Il percorso verso la genitorialità è spesso intriso di gioie immense, ma talvolta è costellato di sfide inaspettate e dolori profondi. La storia di Bianca Atzei, artista nota al pubblico italiano, e del suo compagno Stefano Corti, inviato de Le Iene, è una testimonianza toccante di questo cammino complesso, che ha incluso la fecondazione assistita, la perdita di un figlio e, infine, la gioia della nascita. La loro esperienza ha gettato luce su temi ancora considerati tabù, offrendo coraggio e speranza a molte coppie.

Il Profondo Desiderio di Costruire una Famiglia
Bianca Atzei e Stefano Corti sono fidanzati dalla primavera del 2019. Entrambi avevano avuto relazioni precedenti, lei con Max Biaggi e lui con Veronica Ruggeri. A mostrare, per la prima volta, la coppia insieme è stato il settimanale Diva e Donna che li fotografò mano nella mano a Milano. Da subito, il desiderio di avere un bambino ha unito la coppia. Dopo pochi mesi di convivenza, hanno cercato subito di avere un figlio.
Per più di un anno, Bianca e Stefano hanno provato a concepire naturalmente, ma con il passare dei mesi lo sconforto era sempre più forte, così come la paura che qualcosa non andasse. La cantante, 34 anni, ha espresso le difficoltà di questo periodo: "Spesso ci siamo sentiti dire 'Non pensarci, più ci pensi e più non arriva'". Tuttavia, questa affermazione si rivelava difficile da applicare per una donna che desiderava ardentemente diventare madre. "Ma come fa a non pensarci una donna ogni volta che arriva il ciclo?" spiegava ancora, sottolineando che quando si è sentita pronta a diventare madre con il passare dei mesi "la mente inizia a fare brutti scherzi. Pensi che ci possa essere qualcosa che non va e cominci a risentirne". Il desiderio di avere un figlio era così forte che le sembrava di "vedere donne in dolce attesa ovunque, e non sei tu: nelle pubblicità, per strada".
Dopo un anno che non succedeva nulla, la coppia ha deciso di farsi aiutare. Bianca ha raccontato il loro percorso per sensibilizzare su un argomento di cui, a suo dire, "si parla poco, ma che accomuna purtroppo tante coppie". Ha riconosciuto che chi dice "smetti di pensarci che poi arriva" dice una sciocchezza, perché "oggi non è automatico per una donna, anche della mia età, restare incinta".
La Fecondazione Assistita e la Prima Gravidanza: Gioia Svanita e il Dramma dell'Aborto Spontaneo
Dopo un anno di tentativi infruttuosi, Bianca Atzei e il compagno hanno deciso di ricorrere alla fecondazione assistita. "È stata una procedura intensa, ma è andata subito bene", ha confessato Bianca. Il percorso di fecondazione assistita si è rivelato fisicamente ed emotivamente impegnativo: "E non è stato facile, devi essere super disponibile, le punture in pancia sono pesanti, te le fai da sola, non è facile trovarle, sono costosissime". Nonostante le difficoltà, la speranza era altissima.
"Quando ho visto quel test positivo è stata l'emozione più bella della mia vita", ha raccontato Bianca. "Eravamo al settimo cielo, avremmo voluto urlarlo al mondo intero". La gioia era tale da sentirsi "invincibile" e trasformata: "Vedi una luce immensa intorno a te, non esistono giornate buie o brutte. Diventi mamma nel momento in cui tieni in mano il test di gravidanza e scopri che è positivo: all’improvviso sei fortissima, non ti aspetti nulla di brutto". In quel momento, "pensavo di essere invincibile e mi sentivo già mamma. Non pensavo che sarebbe potuto succedere qualcosa di brutto perché ero così felice".
Dopo aver scoperto la gravidanza, i controlli erano frequenti: "all'inizio devi fare i controlli un giorno sì e uno no, smetti di fare tutto quello che può mettere a rischio la gravidanza". Il suo corpo iniziava a cambiare, percepiva il seno diverso e le nausee: "Ti accorgi subito dal seno che il tuo corpo sta cambiando, cominciano le nausee, ti senti diversa. Soprattutto, sei felice".
Tuttavia, quella felicità si è interrotta bruscamente. Bianca ha perso il figlio che aspettava dopo la fecondazione assistita. "Era l'ultima ecografia per uscire dai mesi di rischio, eravamo pronti a dare questa notizia meravigliosa che poi però si è trasformata in una tragedia", ha ricordato. La tragedia si è manifestata in modo improvviso: "Quasi al quarto mese, la notte prima di un’ecografia importante. Avevo un grandissimo mal di testa, e non ne ho mai sofferto, tant’è che ho detto a Stefano: 'Domani facciamo un tampone perché forse è il Covid'". Invece, la cruda realtà era che "il battito non c’era più". "La felicità è sparita nel momento in cui abbiamo saputo che la gravidanza si è interrotta e si è dovuti intervenire chirurgicamente", ha dichiarato.
Il dolore non è ancora passato, ma il coraggio di affrontarlo nemmeno. Bianca ha confessato di essersi sentita "in colpa" dopo l'inaspettata interruzione di gravidanza. "Dopo un aborto ti chiedi: ma cosa ho sbagliato? Cosa ho fatto che non dovevo? In che cosa non sono stata abbastanza attenta? Ti colpevolizzi". La ginecologa ha provato a tranquillizzarla, spiegando che non dipendeva da lei, che può succedere. "Si fa fatica a capire quello che è successo", ha proseguito.
Bianca Atzei ha scelto di parlare apertamente di questa dolorosa esperienza sui social media e in televisione. "Non voleva filtri per definire il 'lutto', l’aborto spontaneo appena avuto dopo la fecondazione assistita, un cammino intrapreso assieme al compagno Stefano Corti, inviato delle Iene". Ha spiegato il motivo della sua scelta: "Perché sui social va sempre tutto bene, siamo belli, sorridenti, io per prima ritocco le mie foto giocando con i colori, prima di pubblicarle. Sento la responsabilità di essere un personaggio pubblico e cerco di essere lieve, per alleggerire chi mi segue. Ma dopo quello che era successo non potevo far finta di niente, sarei stata disonesta".
Il racconto pubblico ha innescato una catena di solidarietà. "Mi ha dato tanta forza e coraggio", ha affermato Bianca. "Ci siamo date forza a vicenda: io raccontando la mia storia, le altre donne scrivendomi le loro. Alcune hanno perso il figlio al nono mese, altre hanno abortito otto volte prima di portare a termine la gravidanza. Storie incredibili che mi hanno fatto sentire meno sola". Ha compreso che "tantissime donne hanno affrontato e affrontano questo dolore e ora so cosa si prova e cosa vuol dire passare, in un battito di ciglia, dalla felicità più grande alla sofferenza più forte". "Raccontarlo è come liberarsi di un qualcosa di cui non hai colpa e per cui non devi provare vergogna. Bisogna solo andare avanti". Molti personaggi noti, tra cui Gigi D’Alessio, Gianni Morandi, Alessandra Amoroso, Carlo Conti e sua moglie, le hanno manifestato affetto. Bianca si è resa conto di non essere sola: "Ci sono tantissime donne che vivono questa sofferenza e si sentono in colpa come mi sono sentita io, vorrei dare a loro coraggio". Infertilità, fecondazione assistita, aborto: temi ancora tabù su Instagram, ma che grazie alle testimonianze di personaggi noti come Lena Dunham, Anne Hathaway, Natalie Imbruglia (diventata mamma di Max Valentine grazie alla fivet) e Paola Turani (che ha condiviso la gioia di un figlio dopo 10 anni di tentativi), stanno trovando modo di venire alla luce e discussi liberamente. Bianca e Stefano hanno dimostrato di avere il coraggio di "mostrarsi fragili", hanno la piena consapevolezza che non sarà facile ma vogliono essere più forti di tutto e tutti.

La Rinascita e l'Arrivo di Noa Alexander
Dopo il drammatico aborto, Bianca e Stefano non si sono arresi al desiderio di diventare genitori. "Sono sicura che arriverà di nuovo qualcosa di bello perché ho sempre sperato", aveva detto Bianca. E così è stato. Bianca Atzei è rimasta incinta. Solo l'anno scorso, a ottobre, aveva parlato del lungo calvario che lei e il compagno Stefano Corti hanno dovuto affrontare per riuscire a formare quella famiglia che tanto volevano. Oggi però sui loro volti torna a splendere il sorriso e con grande gioia Bianca e Stefano hanno annunciato che presto sarebbero diventati genitori. "Ti abbiamo desiderato/a più di ogni altra cosa al Mondo. Ti aspettiamo e ti daremo tutto il nostro amore…", queste le dolcissime parole scelte per descrivere le due immagini condivise su Instagram: una di lei con il pancione e una dell'ecografia.
La seconda gravidanza, incredibilmente, è avvenuta in modo naturale. "Noa è stato concepito in modo naturale. Ed è incredibile, perché per la prima gravidanza avevamo tentato tre anni", ha rivelato Bianca. Questo figlio, fortemente voluto dopo un aborto spontaneo frutto di una fecondazione assistita, ha rappresentato una rinascita.
Anche durante questa gravidanza, Bianca ha affrontato delle sfide. A causa di una polmonite, è stata ricoverata in ospedale. Una strana assenza sui social aveva allarmato i fan, così Stefano Corti aveva fatto sapere su Instagram quanto accaduto: "In tanti ci avete scritto come mai Bianca è sparita da qualche giorno dai social. Purtroppo ha avuto problemi di salute oltre una polmonite in atto. Fortunatamente è in ripresa ma ancora ricoverata".
Mancava pochissimo all'arrivo di Noa Alexander, il primo figlio di Bianca Atzei e del compagno Stefano Corti. I due hanno voluto fortemente questo figlio. Alla fine, il 18 gennaio, è nato Noa Alexander. Stefano Corti ha voluto raccontare il parto, mostrando il punto di vista del papà e chiarendo anche alcuni punti poco chiari ai loro followers. "Finalmente è nato, ce l'abbiamo fatta", ha detto Stefano Corti a Le Iene.
Stefano ha rivissuto il momento in cui ha scoperto che Bianca era incinta: "Un giorno ero sul divano e dopo un po' è arrivata la mamma di Bianca con un piatto chiuso dicendomi di guardare dentro. Io ho aperto e c'era il test di gravidanza con scritto incinta". Ha confermato che "è stato un figlio voluto", precisando: "abbiamo cercato questo bambino per tre anni. Non arrivava e abbiamo provato a fare la fecondazione assistita. È rimasta incinta e poi, purtroppo, al terzo mese di gravidanza, ci hanno detto che non c'era più la vita. Poi ci abbiamo riprovato ed è arrivato in maniera naturale".
Le telecamere di Italia 1 hanno seguito la coppia in ospedale il giorno della nascita del bambino. "Ho iniziato a percepire la sensazione di essere padre nel momento in cui il medico tirava fuori la testa di nostro figlio da Bianca", ha raccontato Stefano. Il parto è avvenuto tramite taglio cesareo: "Abbiamo fatto il cesareo, quindi non c'è stata la famosa corsa all'ospedale". Questo è stato necessario perché "il bambino era podalico". Stefano ha confessato di essere stato più teso di Bianca: "Ero più teso io di lei", aggiungendo: "Ho visto il chirurgo che tirava fuori dalla pancia Noa, è stata un'emozione incredibile". Ha anche descritto come l'ultimo mese di gravidanza per Bianca sia stato "molto duro e faticoso". Nel servizio mandato in onda a Le Iene, Corti ha mostrato tutta la sua ansia e l'attesa prima del parto, coronata con la gioia della nascita del loro bambino.

In tutto questo però, visto che Le Iene restano Le Iene, non è mancato uno scherzo. "Avevamo stabilito che se fosse stato maschio il nome lo avrebbe scelto lei. A me piaceva Noah, a lei Alexander, però alla fine ha scelto di chiamarlo Noa Alexander, imponendomi però di togliere l'h finale dal nome". Corti ha fatto credere alla Atzei, con un falso certificato di nascita, di averlo registrato con l'acca. La cantante, provata dal parto, è rimasta molto delusa dalla sua decisione e i due hanno avuto una piccola discussione. Alla fine, Bianca, anche se con toni pacati, gli ha fatto capire di aver esagerato affermando: "Fino a quando non mi scoccio e ti mando a f". Temendo il peggio, a quel punto Corti ha rivelato lo scherzo tra le risate sue e di Bianca, che ha commentato: "Ma anche ora dovete rompermi le p".
Dopo la nascita di Noa Alexander, Bianca e Stefano hanno condiviso sui social le emozioni di essere genitori. "Quello che prova il mio cuore non riesco a spiegarlo. Grazie al mio fidanzato che amo e finalmente ho visto emozionarsi e piangere di gioia", aveva scritto la cantante a corredo di alcune foto e video dall'ospedale con il figlio. "Indescrivibile", aveva scritto Stefano Corti, che a corredo di uno scatto in cui allattava il figlio Noa Alexander, e di altre foto con la compagna e il loro primogenito, aveva aggiunto: "L'uomo quando diventa papà matura di colpo". Noa ha già un fratello, Gabriele, il primogenito di Stefano Corti avuto da una precedente relazione. "Hanno un rapporto fortissimo. Gabriele ha 16 anni e vive a Marsiglia, e non si vedono spesso ma quando si abbracciano, vedo un trasporto che Noa non ha con gli altri", ha raccontato Bianca.
Bianca Atzei è una mamma molto affettuosa. Garantisce a Diva e Donna che al suo piccolo Noa "non gli mancherà mai un abbraccio o un bacio. Mai". La cantante è una mamma felice anche con il suo lavoro, ma senza esagerare: "Con sacrifici, come tutti. Ma ho la tata migliore possibile: mia madre Gemma. Non faccio più cinque concerti di fila: magari ne metto in calendario tre con un giorno di stop. A me piace fare la mamma, ma desidero anche dedicarmi al mio mestiere. Senza, non ce la farei".
La Donna Dietro la Cantante: Vita, Carriera e Battaglie Personali
Veronica Atzei, meglio nota come Bianca Atzei, è nata a Milano l'8 marzo del 1987 da genitori di origini sarde, sardissimi dell’Oristanese, dove lei ha trascorso ogni estate e ogni Natale da quando è nata, orgogliosa del sangue tenace che le scorre nelle vene. Ha scelto il nome d'arte "Bianca" dieci anni fa, quando ha cominciato a scrivere canzoni e non si riconosceva in quel "Veronica" con cui l’hanno battezzata gli unici che continuano a chiamarla così, il padre Renato e la madre Gemma. Parla con gentilezza, rallentando quando le parole fanno più male, nella sua casa milanese di Porta Nuova, protetta dalla mamma, da un’amica e da Mela, spitz di Pomerania di quattro anni che scodinzola vicino al tavolo.
La passione per il canto comincia sin da piccolina, inizia a studiarlo infatti all'età di 8 anni. Bianca interrompe presto il percorso scolastico, in quarta superiore, per alcuni problemi di salute e successivamente si iscrive al MAS - Music Art and Show - di Milano, ottenendo prime esperienze come cantante. Riesce così a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo: anche come corista a ‘Domenica Cinque’ di Barbara D'Urso.
La sua carriera musicale ha avuto alti e bassi. Ha provato due volte a partecipare al Festival di Sanremo, ma con scarsi risultati iniziali. Dopo varie collaborazioni, tra cui con i Modà, Bianca si ripropone nel 2015 e riesce a conquistare un posto tra i big in gara con il brano ‘Il solo al mondo’, classificandosi 14esima. Dal 2015 al 2017, Bianca Atzei è stata legata sentimentalmente all'ex pilota motociclistico Max Biaggi.
I problemi di salute hanno segnato profondamente la sua vita. Nel 2015, durante la sua prima partecipazione al Festival di Sanremo tra i Big, la cantante ha avuto un problema al cuore. Al settimanale ‘Starbene’, Bianca ha raccontato: “Una notte mi sono svegliata molto agitata, avevo la tachicardia, ma tutti pensavano fosse l’ansia del debutto. Conclusa la gara la situazione è peggiorata. Il medico mi ha detto che avrebbe dovuto operarmi d’urgenza. In pratica, c’era un foro nel cuore, fra atrio e ventricolo. Di solito si chiude nelle prime settimane di vita, ma nel mio caso era rimasto aperto. Così mi hanno messo una protesi di acciaio, una specie di ombrellino. Ho capito davvero cosa significa essere terrorizzata”.
Inoltre, Bianca ha affrontato gravi emicranie fin dalle scuole superiori. In quegli anni ha cominciato a soffrire di emicranie fortissime e invalidanti. Spesso doveva ricoverarsi all’ospedale per lunghi periodi, anche due mesi. Era diventato impossibile continuare a studiare. È stata curata al San Raffaele e poi al Besta. Adesso questi attacchi le vengono una volta al mese e riesce a gestirli. Ha fatto una rivelazione non da poco: "Ho pensato di farla finita, perché non potevo continuare a vivere in quel modo, non potevo fare più niente. Ma sono fifona e non ho trovato il coraggio. La mia famiglia è stata fortissima, fondamentale. Sono stati 7-8 anni pesanti…".

Nonostante le difficoltà, la sua resilienza l'ha portata avanti. Ha scelto una sua canzone con J-Ax, Intro, per fotografare il periodo difficile ma allo stesso tempo di grande forza e resilienza che sta vivendo. "Ricominciare da meno di zero e finalmente sollevare il velo. E raccontarvi veramente lo spettacolo riprende. Benvenuti a tutti quelli come me": Bianca Atzei non ha gettato la spugna, anzi, il calore e la vicinanza della gente dopo il racconto social dell’aborto le ha dato la linfa per continuare a rincorrere il suo sogno più grande, quello di diventare mamma.
Per quanto riguarda il futuro professionale, Bianca ha in programma un nuovo album, che per lei è davvero importante. Dal lockdown ha cominciato a scrivere canzoni, più mature, ha cambiato etichetta discografica, ora è Apollo Records. Il disco uscirà nel 2022 e sarà pieno di collaborazioni. Il suo sogno, "quello della vita…", sarebbe una collaborazione con Mina. "Avevo scritto una canzone per lei dieci anni fa, mi ha risposto, ma non l’ha presa", ha rivelato. Ha anche un'attività imprenditoriale: il Cera, un locale in zona Porta Venezia, assieme a Massimo Sanità e ad Angelo Roccavilla, inaugurato a giugno. Ormai va lì quasi tutte le sere.
La possibilità di tornare a Sanremo ora che non c'è più Amadeus è incerta: "Non so se ripropormi, sono sincera. Gli anni passati sono sempre stata scartata: una volta con una canzone scritta da Gigi D’Alessio e un’altra in duetto con Arisa". I rifiuti fanno male: "Un rifiuto porta sempre un periodo down, non è mai bello sentirsi scartati…".
Per quanto riguarda le esperienze televisive, l'esperienza più bella che ha fatto è stata a Tale e quale show. Quella che rifarebbe oggi è l'Isola dei Famosi ("Con la consapevolezza di adesso, sì. Nei primi anni avrei risposto no. Ero impreparata, non conoscevo le dinamiche televisive…"). Quella che farebbe oggi è invece Pechino Express: “Mi mancherebbe Noa. Però non è che una diventa mamma e non può più fare niente!”. Ha anche aspettative per una chiamata per una serie televisiva o un film.
Infine, sul matrimonio con Stefano, la domanda del settimanale diretto da Angelo Ascoli ha ricevuto una risposta chiara: «Bisogna chiederlo a lui! Ma con Noa quel desiderio mi è passato, si è chiuso un cerchio: oggi sono felice, non mi manca più niente. Magari, ne riparleremo se sarà Noa a chiederlo».
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