Il Ficus benjamina è una pianta d’appartamento piuttosto classica, di quelle che almeno una volta nella vita tutti hanno visto ed è arrivato il momento di scoprire come curarlo. Il Ficus benjamina è una pianta tropicale appartenente alla famiglia delle Moraceae, che in natura può raggiungere i 30 metri di altezza. È infatti molto diffusa, in realtà lo era di più una volta, ma adesso sta tornando in auge, grazie al suo aspetto che se pur classico riesce ad ottenere altezza e volumi densi di foglie che raramente si possono ammirare con una pianta da interno. Considerato simbolo di fortuna e prosperità, questa è una pianta che ha molteplici significati che variano a seconda delle tradizioni locali.

Caratteristiche botaniche e morfologiche
Il Ficus benjamina è un sempreverde, ma questo vale alle latitudini tropicali, dove vive una primavera/estate costante. Si presenta come una pianta alta 3 m; crescita medio-lenta, molto longeva; fusto legnoso, cilindrico, con esili rami; foglie piccole, lanceolate, verde intenso. Nelle sue terre d’origine questa pianta assume dimensioni imponenti sia in altezza che in larghezza, emettendo radici aree che giungono a terra formando un intrico di tronchi.
Le foglie possono essere interamente verdi oppure variegate con macchie bianche o gialle o bordo bianco o giallo. Alcune varietà hanno le foglie leggermente arricciate o con margine ondulato, come l’elegante e robusta varietà “Danielle” che ha buona resistenza anche alle basse temperature. Il Ficus benjamina è una pianta monoica con fiori unisessuali. Le sue infiorescenze si presentano da sferiche a ovoidali, caratterizzate da un vivace colore verde e con un diametro di 1,5 cm.
Esigenze ambientali: luce e temperatura
Il Ficus benjamina ha bisogno di un luogo luminoso ma non in pieno sole. Deve essere riparato dalle correnti d’aria e rimanere a temperatura costante. La pianta è molto sensibile agli sbalzi di temperatura. Il range ideale è quello tipicamente domestico, 15-28°C nel quale si osserva la crescita maggiore. Tollera il caldo e l’afa in casa, ma non resiste al freddo: la temperatura minima consigliata è 14-16 °C. Resiste fino a 10 °C, ma 5°C non sono decisamente la temperatura ideale per questo Ficus, è infatti totalmente sconsigliato arrivarci con un brusco passaggio.
Uno dei malintesi più comuni nella cura di questa pianta è che abbia bisogno solo di “luce indiretta” e che non possa prendere il sole diretto. Più luce si riesce a darle e meno foglie perderà. Non vi è la possibilità di esporle davanti ad una bella finestra a sud? Non fa niente, solo si potrebbe notare una crescita meno spiccata e una caduta delle foglie più copiosa in autunno.
Ficus benjamin pianta da interno generosissima
Il rinvaso e la scelta del substrato
Le piante di fico di grandi dimensioni devono essere rinvasate ogni 2-3 anni con terra per piante ornamentali e palme. I nuovi vasi dovranno essere di una misura o due superiore. Il momento giusto è tra febbraio e marzo. Utilizzate un terriccio per piante verdi o un substrato universale di alta qualità: il terriccio per piante verdi è l’ideale, perché leggero e drenante. Per un rinvaso ben fatto, svasate il ficus senza spezzare la zolla di radici, che deve restare compatta.
La pianta ama substrati acidi, sebbene si adatti anche a terricci dal pH neutro o vicino alla neutralità, purché soffici e permeabili, ovvero tali da garantire il drenaggio necessario. Al momento del trapianto in vaso dell’esemplare di Ficus benjamin, è necessario praticare una concimazione di fondo, che dipende molto anche dal tipo di terriccio scelto. Humus di lombrico è un ottimo ammendante a questo scopo, poiché apporta sostanza organica umificata che cede lentamente gli elementi nutritivi.
Strategie di irrigazione e gestione dell'umidità
Il terriccio deve essere sempre leggermente umido; in genere si innaffia ogni 4-5 giorni in estate, ogni 8-10 giorni in inverno. Prima di innaffiare, meglio tastare il terriccio con le dita per verificare il livello di umidità. Nei periodi di riposo, da ottobre a febbraio, la pianta deve ricevere poca acqua. L’acqua dovrebbe essere tiepida. Se la crescita riprende, bisognerà aumentare l’irrigazione.
Il deterioramento dei rami nei Ficus rappresenta una problematica frequente derivante da un’eccessiva presenza di umidità nel terreno. Per impedire la perdita dei rami nelle piante di Ficus, è essenziale garantire un adeguato drenaggio del terreno e evitare un accumulo eccessivo di acqua. Si sconsiglia di vaporizzare le foglie, soprattutto nelle stagioni fredde, per evitare l'insorgenza di malattie fungine come l'antracnosi.

Concimazione: nutrienti e tempistiche
Il Ficus benjamina ha un fabbisogno nutritivo medio: va concimato da aprile a settembre ogni 10-12 giorni e da ottobre a marzo ogni 20-25 giorni. Mai eccedere con il concime: nel dubbio, meglio poco che troppo. Dallo spuntare delle nuove foglie fino a ottobre, la pianta dovrebbe essere concimata con un concime per piante verdi oppure con un concime in bastoncini.
Queste piante, a differenza di altre, necessitano di una buona percentuale di azoto al fine di favorire un ottimale sviluppo del fogliame. Per le piante coltivate all’interno degli ambienti domestici e negli uffici, è preferibile utilizzare un concime idrosolubile che oltre a rilasciare gradualmente i nutrienti, non emana cattivi odori. Un formulato ideale deve contenere anche fosforo e potassio, fondamentali per uno sviluppo sano delle piante. Alcuni prodotti moderni vantano la presenza di molecole bioattive di estrazione algale che veicolano i nutrienti verso la pianta aumentandone l’assorbimento.
Gestione dei parassiti e cure colturali
Il Ficus benjamina viene solo occasionalmente colpito da avversità come malattie crittogamiche o insetti dannosi. Se si vedono foglie deformi e piene di una sostanza biancastra-trasparente appiccicosa, controllando bene la pagina inferiore sarà facile scorgere gli afidi. Possiamo debellare gli afidi spruzzando sulla pianta il Sapone Molle, che tecnicamente non è un insetticida ma un corroborante ed è del tutto ecosostenibile.
Il ragnetto rosso si ostacola abbastanza facilmente per via preventiva, evitando di creare le condizioni a lui ideali, ovvero un ambiente secco. Trattamenti col Sapone Molle aiutano anche nella lotta contro le cocciniglie, altrimenti Olio di Lino è l’ideale per allontanarle efficacemente. Il prodotto è ottenuto tramite spremitura a freddo dei semi di lino precedentemente essiccati o tostati.
Potatura e propagazione
A causa delle notevoli dimensioni che può raggiungere, si rende necessaria una potatura di formazione, anche drastica, almeno ogni 2 o 3 anni. Al momento della potatura, la pianta emetterà del lattice bianco dai tagli: è una cosa normale, in quanto comune a tutti i Ficus. Il modo più semplice per creare nuove piante di Ficus è mediante talea, da fare dalla tarda primavera a tutta l’estate. I rametti apicali con 3-5 foglie possono essere messi a radicare in terriccio misto a sabbia, da conservare sempre leggermente umido. I Ficus sono noti per rilasciare in abbondanza la loro linfa bianca sui tagli, è irritante per cui è necessario fare attenzione, o meglio ancora, usare dei guanti.

Varietà e distinzioni comuni
Esistono tante varietà di Ficus Benjamina. Tra le più diffuse vi sono il Ficus Benjamina Golden King, una pianta sempreverde dal portamento eretto con foglie ovaliformi di colore verde lucido e con i bordi di una tonalità giallo/avorio. Altra pianta molto popolare è il Ficus Starlight, anch’esso dalle foglie variegate. Il ficus microcarpa e il ficus benjamina non sono la stessa pianta. In particolare, il ficus microcarpa si differenzia per l’aspetto e la cura; le sue foglie sono più piccole, di colore verde scuro e lucide, ed è spesso coltivato come bonsai.
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