L’arrivo di un bambino in casa significa anche prepararsi ad allestire la cameretta e comprare tutti gli oggetti che saranno necessari a garantire sicurezza e comodità del piccolo. Culla, seggiolino per auto, vestitini, scarpe, mobili e giocattoli spesso hanno un costo elevato, tanto che molti genitori potrebbero accettare di “ereditare” scarpe e passeggini usati dai bimbi di familiari o amici, oppure di ricorrere all’acquisto di oggetti usati tramite app o mercatini, anche online. Non sempre, però, l’utilizzo di oggetti usati è sicuro e consigliato. A volte accettare in dono o acquistare dei vestiti o dei giocattoli richiede ai genitori la sola accortezza di procedere a un’accurata sanificazione con detergenti adatti e disinfettanti antibatterici. Altre volte, invece, gli articoli usati richiedono un’attenta valutazione delle condizioni di sicurezza del prodotto, come ad esempio i seggiolini per auto, che dopo sei anni dalla produzione vanno incontro a scadenza.

Scelte consapevoli per il riposo e la sicurezza in auto
La culla è il primo articolo per la casa che si sceglie per il proprio bimbo, ma viene utilizzata solo nei primi mesi di vita del neonato. Quando si sceglie una culla non bisogna tenere conto solo dello stile e dei modelli, ad esempio con gambe fisse, ruote o un meccanismo di dondolo, o ancora, decorata con pizzi e merletti o con un baldacchino a tenda, che può essere usato anche come zanzariera. Il primo fattore di cui tenere conto nella scelta della culla dovrebbe essere la sicurezza del neonato, ed per questo motivo che è meglio optare per modelli che siano omologati alle attuali normative italiane ed europee. I genitori dovranno quindi valutare la qualità dei materiali utilizzati, sia nella costruzione della struttura fissa sia del materassino. In particolare, l’attenzione si concentra sul materassino, la componente che va più facilmente incontro a deterioramento, con la formazione di affossamenti durante l’utilizzo prolungato e le difficoltà di igienizzazione per la presenza di fluidi corporei o parassiti come le cimici. Il consiglio è quello di investire su una culla nuova, piuttosto che usata, magari optando per un modello convertibile, che quindi si possa modificare nel tempo a mano a mano che il piccolo cresce.
Non tutti forse sanno che i seggiolini per auto sono soggetti a scadenza tra i sei e i dieci anni dopo la produzione, sia per motivi di usura sia di sicurezza. I seggiolini per auto, infatti, “crescono” insieme al bambino e possono essere riadattati in base al peso e all’altezza del piccolo, ma i materiali con cui sono realizzati sono soggetti a usura. Non solo la parte in tessuto della seduta, che può risultare difficile da igienizzare, ma anche le parti in plastica, che possono essere danneggiate dal calore che si sviluppa nell’auto esposta al sole per intere giornate. Oltre al problema dell’usura c’è poi il discorso del rispetto delle normative di sicurezza vigenti, che possono subire modifiche nel tempo, e degli standard tecnologici. I produttori di seggiolini per auto valutano costantemente, attraverso crash test e altri tipi di test, la sicurezza della tecnologia utilizzata, effettuando richiami se gli standard non sono più garantiti. Per questo motivo, ogni seggiolino è fornito di una data di scadenza che varia da marchio a marchio ed è chiaramente indicata sul prodotto. L’acquisto di un seggiolino per auto usato, quindi, è sconsigliato, ma se proprio si vuole procedere all’acquisto si dovranno valutare almeno due fattori: la data di scadenza impressa sul prodotto e l’eventuale richiamo disposto dalla casa produttrice per motivi di sicurezza.
Mobili, passeggini e abbigliamento di seconda mano
Quando si sceglie un passeggino non si guarda solo alla sicurezza del bambino ma anche alle esigenze di comodità del genitore per quanto riguarda il trasporto. L’acquisto di un passeggino usato è possibile, ma prima di farlo ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione, tra cui la stabilità del telaio, il serraggio delle ruote, l’usura dei freni, il fissaggio del pedale, il sistema di chiusura e apertura, la regolazione dello schienale e lo stato dei tessuti. Se si sceglie di acquistare un passeggino sfoderabile di seconda mano, si potrà ovviare al problema di eventuali danneggiamenti ai rivestimenti comprandone di nuovi e sostituendoli.
Nell’arredare la camera per il proprio bambino si avrà bisogno di alcuni mobili come una cassettiera con fasciatoio, armadio e, se si desidera, una sedia a dondolo. Se i mobili non hanno difetti visibili, ad esempio problemi di vernice scrostata, l’acquisto dell’usato è considerato sicuro. L’importante, però, è valutare la presenza di sistemi di fissaggio al muro, per evitare che il bimbo possa aggrapparsi ai mobili e farli cadere. I bimbi crescono rapidamente e l’acquisto di vestitini di seconda mano è considerato sicuro, previa attenta sanificazione con disinfettanti antibatterici prima di indossarli. Anche nel caso delle scarpe, spesso i bimbi crescono così rapidamente da utilizzarle pochissimo e per questo si può pensare di prenderne di usate. Nel caso di scarpe per occasioni speciali, ad esempio per una cerimonia, che sono state usate appena un paio di volte, sarà sufficiente valutarne la sanificazione prima di farle indossare al bambino. Se si scelgono scarpe usate per un utilizzo prolungato, invece, la prima valutazione da fare riguarda la vestibilità e il comfort, che cambiano da bimbo a bimbo anche a seconda della conformazione del piede. Ad esempio, in caso di visita posturale dal pediatra o dall’ortopedico, sarà meglio scegliere un paio di scarpe nuove che è stato indossato solo dal bimbo. Questo perché dall’analisi del consumo della suola, lo specialista potrebbe identificare primi indizi di eventuali difetti nella struttura del piede o problemi di appoggio durante la marcia. L’acquisto di libri e giocattoli usati è quasi sempre sicuro, ma l’utilizzo deve avvenire solo previa sanificazione e igienizzazione degli oggetti. Il consiglio per i genitori è di valutare sia l’età consigliata per l’uso del giocattolo sia il suo stato di integrità, in modo da assicurarsi che non ci siano difetti o piccole parti che potrebbero staccarsi ed essere ingoiate.
Come Prendere e Tenere in Braccio un Neonato [ Postura Corretta ]
Il bagnetto: un rituale di benessere e igiene
Una necessità igienica che va trasformata in una coccola. Il bagnetto oltre a rispondere alle necessità di igiene del bambino, può anche essere occasione di coccola e di gioco. In generale, è preferibile fare il primo bagnetto quando il moncone ombelicale è caduto. Nel frattempo si può lavare il bambino sotto l'acqua corrente o con delle spugnature con acqua a temperatura adeguata. È consigliabile preparare prima sia l'ambiente sia il cambio degli abiti (pannolino, magliettina, pigiamino…). L'ambiente per il bagnetto deve essere caldo e tranquillo. Il bambino deve essere spogliato delicatamente ponendo molta attenzione alla testa e alle spalle. Si può anche avvolgere il bambino in un telo per poi toglierlo dopo qualche minuto che è in acqua. La temperatura ideale dell'acqua oscilla tra i 32°C e i 35°C, il controllo della temperatura può essere fatto con termometri a lettura istantanea o in alternativa immergendo il gomito. È consigliabile usare nei primi giorni solo acqua. Il bambino deve essere coperto e asciugato immediatamente con un asciugamano morbido e adagiato su un fasciatoio. La cute va tamponata e non sfregata e non è necessario usare creme o latte detergente. Durante il bagnetto è importante parlare al bambino. Per rendere il momento più piacevole si possono dare dei giochini. Durante il bagnetto, non lasciare mai solo il bambino. Non mettere il piccolo vicino agli erogatori dell'acqua per il rischio che si ustioni o che possa sbattervi contro. In questo modo si impedirà che il bambino scivoli e l'altra mano sarà libera per insaponare, risciacquare ecc. Al momento di tirar fuori il bambino dalla vaschetta, fare attenzione a non tirarlo per le braccia. I primi bagnetti, una volta a casa, non devono durare più di cinque minuti. Con il passare dei giorni si potranno allungare i tempi ma mai oltre i 15 minuti.
Il neonato ha una serie di esigenze fisiologiche ed emotive che, spesso, rendono i neo-genitori preoccupati dall’idea del primo bagnetto. Tuttavia, avere una serie di accorgimenti e cautele può rendere il momento del bagnetto un’interazione piacevole, sicura e rilassante. Oltre che a garantire l’igiene personale del tuo bambino, diversi studi scientifici dimostrano che il momento del bagnetto sia molto utile per il suo sviluppo cerebrale perché si configura come un’esperienza multisensoriale. Diventa quindi un’opportunità non indifferente per esercitare i sensi della vista, dell’udito e del tatto, oltre che per migliorare il suo umore. Per il suo importante effetto distensivo, spesso il bagnetto viene anche utilizzato come momento “preparatorio” alla nanna. Assolutamente non trascurabile è, poi, il ruolo manifesto del momento del bagnetto nella sintonizzazione emotiva tra bambino e caregiver. Per fare il primo bagnetto è necessario attendere la caduta del moncone ombelicale, che in genere avviene tra le 2-3 settimane di vita. La ferita deve essere ben cicatrizzata al fine di evitare eventuali infezioni dovute all’esposizione a microrganismi presenti nell’acqua. In quanto alla frequenza, quella ottimale si aggirerebbe tra 2 e 3 volte settimanali. La durata complessiva non dovrebbe comunque durare più di 15 minuti a bagnetto. Non esiste un momento ideale della giornata, ma è importante che siano trascorse almeno 2 ore dall’ultima poppata per evitare interferenze con il processo digestivo. Uno dei primi accorgimenti da tenere in considerazione riguarda la temperatura dell’ambiente, che dovrebbe essere compresa tra i 21°C e i 25°C, e quella dell’acqua, compresa tra i 36°C e i 37°C, per essere il più possibile vicina alla temperatura fisiologica corporea del bambino. È molto importante, a tal proposito, munirsi di un termometro a rilevazione istantanea che faciliti di gran lunga il lavoro. È importante preparare l’occorrente per il bagnetto prima di cominciare, in modo da evitare in qualsiasi momento di lasciare il bambino da solo.
Scelta della vaschetta e organizzazione dello spazio
Una vaschetta per il bagnetto dovrebbe essere realizzata in materiale plastico, preferibilmente anatomica, di modo che segua la forma del corpo del bambino. Il bambino dovrebbe essere immerso delicatamente nell’acqua, mantenendo una presa salda e sicura. Una volta terminato il bagnetto avvolgete il bambino in un asciugamano morbido, adagiandolo sul fasciatoio. Bisogna tamponare delicatamente la pelle, evitando di strofinare per non causare arrossamenti, rimuovendo tutti i residui di umidità. Semplice no? Il bagnetto del neonato è un'abitudine importante per l'igiene, il benessere e lo sviluppo fisiologico, cognitivo, emotivo e relazionale. Allo stesso tempo, il bagnetto del neonato stimola i sensi dell'odorato e del tatto, risveglia l'attenzione e permette di prendere confidenza con l'acqua. Il bagnetto del neonato è una routine che contribuisce all'igiene quotidiana e, dal punto di vista sensoriale, favorisce lo sviluppo di tatto e odorato. Questo momento rappresenta un ulteriore momento di contatto con la mamma ed un'occasione per prendere confidenza con l'acqua. Il bagnetto del neonato ad immersione può essere fatto solo dopo la caduta del moncone del cordone ombelicale, cioè quando la ferita è ben cicatrizzata. Qualora il moncone ombelicale non fosse ancora caduto - evento che generalmente avviene entro le prime due-tre settimane di vita - il neonato non deve essere lavato con il bagnetto ad immersione, ma limitarsi a lavare solo alcune zone con il doccino o delle spugnature. Non c'è un orario ideale in cui fare il bagnetto al neonato, ma è possibile stabilire un momento della giornata da dedicare all'igiene, in modo che risulti più o meno sempre lo stesso (ad esempio, prima dell'ultimo pasto serale o della nanna). Dopo il distacco definitivo del cordone ombelicale, dunque, il bagnetto del neonato si può fare a seconda delle preferenze dei genitori e delle motivazioni di varia natura.

L'acqua con cui fare il bagnetto al neonato va controllata utilizzando un termometro a lettura istantanea (acquistabile in farmacia) o, più tradizionalmente, con il contatto del gomito della madre o del padre. Prima del bagnetto del neonato, è bene assicurarsi di avere tolto eventuali gioielli o monili (per non ferire o graffiare accidentalmente il bambino) ed avere le mani ben deterse. Allo scopo di prevenire tale evenienza, oltre all'accurata detersione delle mani, è possibile adottare alcune semplici regole d'igiene. Ad esempio, se il genitore o chi accudisce direttamente il neonato presenta delle infezioni delle vie respiratorie (come raffreddore o influenza), è opportuno utilizzare delle mascherine sterili - a protezione della bocca e delle narici - al momento della poppata, del cambio di pannolino e del bagnetto. La vasca per il bagnetto del neonato deve essere riempita con acqua a 37-38°C. A questo punto è possibile svestire il bambino, poggiandolo supino sopra un piano. Per prima cosa, rimuovere le maniche arrotolandole; successivamente estrarre la maglietta dalla testa, allargando al massimo lo scollo per facilitarne il passaggio. Ripetere gli stessi passaggi per togliere il body. Vaschetta per bambini - La vaschetta in cui effettuare il bagnetto del neonato dovrebbe essere realizzata con materiale plastico. Questa va sistemata su un piano stabile e grande, adeguato a contenere tutto quanto occorre ed alla giusta altezza, per non affaticare la schiena della mamma. Vasca da bagno - La vasca da bagno di casa va opportunamente detersa e predisposta per le esigenze del piccolo. Se viene scelta quest'opzione per il bagnetto del neonato, è opportuno che si ponga maggiore attenzione, considerato lo spazio più ampio. Per il bagnetto del neonato, la quantità ideale di acqua è circa 10-15 centimetri. Attenzione! Nel corso del bagnetto, non lasciare mai il bambino da solo in acqua, qualunque sia la sua età, neanche per un attimo. A parte il rischio di annegamento che può verificarsi anche in condizioni di ridotto volume di acqua, il neonato può inalare acqua schizzata o riversata sul volto giocando con contenitori cavi. Una volta preparato l'occorrente, il bambino va immerso lentamente nell'acqua, mantenendo una presa salda e sicura. Nel corso del bagnetto, la testa ed il busto vanno sorretti con l'avambraccio; la mano sinistra va nel cavo ascellare del neonato, in modo da poterlo lavare con la destra. Il viso, gli occhi e le orecchie devono essere lavate con garze od ovatta imbevuti di acqua.
Detersione e cura della pelle delicata
Durante il bagnetto del neonato, per la detersione è necessario usare prodotti specifici, appositamente formulati per la pelle delicata, senza sapone e tensioattivi. Per l'igiene quotidiana andrebbero comunque evitati i cosmetici che fanno schiuma e troppo profumati. Ogni 2-3 giorni, lavare la testa del bambino con uno shampoo adatto, che non bruci gli occhi. Quando arriva il momento di far uscire il bambino dall'acqua, afferrarlo con una presa salda e sicura sotto le ascelle ed avvolgerlo immediatamente in un asciugamano morbido, prima di appoggiarlo sul fasciatoio. Dopo il bagnetto del neonato, la pelle va asciugata delicatamente, senza strofinare, per non arrecare lesioni o arrossamenti (se queste fossero già presenti deve essere applicata una crema all'ossido di zinco). La cute va tamponata insistendo soprattutto tra le pieghe della pelle (come cosce, ascelle, collo e dita dei piedi), dove c'è una maggiore umidità. I rischi in corso del bagnetto del neonato sono diversi e comprendono cadute accidentali o lesioni cutanee, a seguito di contatto diretto con acqua troppo fredda o ad alta temperatura. Attenzione! Ricordarsi di non lasciare mai il bambino da solo nella vasca, nemmeno per un attimo, anche se l'acqua in cui si trova sembra essere poca.
Il bagnetto del neonato non è solo un momento dedicato all’igiene del neonato, ma anche un’occasione di relazione e benessere. Nei primi mesi di vita, però, è normale chiedersi quanto spesso fare il bagnetto, quale sia la durata ideale del bagnetto e se lavare il bambino ogni giorno sia davvero necessario. La frequenza del bagno dipende dall’età, dalla stagione e dalle caratteristiche della pelle, che nei neonati è particolarmente delicata e soggetta a secchezza cutanea. Il bagno del neonato, ovvero del bambino nei primi 30 giorni di vita, non ha solo la funzione di garantire l’igiene del piccolo, ma rappresenta un importante momento di benessere sia per lui sia per i neogenitori. La temperatura dell’acqua per il bagnetto deve essere di 37 °C e può essere misurata con termometri appositi oppure facendo semplicemente la “prova del gomito”, come ci hanno insegnato le nostre nonne. Quando si riempie la vaschetta del bagnetto è sempre bene versare prima l’acqua fredda e poi quella calda al fine di evitare ustioni accidentali. I prodotti per il bagnetto del neonato non devono contenere profumi o sostanze allergizzanti e devono avere un pH fisiologico per non essere troppo aggressivi. Per lo stesso motivo è meglio utilizzare detergenti oleosi al posto di quelli schiumogeni. Si inizia massaggiando la testa e poi si passa al lavaggio del viso, del corpo e dei genitali. Nel caso delle bimbe è importante lavare i genitali iniziando dalla zona anteriore e procedendo poi verso il sederino. La durata del bagnetto dipende dai genitori e dal piccolo: se il neonato ama stare in acqua il bagnetto può durare anche qualche minuto in più; se invece piange o sembra infastidito è meglio svolgere il tutto in tempi brevi ed evitare così stress ulteriori. I neonati che piangono molto quando entrano in acqua, o già da prima, possono essere avvolti in un asciugamano caldo (wrapping) e immersi così. In questo modo tenderanno a mantenere la stabilità posturo motoria, comportamentale ed emotiva senza piangere.
Routine e consigli per un momento sereno
«Quando posso fare il primo bagnetto al neonato?». Si può fare anche dopo la poppata? Anche sulla frequenza del bagnetto c’è molta libertà di scelta: può essere fatto tutti i giorni o due-tre volte la settimana. Alla fine del bagnetto il neonato va avvolto in un telo di spugna per l’asciugatura. Mentre si tampona delicatamente la pelle, è bene fare attenzione alle pieghe, che vanno asciugate bene per evitare irritazioni. Il “dopo bagnetto” può rappresentare un’occasione speciale per i genitori per interagire e rafforzare il legame con il neonato: in questa fase è possibile parlargli e rispondere alle sue vocalizzazioni, cercare il suo sguardo e massaggiarlo. Per il massaggio neonatale possono essere utilizzate delle creme idratanti o degli oli naturali, come l’olio di mandorle dolci. Si possono usare detergenti o shampoo durante il bagnetto del neonato? Nei primi mesi di vita non è necessario usare detergenti a ogni bagnetto: l’acqua da sola è spesso sufficiente per la pulizia quotidiana. Quando si decide di introdurre un detergente o uno shampoo, è importante scegliere prodotti specifici per neonati, delicati e pensati per rispettare la pelle ancora immatura. Un uso troppo frequente o prodotti non adatti possono favorire secchezza o irritazioni. Il bagnetto è indicato se il neonato ha la pelle sensibile o dermatite? Il bagnetto non è controindicato in caso di pelle sensibile o dermatite, ma va adattato alle esigenze del bambino. In genere è consigliabile ridurre la durata del bagno, usare acqua tiepida ed evitare detergenti aggressivi. Dopo il bagnetto, la pelle va asciugata tamponando delicatamente, senza strofinare. Si può fare il bagnetto al neonato dopo una vaccinazione? In generale sì: il bagnetto non è vietato dopo una vaccinazione, se il neonato sta bene. Se però il bambino è particolarmente irritabile, stanco o presenta febbre, può essere preferibile rimandare il bagno e lasciarlo riposare. Il giorno della vaccinazione è utile osservare il comportamento del neonato e adattare le routine quotidiane alle sue condizioni, chiedendo consiglio al pediatra in caso di dubbi. Qual è la temperatura giusta dell’acqua e dell’ambiente per il bagnetto? L’acqua del bagnetto dovrebbe essere tiepida, intorno alla temperatura corporea, per evitare sia il freddo sia il rischio di scottature. Anche l’ambiente in cui si fa il bagno dovrebbe essere ben riscaldato, così da prevenire sbalzi termici quando il neonato viene spogliato e asciugato. Il Bagnetto è un’occasione non solo di cura ed igiene ma anche di coccola e gioco. Generalmente è preferibile non fare al neonato il bagno per immersione, cioè nella vasca, finché il moncone non si è separato e la cicatrice non è asciutta. Prima di fare il bagnetto assicurati che il tuo bambino abbia mangiato e abbia dormito. Riscalda bene l’ambiente del bagno e prepara tutto l’occorrente per non causare dispersione di calore al bambino. Ricordati! Questo aspetto è importante perché il sistema termoregolatore del bambino è ancora immaturo. Procurati una bacinella sufficientemente profonda e riempila con abbastanza acqua. Fai attenzione alla temperatura dell’acqua, portala a 36/37°C e controlla la temperatura con il gomito. Per il primo bagnetto scegli detergenti oleosi, delicati non schiumogeni. I prodotti per il bagnetto del neonato non devono contenere profumi o sostanze allergizzanti e devono avere un pH fisiologico per non essere troppo aggressivi. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere di un esperto.

Il momento del bagnetto, si sa, è un momento tenero e speciale, come il legame che si crea tra genitore e bambino. Tuttavia, sappiamo benissimo che non è sempre così. È comprensibile. Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di regalarvi una pratica guida contenente tutti gli strumenti necessari e le informazioni di cui avrete bisogno per un bagnetto sicuro e a prova di stress. Quindi, che cosa aspettate? Esistono tantissimi tipi di vaschette e opzioni differenti a disposizione sul mercato: come scegliere quella più adatta per il proprio bambino? Se pensate di posizionare la vaschetta nella vasca da bagno o su una superficie piatta (una scelta molto diffusa per chi soffre di dolori alla schiena), vale la pena considerare alcune caratteristiche piuttosto che altre per rendere il momento del bagnetto il più tranquillo possibile. Le superfici lisce e sagomate sono particolarmente apprezzate dai piccolini, poiché offrono il massimo della naturalezza e del confort. Oltre al confort, può risultare utile scegliere un prodotto che garantisca una corretta postura durante il bagno. Alcuni genitori preferiscono vaschette dotate di imbragature o anelli; un ottimo modo per tenerli più vicini a sé e più in alto rispetto al livello dell’acqua, con la possibilità di rimuoverli quando il bambino sarà più grande. Esistono, tuttavia, pareri discordanti a riguardo, poiché alcuni gruppi per la sicurezza sostengono che questo metodo sia ormai sorpassato e che non abbia alcuna utilità. Un’altra opzione per garantire una posizione stabile, è quella di optare per una vaschetta con una leggera inclinazione. È anche possibile scegliere tra una versione pieghevole e non. La prima è ideale per coloro che hanno problemi di spazio: tuttavia, è sempre bene considerare che, anche se più conveniente, questa soluzione potrebbe rivelarsi meno robusta e resistente. Come alternativa, è possibile optare per un modello che si appiattisce e/o si appende alla parete tramite gancio o ventosa. Ciò non solo permetterà di riporre la vaschetta con facilità dopo l’uso, tenendola fuori dalla portata dei bambini, ma favorirà anche un’asciugatura rapida e totale evitando la formazione di muffa. Ricordate, inoltre, che nei primi mesi di vita potrebbe essere un’idea quella di lavare il bambino direttamente nel lavabo: un metodo che favorisce ancora di più la vicinanza con il piccolo, senza affaticare la schiena, facendovi sentire anche più tranquilli e sicuri. Assicurarsi però che lo spazio a disposizione sia sufficiente (e che il bambino passerà alla vasca non appena sarà diventato troppo grande per questa soluzione) e che ci sia la possibilità di spostare la valvola del rubinetto (per evitare che il bambino sbatta la testa) oppure, se ciò non fosse possibile, di coprirla con una soffice imbottitura anti-urto.
Preparazione e ottimizzazione della routine
Una volta deciso di procedere con il bagnetto è necessario preparare lo spazio intorno a sé! E’ generalmente riconosciuto che 2 / 3 bagni a settimana sono più che sufficienti, a patto che il musetto, il collo, le mani e l’area del pannolino vengano puliti quotidianamente. Molto dipende dalla preferenza personale, ma diciamo che questo è il numero giusto a cui aspirare. Ancor prima di preparare la vasca da bagno, è consigliabile assicurarsi che tutto sia pronto e a portata di mano. Ciò significa essere in grado di afferrare i prodotti necessari in modo agevole, mentre con l’altra mano sostenete il piccolo in acqua. Considerate che una mano sarà occupata con il bambino per tutta la durata del bagno, quindi il sapone, l’asciugamano, un pannolino pulito e gli abiti per il cambio, devono necessariamente essere accanto a voi. Potrebbe essere, infatti, una buona idea posizionare l’asciugamano sulla propria spalla oppure acquistarne uno dotato di clip da attaccare ai propri abiti. In questo modo potrete avvolgere il bambino immediatamente dopo il bagnetto evitando che prenda freddo ….. e risparmiandovi possibili annaffiate! In caso di bagnetto direttamente nella vasca (senza l’ausilio di vaschette da bebè addizionali), è consigliabile utilizzare un tappetino di gomma per evitare il pericolo di scivolamento. Anche se il bambino è troppo piccolo per rimanere seduto da solo nella vasca, è possibile che a un certo punto decidiate di condividere il bagnetto con lui, motivo in più per evitare inutili rischi. Con o senza vaschetta, è bene riempire qualunque cosa utilizzerete per il bagnetto con 5-10 cm di acqua. L’acqua deve essere sufficientemente calda, ma più fresca rispetto alla temperatura alla quale noi adulti siamo abituati. Fate una prova con il polso o con il gomito per controllare che vada bene prima di immergere il bambino. Suggeriamo inoltre di modificare le impostazioni di base del proprio scaldabagno, passando dai normali 60°C a 49°C: sono sufficienti solo 3 secondi perché un bambino subisca un’ustione di terzo grado, quindi è meglio eliminare il rischio abbassando la temperatura. In termini di prodotti, sono fortemente consigliati quelli più delicati per le pelli sensibili. Cercate prodotti senza profumi aggiunti o coloranti che possano irritare la pelle. Se il vostro bambino ha una pelle particolarmente delicata, è possibile aggiungere amido di riso all’acqua per aiutare a lenire qualsiasi tipo di fastidio o arrossamento. Quando si tratta di scegliere il momento più opportuno per il bagnetto, è necessario prendere in considerazione anche il fattore temperamento. Alcuni bambini trovano l’acqua stimolante, quindi potrebbe essere una buona idea farli sguazzare allegramente di prima mattina. Per altri bambini, invece, l’acqua ha un effetto rilassante, ideale per tranquillizzarli prima della nanna.
Gestione dei timori e stimoli sensoriali
Per alcuni bambini, il momento del bagnetto può portare con sè una sensazione di panico. Ma non temete! Come già menzionato, trasformare questo momento in una vera e propria routine è il primo passo verso la creazione di un’atmosfera molto più rilassante. Dopodiché, sarà importante mantenere vivo il dialogo durante tutto il bagnetto: anche se il bambino non può capirvi, il suono melodico della vostra voce lo aiuterà a calmare i nervi (e a distrarlo). Non pensate che potrete rovesciargli tranquillamente dell’acqua sulla testa senza che si spaventi. Fate scivolare l’acqua un po’ alla volta, facendo attenzione che il sapone non gli vada negli occhi. Nel caso in cui, invece, ciò dovesse accadere, tenete a portata di mano un panno per il viso per rimuovere delicatamente qualsiasi traccia di detergente. Potete anche premerlo contro la fronte per evitare completamente il problema degli occhi rossi! Poiché i bambini hanno una dote naturale per le imitazioni, fate in modo che riproducano le vostre azioni facendogli reclinare la testa leggermente all’indietro (operazione più adatta nel caso di bambini un po’più grandicelli). Se il vostro piccolo non ha tanti capelli, potete anche optare per una bottiglietta spray, anziché rovesciare l’acqua direttamente sulla testa.
Giocattoli, giocattoli e ancora giocattoli! Fin dai primi mesi di vita, sarà possibile introdurre giochi divertenti per attirare la loro attenzione e stimolare i sensi. Prima che siano in grado di manipolare gli oggetti, avere qualcuno, magari un fratellino, accanto a loro che li intrattenga con carte in bianco e nero, potrebbe essere ideale per coinvolgere e stimolare lo sviluppo visivo. Siete pronti per dargli in mano un giochino? Se sono ancora molto piccoli, sceglietene uno senza fori e che sia morbido e mordicchiabile. Consigliamo giocattoli senza fori per evitare la formazione di sporco e muffa: in poche parole un oggetto decisamente più igienico anche da mettere in bocca! Man mano che diventeranno più grandi, inizieranno a voler riempire la vasca di giocattoli che spruzzano l’acqua - un piacere tanto semplice quanto gradito e facile da realizzare! Riempire la vasca di giocattoli colorati, è generalmente il modo migliore per rendere il momento del bagnetto più affascinante e meno spaventoso per il bambino. Tuttavia, bisogna anche valutare dove riporli quando non sono in acqua a sguazzare! Quando saranno tutti belli puliti e profumati come delle rose, qual è la parte finale del rituale? Molti genitori amano proseguire il dolce momento del bagnetto con un bel massaggio neonatale (soprattutto in caso di bagnetto serale). Ed eccoci dunque giunti al punto finale… non dimenticate le COCCOLE post bagnetto! Fare il primo bagnetto al neonato può essere un momento emozionante, ma anche un po’ preoccupante, soprattutto per i neogenitori. Con il giusto approccio, però, diventa un rituale rilassante e piacevole sia per te che per il tuo bambino. Il bagnetto del neonato è molto più di un semplice momento di igiene: è un’occasione speciale per creare un legame affettivo, rilassare il piccolo e aiutarlo a scoprire nuove sensazioni. Tuttavia, per rendere questa esperienza piacevole e sicura, è importante seguire alcuni accorgimenti. Il bagnetto dovrebbe essere fatto in un momento in cui il neonato è calmo e non ha fame, ma nemmeno troppo stanco. Un cambio di vestiti e il pannolino devono essere pronti. Durante il bagnetto, tieni sempre il neonato con una presa sicura. Sostieni la testa e il collo con una mano, mentre con l’altra lava delicatamente il corpo. La vaschetta non deve mai essere riempita con più di 8-10 cm d’acqua per evitare rischi. Inizia lavando il viso con una spugna morbida o un panno inumidito, senza utilizzare sapone. Procedi poi con il resto del corpo, usando un detergente delicato adatto alla pelle sensibile del neonato. Assicurati di eliminare tutti i residui di sapone, poiché potrebbero irritare la pelle. Una volta terminato il bagnetto del neonato, avvolgi subito il neonato in un asciugamano morbido, tamponando la pelle senza strofinare. Se il neonato ha la pelle secca, applica una crema idratante o un olio specifico per neonati. Parla dolcemente al tuo bambino durante il bagnetto o canta una ninna nanna per calmarlo. Nei primi mesi, non è necessario fare il bagnetto ogni giorno. Il bagnetto del neonato è uno dei momenti più teneri e speciali della giornata con il tuo neonato, ma per affrontarlo con sicurezza è importante sapere come procedere passo dopo passo. Non è necessario fare il bagnetto al neonato ogni giorno, specialmente nei primi mesi. Due o tre volte alla settimana sono sufficienti, poiché la pelle dei neonati è delicata e non si sporca molto. Scegli un momento in cui il bambino è rilassato, sazio ma non subito dopo la poppata, per evitare fastidi.
Il primo bagnetto del tuo neonato può sembrare un momento delicato, ma seguendo alcune semplici indicazioni puoi affrontarlo con serenità. Ogni gesto, se eseguito con calma e attenzione, aiuterà il tuo piccolo a sentirsi al sicuro e a trasformare questa routine in un’esperienza piacevole per entrambi. Sostenere il neonato: usa il tuo avambraccio per sostenere la testa e il collo del neonato, mentre con la mano afferri il braccio opposto del piccolo per tenerlo stabile. Lavare il viso prima: con un panno morbido o una spugna, pulisci delicatamente il viso senza usare sapone. Lavare i capelli: se necessario, bagna la testa del neonato con una mano e applica una piccola quantità di shampoo per neonati. Coccole post-bagnetto: dopo aver asciugato il neonato, applica una crema idratante o un olio specifico per neonati, se necessario, per mantenere la pelle morbida e protetta. Per un bagnetto sicuro e piacevole, è fondamentale non lasciare mai il neonato incustodito, nemmeno per un istante. Se hai bisogno di allontanarti, avvolgilo in un asciugamano e portalo con te per garantire la sua sicurezza. Durante il bagnetto del neonato, parla o canta al tuo bambino: il suono della tua voce lo rassicurerà e trasformerà questo momento in un’occasione di intimità e connessione. Usa i prodotti con parsimonia, scegliendo solo ciò che è necessario, per evitare di irritare la pelle delicata del neonato. Nel momento in cui si torna a casa dall’ospedale, solitamente si attende qualche giorno prima di procedere col primo bagnetto del neonato. L’orario del bagnetto non deve essere uguale per tutti, ogni genitore stabilisce come meglio crede l’ora che gli sembra maggiormente adatta. A questo punto la soluzione migliore è certamente la vaschetta per il bagnetto. Il metodo più corretto per usarla è quello d’inserirla nella doccia oppure nella vasca da bagno, così si eviterà un’eccedenza di schizzi sul pavimento. La misura fondamentalmente adeguata è sempre quella corrispondente a un modello più ampio, acquistando poi a parte un riduttore. Rendere la vasca per il bagnetto più accogliente e allegra può essere un ottimo modo per far sì che il bambino apprezzi il momento della pulizia, vivendolo al contempo come un gioco. I classici pupazzetti da bagno, raffiguranti papere e altri animali, possono rappresentare infatti un pericolo per i più piccoli poiché la valvola presente sul fondo può raccogliere acqua, sapone e sporcizia e dare vita alla formazione di muffe e batteri. Perché sceglierla? Tra i giochi da utilizzare in acqua, infine, molto divertenti per i bambini che abbiano superato i 6 mesi di età, possono essere i libri impermeabili, che permettono di raccontare delle storie durante questo piacevole momento. I libri impermeabili Lilliputiens sono studiati proprio per favorire divertimento e fantasia durante il momento del bagnetto. Perché sceglierli? Sinonimo di sicurezza e qualità, Lilliputiens realizza questi libri in maniera tale da offrire il massimo divertimento senza rischi.