I Bambini Indaco: Esplorando Teorie Affascinanti e Realtà Complessa Dietro i "Bambini Speciali"

La narrazione di "bambini speciali" - noti come Bambini Indaco, Cristallo e Arcobaleno - si è diffusa nel corso dei decenni, presentandosi come un insieme di studi affascinanti. Queste teorie, che spesso coinvolgono colori e titoli di libri, descrivono individui dotati di caratteristiche straordinarie e scopi precisi nel mondo. Tuttavia, è fondamentale sottolineare fin dall'inizio che queste concezioni, pur generando un vasto interesse e una notevole letteratura, possiedono basi assai poche scientifiche. Nonostante la presenza di numerosi libri sul tema, e talvolta anche qualche film, per comprendere l'origine di questi concetti è necessario un viaggio a ritroso nel tempo, poiché non vi è traccia dei "Gifted Children", uno dei tanti appellativi attribuiti a questi bambini, prima degli anni Settanta.

Immagine concettuale dell'aura

Origini e Sviluppo delle Teorie sui Bambini Indaco

La genesi del concetto dei Bambini Indaco è strettamente legata a figure del mondo della parapsicologia e della spiritualità New Age. La prima scrittrice che ne ha teorizzato l'esistenza è stata Nancy Ann Tappe, sensitiva e parapsicologa. Il suo nome è indissolubilmente connesso allo studio del fenomeno dei bambini dai poteri speciali. Tappe, basandosi sul colore dell’aura di alcuni bambini, che individuò essere appunto indaco, attribuì a questi piccoli doti innate quanto speciali. La prima volta che si è parlato di bambini indaco in una pubblicazione risale al 1986, quando Nancy Ann Tappe diede alle stampe "Understanding your life through color" (traducibile come "Capire la propria vita attraverso il colore").

Il colore a cui l'autrice fa riferimento è quello dell’aura, un alone luminoso che, secondo le teorie parapsicologiche e spirituali, sarebbe invisibile ai più ma circonderebbe il nostro corpo. Questo alone, si crede, può assumere diverse sfumature a seconda dell’anima dell’individuo che va a riflettere. Nel contesto dei bambini speciali del nuovo millennio, il colore predominante sarebbe appunto l’indaco, una tinta che si posiziona tra il blu e il viola. Questa popolare teoria parapsicologica, che non ha alcuna origine scientifica, suggerisce che i bambini indaco, talvolta definiti anche "bambini delle stelle", sarebbero individui che fin dalla tenera età presentano caratteristiche molto particolari. Molto spesso, già in giovane età, sarebbero coscienti del destino che li attende in questo mondo.

Tutto ha origine con il movimento New Age, che si è sviluppato negli anni Settanta e Ottanta, portando con sé l'idea che, dopo le devastazioni e le terribili guerre del Novecento, il mondo avesse bisogno di essere ripensato e ricostruito in una maniera totalmente nuova. Questa nuova epoca, si suppone, avrebbe avuto inizio grazie a persone con specifiche caratteristiche, riconoscibili appunto dal colore indaco della loro aura.

La teoria ha subito un'ulteriore evoluzione verso la fine degli anni Novanta, in particolare con la pubblicazione del libro "The Indigo Children" di Lee Carroll e Jan Tober. L'espressione "indigo children", introdotta da Nancy Ann Tappe, ha guadagnato popolarità proprio a partire da questo volume del 1999. L'opera di Carroll e della Tober ha segnato l'inizio di un vero e proprio movimento, che nei decenni successivi ha visto la nascita di numerosi libri, documentari, film e congressi internazionali dedicati all'argomento. Lee Carroll, sensitivo e channeler, insieme alla moglie Jan Tober, già noti nella sottocultura New Age come portavoce dell'"entità angelica" Kryon, ripresero le idee della Tappe quasi vent'anni dopo la loro formulazione. Il loro libro "The Indigo Children: The New Kids Have Arrived" ("I bambini indaco: i nuovi bimbi sono arrivati") è diventato la fonte più citata e riconosciuta sull'argomento.

Carroll e Tober si concentrarono sulla descrizione dei bambini indaco dal punto di vista dei tratti caratteriali, includendo numerosi elementi nei quali molti genitori potevano facilmente riconoscere i propri figli. Essi, come la Tappe, sostenevano che l'avvento dei bambini indaco fosse il preludio a un salto evolutivo dell'umanità, e che proprio questi bambini avrebbero avuto il compito di costruire un nuovo mondo, libero da guerre e inquinamento. Anche altri autori hanno contribuito al libro, enfatizzando aspetti soprannaturali della natura dei bambini indaco, come la loro presunta stretta relazione con angeli e altre creature eteree. Sebbene le opere della Tappe e, ancor più, quelle di Carroll e della Tober rimangano i principali riferimenti sui bambini indaco, la letteratura sull'argomento è in continua espansione all'interno del vasto panorama New Age.

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I Bambini Indaco: Caratteristiche Distintive e Presunto Scopo Esistenziale

Secondo i sostenitori di queste teorie, i Bambini Indaco sarebbero destinati a fare grandi cose per l’umanità. Essi verrebbero al mondo con un senso di regalità e si comporterebbero di conseguenza. Questa generazione di "leader sicuri di sé e amanti della verità" avrebbe molto da insegnarci, incarnando una fiducia incondizionata nel proprio intuito e una vocazione chiara e appassionata verso lo scopo della propria vita. Questi sono solo alcuni dei doni del "Potere Indaco", un'energia che si crede sia presente in ognuno di noi, modellata sull'esempio positivo degli Indaco.

Una delle caratteristiche più citate per riconoscere un Bambino Indaco è uno sguardo particolarmente intenso. Dunque, gli occhi, insieme al presunto colore indaco dell’aura, sarebbero le peculiarità visive che permetterebbero di identificarli. Essi sono spesso descritti come individui dalle menti evolute, molto coscienti di sé, con un grande senso di regalità e sguardi molto profondi. Sono considerati creativi, dotati di notevoli capacità intellettive e tecnologiche, e di un elevato senso della morale.

La teoria afferma che i Bambini Indaco sarebbero "Nuovi bambini per una nuova Terra", esseri arrivati in massa per scardinare le vecchie certezze di un mondo che ha bisogno di essere rifatto. Molti ideatori di questa teoria sostengono che la maggior parte dei bambini indaco sia molto difficile da gestire, poiché non accetterebbe di conformarsi alle regole di educazione e allo stile di vita imposti dalla società attuale. Si dice che siano venuti per smontare ciò che è vecchio oggi, per aprire la strada a una nuova era. Questo rende il trattare con un Bambino Indaco non sempre facile, soprattutto in contesti sociali, dove questi piccoli potrebbero manifestare disturbi di attenzione o iperattività e farsi notare come voci "fuori dal coro", spesso scomode.

I Bambini Indaco nascerebbero portando "i loro doni divini bene in vista". Molti sarebbero "filosofi in erba", destinati a diventare scienziati, inventori, o artisti di talento a livello innato. Tuttavia, si lamenta che la società, ancora ancorata a "vecchie energie", tenda a sminuire i loro pregi. L'idea è che siano nati bambini con queste caratteristiche a partire dagli anni Sessanta e Settanta, con un aumento notevole dagli anni Ottanta, fino ad arrivare ad oggi, dove si crede che gran parte dei nuovi nati sia "speciale".

Tra le caratteristiche principali dello spirito e della generazione Indaco si elencano:

  • Una volontà ostinata.
  • Una sincerità estrema, spesso senza preoccuparsi delle conseguenze.
  • Idealismo.
  • Ardore nello sguardo.
  • Rabbia e frustrazione per gli eventi del mondo.
  • Iper-vigilanza e un continuo stato d'allerta verso minacce o pericoli percepiti.
  • Diffidenza finché una persona non si dimostra degna di fiducia.
  • Rifiuto di scendere a compromessi o di svendere i propri valori.
  • Fiducia nel proprio intuito.
  • Standard molto alti.
  • Adesione alle loro convinzioni più profonde.
  • Anticonformismo nel modo di parlare, nell'atteggiamento, nell'acconciatura, nel linguaggio del corpo e nell'abbigliamento.
  • Indipendenza (spesso sono solitari).
  • Impulsività.
  • Originalità del pensiero.

Inoltre, gli Indaco sarebbero a loro agio con le "ombre della vita", intuitivi e in contatto con le sensazioni istintive, inclini a sbalzi d'umore, estremamente sensibili alle sostanze chimiche, e spirituali ma non necessariamente religiosi. Seguono il proprio cuore, conoscono il valore del divertimento e rispettano le persone in base alle loro azioni, non all'età, al reddito o al titolo, e amano la musica. Si percepisce la disonestà come un cane percepisce la paura e se ne dissociano. Riconoscono se gli si sta mentendo, quando sono trattati con condiscendenza o manipolati, e non lo tollerano. Il loro sistema di rilevazione delle menzogne sarebbe integrale, poiché il loro proposito collettivo è quello di introdurci in un nuovo mondo d’integrità.

Bambino con sguardo intenso

Gli Indaco, pur avendo uno spirito guerriero per il loro proposito collettivo di spazzare via i vecchi sistemi che non servono più, non combattono, ma vincono le battaglie costruendo il nuovo senza bisogno di distruggere il vecchio. Intervengono a costo di qualunque sforzo, guidati da una giustizia superiore. Possono sembrare presuntuosi, ma questa percezione deriverebbe dalla consapevolezza dei loro talenti e dalla loro sincera espressione di questi valori, poiché sono tutt'altro che ipocriti. Queste anime, si crede, si sono incarnate nella dimensione umana, provenendo da altre esperienze terrestri o meno. Non sono ribelli a prescindere, ma prima di adeguarsi pretendono di capire. Sono descritti come "Angeli terrestri molto consapevoli", che non userebbero mai "il male" come strumento, nemmeno per raggiungere "il bene".

I Quattro Tipi Specifici di Bambini Indaco

Le teorie New Age hanno tentato di classificare i Bambini Indaco in diverse categorie, spesso quattro, per meglio comprendere le loro manifestazioni e inclinazioni. Sebbene la premessa comune sia il colore indaco dell'aura, le caratteristiche comportamentali e gli obiettivi di vita possono variare significativamente tra questi tipi.

1. L'Indaco Umanista

Il primo tipo è quello dell’umanista, caratterizzato da un forte desiderio di lavorare a contatto con le masse. Si prevede che diventeranno i medici, gli avvocati, gli insegnanti, i commercianti, gli uomini d’affari e i politici di domani. Sono concepiti per essere al servizio degli altri e sono spesso descritti come iperattivi ed estremamente socievoli. Parlano con tutti, in qualunque situazione, mostrando una grande affabilità e possedendo opinioni molto radicate. Fisicamente, non si sentirebbero completamente a loro agio nel proprio corpo, il che, unito alla loro iperattività, può portarli a scontrarsi con ostacoli, dimenticando di usare i freni. Un esempio citato li vede incapaci di giocare con un solo giocattolo alla volta, tirandoli fuori tutti, anche se poi magari non li toccano nemmeno. Sono il tipo di ragazzi a cui si deve costantemente ricordare di riordinare la loro stanza perché si distraggono facilmente; possono iniziare a riordinare ma poi vedono un libro e si immergono nella lettura, essendo avidi lettori. Un aneddoto descrive un piccolo Indaco di tre anni su un aereo che, di fronte a un capriccio, si concentra con grande sussiego e immedesimazione sul manuale di emergenza, pur non sapendo leggere, ma credendo profondamente di farlo. Questo è l’umanista Indaco.

2. L'Indaco Concettuale

Il secondo tipo è l’Indaco concettuale. Questi individui sono più interessati ai progetti che alle persone. Si prevede che diverranno ingegneri, architetti, designer, astronauti, piloti e militari di domani. A differenza degli umanisti, non si sentono a disagio fisicamente e sono spesso molto atletici fin dall'infanzia. Tuttavia, hanno problemi di controllo, e la persona che cercano di controllare di più è, se maschi, la loro madre, mentre le bambine tendono a controllare i loro padri. Se questo comportamento viene assecondato, può portare a problemi anche gravi. Durante l'adolescenza, questo tipo di Indaco mostra una maggiore propensione allo sviluppo di dipendenze, in particolare legate agli stupefacenti. I genitori sono quindi avvisati di monitorare attentamente il loro comportamento, soprattutto quando i ragazzi cominciano a isolarsi o a mettere cartelli di "Divieto d'accesso" nella loro stanza, segnali che dovrebbero indurre la madre a controllare l'ambiente.

3. L'Indaco Artista

Il tipo dell’artista è il terzo. Questo Indaco è descritto come molto più sensibile e spesso fisicamente più minuto, sebbene esistano eccezioni. Sono ragazzi più orientati verso l'arte e sono intrinsecamente creativi. Saranno, secondo la teoria, gli insegnanti e gli artisti del futuro. Qualunque sia l'attività che intraprendono, la affrontano dal lato creativo. Anche in campi come la medicina, possono scegliere di diventare chirurghi o ricercatori, applicando la loro creatività. Nel campo delle belle arti, sono considerati attori eccezionali. Tra i quattro e i dieci anni, possono scegliere quindici diverse attività creative e praticarne una per soli cinque minuti, per poi abbandonarla. Per questo, si consiglia alle madri di artisti e musicisti di noleggiare gli strumenti anziché acquistarli. L’artista Indaco, pur sperimentando molti interessi in giovane età, una volta diventato adolescente, compie una scelta definitiva e si dedica a quella particolare arte o attività. Questo è l’indaco più sensibile e fragile, ma allo stesso tempo il creativo per eccellenza.

4. L'Indaco Interdimensionale

Il quarto tipo è l’Indaco interdimensionale, i più robusti tra tutti gli Indaco. Fin dall'età di uno o due anni, si dice che non si possa più dir loro niente, poiché rispondono con frasi come: "Lo so. Lo so fare. Lasciami stare". Sono questi i ragazzi che, secondo la teoria, porteranno nel mondo nuove filosofie e nuove religioni. Possono permettersi di fare i "bulli" perché sono grandi e grossi, e anche perché non si conformano agli altri tipi di Indaco. Sono gli indaco più robusti e grossi, i cui doni di natura sono già ben evidenti fin da piccolissimi.

L'Evoluzione: I Bambini Cristallo

La progressione delle teorie sui bambini speciali ha visto l'emergere di nuove generazioni. Tra gli anni Settanta e gli anni Novanta, un'altra figura di spicco, la scrittrice, psicoterapeuta e chiaroveggente Doreen Virtue, ha ipotizzato l'avvento dei Bambini Cristallo, una generazione che sarebbe succeduta a quella Indaco. Questi bambini sono spesso presentati con un'aura opalescente e occhi molto grandi e penetranti, quasi ipnotici. Da qui il loro nome.

I Bambini Cristallo sono descritti come inclini al perdono, molto sensibili, tranquilli, comprensivi e accomodanti. Pur potendo occasionalmente avere attacchi d'ira, sono generalmente deliziosi e sereni. Spesso sono dotati di capacità extrasensoriali, simili a quelle attribuite ai Bambini Indaco. Vengono definiti come "piccoli saggi che riportano in auge la coscienza dell’amore universale". Il loro compito trascende le religioni; non sono necessariamente cristiani, musulmani o protestanti, non professano nessun dogma ma diffondono il "credo del cuore", parlando di amore universale senza passare attraverso una specifica religione. Rappresentano un dono per tutta l’umanità, senza discriminazione fra testi sacri.

I Bambini Cristallo sarebbero nati dopo il, e il loro compito è salvare l'umanità costruendo un mondo fatto di amore e di pace. Sono visti come la generazione che beneficia dell’innovazione degli Indaco: mentre i Bambini Indaco "aprono la strada con un machete, tagliando tutto ciò che manca d’integrità", i Bambini Cristallo "seguono il sentiero ripulito, per condurci in un mondo più sicuro". Sono l'energia femminile che si affianca all'energia maschile degli Indaco. Entrambe queste tipologie di persone, Indaco e Cristallo, secondo i sostenitori, hanno una sensibilità e una profondità superiori alla media.

Bambino con occhi grandi e penetranti

L'Ultima Generazione: I Bambini Arcobaleno

A seguire i Bambini Cristallo, si colloca l'ultima generazione di bambini con poteri speciali, i Bambini Arcobaleno. È importante ribadire che anche in questo caso, non è la scienza a fornirci informazioni su di loro. I Bambini Arcobaleno, oltre ad essere gli ultimi arrivati, sarebbero coloro che apporterebbero più amore e creatività, una profonda saggezza, pazienza e coraggio. Si crede che siano in grado di cambiare positivamente tutto ciò che li circonda.

Doreen Virtue li ha descritti come "l’incarnazione della nostra divinità e l’esempio del nostro potenziale". Sono la generazione che "ripristina la Luce dopo la tempesta". L’arcobaleno, simbolo del sole dopo la pioggia e dell’armonia dopo il caos, rappresenta la loro missione. I Bambini Arcobaleno sarebbero la nuova generazione di "angeli incarnati" che riporta l’equilibrio tra l’energia maschile degli Indaco e l’energia femminile dei Bambini Cristallo.

Arcobaleno dopo la pioggia

Distinguere i Bambini Arcobaleno "Speciali" dai "Rainbow Babies"

È fondamentale non confondere i Bambini Arcobaleno della teoria New Age con altri bambini che vengono chiamati "bambini arcobaleno" (o "rainbow babies") in un contesto ben diverso. Quest'ultimo appellativo è attribuito ai bambini che nascono dopo una perdita, come ad esempio un aborto spontaneo o la morte di un figlio precedente. A questi bambini viene dato l'appellativo di "arcobaleno" per sottolineare il bello e la speranza che può giungere anche dopo un evento particolarmente doloroso, come un periodo di lutto.

Questi bambini seguono un periodo di lutto familiare e, a differenza delle teorie sui Bambini Indaco, Cristallo e Arcobaleno "speciali", non sono caratterizzati da poteri speciali o da tratti fisici o caratteriali unici che li rendano eccezionali nel senso parapsicologico del termine. Possono vivere in contesti familiari simili e non trascendono da teorie infondate. Tuttavia, portano un loro proprio "peso": quello dell’erronea aspettativa di sostituire un bambino che non c'è più. Per la concretezza della presenza di questo tipo di bambino in molte delle nostre case, è importante ricordare di non far mai pesare un lutto o una perdita sul piccolo, cosa che può avvenire in modo del tutto involontario. Questo è cruciale per evitare che la gioia arrivata dopo la tempesta non venga vanificata da un'impreparazione nell'accogliere una nuova vita.

Il Punto di Vista Scientifico e le Critiche

Nonostante il fascino che le teorie sui Bambini Indaco, Cristallo e Arcobaleno possono esercitare, è cruciale esaminare la prospettiva scientifica su questi fenomeni. La comunità scientifica non tiene in alcuna considerazione la teoria dei bambini indaco, o quelle successive, principalmente per la totale assenza di prove empiriche a sostegno. La mancanza di fondamento scientifico è una realtà riconosciuta persino da alcuni di coloro che sostengono la teoria, come Doreen Virtue, autrice di "The Care and Feeding of Indigos".

Parlare di colore dell’aura come tratto oggettivamente riconoscibile rende evidente che il fenomeno degli Indaco non è una condizione dimostrabile sperimentalmente. L’unica cosa "esperienziale" che i sostenitori suggeriscono è "mettere in coerenza cuore e mente e ascoltare il nostro sentire", il che si allontana chiaramente dal metodo scientifico.

Critiche più specifiche alla teoria dei bambini indaco vertono, in particolare, sulla sua connessione implicita con la polemica sulla Sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e sul trattamento farmacologico dei disturbi del comportamento infantile, specialmente negli Stati Uniti e in altri paesi. Alcuni autori, come lo psicologo Russell Barkley, hanno osservato che la maggior parte dei tratti attribuiti dalla letteratura New Age ai bambini indaco sono definiti in modo così vago da potersi applicare praticamente a chiunque. La genericità delle definizioni permette a ciascuno, soprattutto se lo desidera, di riconoscersi almeno in parte in queste descrizioni.

Un celebre episodio che dimostra la debolezza concettuale della teoria riguarda un'intervista tra un "ricercatore" e un bambino indaco, pubblicata sul quotidiano statunitense Dallas Observer. Nel dialogo, l'intervistatore si mostrò molto colpito dal fatto che il bambino parlasse di sé come di un "avatara" e facesse riferimento ai "quattro elementi dell'universo", evidenziando come affermazioni generiche possano essere interpretate come "speciali".

Molti esperti ritengono che "il chiasso e l'isteria collettiva sul Ritalin" abbiano contribuito a creare un'atmosfera in cui un libro come "Indigo Children" potesse essere preso sul serio. La teoria si è evoluta ulteriormente con l'aumento dei casi di bambini con la Sindrome da deficit di attenzione e iperattività, suggerendo che le caratteristiche "ribelli" o "non conformiste" degli Indaco potessero essere una "spiegazione" alternativa per quei comportamenti. Tuttavia, affidarsi troppo a queste fantasie può causare seri problemi: nel caso dei bambini con ADHD, può significare non riconoscere difficoltà reali e impedire ai propri figli di ricevere un vero aiuto medico o psicologico. Critici sostengono che "il movimento dei bambini indaco non ha a che vedere con i bambini, né col colore indaco", ma piuttosto con dinamiche culturali e psicologiche più ampie.

Simbolo di scetticismo scientifico

Vivere con i "Bambini Speciali": Consigli e Approcci

Per i genitori che credono di avere un Bambino Indaco, Cristallo o Arcobaleno, o semplicemente figli con caratteristiche fuori dal comune, i sostenitori delle teorie offrono consigli specifici su come crescerli e interagire con loro. Crescere questi bambini speciali, affermano, è un grande privilegio. I piccoli Indaco, ad esempio, avrebbero bisogno di tanto amore, ma sarebbe altrettanto importante imparare ad accettarli per quello che sono, rispettare il loro essere e trovare la chiave per comunicare al meglio con loro, in modo da insegnargli anche un po’ di disciplina.

Questo modello di interazione suggerisce a coloro che si occupano di questi bambini, in particolare i genitori, la necessità di cambiare il modo in cui li trattano e li educano, al fine di raggiungere un equilibrio. Pediatri e psicologi che hanno osservato il fenomeno, anche se dal punto di vista dell'analisi comportamentale piuttosto che parapsicologica, hanno notato alcune difficoltà che gli Indaco dimostrano: insofferenza ad eseguire ordini di cui non comprendono le ragioni, un desiderio marcato di vivere con creatività e libertà la loro ricerca personale, una voglia di sperimentare sistemi nuovi e una grande apertura alle tecnologie.

Se un genitore pensa che il proprio figlio possa essere un bambino indaco, il consiglio da parte di fonti più equilibrate è quello di affidarsi e confrontarsi con le altre istituzioni educative e con la comunità scientifica. La visione che i genitori hanno del bambino è spesso parziale; è sempre meglio fare uno sforzo per conoscere e capire il proprio figlio in modo più completo, anche attraverso gli sguardi e le prospettive di altri educatori e specialisti.

Famiglia che interagisce con un bambino in modo positivo

Alcuni sostenitori del fenomeno hanno persino affermato che "l’osservazione del fenomeno da parte di consulenti medici e scientifici ha anche rilevato delle diversità del DNA di alcuni bambini Indaco". Questa affermazione, tuttavia, non trova riscontro nella letteratura scientifica accreditata e va vista nel contesto delle teorie New Age, piuttosto che come un dato scientifico accettato.

L'Energia Indaco nell'Adulto e la Sua Influenza sulla Società

Il concetto di Indaco non si limita ai bambini, ma si estende anche agli adulti, suggerendo che molti di quelli nati tra gli anni Sessanta e Settanta, e successivamente, possano essere Indaco. "Che ti consideri o meno un Indaco, questa generazione di leader sicuri di sé e amanti della verità ha molto da insegnarci", si legge nelle descrizioni. Immaginare di avere una fiducia incondizionata nel proprio intuito e di sentire una vocazione chiara e appassionata verso lo scopo della propria vita è presentato come uno dei doni del "Potere Indaco", un'energia che si crede sia presente in ognuno di noi, e che sia modellata sull'esempio positivo degli Indaco.

Lo scopo dell'energia Indaco è descritto come il "riportare l'integrità nel Pianeta". Questa visione include l'eliminazione delle "verità camuffate" dai media, dalle multinazionali, dai governi e da altre istituzioni. Si auspica la fine dello sfruttamento di persone, animali o dell'ambiente naturale per arricchire le aziende, prevedendo che "tutto questo si fermerà quanto prima grazie all'avvento degli Indaco".

Il termine "Indaco" può avere connotazioni negative, spesso associate all'iperattività e alla disobbedienza. È vero che gli Indaco sono descritti come ostinati, e la loro tendenza a rifiutare i compromessi quando sono in gioco i loro valori è spesso causa di scompiglio nella vita familiare e scolastica. Sono visti come "rabbiosi e appassionati", con un ardore nello sguardo, un anticonformismo nel modo di parlare, nel linguaggio del corpo e nelle scelte estetiche che sarebbero inequivocabili. Gli Indaco mostrerebbero la loro rabbia apertamente, senza alcuna remora, e non si curerebbero di ciò che gli altri pensano di loro, essendo "in pace con se stessi". Si ritiene anche che molti Indaco stiano realizzando il loro destino e stiano portando cambiamenti positivi nel mondo, e che anche ai giorni nostri continuino a nascere Bambini Indaco, anche se non con la stessa frequenza del passato recente.

Molte descrizioni degli Indaco adulti e ragazzi smentiscono l'idea che siano "disadattati". Al contrario, si afferma che "gli Indaco adattano a loro stessi il Mondo". Sono considerati dei "Leader" che non si sentono vittime e sanno di non esserlo. Moltissimi Indaco sarebbero consapevoli di chi sono, o meglio, della loro missione di aiutare al "risveglio", agendo subito con giustizia e profonda etica, seguendo regole dettate dall'Amore, ma senza andare contro le regole a prescindere.

Generalmente, gli Indaco non sentirebbero un senso di appartenenza nel modo tradizionale, ma non per questo sarebbero soli. Al contrario, avrebbero una "enorme capacità di Amare" e, incarnando fin da subito l'Amore che Sono, questo li renderebbe benvoluti e ricercati. Vengono descritti come "molto estroversi", anche se non parlano molto di sé, non per timore di non essere compresi, ma perché non ne sentono il bisogno. Come afferma il Dalai Lama, sarebbero in grado di imparare le regole per infrangerle nel modo migliore. Pur vivendo i comuni alti e bassi della vita e cadendo come tutti, si rialzano sempre, forti della loro potenzialità di andare avanti. Nessun dolore o ferita li tratterrebbe dal difendere i deboli o sanare le "ingiustizie", pur sperimentando sofferenze. Sebbene a volte non riescano a farsi capire a parole, sono considerati "maghi di empatia" e raggiungono i loro obiettivi con l'Amore. Sono caparbi e, se necessario, "disposti a prenderti a calci per farti capire… e lo fanno… e ottengono!". Un Indaco vero non sarebbe allontanabile da se stesso, avendo un'attrazione verso lo spirituale e, se non trova risposte prefatte, le costruisce e le trova in sé stesso.

Gli Indaco non accettano che per vivere si debba lavorare in modo non stimolante o non gradito, e quindi non faranno mai un lavoro che non li appassiona. Tuttavia, quando lavorano, lo fanno con impegno e passione, senza risparmiarsi e senza paura della fatica. Non accettano il "si deve", ma agiscono perché "vogliono fare", senza timore dello sforzo e senza nascondersi. Sono guidati da una "giustizia superiore" e non accettano che le cose non vadano come "DEVONO andare", intervenendo a costo di qualunque sforzo, consapevoli di possedere le risorse.

Persona adulta con aura indaco

Secondo queste teorie, gli Indaco si scelgono i genitori. Pertanto, sarebbe "assurdo che un Indaco che viene qui per essere un leader si scegliesse una famiglia che non gli consente di esserlo", a meno che la famiglia non serva a creargli degli ostacoli che lo forgiano e lo fortificano ulteriormente. La loro ribellione non deriva da un senso di sofferenza, ma dalla consapevolezza che attraverso la loro via possono ottenere di più per tutti. Gli Indaco hanno uno spirito guerriero, con il proposito collettivo di spazzare via tutti i vecchi sistemi che non servono più. Sono qui per sovvertire i sistemi legali, educativi e governativi che mancano d’integrità.

Essi percepiscono la disonestà come un cane percepisce la paura e se ne dissociano, riconoscendo menzogne, condiscendenza o manipolazioni e non tollerandole. Il loro sistema di rilevazione delle menzogne è presentato come integrale, per il loro obiettivo di introdurre un nuovo mondo d’integrità. A causa del loro spirito guerriero, molti li temono, e gli Indaco non sono in grado di conformarsi a situazioni disturbanti a casa, al lavoro o a scuola. Elaborano le emozioni in modo diverso rispetto ai non-Indaco, grazie a un buon livello di autostima e alla loro integrità. Sono in grado di leggere le persone "come un libro aperto", notando o neutralizzando subito ogni intenzione occulta o il più piccolo tentativo di manipolazione. Se percepiscono tentativi di manipolazione, oppongono molta resistenza e si sentono giustificati nel mantenere tale atteggiamento, sfidando chi non si relaziona con loro in modo autentico. Sono persino capaci di percepire idee altrui riposte, anche se l'altro non ne è consapevole.

Possiedono una forte disposizione innata a fare le cose da soli e desiderano una guida esterna solo se proposta con rispetto e come una vera scelta, preferendo risolvere le situazioni per conto loro. Nascono con intenzioni e doni di natura già ben evidenti. Assorbono la conoscenza come spugne, specialmente su argomenti che gradiscono e da cui si sentono attratti, divenendo esperti nelle loro aree di interesse. Poiché l’esperienza è il modo più congeniale per loro di apprendere, sono capaci di crearsi le esperienze necessarie per risolvere problemi o per crescere in determinate aree. Quando trattati con il rispetto dovuto, reagiscono nel modo migliore. Non solo sono maestri nell’individuare intuitivamente motivi reconditi o intenzioni riposte nell’altro, ma sono anche abili nel rivolgere tali manipolazioni verso le persone stesse che le usano. La loro tendenza psicologica a "premere i bottoni" della gente li connota spesso come non conformisti.

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