L’arrivo di un bambino è un momento di immensa gioia che porta con sé, inevitabilmente, una serie di adempimenti burocratici necessari per formalizzare il nuovo stato di famiglia. Tra le prime necessità pratiche che i neo-genitori si trovano a dover affrontare vi è l’ottenimento del codice fiscale per il neonato. Il codice fiscale rappresenta un elemento essenziale per l’identificazione fiscale di ogni cittadino italiano fin dalla nascita. Si tratta di un codice alfanumerico di 16 caratteri dove i primi 15 servono per identificare la persona a cui appartiene, mentre l’ultimo numero ha una funzione di controllo.

Tradizionalmente, l’attribuzione del codice fiscale ad un neonato avviene in fase di prima iscrizione dello stesso nei registri dell’ANPR (Anagrafe Nazionale Popolazione Residente) da parte del Comune, attraverso il collegamento telematico con il sistema informativo dell’Anagrafe tributaria. Tuttavia, in alcuni casi, questa comunicazione non avviene tempestivamente, rendendo necessario un intervento da parte dei genitori. Per rispondere a queste esigenze, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto nuovi servizi digitali volti a semplificare le procedure legate al codice fiscale e alla tessera sanitaria, evitando alle famiglie di doversi recare fisicamente presso gli uffici territoriali.
La procedura di richiesta online del codice fiscale per neonati
Al via il nuovo servizio online per ottenere velocemente il codice fiscale per i neonati, qualora il Comune di residenza non lo abbia comunicato tempestivamente ai genitori. Questi ultimi, infatti, adesso possono richiederlo direttamente online nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Questa iniziativa rientra nel più ampio piano di digitalizzazione dei servizi previsto dall’articolo 22 del Decreto Legislativo.
Per accedere al servizio è necessario essere in possesso di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), o in alternativa delle credenziali CIE (Carta d’identità elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Una volta effettuato l’accesso nell’applicativo dedicato all’interno dell’area riservata, la procedura richiede pochi passaggi:
- Inserimento dei dati anagrafici del neonato o della neonata.
- Caricamento (upload) della copia dei documenti di nascita, come il certificato di nascita o la dichiarazione di nascita resa presso l’ospedale.
- Invio della richiesta telematica.
La richiesta può essere effettuata direttamente da uno dei due genitori, oppure dai loro eventuali rappresentanti legali (come ad esempio i tutori), a condizione che tale soggetto sia stato preventivamente autorizzato secondo le modalità stabilite dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia. Le regole operative sul funzionamento del nuovo servizio sono dettagliate nel provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 5 marzo 2025.
Dopo l’elaborazione della pratica da parte dell’ufficio competente - il sistema assegna automaticamente l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate in base al domicilio fiscale del richiedente - il certificato di attribuzione del codice fiscale viene reso disponibile nell’area riservata per 30 giorni. Nel caso in cui la richiesta venisse rifiutata, il portale fornisce un documento esplicativo con le motivazioni del diniego, consentendo ai genitori di correggere eventuali errori o mancanze documentali.
COME ACCEDERE AL SITO DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE CON SPID
Gestione della Tessera Sanitaria e servizi correlati
Oltre alla prima attribuzione del codice fiscale, il nuovo portale offre soluzioni pratiche per la gestione della Tessera Sanitaria (con o senza microchip). Spesso i genitori si trovano a dover gestire lo smarrimento della tessera o la sua mancata ricezione, eventi che possono creare disagi nel momento in cui è necessario accedere a prestazioni sanitarie.
Grazie al nuovo servizio, è innanzitutto possibile visualizzare e stampare una copia digitale dell’ultima tessera sanitaria attiva. Se l’utente necessita di una copia fisica, può richiedere la riemissione su supporto plastificato. In fase di richiesta, è fondamentale verificare l’indirizzo al quale la tessera sarà spedita, che normalmente coincide con l’indirizzo di residenza registrato in Anagrafe tributaria. Il portale offre, infatti, la possibilità di controllare e, se necessario, modificare tale indirizzo prima della spedizione, garantendo così una consegna corretta.
Questa digitalizzazione non solo agevola i cittadini, ma permette anche di ridurre il carico di lavoro degli uffici fisici. Resta fermo che, nell’attesa del rilascio ufficiale del codice fiscale da parte del Comune, il genitore che ha necessità impellente del documento (ad esempio, per l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale, operazione propedeutica alla scelta del pediatra) può sempre rivolgersi a un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate presentando il modello AA4/8.

Inquadramento normativo e il ruolo dell’anagrafe
Il buon funzionamento di questi sistemi si poggia su una solida struttura amministrativa. L’attività di un ufficio anagrafe prevede la gestione di una serie di procedimenti amministrativi eterogenei, accomunati dall’obiettivo di garantire la regolare tenuta della banca dati anagrafica. Trattandosi di un’attività amministrativa che incide direttamente sulla sfera giuridica delle persone, è necessario che la stessa sia procedimentalizzata, seguendo le regole e i principi dettati in via generale dalla legge 7 agosto 1990, n. 241.
Il quadro normativo recente ha dato forte impulso alla digitalizzazione dei processi. L’articolo 22 del Dlgs n. 1/2024 è il fulcro di questo percorso di rafforzamento dei servizi digitali all’utenza. In parallelo, è importante ricordare che il sistema sanzionatorio per la violazione degli obblighi anagrafici è stato aggiornato dalla legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge di bilancio 2024), con indicazioni pratiche fornite dalla circolare del Ministero dell’interno del 18 aprile 2024. Questo impianto normativo garantisce che, nonostante la semplificazione digitale, ogni movimento anagrafico sia tracciabile, verificabile e conforme ai requisiti di sicurezza necessari per la protezione dei dati personali.
La procedura digitale si inserisce dunque in un ecosistema in cui il cittadino non è più un soggetto passivo che deve recarsi allo sportello, ma un utente abilitato a gestire, attraverso l'identità digitale (SPID, CIE, CNS), la propria posizione e quella dei propri figli minori verso l'amministrazione finanziaria. Il superamento della necessità di recarsi fisicamente presso un ufficio rappresenta un passo decisivo verso una burocrazia che si adatta alle esigenze dei cittadini, in particolare di quelle famiglie che, con l'arrivo di un neonato, vivono una fase della vita particolarmente delicata, rendendo l'accesso ai documenti fondamentali un'operazione rapida e priva di inutili complicazioni.

In definitiva, la possibilità di autocertificare o comunque richiedere telematicamente l'assegnazione del codice fiscale e la gestione della tessera sanitaria segna un traguardo importante nel dialogo tra pubblica amministrazione e utente. L'attenzione alla chiarezza, alla possibilità di rettifica dei dati di spedizione e alla disponibilità immediata del certificato digitale in area riservata sono le componenti che rendono questo servizio uno strumento essenziale per la gestione moderna della genitorialità in Italia. La corretta interpretazione di queste norme e l'utilizzo consapevole degli strumenti digitali messi a disposizione dall'Agenzia delle Entrate permettono di trasformare un obbligo burocratico in una semplice procedura gestibile con pochi clic, in qualsiasi momento della giornata, garantendo ai neonati una piena ed immediata inclusione nei servizi sanitari e fiscali nazionali.
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