Attività Didattiche Innovatrici e Progetti Pedagogici per il Secondo Anno della Scuola dell'Infanzia: Idee e Proposte per un Apprendimento Olistico

La fase della scuola dell'infanzia rappresenta un periodo cruciale e dinamico nel percorso di sviluppo di ogni bambino, in cui si gettano le basi per l'apprendimento futuro e la socializzazione. L'ingresso alla scuola materna costituisce un momento importante che, nella maggior parte dei casi, vede il bambino alla sua prima esperienza in un contesto sociale diverso da quello familiare. In questo ambiente stimolante, i bambini iniziano a sviluppare capacità, conoscenze e competenze fin dai primi anni. L'obiettivo principale è accompagnare i piccoli alunni, di età compresa tra i 3 e 5 anni, in un percorso che li porti a sviluppare e affinare le proprie capacità cognitive e relazionali in modo nuovo, scoprendo cosa significa imparare attraverso attività ed esercizi stimolanti, che accrescano la curiosità e la voglia di mettersi alla prova.

Bambini che giocano all'aperto nella scuola dell'infanzia

L'Accoglienza e la Continuità Didattica: Un Ponte tra Ordini di Scuola

Un aspetto fondamentale dell'esperienza educativa è il concetto di continuità, inteso come un processo che mira a favorire un passaggio armonico e graduale da un'esperienza scolastica a quella successiva. Il progetto dedicato alla continuità è rivolto ai bambini che frequentano l'ultimo anno di nido e della scuola materna, con l'intento specifico di favorire il passaggio fra i diversi ordini di scuola in maniera serena e graduale. Questa prospettiva, che abbraccia sia il nido-materna che il materna-primaria, è essenziale per garantire che il bambino si senta sicuro e supportato in ogni fase della sua crescita educativa.

Il momento dell'accoglienza, in particolare, pone le basi per una buona collaborazione fra scuola e famiglia. Esso aiuta significativamente nel processo di cooperazione dall’adulto, una condizione necessaria al processo di socializzazione. Per queste ragioni, risulta quindi necessario progettare l’accoglienza prevedendo ritmi, tempi e spazi di attenzione individuale. Un ambiente accogliente e ben strutturato permette al bambino di inserirsi in modo positivo, sentendosi riconosciuto e valorizzato nella sua unicità, elemento indispensabile per costruire fiducia e motivazione all'apprendimento.

L'Orto Didattico: Un Laboratorio Vivo per la Scoperta e la Responsabilità

La presenza di un giardino in una scuola è in grado di portare un valore aggiunto per l’intero programma didattico e di riunire le famiglie, i bambini, le educatrici e l’istituzione stessa. In questo contesto, l'orto scolastico emerge come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, ricco delle sue piante, animali e fiori. È uno spazio privilegiato in cui i bambini possono lavorare il terreno, seminare, innaffiare, curare la crescita e lo sviluppo di ortaggi e di fiori, fino alla gioia della raccolta dei frutti.

L’orto permette in modo spontaneo ed efficace di educare all’osservazione e alla conoscenza della natura, sviluppando nel contempo il gusto del lavoro manuale. Esso insegna l'attesa dei tempi e dei prodotti, una lezione preziosa sulla pazienza e sul rispetto dei cicli naturali. Consente inoltre di riappropriarsi dei ritmi della natura: dai cicli delle piante al fluire delle stagioni, offrendo una comprensione profonda e diretta del mondo vivente. Accostare il bambino al gusto di esplorare e di scoprire l’ambiente utilizzando i cinque sensi è un obiettivo primario, affinando in lui abilità e atteggiamenti di tipo scientifico come la curiosità, lo stimolo ad esplorare e il gusto della scoperta.

Bambini che seminano nell'orto didattico

Nell'ambito del progetto, i bambini avranno a disposizione una porzione di terreno delle scuole per poter coltivare un piccolo orto che verrà lavorato, seminato e curato in tutte le sue fasi di crescita fino alla raccolta. Potranno così riconoscere le piante dell’orto e accorgersi della vita di insetti e piccoli animali che lo abitano, sviluppando un senso di rispetto e meraviglia per la biodiversità. Fare un orto è un'esperienza profondamente formativa: è entrare a far parte dell’eterno ciclo delle stagioni; è un apprendimento attivo e un’esperienza di vita concreta. È riconoscere il colore, il sapore e il profumo della terra e dei suoi frutti; è un atto d’amore verso sé stessi e verso la natura. È avere l’entusiasmo di chi ha tutto da apprendere e da scoprire, e al contempo, è il piacere di chi può trasmettere la propria esperienza e il proprio sapere, anche riconoscendo l’importanza dei rapporti intergenerazionali che legano i bambini agli adulti grazie al loro sapere teorico e pratico.

Le attività pratiche nell'orto includeranno la semina diretta nel terreno o in vasi delle piante più delicate, che verranno poi trapiantate quando saranno abbastanza forti. Si potranno seminare in vasetti alcune piante aromatiche che i bambini continueranno a coltivare anche in classe, estendendo così l'esperienza dell'orto anche all'ambiente interno. Un'attività divertente e creativa sarà la costruzione di uno spaventapasseri per l'orto. Inoltre, con gli scarti vegetali e le foglie secche, i bambini realizzeranno un cumulo di compostaggio, comprendendo il ciclo del riciclo e il valore della sostenibilità. L'osservazione in itinere del lavoro svolto da parte di ciascun alunno, l'uso di schede operative e le elaborazioni di gruppo saranno strumenti utili per monitorare l'apprendimento e stimolare la collaborazione. L'orto didattico, in sintesi, favorisce nei bambini il senso di responsabilità, di collaborazione, il desiderio di condivisione e insegna loro l’attesa necessaria per la crescita della pianta, elementi cruciali per la loro formazione.

Esplorazione Sensoriale e Sviluppo della Motricità Fine: Dalla Cesta dei Tesori alle Tecniche Pittoriche

Per i bambini della scuola dell'infanzia, l'apprendimento passa necessariamente attraverso l'esperienza diretta e sensoriale. Giochi specifici hanno lo scopo, attraverso l’uso di materiali diversi, di sviluppare la sensibilità tattile e la motricità, oltre a imparare a modellare forme semplici e ad apprendere il concetto di dentro-fuori e di trasformazione della materia. Prendendo in mano materiali di tipo e volume diversi, il bambino comincia a distinguere i colori, le misure e le forme. Le parole acquisiscono un significato concreto quando si prova che gli oggetti possono essere pesanti o leggeri, soffici o rigidi, ruvidi o lisci. Questo approccio ha lo scopo di favorire l’esplorazione di materiale vario, che stimola la concentrazione e l’immaginazione del bambino, per consentirgli di inventare un suo utilizzo sempre diverso e originale.

Un esempio emblematico di questa metodologia è la "cesta dei tesori", in cui il materiale di gioco si trova in alcune sacche che contengono materiali non strutturati. Questi possono essere scatole di cartone, catenelle, mollette di legno, nastri, pon pon di lana e molti altri oggetti comuni. I bambini, sistemati su un tappeto, aprono le sacche insieme all’educatrice di riferimento, che si limita ad osservare, senza dare indicazioni: il suo ruolo è del tutto secondario, dovendo solo facilitare il gioco predisponendo lo spazio e il tempo necessari. Questa libertà di esplorazione favorisce la creatività e l'autonomia.

Nel campo dell'espressione artistica, proponiamo diverse tecniche pittoriche, come gli acquarelli, i pastelli a cera, e la pittura con i piedini e le manine, stimolando così i piccoli a percepire, distinguere e conoscere i colori in modo esperienziale e divertente.Queste attività creative, spesso svolte in classe, possono essere replicate anche a casa, specialmente in periodi particolari. Mai come durante il Covid, infatti, abbiamo trascorso moltissimo tempo in casa a causa delle restrizioni dovute alla situazione di emergenza. Soprattutto in presenza di bambine e bambini, c’è bisogno di inventarsi ogni giorno cose nuove per trascorrere al meglio il tempo libero ed evitare di "buttare via" le giornate. Un'idea semplice ma efficace consiste nel versare in una bacinella capiente una buona quantità d’acqua. Si possono poi prendere una serie di oggetti diversi che si trovano facilmente in casa, come un cucchiaino d’acciaio, uno di legno e uno di carta, una monetina, una macchinina giocattolo e ogni cosa che si trovi appropriata e divertente, e osservarne le proprietà in acqua.

Il Gioco come Strumento di Apprendimento e Sviluppo: Idee Creative per Ogni Contesto

Il gioco è un'attività fondamentale per i più piccoli e assume un ruolo cruciale nello sviluppo cognitivo, motorio, sociale ed emotivo. Quando il gioco è associato a un insegnamento, rende questo più facilmente assimilabile e divertente.Un altro modo originale per divertirsi con quello che si ha in casa è creare strumenti musicali attraverso il riciclo, un'attività che sviluppa la creatività e la consapevolezza ambientale. Chi, durante l’infanzia, non ha giocato almeno una volta a creare il proprio gioiello con la pasta? È un’attività che non passa mai di moda, perché è semplice da realizzare e allo stesso tempo stimola la creatività e la fantasia delle bambine e dei bambini. Per le bimbe e i bimbi appassionati di trucchi e smalti, un’idea originale è quella di ritagliare alcuni cartoncini a forma di viso e mani e disegnare su di essi gli occhi, il naso, la bocca e le unghie, incoraggiando l'espressione artistica e il gioco simbolico.

Per gli amanti delle sfide e delle avventure, un gioco da provare è il percorso a ostacoli. Per realizzarlo basta tracciare sul pavimento delle linee con lo scotch colorato e inserire dei piccoli ostacoli lungo il percorso, come oggetti da raccogliere, indovinelli, piccole ricompense e sorprese, stimolando la motricità e il problem-solving. Alle prese con una bambina o un bambino disordinato che non ama riporre i giochi nel posto giusto dopo averli usati? Si può trasformare l’ordine della cameretta in una divertente caccia al tesoro! Lasciare che la bambina o il bambino tiri fuori i giochi e gli oggetti che preferisce e, una volta che nella stanza regna il caos, si lancia la sfida: trovare l’oggetto e a metterlo al posto giusto prima dell'adulto.

Un altro passatempo divertente e allo stesso tempo educativo è il gioco dei mestieri. Si può far immedesimare il piccolo o la piccola in un medico alle prese con i "pazienti peluche", oppure trasformarli in cuochi costruendo il cappello da chef in carta e cucinare insieme qualche merenda semplice e sfiziosa. Sembra scontato, ma leggere insieme ai bambini un buon libro è senza dubbio una delle attività più indicate per trasmettere calma, tranquillità e sicurezza. Per questo, è consigliata soprattutto alla sera, prima della buonanotte. Durante la lettura, il bambino avrà la possibilità di apprendere cose nuove e allo stesso tempo di esprimere le proprie domande e curiosità al genitore. Un’altra attività perfetta per sviluppare la fantasia è creare storie inventate, magari con l’aiuto di un dado con le facce disegnate, che si può facilmente creare in casa. Che si viva in campagna o in città, che si abbia un giardino o un semplice balcone, in qualsiasi situazione si può creare un piccolo orticello in cui bambine e bambini possono piantare i semini e curare le proprie piante, riallacciandosi al tema dell'orto didattico.

Queste attività creative, svolte con pastelli a cera, pennarelli, tempere, paste da modellare (quelle adatte già dai due anni), sono un passatempo educativo che "ruberà" molte ore, e serviranno a sviluppare i sensi del bambino e a migliorare la sua autostima a lavoro finito. Non c’è nulla di più bello per un bambino che vedere qualcosa realizzato con le sue manine.

Bambini che disegnano con colori a cera

Il Ruolo Centrale dell'Insegnante: Educare e Istruire con Attenzione Individuale

Nel mondo della scuola, tutti gli insegnanti sono chiamati a svolgere un compito che prevede grande impegno e responsabilità: educare e istruire gli alunni, preparandoli ad affrontare le sfide e gli esami che la vita, e non solo il sistema scolastico, riserverà loro. Un ruolo particolare, però, è quello degli insegnanti della scuola dell’infanzia. Questi lavoreranno con piccoli alunni, di età compresa tra i 3 e 5 anni, i quali dovranno sviluppare e affinare le proprie capacità cognitive e relazionali in modo nuovo e scoprire cosa significa imparare.

Per raggiungere questo traguardo saranno necessarie attività ed esercizi stimolanti, che accrescano la curiosità e la voglia di mettersi alla prova. Allo stesso tempo, però, l’educatore dovrà considerare le diversità tra gli alunni, siano queste anagrafiche, culturali o emotive, riservando la giusta attenzione ad ognuno di essi e monitorando con cura i progressi o le difficoltà riscontrate caso per caso. La capacità di individualizzare l'intervento pedagogico è una competenza fondamentale per gli insegnanti dell'infanzia.

Giochi Didattici Strutturati per Competenze Specifiche

I giochi didattici sono uno strumento molto utile per intrattenere la classe in maniera costruttiva e divertente. Il gioco, infatti, è un’attività fondamentale per i più piccoli e quando è associato ad un insegnamento, rende questo più facilmente assimilabile.

Tra questi, i giochi motori sono tutte quelle attività ludiche mirate a sollecitare la sfera del movimento nello spazio. Tra tutti gli esercizi didattici sono forse i più divertenti per gli alunni, che hanno modo di saltare, gesticolare e muoversi liberamente con il proprio corpo. I giochi motori possono servirsi di canzoni specifiche o di filastrocche e percorsi per insegnare ai bambini ad orientarsi con le direzioni (destra, sinistra, su, giù). Il famoso "Gioco della Settimana" è uno di essi e, partendo dal suo schema semplice, si potranno ideare percorsi simili scanditi da elementi quali mesi dell’anno, numeri, ecc., che uniscano il moto con lo sforzo mnemonico-intellettivo.

Un altro gruppo di giochi didattici è rappresentato da quelli linguistici, che hanno l’obiettivo di insistere sulla fonologia e di arricchire il lessico degli alunni. “Inizia per…” è un gioco che prevede l’uso di una scatola e la scelta di una lettera da parte dell’insegnante: gli alunni dovranno raggruppare all’interno della scatola tutti gli oggetti in aula che cominciano con la lettera indicata, sviluppando la consapevolezza fonologica e l'ampliamento del vocabolario. Anche i giochi di memoria sono un ottimo strumento con cui intrattenere la classe, migliorando la capacità di ricordare e associare.

Anche le schede didattiche rientrano a pieno titolo tra le attività più praticate per intrattenere la classe: parliamo, chiaramente, di schede cartacee da compilare, colorare e completare secondo le regole indicate, che supportano lo sviluppo di competenze prescritturali e logiche.

Filastrocche e poesie non possono mancare tra i metodi per intrattenere la classe nella scuola dell’infanzia. Queste, che suonano come canzoni divertenti e piacevoli melodie, sono molto amate dai più piccoli e hanno il potere di attirare subito l’attenzione dei bambini. Ciò accade soprattutto perché hanno la capacità di raccontare un aneddoto usando un proprio ritmo interno, accentuato dalle parole in rima. Per farlo, l’insegnante potrà ricorrere a qualche facile e divertente espediente: pause, mimiche, uso di suoni e percussioni e cambiamenti di tono sono solo alcuni modi per rendere ancora più gradevole l’ascolto di una filastrocca o di una poesia. I più piccoli, in questo modo, non smetteranno di seguire il filo del discorso. Non solo: potranno correre con la fantasia verso tutti gli aneddoti raccontati, immaginando storie, eventi e scenari. L’importanza delle poesie e delle filastrocche nell’intrattenimento della classe non finisce qui. Infatti, le parole e le frasi delle filastrocche, proprio per la loro musicalità, hanno il potere di rimanere impresse nella memoria dei bambini, facilitando l'acquisizione di nuove parole e strutture linguistiche.

Infine, giungiamo a una delle attività senz’altro più praticate per intrattenere gli alunni della scuola dell’infanzia: realizzare disegni e cartelloni. Come tutti i docenti sapranno, soprattutto coloro che lavorano con i più piccoli, il disegno riveste un ruolo molto importante nell’immaginario del bambino, perché è un modo immediato e spontaneo di raccontare la realtà vista dai propri occhi. Il disegno è un linguaggio universale che non ha bisogno di parole e aiuta gli alunni ad esprimersi e a "riordinare" i propri pensieri. Inoltre è un’attività calmante che alleggerisce e sblocca le piccole tensioni quotidiane e favorisce lo sviluppo della capacità di restare concentrati. Per questo, anche se può sembrare un’attività semplice, chiedere alla classe di realizzare dei disegni sulla propria famiglia, sulla scuola o su un evento specifico resta sempre un esercizio valido e ricco di riscontri positivi. Un discorso a parte meritano, poi, i cartelloni che uniscono il disegno con la coordinazione di gruppo e la capacità di progettazione: tutte abilità che si andranno a stimolare e ad incentivare per un risultato finale in cui è il gruppo, non il singolo, a realizzare il lavoro nella sua completezza. I cartelloni, inoltre, rappresentano anche un mezzo per conoscere meglio il mondo e la realtà circostante: le stagioni, la natura, i pasti della giornata, lo sport, le regole da rispettare in classe, ecc.

Progetti Educativi Approfonditi: Dalla Sicurezza alla Cittadinanza Attiva

Oltre alle attività quotidiane, la scuola dell'infanzia propone progetti specifici che arricchiscono l'offerta formativa, rispondendo a esigenze educative mirate.

Un progetto fondamentale è quello volto alla conoscenza reciproca, alla cooperazione e alla collaborazione, all’ascolto e al rispetto verso l’altro, creando un clima empatico e di fiducia nel quale l’autostima di ciascuno ha la possibilità di crescere e fortificarsi.

Il progetto di educazione alla sicurezza stradale ha la finalità di favorire la conoscenza e l’acquisizione di comportamenti adeguati e sicuri sulla strada, con particolare attenzione al ruolo del pedone. Si pone l'obiettivo di rendere i bambini consapevoli che rispettare le regole stradali è importante non solo per la salvaguardia di sé stessi, ma anche per gli altri. L’educazione alla sicurezza, nella scuola dell’infanzia, costituisce un utile strumento per lo sviluppo di comportamenti corretti e responsabili orientati ad intuire i rischi e a prevenire incidenti attraverso la percezione del pericolo.

Vivere il luogo della biblioteca già alla scuola dell’infanzia permette ai bambini di conoscere più da vicino il ricco e affascinante mondo dei libri. Tale progetto si pone l’obiettivo di promuovere il piacere per la lettura, personale e condivisa, ascoltando e comprendendo narrazioni, raccontando ed inventando storie. Attraverso la lettura si stimolano la curiosità, la creatività, la fantasia e l’immaginazione. Inoltre si incentiva il dialogo interculturale e si protegge la diversità delle varie culture, e la lettura di storie è da considerarsi un’attività di condivisione delle emozioni.

Il passaggio dall’asilo nido alla scuola dell’infanzia, e successivamente alla scuola Primaria, rappresenta un momento delicato per tutti i bambini sia sul piano affettivo-relazionale sia su quello sociale. Per questo, un progetto di continuità materna-primaria ha la finalità di promuovere la conoscenza della scuola Primaria da parte dei bambini di 5 anni, introducendoli ai nuovi tempi, spazi e modalità. Avviene attraverso una visita al loro futuro contesto scolastico, dove possono socializzare con i nuovi ambienti e relazionarsi con compagni della Primaria, con i quali svolgono delle attività.

Il progetto mira anche all’alfabetizzazione musicale attraverso attività ludiche sonore, permettendo ai bambini di esplorare il mondo dei suoni e dei ritmi in modo giocoso. La pratica psicomotoria propone al bambino un percorso che va dal piacere di agire al piacere di pensare, dal piacere di trasformare il proprio corpo e gli oggetti nell’azione, al piacere di trasformare le idee e i concetti nel pensiero e nella relazione con l’altro, sostenendo uno sviluppo armonico della persona.

Un'altra iniziativa importante ha lo scopo di educare alla cittadinanza attiva attraverso la conoscenza della realtà territoriale in cui si vive, di sviluppare il senso di appartenenza ad una comunità accogliendo la diversità come valore positivo e di sviluppare competenze ispirate ai valori della solidarietà. Infine, un progetto moderno ha l’intento di accompagnare i bambini alla scoperta del pensiero computazionale. Il coding è un processo logico e creativo che utilizza metodi e strategie specifiche desunte dal mondo della tecnologia nella quale il bambino vive quotidianamente, e che gli permette di approcciarsi al mondo digitale con consapevolezza.

Strumenti e Risorse per un Apprendimento Divertente e Mirato

Per sostenere lo sviluppo dei bambini, esistono numerosi strumenti e risorse didattiche, pensati per le diverse fasce d'età e per stimolare competenze specifiche. Quando si propongono attività, è essenziale evitare di aprire un ventaglio troppo ampio di idee e scegliere quelle più adatte all'età dei bambini. Anche il luogo è importante.

Per l'età prescolare e i primi anni dell'infanzia:

  • Bruchetti impilabili: È un gioco di infilature con cui dare vita a dei simpatici bruchi colorati. Le teste sono caratterizzate da texture sensoriali e piccole corna, mentre i blocchi del corpo presentano diverse inclinature da far combaciare perfettamente per creare divertenti bruchetti striscianti. Seguendo le carte illustrate, i bambini potranno creare infilature sempre diverse e imparare a riconoscere i colori, sviluppando la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale.
  • Pesca nel mare: Incentiva la precisione, l’attenzione e la motricità fine. È indicato per la didattica inclusiva ed è un perfetto gioco di gruppo. È certamente un’attività divertente da svolgere con i nostri bambini.
  • Suoni ad incastro: Con questo gioco, il bambino allena l’udito a distinguere i diversi rumori fra loro e il suono dal silenzio. Ogni blocco ha un colore e una forma specifici, da imparare a riconoscere per collocarli correttamente sulla tavola. Ricordiamoci sempre che un buon ascolto contribuisce allo studio della lingua e della musica. Le competenze sviluppate includono lo sviluppo cognitivo, la capacità di differenziazione di colori e forme, le competenze di motricità fine, la coordinazione oculo/manuale, le competenze di percezione visiva e uditiva, le competenze sulla percezione spaziale (dentro/fuori) e la capacità di osservazione.
  • Costruzioni: I bambini adorano le costruzioni, le quali stimolano non solo la fantasia e la creatività, ma anche le capacità fino-motorie. È attraverso l’immaginazione che, incastrando i vari componenti, si costruiranno oggetti sempre diversi: una macchina, un aereo o una torre altissima… che poi spesso cadrà rumorosamente! Oltre alle classiche costruzioni, si può optare per il Playmais, una scelta ecocompatibile, coloratissima e divertente.

Per lo sviluppo del linguaggio (intorno ai tre anni):Intorno ai tre anni il bambino ha sviluppato una buona padronanza del linguaggio, conosce infatti circa 500 parole e riesce a produrre frasi intere. Proponiamo attività che gli consentano di arricchire il suo vocabolario, facendo sentire il bambino un supereroe ad ogni nuova parola appresa. Un suggerimento è il gioco Triolud Lessico 1. Questo set propone 3 giochi che possono coinvolgere, in contemporanea, fino a 12 bambini. Attraverso una tombola, un gioco di associazione e un percorso, i bimbi imparano a identificare oggetti e colori, nominarli e descriverli, migliorando lessico e capacità espressiva. Formulando frasi via via più complesse, impareranno a interagire fra loro e a collaborare.

Per la prescrittura e la coordinazione:La multilavagna per pregrafismo stimola la curiosità, le abilità cognitive e la motricità fine ed è perfetta per esercitare la prescrittura e la coordinazione occhio/mano, attraverso la rappresentazione creativa di figure e lettere.

Per il problem solving e la logica (5-6 anni):A 5-6 anni i bambini sono molto più attenti ai dettagli e al problem solving. Proponiamo loro avvincenti sfide logico-matematiche o linguistiche che permetteranno loro di imparare divertendosi. Per i bambini a partire dai 6 anni, suggeriamo Inventa fiaba. È un gioco da tavolo educativo, per 2/6 persone che, con l’aiuto di un dado e di diversi mazzi di carte, ci guida nella creazione di fiabe meravigliose e sempre nuove. Si inizia dando un nome al proprio personaggio, definendo la sua età e descrivendo le sue caratteristiche e la sua personalità. Un gioco per esercitare la fantasia e la creatività, stimolare il linguaggio, sviluppare la capacità di attenzione e di ascolto nei bambini, nonché l’abilità di sintesi e di organizzazione sequenziale e temporale di un racconto. Il Domino numeri e quantità è un gioco d’associazione di numeri con quantità corrispondenti di oggetti. Le tessere sono realizzate in legno, di alto spessore per facilitare la presa anche ai più piccoli. Con questo supporto i bambini impareranno a riconoscere e ad accostare numeri e quantità.

Per il coding e il pensiero logico (bambini più grandi):Intrattenere i bambini più grandi è sempre più difficile, con le tante distrazioni, soprattutto digitali, contro le quali si deve "combattere". Ma se invece di sfidare le nuove tecnologie, diventassimo loro alleate? Ci sono tantissime attività educative di coding unplugged e di programmazione che possiamo proporre ai nostri bambini. Usando la logica e ragionando in maniera sequenziale, impareranno, crescendo, a dialogare con il computer per assegnargli comandi e compiti in modo semplice. Sudokiamo è il gioco più appropriato per affinare le capacità logiche di grandi e piccini. La grande casa del tabellone ospita 9 amici animali che devono essere presenti in ogni stanza. Per i più piccini, la stanza è da 6 animali e la casa da 4 stanze. Le tessere magnetiche offrono una facile presa e un rapido posizionamento, le mascherine a griglia aiutano i bambini a concentrarsi sulle righe o sulle colonne. Riconoscere gli animali, disporre una serie, valutare un’assenza sono operazioni spontanee che portano al completamento del sudoku. Programmiamoci è un ottimo sussidio per sviluppare le abilità motorie, il lavoro di squadra e la cooperazione. Questo set di attività di codifica unplugged fornisce un’introduzione di base alla programmazione, sviluppando al contempo un interesse per gli argomenti STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics) fin dalla più tenera età.

Risorse e piattaforme online:

  • Il sito di Uppa offre la possibilità di scaricare gratuitamente la guida Montessori in base all’età del bambino, una risorsa preziosa per l'apprendimento autonomo.
  • I libri di Hervé Tullet, come i famosissimi "Un libro," "Un gioco," "Oh! Un libro che fa dei suoni," sono adatti già a partire dai due anni. Tullet ha però realizzato anche una serie di video per creare un museo ideale, disegnando e scarabocchiando, lasciandosi guidare dalla fantasia. Più i bambini sono grandi, più questo tipo di attività si potrà articolare.
  • Esistono portali dedicati come Scuola Infanzia .NET e Scuola Materna .NET, che offrono aree per insegnanti con materiale utile alla didattica, aree per genitori con informazioni, e aree dedicate ai progetti didattici. La missione di questi portali è la condivisione delle esperienze, per rendere il lavoro sempre stimolante ed aggiornato.

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