Antonio Lorenzon, nato nel 1976 a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, è diventato una figura di spicco nel panorama televisivo culinario dopo la sua vittoria alla nona edizione di "MasterChef Italia" nel 2020. Prima di dedicarsi alla cucina con tale intensità, Antonio Lorenzon era un art director, una professione che ha indubbiamente influenzato il suo stile creativo e distintivo nella presentazione dei piatti. La sua vittoria a MasterChef non solo ha segnato un punto di svolta professionale, ma ha anche offerto uno sguardo intimo sul suo percorso personale, caratterizzato da passione, tenacia e un profondo senso di accettazione della propria identità e della diversità in generale.

Le Radici della Passione: Vita, Vecchi Ricordi e la Forza della Diversità
Antonio Lorenzon ha coltivato la sua passione per la cucina sin da giovane, ispirato profondamente sia dal padre, una figura creativa e raffinata, che dalla madre, portatrice di preziose tradizioni culinarie. La sua infanzia è costellata di ricordi legati al cibo e agli affetti familiari. Come egli stesso ha raccontato, al ritorno dall'asilo, si illuminava alla vista dei trenta perfetti tortellini che trovava sul piatto, un numero preciso, "non uno di meno, non uno di più," immersi nel sugo al ragù preparato dalle mani esperte e ruvide della nonna, che odoravano di cipolla e candeggina. La nonna, con il suo sorriso e la sua felicità nel vederlo mangiare di gusto, gli donava sicurezza attraverso quei trenta tortellini.
Quei tortellini e l'amore della sua famiglia sono stati un punto fermo anche quando, da piccolo, Antonio percepiva qualcosa che non capiva al di fuori delle protettive mura di casa, qualcosa che lo faceva sentire sbagliato, diverso. I fornelli sono stati il suo riparo, la sua consolazione, soprattutto dopo che la nonna lo ha lasciato e il pranzo doveva prepararlo da solo, nell'attesa che rientrasse la mamma stanca dal lavoro. La cucina è stato il luogo in cui si è rifugiato quando intorno a lui tutto era complicato. Leggere una semplice paginetta a scuola, per lui, era un'impresa titanica. Non capiva perché tutti riuscissero ad apprendere i rudimenti della lettura e della scrittura mentre a lui risultava così difficile: erano gli anni Ottanta e un bambino dislessico era spesso considerato poco capace. Si sentiva incapace e stupido, non comprendendo perché gli altri riuscissero a legare tra di loro mentre lui era il bambino in sovrappeso che non veniva mai considerato.
A casa, tuttavia, respirava la passione per il cibo e lì imparava a impastare, tirare la pasta, infornare e spadellare. Ripensando a quel ragazzino che si sentiva così diverso, Antonio riflette oggi sulla verità che ognuno di noi è bello nella sua unicità: sono le imperfezioni e le singolarità a renderci umani. La diversità, invece, è per lui un concetto statistico che i matematici utilizzano per definire i valori che si scostano da un insieme o da una media, e non ha nulla a che fare con le persone. È intrinseca in ogni cosa, in ogni gesto che facciamo e in ogni persona che incontriamo, e dobbiamo essere pronti ad accettarla perché è solo confrontandosi con essa che possiamo evolvere e migliorarci.
Ad un certo punto, Antonio ha compreso che la diversità è la vera forza degli esseri umani. Ha iniziato ad affacciarsi a quel mondo così variopinto, con così tante sfumature, che gli ha permesso di tirare fuori, con grande fatica, con tante batoste e delusioni, la parte migliore di sé. Il suo percorso professionale lo ha visto passare dal commesso nei negozi di abbigliamento al vetrinista, fino ad assumere incarichi importanti di art director e stylist. Non è stato facile per un adolescente farsi strada in un mondo in cui l'omosessualità veniva considerata una patologia, una perversione, una frivolezza fatta, nell'immaginario comune, di tacchi a spillo e boa di struzzo. Si veniva costretti a nascondersi, a fingere, a sentire di non essere mai sé stessi.
Fino a che nella sua vita non è arrivato Daniel. Da quel momento, si sono presi per mano e hanno iniziato a costruire a testa alta la loro famiglia. Non è stato facile per i suoi genitori accogliere l'idea della sua omosessualità. Ma quando hanno percepito come la loro fosse una vita felice e ordinaria, come quella di una qualunque coppia innamorata che vive insieme, che fa progetti, e che lui era sempre la stessa persona, si sono ricreduti e tutto è diventato più semplice.
Un momento particolarmente toccante, che ha influenzato il suo percorso a MasterChef, è stato il ricordo del padre. Durante la semifinale, Daniel, a sua insaputa, ha proposto la paella, portandola in un piatto del servizio di ceramica lavorata che il padre di Antonio aveva regalato nel suo ultimo Natale. Un pacco arrivato nel reparto di oncologia, nascosto sotto il suo letto, il suo regalo di Natale. Un servizio di piatti. Ancora non sapevano che di lì a poco li avrebbe lasciati, ma con quel regalo voleva chiudere il cerchio, aveva indicato la strada. Antonio si è ritrovato a guardare quei piatti, appoggiato al bancone della sua cucina, comprendendo molte cose. Ha capito quanto il padre, senza usare mai una parola, lo avesse compreso, accettato e amato. Quanto avesse sentito il suo dolore quando riceveva insulti, quando ha subito ingiustizie, quando, inspiegabilmente, è diventato bersaglio di qualcuno che, per acquistare qualche centimetro in più da regalare alla propria piccolezza, ha cercato inutilmente di piegarlo e di sottrargli la dignità. È stato il padre a insegnargli che tutto l'odio e la rabbia che ti vengono gettati addosso si possono utilizzare come uno speciale fertilizzante per far crescere rigogliosi quei semi che hai piantato con tanta fatica. E quei semi ti nutrono, nutrono chi ti sta a fianco, e ti rinforzano così tanto da diventare capace di lasciarti alle spalle con coraggio le delusioni del passato, i rancori, i rimorsi, i rimpianti, con lo sguardo dritto, aperto verso il futuro.
Il Percorso Rivoluzionario a MasterChef Italia 9 e la Proposta di Matrimonio
Il percorso di Antonio Lorenzon a "MasterChef Italia 9" è stato notevole, dimostrando competenza e creatività in cucina. L'edizione, andata in onda dal 19 dicembre 2019 al 5 marzo 2020 su Sky Uno, ha visto la riconferma del terzetto di giudici composto da Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, dopo che il ristoratore Joe Bastianich aveva lasciato il programma. Antonio Lorenzon ha conquistato i giudici e il pubblico con la sua personalità simpatica e quell'accento veneto che piace, oltre alla sua passione e competenza in cucina.
Inizialmente, come ammesso anche in un'intervista, Antonio aveva i suoi "mappazzoni" contestati soprattutto da chef Barbieri, ma ha dimostrato una grande capacità di apprendimento e miglioramento progressivo nel corso delle masterclass. Questo apprendimento in divenire lo ha aiutato a crescere e a consolidare il suo talento. Il suo atteggiamento leale e sempre positivo gli ha guadagnato l'affetto non solo dei giudici e del pubblico, ma anche degli altri concorrenti, distinguendosi da caratteri più irrompenti e polemici. Antonio è stato sempre modesto, sorridente, fantasioso, talentuoso e tecnicamente esperto, ironico e capace di dire senza forzature "sono migliorato in cucina, ma come personalità sono un po’ pirla come quando sono entrato". Questa autenticità e la sua scarsa propensione alle polemiche, ai battibecchi e alle frecciate velenose, spesso scoccate tra gli altri concorrenti, lo hanno reso amatissimo sui social.
La finale è stata una serratissima sfida a tre, che ha visto Antonio Lorenzon competere contro Maria Teresa Ceglia e Marisa Maffeo. Davanti a tutti i concorrenti dell'edizione 2020, ad amici e parenti posizionati sulla famosa balconata, Antonio ha dato il meglio di sé. Ha presentato un proprio menù degustazione intitolato "Vita, vecchi ricordi", un grande omaggio alla tradizione della sua terra, il Veneto, capace di donare ai sapori della tradizione locale tocchi moderni e lavorazioni apprese nel percorso della sua avventura a "MasterChef".Il menù era composto da:
- Antipasto: “Baccalà e i suoi amici”, una rilettura del baccalà alla vicentina, che faceva sua mamma, dunque su spuma di cipolla con crosta di polenta e caviale.
- Primo: “Dal Grappa al Brenta”, per ricordare le domeniche in famiglia a raccogliere funghi: un risotto ai porcini, uova di trota affumicate e gel di Amarone della Valpolicella.
- Secondo: “L’alba di settembre”, a base di pernice, con finferli, cipollotto fresco e tartufo nero, in ricordo della passione della caccia del papà.
- Dessert: “Dolce bosco”, un dessert con meringa, gelato al pepe di Sichuan, mousse al cioccolato e salsa di lamponi.
La sua proposta culinaria ha colpito i giudici, portandolo alla vittoria. La proclamazione di Antonio Lorenzon come vincitore della nona edizione di "MasterChef Italia" è stata un momento di enorme emozione, che lui ha voluto condividere immediatamente con la persona più importante della sua vita. Dopo i festeggiamenti e il consueto bagno di champagne, a sorpresa, Antonio si è inginocchiato e ha chiesto al compagno Daniel Bellinchiodo di sposarlo, una proposta di matrimonio che ha scatenato una standing ovation tra i presenti e ha commosso il pubblico a casa. Daniel ha detto "sì", rendendo quella finale la più romantica di sempre. Antonio aveva deciso tutto qualche giorno prima della finale, e se non avesse vinto l'avrebbe fatta lo stesso, magari non in diretta. Nessuno, compresa la produzione, ne era a conoscenza.
Questa nona edizione di MasterChef Italia sarà ricordata non solo per la vittoria di Antonio e per il carisma di Giorgio Locatelli, ma anche per aver mostrato uno show inclusivo, anti-machista - cosa non scontata nel mondo degli chef - e ben felice di dare una spallata all'omofobia. La positività e l'autenticità di Antonio hanno contribuito a rendere la sua vittoria "bella, sana" e significativa per un pubblico vasto.
Matrimonio Antonio Lorenzon e Daniel
MasterChef Italia: Un Fenomeno Culinario Televisivo in Evoluzione
MasterChef Italia è un talent show culinario che vede susseguirsi una serie di prove in cui i concorrenti devono dimostrare le proprie abilità in campo culinario. Il programma non presenta conduttori nel senso tradizionale; le puntate sono introdotte e chiuse dalla voce fuori campo di Simone D'Andrea e commentate da una voce femminile (Luisa Ziliotto per le prime cinque edizioni, Stefania Nali per la sesta e la settima e Ilaria Egitto dall'ottava). Il lavoro dei concorrenti è giudicato da alcuni famosi professionisti del mondo della ristorazione e dell'imprenditoria culinaria. I giudici attuali del programma sono tre: gli chef Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli. La giuria ha subito diverse modifiche nel corso delle edizioni: fino alla sesta edizione, lo chef Carlo Cracco ha ricoperto il ruolo di giudice; nella settima edizione Cracco è stato sostituito dalla chef Antonia Klugmann, alla quale dall'edizione successiva è subentrato Locatelli. Dal 2016 il produttore è Endemol Shine Italy, che ha sostituito Magnolia, produttrice delle prime cinque edizioni. La trasmissione è andata in onda su diverse reti televisive, tra cui Cielo (ed. 1 in prima tv, ed. 2-11 in replica), Sky Uno (ed. 1 in replica, ed. 2+), e TV8 (repliche ed. 2+).
Il successo della prima edizione ha portato, oltre all'immediata organizzazione della seconda, alla trasmissione sui canali di Sky Italia di varie altre edizioni estere del programma, il quale è stato inoltre oggetto di numerose parodie, testimoniando il suo impatto culturale.
Le Fasi della Competizione e le Prove Emblematiche
In seguito ai casting da parte della produzione, vi è la fase delle Selezioni. Esse sono una serie di prove iniziali svolte da numerosi aspiranti cuochi; la loro impostazione è variabile edizione per edizione, ma, in generale, è composta da un primo svezzamento con una prova singola, a cui segue la presentazione di fronte ai giudici di un piatto personale da parte di ciascun concorrente.
Il programma si imposta quindi sull'alternanza costante di due tipologie di episodio, differenziate dalle prove svolte in esse:
- La prima comprende la prova della Mystery Box e quella dell'Invention Test.
- L'altra è composta o dalla Prova in Esterna seguita dal Pressure Test ed eventualmente da un ulteriore Duello oppure, dalla nona edizione in poi, dallo Skill Test.
Mystery Box: I concorrenti devono realizzare un piatto usando tutti o alcuni tra gli ingredienti trovati dentro ad una scatola, spesso con imprevisti e regole aggiuntive che rendono il tutto più difficoltoso, riguardanti la particolare tecnica di cottura oppure l'obbligatorietà o la proibizione dell'uso di un particolare ingrediente o attrezzo. I giudici, al termine della prova, passano tra le postazioni ad osservare i piatti, assaggiano solo i tre piatti che ritengono più interessanti e nominano l'aspirante cuoco vincitore della prova (scelto tra i tre migliori), che avrà un vantaggio nella prova successiva. La durata è variabile. La Mystery Box è l'unica prova in cui non vengono eseguite eliminazioni; l'unica eccezione è stata in una puntata di MasterChef Italia 3, con l’eliminazione di Margherita. Una novità introdotta nella tredicesima edizione è la Golden Pin: il concorrente migliore della prova ottiene una spilla dorata da attaccare al grembiule, e ne può usufruire a sua scelta prima degli assaggi delle prove ad eliminazione in modo da salvarsi direttamente. Nella dodicesima edizione è stata introdotta la Red Mystery Box, dove il concorrente vincitore riceve una lezione al Magazine di MasterChef. La quindicesima edizione ha visto l'introduzione della Green Mystery Box, incentrata sul tema dell'ecosostenibilità, conferendo al vincitore la Green Pin che garantisce dieci minuti in più per cucinare in una prova a eliminazione.
Invention Test: I giudici assegnano un tema da cui gli aspiranti cuochi devono partire e il vincitore della Mystery Box ha un vantaggio particolare, per esempio scegliere per sé stesso e per gli avversari l'ingrediente o il piatto con cui lavorare, ricevere consigli sulla preparazione o sugli ingredienti da un ospite (in genere un professionista particolarmente esperto di ciò che è oggetto della prova), poter favorire o mettere in difficoltà alcuni avversari, poter conquistare la possibilità di essere esentato dalla prova oppure avere un quantitativo di tempo a disposizione per scegliere gli ingredienti in dispensa superiore rispetto agli altri concorrenti. La durata di questa prova è variabile in base ai tempi di preparazione dei piatti da realizzare. Al termine i giudici assaggiano uno per uno tutti i piatti e nominano sia il vincitore (a volte può anche essere più di uno) della prova, sia i tre cuochi che hanno cucinato i piatti peggiori, il peggiore dei quali viene eliminato. Il vincitore o i vincitori dell'Invention Test diventano i capitani di brigata nella successiva Prova in Esterna.
Prova in Esterna: Nelle prime puntate gli aspiranti chef sono divisi in due brigate di cucina, di cui una indossa grembiuli blu e l'altra rossa, mentre nelle puntate finali i concorrenti, essendo rimasti in pochi, si sfidano tra di loro singolarmente. La prova consiste nel preparare dei piatti da servire in una particolare situazione, in una location esterna allo studio, spesso particolare. Il vincitore dell'Invention Test può scegliere i componenti della propria squadra, di cui sarà capitano, e i piatti da preparare; l'altra squadra è formata dai concorrenti rimasti ed il capitano viene eletto dagli stessi concorrenti oppure è il secondo classificato o l'eventuale secondo vincitore dell'Invention Test. I giudici decretano la squadra migliore, valutando i piatti, la capacità dei concorrenti di gestire il proprio lavoro ed il parere dei commensali (ai quali viene in genere chiesto di esprimere una preferenza tra le due squadre) sui piatti.
Pressure Test: I concorrenti della squadra che ha perso la Prova in Esterna indossano un grembiule nero e sono sottoposti a una o più prove di carattere variabile, caratterizzate dal dover lavorare sotto pressione, cioè con elevato livello di difficoltà e poco tempo a disposizione. In genere nel Pressure Test viene richiesto di cucinare piatti molto rapidamente o con pochi o insoliti ingredienti, oppure dimostrare specifiche abilità culinarie (ad esempio sfilettare un pesce o cuocere un uovo) o indovinare il nome del maggior numero di ingredienti o combinazioni di ingredienti tra quelli proposti (assaggiandoli o semplicemente osservandoli).
È frequente la partecipazione di uno o più ospiti speciali, che possono spaziare tra celebrità, cuochi famosi a livello internazionale o amici e familiari dei concorrenti. Essi possono proporre prove, aiutare i concorrenti nelle preparazioni o eventualmente supportarli.
La sfida finale si è svolta in modo diverso nelle edizioni. Nella sesta edizione e dall'ottava edizione in poi i concorrenti finalisti sono stati tre, in tutte le altre edizioni due. Nelle prime due edizioni i finalisti dovevano preparare in due ore un classico menù con primo, secondo e dolce. Nella terza i finalisti hanno potuto farsi aiutare da due ex concorrenti come sous-chef, mentre dalla quarta alla nona cucinano da soli e presentano, in un tempo massimo di due ore e mezza, un menu "degustazione" che rappresenti la loro personalità e la loro idea di cucina, che può contenere quanti piatti desiderano e deve presentare degli elementi obbligatori.
Tutti i vincitori si aggiudicano 100.000 € in gettoni d'oro e la possibilità di pubblicare un libro (edito da Baldini+Castoldi) con le proprie ricette originali. Dall'undicesima edizione il vincitore ha avuto diritto anche a partecipare a un corso di cucina presso l'ALMA, la scuola internazionale di alta cucina italiana fondata dallo chef Gualtiero Marchesi.

La Storia dei Vincitori di MasterChef Italia
Nel corso delle edizioni, i vincitori sono stati, nell'ordine:
- Spyros Theodoridis, 37 anni, impiegato di Modena di origine greca (1ª edizione, 2011).
- Tiziana Stefanelli, 41 anni, avvocata di Roma (2ª edizione, 2012-2013).
- Federico Francesco Ferrero, 39 anni, medico nutrizionista di Torino (3ª edizione, 2013-2014).
- Stefano Callegaro, 43 anni, agente immobiliare di Adria (RO) (4ª edizione, 2014-2015).
- Erica Liverani, 30 anni, fisioterapista di Ravenna (5ª edizione, 2015-2016).
- Valerio Braschi, 18 anni, studente di liceo scientifico di Santarcangelo di Romagna (RN) e ad oggi il concorrente ed il vincitore più giovane del programma (6ª edizione, 2016-2017).
- Simone Scipioni, 20 anni, studente di scienze dell'alimentazione di Montecosaro (MC) (7ª edizione, 2017-2018).
- Valeria Raciti, 31 anni, segretaria di Aci Sant'Antonio (8ª edizione, 2019).
- Antonio Lorenzon, 43 anni, direttore artistico di Bassano del Grappa (9ª edizione, 2019-2020).
- Francesco Aquila, 34 anni, maître di Bellaria Igea Marina (10ª edizione, 2020-2021).
- Tracy Eboigbodin, 28 anni, cameriera di Verona originaria della Nigeria (11ª edizione, 2021-2022).
- Edoardo Franco, 26 anni, disoccupato di Varese (12ª edizione, 2022-2023).
- Eleonora Riso, 27 anni, cameriera di Livorno (13ª edizione, 2023-2024).
- Yi Lan "Anna" Zhang, 32 anni, consulente di moda di Milano (14ª edizione, 2024-2025).
- Matteo "Teo" Canzi (15ª edizione, 2025-2026).
MasterChef Italia ha anche generato diversi spin-off di successo. Il 16 aprile 2013 è stata annunciata la versione italiana di Junior MasterChef, dedicata a bambini tra gli 8 e i 13 anni, con giudici come Bruno Barbieri, Alessandro Borghese e, per le prime due edizioni, Lidia Bastianich (poi sostituita da Gennaro Esposito). Il 9 settembre 2016 è stata la volta di Celebrity MasterChef, che ha visto la partecipazione di 12 concorrenti dal mondo dello sport, dell'intrattenimento e del giornalismo, giudicati da Bruno Barbieri, Joe Bastianich e Antonino Cannavacciuolo. Infine, il 1º giugno 2018 è stata annunciata la versione italiana di MasterChef All Stars, uno spin-off che ha riunito 16 tra i più talentuosi ex concorrenti delle sette edizioni precedenti.
La Vita Dopo MasterChef: Nuovi Orizzonti Professionali e Personali
La vittoria a MasterChef Italia ha aperto ad Antonio Lorenzon, che si definisce ora un food influencer, nuove e stimolanti opportunità professionali. Nell'immediato, la sua vita è stata arricchita da impegni professionali e sentimentali. Antonio ha iniziato a svolgere il lavoro di chef a domicilio per eventi pubblici e privati, diventando molto attivo anche come food influencer. Tuttavia, come egli stesso ha raccontato, il giorno dopo la messa in onda dell'ultima puntata, il Governo Italiano ha imposto il lockdown generalizzato in seguito alla pandemia, costringendolo a limitare le sue partecipazioni ad eventi in tutta Italia.
Nonostante le difficoltà iniziali legate alla pandemia, Antonio non ha abbandonato i suoi sogni e progetti. Il suo desiderio di aprire un table d'hôte in Costa Azzurra, gestito insieme a suo marito Daniel, è sempre stato al centro dei suoi obiettivi di vita, anche se il progetto è stato sospeso a causa della pandemia. Tuttavia, ha realizzato un obiettivo importante nella sua Bassano del Grappa: qui ha aperto una struttura ricettiva chiamata Aparta&Suite Elegance Room, che offre tre appartamenti lussuosi.
L'impegno di Antonio nel campo culinario è stato ulteriormente evidenziato con il lancio del suo programma televisivo, "A tavola con Lorenzon," che ha debuttato il 14 novembre 2023 sul canale Food Network, consolidando la sua presenza nel panorama mediatico culinario.

Subito dopo la sua vittoria a MasterChef, Antonio Lorenzon è diventato autore del libro di ricette "Una cucina diversa", pubblicato da Baldini+Castoldi. Il libro, sottotitolato "8 Menù per Ricevere con Stile", oltre a condividere deliziose ricette, include anche alcune riflessioni personali del suo percorso.
Sul fronte personale, Antonio ha sempre parlato apertamente della propria omosessualità. Intervistato da La Repubblica, ha lanciato un messaggio destinato ai più giovani: "Non ci sono diversità che possano impedire di inseguire un sogno. Devono sentirsi unici. Anche se qualcuno non capisce la diversità o non è in grado di accettarla. La diversità è una ricchezza. Sta a noi decidere come gli altri devono vederci". Questo messaggio di accettazione e inclusione è una parte fondamentale della sua identità pubblica.
La romantica proposta di matrimonio in diretta televisiva a Daniel Bellinchiodo, suo compagno da vent'anni e contabile di professione, è stata un momento iconico della sua vittoria. Sebbene le celebrazioni fossero state inizialmente fissate per giugno dopo la finale, sono state posticipate a causa dell'emergenza sanitaria. La coppia si è poi effettivamente sposata nel 2022 a Bassano del Grappa, circondata da amici e parenti, realizzando il loro sogno d'amore. Nella sua vita, non si può dimenticare la presenza dell'amato cane Gastone, parte integrante della sua famiglia.