Acqua e Fertilità Maschile: Un Approfondimento su Stile di Vita e Benessere Riproduttivo

Sempre più coppie incontrano difficoltà nel concepire un figlio in modo naturale. Questa realtà, che tocca un numero crescente di individui e famiglie, ha portato a un'attenzione sempre maggiore verso tutti i fattori che possono influenzare la capacità riproduttiva. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si stima che nel 50% dei casi la causa dell’infertilità sia legata al fattore maschile. Questo dato sottolinea l'importanza di comprendere a fondo le dinamiche e le influenze sulla fertilità maschile, un problema da non sottovalutare ma che, con i corretti accorgimenti, può essere preservata e migliorata.

La fertilità è un argomento delicato, che non può essere ridotto a singole scelte o abitudini, ma è il risultato di un insieme complesso di fattori. Si tratta di un processo multifattoriale, dove la genetica, lo stile di vita e l'ambiente giocano ruoli interconnessi. L’infertilità maschile, in particolare, è un problema diffuso e molto complesso, che nell’uomo può essere dovuta a un basso numero di spermatozoi, a una scarsa mobilità degli spermatozoi, a difetti degli stessi, a problemi ormonali e patologie infettive. L'obiettivo di questo articolo è approfondire le cause che potrebbero peggiorare la fertilità nell’uomo e fornire i consigli degli esperti per aumentarla, ponendo particolare attenzione su come l'acqua e l'idratazione possano supportare questo delicato equilibrio.

La Crescente Preoccupazione dell'Infertilità Maschile nel Contesto Moderno

L’infertilità maschile sta registrando un aumento nei paesi occidentali. La risposta a questa domanda è un deciso "SÌ". Sicuramente gli spermiogrammi stanno peggiorando rispetto a 20 anni fa, sebbene sia importante considerare che gli spermiogrammi venivano analizzati con metodiche e scuole diverse da oggi. Comunque, è riconosciuto che vi sia una diminuzione del numero e della motilità degli spermatozoi. Una meta-analisi realizzata dalla Hebrew University e dalla Mount Sinai Medical School ha rivelato che in poco meno di quarant’anni il numero di spermatozoi è diminuito di oltre il 50%. Esaminando e incrociando i dati di 185 studi realizzati tra il 1973 e il 2011, i ricercatori hanno infatti notato che la conta spermatica ha subito un drastico calo, passando dai 99 milioni/ml del 1973 ai 47 milioni/ml del 2011. Anche il Registro Nazionale sulla Procreazione Medicalmente Assistita dell’Istituto Superiore di Sanità conferma questi numeri per quanto riguarda l’Italia, evidenziando una tendenza preoccupante che richiede maggiore attenzione al benessere dell'apparato riproduttivo maschile.

Gli esperti rassicurano che fino a quando la densità degli spermatozoi non scende sotto i 15 milioni per millilitro, non c’è da preoccuparsi in termini assoluti di fertilità. Tuttavia, è importante che ci sia una maggiore attenzione al benessere dell’apparato riproduttivo maschile. Avere uno sperma sano significa possedere spermatozoi con un'elevata motilità, morfologia normale e una concentrazione adeguata. La salute dello sperma è un indicatore della fertilità maschile ed è influenzata da diversi fattori, tra cui genetica, stile di vita e ambiente.

Nell'esaminare l'infertilità maschile, è fondamentale distinguere tra diverse condizioni. Innanzitutto, tutto dobbiamo distinguere tra azoospermie, ovvero la mancanza assoluta di spermatozoi, e oligoastenoteratozoospermie, una parola complicata per dire che gli spermatozoi sono pochi, si muovono poco e hanno una forma alterata.

L'Azoospermia può essere dovuta a due cause principali. La prima è la mancata produzione, dove il testicolo non è in grado di produrre spermatozoi, tipicamente per fattori genetici o per danni subiti come un testicolo ritenuto, irradiazione o infiammazioni ripetute. La conferma di questa patologia avviene con agoaspirato testicolare o con biopsia testicolare, e tipicamente presenta un FSH maggiore di 10 UI. La seconda causa è la mancata "uscita" degli spermatozoi che, però, sono normalmente prodotti; questa condizione è nota come azoospermia ostruttiva. In questo caso, gli spermatozoi non riescono ad uscire perché i dotti deferenti sono ostruiti, solitamente per cause genetiche (come una possibile condizione di Fibrosi Cistica) oppure per infiammazioni pregresse che li hanno "chiusi".

L'Oligoastenoteratozoospermia (OAT) è il referto più frequente e consiste in un'alterazione spesso multipla che riguarda il numero, ma anche la motilità e la morfologia degli spermatozoi. È importante notare che una lieve diminuzione di questi parametri non ha alcun significato clinico e spesso non è causa di infertilità. Per quantificare il danno, è spesso utile fare un test di selezione, detto anche test di capacitazione. Se il valore degli spermatozoi dopo selezione è superiore a 8-10 milioni, può essere considerato un esame normale.

Quando si valuta la fertilità, si parla anche di infertilità primaria e secondaria. Per infertilità primaria si intende una persona che non sia mai riuscita a concepire. Per infertilità secondaria, invece, si intende una persona che adesso abbia difficoltà, ma ha già avuto un concepimento. Cosa vuol dire "difficoltà"? Vuol dire che si sta cercando un figlio da più di un anno, oppure da più di sei mesi se la donna ha più di 35 anni.

Un esame seminale non va mai giudicato da solo, ma vanno fatti almeno 2 o 3 spermiogrammi prima di dare un parere. Una incompleta raccolta del seminale o un trasporto non corretto, per esempio da casa, raffreddando inavvertitamente il campione, può dare risposte completamente falsate. Pertanto, lo spermiogramma va fatto in Centri che siano esperti di questo esame, tipicamente Centri di PMA che hanno biologi specificamente addestrati.

Microscopio con spermatozoi

Il Ruolo Cruciale dell'Alimentazione per Sostenere la Fertilità Maschile

L'alimentazione gioca un ruolo cruciale per avere uno sperma sano. Un’alimentazione sana è fondamentale, poiché un organismo sano si riproduce meglio. Consumare alimenti ricchi di nutrienti può migliorare la qualità e la motilità degli spermatozoi. In questo contesto, la dieta mediterranea emerge come un modello particolarmente benefico. «La dieta mediterranea aumenta dal 72 al 95 per cento la quota di spermatozoi sani e di elevata qualità - afferma Alessandro Palmieri, urologo al policlinico universitario Federico II di Napoli e presidente della Società Italiana di Andrologia».

Sul versante dell’alimentazione, la buona notizia è che non sono previste rinunce drastiche, come sottolinea Fabrizio Scroppo, andrologo dell’ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese. Via libera dunque ad agrumi, pomodori, carote e ortaggi a foglia verde, che favoriscono la produzione di spermatozoi sani e mobili. Anche le uova, il pesce, la frutta secca e l’olio extravergine di oliva sono alimenti essenziali per una dieta pro-fertilità. La frutta (ma senza esagerare per la presenza di zuccheri semplici) è importante per la presenza di vitamine. In particolare, è consigliato assumere kiwi, frutti di colore rosso e giallo. Tra le verdure, i broccoli, i cavolfiori, le carote e la zucca sono particolarmente utili. Una dieta ricca di fibre e vitamine è utile per regolare il funzionamento degli ormoni sessuali.

Specifici nutrienti rivestono un'importanza particolare:

  • Zinco: Evita l’agglutinazione degli spermatozoi, migliorandone la mobilità. Si trova in uova, fagioli, latticini scremati e frutta secca. Mantiene alto il livello di spermatozoi e testosterone.
  • Omega-3: Nessun problema con i grassi, purché si tratti soltanto degli omega-3 del pesce, che migliorano la qualità del seme e sono noti per migliorare la motilità spermatica. Sono presenti anche nei semi di lino.
  • Vitamine: Le vitamine quali il terzetto A, C ed E migliorano la motilità degli spermatozoi. Il consumo di antiossidanti, come la vitamina C e la vitamina E, può proteggere gli spermatozoi dai danni ossidativi.
  • Calcio: Migliora la fertilità maschile, specialmente la motilità degli spermatozoi.
  • Folati: Favoriscono la formazione degli spermatozoi. Verdure a volontà, specialmente di colore verde scuro, sono ricche di acido folico.

Per quanto riguarda bevande e abitudini alimentari, il caffè non è un problema. «Il caffè? È sbagliato considerarlo un problema», affermano gli esperti. Vanno bene 1-2 caffè al giorno. Un bicchiere di vino rosso al giorno può essere accettabile, poiché contiene resveratrolo, un ottimo antiossidante, che si trova anche in un nuovo integratore appena uscito in commercio.

Al contrario, il consumo eccessivo di cibi ultra-processati, zuccheri raffinati e grassi trans può compromettere la fertilità. È bene evitare grassi saturi, zuccheri semplici, fritture, alcolici e fumo di sigaretta. Meglio evitare dolciumi, creme, panna, besciamelle, lardo e insaccati, poiché non introducono zuccheri inutili e grassi che possono nuocere.

Il Ruolo Spesso Sottovalutato dell'Idratazione nella Salute Spermatica

Idratazione e qualità dello sperma sono più strettamente collegati di quanto la maggior parte degli uomini si renda conto. L'acqua è il compagno silenzioso dello sperma. Non è eccitante. Non è alla moda, ma la sua importanza è basilare. L'idratazione favorisce la fisiologia di base importante per la fertilità: il volume del sangue, il controllo della temperatura, l'energia e la produzione di liquidi corporei. Quest'ultimo aspetto è cruciale perché la maggior parte del volume del liquido seminale è plasma seminale, un fluido prodotto dalle ghiandole accessorie, e le cellule spermatiche costituiscono solo una piccola parte di ciò che si vede. Questo è importante perché quando si è poco idratati, il corpo dà priorità alle funzioni principali, potenzialmente a scapito di processi meno immediati come la produzione di liquidi seminali ottimali.

Tuttavia, è fondamentale chiarire che l'idratazione non è una soluzione magica per la fertilità. Non è un "trucco" per la fertilità e bere più acqua non "risolve" l'infertilità da solo, in quanto la fertilità è multifattoriale. Esiste un'accurata sperimentazione clinica che dimostri che “bevendo X litri la vostra motilità salta”? Non in modo affidabile. L'idratazione è, piuttosto, un'abitudine di supporto, una abitudine alla fondazione che supporta il volume dello sperma, l'equilibrio dei liquidi e la fisiologia dello stress.

Per chi sta cercando di avere un bambino, non c'è bisogno di abitudini perfette, ma è necessario che siano costanti. La sete può essere un segnale tardivo di disidratazione. Questi consigli sono stati pensati per essere realistici. Un'urina di colore giallo chiaro o paglierino chiaro significa di solito che si è in un range decente di idratazione. Trangugiare un litro la sera non serve a molto se si trascorre l'intera giornata sotto-idratati. Se ci si allena duramente, si suda molto, si bevono alcolici o si trascorre del tempo in ambienti interni riscaldati, di solito si ha bisogno di qualcosa di più. Non serve un'applicazione specifica per calcolare quanta acqua bere, poiché non esiste un numero perfetto per tutti.

Frutta e verdura apportano liquidi e antiossidanti, contribuendo all'idratazione generale. Anguria, arance, cetrioli, pomodori e zuppe sono tutti alimenti validi a questo scopo.

L'alcol può aumentare la produzione di urina, in parte riducendo la vasopressina (un ormone antidiuretico), che può favorire la perdita di liquidi, come evidenziato da studi come quello di Polhuis et al. (2017). Se la fertilità è un obiettivo attuale, è consigliabile mantenere l'alcol in modo modesto e costante, piuttosto che conservarlo per una sola grande serata. La caffeina può avere un lieve effetto diuretico in alcune persone, ma una ricerca controllata ha rilevato che l'assunzione moderata di caffè può fornire un'idratazione simile a quella dell'acqua negli uomini che assumono caffeina (Killer et al., 2014).

Per raggiungere un'idratazione quotidiana costante, se si beve solo quando ci si ricorda, si dovrà sempre recuperare. A volte la frase "berrò più acqua" è allettante perché sembra facile. Se si vuole un passo successivo che sia comunque semplice, è utile associare l'idratazione a un'altra abitudine ad alto impatto. Se si sta cercando di concepire, puntate a un'idratazione quotidiana costante, non a giorni occasionali di "recupero".

Bicchiere d'acqua

Stile di Vita e Benessere Generale: Pilastri della Salute Spermatica

Oltre all'alimentazione e all'idratazione, numerosi altri aspetti dello stile di vita influenzano direttamente la qualità dello sperma e la fertilità maschile. Uno stile di vita sano è essenziale per preservare la qualità e la salute dello sperma, e include una serie di abitudini e accorgimenti fondamentali.

Attività Fisica: Equilibrio e Moderazione

L'esercizio fisico è un componente chiave. «Una regolare attività fisica migliora la qualità dello sperma e dell’erezione», dichiara Andrea Salonia, urologo e andrologo e direttore dell’Urological Research Institute dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano, ideatore della «pasSIApp», uno strumento che vuole essere utile per chi non ha il tempo per dedicare alcune ore della settimana in maniera esclusiva all’attività fisica. Abbiamo consigliato loro di aumentare quanto più possibile il numero di passi quotidiani, con l’obiettivo di superare la soglia dei diecimila al giorno. L'attività fisica regolare aiuta a mantenere un buon equilibrio ormonale e a ridurre lo stress ossidativo. Tuttavia, lo sport fa bene, l’attività sedentaria fa male, ma è importante non esagerare. Deve essere un’attività sportiva moderata, e bene evitare allenamenti eccessivi che potrebbero abbassare i livelli di testosterone. Assolutamente senza sostanze di doping, che sicuramente causano problemi alla produzione di spermatozoi e all’erezione, nel lungo periodo.

Controllo del Peso Corporeo: Un Fattore Ormonale

Il peso corporeo gioca un ruolo significativo nella fertilità maschile. Il tessuto grasso produce estrogeni. Quindi il sovrappeso, e soprattutto l’obesità, peggiorano la qualità del liquido seminale. L’obesità, infatti, influisce negativamente su erezione e libido, riduce il testosterone e favorisce l’aumento di ormoni femminili chiamati estrogeni che influenzano anche la produzione di spermatozoi. Il sovrappeso e l’obesità determinano anomalie ormonali responsabili di un aumento degli ormoni androgeni, con conseguente infertilità. Un peso corporeo troppo basso, invece, anche se più comune per l'infertilità femminile a causa di una carenza di estrogeni e assenza di cicli ovulatori, non è generalmente una causa di infertilità maschile. Innanzitutto, il ripristino di un peso corretto consente di aumentare le possibilità di un concepimento.

Qualità del Sonno: Il Regolatore Ormonale

La qualità del sonno è un altro elemento fondamentale. Cura la qualità del sonno, poiché il sonno è un regolatore fondamentale dell’equilibrio ormonale. Cercate di dormire regolarmente per 8 ore al giorno. Un riposo adeguato supporta la produzione ormonale necessaria per una spermatogenesi sana.

Gestione dello Stress: L'Impatto sul Sistema Riproduttivo

Gestire lo stress è essenziale per la fertilità. Lo stress cronico ha un impatto diretto sull’asse ormonale che regola la funzione riproduttiva. Questo avviene perché il cortisolo, l'ormone dello stress, può sopprimere gli ormoni riproduttivi, compreso il testosterone, e il testosterone svolge un ruolo centrale nella spermatogenesi, ovvero la produzione di sperma. Lo stress non è solo una condizione psicologica, e come influisce sul cuore e sulle difese immunitarie, colpisce anche la fertilità. Lo stress cronico può ridurre significativamente la qualità dello sperma, interferendo con la produzione ormonale e aumentando il rischio di infertilità. Allontanare le fonti di stress è giustissimo, ma spesso difficile. Ovvio che uno non cambia lavoro per migliorare la qualità dei suoi spermatozoi, ma lo stress causa problemi alla qualità del seme e soprattutto problemi di erezione. Quindi una vita più regolata aiuta di sicuro. Tecniche di rilassamento come la meditazione, lo yoga, la respirazione profonda e il training autogeno possono aiutare a ridurre lo stress.

Evitare Sostanze Nocive: I Nemici della Spermatogenesi

Evita il consumo di tabacco, alcol e droghe. Queste sostanze restano tra i principali nemici della spermatogenesi. Niente fumo, assolutamente! Il fumo intossica i testicoli. Anche un consumo eccessivo di alcol influenza la qualità dello sperma. L'abuso di alcol, l'esposizione a sostanze chimiche tossiche e l'inquinamento ambientale possono influenzare negativamente la qualità dello sperma. Inoltre, è importante evitare stupefacenti.

Consultazione Medica per i Farmaci

Consultare il medico per qualsiasi farmaco assunto. Alcuni medicinali soggetti a prescrizione medica o anche i medicinali da banco possono influire sulla fertilità maschile.

Stress e fertilità

La Temperatura Testicolare e il Suo Impatto sulla Produzione di Sperma

Il controllo della temperatura è un fattore cruciale per la salute e la funzionalità degli spermatozoi. Il fatto che i testicoli siano situati nello scroto, anatomicamente al di fuori dell’addome, permette loro di mantenere una temperatura di circa due gradi inferiore rispetto a quella corporea. Per avere condizioni ottimali per lo sperma, la temperatura dei testicoli deve essere mantenuta leggermente più fredda rispetto a quella corporea. I testicoli sono "fuori dal corpo", contenuti nello scroto, proprio perché devono stare a temperatura più bassa rispetto ai 37 gradi corporei.

Esistono alcune condizioni patologiche in cui la temperatura testicolare aumenta, come nel caso del varicocele o quando i testicoli non scendono nello scroto (criptorchidismo). Queste condizioni possono compromettere la spermatogenesi.

Oltre a cause patologiche, anche alcune abitudini e stili di vita possono contribuire a un aumento della temperatura scrotale. È chiaro che se noi costringiamo i testicoli a contatto col corpo, ad esempio indossando mutande strette, calzoni stretti o calzoncini da "ciclista", si trovano a una temperatura per loro non naturale. Anche alcuni mestieri, come i camionisti o i tassisti, possono risentire di questo aumento della temperatura a livello del testicolo a causa della posizione seduta prolungata.

Una buona notizia, tuttavia, è che probabilmente questo danno è reversibile. Per cui, se si cambiano i comportamenti che causano il surriscaldamento, si migliorerà sicuramente la qualità degli spermatozoi in 2-3 mesi. Mantenere fresca la temperatura dello sperma è quindi una pratica semplice ma efficace per favorire la salute riproduttiva maschile.

Il Ciclo di Vita dello Spermatozoo e la Frequenza Ottimale dei Rapporti

Per comprendere appieno come mantenere uno sperma sano, è fondamentale conoscere il suo ciclo di vita, da come è fatto a quanto possono sopravvivere gli spermatozoi. Milioni di cellule spermatiche vengono prodotte ogni giorno nei testicoli. Esiste un sistema di tubi nei testicoli chiamato tubuli seminiferi, che ospita le cellule germinali che gli ormoni, come il testosterone (l'ormone sessuale maschile), trasformano in sperma. Una volta che le cellule spermatiche sono dotate di coda, si spostano nell'epididimo, un tubo dietro ai testicoli, dove continueranno a svilupparsi e a viaggiare lungo l'epididimo per altre cinque settimane. Ci vogliono circa 2,5 mesi affinché una cellula germinale maturi e diventi una cellula spermatica in grado di fecondare un ovulo. Anche se sembra un periodo di tempo molto lungo, la maggior parte dei maschi produce milioni di spermatozoi ogni giorno. Poiché il corpo maschile produce continuamente cellule spermatiche, un maschio sano avrà sempre cellule spermatiche nel suo sperma senza esaurirlo, anche se eiacula diverse volte al giorno. Man mano che un uomo invecchia, la conta e la qualità spermatica tendono a diminuire; inoltre, ci possono essere più mutazioni nello sperma.

Lo sperma non è solo sperma. La maggior parte del volume è plasma seminale, un fluido prodotto dalle ghiandole accessorie, e le cellule spermatiche costituiscono una piccola parte di ciò che si vede. Quando un uomo si eccita sessualmente, lo sperma, circa 200-400 milioni di spermatozoi, si mescola con un liquido di colore bianco prodotto dalla ghiandola prostatica e dalle vescicole seminali, chiamato liquido seminale. Quando lo sperma si mescola al liquido seminale, questa miscela prende il nome di sperma.

La durata dello sperma dipende dalle condizioni in cui si trova. Fuori dal corpo maschile, lo sperma può morire in pochi minuti. Di conseguenza, è altamente improbabile che una donna possa rimanere incinta con lo sperma nell'acqua. Gli spermatozoi muoiono quando vengono a contatto con l'aria. Per quanto tempo possono sopravvivere gli spermatozoi dentro di te per rimanere incinta? Gli spermatozoi possono sopravvivere fino a cinque giorni all'interno del corpo di una donna. Se nel tuo Paese la criogenizzazione dello sperma è una procedura legale, sappi che lo sperma può sopravvivere per decenni quando viene congelato utilizzando azoto liquido, quindi a una temperatura di -196 °C. Infatti, lo sperma può sopravvivere a tempo indeterminato in una banca spermatica. Di solito la maggior parte delle banche spermatiche nel Regno Unito ha fissato il tempo di conservazione standard a 10 anni e la legge del Regno Unito consente di conservare lo sperma fino a 55 anni in circostanze particolari. Tuttavia, queste scadenze sono più dovute a motivi legali piuttosto che a un'eventuale data di scadenza associata allo sperma congelato.

Migliorare qualità e quantità dei rapporti sessuali è un aspetto importante della fertilità. L’attività sessuale regolare aiuta la qualità degli spermatozoi, poiché le astinenze troppo lunghe aumentano il numero degli spermatozoi, ma ne abbassano la velocità. Si consiglia quindi di avere rapporti ogni 3 giorni, non di più e non di meno, per ottimizzare il liquido seminale e le possibilità di gravidanza. Non cercate il giorno giusto del rapporto, poiché nell’uomo questo causa uno stress importante favorendo, dopo qualche mese, le difficoltà di erezione.

La masturbazione può essere una delle chiavi per la salute maschile. Ma in che modo la masturbazione rende lo sperma migliore? Più a lungo lo sperma resta nell’epididimo, più gli spermatozoi perdono la propria capacità di muoversi e di fecondare una cellula uovo, indebolendosi. Questo non comporta problemi di salute per l’uomo, fortunatamente, ma purtroppo una ridotta efficacia se si è alla ricerca di un bambino. No: in condizioni di salute e in caso di spermiogramma con alto numero di spermatozoi, può essere buona norma eiaculare ogni 2-3 giorni; se si hanno meno di 70 milioni di spermatozoi per millilitro, invece, può essere il caso di aspettare 4-5 giorni. In ogni caso, tutti gli studi condotti finora hanno sottolineato i pro della masturbazione e nessun contro, rendendola una pratica che può sostenere la salute spermatica.

Integratori per la Fertilità Maschile: Cosa Funziona Davvero?

Sarebbe bello esistesse la “pillola” da prendere a casa per risolvere il problema di uno spermiogramma alterato. Purtroppo, una delle maggiori misconception è che esistano integratori in grado di migliorare direttamente il numero, la motilità o la morfologia degli spermatozoi in modo significativo. Non esistono integratori che da soli possano modificare questi parametri fondamentali in assenza di altre modifiche allo stile di vita o di interventi medici.

Esistono tuttavia degli integratori che probabilmente migliorano la qualità del DNA degli spermatozoi, ma non sono in grado di aumentare la fertilità naturale in tutti i contesti. Il miglioramento del DNA degli spermatozoi ha senso nei mesi precedenti a una tecnica di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Questo perché nella PMA non interessa così tanto il numero o la motilità degli spermatozoi, dato che i professionisti pensano a metterli al posto giusto. Abbiamo però bisogno che la qualità del loro DNA sia buona. Ecco, qui possono servire gli antiossidanti.

Nel liquido seminale sono presenti naturalmente sostanze chiamate antiossidanti, che contribuiscono a mantenere una buona qualità seminale. Questi, se assunti tramite integratori, possono supportare la protezione degli spermatozoi. E se non si assumono tutti i giusti nutrienti attraverso il cibo, esistono diversi integratori naturali che possono favorire la salute dello sperma. Il coenzima Q10, l'acido folico, il selenio e il magnesio sono tra i più raccomandati. Anche il consumo di antiossidanti, come la vitamina C e la vitamina E, può proteggere gli spermatozoi dai danni ossidativi. Gli omega-3, presenti in pesce e semi di lino, sono noti per migliorare la motilità spermatica.

In sintesi, mentre gli integratori specifici possono offrire un supporto per migliorare la qualità del DNA degli spermatozoi e per contrastare lo stress ossidativo, non devono essere visti come una soluzione miracolosa per l'infertilità maschile. Il loro utilizzo dovrebbe essere sempre affiancato a un'alimentazione equilibrata e uno stile di vita sano, e idealmente, sotto la guida di un professionista sanitario.

Il Controllo Medico Regolare e le Opzioni della Procreazione Assistita

Mantenere un controllo medico regolare è di fondamentale importanza per chiunque stia affrontando difficoltà nel concepimento o desideri monitorare la propria salute riproduttiva. Se state cercando di concepire, è utile sapere a che punto siete piuttosto che tirare a indovinare. La chiarezza viene dai test.

Quando i laboratori valutano la fertilità maschile, di solito iniziano con un'analisi del liquido seminale. Molti laboratori utilizzano ora il OMS 2021 (6a edizione) limiti inferiori di riferimento come guida. Come menzionato in precedenza, un esame seminale non va mai giudicato da solo, ma vanno fatti almeno 2 o 3 spermiogrammi prima di dare un parere.

È cruciale non lasciare passare troppo tempo in caso di difficoltà a concepire. Provateci tranquillamente per 6 mesi, massimo un anno. Poi non lasciate passare il tempo. Più tempo passa, più il problema è ovviamente importante. Se la natura non “ce l’ha fatta” da sola per un anno, difficilmente ce la farà dandole un ulteriore anno di tempo, con circa il 3% di possibilità in più. Quindi, non perdete tempo.

Le tecniche di Procreazione Assistita (PMA) rappresentano una speranza concreta per molte coppie. Le tecniche di Procreazione Assistita sono in grado di lavorare con molti, ma anche con pochissimi spermatozoi. Questo significa che, anche in presenza di alterazioni significative della qualità seminale, esistono soluzioni efficaci. Il problema maschile è quello che le nostre tecniche riescono più facilmente ad “aggirare”. Per cui migliorate sicuramente il vostro stile di vita, eliminate il fumo, muovetevi di più, ma “se le cose vanno per le lunghe” non “imbottitevi” di integratori senza una diagnosi precisa e una strategia terapeutica definita.

Bisogna essere in due per avere un bambino ed è per questo che uno sperma sano è un fattore molto importante. Se la salute degli spermatozoi è un problema, seguire uno stile di vita sano e mantenere una temperatura fresca dei testicoli può aiutare a migliorare il numero, la motilità e la qualità degli spermatozoi. A volte il problema dell’infertilità femminile può essere dovuto a processi infiammatori delle vie genitali femminili; la crenoterapia termale è utile per il trattamento di vulvo-vaginiti e anessiti. Tuttavia, la focalizzazione sulla fertilità maschile e l'adozione di un approccio proattivo nella gestione della propria salute riproduttiva sono passi fondamentali per aumentare le possibilità di successo nel concepimento.

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