Molto spesso, quando si parla di concepimento, si pensa solo ed esclusivamente al benessere femminile. Tuttavia, anche il benessere maschile merita una particolare cura e molte attenzioni. La buona riuscita di un concepimento non dipende solo ed esclusivamente dalle funzioni ovariche femminili ma anche dalla qualità dello sperma. Quella dell’infertilità maschile è una problematica misconosciuta e poco discussa ma di grande importanza, con un impatto significativo sulla vita di una coppia. La società ci ha portato a credere che la fertilità sia un problema femminile. Fin dal primo appuntamento con il tuo medico di famiglia, l’attenzione è spesso ponderata per le donne. Questo può avere un effetto dannoso sulla fiducia di un uomo, sulle relazioni e sul suo stato emotivo. Gli uomini non sono incoraggiati a fare domande e scoprire cosa sta succedendo dal loro punto di vista.
Secondo i dati dell’ISS Istituto Superiore di Sanità, l’infertilità riguarda circa il 15% delle coppie italiane (nel mondo, circa il 10-12%). Infatti, secondo il Ministero della Salute, per ogni 100 coppie, circa 12 o 13 incontrano difficoltà nel concepimento. Dati recenti evidenziano che “circa un terzo dei casi di sterilità deriva dalla donne, mentre circa un altro terzo è collegato all’uomo”. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si stima che nel 50% dei casi la causa dell’infertilità sia legata al fattore maschile. L’infertilità maschile si verifica quando un uomo ha una ridotta capacità di fecondare. Più precisamente, l’infertilità maschile può essere definita come l’incapacità del maschio di generare una gravidanza con una donna in età fertile, nell’arco di tempo di un anno. La maggior parte delle coppie riesce a concepire naturalmente entro un anno di rapporti sessuali regolari non protetti: in generale, dopo un anno di tentativi senza successo è utile rivolgersi al proprio medico per eventuali approfondimenti diagnostici. Fortunatamente, per molte delle cause che la determinano ci sono diverse strade terapeutiche da percorrere.

Comprendere l'Infertilità Maschile: Definizioni e Prevalenza
L’infertilità maschile si riferisce all’incapacità di un uomo di fecondare un ovulo, spesso dovuta a problemi come la scarsa qualità degli spermatozoi, la ridotta quantità di sperma o l’assenza di spermatozoi (azoospermia). Per gli uomini, molte di queste difficoltà possono derivare da un ridotto quantitativo di spermatozoi e, in generale, da problemi di fertilità, entrambi fattori cruciali per il raggiungimento di una gravidanza. I ‘sintomi’ dell’infertilità maschile sono rappresentati, a posteriori, dall’incapacità di aver generato una gravidanza dopo un anno di tentativi. In generale, esistono delle malattie già note che possono produrre sterilità, ma l’infertilità maschile in sé è - ad eccezione di pochi casi specifici - asintomatica.
Il contesto sociale attuale gioca un ruolo non trascurabile. I dati Istat del 2010 in Italia parlano di una soglia di sostituzione di 1,39 figli per donna. Si può pensare ad un cosiddetto controllo delle nascite: una scelta sociale, culturale, lavorativa, personale di ridurre il numero di figli in famiglia rispetto al passato. Questo va in parallelo con l’evidenza scientifica che negli ultimi 50 anni almeno ci sia stata una progressiva diminuzione della qualità dei parametri seminali. Dal punto di vista sociale, il dato dell’età media dei papà italiani è di 35 anni, che ci colloca tra i più vecchi in Europa. È importante sottolineare che l’uomo non ha un evento fisiologico corrispondente alla menopausa della donna, cioè non conosce una fine di funzione riproduttiva.
Diagnosi dell'Infertilità Maschile: Esami e Valutazioni
Quando si affronta il tema della fertilità maschile, è fondamentale comprendere quali esami siano necessari per valutare la salute riproduttiva dell'uomo. La fertilità maschile può essere influenzata da numerosi fattori e condurre esami specifici è il primo passo per identificare eventuali problematiche. In genere, gli uomini vengono inviati per un’analisi dello sperma, di solito dopo che una coppia ha cercato di concepire per un anno. L’analisi del seme è un buon punto di partenza, ma non ti dice sull’integrità del DNA dello sperma, non controlla l’infezione o testa gli ormoni dell’uomo. Il test di infertilità maschile dovrebbe essere un’indagine completa, tra cui un test di stress ossidativo, un esame fisico, compresa l’analisi di testicoli non discendenti, un’ecografia e una buona storia medica.
L'esame principale per avere una fotografia attendibile dello stato riproduttivo di un maschio è lo spermiogramma, che permette di vedere quanti spermatozoi ci sono, come si muovono e che forme hanno. Lo spermiogramma è un esame del liquido seminale maschile (sperma). Questo test fornisce una panoramica dello stato di salute degli spermatozoi e può indicare anomalie come oligospermia (basso numero di spermatozoi), astenozoospermia (scarsa motilità) o teratozoospermia (morfologia anormale). Lo spermiogramma è un’indicazione importante di un possibile disturbo della fertilità nell’uomo, spesso è una delle prime analisi fatte dalle coppie che hanno difficoltà ad avere figli. I risultati forniscono indicazioni per ulteriori accertamenti e per l’eventuale trattamento. È importante familiarizzare con alcune definizioni chiave relative a questo esame: la concentrazione spermatica si riferisce al numero di spermatozoi per millilitro di liquido seminale, mentre la motilità dello sperma indica la mobilità e la capacità di muoversi dello sperma.
In caso di difficoltà di concepimento, vengono effettuati anche degli esami di laboratorio che indicano il dosaggio di FSH, LH e testosterone. Questi ormoni giocano un ruolo cruciale nella produzione di spermatozoi ed eventuali squilibri possono influire negativamente sulla fertilità. Le analisi ormonali possono rivelare diverse condizioni:
- Ipogonadismo ipergonadotropo (primario): indicato da valori di FSH alto, LH alto o nel range alto dei valori di normalità e testosterone basso o nel range basso dei valori di norma.
- Ipogonadismo ipogonadotropo (secondario): indicato da valori di FSH basso, LH basso, testosterone basso.
- Ipogonadismo normogonadotropo idiopatico: indicato da valori di FSH normali ma inferiori o uguali a 8 mUl/ml3, LH normale e testosterone normale.
L'ecografia testicolare rappresenta un ulteriore strumento diagnostico importante. Attraverso questo esame, è possibile identificare anomalie strutturali come varicocele, cisti o tumori che potrebbero compromettere la produzione di spermatozoi. Infine, in alcuni casi, si può ricorrere a test genetici per individuare eventuali mutazioni o anomalie cromosomiche che potrebbero essere responsabili di infertilità inspiegata. Gli scienziati hanno scoperto che gli spermatozoi degli uomini con carenza di acido folico presentavano frequenti anomalie nel numero e nella struttura dei cromosomi. La presenza di cromosomi intatti è un fattore importante per la normale qualità dello sperma. I difetti cromosomici sono considerati una delle cause più comuni di problemi di fertilità negli uomini. È essenziale rivolgersi a specialisti in andrologia o urologia per una valutazione approfondita e personalizzata. Solo attraverso un'analisi dettagliata sarà possibile intraprendere il percorso terapeutico più adeguato.

Il Ruolo Cruciale degli Ormoni nella Fertilità Maschile
Gli ormoni giocano un ruolo fondamentale nella regolazione della spermatogenesi. Uno squilibrio in questo delicato meccanismo ormonale può compromettere la fertilità maschile. Il testosterone è un ormone steroideo appartenente alla classe degli androgeni. Viene prodotto principalmente nei testicoli negli uomini e in minor misura nelle ovaie nelle donne. Nell'uomo, il testosterone svolge un ruolo cruciale nel mantenimento della salute generale e della funzione sessuale. È essenziale per lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari maschili, come la crescita dei peli corporei, l'abbassamento della voce e l'aumento della massa muscolare. Dal punto di vista della fertilità maschile, il testosterone riveste un'importanza fondamentale. Esso contribuisce alla spermatogenesi, ossia la produzione di spermatozoi nei testicoli. Livelli adeguati di testosterone sono necessari per garantire la produzione di spermatozoi sani e mobili, che sono cruciali per la fecondazione dell'ovulo femminile. Il testicolo può essere immaginato come un gomitolo composto di tanti fili, all'interno dei quali avviene la complessa produzione degli spermatozoi.
Inoltre, il testosterone influisce sulla libido, migliorando il desiderio sessuale e contribuendo a mantenere una vita sessuale attiva. Un deficit di testosterone può portare a numerosi problemi di salute, tra cui una riduzione della massa muscolare, affaticamento cronico, depressione e diminuzione del desiderio sessuale. Tali sintomi possono avere un impatto negativo sulla qualità della vita e sulla fertilità maschile.
Fattori di Stile di Vita e Ambientali che Influenzano la Fertilità Maschile
La fertilità maschile è influenzata da una serie di fattori legati allo stile di vita e all'ambiente circostante. Ci sono molti cambiamenti che possono essere fatti per migliorare il numero e la qualità degli spermatozoi, poiché gli spermatozoi sono generalmente molto facilmente influenzati da semplici modifiche allo stile di vita.
Per garantire un’adeguata qualità dello sperma, evitare il fumo, lo svapo e l’uso di droghe è un requisito fondamentale. Queste sostanze restano tra i principali nemici della spermatogenesi. Anche la cura della qualità del sonno è essenziale, poiché il sonno è un regolatore fondamentale dell’equilibrio ormonale. Lo stress cronico ha un impatto diretto sull’asse ormonale che regola la funzione riproduttiva, quindi gestire lo stress è un altro aspetto cruciale. Stare all’aria aperta può contribuire notevolmente al miglioramento dell’umore, ma anche a migliorare la fertilità maschile, sebbene l’esposizione al sole non sempre sia sufficiente per garantire livelli ottimali di vitamina D.
Il controllo della temperatura è un fattore da non sottovalutare. Il fatto che i testicoli siano situati nello scroto, anatomicamente al di fuori dell’addome, permette loro di mantenere una temperatura di circa due gradi inferiore rispetto a quella corporea. Esistono alcune condizioni patologiche in cui la temperatura testicolare aumenta, come nel caso del varicocele o quando i testicoli non scendono nello scroto (criptorchidismo), e il surriscaldamento persistente della regione scrotale danneggia lo sperma.
Un’alimentazione sana e equilibrata è fondamentale durante la ricerca di una gravidanza. Una dieta equilibrata e ricca di sostanze nutritive con molta frutta, verdura, cereali integrali, noci e pesce può favorire la qualità dello sperma. Alimenti specifici possono avere effetti particolari: la soia, ad esempio, è stata collegata alla produzione di estrogeni, ormoni che potrebbero influenzare negativamente la produzione complessiva di sperma. Al contrario, un ortaggio fondamentale ai fini della fertilità maschile è il pomodoro, grazie al suo contenuto in licopene (un carotenoide presente anche in papaya e ananas). Studi suggeriscono che il licopene possa migliorare la qualità dello sperma e svolgere un ruolo nella prevenzione del carcinoma prostatico, mostrando effetti positivi anche in pazienti con tumore prostatico (HGPIN), con una somministrazione di 40 mg due volte/die per 1 anno che ha portato a una riduzione della massa tumorale pari al 66%. Il mantenimento di un peso nella norma è altrettanto importante: il sovrappeso e l’obesità possono influire negativamente sulla produzione di spermatozoi.
Infertilità Maschile: alcune soluzioni
Nutrizione e Integratori: Alleati della Fertilità Maschile
La fertilità maschile è un aspetto cruciale per molte coppie che desiderano concepire. Negli ultimi anni, l'interesse per gli integratori che possono migliorare la qualità dello sperma e aumentare la fertilità maschile è cresciuto significativamente. Tra i vari integratori disponibili sul mercato, alcuni si distinguono per efficacia e supporto scientifico.
Nel liquido seminale sono presenti naturalmente sostanze chiamate antiossidanti, che contribuiscono a mantenere una buona qualità seminale. L’acido folico è noto per essere un nutriente importante per le donne che desiderano avere figli e in gravidanza. La vitamina B svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo sano dell’embrione. Sebbene l’acido folico sia spesso associato alla salute femminile, studi recenti dimostrano che questo nutriente può anche influenzare positivamente la fertilità maschile. La carenza di acido folico negli uomini può avere effetti negativi diversi, proprio come nelle donne. I sintomi fisici possono includere anemia, pallore della pelle e delle mucose, aumento della tendenza al sanguinamento, suscettibilità alle infezioni, perdita di appetito e perdita di peso, problemi gastrointestinali e aumento del rischio di malattie cardiovascolari.
L’acido folico è molto importante per le madri in gravidanza, poiché questa vitamina B può ridurre significativamente il rischio di difetti del tubo neurale, come la spina bifida, per il feto. Alcune relazioni dei media suggeriscono anche un potenziale beneficio dell’acido folico per i futuri padri. Uno studio condotto sui topi ha dimostrato come la carenza di acido folico nei roditori maschi fosse associata a un numero maggiore di difetti congeniti nella prole. Tuttavia, i risultati degli studi sugli animali non possono essere immediatamente trasferiti agli esseri umani. Inoltre, la carenza di acido folico nello studio potrebbe essersi manifestata già durante lo sviluppo degli animali ed essere meno correlata alla loro successiva alimentazione.
L’acido folico può avere un effetto positivo sulla qualità e sulla conta spermatica maschile. Alcuni studi più piccoli hanno dimostrato che l’assunzione di integratori di acido folico da parte di uomini con problemi di fertilità può aumentare la concentrazione di spermatozoi e migliorare alcune caratteristiche dello sperma, come motilità e morfologia. Vi sono anche evidenze che l’acido folico possa influenzare positivamente la qualità generale dello sperma, soprattutto se in combinazione con lo zinco, noto come il “minerale maschile”. Ad esempio, negli uomini con un apporto sufficiente di acido folico, i difetti genetici e i danni al materiale genetico erano inferiori rispetto ai soggetti che presentavano una carenza di acido folico. Un apporto equilibrato di questa vitamina B potrebbe quindi promuovere l’integrità cellulare e la funzionalità dei gameti maschili. Sono necessari studi più ampi e che forniscano risultati più chiari e univoci sugli effetti dell’acido folico nell'aumentare la fertilità maschile.
Un elemento ampiamente raccomandato è il coenzima Q10 (CoQ10). Questo potente antiossidante svolge un ruolo fondamentale nella produzione di energia cellulare e protegge le cellule dallo stress ossidativo. Studi clinici hanno dimostrato che il CoQ10 può migliorare la motilità e la concentrazione degli spermatozoi, fattori chiave per la fertilità maschile.
Un altro nutriente efficace è lo zinco, un minerale essenziale che contribuisce alla sintesi del DNA e alla divisione cellulare. Lo zinco è associato a un aumento della conta spermatica e a una migliore qualità dello sperma. La sua azione combinata con il selenio, anch'esso importante per la salute riproduttiva maschile, può ulteriormente potenziare gli effetti benefici sulla fertilità.
La L-carnitina è un altro nutriente che merita attenzione. Questa sostanza naturale aiuta nel metabolismo energetico delle cellule spermatiche, migliorando così la loro motilità. Diversi studi hanno evidenziato un miglioramento significativo della qualità degli spermatozoi nei soggetti che assumevano L-carnitina come parte della loro dieta quotidiana.
Infine, non si può trascurare l'importanza degli acidi grassi omega-3. Essenziali per la fluidità delle membrane cellulari, gli Omega-3 possono contribuire a migliorare sia la motilità sia la morfologia degli spermatozoi. Gli spermatozoi hanno anche un elevato contenuto di PUFA (che svolgono un ruolo fondamentale nel concepimento), pertanto la ricerca si sta concentrando sull’importanza dell’assunzione nella dieta maschile di acidi grassi omega 3 per contrastare i problemi di infertilità. Questi sono presenti in elevate quantità nei semi di lino e nel pesce grasso come il salmone.
Tuttavia, è sempre consigliabile consultare un medico o uno specialista prima di iniziare qualsiasi regime di integrazione per garantire sicurezza ed efficacia personalizzata.
Ecco una lista di prodotti che contengono gli elementi appena descritti e formulati appositamente per migliorare la fertilità maschile, come esempi:
- Neradin Integratore per Uomini: un integratore con un doppio complesso vegetale e micronutrienti essenziali per gli uomini con Damiana e ginseng, tonici in caso di stanchezza fisica e mentale. La formulazione contribuisce al benessere sessuale maschile.
- Androprox 700: un integratore pensato per supportare la fertilità maschile, favorendo la funzionalità della prostata e il mantenimento di normali livelli di testosterone nel sangue. La formulazione con Serenoa, Ortica, Selenio, Zinco e altri ingredienti naturali supporta la capacità riproduttiva grazie all'azione antiossidante.
- ErectoVir Integratore per il benessere sessuale: un integratore sviluppato per favorire il benessere maschile e migliorare la fertilità in caso di concepimento. La formulazione naturale supporta al meglio le naturali funzioni riproduttive.
- Kolinpharma Almetax: integratore che riduce il senso di stanchezza e affaticamento grazie alla vitamina B5, mentre il cromo contribuisce al mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue. Inoltre, grazie allo zinco, Almetax aiuta a mantenere i normali livelli di testosterone nel sangue.
- Adenoprost: integratore a base di Serenoa, zucca, maca e zinco per favorire il benessere riproduttivo maschile.

Rimedi Naturali e Supporto al Benessere Maschile per la Fertilità
Accanto agli integratori specifici, anche alcuni rimedi naturali e pratiche legate allo stile di vita possono svolgere un ruolo importante nel migliorare la fertilità maschile. Uno dei rimedi naturali più noti è l'uso di erbe adattogene come il ginseng e la maca peruviana. Queste erbe sono conosciute per le loro proprietà di potenziamento energetico e miglioramento del benessere generale, contribuendo a bilanciare gli ormoni e migliorare la qualità dello sperma. La maca, in particolare, è stata oggetto di studi che dimostrano un aumento nel conteggio degli spermatozoi e nella motilità.
Un altro rimedio frequentemente utilizzato è il consumo regolare di antiossidanti come la vitamina C e la vitamina E. Gli antiossidanti contrastano lo stress ossidativo, un fattore che può danneggiare le cellule spermatiche e ridurre la fertilità. L'inclusione di alimenti ricchi di queste vitamine nella dieta quotidiana può avere effetti benefici misurabili. In conclusione, i rimedi naturali offrono un approccio promettente alla gestione della fertilità maschile.
Opzioni Terapeutiche per l'Infertilità Maschile: Dalle Terapie Mediche alla Chirurgia
L’infertilità maschile si cura con terapie mediche oppure chirurgiche, a seconda della causa sottostante. I progressi nella medicina e nella comprensione del ruolo degli ormoni nella fertilità hanno aperto molte opzioni di trattamento efficaci.
Per trattare alcuni tipi di infertilità maschile legate al disequilibrio ormonale, lo specialista può prescrivere la terapia ormonale. Esiste, infatti, la terapia ormonale dell’infertilità maschile. Le gonadotropine, come l’FSH e l’LH, possono essere somministrate per stimolare la spermatogenesi. Quando si vuole fare una terapia di stimolazione gonadica, si utilizza l’FSH, che è un ormone che a livello del testicolo partecipa alla maturazione degli spermatozoi. I protocolli di stimolazione gonadica con l’FSH sono perlopiù lunghi (durano circa 6 mesi) per lo stesso motivo per cui antiossidanti e attivatori metabolici vengono utilizzati per lungo tempo: lo spermatozoo che inizio a curare oggi è quello che ci sarà nel liquido seminale tra tre mesi, e dal terzo mese in avanti cominceranno ad arrivare tutti gli spermatozoi che sono stati curati. Il vantaggio dell’utilizzo di FSH sta nel fatto che il paziente che risponde a questa terapia può migliorare tutti i parametri del seminale: numero, motilità e morfologia degli spermatozoi.
Per condizioni come il varicocele, possono essere considerate opzioni chirurgiche o mini-invasive. Una delle vene viene isolata, incannulata e attraverso di essa viene iniettata una sostanza che si distribuisce in tutto l’albero vascolare dilatato, creando una reazione infiammatoria tecnicamente definita flebite chimica. Tale trattamento mini-invasivo dura circa venti minuti e il paziente viene dimesso dopo un paio d’ore di degenza in day hospital. Non esiste un cut off di età per quanto riguarda la correzione del varicocele, a patto di valutare la coppia nel suo insieme.
Inoltre, come già menzionato, ci sono molti cambiamenti nello stile di vita che possono essere fatti per migliorare il numero e la qualità degli spermatozoi, rappresentando una forma di "terapia" preventiva e di supporto.
Il Supporto e la Consapevolezza: Rompere lo Stigma dell'Infertilità Maschile
L’infertilità maschile è una condizione complessa che può avere un impatto significativo sulla vita di una coppia, non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico ed emotivo. Se a un uomo viene diagnosticata l’azoospermia, dove non c’è sperma nel loro eiaculato, spesso gli viene detto che non c’è nient’altro che può essere fatto, e la coppia dovrà trovare un donatore di sperma. Può essere devastante per un uomo scoprire che potrebbe non essere mai in grado di generare il proprio figlio biologico. Ho sentito uomini parlare di avere pensieri suicidi o di dare al loro partner il permesso di divorziare, a testimonianza del profondo disagio emotivo che può scaturirne.
È fondamentale abbattere lo stigma dell’infertilità maschile e ridurre la sensazione di isolamento che gli uomini possono provare. Negli ultimi anni si è assistito a un grande cambiamento nel supporto e nelle risorse per gli uomini. Organizzazioni come Fertility Network UK, il principale ente di beneficenza per i problemi di fertilità nel paese, hanno istituito gruppi di supporto per l’infertilità maschile. Il comico Rhod Gilbert ha sperimentato lui stesso l’infertilità e ha prodotto un fantastico documentario nel 2021 per aumentare la consapevolezza dell’infertilità maschile. Questi sono ottimi luoghi per gli uomini per ottenere supporto peer-to-peer, chiedere consigli e parlare con altre persone che stanno attraversando la stessa cosa. Incoraggerei qualsiasi uomo che affronta potenziali problemi di fertilità a sottoporsi a test approfonditi e, se possibile, ad andare a vedere un urologo. Per un supporto più ampio e olistico, si potrebbe anche considerare di incontrare un allenatore di fertilità, un consulente, un nutrizionista o un agopuntore per aiutarti a supportarti durante il tuo viaggio di fertilità, insieme al supporto medico.