Guida completa all'introduzione del glutine e alla gestione della celiachia nel lattante

L'alimentazione nei primi mesi di vita rappresenta una fase cruciale per la crescita e lo sviluppo di ogni bambino. Con l'arrivo dello svezzamento, molti genitori si interrogano sulla corretta gestione degli alimenti, in particolare per quanto riguarda il glutine. Il glutine è una proteina presente nella farina di grano e di altri cereali; il grano, lo sappiamo bene, è alla base della nostra alimentazione: pane, pasta, pizza, biscotti, ecc. Perciò noi mangiamo molto glutine. Tuttavia, la presenza onnipresente del simbolo della spiga sbarrata e la crescente consapevolezza sulla celiachia spingono le famiglie a chiedersi se sia necessario optare per prodotti senza glutine fin da subito.

illustrazione di cereali vari, grano, riso e mais

Il glutine e l'intolleranza alimentare: comprendere la celiachia

È fondamentale fare chiarezza su cosa sia realmente la celiachia. Si tratta di un'intolleranza permanente al glutine, che colpisce circa una persona ogni 200. Non va confusa con l'allergia al grano: la celiachia è una malattia autoimmune mediata da un meccanismo immunologico non IgE mediato, che danneggia la mucosa intestinale e ostacola l'assorbimento dei nutrienti. La parte proteica del glutine che scatena tale reazione è la gliadina.

Il glutine è una sostanza presente in alcuni cereali che contengono amido; la sua parte proteica, che è quella che lo caratterizza, è la gliadina. Questa è presente in frumento, segale, orzo e avena (sebbene l'avena richieda precauzioni specifiche). Al contrario, il glutine è assente nel riso e nel mais, che venivano storicamente utilizzati per le prime pappe sotto forma di creme.

Strategie per lo svezzamento e il ruolo del pediatra

In passato, si riteneva che ritardare l'introduzione del glutine potesse proteggere il bambino dallo sviluppo della celiachia. Oggi sappiamo, grazie agli studi dell'ESPGHAN (European Society of Paediatric Gastroenterology, Hepatology and Nutrition), che questa teoria è infondata. Celiaci si nasce e si resta per sempre; ritardare l'assunzione di questa proteina non previene la malattia, ne ritarda solo la diagnosi, rendendola spesso più sfumata e difficile da identificare.

"Tra i fattori che ritardano la diagnosi c’è proprio l’introduzione tardiva del glutine nella dieta del lattante: in questo modo la celiachia compare più tardi e in modo così sfumato che risulta poi difficile da identificare", osserva Carlo Agostoni. Il consiglio attuale è di introdurre il glutine non prima dei 4 mesi e non oltre il compimento dei 7, preferibilmente in modo graduale e mantenendo, se possibile, l'allattamento al seno. Una metanalisi ha infatti concluso che il rischio di sviluppare celiachia è ridotto, di circa la metà, se la prima introduzione del glutine avviene durante l'allattamento.

Glutine e Celiachia: Cosa Sono e Come Funzionano | #telospiego

Alimenti permessi, a rischio e vietati

Navigare tra le scelte alimentari richiede attenzione. È importante distinguere tra alimenti naturalmente privi di glutine e prodotti trasformati che potrebbero contenere contaminazioni crociate.

  • Alimenti naturalmente privi di glutine: Riso, mais, miglio, quinoa, amaranto, legumi (fagioli, lenticchie, piselli), frutta, verdura, carni magre (pollo, tacchino) e pesce fresco.
  • Alimenti vietati: Pane, pasta, biscotti e prodotti da forno derivanti da grano, farro, orzo e segale. Anche il Kamut® è un cereale che contiene glutine e, come tale, è vietato.
  • Alimenti a rischio: Prodotti pronti, salumi (come il prosciutto cotto o il salame, che potrebbero contenere additivi), alcuni formaggi fusi, e prodotti surgelati che potrebbero aver subito contaminazioni durante la lavorazione.

Il caso particolare dell'amido e dell'avena

L'amido di frumento, pur derivando dal grano, subisce processi di raffinazione che possono eliminare il glutine. Oggi è disponibile sul mercato un amido di frumento "deglutinato" idoneo ai celiaci. Per quanto riguarda l'avena, è considerata idonea solo se etichettata "senza glutine" e consumata sotto controllo medico, dopo aver verificato l'assenza di sensibilità individuale.

Gestione quotidiana e ambiente domestico

Affrontare la celiachia nei bambini può sembrare una sfida, ma con la giusta conoscenza e un po' di creatività, è possibile garantire una crescita sana. Iniziare con la consapevolezza che il bambino è in grado di autoregolare la quantità di cibo di cui necessita è il primo passo.

  1. Cucina sicura: Evitare la contaminazione incrociata è prioritario. Utilizzare piani di lavoro puliti, stendere carta alluminio durante la preparazione e dedicare utensili specifici può prevenire contatti accidentali con il glutine.
  2. Lettura delle etichette: Insegnare ai piccoli (e a se stessi) a leggere con attenzione gli ingredienti. Il simbolo della spiga sbarrata è un indicatore affidabile.
  3. Supporto sociale: Creare una rete con altri genitori di bambini celiaci aiuta a condividere consigli pratici, ricette e supporto emotivo. Non sentirsi soli in questo percorso è fondamentale per mantenere un atteggiamento positivo.

infografica che mostra i passaggi per un ambiente cucina senza glutine

Diagnosi precoce e prospettive future

La diagnosi precoce è lo strumento più potente per garantire al bambino una vita piena. I sintomi possono variare da manifestazioni gastrointestinali classiche, come diarrea e vomito, a segnali più subdoli come anemia da carenza di ferro, gonfiore addominale, arresto della crescita o inappetenza. Se si sospetta una celiachia, è necessario rivolgersi al pediatra che prescriverà esami sierologici (ricerca di anticorpi anti-transglutaminasi tessutale).

Mentre la dieta rigorosa rimane l'unica cura attuale, la ricerca scientifica sta facendo passi da gigante. Si sta lavorando a preparati, probabilmente in forma di pillola, in grado di degradare il glutine prima che entri in contatto con la mucosa intestinale, riducendo drasticamente il rischio di reazioni. Anche la sperimentazione di vaccini è un campo attivo. Nel frattempo, l'approccio migliore resta quello di offrire una varietà di cibi sani, coinvolgendo i piccoli nella preparazione dei pasti e trasformando la dieta senza glutine in un'opportunità per esplorare nuovi ingredienti.

tags: #alimenti #senza #glutine #lattante