Arrivare al reparto maternità: cosa aspettarsi durante il percorso nascita

L'arrivo al reparto maternità rappresenta il culmine di un lungo percorso e, per molte future mamme, è fonte di interrogativi e aspettative. Comprendere cosa accade dal momento dell'ingresso in struttura fino al rientro a casa è fondamentale per vivere l'esperienza con maggiore serenità e consapevolezza. Il punto nascita è una realtà organizzata per garantire la sicurezza della madre e del neonato, dove l'obiettivo è spesso quello di ridurre la medicalizzazione dell'evento nascita, pur mantenendo standard elevati di assistenza multidisciplinare per le gravidanze a rischio.

reparto maternità accogliente

Accedere al Percorso Nascita e preparazione all'evento

Per aderire al Percorso Nascita è opportuno rivolgersi alle segreterie dedicate negli orari prestabiliti per ricevere informazioni sulle modalità di prenotazione. L'adesione a questo percorso permette la prescrizione degli esami ecografici ed ematochimici per tutta la durata della gravidanza. Il punto di forza dell'offerta è la possibilità di essere seguite periodicamente dalle ostetriche, ricevendo un'assistenza personalizzata. Questo è possibile in caso la gravidanza sia definita a basso rischio, con l'obiettivo finale di una ridotta medicalizzazione dell'evento nascita.

Nei casi di gravidanza complicata da patologie, invece, la gestante verrà seguita dal medico ginecologo con la possibilità di avvalersi di un team multidisciplinare. Vengono seguite in particolare donne affette da malattie reumatiche, ematologiche, endocrinologiche, cardiologiche, pazienti trapiantate o con anamnesi di malattia neoplastica, ipertensione, obesità, gravidanza gemellare e minaccia di parto pre termine.

Il Servizio di ecografia ostetrica segue la normativa attuale dei livelli essenziali di assistenza. Per la tutela della salute della mamma e del bambino, durante la gravidanza fisiologica si prevede l’esecuzione di 3 ecografie:

  • Alla 11^-13^ settimana: con l'esecuzione del test combinato su richiesta della coppia.
  • Alla 19^-22^ settimana: ecografia finalizzata in particolare allo studio della anatomia fetale.
  • Alla 30^-32^ settimana: ecografia finalizzata in particolare alla valutazione della biometria fetale.

Il momento del ricovero: cosa mettere in valigia e l'assistenza

Una domanda comune riguarda l'occorrente per il neonato: devo portare ciucci e biberon? La risposta è no; l’utilizzo di ciucci e biberon è sconsigliato per non interferire con l’avvio dell’allattamento.

Quando ci si reca in ospedale perché si è al termine della gravidanza e le contrazioni sono dolorose e regolari, o se si avverte una riduzione dei movimenti del piccolo, si viene accolti dal personale. È bene sapere che il papà o una persona di fiducia da lei scelta potrà stare al suo fianco durante il travaglio e il parto, previa esecuzione di un tampone antigenico rapido. Durante tutto il travaglio e il parto, l’ostetrica affiancherà la donna. È possibile muoversi liberamente: assumere posizioni libere durante il travaglio e il parto favorisce la progressione del travaglio ed aiuta nella gestione del dolore. L’ostetrica può consigliare varie posizioni, ma sarà la donna a scegliere quella più confortevole.

Gestione del dolore e parto-analgesia

L’analgesia epidurale (o peridurale) è una tra le tecniche di controllo del dolore che la donna in travaglio può scegliere. La sensazione dolorosa varia in base a molti fattori, come la durata del travaglio, l’utilizzo di farmaci per indurre o stimolare le contrazioni, la posizione del bambino e la presenza del partner.

La parto-analgesia epidurale consiste nel posizionamento di un cateterino nella zona lombare, attraverso cui viene somministrata una combinazione a basso dosaggio di anestetico locale e oppioide. L'associazione di due farmaci consente di abbassare la quota di entrambi e aumentarne l’efficacia, riducendo la possibilità di effetti collaterali. Presso le strutture attrezzate, è attiva una guardia anestesiologica h24.

La visita anestesiologica è raccomandata per tutte le donne con patologie preesistenti e può essere eseguita su richiesta materna. Prima di posizionare il cateterino, il medico anestesista controlla la firma del consenso informato e i risultati degli esami. Durante la procedura, la donna viene aiutata dall’ostetrica a mettersi seduta o distesa sul fianco sinistro in posizione “fetale”. È molto importante cercare di muoversi il meno possibile. Non è previsto l’annullamento completo del dolore, soprattutto durante la fase espulsiva, quando la sensazione coinvolge la zona perineale.

In attesa | Ep. 8 - La partoanalgesia

L'evento nascita: parto naturale e taglio cesareo

Seguendo le linee guida italiane e le evidenze scientifiche, si rispetta l’adattamento del neonato alla vita extrauterina, effettuando la recisione tardiva del cordone ombelicale. È garantita la presenza del neonatologo, che esegue il primo controllo. Vi è inoltre la possibilità di donare il sangue cordonale: per effettuarla è necessario compilare in maniera adeguata l’apposita documentazione.

Per quanto riguarda il taglio cesareo, questo ha lo scopo di tutelare, quando necessario, la salute della mamma e/o del bambino. Il partner o la persona di fiducia potrà assistere alla prima parte dell'intervento e successivamente attenderà fuori dalla sala operatoria prendendosi cura del piccolo mentre la mamma si starà risvegliando. Anche con la nascita da taglio cesareo, quando possibile, si favorisce lo skin-to-skin (pelle-a-pelle) del bambino con la mamma prima di tagliare il cordone ombelicale.

La degenza in reparto e il post-parto

Dopo il pelle a pelle e il monitoraggio, la mamma e il neonato vengono portati nel reparto di puerperio. Grazie al rooming in, la mamma ha la possibilità di sperimentare benefici come l’avvio più semplice dell’allattamento a richiesta. Durante la degenza, è importante approfittare delle ostetriche e della loro esperienza per fare quante più domande possibili. Segui i consigli ricevuti e fai tesoro di queste preziose informazioni. Alcuni ospedali offrono corsi di assistenza alla cura del neonato, come per l'allattamento al seno, il bagnetto e l'addormentamento.

Il neonato viene sottoposto a svariati controlli. Con l’ausilio del saturimetro si monitora il livello di ossigenazione del sangue; si misurano i livelli di bilirubina per escludere l’ittero neonatale; si esegue lo screening neonatale entro le prime 72 ore attraverso il prelievo di una goccia di sangue dal tallone. Sono inclusi anche il test delle otoemissioni, la manovra di Ortolani per la salute delle anche e il test del riflesso rosso per verificare la trasparenza delle strutture oculari.

Aspetti fisiologici e il puerperio

Il termine “puerperio” indica il periodo di tempo successivo al parto, durante il quale si verifica il ritorno allo stato pre-gravidico di tutte le modifiche anatomiche e fisiologiche. Convenzionalmente la durata è di circa 40 giorni. In questo periodo, la donna riceve dal personale una costante valutazione clinica per monitorare sanguinamenti vaginali, contrazioni uterine e parametri vitali.

L'allattamento è un momento delicato. Iniziare ad allattare al seno può essere difficile da un punto di vista emotivo, ma una volta appresa la tecnica, diventerà un'esperienza naturale. Le ostetriche daranno la loro opinione, ma ricorda che spetta a te decidere cosa è meglio per il tuo bebè. È normale inoltre sperimentare la "sindrome del terzo giorno", un disturbo transitorio causato dal calo degli ormoni della gravidanza che può portare a pianto e stanchezza.

Dimissioni e rientro a casa

La durata della degenza dipende dalla modalità del parto. Nei casi in cui mamma e neonato sono in condizioni ottimali di salute, si può procedere con le dimissioni precoci, anche a 6 ore dalla nascita nel parto naturale, mentre per il cesareo la permanenza è solitamente di circa 4 giorni. Prima della dimissione, verranno effettuati ulteriori accertamenti. Ti verrà consegnato un libretto sanitario per registrare tutte le visite di controllo e le vaccinazioni del bimbo. È fondamentale ricordare di installare correttamente un seggiolino auto omologato per il trasporto del neonato.

seggiolino auto neonato installazione

Se scegli di rientrare a casa in anticipo, è possibile farsi visitare da un’ostetrica a domicilio per la settimana successiva al parto. Si tratta di un’ottima opzione, in quanto potrai porre all’ostetrica tutte le domande in merito a situazioni impreviste. Ricorda infine che, dopo le dimissioni standard, la prima visita pediatrica avviene solitamente a due giorni dal ritorno a casa.

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