Il passeggino, strumento indispensabile nella vita di molti genitori per la sua praticità e sicurezza negli spostamenti, nasconde, tuttavia, delle potenziali insidie se il suo utilizzo si protrae eccessivamente nel tempo. Quello che dovrebbe essere un comodo ausilio per la mobilità può trasformarsi in un ostacolo per il corretto sviluppo fisico, cognitivo e sociale del bambino, specialmente intorno all'età di un anno, un periodo cruciale per la sua crescita. Stare troppo tempo nel passeggino o nel seggiolino auto, infatti, sarebbe poco indicato per la postura del bambino e avrebbe un’influenza negativa sullo sviluppo del linguaggio. Questo è un allarme lanciato da diversi esperti, che sottolineano come la facilità di trasporto non debba oscurare le esigenze fondamentali del piccolo in fase di sviluppo.
Impatto sullo Sviluppo Fisico e Posturale
Passare troppo tempo sul passeggino può provocare nel bambino difficoltà di movimento. Marcello Lanari, direttore dell’unità operativa complessa di pediatria e neonatologia dell’ospedale di Imola, evidenzia come tenere il piccolo per troppo tempo nel passeggino lo induca a una scarsa autonomia, impedendogli di muoversi e di esplorare il mondo. È inoltre poco indicato per la postura. Il bambino, infatti, si sentirà costretto in uno spazio troppo limitato per le sue esigenze, rischiando di assumere errate posizioni. La muscolatura dorsale dei bambini piccoli è particolarmente sensibile e non dovrebbe in alcun caso essere sottoposta a sollecitazioni eccessive. Se i genitori mettono seduto il bambino prima che la sua schiena sia pronta a questa sollecitazione possono causargli seri problemi.
L'uso prolungato e spesso immobilitante del passeggino può condurre i bambini a uno stile di vita sedentario. Il corpo umano richiede movimento regolare per una salute ottimale, indipendentemente dal fatto che si sia bambini o adulti. Ciò include attività come camminare e correre, le quali aiutano a mantenere flessibili muscoli, articolazioni e ossa. Rimanere confinati in un passeggino ritarda la scoperta e l'affinamento di queste capacità motorie da parte dei bambini. Secondo i pediatri, l’età giusta per cominciare a usare il passeggino è a partire dai 4 mesi di età (solo se lo schienale si reclina del tutto) e dovrebbe essere usato fino ai 3 anni (età in cui il piccolo non riesce a muoversi completamente da solo). Questo ci porta alla grande domanda: quando i bambini smettono di usare i passeggini? La maggior parte dei bambini smette di usare il passeggino tra i 3 e i 5 anni. A 2 anni il bambino è in grado di camminare ma si stanca facilmente, ragion per cui è necessario portarsi sempre dietro il passeggino, soprattutto se si devono fare percorsi lunghi o si è in viaggio. Tuttavia, il passeggino deve essere utile ai bambini e non ai genitori.

Studi e linee guida internazionali rafforzano questa preoccupazione. Ricerche effettuate hanno evidenziato come i bambini in passeggino e contenuti in altri sedili ristretti siano un probabile fattore di rischio per la limitata attività fisica. La American Academy of Pediatrics (AAP) e la Società Canadese per la Fisiologia (CSEP) hanno pubblicato linee guida che comprendono raccomandazioni nel limitare l'utilizzo del passeggino per i bambini, soprattutto per contrastare il rischio di obesità. L'obesità prima dei 5 anni, infatti, predice fortemente una futura obesità, un allarme che è stato lanciato da Canada e Stati Uniti e che ora risuona anche in Italia. L’attività fisica è importante per una crescita sana, sociale e di sviluppo motorio nei bambini. Se l'AAP suggerisce di ridurre il trasporto sedentario in auto o in passeggino per i bimbi da 4 a 6 anni, le linee guida canadesi CSEP raccomandano di limitarne la prolungata seduta o di essere trattenuti nel passeggino o nel seggiolone per più di 1 ora per i bimbi da 0 a 4 anni.
Conseguenze sullo Sviluppo del Linguaggio e l'Interazione Sociale
Un altro aspetto cruciale toccato dall'uso prolungato del passeggino è lo sviluppo del linguaggio. A lanciare l’allarme è la neuropsicologa inglese Sally Goddard Blythe, direttrice dell’Istituto di Neuropsicologia fisiologica di Chester. Secondo l’esperta, il passeggino rivolto in avanti (con mamma e papà dietro) non favorisce le interazioni bimbo-genitore, provocando difficoltà nel linguaggio. Infatti i bambini imparano a parlare ascoltando e imitando gli adulti quando si rivolgono a loro. E con i genitori alle spalle perdono questa opportunità di comunicazione. Con i genitori alle spalle, i bambini perdono questa opportunità di comunicazione essenziale per l'acquisizione delle competenze linguistiche.
07 - PsicEvolut - Lo sviluppo del linguaggio
Marcello Lanari, sebbene riconosca che il passeggino rivolto in avanti, magari, limiti le interazioni con i genitori, sottolinea che ha però il vantaggio di dare più stimoli, in quanto il piccolo si guarda intorno e scopre la realtà che lo circonda. Tuttavia, entrambi gli esperti concordano che tenere troppo tempo un bambino legato su un passeggino non va bene per il suo sviluppo fisico e sociale. La mancanza di interazione diretta e visiva con il caregiver limita non solo le opportunità linguistiche ma anche quelle sociali. Più i bambini si muovono all'aperto, più acquisiscono abilità sociali. Questo inizia con cose basilari come imparare che devono seguire il tuo esempio quando camminano all'aperto o non lasciarti la mano in luoghi affollati.
Lo Sviluppo Motorio e l'Esplorazione del Mondo
Il bimbo, per un corretto sviluppo, ha bisogno di sperimentare la consistenza degli oggetti, la loro distanza e il loro odore, di giocare in compagnia di fratellini e dei coetanei. Mantenere un bambino in un passeggino per periodi eccessivi gli impedisce di soddisfare questa innata necessità di esplorazione. Infatti, il piccolo rimane seduto immobile e non può esplorare con le sue manine il contesto che lo circonda. Quando il bambino si siede in un passeggino, gli manca la possibilità di essere fisicamente attivo, non arriva a esplorare e guardare il mondo a 360°.
Man mano che i bambini crescono, diventano più curiosi e vogliono camminare ed esplorare. Questa sensazione potrebbe renderli schizzinosi o poco collaborativi nello stare seduti nel passeggino quando siete all'aperto. Il passeggino può essere una barriera all'attività fisica del bimbo nel senso che, se si decide di far camminare il bambino per portarlo in piscina, per esempio, la camminata, invece del trasporto in un passeggino, può portarlo a essere più stanco e meno attivo fisicamente quando giunge a destinazione.

I passeggini, come la maggior parte degli accessori per neonati, sono ideali solo per un periodo specifico della crescita del bambino. Ad esempio, potresti notare che il tuo bambino sta tentando di inginocchiarsi o di stare in piedi nel passeggino per raggiungere gli oggetti. Potrebbe anche provare a slacciarsi le cinture e scendere dal passeggino. Questo è un chiaro segno del loro desiderio di maggiore libertà di movimento e autonomia.
Quando e Come Usare il Passeggino: Le Fasi di Transizione
È fondamentale sapere quando è il momento giusto per passare dalla navicella al passeggino e quando, successivamente, è opportuno abbandonare quest'ultimo. In generale, se il passeggino non è completamente reclinabile, l’età più indicata è a partire dai 5-6 mesi. Fino ai 4 mesi, tuttavia, è bene tenere il bambino nella navicella. Un’eccezione è rappresentata dai passeggini 0 mesi (0+), progettati per essere usati fin dalla nascita con schienali completamente reclinabili.
Per passare dalla navicella al passeggino, è importante che il bambino sia capace di stare seduto. Molti produttori raccomandano di utilizzare la navicella fino a quando il bambino inizia a girarsi di lato o sulla pancia, oppure fino al raggiungimento del peso massimo consigliato. Dalla nascita fino a circa 3 mesi, la navicella rimane il modo più sicuro per trasportare il bambino. Le navicelle sono solitamente consigliate fino a circa 6 mesi di età, poiché è il periodo in cui la maggior parte dei bambini inizia a sedersi. Si può continuare a usare la navicella fino ai 6 mesi, se il bambino non si gira ancora ed è di corporatura minuta. Tuttavia, se il bambino inizia a girarsi sulla pancia prima di questa età, è meglio passare al passeggino per la sua sicurezza.
Inizialmente, si suggerisce di tenere il bambino girato verso il genitore. Posizionarlo troppo presto fronte strada può portare a un’eccessiva stimolazione. Con il passare dei mesi, i neonati mostrano un crescente interesse per il mondo che li circonda. Vogliono avere il genitore a vista e scoprire attivamente l’ambiente. Un passeggino con una seduta ergonomica e ben progettata consente loro di osservare liberamente e interagire con ciò che li circonda, stimolando la loro naturale curiosità. La cosa più importante è che il tuo bambino sia in grado di mettersi a sedere da solo. Se sì, puoi optare per l’acquisto di un passeggino. Se il bambino è diventato troppo grande per la carrozzina, pur senza riuscire ancora a stare seduto in maniera stabile, si può inclinare all'indietro lo schienale del passeggino, così che il piccolo possa distendersi il più possibile. Il momento in cui si impara a stare seduti varia molto da bambino a bambino; generalmente, ciò avviene tra i quattro e i sei mesi di età.
Linee Guida e Raccomandazioni degli Esperti
Il passeggino si può tranquillamente usare quando ci si sposta. Non deve però diventare il luogo privilegiato dove lasciare il bambino, soprattutto quando è più grandicello. La discrezione dei genitori consiste nell'osservare il bambino e prendere una decisione in base a ciò che è giusto per lui. Le linee guida sono chiare: l’uso del passeggino, secondo le linee guida americane e canadesi, va giustamente limitato, in quanto se da una parte il suo utilizzo ne limita l’attività fisica, dall’altra può portare a un aumento dei livelli di attività fisica tra bambino e famiglia in determinate circostanze.

Secondo i pediatri, i bimbi che usano il passeggino sono tanti, anzi troppi. Questo perché già a 3 anni i bimbi dovrebbero dire addio al passeggino. Tra 3 e 4 anni può ancora essere usato, ma solamente occasionalmente. E dopo? Sarebbe il caso di lasciarlo a casa. Almeno 100mila bambini italiani dai 4 ai 6 anni usano ancora questo mezzo a 4 ruote. Secondo i dati rilevati, i più pigri sono i bimbi di età compresa fra i quattro e i cinque anni. Un bimbo su 10 è pigro e non mancano casi di bambini che usano il passeggino fino ai sei anni! Questa pigrizia può dare problemi perché impedisce l’autonomia e l’indipendenza del proprio figlio, impedisce il normale processo di crescita ed è un comportamento diseducativo, che influisce negativamente sulla maturazione psicologica del piccolo. Se il bimbo non ne vuole sapere di camminare, spetta a mamma e papà intervenire. Mamma e papà dovrebbero trovare dei piccoli compromessi, come ad esempio quello di far camminare il bambino fino a che si è al parco e poi farlo salire sul passeggino nel momento in cui si arriva sulla strada. Mai sgridare il bambino se non vuole risalire sul passeggino.
Il futuro dei bambini è stabilito all'inizio della vita e la loro attività fisica è influenzata dal comportamento dei genitori. L’uso del passeggino è un comportamento complesso perché può essere concettualizzato come la promozione sia dell'attività fisica sia del comportamento sedentario nei bambini. La CSEP canadese recentemente ha pubblicato le linee guida di comportamento sulla sedentarietà per i bambini di età da 0 a 4 anni, raccomandando di limitare o moderare la seduta prolungata e ha fornito un elenco della tipologia dei passeggini da utilizzare. La logica per queste linee guida è che i bambini dovrebbero partecipare in modo fisicamente attivo al trasporto, come camminare, invece di essere sedentari in un passeggino.
Oltre il Passeggino: Alternative e Strategie per l'Autonomia
Quando il tuo bambino potrà finalmente camminare, resisti alla tentazione di usare il passeggino ogni volta che esci con lui. In alcune occasioni, incoraggialo a camminare tenendoti la mano il più lontano possibile. In alternativa, puoi limitare l'uso del passeggino ai casi in cui vai in posti specifici come un supermercato o un posto affollato. L'idea qui è di creare una routine in cui il bambino non è attaccato al passeggino. Probabilmente arriverà una fase in cui un passeggino potrebbe essere una necessità. Tuttavia, quando superano questa fase, potrebbe essere una buona idea iniziare a svezzarli dal passeggino. Più li metti dentro, più imparano a farvi affidamento o a preferire starci sopra.
Introdurre il tuo bambino ad alternative mobili come tricicli, carretti o monopattini può aiutare a spostare la sua attenzione dall'uso di un passeggino. Questi mezzi, oltre a essere divertenti, lo faranno sentire “più grande” e incoraggeranno l'attività fisica. Il passeggino è certamente utile, ma i genitori non dovrebbero vedere il passeggino come la soluzione più semplice ai loro problemi, perché altrimenti si finisce con il ricorrere a questo mezzo di trasporto anche quando non è una reale necessità. Esistono poi alcune alternative al passeggino, come i seggiolini da fissare alla bicicletta dei genitori; il consiglio anche in questo caso è quello di non abusare. Gli esperti ritengono che un uso eccessivo e quindi prolungato del passeggino rischia di fare perdere ai bambini l’istinto di giocare e correre.

I bambini prendono le abitudini e tendono a resistere ai cambiamenti. Ancor di più quando si tratta di cose come i passeggini, che possono essere divertenti e comodi da usare. Alcuni bambini potrebbero diventare eccessivamente dipendenti dal passeggino perché trovano noioso camminare rispetto al divertimento che offre. Questo può essere frustrante, ma il segreto è aiutarli ad abituarsi gradualmente a camminare. Fai anche delle pause in modo che non si esauriscano e finiscano per odiare le sessioni di camminata. Camminare regolarmente li aiuterà a diventare più sicuri e ad abituarsi.
I Motivi dell'Uso del Passeggino: Una Prospettiva Genitoriale
Nonostante le preoccupazioni degli esperti, i genitori continuano a fare ampio uso dei passeggini per una serie di motivi pratici e spesso necessari. Lo scopo principale dello studio di Birken et al., pubblicato da BMC Public nel 2015, è stato proprio quello di capire il contesto in cui i passeggini vengono usati per i bambini. Sei sono i motivi maggiori per l'utilizzo dei passeggini da parte dei genitori:
- Trasporto. I genitori usano i passeggini come mezzo di trasporto, per facilitare le passeggiate. In alcuni casi, il passeggino è usato come alternativa ai mezzi pubblici o all’automobile, per fare la spesa, per andare al parco, senza perdere troppo tempo.
- Stoccaggio. Il passeggino fornisce lo spazio per lo stoccaggio di materiale che i genitori depongono quando sono in movimento con i figli piccoli, come pannolini, alimenti, abbigliamento, articoli commerciali e tutto ciò di cui si può avere bisogno durante la giornata.
- Tempo libero. I passeggini offrono l'opportunità a bambini e chi li bada di trascorrere del tempo all'aperto in piacevoli e benefiche passeggiate.
- Supervisione / confinamento. I passeggini consentono a chi li bada di sorvegliarli in modo sicuro: "…posso fare un sacco di cose con il bambino nel passeggino.”
- Attività fisica. I genitori dicono che a volte portano i loro figli in passeggino per lunghe passeggiate o lo spingono mentre fanno jogging, quindi il passeggino stesso diventa un mezzo per migliorare la propria salute e il benessere. Gli intervistati hanno posto in rilievo come questo permette di raggiungere due obiettivi: i figli stanno all'aperto e respirano aria fresca, il genitore può impegnarsi in attività fisica.
- Dormire. Il passeggino è un buon posto per dormire o fare un pisolino quando si è lontani da casa.
Questo è il primo studio per esaminare la percezione dei genitori nell’uso del passeggino per i propri figli. Comprendere la percezione dei genitori sui passeggini nel contesto dell’attività fisica è importante per intervenire nel processo di un sano sviluppo psicofisico e per formulare linee guida per i genitori sull’uso appropriato del passeggino e dell'attività fisica per i bimbi.
Considerazioni Speciali e Necessità
Non esistono mai due bambini uguali. Di conseguenza, ci sono situazioni in cui non c'è niente di sbagliato nell'usare un passeggino più a lungo del solito. Bambini con bisogni speciali o problemi di salute specifici potrebbero richiedere più aiuto per muoversi. D'altro canto, potresti avere (il genitore) problemi di salute che rendono difficile portare il tuo bambino o tenerlo al sicuro in determinati spazi. Viaggiare con i bambini è un'impresa ardua. Usare un passeggino da viaggio in queste situazioni può aiutarti a tenere al sicuro il tuo bambino e a facilitare gli spostamenti con i bagagli. È vero che ci vuole sicuramente un villaggio per crescere i bambini. Sfortunatamente, le dinamiche familiari e altre circostanze possono significare che non hai molto supporto e devi destreggiarti tra le cose da solo. Allo stesso modo, crescere più gemelli, trigemini o più è molto più impegnativo. Innovazioni come i passeggini rendono la genitorialità molto più facile, sicura e piacevole.
Analoghi Rischi: Tablet e Smartphone
Le limitazioni dello sviluppo non sono confinate esclusivamente all'uso prolungato del passeggino. Secondo la dottoressa Goddard Blythe, a limitazioni dello sviluppo simili a quelle dovute al passeggino si va incontro anche con l’utilizzo eccessivo di tablet e smartphone, con bambini a cui vengono troppo spesso negate interazioni con i genitori e opportunità di gioco all’aperto. Questo evidenzia un tema comune: l'importanza dell'interazione umana e dell'attività fisica per uno sviluppo sano in un'epoca dominata da dispositivi e comodità.