Autosorveglianza e Gestione della Sicurezza nelle Scuole dell'Infanzia: Evoluzione delle Linee Guida

La gestione del rischio sanitario nelle scuole dell'infanzia rappresenta una sfida complessa che richiede un equilibrio costante tra la continuità didattica e la tutela della salute pubblica. Nel corso degli ultimi anni, il quadro normativo in Italia ha subito trasformazioni significative, passando da un regime di emergenza rigorosa a una fase caratterizzata dalla responsabilità individuale e dal monitoraggio epidemiologico.

Bambini in un contesto di scuola dell'infanzia

Evoluzione del Quadro Normativo e Strategico

Il susseguirsi negli anni di interventi legislativi, miranti ad adeguare le condizioni di svolgimento del servizio scolastico in relazione all’evoluzione dell’emergenza sanitaria, può avere determinato incertezze interpretative. A causa della pandemia da Covid-19, il Ministero ha emanato indicazioni per lo svolgimento delle attività scolastiche in sicurezza, correlate al mutevole quadro normativo. Con decreto ministeriale 26 giugno 2020, n. 39, è stato adottato il “Piano scuola 2020-2021”, seguito dal decreto ministeriale 6 agosto 2021, n. 257, per il 2021-2022. Da ultimo, in prossimità della cessazione dello stato di emergenza, con decreto ministeriale 31 marzo 2022, n. 82, è stato adottato il “Piano per la prosecuzione delle attività scolastiche, educative e formative”.

L’evoluzione della situazione epidemiologica ha determinato la cessazione dello stato di emergenza e, successivamente, il progressivo venir meno della legislazione di contenimento del contagio, anche in ambito scolastico. In particolare, lo stato di emergenza dichiarato con deliberazione del Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020, da ultimo prorogato fino al 31 marzo 2022, non è stato ulteriormente prorogato ed è, pertanto, cessato in tale data. Conseguentemente, non sono rinvenibili i presupposti normativi per una rinnovata pianificazione destinata all’introduzione di misure di contrasto al COVID-19.

Indicazioni Strategiche per i Servizi Educativi per l'Infanzia

Per i servizi educativi per l’infanzia e per la scuola dell’infanzia, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha diffuso le “Indicazioni strategiche ad interim per preparedness e readiness ai fini di mitigazione delle infezioni da SARS-CoV-2 nell’ambito dei servizi educativi per l’infanzia gestiti dagli Enti locali, da altri enti pubblici e dai privati, e delle scuole dell’infanzia statali e paritarie”.

Le Indicazioni richiamano le peculiarità didattiche ed educative di questi percorsi che non rendono possibile l’applicazione di alcune misure di prevenzione, sia di tipo non farmacologico (es. distanziamento fisico e utilizzo delle mascherine), che farmacologico (la vaccinazione anti COVID-19 è autorizzata per i bambini a partire dai 5 anni di età). Fatta eccezione per le richiamate misure, non applicabili, trovano conferma le misure di prevenzione di base per la ripresa scolastica valide per tutti i gradi di istruzione.

Abitudini di igiene per bambini - Lavaggio delle mani, igiene del corpo e lavaggio dei denti

Misure di Prevenzione e Qualità dell’Aria Indoor

Le Linee guida enucleano la “complessità dei problemi” correlati agli impatti sulla salute di inquinanti dell'aria e agenti microbiologici aerodispersi. Per una buona qualità dell’aria negli ambienti scolastici rilevano una pluralità di elementi: le fonti degli inquinanti chimici e dei patogeni, sia interne che esterne; le modalità di gestione delle attività; il numero di occupanti; la natura e configurazione degli spazi.

Allo scopo di migliorare la qualità dell’aria, le Linee guida indicano anzitutto la necessità di attuare le ordinarie regole di buon comportamento, quali, ad esempio, la ventilazione delle aule attraverso l'apertura delle finestre. Si sottolinea che l’utilizzo di apparecchi di sanificazione, igienizzazione e purificazione dell'aria provvisti di sistemi di filtraggio delle particelle deve essere finalizzato a integrare, e non sostituire, le principali misure anti-contagio e non può prescindere da o escludere la valutazione delle condizioni microclimatiche e della qualità dell’aria indoor e outdoor.

La Figura del Referente Scolastico per COVID-19

Il Rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità n. 58/2020 ha introdotto una figura chiave: il Referente scolastico per COVID-19. Il ruolo principale è quello di interfacciarsi con il Dipartimento di Prevenzione e creare una rete con le altre figure analoghe nelle scuole del territorio. Il referente scolastico per COVID-19 nell’ambiente scolastico deve essere identificato ove ci sia la possibilità a livello di plesso, di singola sede scolastica o di istituti comprensivi e circoli didattici, per la funzione di una migliore interazione con la struttura stessa.

I compiti del referente consistono in tutte quelle azioni finalizzate alla creazione di un sistema flessibile di gestione della prevenzione della diffusione dell’epidemia, di gestione dei casi eventualmente verificatesi nei locali scolastici, di informazione, di tracciabilità e di interconnessione con i responsabili del Dipartimento di Prevenzione. È fondamentale la disponibilità a svolgere l’incarico che non potrà essere imposta da parte dirigenziale d’ufficio, perché ciò non è contemplato da nessuna normativa.

Schema organizzativo del Referente COVID-19 a scuola

Protocolli di Gestione delle Positività

Nel contesto attuale, le persone risultate positive ad un test diagnostico molecolare o antigenico per SARS-CoV-2 devono seguire alcune misure preventive, tra cui l'obbligo di indossare la mascherina in presenza di altre persone, rimanere a casa fino alla scomparsa dei sintomi, evitare ambienti affollati, mantenere una rigorosa igiene delle mani, evitare il contatto con individui immunodepressi, fragili o donne in gravidanza e astenersi dall'entrare in ospedali o RSA.

Per coloro che sono stati in contatto con persone positive, non ci sono restrizioni particolari, ma è importante rimanere vigili nei giorni seguenti per rilevare eventuali sintomi. Qualora un bambino mostri sintomi riconducibili all’infezione da coronavirus, è ferma l’indicazione di non mandare a scuola o ai nidi di infanzia i propri figli. È il minimo rispetto che dobbiamo a quanti hanno già sofferto, a quanti si stanno ancora adoperando per combattere la pandemia e a quanti confidano in una ripresa in sicurezza di tutte le normali attività della vita quotidiana.

Supporto Psicoeducativo e Finanziamenti Regionali

Oltre agli aspetti puramente sanitari, il sistema scolastico ha beneficiato di interventi mirati al benessere psicologico. Il Decreto 10765 del 16/9/2020 della Regione Lombardia ha previsto il finanziamento per il supporto psicoeducativo in integrazione all’attività sanitaria per la riapertura in sicurezza dei servizi educativi per la prima infanzia. Ulteriori iniziative sono state promosse tramite la L.R. n. 18/18, focalizzata sulle iniziative a favore dei minori che frequentano i nidi e micronidi, e il Decreto DGR 5511 del 16/11/2021, che ha rifinanziato le attività di sensibilizzazione, formazione e prevenzione nei nidi e micronidi. Per accedere alla consulenza personalizzata offerta dal servizio Nidoinsieme è sufficiente prenotare un appuntamento selezionando data e ora disponibili.

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