L'avventura della gravidanza è un momento emozionante nella vita di molte donne, ma richiede anche una serie di preparativi e precauzioni per garantire il benessere della madre e del bambino. Gli integratori alimentari giocano un ruolo importante durante tutto il percorso, dall'inizio della ricerca della gravidanza fino alla gestazione stessa. Tuttavia, è essenziale fare scelte informate e consapevoli riguardo agli integratori da assumere, poiché alcuni possono avere implicazioni significative sulla salute. Tutte le tipologie di integrazioni, soprattutto quelle che riguardano le gravidanze, devono essere sottoposte a strettissima supervisione medica onde evitare qualsiasi tipo di spiacevole conseguenza.

La fertilità femminile: comprendere i meccanismi e il ruolo del tempo
Con il termine fertilità in ambito medico si indica la capacità biofisiologica della donna e dell’uomo di avere figli, una sorta di attitudine a concepire il cui contrario è espresso dal termine sterilità. Una cosa fondamentale da sapere è che la fertilità sia maschile sia femminile risente dei normali processi di invecchiamento dell’organismo e diminuisce all’avanzare dell’età. La fertilità femminile cambia con l’avanzare dell’età, dato che nel tempo diminuisce il numero di follicoli, le strutture che contengono gli ovuli. Per questo motivo, se a 13 anni si ha una riserva media di 180.000 ovuli, a 35 anni questa quantità scende fino a 16.000.
Dal punto di vista medico, l'infertilità si diagnostica dopo 12 mesi di rapporti liberi e non protetti, o 6 mesi se la donna ha più di 35 anni e presenta fattori di rischio. Tra le cause di infertilità femminile troviamo spesso squilibri ormonali legati alla tiroide: gli ormoni tiroidei modulano la ciclicità mestruale influenzando i livelli di prolattina. Se la quantità di questo ormone si altera, l’effetto è il blocco dell’ovulazione e una minore ricettività dell’endometrio all’impianto dell’embrione. Inoltre, le infezioni uterine, come la Clamidia, e le infezioni vaginali ricorrenti, come la Candida, portano a problemi di fertilità. Tra i sintomi dell’infertilità femminile abbiamo il ciclo mestruale irregolare, che indica un’ovulazione anomala, dura più a lungo del normale o si presenta ogni 21 giorni. Anche perdita di capelli, peluria eccessiva sul viso e chili di troppo, se associati a cicli irregolari, sono segni che qualcosa non funziona come dovrebbe e possono indicare la presenza di ovaio policistico.
Strategie per favorire il concepimento: stile di vita e integrazione
Volete tanto diventare genitori, ma il vostro desiderio tarda a realizzarsi? Quando si vuole concepire un figlio non è detto che ci si riesca immediatamente. La regola aurea è quella di avere costanza nel mantenere delle buone abitudini: avere uno stile di vita sano, mangiare bene, praticare attività fisica, non fumare ed eliminare le cause di stress. Oltre a queste buone pratiche, è possibile avere un aiuto in più assumendo degli integratori per la fertilità, che hanno lo scopo di migliorare lo stato di salute e favorire il regolare funzionamento dell’organismo.
Il primo passo per chi cerca una gravidanza è il calcolo dell’ovulazione, ovvero dei giorni fertili durante il ciclo mestruale. Nelle donne con un ciclo regolare il periodo periovulatorio è 4 giorni prima e 4 giorni dopo l’ovulazione. In quel periodo la donna è fertile e ha la possibilità di rimanere incinta. Nel caso questo non sia regolare, un altro test della fertilità prevede l’analisi dell’ormone LH, che si misura con test delle urine acquistabili in farmacia.
Il ruolo delle vitamine e dei nutrienti specifici
Per sostenere la fertilità, esistono diversi tipi di integratori che possono supportare l'organismo. Le vitamine del gruppo B sono essenziali in questo contesto: la loro carenza può causare una mancata ovulazione, e la mancanza di vitamina B2 è addirittura legata alla sterilità. Assumere un integratore a base di vitamina B può quindi agire in modo positivo nella fase dell'ovulazione.

Le vitamine del gruppo B supportano molteplici importanti funzioni, tra cui il normale metabolismo energetico (B1, B6, B12), la fisiologica emopoiesi (acido folico o B9) e la regolare formazione dei globuli rossi. In particolare:
- Vitamina B1 (tiamina): sostiene il sistema cardiaco e nervoso, combattendo la stanchezza mentale.
- Vitamina B3 (niacina): garantisce il funzionamento del sistema nervoso e la salute della pelle.
- Vitamina B5 (acido pantotenico): aiuta a metabolizzare gli ormoni steroidei e la vitamina D.
- Vitamina B6 (piridossina): fondamentale per il metabolismo degli amminoacidi e dell'omocisteina.
- Vitamina B12: essenziale per la formazione dei globuli rossi e per il sistema nervoso.
Focus su Be-Total Plus e formulazioni polivitaminiche
Così come per tutti gli altri integratori, l'assunzione di Be-Total PLUS dovrebbe essere suggerita in caso di aumentato fabbisogno quotidiano, non appagabile tramite la comune alimentazione. La casa produttrice suggerisce l'assunzione di una compressa al giorno, in grado di soddisfare la richiesta giornaliera di ogni singola vitamina del complesso B. È fondamentale ricordare che gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata. Il prodotto è sconsigliato nei soggetti asmatici e nelle persone allergiche ai salicilati, al glutine o al lattosio.
Sebbene ben tollerate, le vitamine del gruppo B, ed in particolare la B6 e la B3, se prese ad alte dosi, possono determinare nausea, crampi addominali o affaticamenti epatici. Un'altra opzione è il B-VITAL totale, formulazione che comprende vitamine del gruppo B bilanciate e 400 mcg di folato nella sua forma attivata (5-MTHF), utile per contribuire alla crescita dei tessuti materni in gravidanza. B-VITAL totale 500 contiene invece una dose maggiore di Vitamina B12 per condizioni di particolare aumentato fabbisogno.
Come leggere un’etichetta alimentare
L'acido folico: protagonista nella pianificazione e nella gestazione
L'acido folico (vitamina B9) è fondamentale in gravidanza in quanto contribuisce allo sviluppo del sistema nervoso del feto. È essenziale per la sintesi del DNA e la trasmissione dei caratteri ereditari. Esiste una differenza importante tra l'acido folico e i folati: i folati sono la forma naturale presente negli alimenti (asparagi, broccoli, carciofi, spinaci, legumi, arance, kiwi), mentre l'acido folico è la forma di sintesi presente nei formulati vitaminici.
Raccomandato già dalle fasi iniziali della pianificazione della gravidanza, una dose giornaliera di 400 microgrammi è generalmente suggerita, incrementabile su indicazione medica. Oltre all'acido folico, altri elementi cruciali sono:
- Ferro: importante per prevenire l'anemia sideropenica e favorire lo sviluppo ematico del feto.
- Calcio: cruciale per lo sviluppo osseo del bambino.
- Vitamina D: essenziale per la salute delle ossa e il sistema immunitario, sostiene anche la funzione ovarica.

Precauzioni: cosa evitare durante la gravidanza
Durante la gravidanza, l'attenzione verso ciò che si assume diventa fondamentale. Nonostante molti integratori possano essere benefici, ci sono alcuni che dovrebbero essere evitati per prevenire rischi potenziali:
- Integratori di Vitamina A: in dosi elevate, specie se sotto forma di retinolo, può causare malformazioni nel feto.
- Integratori a base di erbe: spesso mancano studi esaustivi sugli effetti in gravidanza.
- Caffeina: un'eccessiva assunzione è associata a un aumento del rischio di aborto spontaneo e basso peso del nascituro.
- Stimolanti: gli integratori per il controllo del peso o qualsiasi sostanza regolatrice dell'appetito sono assolutamente sconsigliate.
Ogni gravidanza è unica e le esigenze nutrizionali possono variare da donna a donna. È sempre necessario consultare un medico o un ginecologo prima di iniziare qualsiasi integrazione, poiché la salute riproduttiva beneficia enormemente di una visione olistica che considera l'alimentazione, l'esercizio fisico, il riposo adeguato e la gestione dello stress, oltre all'uso consapevole di supplementi vitaminici.