I consultori familiari rappresentano una risorsa fondamentale e capillare nel panorama socio-sanitario italiano, un pilastro di supporto per individui, coppie e famiglie in ogni fase della vita. La storia dei consultori familiari ha ormai più di 40 anni ed è strettamente intrecciata con quella dei movimenti femminili, al ruolo complessivo assunto dalla donna nella famiglia e nella società moderna. In questo scenario è stata approvata la legge 405/1975, che ha istituito i Consultori familiari, segnando un’importante conquista per l'assistenza sanitaria e sociale nel Paese. La legge n. 34/96 prevede un consultorio familiare ogni 20.000 abitanti, delineando un modello di presenza significativa sul territorio per assicurare una copertura capillare e accessibile a tutti.
Nonostante il contesto politico, istituzionale, culturale ed economico del Paese sia profondamente mutato in questi decenni, gli obiettivi originari dei consultori familiari sono rimasti immutati. Tali strutture sono sorte nelle varie regioni con tempi e modalità diversi, in seguito all’approvazione delle relative leggi regionali, in risposta alla legge 29 luglio 1975. Vengono gestiti dalle Regioni attraverso le Aziende sanitarie, quindi si tratta di un servizio pubblico che rientra nelle prestazioni del Servizio sanitario nazionale. Il Consultorio è un presidio delle aziende sanitarie locali fatto per tutelare e promuovere la salute psico-fisica e sociale dell'individuo, della coppia e della famiglia nelle diverse fasi della vita. I consultori sono stati fortemente voluti e sono una conquista dei movimenti femministi che, negli anni '70, in Italia, in un contesto storico e sociale di profondi cambiamenti culturali e sociali, hanno portato alla loro nascita. La legge 405 del 1975 ne sancisce l'istituzione, rispondendo all'esigenza di un'assistenza sanitaria più completa e personalizzata, in particolare per le donne. I consultori hanno rappresentato uno spazio libero per fare educazione, accedere a servizi di salute sessuale e creare empowerment.

La rete dei Consultori Familiari, regolamentata ai sensi della legge n. 405/75 e della legge Regionale n. 44/76, intende promuovere e tutelare la salute della donna, del bambino, dell’adolescente, dell’adulto, della coppia e della famiglia nelle diverse fasi del ciclo di vita con un approccio multi-professionale di prevenzione e assistenza sanitaria-psicologica-sociale. L’elemento che caratterizza il modo di lavorare dei Consultori Familiari è l’integrazione multidisciplinare che si realizza tra le figure a competenza sanitaria, psico-sociale e socio-assistenziale del Servizio. Il lavoro di integrazione prevede anche un rapporto di collaborazione con gli altri soggetti istituzionali del territorio, inclusi Presidi Ospedalieri, Punti nascita, Distretti, Case di Comunità della ASST, Comuni, Medicina di base, Scuole e Terzo settore, che a vario titolo si occupano della salute psico-fisica della persona. Questo approccio garantisce globalità e unitarietà dell'approccio preventivo e l'integrazione con le U.O. territoriali e le U.O. ospedaliere, con la stipula di convenzioni o di accordi di programma per massimizzare l'efficacia dei servizi.
Principi Fondamentali e Accessibilità dei Consultori
Il Consultorio, a base della propria azione, pone la centralità della persona e adotta un modello d’intervento in grado di garantire la valutazione personalizzata dei bisogni e la presa in carico globale e integrata. Adotta strategie al fine di favorire l’accessibilità e la fruibilità dei servizi per la promozione della salute, oltre che a sviluppare il miglioramento dell’appropriatezza e dell’efficacia delle prestazioni erogate, nell’osservanza di principi inderogabili.
Tra questi principi, l'Eguaglianza assicura che le prestazioni siano erogate secondo regole uguali per tutti, senza discriminazioni di età, sesso, etnia, religione, condizione sociale e opinioni politiche. L'Imparzialità garantisce che ogni cittadino sia seguito in maniera obiettiva e pertinente alle prestazioni necessarie e richieste. Il Rispetto implica che ogni cittadino sia assistito e trattato con attenzione nel rispetto della persona, della sua dignità e della sua riservatezza. Il Diritto di scelta assicura a ogni cittadino la libertà di scegliere i servizi presenti sul territorio. La Continuità garantisce l'erogazione ininterrotta delle prestazioni di pertinenza, gestendo eventuali casi di funzionamento irregolare o d’interruzione del servizio per ridurre il disagio. Infine, l'Efficacia ed Efficienza guidano l'erogazione del servizio per garantire un risultato qualitativamente valido nell’economicità dell’impiego delle risorse.
L’accesso al consultorio e ai suoi servizi è libero e gratuito per la maggior parte delle prestazioni, sebbene per alcune specialistiche possa essere richiesto il pagamento di un ticket, a seconda della prestazione e dell'Azienda sanitaria territoriale di riferimento. Per legge, il consultorio familiare pubblico o accreditato deve assistere in modo gratuito tutte le donne, italiane e straniere (anche senza permesso di soggiorno), e i loro figli minorenni. Anche gli stranieri senza permesso di soggiorno hanno diritto a essere assistiti al consultorio. Sono garantiti l’anonimato, la riservatezza e il segreto professionale, elementi cruciali per instaurare un rapporto di fiducia.
Buona parte dei consultori familiari non richiede l’appuntamento, mentre in altre strutture potrebbe essere richiesto per motivi organizzativi. L'originalità dei servizi consultoriali, caratterizzata da multidisciplinarietà, non direttività e visione di genere, è sempre stata vista come un patrimonio unico da non disperdere, nonostante tutti gli elementi critici che possano emergere. È importante ripensare ai consultori familiari come servizi che operino secondo la modalità dell’offerta attiva ai cittadini e non si limitino a coloro che spontaneamente si presentano allo sportello.
I consultori familiari possono essere pubblici oppure privati accreditati. I consultori pubblici sono gestiti dalle Regioni attraverso le aziende sanitarie locali. I consultori privati accreditati assistono allo stesso modo in maniera gratuita, ma possono richiedere, per rendere sostenibili finanziariamente le loro attività, il pagamento di una quota associativa e in alcuni casi di un contributo per le prestazioni specialistiche ricevute. È importante sapere che i consultori privati possono essere laici oppure di ispirazione religiosa, in Italia cattolica; questo può avere un impatto sull’approccio alla persona, così come sulle consulenze e nei processi per accedere a un certificato di IVG dovuto a personale obiettore di coscienza. È bene saperlo prima di rivolgersi a un consultorio per sapere se le proprie aspettative siano allineate ai servizi e alla tipologia di consulenza che si riceverà, specialmente su temi come la maternità e le malattie sessualmente trasmissibili.
Il Team Multidisciplinare: Un Approccio Integrato per la Salute
All’interno di un consultorio lavora un’équipe multidisciplinare che accoglie la persona a seconda delle sue necessità, un principio fondamentale che distingue il consultorio da un ambulatorio singolo. Questa squadra è composta di base da figure professionali come ostetriche e ostetrici, ginecologhe e ginecologi, psicologhe e psicologi, e assistenti sociali. Oltre a loro possono esserci figure specializzate in infermieristica, nutrizione, endocrinologia, ma anche in pediatria e neuropsichiatria infantile per supportare figlie e figli delle persone che accedono al consultorio. A questa squadra si uniscono anche esperte ed esperti legali, sociologhe e sociologi, ed educatrici ed educatori. Tutti gli operatori presenti nel servizio sono riconoscibili dall'apposito cartellino di riconoscimento. Questa composizione garantisce un'assistenza di qualità, grazie al team di professionisti che accolgono la donna, garantendo una buona continuità assistenziale e favorendo l’instaurarsi di un rapporto di fiducia.
Daniela Anzelmo, componente del consiglio di presidenza di AGITE (Associazione GInecologi TErritoriali), sottolinea che il consultorio familiare è un servizio territoriale sociosanitario e multidisciplinare che ha lo scopo di promuovere attività rivolte alla salvaguardia della salute della donna, dei suoi figli, della coppia e della famiglia, orientato prevalentemente alla prevenzione. Il testo legislativo riporta chiaramente la "mission" dei consultori, che include: l'assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità e alla paternità responsabile e per i problemi della coppia e della famiglia, anche in ordine alla problematica minorile; la somministrazione dei mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte dalla coppia e dal singolo in ordine alla procreazione responsabile nel rispetto delle convinzioni etiche e dell’integrità fisica degli utenti; la tutela della salute della donna e del prodotto del concepimento; la divulgazione delle informazioni idonee a promuovere ovvero a prevenire la gravidanza, consigliando i metodi ed i farmaci adatti a ciascun caso; l'informazione e l'assistenza riguardo ai problemi della sterilità e della infertilità umana, nonché alle tecniche di procreazione medicalmente assistita; l'informazione sulle procedure per l’adozione e l’affidamento familiare.
Giornata Internazionale dell'Ostetrica: "Intervista all'ostetrica nel Consultorio"
L'Assistenza alla Maternità: Dal Concepimento al Post-Parto
Sono sempre più numerose le future mamme che si rivolgono al consultorio per essere seguite durante i mesi della gravidanza. Le prestazioni legate a gravidanza, puerperio e sostegno all'allattamento sono gratuite. A tutte le future mamme, anche quelle che vengono seguite presso l’ospedale cittadino o che si avvalgono di un’assistenza di tipo libero-professionale, vengono offerte informazioni a 360 gradi.
Appena scopre di aspettare un bebè, la donna può rivolgersi al consultorio per ricevere il libretto della gravidanza e, quindi, conoscere quali sono gli accertamenti e i controlli da svolgere nei tre trimestri, e per avere indicazioni e suggerimenti a proposito di alimentazione e stile di vita. Quando la gravidanza è fisiologica, la donna viene seguita dall’ostetrica; il ginecologo interviene solo se ci sono complicazioni e problemi legati alla salute sua e del nascituro. La donna in gravidanza sceglie il consultorio perché è un servizio che eroga prestazioni gratuite e di libero accesso, dove trova una équipe multidisciplinare costituita da ginecologo, ostetrica, psicologo, assistente sociale ed, in alcuni casi, anche il pediatra. Di tali professionalità e prestazioni possono usufruirne tutti i cittadini, anche stranieri, domiciliati nel territorio di riferimento del consultorio.

La donna ha a sua disposizione tante professionalità che possono aiutare lei e la sua famiglia ad affrontare il percorso della gravidanza fisiologica, la quale non necessita di una esagerata mole di esami ed ecografie, ma di una accurata sorveglianza da parte dell'ostetrica. Il consultorio offre anche il monitoraggio della gravidanza a basso e alto rischio, con possibilità di ecografia ostetrico-ginecologica.
I Corsi di Accompagnamento alla Nascita: Prepararsi al Parto
I corsi di accompagnamento alla nascita sono un valido alleato del benessere della donna e prendono il via a partire dal quarto mese dell’attesa. Essi sono condotti dalle ostetriche con la partecipazione di varie figure professionali come lo psicologo, il pediatra, il ginecologo e l’assistente sociale. Ogni incontro prevede anche una parte pratica dedicata all’attività corporea: l’ostetrica propone esercizi di ginnastica dolce, stretching e training autogeno. Si lavora sul respiro, sulla comunicazione con il bebè nel pancione e si fanno esercizi di visualizzazione.
I corsi si rivolgono anche ai futuri papà, che sono invitati a partecipare insieme alla compagna ad alcuni incontri specifici, come quelli dedicati alle varie fasi del travaglio e del parto e/o alla cura del bebè dopo la nascita. Infine, un appuntamento è riservato alla visita del punto nascita cittadino. Partecipare a questi corsi rende la futura mamma più consapevole sul parto, sulla scelta del luogo del parto, sull'allattamento, sulla contraccezione in puerperio, sulle vaccinazioni e sulla cura del bambino, tra gli altri aspetti.
Il Sostegno nel Puerperio e l'Allattamento al Seno
Dopo il parto, la neomamma può rivolgersi all’ambulatorio puerperale. L’ostetrica controlla la ferita in caso di cesareo o episiotomia, risponde ai dubbi, offre indicazioni pratiche per il benessere psico-fisico e per l’allattamento. Il consultorio è attivo anche nella promozione dell’allattamento. Infatti, aiuta le neomadri ad avere un buon avvio e a prevenire o a risolvere i più comuni ostacoli iniziali.
Nutrire al seno non costa nulla e garantisce importanti benefici. Gli anticorpi contenuti nel latte proteggono il bimbo e favoriscono la maturazione del suo sistema immunitario, oltre a diminuire il rischio di allergie, sovrappeso e obesità in età infantile. Il percorso iniziato durante l’attesa con i corsi preparto si conclude dopo la nascita del bebè con uno o più appuntamenti condotti dall’ostetrica. Infine, la neomamma potrà essere seguita nel post partum, nell'avvio e nel mantenimento dell'allattamento al seno, nella contraccezione post partum, nella cura del bambino, nel delicato momento di avvio della nuova vita familiare, e nella promozione della salute nei primi 1000 giorni di vita.

L'Assistenza Domiciliare e Incontri Tematici
Ai consultori è affidato anche il servizio di assistenza domiciliare. L’ostetrica si reca a casa della mamma, valuta il suo benessere e verifica il buon avvio dell’allattamento. In alcune aziende sanitarie la visita viene garantita a tutte le neomamme che l’hanno richiesta durante il corso preparto o prima delle dimissioni dall’ospedale, soprattutto in caso di dimissione precoce.
Alcuni consultori organizzano anche degli incontri tematici su argomenti come svezzamento, nanna e le tappe di sviluppo del bebè nel primo anno di vita. In più, in alcune strutture vengono organizzati corsi di massaggio neonatale condotti dalle ostetriche. Al consultorio future e neomamme si incontrano, si confrontano, e spesso nascono amicizie destinate a durare nel tempo, rappresentando un bell’antidoto alla solitudine e offrendo sostegno alla genitorialità.
La Salute della Donna e della Famiglia: Un Ampio Spettro di Servizi
I consultori offrono moltissimi altri servizi a supporto della salute sessuale e riproduttiva individuale e della gestione della famiglia e delle relazioni di coppia, con un approccio olistico che mette al centro la persona nelle sue complessità fisiche e psicologiche. La popolazione target del consultorio è costituita da donne, adolescenti, coppie e famiglie.
Salute Sessuale e Riproduttiva: Contraccezione e Prevenzione
Uno dei ruoli fondamentali dei consultori è la promozione della salute sessuale e riproduttiva del singolo, della coppia e della famiglia. Vengono fornite informazioni e consulenze sui metodi contraccettivi per promuovere maternità e paternità consapevoli, attraverso la contraccezione consapevole. Questo servizio include la fornitura di tutte le informazioni sui metodi contraccettivi, la visita ginecologica con la prescrizione e la somministrazione del metodo prescelto, la consulenza psicologica per affrontare eventuali problemi psicologici che la contraccezione pone e i controlli periodici. Chi ha bisogno di informazione e consulenza sui metodi contraccettivi, applicazione del diaframma o insegnamento dei metodi naturali di regolazione delle nascite, può rivolgersi direttamente al Consultorio. Il colloquio avviene con l’assistente sanitaria o con il ginecologo.
Inoltre, viene garantita anche la “contraccezione di emergenza” dopo un rapporto sessuale che si considera a rischio di gravidanza e può essere richiesta anche presso le strutture ospedaliere. Il Consultorio offre un colloquio, eventuale visita e prescrizione della contraccezione d’emergenza, in caso di rapporto sessuale che si ritiene a rischio di gravidanza indesiderata. La prevenzione e la cura delle malattie sessualmente trasmesse sono un altro ambito di intervento cruciale.
Prevenzione Oncologica: Screening e Diagnosi Precoce
Il consultorio svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione dei tumori del basso tratto genitale. La diagnosi precoce dei tumori del collo dell'utero tramite Pap test, un esame per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero e delle lesioni pre-cancerose, è un servizio primario. Durante questo esame, vengono prelevate alcune cellule del collo dell’utero per esaminarle al microscopio. Questo esame è previsto dal programma di screening per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero, che riguarda le ragazze da 25 a 29 anni e le donne dai 30 ai 64 anni (solo in fase di transizione, in quanto in questa fascia di età verrà progressivamente sostituito dal test HPV ogni cinque anni). Le donne tra i 25 e i 64 anni ricevono ogni 3 anni a casa dalla propria Azienda sanitaria l’invito a effettuare gratuitamente questo esame. Vengono inoltre fornite informazioni su come effettuare l’autopalpazione del seno.
Interruzione Volontaria di Gravidanza (IVG): Supporto e Accompagnamento
I consultori svolgono un importante ruolo nel percorso dell'interruzione volontaria di gravidanza (IVG). È vero che i consultori svolgono un importante ruolo nel percorso IVG: infatti, attraverso il servizio di ginecologia possono rilasciare i certificati per la IVG, sono luoghi in cui reperire informazioni, ricevere consulenza e supporto psicologico e facilitano il contatto con la struttura ospedaliera che eseguirà la IVG. Il Consultorio offre colloqui, visite ginecologiche e certificazioni, come previsto dalla legge 194/78.

Oggi in Italia qualsiasi donna può richiedere l'interruzione volontaria di gravidanza entro i primi 90 giorni di gestazione per motivi di salute, economici, sociali o familiari. Dal 1978 questo intervento è regolato dalla legge 194, "Norme per la tutela della maternità e sull'interruzione volontaria di gravidanza", che sancisce le modalità del ricorso all'aborto volontario. L'intervento può essere effettuato presso le strutture pubbliche del Servizio sanitario nazionale e le strutture private convenzionate e autorizzate dalle Regioni.
Il Consultorio offre la possibilità di fare colloqui e visite ginecologiche, psicologiche e sociali anche per rimuovere le eventuali cause che porterebbero alla scelta di interruzione di gravidanza. Il ginecologo del Consultorio effettua la visita, rilascia il certificato necessario per sottoporsi a IVG (questo certificato può essere richiesto anche al proprio ginecologo di fiducia, al medico di famiglia, ad altro specialista), informa sulle metodiche di esecuzione dell’intervento e assicura il controllo medico post-intervento. Viene assicurato anche il collegamento con i reparti ospedalieri di riferimento per l’esecuzione dell’intervento. In caso di richiesta di interruzione volontaria di gravidanza da parte di una minorenne senza il consenso di chi esercita la patria potestà, il Consultorio segue il percorso di certificazione attraverso la relazione al giudice tutelare.
Supporto Psicologico e Sociale per Individui, Coppie e Famiglie
I consultori sono essenziali per l’assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità e alla paternità responsabile e per i problemi della coppia e della famiglia, anche per le problematiche che riguardano i minori. Il colloquio psicologico può essere individuale, di coppia o di famiglia con uno psicologo del Servizio sanitario, per problematiche inerenti la procreazione, il disagio interpersonale e relazionale, problemi di coppia, la sessualità, l’adolescenza, la menopausa e l’oncologia ginecologica. Si offrono consulenze e psicoterapie brevi alla persona, alla coppia e alla famiglia, in situazioni di disagio psicologico individuale e familiare. Un aiuto professionale corretto è fornito per affrontare i problemi personali e di coppia. La Mediazione Familiare e il sostegno alla genitorialità sono ambiti di intervento cruciali.
Diritto di Famiglia e Consulenza Legale
Per problemi riguardanti separazione, divorzio, riconoscimento di figli naturali e altre situazioni disciplinate dal Diritto di Famiglia, al Consultorio Familiare si può avere una consulenza sociale per chiarire e approfondire i quesiti, a cui seguirà una consulenza legale per trattare gli aspetti giuridici. Un consulente legale è disponibile su richiesta, evidenziando la completezza del supporto offerto.
La Menopausa: Un Periodo di Trasformazione e Supporto
La menopausa è un evento di trasformazione e cambiamento fisico e psicologico della vita della donna. È importante conoscere questi cambiamenti per poter vivere con serenità ed equilibrio questo periodo della vita e avere consapevolezza del nuovo equilibrio. Nei Consultori è possibile avere informazioni, consulenze sanitarie, visite ginecologiche, eventuali prescrizione di terapie e consulenza psicologica, qualora la menopausa sia diventata un evento stressante, compreso l'eventuale trattamento con terapia ormonale sostitutiva.
Promozione della Salute e Preservazione della Fertilità: L'Approccio Proattivo
I consultori non si limitano a rispondere a bisogni immediati, ma adottano un approccio proattivo nella promozione della salute e nella prevenzione. I temi che i medici territoriali affrontano più frequentemente sono certamente quelli legati alla prevenzione e alla promozione di stili di vita salutari. La promozione della salute nelle scuole attraverso corsi di educazione alla salute e interventi sull’affettività e la sessualità negli adolescenti è un'attività fondamentale.
La contraccezione in primis è un tema chiave, cominciando a promuoverla correttamente negli adolescenti, andando nelle scuole, perché in tal modo si previene il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza. Un altro compito importante è la tutela della salute preconcezionale, promuovendo stili di vita salutari (quindi lotta al fumo, droghe, alcol, sedentarietà, ecc.) che, cominciando sempre dall'adolescenza, possano preservare la salute riproduttiva della popolazione. Si invitano le giovani coppie ad eseguire degli esami preconcezionali, allo scopo di evidenziare eventuali problematiche che, se non risolte, potrebbero compromettere il concepimento o la gravidanza stessa.
Il Progetto per la Preservazione della Salute Riproduttiva di AGITE
Il Piano Nazionale per la Fertilità, emanato dal ministero della Salute nel 2015, propone, in collaborazione con le Regioni e le ASL, una valorizzazione dei consultori come primo anello e filtro nella catena assistenziale delle patologie riproduttive. Il consultorio dovrà essere la prima tappa del percorso sanitario dedicato al paziente infertile, in stretto dialogo con il successivo livello terapeutico ospedaliero. La sequenza assistenziale efficace dovrebbe iniziare dal medico di medicina generale, oltre che dal pediatra di libera scelta per l’adolescente, e dovrebbe proseguire con l’invio dei pazienti al consultorio dove gli specialisti eseguiranno un’accurata anamnesi e prescriveranno le indagini più opportune per raggiungere una diagnosi e delineare un’ipotesi terapeutica appropriata che potrà eventualmente essere messa in atto nella struttura ospedaliera.
Le situazioni reali o presunte di infertilità trovano quindi nelle strutture e negli specialisti del territorio i primi importanti interlocutori cui la donna o la coppia possono rivolgersi al fine di ottenere informazioni, rassicurazioni ed eventualmente una presa in carico. Ma il ruolo del ginecologo territoriale non può e non deve limitarsi a fornire informazioni e a predisporre un iter diagnostico, se necessario, ma soprattutto deve agire sugli aspetti preventivi, indispensabili per la conservazione del potenziale riproduttivo.
Giornata Internazionale dell'Ostetrica: "Intervista all'ostetrica nel Consultorio"
Questo obiettivo può essere realizzato solo attraverso quell’opera di informazione e di sensibilizzazione che il personale medico, inclusi ginecologi, e sanitario non medico, come ostetriche e assistenti sanitarie, che operano nei consultori familiari e comunque in ambito extraospedaliero, possono svolgere nei confronti delle generazioni più giovani. Da ciò nasce il Progetto per la Preservazione della Salute Riproduttiva di AGITE, allo scopo di richiamare l’interesse dell’opinione pubblica sulla necessità di dedicare attenzione alla preservazione del patrimonio riproduttivo, specie in un Paese afflitto da tempo dal fenomeno della denatalità (488.000 nati nel 2015, il numero più basso dall’Unità d’Italia) e con il più basso tasso di incremento della popolazione (- 5.4 per mille). È noto che oggi l’età materna alla prima gravidanza è decisamente salita per ragioni soprattutto di carattere sociale ed economico. Tuttavia, anche altri fattori svolgono ruoli di tutto rilievo, tra questi soprattutto malattie a trasmissione sessuale (MTS), ambiente e stili di vita. Molte delle cause di infertilità si possono prevenire o curare prima che diventino irreversibili.
Lo scopo di tale progetto è informare le coppie, soprattutto giovani, e i giovani nel complesso sull’importanza di preservare il proprio patrimonio riproduttivo, proteggendolo da quei fattori endogeni ed esogeni che possono comprometterlo. Il Progetto si articola in diversi punti:
- Comunicare “Salute riproduttiva”: Per raggiungere tale obiettivo occorre che gli specialisti ginecologi che operano sul territorio siano sensibilizzati e formati al fine di poter svolgere nel modo migliore quell’opera di informazione e di educazione alla salute riproduttiva, attraverso seminari, corsi, convegni, incontri ad essi rivolti, affinché vengano forniti gli strumenti conoscitivi obiettivi e aggiornati utili a migliorare la capacità di comunicare con i giovani e le coppie.
- Informazione/educazione nelle scuole secondarie di II grado: Questo si realizza attraverso l’organizzazione di incontri periodici con gli studenti a scopo conoscitivo e formativo, ricorrendo all’impiego di opuscoli informativi redatti in modo semplice, divertente e stimolante, ed infine realizzando un’opera contestuale di ‘sensibilizzazione’ degli insegnanti e dei presidi, per superare le resistenze che ancora persistono.
- Attività mirata negli Spazi Giovani consultoriali: Tali spazi rappresentano infatti il luogo ideale e un’occasione straordinaria per entrare nel mondo dei giovani ai quali proporre nel contempo anche una figura di riferimento educativo e scientifico.
- Ruolo del sito web AGITE e dei social networks: Il nuovo sito di AGITE conterrà uno spazio dedicato alla salute riproduttiva e rivolto principalmente ai giovani dove potranno essere riportate conoscenze e approfondimenti specifici sul tema.
Gli Spazi Giovani: Un Punto di Riferimento per gli Adolescenti
La funzione dei consultori si è evoluta ulteriormente negli anni '90. Dal 1997 comprendono anche gli Spazi Giovani, creati per rispondere alle problematiche sessuali e psicologiche degli adolescenti. Dal 1998 sono stati istituiti anche gli Spazi per Donne Immigrate e le loro figlie e figli. Questi spazi divengono punti di riferimento per gli adolescenti, aiutando a prevenire situazioni di disagio e affrontando tematiche di affettività e sessualità. I consultori intervengono inoltre sul disagio giovanile e prevengono ambientali predisponenti alla devianza o al disagio, come l'incuria o la violenza sessuale, privilegiando l'integrazione degli operatori.
Il CED: Un Esempio di Consultorio Privato Accreditato
Il CED (Centro Educazione Demografica) è uno dei consultori privati di Milano, operante come APS (Associazione di Promozione Sociale). È uno spazio libero e sicuro, nato nel 1976, proprio quando le donne iniziavano a far sentire la loro voce e a chiedere più diritti. Al CED si può parlare liberamente di tutto ciò che riguarda il proprio corpo e la propria vita, farsi aiutare a prendersi cura della propria salute e chiedere consulenza per le proprie libere scelte riguardo la contraccezione, il parto, la fertilità, l'aborto e tutto quello che serve. C’è un’équipe interdisciplinare ad accogliere l'utente. Al CED, per accedere ai servizi, viene richiesta una quota per sottoscrivere la tessera associativa che ha valore annuale, quindi una volta pagata e ottenuta la tessera, per un anno non si dovrà più pagare la quota e si potrà continuare ad accedere ai servizi. Per ogni servizio, invece, viene richiesto di offrire un contributo specifico; questo serve al CED per rendere sostenibili le proprie attività e continuare a supportare tutti gli associati.
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