Il bicarbonato di sodio, noto chimicamente come $NaHCO_3$, è una sostanza estremamente versatile, utilizzata da decenni sia in ambito domestico che alimentare. Spesso associato a rimedi naturali e tradizionali, il bicarbonato viene impiegato per favorire la digestione, in cucina e per l’igiene. Tuttavia, la popolarità di questo composto porta spesso a confondere le sue reali capacità terapeutiche con credenze prive di fondamento scientifico. È un sale derivato dall’acido carbonico, noto per la sua azione tampone, ovvero la capacità di regolare temporaneamente il pH. È importante sottolineare che il bicarbonato non è un farmaco miracoloso e non deve sostituire terapie mediche specifiche.

Il bicarbonato tra fisiologia e chimica
Il bicarbonato di sodio è presente sotto forma di ione bicarbonato ($HCO_3^-$), una componente fondamentale nei meccanismi di regolazione del pH dell’organismo. Una volta assunto, ha la capacità di rendere alcaline - cioè basiche - le urine e altri liquidi corporei. Ha dunque la capacità di neutralizzare gli acidi: per questo viene utilizzato a livello farmacologico in presenza di bruciori di stomaco, gastriti, ulcere peptiche e tutte le volte in cui si renda necessario alcalinizzare le urine. Nel caso di intossicazione da farmaci, il bicarbonato di sodio - sempre grazie all'alcalinizzazione delle urine - ne inibisce il riassorbimento renale, favorendone l'escrezione.
Il bicarbonato di sodio è considerato un farmaco che trova impiego nel trattamento di molteplici patologie come l'acidosi lattica, l'acidosi metabolica, le aritmie ventricolari, lo shock indotto da farmaci e come antiacido nelle pirosi gastriche. Può essere inoltre utilizzato nel trattamento degli stati di intossicazioni da barbiturici, salicilati e alcool metilico, oltre che nelle sindromi emolitiche, nelle sindromi rabdomiolitiche e nelle iperuricemie. Nonostante la sua diffusione, il bicarbonato non dovrebbe essere utilizzato in pazienti con scompenso cardiaco congestizio, in pazienti con insufficienza renale grave, in soggetti con pressione alta e in pazienti in trattamento con farmaci corticosteroidei o corticotropinici.
Il bicarbonato e la salute digestiva
Uno degli utilizzi più comuni del bicarbonato è legato al benessere digestivo. Questo fenomeno può manifestarsi come reazione di pasti eccessivamente abbondanti, soprattutto ricchi di proteine. Questo perché la digestione di questi ultimi richiede un innalzamento del pH, più lento e difficile se sono state secrete elevate quantità di acido cloridrico. Il reflusso gastroesofageo è un evento normale che avviene in ognuno di noi. Tuttavia, quando il numero di risalite e la loro durata diventano eccessivi, l’esofago può risentirne o, alla lunga, ammalarsi.
L’uso del bicarbonato come digestivo si basa sull’idea di aiutare a digerire buttando fuori un po’ d’aria in eccesso, magari tamponando anche l’acidità gastrica, ma si tratta comunque di un rimedio blando. È importante ricordare che, con i farmaci, non dobbiamo mai ragionare pensando che se un po’ fa bene, di più fa meglio. Il bicarbonato di sodio ha anche un discreto potere osmotico. Significa che, se assunto in quantità sufficienti, rimane nel lume intestinale trattenendo acqua.

Rischi di un uso improprio: il caso clinico
Arrivo in ritardo su una notizia di qualche giorno fa, rimbalzata su diverse testate on-line; secondo le ricostruzioni che ho letto, dopo aver mangiato troppo, a causa di difficoltà a digerire, un uomo di circa 40 anni avrebbe assunto due cucchiai di bicarbonato e bevuto abbondanti quantità di acqua gasata. Nell’arco di pochi minuti l’uomo ha raccontato in seguito di aver percepito una sorta di esplosione addominale, seguita da un forte dolore. Ebbene sì, può succedere. La rottura spontanea dello stomaco è una condizione rara con una prognosi generalmente sfavorevole. Il paziente in questo caso si è salvato, sicuramente grazie alla bravura dei medici che l’hanno visitato individuando tempestivamente la ragione del dolore.
Il secondo insegnamento, la prossima volta che sentirai qualcuno dire “è un rimedio naturale, prendilo tranquillamente perché tanto se non fa bene non fa neanche male”, ricordagli cosa è accaduto. Fatico a pensare ad un rimedio più naturale del bicarbonato di sodio, una polvere che si usa regolarmente anche per cucinare, eppure guarda cos’è in grado di fare.
Gravidanza e fertilità: sfatare i miti
Durante i nove mesi di gravidanza, la futura mamma leggerà liste di cose da fare e da non fare. A volte suggerimenti e raccomandazioni, altre vere e proprie credenze e leggende. È diffusa la convinzione che il bicarbonato di sodio possa essere responsabile della tanto temuta ritenzione idrica, così come si sente dire che il bicarbonato uccide i batteri. Il bicarbonato di sodio è un “debole” antibatterico. Il suo impiego è frequente in ambito alimentare, soprattutto nel lavaggio della frutta e della verdura da consumare crude in gravidanza - durante la quale il feto è esposto a malattie di trasmissione alimentare come la toxoplasmosi e la listeriosi.
Per quanto riguarda la fertilità, una donna è fertile soltanto per pochi giorni al mese, nel periodo dell’ovulazione. È la fase in cui l’ovocita, rilasciato dall’ovaio, scende lungo la tuba di Falloppio. Se in questo percorso incontra lo spermatozoo, può avvenire la fecondazione. Non esistono ragioni scientificamente dimostrabili a sostegno di ipotesi che vedano nel bicarbonato un beneficio per la fertilità, soprattutto considerando che il pH dei genitali dev’essere naturalmente acido. Si ipotizza che il bicarbonato di sodio possa esercitare dei benefici sessuali per i maschi, migliorando l’eccitazione e anche la qualità dello sperma, ma sono affermazioni che mancano di riscontri clinici solidi.
ciclo ovarico e mestruale
Bicarbonato: usi estetici e altre applicazioni
Lavarsi i denti con il bicarbonato di sodio è un approccio promosso come metodo efficace per sbiancare i denti; l’effetto è basato sul potere abrasivo della polvere, che quindi potrebbe a dosi eccessive causare lesioni allo smalto dei denti. La sindrome della bocca urente è un disturbo ancora poco compreso, che causa la sensazione di un forte bruciore in bocca in assenza di lesioni evidenti; disciogliere un cucchiaio di bicarbonato di sodio in acqua tiepida e sciacquare la bocca consente di neutralizzare l’acidità e, secondo alcuni, fornire un certo sollievo al bruciore.
Si trovano aneddotiche testimonianze dell’utilizzo del bicarbonato per le più svariate affezioni dermatologiche (mollusco contagioso, lichen sclerosus, psoriasi), ma che purtroppo difficilmente trovano un reale riscontro di efficacia. Purtroppo non c’è ragione perché possa funzionare, nemmeno come coadiuvante, nel trattamento delle infestazioni di pidocchi del capo o del pube. Quando applicato esternamente sulla cute sana, ad esempio in caso di pediluvio, non presenta in genere specifiche controindicazioni, ma il consiglio di utilizzarlo per le zone genitali deve essere valutato con estrema cautela.
Integrazione sportiva e alcalinizzazione
Dieci soggetti di sesso femminile sono stati supplementati con 300mg di bicarbonato per Kg di peso corporeo disciolti in 400 ml di acqua 90 minuti prima di un test ergometrico massimale. Il bicarbonato è una sostanza alcalinizzante e come tale rappresenta un sistema efficace per tamponare l'acidità del lattato prodotto dai muscoli durante un intenso sforzo fisico. L'apporto ottimale sembra essere quello di 300mg (0,3 g) di bicarbonato per Kg di peso corporeo. L'integrazione di bicarbonato è sinergica con quella di carnosina (che rappresenta il più potente tampone intra-muscolare dell'acido lattico) o del suo precursore beta-alanina.

Pulizia intestinale e ruolo del bicarbonato
Il benessere dell'organismo dipende in buona parte dalle condizioni dell'intestino in quanto è proprio questo apparato a svolgere un ruolo fondamentale sia per l'assimilazione dei principi attivi, sia per eliminare scorie e tossine. Tra i rimedi della nonna per pulire l'intestino, uno dei più usati è il bicarbonato di sodio, un composto che, sciolto in un bicchiere di acqua tiepida e assunto a digiuno appena svegli, può stimolare la peristalsi in modo naturale ed efficace. Il bicarbonato per pulire l'intestino non provoca nessun tipo di disturbo e quindi non presenta controindicazioni, anche se non bisogna abusarne per evitare assuefazione nel tempo.
La pulizia intestinale vera e propria è un'operazione solitamente collegata all'esecuzione di esami diagnostici (colonscopia), in previsione di interventi chirurgici oppure nella fase di convalescenza dopo di essi. In realtà questa pratica dovrebbe essere effettuata in condizioni di normalità, ad esempio in presenza di stipsi. È possibile assumere differenti prodotti (lassativi, fare uso d'integratori) oppure ricorrere a clisteri depurativi, ma sarebbe buona norma imparare come pulire l'intestino in modo naturale, per non stressare il corpo, seguendo i suoi ritmi e le sue esigenze biologiche. Una regolare pulizia di colon e intestino contribuisce poi a riattivare il metabolismo, aiutando a digerire più rapidamente. Secondo la maggior parte dei nutrizionisti, un colon "intasato" sarebbe responsabile di numerose problematiche di salute, tra cui: gonfiore addominale, dispepsia, accumulo di pannicoli adiposi, diminuzione dell'energia, crisi di cefalea.
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