La chiacchiera sul fatto che la coppia Beyoncé e Jay-Z provi a regalare un fratellino alla figlia Blue Ivy è circolata sul web per quasi un anno. Simultaneamente, alcune fonti anonime hanno affermato che la cantante e il suo marito, il magnate musicale, avessero deciso di rivolgersi all'aiuto di un utero in affitto. Secondo queste fonti, la coppia non era pronta a rischiare, perciò, dopo che tutti i documenti legali furono preparati, hanno trovato una donna ideale che sarebbe stata capace di portare in grembo il loro bambino. Ci sono stati anche messaggi che suggerivano come Jay-Z volesse veramente avere ancora un bambino, che gli avrebbe permesso di diventare ancora più vicino all'amata moglie.

Hollywood Life ha riportato che, sebbene Jay-Z sogni disperatamente di avere un secondo bambino, si preoccupa anche per la sua moglie e non vuole rischiare ancora una volta. La maternità surrogata in Brasile è consentita, ma vi è un dettaglio necessario interessante. La fecondazione in vitro (IVF) è considerata il metodo più popolare per le gravidanze multiple. C'è un'ipotesi che i gemelli nascano più spesso dopo la fecondazione in vitro.
Tuttavia, la cantante Beyoncé Knowles, all'epoca trentenne, ha svelato tutti i segreti della sua recente gravidanza, smentendo categoricamente queste voci. In un'intervista rilasciata a People magazine, che l'ha incoronata "Donna più bella del mondo", la cantante ha per la prima volta risposto alle accuse di quanti hanno definito falsa la sua gestazione. "È stato assurdo. Mi ha fatto molto male leggere quelle assurde illazioni. Ma come diavolo se la sono inventata una storia simile?", ha dichiarato, visibilmente turbata.
A rincarare la dose ci ha pensato poi Tina Knowles, madre di Beyoncé: "Ho trovato molto crudele che qualcuno potesse pensare che mia figlia fosse così diabolica da montare una sceneggiata per nove mesi. Come madre, mi ha addolorata molto sentire certe voci".

In effetti, dall'annuncio della dolce attesa di Beyoncé agli MTV Awards 2011, a molti tabloid è venuto il dubbio che la cantante e suo marito Jay-Z si fossero rivolti a una madre surrogata per avere un figlio. Nessuna foto della cantante con il pancione in bella vista (ormai una prassi per le celebrità), l'incidente durante un'intervista in Australia dove la rotondità addominale dell'artista è sembrata quasi scivolare nel vestito, e poi il fisico di Beyoncé tornato in splendida forma a solo un mese dal parto, hanno alimentato certi sospetti.
L'artista ha dato alla luce la piccola Blue Ivy Carter il 7 gennaio scorso e ha dichiarato di aver messo su ben 23 chili durante la gravidanza. "Non riuscivo nemmeno a riconoscermi con tutti quei chili addosso. Solo al nono mese sono ingrassata di nove kg", ha rivelato.
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Beyoncé ha spiegato che per lei è stato di grande aiuto allattare la sua bambina. "Ho allattato Blue Ivy per dieci settimane e incoraggio le donne a farlo perché fa bene a voi e fa bene al bambino", ha affermato. Ha poi dettagliato il suo percorso per ritrovare la forma fisica: "Ho iniziato una dieta molto rigorosa e attività fisica quattro volte a settimana". Questo ha contribuito a spiegare la sua ritrovata forma fisica.
Ora che è tornata in forma, Beyoncé è pronta a tornare in pista con le esibizioni dal vivo. La cantante si è esibita al Revel Resorts di Atlantic City durante il weekend del Memorial Day (26, 27 e 28 maggio), dimostrando la sua vitalità e il suo ritorno sulle scene.
La cantante ha respinto con forza l'idea di una gravidanza finta o di una maternità surrogata. "Pazzesco. Non parlo di qualcosa di offensivo, ma di folle", ha commentato riguardo alle insinuazioni. "Ho pensato sin da subito che fosse molto ingiusto e molto crudele che qualcuno potesse pensare questo".
La sua gravidanza è stata descritta come "imperdonabilmente retrò" e "banale" da alcuni osservatori di Hollywood, abituati a scandali e procedure complesse per concepire. Beyoncé, invece, non ha fatto ricorso a donatori o a uteri in affitto. Non ha 50 anni ed è eterosessuale. Non ha mangiato fanghi miracolosi, non ha tracannato cocktail di ormoni, non ha riorganizzato la sua casa secondo i dettami del feng shui per favorire la fertilità, non ha affittato un utero, non si è nemmeno fatta fecondare artificialmente, non ha scelto un donatore da un catalogo, non ha aspettato i cinquant'anni per diventare madre. Ha usato le sue stesse "uova", il seme del marito (la star dell'hip hop, Jay Z), e per "portare" a spasso la creatura sta usando il suo grembo.

Hollywood è perfino un po’ schifata dall’incresciosa, banale gravidanza imperdonabilmente retrò della cantante Beyoncé Knowles, fiera della sua pancia gonfia di un bambino ma di nessun mistero. Per intendersi. Perché l’ex Destiny’s Child adesso ha trovato il suo destino in un bambino, che si è "fatta in casa" alla vecchia maniera, ma prima, negli anni, si è trasformata in un brand internazionale. Con il suo ultimo tour ha guadagnato 120 milioni di dollari, produce due linee di abbigliamento, ha da poco lanciato il suo nuovo profumo, ha recitato con Clint Eastwood, ha cantato per la festa di insediamento del presidente Obama, si è impegnata in un sacco di attività benefiche. E insomma è già talmente sazia di futuro che pare abbia deciso di fermarsi un attimo per godersi l’unica cosa che ancora le mancava: un figlio.
Altra scelta incomprensibile per i nevrotici vip di Los Angeles che in tutta questa normalità intravedono una spocchia sospetta. Ma chi si crede di essere quella lì?! Non ha pagato una madre surrogata come Sarah Jessica Parker e Nicole Kidman, non è una spasmodica dell’adozione come Madonna (finita nei guai per quella eccessivamente frettolosa e legalmente poco ortodossa in Malawi) o come Angelina Jolie (che ormai ha un figlio di ogni nazionalità), non è una collezionista di gravidanze come Victoria Beckham, non si è "scompensata" per l’ansia di non riuscire a rimanere incinta e quindi non si è messa a provare tutte le cliniche per la fertilità come fossero i cavallucci di una giostra, non è dovuta nemmeno ricorrere a donatori o uteri in affitto come Elton John perché lei è una donna, suo marito è un uomo e perciò sono già a posto così: sono autobastevoli. Ma che razza di presuntuosa questa ugola benedetta dall’abbronzatura morbida e dall’incintamento tradizionale! Non un’incognita sulle generalità del futuro padre, non un video che racconti il concepimento, non una canzone celebrativa per sfruttare un po’ la faccenda, non un aiutino pubblicitario a immortalare l’evento. Nulla che tesaurizzi oggi le smagliature di domani. Nessun dollaro a riempire le occhiaie delle notti insonni, nessuno scandalo da copertina a ripagare il futuro mal di schiena. Perché tanto non è vero che ogni pubblicità è una buona pubblicità. Non è una pancia gravida di Occidente questa di Beyoncé, tantomeno gravida di Hollywood. Una pancia che sta fresca nelle lenzuola di lino e che aspetta quello che c’è da aspettare. È una pancia di quelle che succedono, questa di Beyoncé, trent’anni dopodomani e il tempo giusto nel sangue. Il tempo giusto nel ventre.

Come andranno le cose per il neopapà Jay-Z? Beh, a quanto sembra il rapper sarebbe nato proprio per fare il padre! "È nato per fare il papà - rivela la cantante - ed è il mio principale punto di riferimento". Questa affermazione sottolinea il profondo legame e il ruolo centrale che Jay-Z assume nella loro vita familiare, smentendo ulteriormente qualsiasi speculazione su difficoltà o ricorso a metodi non convenzionali per la genitorialità. La loro esperienza, secondo Beyoncé, è stata un percorso naturale e gioioso, un'affermazione di normalità in un mondo di celebrità spesso incline all'eccesso e alla ricerca costante del sensazionalismo. La loro scelta di vivere la gravidanza e la nascita in modo così diretto e autentico ha rappresentato, per molti, un ritorno a valori più tradizionali, un gesto quasi sovversivo nel panorama mediatico contemporaneo.