Sviluppo e Attività del Neonato a 8 Mesi: Una Guida Approfondita

Il periodo che va dai 6 ai 9 mesi è cruciale per lo sviluppo psicomotorio del bambino, un’età in cui il piccolo compie progressi significativi in diverse aree. Durante questi mesi, il neonato si avvicina a tappe motorie entusiasmanti come lo strisciamento, il gattonamento e l'alzarsi in piedi, sperimentando il mondo con curiosità e un rinnovato interesse per gli oggetti quotidiani.

Sviluppo psicomotorio neonato 8 mesi

Il termine “sviluppo psicomotorio” indica un processo di crescita globale che tiene conto dello sviluppo fisico e motorio, cognitivo, socio-emotivo e del linguaggio e della comunicazione. È una fase magica e irripetibile della vita, che si produce solo in questo periodo, fino ai tre anni, ponendo le basi per lo sviluppo delle funzioni esecutive e potenziando le capacità di adattamento in tappe future.

Sviluppo Motorio: Dallo Strisciamento ai Primi Passi

Dai 6 mesi di vita in poi, il bambino inizia a "fare sul serio". Grazie a tutto il lavoro svolto nei mesi precedenti, è pronto a fare suoi i primi movimenti anteriori, la posizione seduta in autonomia e l’alzarsi in piedi. Il raggiungimento di nuove tappe che permettono al piccolo di spostarsi liberamente lo porta anche a scoprire il mondo circostante con occhi nuovi.

Tra i 6 e i 9 mesi i bambini possono iniziare a rotolarsi, strisciare e alcuni cominciano anche a sedersi e/o gattonare. Avere a disposizione molto tempo per muoversi liberamente insieme a molti oggetti interessanti e sicuri da esplorare (come un cesto di palline morbide) li incoraggerà a muoversi.

A 8 mesi il neonato inizia a mostrare significativi progressi nello sviluppo psicomotorio. Alcuni gattonano già o iniziano a farlo, altri potrebbero preferire spostarsi in posizione prona: in ogni caso, la capacità di muoversi autonomamente apre una nuova fase di apprendimento. Appena può si sposta a gattoni tirandosi con le braccia e spingendo con le ginocchia. Per invogliarlo a muoversi, è bene offrire aree sicure per esercitarsi a muoversi e molte occasioni per farlo. Per esempio si può mettere un giocattolo preferito fuori dalla sua portata e incoraggiarlo a muoversi verso l'oggetto desiderato.

Se il piccolo è alle primissime armi con il gattonamento, è utile incoraggiarlo posizionando giocattoli e oggetti interessanti a una certa distanza, in modo da stimolarlo a muoversi verso questi. Trascorrere tempo a terra con il bambino, giocando insieme, stimola ulteriormente la scoperta e lo sviluppo motorio. Se il bambino, invece, preferisce esplorare in posizione prona, si possono posizionare giocattoli colorati e sonori davanti a lui per attirare la sua attenzione e incoraggiarlo a muoversi, utilizzando tappetini specifici per bambini per assicurare comfort e sicurezza. Interagire attivamente, incoraggiando movimenti ed esplorazione, è fondamentale.

Bambino che gattona

Gattonare e stare in posizione prona comportano benefici, poiché contribuiscono a rafforzare i muscoli e a promuovere curiosità e indipendenza. Quando lo si solleva, si mantiene in piedi aggrappandosi a quello che capita. A 9-10 mesi diventa anche più bravo a cambiare posizione e presto capisce come mettersi in posizione seduta. Comincia anche a fare qualche passo quando viene sostenuto con entrambe le mani e, poco dopo, arriva una svolta epocale: si alza in piedi e resta in piedi da solo. Il mondo è cambiato. I muscoli delle gambe sono diventati più forti grazie alla posizione eretta e al gattonamento. Ora è il momento di iniziare a fare i primi passi mentre si aggrappa al divano, al tavolino o ad altri mobili per l'equilibrio. Intorno all'epoca del primo compleanno arrivano finalmente i primi passi. Incerti, vacillanti, inevitabilmente accompagnati da innumerevoli cadute.

A 8 mesi il neonato potrebbe anche iniziare a tirarsi su in piedi, aggrappandosi a mobili o altri supporti. Questo è un passo importante verso la capacità di camminare in modo indipendente. In questi mesi, la tentazione di ricorrere al girello è forte. Tuttavia, dobbiamo resistere! Il girello è inutile e dannoso. Va invece incoraggiato a camminare lasciandolo muovere lungo i mobili (vanno rimossi o imbottiti i mobili con bordi taglienti), o tenute le mani del bambino mentre lui o lei si esercita. I giocattoli da passeggio o le sedie leggere possono essere spinte aiutando il bambino a fare pratica.

SVILUPPO MOTORIO 6-9 MESI: STRISCIARE, GATTONARE E POSIZIONE SEDUTA DEL BAMBINO

È necessario garantire un ambiente sicuro e a misura di bambino in casa, libero da oggetti piccoli o pericolosi che potrebbero essere ingeriti o causare lesioni, così da evitare incidenti e permettere al neonato di muoversi senza preoccupazioni. Numerosi bambini, a causa di una mancata stimolazione motoria o a causa di posture scorrette inconsapevolmente messe in pratica dai genitori, saltano tappe motorie importanti come quella del gattonamento.

Sviluppo Cognitivo: Curiosità ed Esplorazione

A 8 mesi il bambino sperimenta un rapido sviluppo cognitivo. Riesce a girarsi dalla posizione supina a quella prona. Afferra gli oggetti. Può localizzare suoni lontani. Riconosce i genitori e mostra di aver paura degli estranei. Vocalizza allo specchio e agli oggetti. Ha la capacità di gattonare e può cominciare a tirarsi su in piedi con appoggio. Può afferrare gli oggetti con pollice e indice. Capisce che le cose continuano a esistere anche quando sono fuori dalla vista e risponde a ordini semplici.

Un gioco che lo diverte molto è cercare i giocattoli che nascondi. Si diverte con il gioco del cucù che lavora sul concetto di permanenza dell’oggetto. Potrebbe cercare le cose che nascondi (es. gioco sotto una coperta). Fa cadere e lancia giochi per terra per testarne il movimento (e la forza di gravità). Muove le cose da una mano all’altro, concentrandosi e studiandole. Esplora gli oggetti in modi differenti, dalla vista, al tatto, al gusto.

Intorno agli 8 mesi alcuni bambini iniziano a battere le mani e a salutare. Si portano gli oggetti alla bocca per esaminarli (è, infatti, ancora la parte più sensibile del loro corpo). Esplorano anche i rapporti di causa-effetto: ad esempio, se muovo questo giocattolo, allora farà un suono. Possono tenere le cose con due mani, una sola, oppure passarle da una mano all’altra.

Bambino che gioca con gli oggetti

Per stimolarlo, offrigli oggetti semplici con cui giocare, ma di materiali differenti (una scatolina, una palla, un pupazzetto). Aiutalo ad imparare a coordinare i suoi gesti: disteso prono, con te che lo chiami e gli sorridi, o con il suo giocattolo preferito, il bimbo si sentirà rassicurato e vorrà raggiungere gli oggetti che lo incuriosiscono. Sperimenta con lui il gioco intramontabile del “non c’è più-eccolo!”: oggetti che spariscono e ritornano o, in alternativa, usa il tuo viso che a intervalli regolari nascondi con le mani e poi scopri. Il tuo bimbo si divertirà un mondo, facendo un’esperienza fondamentale: sì e no, c’è non c’è, andare e tornare.

La pedagogia Montessori, che valorizza il naturale istinto all’indipendenza, autoregolazione e istinto di conoscenza del bambino, offre molte idee per far giocare i neonati. Idee anche di oggetti e giocattoli da costruire da soli in casa per aiutare la scoperta da parte del neonato delle proprie capacità e del mondo. Nei giochi per neonati ispirati al metodo Montessori, al genitore spetterà il ruolo di spettatore e di facilitatore, ma il neonato (e poi bambino) dovrà fare da solo.

Sviluppo del Linguaggio e della Comunicazione

A 8 mesi, il bambino ha già sviluppato una notevole capacità di comprendere e interagire con l'ambiente linguistico. Il tuo bebè capisce prima il tono delle tue parole! Questo periodo è fondamentale per lo sviluppo del linguaggio. Inizia a imitare i suoni del linguaggio. Gradualmente, dagli 8 mesi in poi, la lallazione si arricchisce e diviene variata, si può quindi notare la produzione di strutture sillabiche complesse che caratterizzano la cosiddetta lallazione variata (ad es. "mamamama" o "lalalala"). Oltre alla risposta alla lallazione, per favorire e sostenere lo sviluppo cognitivo e comunicativo nel neonato di 8 mesi, è importante cominciare a inserire i gesti associandoli sempre alle parole.

Bambino che lallazione

La ripetizione e l'apprendimento delle strutture melodiche di esercizi di linguaggio musicale attiveranno le sinapsi tra i neuroni in diverse aree del suo cervello, stimolando la formazione delle sue reti neuronali. Per stimolare il bambino a rispondere a semplici richieste verbali, si può - mentre gli si sta mettendo il pigiamino oppure dopo il bagnetto - toccarlo e nominargli le parti del corpo. La pancia, il nasino, la fronte, il piedino: nominali mentre li tocchi. E poi chiedi: cosa è questo? Rispondi tu per lui ancora una volta, lui intanto sta imparando.

Per stimolare lo sviluppo del linguaggio, si può, ad esempio, fare un gioco di dita, tenendo le dita una alla volta. “A letto, a letto”, disse Pollicino. Prima il cibo, disse Likkepot. Dove lo prendo, disse Long Jack. Nella credenza della nonna, disse Ringeling. Lo darò via, disse la piccola cosa”. Oppure un gioco in grembo in cui il bambino siede dapprima presumibilmente su un cavallo da signora (facendo dondolare le gambe con delicatezza, poi in grembo è un cavallo da gentiluomo (il bambino va un po’ più forte) e infine un cavallo da contadino o da circo (dove il piccolo “zoppica” un po’ più selvaggio o ancora più veloce). Il versetto recita così: “Un cavallo da signora, un cavallo da signora, un cavallo da signora va così… Un cavallo da signore, un cavallo da signore, un cavallo da signore va così… E un cavallo da fattoria, un cavallo da fattoria, un cavallo da fattoria va SO!”.

Sviluppo Socio-Emotivo: Legami e Nuove Emozioni

Dopo i primi 6 mesi il rapporto tra genitore e figlio si evolve: il bambino è via via più indipendente, afferra oggetti da solo, comincia a stare seduto e ha necessità di scoperta ed esplorazione. Anche lo sviluppo socio-emotivo procede velocemente. Il bambino diventerà sempre più indipendente e noterete che conosce la differenza tra ciò che gli è familiare e ciò che non gli è familiare. Il bambino sarà in grado di mostrare più chiaramente le sue emozioni, quando si diverte, naturalmente, ma anche quando qualcosa non funziona, provocando uno stato d’umore arrabbiato.

Bambino che interagisce

La tappa corrispondente alla cosiddetta “ansia da separazione” è assolutamente normale. A partire dall’ottavo mese si presenta un altro grande cambiamento del vissuto emotivo: la paura verso gli estranei. Capita infatti che il nostro bimbo sempre socievole e sorridente, inizi a mostrare una marcata paura e rifiuto dell’estraneo. Potrebbe avere diffidenza e paura degli estranei dimostrandosi timido o ansioso. Potrebbe essere un po’ più attaccato ai genitori e piangere quando se ne vanno.

La famigerata solitudine si fa sentire per molti bambini. Sei la persona più speciale del mondo e non osare andartene o dare più attenzioni a un altro bambino. È anche la fase del balbettio esuberante. Il bambino ora sa come attirare l’attenzione, con un sorriso, balbettando o venendo letteralmente da voi e aggrappandosi a voi. Mentre a un bambino più piccolo può non importare con chi si siede in grembo, ora inizia la cosiddetta fase “one-ness”. A volte è piuttosto complicato, quindi per aiutare il piccolo potete fare con lui dei giochi di “cucù” o di “nascondino”. Si possono mettere le mani davanti al viso o un panno e poi si torna di nuovo ‘indietro’: “Cucù!”. In questo modo il bambino impara che a volte potreste non esserci o che addirittura non ci siete proprio, ma che tornate sempre. È possibile anche il contrario: che il bambino tenga il panno davanti al viso e lo tiri via al momento giusto. Molto emozionante anche quando il bambino gattona: gattona dietro di lui. Si vede subito il mondo dalla sua prospettiva.

Alimentazione e Sonno: Aspetti Fondamentali

A otto mesi, il bebè può già mangiare cereali con glutine, yogurt e tuorlo dell’uovo. Anche il pesce tenero può far parte della sua alimentazione. È importante non aggiungere zucchero né sale ai purè e alle pappe del tuo bebè. Il cibo, infatti, oltre al sapore e all’odore, ha una forma, un colore, una consistenza e una temperatura. Ogni cibo possiede caratteristiche diverse e diverso sarà il modo in cui si spiaccicherà nella mano del vostro piccolo, il rumore che farà quando verrà lanciato a terra o il movimento che dovranno fare lingua e gengive per scomporlo. Il neonato di 8 mesi ha iniziato anche il percorso di autosvezzamento che anche da un punto di vista logopedico è molto importante. Infatti, grazie alle consistenze dei cibi proposti, l’autosvezzamento allena la muscolatura della lingua e della bocca, preparandola per la masticazione corretta, stimolando lo sviluppo fisiologico delle strutture facciali.

Bambino che mangia

A 8 mesi il bambino dorme circa 11-12 ore con periodi più lunghi di sonno durante la notte. uno il pomeriggio lungo. I problemi del sonno sono estremamente comuni nei bebè. I periodi di sonno durante la notte sono più lunghi, ma è anche da segnalare che proprio intorno ai 7-8 mesi si potrebbe presentare la seconda regressione del sonno. Questa è dovuta agli importanti cambiamenti e sviluppo psicofisici del neonato. Durante il processo di dentizione, è possibile che, improvvisamente, il bebè comincia a svegliarsi di notte.

Attività e Giochi per lo Sviluppo

Le attività proposte da Simone Davies, ispirate al metodo Montessori, favoriscono l’autonomia del bambino nel rispetto dei suoi tempi e interessi. Mettiti “alla sua altezza”, ad esempio seduta sul pavimento: questa posizione è perfetta per lasciargli ampia libertà di movimento. Il consiglio: per essere più comodi appoggiatevi su una coperta o un materassino sottile.

Ecco alcune attività e giocattoli raccomandati per stimolare lo sviluppo a 8 mesi:

  • Tamburo Rotante: Questo è uno dei giochi preferiti nelle lezioni per bambini. Un bambino già in grado di sedersi si divertirà a far girare il tamburo e le rilassanti palline al suo interno lo inciteranno a soffermarsi più a lungo.

Tamburo rotante per neonati

  • Giocattolo Pop-Up Galt: I bambini piccoli adorano rimuovere i pioli (ottimo, inoltre, per la dentizione).
  • Puzzle con Cerchi di Tre Dimensioni: Il cerchio è la forma più semplice per un puzzle, dato che non ha angoli. A questa età i bambini possono lavorare sulla presa per rimuovere i tasselli.
  • Anelli di Legno e Base Impilabile: Usate la base di un giocattolo impilabile e degli anelli di legno: è una prima attività per infilare gli oggetti. Prima il bambino impara a rimuoverli dall’asticella, poi riuscirà anche a infilare di nuovo gli anelli.
  • Canto e Oggetti Sonori: Il canto, i sonagli e altri oggetti con delle campanelline sono interessanti per i bambini mentre sviluppano il proprio udito.
  • Gioco dello Specchio: Mettiti davanti allo specchio con il bambino. Si ammirerà e non si renderà ancora conto che si tratta di lui. Dopo un po’, si riconoscerà e vi vedrà improvvisamente in piedi. Una volta che il bambino si è abituato allo specchio, potete fare insieme le facce più strane.
  • Cesto dei Tesori: Un classico dei giochi ispirati al metodo montessoriano. Basta un cesto di paglia, vimini o legno, riempito di oggetti semplici, fatti di materiali naturali e di forme diverse. Niente plastica, niente punte o spilli, niente oggetti piccoli. Sì a spugne, spazzole morbide, cucchiai di legno o metalli, pigne, stoffe varie… Il bambino li prenderà, li lancerà, li porterà alla bocca girandoli da tutti i lati. Poi, passerà ad un altro e via dicendo.

SVILUPPO MOTORIO 6-9 MESI: STRISCIARE, GATTONARE E POSIZIONE SEDUTA DEL BAMBINO

È molto importante dedicare una parte della giornata a giocare con il bebè. Non servono grandi cose per giocare. I giochi semplici per bambini fatti con quello che si trova in casa, sono i migliori. Soprattutto quando ogni oggetto è ancora un mondo da scoprire. Allora - sempre sotto la tua sorveglianza più stretta - apri un armadio basso e lascia che il bambino esplori.

Le routine sono le azioni quotidiane ripetute che hanno la caratteristica di essere conosciute e prevedibili. Questo aiuta il bambino a sentirsi sicuro e a comprendere meglio il mondo che lo circonda.

Segnali di Allarme: Quando Consultare il Pediatra

È fondamentale monitorare lo sviluppo del bambino e riconoscere eventuali segnali di allarme. La CDC (Centers for Disease Control and Prevention), una delle maggiori associazioni americane di pediatria, ha individuato delle "red flags" (bandierine rosse) per lo sviluppo. Queste invitano a intervenire precocemente in caso di evidenti difficoltà di sviluppo psicomotorio del bambino facendolo presente al proprio pediatra. La campagna americana "ACT EARLY" (ossia "AGISCI PRECOCEMENTE") sostiene i neogenitori a riferirsi al proprio pediatra qualora notino un ritardo nello sviluppo del bambino correlato all’età, in modo tale che un intervento precoce garantisca i migliori outcomes possibili.

Contatta il medico se il tuo bambino:

  • Non sta seduto nemmeno se aiutato;
  • Non lalla (mama, lala…);
  • Non risponde quando viene chiamato col proprio nome;
  • Sembra non riconoscere le persone familiari da quelle estranee e viceversa;
  • Non guarda il punto/oggetto che gli indichi;
  • Non riesce a manipolare gli oggetti correttamente e non riesce a passare un gioco da una mano all’altra.

Segnali di allarme nello sviluppo del bambino

Ricorda che lo sviluppo del neonato dipende anche dagli stimoli e attività che gli vengono proposte fin dalle prime settimane di vita. Un genitore attento e informato può fare la differenza nel percorso di crescita del proprio bambino.

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