Il momento della nascita di un cucciolo è un momento unico e speciale per tutti i membri della famiglia, a due e a quattro zampe. La cura di un cucciolo di Labrador, fin dai primissimi giorni di vita, richiede attenzione, dedizione e una profonda comprensione delle sue esigenze nutrizionali e fisiologiche. Una corretta ed equilibrata alimentazione è davvero fondamentale per un cucciolo di Labrador, lo rende vigoroso, attivo e soprattutto sano. I primi giorni di vita del cucciolo sono importantissimi per una sana crescita.
Il Ruolo Cruciale del Colostro e del Latte Materno
Fin dalla nascita, il cucciolo inizia ad esprimere i bisogni primari o fisiologici, tra cui l’appetito. La crescita più naturale e sicura è garantita dal colostro, inizialmente, e poi dal latte materno. Proprio durante le prime 48 ore di vita i cuccioli hanno bisogno del colostro, sostanza liquida che fuoriesce dalle mammelle della madre nei giorni successivi al parto. Il colostro contenuto nel primo latte materno è fondamentale per i cuccioli. Oltre alle sue virtù nutritive, il colostro permette di stimolare la prima defecazione e apporta il 95% degli anticorpi necessari alla protezione dei cuccioli contro le infezioni. In questo modo la madre trasmette passivamente la sua capacità immunitaria ai cuccioli per le prime 5-7 settimane di vita dei piccoli, in attesa che sviluppino la capacità di difendersi anche aiutati dalle prime vaccinazioni.
I cuccioli sono in grado di assorbire il colostro per non più di 48 ore dopo il parto, dato che successivamente gli anticorpi ingeriti vengono distrutti a livello gastrico prima del loro assorbimento. Se i cuccioli quindi non ingeriscono colostro, sono protetti solo dagli anticorpi che hanno attraversato la barriera placentare durante la gestazione. Per ottenere una protezione ottimale dei cuccioli l'allevatore deve vaccinare la femmina nel mese che precede la monta, mentre altri vaccini, ad esempio quello contro l'herpesvirus, sono da effettuare durante la gestazione.
In seguito a questa fase, solitamente dopo 2-3 giorni, ha inizio il momento dell’allattamento vero e proprio. Il latte della mamma è nutritivo, energetico, pieno di proteine e grassi fondamentali per la crescita dei cuccioli. La fase dell'allattamento nella femmina dura normalmente fino a quando i cuccioli hanno raggiunto l'età di 6-8 settimane, ma sicuramente per le prime 4 settimane i fabbisogni nutrizionali dei cuccioli sono soddisfatti interamente dal latte.
Gestione dell'Allattamento Materno: Il Ruolo dell'Allevatore
Può capitare che la cagna non abbia latte a sufficienza per i cuccioli o che per qualche problema alimentare o patologico non ne abbia del tutto. In tal caso deve intervenire l'allevatore. Il principale obiettivo dell'allevatore, durante la fase d’allattamento materno, deve essere quello di fornire alla femmina un’alimentazione idonea sia dal punto di vista qualitativo sia quantitativo, così da coprire i fabbisogni di crescita della cucciolata senza intaccare eccessivamente le sue riserve energetiche. Per ottenere questo, l'allevatore deve riuscire a trovare il corretto equilibrio tra la richiesta di latte da parte dei cuccioli e la produzione stessa di latte da parte della madre.
A disposizione della mamma lasceremo sempre abbondante acqua fresca e cibo in quantità, perché l’allattamento è attività che necessita combustibile! A questo proposito, ricordiamo che l’alimentazione della cagna va arricchita in qualità e quantità già nelle ultime settimane prima del parto. La madre, in lattazione, può essere nutrita a volontà, essendo quasi nullo il rischio obesità, data la notevole perdita di principi nutrizionali tramite il latte; i fabbisogni della femmina dipendono certamente dal numero di cuccioli da allattare, ma superano spesso da tre a quattro volte i suoi fabbisogni di mantenimento standard, al picco di lattazione, quindi verso la terza settimana. La madre non deve aver perso più del 10% del suo peso alla fine dell'allattamento, quindi è essenziale un corretto equilibrio nella formulazione dell'alimento, dato che l'aggiunta di un qualsiasi integratore alla razione rischia di interferire con l'assorbimento di altri principi nutritivi. La scelta ottimale è sempre quella orientata verso un alimento specifico studiato per la femmina in allattamento o l'utilizzo di un alimento per cuccioli, che presentano il vantaggio di rispondere ai fabbisogni della madre durante l'ultimo terzo di gestazione, durante l'allattamento e costituendo anche un alimento idoneo per lo svezzamento della cucciolata.

Al momento del parto l'allevatore deve ispezionare subito la cucciolata per individuare i cuccioli che presentino anomalie quali ad esempio la fissurazione del palato o un ritardo di crescita intrauterino. Successivamente è bene assicurarsi che i cuccioli comincino rapidamente a cercare la mammella della madre e vi si attacchino, così da assumere il colostro in quantità adeguata. Durante il primo periodo di vita dei neonati l'allevatore si limita ad assicurarsi che la femmina possegga istinto materno, in particolare che provveda alla pulizia dei cuccioli, indispensabile per i loro riflessi di defecazione e minzione, e a sorvegliare le poppate, mettendo eventualmente i cuccioli meno vitali alle mammelle posteriori, che forniscono un latte più sostanzioso.
Monitoraggio della Crescita e della Vitalità
A seconda della razza, il peso di un cucciolo alla nascita può variare da 70 a 700 g e dopo una perdita di peso fisiologica il primo giorno di vita, che comunque non deve superare il 10%, il peso deve crescere molto rapidamente, dal 5 al 10% al giorno nel corso delle prime settimane. Un controllo quotidiano del peso, a orari prestabiliti, aiuta a monitorare una corretta crescita. In linea di massima, un cucciolo che non prende peso per due giorni consecutivi deve essere controllato e seguito in modo particolare, dato che qualsiasi ritardo nella crescita deve indurre l'allevatore a ricercarne rapidamente la causa. Il motivo infatti può essere legato alla madre se l'insieme della cucciolata è sofferente o a fattori soggettivi se solo alcuni cuccioli accusano il ritardo. L’ascolto dei guaiti, l'osservazione delle poppate e del comportamento materno, la valutazione della vitalità, della temperatura rettale e dello stato di idratazione dei cuccioli rappresentano parametri utili da controllare regolarmente durante il primo periodo, quando la mortalità può comparire all'improvviso.
L'Allattamento Artificiale: Quando e Come
In caso di assistenza materna non adeguata, per una cucciolata troppo numerosa, per insufficienza di latte o per qualsiasi altro motivo, che si traduce con lamenti incessanti di tutta o di una parte della cucciolata, l'allevatore ha due alternative: ricorrere ad un allattamento artificiale o cercare una balia che allatti tutti o alcuni cuccioli. Nel primo caso, il ricorso ad un latte sostitutivo adatto alla specie canina permette di solito di assicurare la sopravvivenza dei cuccioli, sempre che abbiano almeno assunto il colostro, anche se con un leggero ritardo di crescita, recuperabile comunque dopo lo svezzamento.
Esistono in commercio preparati in polvere pronti da diluire adatti ai cuccioli. In alternativa, il latte vaccino intero può essere usato se nell’emergenza non si dispone di altro, ma va sostituito appena possibile.
Ecco due possibili formulazioni per preparare un latte sostitutivo, tenendo ben presente che le proporzioni devono essere adattate in base alla risposta del cucciolo:
1a Ricetta:
- 150 ml di latte di capra
- 3 cucchiai di panna da cucina, oppure 5 ml di olio vegetale biologico (olio di semi di lino, mais o girasole)
- 1 tuorlo d'uovo fresco crudo
- 3 cucchiai di acqua (in questo caso l’acqua serve a diluire il lattosio che comunque si trova nel latte di capra, mentre la panna e il tuorlo d’uovo compensano la scarsità di grassi e proteine)
- mezzo cucchiaino di miele (facoltativo. Può essere utile per cuccioli molto deboli o ipotermici. Assolutamente non va sostituito con zucchero che può causare diarrea)
2a Ricetta:
- 150 ml latte senza lattosio
- 70 ml panna
- 70 ml yogurt bianco intero senza zucchero
- 1 tuorlo d’uovo fresco crudo
Inoltre, soprattutto nel caso dei cuccioli che non hanno potuto assumere il colostro, è necessario integrare l’alimentazione con fermenti lattici, colostro in polvere, estratti idroenzimatici e rimedi omeopatici prescritti dal veterinario, che regolarizzino la digestione e aumentino la resistenza alle infezioni e la possibilità di sopravvivenza.

Preparazione e Somministrazione del Latte Artificiale
Il latte va preparato quotidianamente (al massimo ogni 2 giorni), conservato in frigo e riscaldato al momento dell’uso a 35°-36°C. La temperatura si può misurare sull’interno del polso, esattamente come si fa per i neonati umani: se scotta o se lo sentiamo freddo, non va bene. Per l'allevatore sarà difficile allattare i cuccioli una ventina di volte al giorno, come farebbero i piccoli potendo attaccarsi alla madre, ma dovrà comunque mantenere un ritmo di una poppata ogni tre ore almeno per la prima settimana, rispettando i tempi del sonno, indispensabili ai fenomeni di attaccamento e di impregnazione.
La quantità è ad libitum, cioè a volontà. Come linea guida, il cucciolo allattato artificialmente nei primi 20 giorni di vita dovrebbe assumere circa 20-25 ml di latte ogni 100 gr di peso corporeo al giorno. Per verificare che tutto proceda regolarmente, consigliamo di pesare quotidianamente il cucciolo con una bilancia pesa-alimenti: l’incremento ponderale dovrebbe essere pari al 10-15% del suo peso al giorno.
Vanno usati appositi biberon con tettarella della misura proporzionata alla taglia (in emergenza si possono usare delle siringhe o dei contagocce). Il latte va somministrato con il biberon o con una siringa privata di ago in caso di rifiuto alla suzione, ma in questo secondo caso la consistenza del latte deve essere più densa per stimolare il riflesso di deglutizione e limitare i rischi di errata assunzione, come passaggio di liquido nell'albero respiratorio.
Posizionamento e Stimolazione Post-Pasto
I cuccioli devono essere tenuti a pancia in giù, la posizione naturale in cui succhierebbero il latte dalle mammelle della madre, o obliqui, ma MAI in posizione supina (a pancia in su’, come posizionereste un bambino), per evitare che il latte possa andare nei polmoni.
Infine, un accorgimento importantissimo è quello di strofinare dopo ogni pasto, la zona anale e genitale con un panno umido per simulare il leccamento materno e stimolare così la minzione e la defecazione che non avvengono spontaneamente nei cuccioli molto piccoli. Durante la fase di digestione, massaggia delicatamente il pancino dei cuccioli.
Lo Svezzamento: Una Transizione Graduale
Verso le 3-4 settimane di vita il latte non supporta più completamente le esigenze nutrizionali dei cuccioli. Questo è il momento dello svezzamento, che terminerà tra la 7° e l’8° settimana. Si deve cominciare a proporre gradualmente cibi semi-solidi e in quantità sempre maggiori, diminuendo via via la quantità del latte fino ad eliminarlo verso i due mesi d’età.
Il Labrador di 2 mesi è un animale molto vivace, allegro ed energico, ma allo stesso tempo ha un carattere docile. Il cosiddetto periodo di condizionamento è la fase relativa ai primi due/tre mesi di vita del cucciolo, dopo la quale è possibile adottarlo tranquillamente. Il Labrador di 2 mesi ha un aspetto molto tenero, goffo e divertente, ha una grande energia ed è sempre pronto a correre e giocare.
Usa, il labrador e la bambina: carezze, leccate e finale da ribaltarsi
Anche per lo svezzamento esistono appositi alimenti commerciali, oppure si può optare per una dieta casalinga o una integrazione delle due. Non esistono regole precise sui tempi e sulle quantità: come sempre, anche all’interno della stessa cucciolata, ogni individuo è diverso dall’altro! Per fortuna la natura fa le cose per bene, e in genere i cuccioli sanno regolarsi da soli su quando iniziare lo svezzamento, cosa mangiare e in che quantità. Nostro compito è proporgli un’ampia varietà di cibi diversi, inizialmente non mischiati in un pappone, ma singolarmente, in modo tale che sia più facile capire quali sono i loro gusti e individuare eventuali intolleranze. Il buon senso, inoltre, suggerisce di introdurre nuovi alimenti gradualmente per aiutare a sviluppare gli enzimi digestivi. Per evitare che si abbuffino con rischio di indigestione e coliche, è importante che i pasti siano regolari e frequenti, almeno 6 fino alla 8°-9° settimana.
Quando il cucciolo raggiunge i 30 giorni di vita, il latte materno non è più sufficiente. Per questo occorre integrare l’alimentazione con un altro nutrimento ricco di proteine, vitamine e calcio. Nel nostro allevamento utilizziamo dei croccantini “starter” molto ricchi di proteine (circa il 33%). Si passa poi a dei croccantini meno proteici (sempre “monge”) che accompagneranno il cucciolo sino ad un anno. Durante la fase di svezzamento, i cuccioli vengono gradualmente allontanati dall’allattamento materno, facendoli socializzare con altri cani di qualsiasi età e taglia. Questo permetterà poi al cucciolo dopo i 60 giorni di essere adottato da una nuova famiglia senza subire traumi durante lo spostamento.
Evitare Errori Comuni nell'Alimentazione
È molto importante non eccedere oltre le quantità indicate, in quanto il labrador è un cane che tende all’obesità e quindi si possono avere dei problemi come la displasia. Molto spesso invece si assiste a svezzamenti precoci e dannosi, dettati non da logiche ragioni ed emergenze veterinarie, bensì da puro egoismo e mancate conoscenze.
L'unico latte idoneo al cucciolo è quello materno. Ogni mammifero produce un latte idoneo alla propria specie, con percentuali proteiche, lipidiche e glucidiche ben precise e soprattutto con frazioni proteiche specifiche. Somministrare un latte derivante da altra specie può promuovere la comparsa di fenomeni infiammatori, reazioni immunitarie da intolleranza e conseguenti manifestazioni intestinali spesso debilitanti per il cucciolo. Vietato l’uso di latte vaccino anche se diluito, anche se lo zio del cugino del vostro vicino che alleva pastori tedeschi da una vita vi ha detto di farlo.
Alimenti come pasta, riso e pane ammollato nel latte o acqua (avete mai visto un lupo addentare una spiga di grano o una pannocchia?) non sono idonei. Altrettanto dicasi per masticativi di dubbia fattura, contenenti zuccheri o di dimensioni non idonee, integratori alimentari non specifici e non bilanciati (le carenze vitaminiche sono pericolose, ma anche gli eccessi possono esserlo) e formaggi e affini (avete mai visto un lupo o un cane selvatico nutrirsi di ricotta o yogurt?).
Per un cucciolo di Labrador, l'igiene e la pulizia sono fondamentali, soprattutto se vive a casa, a stretto contatto con la sua famiglia. In caso di allattamento artificiale è necessario prendere alcune precauzioni per supportare i cuccioli nella crescita. Primo tra tutti l’igiene. Per evitare infezioni che possono risultare anche mortali, ricordati di lavarti spesso le mani e pulire attentamente ogni oggetto utilizzato durante l’allattamento. Cerca sempre di offrire ai piccoli un prodotto fresco, di qualità e soprattutto ben conservato.
Quando un cucciolo di Labrador viene adottato da un allevamento serio, per assicurargli una corretta alimentazione con ottimi croccantini ricchi di vitamine e proteine, viene spesso fornita alla nuova famiglia un PAPPY KIT con i croccantini con cui è stato nutrito il cucciolo in allevamento. Questo assicura una transizione alimentare più dolce e riduce il rischio di disturbi digestivi.