Guida Completa all'Allattamento Artificiale dei Gattini Neonati

Prendersi cura di un gattino neonato, specialmente se orfano, è un'esperienza che richiede dedizione, conoscenza e molta pazienza. L'allattamento artificiale, in particolare, rappresenta una delle sfide più delicate, ma anche più gratificanti. Questo articolo si propone di fornire una guida dettagliata e strutturata per affrontare al meglio questa importante fase della vita di un piccolo felino, coprendo tutti gli aspetti cruciali, dalla valutazione iniziale del cucciolo alla somministrazione del latte, passando per la gestione dell'ambiente e la stimolazione dei bisogni fisiologici. L'obiettivo è quello di fornire al proprietario gli strumenti necessari per garantire la sopravvivenza e il benessere del gattino, emulando al meglio le cure materne.

Valutazione Iniziale del Gattino: Primo Passo Fondamentale

gattino neonato tra le mani

Prima di intraprendere qualsiasi azione, è imperativo accertarsi dell'effettiva età del gattino e delle sue condizioni vitali. Questo articolo si concentra sui gattini neonati, ovvero quelli nati da poche ore o nei primi giorni di vita. Se si dovesse trovare un gattino neonato freddo o bagnato, è essenziale provvedere immediatamente ad asciugarlo e scaldarlo. Non bisogna mai allattare un gattino se è freddo o poco vitale, poiché ciò potrebbe compromettere gravemente la sua salute.

Il passaggio successivo consiste nel valutare se il gattino sia in ipoglicemia. Un gattino neonato sano, nella sua condizione di normale vitalità, piange, si muove e reagisce se toccato vicino al musetto, muovendolo come per dare dei colpetti per aria. Se, al contrario, il gattino tiene la testa ciondolante e non reagisce, significa che è in ipoglicemia. In questa situazione, non va allattato subito, perché si rischierebbe di causare la sua morte. Se il gattino fosse ipoglicemico, gli va somministrata una goccia di miele sotto la lingua o 1 ml di acqua tiepido-calda con disciolto dello zucchero, in bocca, utilizzando una siringa senza ago o facendola scivolare con un cucchiaino.

Stimolazione per i Bisogni Fisiologici: Un Preludio Essenziale al Pasto

È consigliabile stimolare il gattino a fare i bisognini prima del pasto. Sebbene il riflesso gastro-colico si avverta dopo aver mangiato, alcuni gattini, quando stimolati dopo la poppata, a causa degli sforzi per fare pupù (in particolare se è un po' dura), possono rigurgitare e il latte può andare di traverso. Per stimolare i bisogni, si può prendere un batuffolo di ovatta o di carta molto morbida (eventualmente inumidito con acqua tiepida) e fare dei movimenti molto delicati, simulando quelli che farebbe la mamma gatta con la sua lingua, ovvero dai genitali verso l'ano, in modo ritmico. Questa stimolazione va continuata finché il gattino non avrà terminato completamente di espellere i bisognini.

Durante queste prime stimolazioni, il gattino può espellere feci di un colore particolare. Nel gattino neonato, la cacca nera, verde o scura è il meconio: si tratta di feci molto scure e vischiose, le prime del neonato, ed è tutto nella norma.

Monitoraggio del Peso: Un Indicatore Cruciale di Crescita

bilancia da cucina con un piccolo gattino

Subito dopo la valutazione delle condizioni vitali e la stimolazione, è fondamentale pesare il gattino con una bilancia da cucina e prendere nota del peso. Tenere un diario quotidiano è importante per verificare che il gattino cresca costantemente. Un gattino alla nascita, se nato a termine, può pesare in media tra i 90 e i 110 grammi. Tenere nota ogni giorno del peso del gattino è il modo più efficace per accorgersi in tempo di eventuali problemi e salvargli la vita. Se non si dispone di una bilancia da cucina, è comunque possibile monitorare la crescita, ma la precisione di una bilancia è insostituibile.

La Scelta del Latte Artificiale: Qualità e Specificità per Gattini

Non tutti i latti artificiali sono uguali, e la scelta del prodotto corretto è cruciale per evitare problemi intestinali o di crescita. Si consiglia il latte in polvere KMR (Kitten Milk Replacer), reperibile online o in farmacia. In alternativa, sono valide opzioni il latte Trainer o il latte Royal Canin (quest'ultimo consigliato da somministrare mescolato a metà con latte di capra intero). In situazioni di emergenza, è possibile utilizzare per alcuni giorni latte di capra intero, possibilmente fresco e da banco frigo, in attesa di acquistare il latte in polvere specifico.

È fondamentale non dare mai al gattino neonato latte fatto con ricette casalinghe, latte di mucca, latte per neonati umani, latte senza lattosio, Zymil o altri prodotti non specifici. Questi latti non sono formulati per soddisfare le esigenze nutrizionali dei gattini e possono causare seri disturbi digestivi e carenze.

Il Biberon Ideale: Strumenti per un'Alimentazione Corretta

La scelta del biberon e della tettarella è altrettanto importante quanto quella del latte. Il biberon consigliato per allattare i gattini neonati è il Lactol Beaphar (non è necessario acquistare il latte corrispondente). In alternativa, si può optare per la tettarella Miracle Nipple (reperibile online), che è eccellente, e montarla sul biberon Pet Ag (con un po' di sforzo si adatta anche al biberon Lactol Beaphar). I gattini accettano bene anche il biberon Royal Canin (venduto esclusivamente insieme al latte).

Purtroppo, i biberon comunemente reperibili nei negozi spesso presentano una tettarella troppo grossa e dura, che i gattini neonati non riescono ad accettare. In caso di primissima emergenza e impossibilità di reperire un biberon, si può utilizzare un contagocce.

È assolutamente vietato utilizzare una siringa senza ago per l'allattamento: è molto facile premere inavvertitamente lo stantuffo e far finire del latte direttamente nei polmoni del gattino, causandogli una polmonite ab ingestis.

È POSSIBILE CREARE, CON CIÒ CHE ABBIAMO IN CASA, UN BUON SOSTITUTO DEL LATTE MATERNO PER UN GATTINO?

Tecnica di Allattamento Corretta: Sicurezza e Prevenzione di Complicazioni

Mai allattare un gattino a pancia in su, con nessun tipo di biberon: anche in questo caso, la possibilità che il latte finisca nei polmoni è elevatissima, con conseguenze potenzialmente fatali. Per una guida completa sulla polmonite ab ingestis, si rimanda a risorse specialistiche.

Accudire un gattino neonato (dalla nascita fino a circa una settimana di vita) implica che mangi ogni 2 ore, sia di giorno che di notte, per un totale di 12 pasti nelle 24 ore. Il gattino deve ingerire circa il 30% del suo peso corporeo in latte nelle 24 ore. Per calcolare la quantità, è necessario pesarlo e dividere il 30% del suo peso nelle 10-11 poppate quotidiane. Ad esempio, se un gattino pesa 100 grammi, dovrà ingerire circa 30 ml di latte nelle 24 ore, suddivisi in 10 pasti (quindi circa 3 ml a pasto).

Il gattino va svegliato per i pasti. Nelle prime settimane di vita, è la mamma gatta che invita i gattini ad attaccarsi al seno. Allo stesso modo, la persona che allatta il gattino deve provvedere a svegliarlo dolcemente, rispettando gli orari dell'allattamento artificiale e scongiurando il pericolo di ipoglicemia.

Per allattare un gattino neonato, posizionare il micino a pancia in giù (MAI a pancia in su!), stimolarlo toccandogli il musetto e infilare delicatamente la tettarella in bocca, davanti, esattamente sotto al naso: la lingua del gattino si posizionerà sotto la tettarella. Se il gattino succhia correttamente, si noterà che le sue orecchie si muoveranno avanti e indietro, ritmicamente. Dopo la poppata e l'eventuale ruttino, il gattino deve dormire in un giaciglio caldo, asciutto e pulito.

L'Ambiente Ideale: Calore, Igiene e Sicurezza

Un gattino appena nato dorme per la maggior parte del tempo, ad eccezione dei brevi momenti dedicati alla poppata e ai bisogni. È fondamentale che il gattino non solo stia in un posto caldo, ma abbia anche una fonte di calore costante accanto. Un trasportino o una bacinella di plastica dai bordi alti sono ideali per questa prima fase. È importante lasciare sempre una porzione non riscaldata all'interno dello spazio, verso la quale il gattino possa dirigersi autonomamente se dovesse sentire troppo caldo.

Le coperte o i rivestimenti del giaciglio vanno cambiati immediatamente se si bagnano o si sporcano. Il giaciglio deve essere sempre asciutto e pulito. Se si sporca, va lavato con cura e mantenuto tale. Per imparare come gestire l'igiene del gattino, si può consultare guide specifiche sulla pulizia.

Le Fasi Critiche della Crescita Felina: Un Percorso da Monitorare

grafico crescita peso gattino

Accudire un gattino orfano o con difficoltà materne implica la necessità di sostituirsi completamente alla madre, garantendo non solo un'alimentazione corretta, ma anche un ambiente idoneo e occupandosi dell'igiene e della stimolazione alle funzioni di defecazione e minzione. Le possibilità di sopravvivenza del cucciolo sono altissime se il proprietario seguirà scrupolosamente le indicazioni, a patto che sia la madre (se presente) che il cucciolo siano in salute, cosa che va sempre verificata con un veterinario.

Le fasi critiche durante la crescita di un cucciolo sono tre, tutte accomunate dalla necessità di una particolare attenzione riguardo all'alimentazione:

  1. Primo momento critico: Subito dopo la nascita. Questo momento segna il passaggio dall'alimentazione materno-fetale a quella autonoma, dove il cucciolo deve imparare ad assumere latte. In questa fase, tre fattori svolgono un ruolo fondamentale per lo sviluppo futuro dei gattini:

    • Lo stato di nutrizione e le condizioni di salute della gestante.
    • Il carattere e il comportamento della puerpera (madre).
    • L'ambiente dedicato all'allattamento e allo svezzamento (igiene dei locali, temperatura, tasso di umidità, tranquillità, sicurezza, interazione sociale, ecc.).

    L'ambiente in cui va posta la cuccia non deve essere umido (umidità relativa circa 50%). La temperatura della nursery durante la prima settimana di vita va regolata tra i 24 e i 27°C. La cuccia vera e propria, invece, deve mantenere una temperatura tra i 32 e i 34°C; questa temperatura andrà gradualmente abbassata nella seconda settimana a 27-29°C, per poi portarla in terza settimana a temperatura ambientale.

  2. Secondo momento di criticità: Lo svezzamento. In questa fase, il cucciolo deve passare dal latte a un'alimentazione solida o semisolida, costituita da varie fonti di nutrienti.

  3. Terzo periodo critico: Dallo svezzamento al raggiungimento della pubertà. Durante questo periodo, si completa la crescita e la maturazione dell'apparato scheletrico.

Formulazioni Casalinghe o Latti Commerciali: Quale Scegliere?

Per l'alimentazione dei gattini orfani, si può optare per un latte confezionato di ottima qualità (come KMR, Primolatte) oppure per una formulazione casalinga. Una ricetta casalinga riportata prevede:

  • Latte scremato 70 gr
  • Ricotta 11 gr
  • Omogeneizzato di manzo 8 gr
  • Tuorlo d'uovo 3 gr
  • Olio di mais 3 gr
  • Lattosio in polvere 0.8 gr
  • Integratore polivitaminico-poliminerale 0.2 gr

Tutte le componenti vanno emulsionate in un frullatore. Prima di servire, il latte va riscaldato in modo che il cucciolo lo assuma a una temperatura prossima a quella corporea (circa 38.5°C).

Durante la prima settimana, i gattini dovranno fare almeno quattro pasti al giorno, ma se sono molto piccoli, vanno allattati ogni 2-4 ore. Ogni poppata dovrà essere somministrata "ad libitum", ovvero il gattino stesso farà capire quando smettere. In generale, la quantità giornaliera di latte sarà pari a 180 ml/kg di peso (considerando che un gattino alla nascita pesa da 90 a 120 gr).

Durante la seconda settimana, la frequenza di somministrazione può diminuire, ma i quattro pasti al giorno vanno comunque garantiti. Il parametro fondamentale da monitorare per assicurarsi dell'efficacia delle cure è l'incremento in peso del cucciolo, che, come detto, dovrebbe essere di 10-13 grammi al giorno.

Per agevolare la deglutizione, i cuccioli vanno tenuti in posizione naturale, cioè a pancia in giù, con la testa sollevata come se si stessero allattando dal capezzolo della mamma. Tuttavia, ci sono anche gattini "ribelli" che preferiscono stare supini; in questo caso, è bene che il flusso del latte dalla tettarella sia regolato goccia a goccia e non a getto. I piccolini devono poter succhiare sino a quando ne hanno a sufficienza; non si deve mai spremere il biberon per velocizzare il pasto, perché parte del latte potrebbe finire nell'albero respiratorio con conseguenze fatali.

Durante la poppata, o subito dopo, l'addome e l'area del culetto del cucciolo andranno massaggiati con un batuffolo di cotone, meglio se imbevuto in acqua tiepida, con lenti movimenti circolari in senso orario, per stimolare la defecazione e la minzione, cosa che normalmente la mamma farebbe con la lingua.

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L'Importanza della Pulizia e dell'Attrezzatura Adeguata

Tutta l'attrezzatura utilizzata (biberon, tettarelle) va pulita accuratamente dopo ogni poppata usando acqua calda e sapone, e poi asciugata accuratamente. La sterilizzazione, facendoli bollire in acqua per 5 minuti, è raccomandata prima del primo utilizzo o periodicamente per garantire l'igiene.

Sviluppo e Socializzazione: Dalla Nascita alle Prime Settimane

Le prime sei settimane di vita sono le più importanti per un gattino. Durante la prima settimana, tutto ciò che i gattini fanno è mangiare, dormire e farsi aiutare dalla madre a fare i bisogni. Durante la seconda settimana, gli occhi del gattino dovrebbero iniziare ad aprirsi. Come i bambini, tutti i gattini nascono con gli occhi chiari.

Durante la terza settimana, i gattini iniziano a sviluppare l'udito e potrebbero spaventarsi da suoni forti. Il loro senso dell'olfatto ormai dovrebbe essere completamente sviluppato. Inoltre, i gattini hanno il sistema digestivo in via di sviluppo e possono iniziare a fare i bisogni da soli.

Durante la quinta settimana, i gattini iniziano a socializzare con gli umani. In questa fase, sono più indipendenti e vanno in giro da soli. È in questa fase che si possono introdurre al cibo secco e umido per gattini, con una fonte primaria di carne (come il pollo) come primo ingrediente.

Alla sesta settimana, i gattini possono correre e giocare. Il nutrimento dei gattini sotto le 4 settimane d'età è basato sul latte della mamma. Nutrire i gattini con un biberon per animali riempito di latte artificiale per gatti è essenziale. L'elemento chiave per conoscere la quantità di latte più adatta da dare al gattino è il suo peso. Entro i primi quindici giorni di vita, i gattini tendono a mangiare circa ogni tre ore, anche durante la notte; poi i pasti progressivamente diminuiscono.

Attorno al trentesimo giorno di vita, i gattini possono cominciare a mangiare la pappa per gattini, diluita con latte, prima con l'aiuto di una siringa senza ago, poi in un piccolo piattino.

Con un panno pulito e umido, si deterge delicatamente il gattino, facendo passare la garza sull'addome e sulla zona anogenitale. Nel caso in cui il piccolo felino viva con i suoi fratelli, il rischio è che si possa bagnare a causa dell'urina degli altri.

A partire dalla terza fino alla dodicesima settimana, il gattino vive la prima e forse più importante fase di socializzazione. È importante giocare con lui e coinvolgerlo utilizzando giochi adatti ai gattini.

Considerazioni Finali sull'Allattamento Artificiale

Prendersi cura di un gattino appena nato è un'esperienza emozionante, ma richiede una particolare attenzione e conoscenze precise, soprattutto per quanto riguarda l'allattamento artificiale. È fondamentale ricordare che:

  1. Mai somministrare latte vaccino! I gattini hanno bisogno di latte maternizzato specifico per gatti, disponibile in farmacia o nei negozi per animali.
  2. Utilizzare un biberon per cuccioli con una tettarella morbida e della giusta dimensione.
  3. La frequenza dei pasti varia in base all'età: 3-4 settimane richiedono pasti ogni 5-6 ore.
  4. Non tenere mai il gattino sdraiato sulla schiena, come si farebbe con un neonato umano. Deve essere adagiato a pancia in giù, con la testa leggermente sollevata, proprio come durante l'allattamento naturale.
  5. I gattini neonati non riescono a urinare o defecare da soli e necessitano di stimolazione.
  6. Pesare ogni giorno il micino è fondamentale. Un gattino sano prende peso quotidianamente. Utilizzare una bilancia da cucina e annotare la crescita.
  7. I gattini neonati non riescono a termoregolarsi. Mantenerli in un ambiente caldo, usando una coperta termica o una bottiglia d'acqua calda ben avvolta, è essenziale.

Se si incontrano difficoltà o si hanno dubbi, è sempre consigliabile portare il gattino dal veterinario, che ne valuterà l'età, lo peserà e, in base all'esame, potrà indicare le cure e l'alimentazione più adatte.

gattino che beve dal biberon

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