Idratazione e benessere in gravidanza: una guida completa per la mamma

Bere fa sempre bene, in qualunque momento della propria vita, ma, a maggior ragione durante la gravidanza. Dopo averlo tanto atteso, il caldo è finalmente arrivato. Gli esperti, però, ricordano alle future mamme l’importanza di bere per assicurare una corretta idratazione per sé e per il bambino nel pancione. La bella stagione e le vacanze favoriscono, infatti, passeggiate e pomeriggi all’aria aperta, aumentando però la perdita di acqua e sali minerali e aumentando il rischio di pressione bassa e svenimenti.

Donna incinta che beve acqua in un ambiente luminoso e rilassante

L'importanza dell'acqua come pilastro fondamentale

Bere acqua è la prima regola per idratarsi in gravidanza. Non bisogna aspettare di avere sete: bisogna bere durante tutto l’arco della giornata. L’acqua deve essere minerale naturale, a temperatura ambiente: aiuta a combattere la stipsi, favorendo il transito intestinale ed evitando il rischio di congestioni.

L’acqua migliore in gravidanza è quella a basso contenuto di sodio, per favorire la diuresi e combattere la ritenzione idrica, che spesso colpisce le donne in attesa. Questa andrebbe alternata ad acque a media mineralizzazione, con un buon apporto di sali minerali, per assicurare alla mamma e al bambino i nutrienti utili per la salute. L’ideale in gravidanza sono 2 litri al giorno, divisi tra acqua, tisane tiepide alle erbe, tè non zuccherati, succhi di frutta e frullati allungati con acqua, centrifugati, frutti e vegetali interi o a pezzi. Quando le temperature sono alte, è importante bere almeno 2 litri di acqua nell'arco della giornata a piccole dosi. Anche se si soffre di ritenzione idrica, è importante mantenere l'organismo ben idratato, nonostante possa sembrare che la futura mamma non sudi.

Bevande consigliate e alternative sane

Se di solito bevi poco, prova a prepararti una bevanda calda, come una tisana o un infuso, o a prevedere come spuntino una spremuta d’arancia. Ottimi i mix di agrumi spremuti, il tè fresco arricchito con foglie di menta, fettine di limone, un pizzico di cannella, noce moscata, chiodi di garofano o zenzero, essenze utili contro le nausea. Alcune tisane ed infusi (da consumare tiepidi) possono aiutare a mitigare la nausea, soprattutto quelli a base di zenzero, camomilla e menta. Una buona tisana allo zenzero può essere preparata anche in casa versando acqua bollente su qualche fettina di zenzero fresco e lasciando insaporire per qualche minuto.

È bene, tuttavia, mantenere una certa cautela con il tè verde: secondo alcuni studi, potrebbe ridurre l’assorbimento dell’acido folico, fondamentale in gravidanza. Anche quanto a tè e caffè, il loro consumo in gravidanza non va annullato ma ridotto in quanto contengono sostanze eccitanti (rispettivamente teina e caffeina). Non vanno superate le due porzioni al giorno. Le gestanti che bevono molti caffè rischiano problemi di pressione alta e aumento della frequenza cardiaca.

Le tisane in Gravidanza

Cosa evitare per la salute di mamma e bambino

È meglio evitare, invece, le bevande industriali e le bibite gassate: contengono additivi, coloranti e una gran quantità di zuccheri. Una brutta notizia: anche i succhi di frutta che contengono molti zuccheri non sono una buona abitudine, soprattutto in gravidanza quando è bene tenere sotto controllo la glicemia.

Per quanto riguarda gli alcolici, è fortemente raccomandata l’astensione totale da qualsiasi bevanda alcolica a causa degli effetti negativi che l’etanolo può avere sul bambino. L’alcol attraversa senza filtri la placenta, raggiungendo quindi il sangue del feto. Gli enzimi in grado di metabolizzare l’alcol presenti negli adulti non ci sono nei bambini, che quindi non hanno difese. Più bevande del genere si consumano, più si rischia di incorrere in problemi correlati a questa cattiva abitudine, come il rischio di aborto e parto prematuro. Esiste anche una sindrome conclamata detta alcolico-fetale che ha gravi ripercussioni sullo sviluppo intrauterino: dismorfologie facciali, deficit di crescita, disturbi psicologici e neurologici e difetti congeniti di sviluppo degli organi.

Gestione della nausea e dell'idratazione notturna

Il sintomo della nausea in gravidanza è estremamente soggettivo e varia tantissimo da donna a donna: spesso si manifesta al mattino appena sveglie e a stomaco vuoto, ma alcune donne ce l’hanno verso il pomeriggio o la sera, altre ancora la provano per tutto il giorno o anche di notte. Le gestanti che presentano nausea dovrebbero tentare un cambiamento delle abitudini alimentari e dello stile di vita per mitigare il problema.

Durante il giorno, si possono immergere i piedi in una bacinella di acqua fredda e a fine giornata, quando le gambe sono più gonfie, si può fare una doccia tiepida e mantenere nel letto le gambe sollevate grazie all’utilizzo di un cuscino debitamente posizionato. Dormire almeno 7 ore a notte, cercando di riposare bene, è essenziale. Dato l’aumento dell’addome è più facile avere reflusso gastroesofageo, motivo per cui l'idratazione va distribuita correttamente senza eccedere subito prima di coricarsi, preferendo piccoli sorsi d'acqua o tisane tiepide se necessario.

Illustrazione schematica su come posizionare i cuscini per il riposo notturno in gravidanza

Consigli dietetici per supportare l'idratazione

La dieta che favorisce l’idratazione in gravidanza comprende 5 porzioni al giorno di vegetali, cibi ricchi di fibre e proteine, zuccheri complessi come pane, pasta e riso. Tra le verdure più tollerate vi sono broccoli, spinaci e zucchine, inoltre permettono di introdurre tutti i sali minerali, le vitamine, le fibre e gli antiossidanti necessari alla mamma e al proprio bambino. Frutta fresca, da consumare preferibilmente con la buccia (se commestibile, ben lavata e disinfettata), per il grande apporto di minerali, vitamine, antiossidanti e fibre.

La pressione bassa è molto frequente durante la gravidanza e va combattuta mantenendo un'adeguata idratazione. Nei periodi di forte caldo bisogna aumentare l’assunzione di acqua, evitare di alzarsi bruscamente dal letto o dalla posizione seduta, evitare di disidratarsi passando molte ore sotto il sole e assumere sempre acqua prima e dopo l’attività fisica. In caso di giramenti di testa o malessere durante passeggiate o se fa molto caldo, assumere immediatamente una posizione supina e sollevare le gambe, in modo da favorire il ritorno venoso.

L'idratazione dopo il parto

Queste abitudini vanno mantenute anche dopo il parto, per favorire la produzione del latte. È bene, anzi, aumentare l’apporto di acqua tra i 2,5 e i 3 litri al giorno. L’idratazione rimane la chiave del benessere, supportando il recupero fisico e garantendo che il corpo abbia a disposizione tutti gli oligoelementi necessari per affrontare i ritmi della nuova vita con il bambino. Le informazioni contenute in questo testo non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti per ogni dubbio specifico relativo al proprio percorso di gestazione.

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