Ogni coppia che intraprende un percorso di procreazione medicalmente assistita condivide lo stesso obiettivo, anche se le strade per raggiungerlo possono essere diverse. La fecondazione assistita è un processo complesso che, per sua natura, richiede pazienza, dedizione e una chiara comprensione di ogni fase. Uno degli aspetti cruciali che spesso genera ansia e incertezza riguarda i tempi di attesa. Questa è una delle fondamentali domande che le aspiranti mamme e coppie non possono fare a meno di porsi nell’inseguire il sogno di diventare genitori. A.G.I. MEDICA è al vostro fianco in ogni fase del trattamento, pronta ad affrontare insieme a voi ogni situazione con competenza e umanità. A tal proposito, riteniamo fondamentale mettervi a conoscenza dei possibili costi dei trattamenti e, soprattutto, delle tempistiche necessarie per iniziare e completare il percorso.
Comprendere la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)
La Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) comprende una serie di tecniche volte ad aiutare il concepimento quando questo non avviene naturalmente. Questi percorsi si articolano in diversi livelli di complessità. Le tecniche di primo livello sono semplici e poco invasive, con la fecondazione che si realizza all’interno dell’apparato genitale femminile. Le tecniche di secondo e terzo livello, invece, prevedono interventi più complessi che avvengono in laboratorio.
Il percorso in una clinica di PMA inizia sempre con una visita conoscitiva. Questa fase è fondamentale e avviene in forma di un colloquio approfondito con il medico specialista, spesso affiancato da un team multidisciplinare composto da biologi, psicologi e infermieri. Verranno discussi in dettaglio l’anamnesi medica di entrambi i partner, includendo patologie pregresse, interventi chirurgici subiti e stili di vita. Sarà analizzata la storia dell’infertilità, compresi eventuali tentativi precedenti di concepimento o trattamenti di PMA già effettuati, e verranno ascoltate le aspettative e i dubbi della coppia.

Parallelamente, verrà effettuata una visita ginecologica ed ecografica per la partner femminile e, se non già eseguita, una valutazione andrologica di base per il partner maschile. Successivamente, sulla base dei dati raccolti, il team medico definirà se la coppia possiede i requisiti per accedere alla PMA tramite il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e a quale livello di trattamento. I casi candidati alla riproduzione assistita vengono discussi in una riunione di equipe; solo in caso di parere positivo, la coppia viene inserita in una lista d’attesa su un apposito registro. Nei percorsi pubblici, è spesso previsto e talvolta obbligatorio un colloquio psicologico o un percorso di supporto, gestito direttamente dalla segreteria del servizio.
Tecniche di PMA Offerte: FIVET, ICSI e Altre Procedure
AGI MEDICA offre un ventaglio di tecniche per rispondere alle diverse esigenze delle coppie. Tra queste spiccano la Fecondazione In Vitro con Embryo Transfer (FIVET) e l’Iniezione IntraCitoplasmatica dello Spermatozoo (ICSI), entrambe considerate tecniche di secondo livello.
La FIVET viene eseguita mettendo a contatto gli ovociti con gli spermatozoi; la fecondazione avviene in modo fisiologico, anche se in vitro. Il primo step del trattamento FIVET consiste nell’ottenimento degli ovociti. Per fare questo, le ovaie vengono stimolate a produrre ovociti attraverso la somministrazione di una terapia ormonale. Durante la stimolazione, viene eseguito il monitoraggio della crescita follicolare e il dosaggio degli ormoni estradiolo e progesterone. Quando i follicoli sono pronti, si procede alla loro aspirazione, che avviene nella sala operatoria in sedazione profonda.

In laboratorio, si esegue il recupero degli ovociti dal liquido follicolare e la preparazione del liquido seminale per la selezione degli spermatozoi mobili. Con la tecnica FIVET, ciascun ovocita viene inseminato con un insieme di spermatozoi. Il giorno successivo viene verificato se gli ovociti si sono fertilizzati. Gli ovociti fertilizzati vengono lasciati crescere in apposite piastre dentro agli incubatori a 37°C. Il giorno del transfer, gli embrioni vengono caricati su un sottile catetere che viene inserito dal ginecologo in utero, dove vengono rilasciati.
La ICSI è una tecnica che prevede l’iniezione di un singolo spermatozoo nel citoplasma dell’ovocita, attraverso un sistema di micromanipolazione. Anche in questo caso, il primo step del trattamento consiste nell’ottenimento degli ovociti e nella loro stimolazione tramite terapia ormonale, seguita dal monitoraggio della crescita follicolare e dal dosaggio ormonale. L’aspirazione ovocitaria avviene in sala operatoria in sedazione profonda. In laboratorio, si procede al recupero degli ovociti e alla preparazione del liquido seminale. Con la tecnica ICSI, il biologo, grazie all’utilizzo di uno strumento chiamato micromanipolatore, sceglie e inserisce un singolo spermatozoo dentro ogni singolo ovocita. Il giorno successivo si verifica la fertilizzazione e gli embrioni vengono lasciati crescere fino al giorno del transfer, quando vengono rilasciati in utero tramite un sottile catetere.
Oltre a FIVET e ICSI, A.G.I. MEDICA offre anche l'Inseminazione Intrauterina (IUI), una tecnica di primo livello, e la fecondazione eterologa, che ricorre all'utilizzo di gameti provenienti da donatore quando non è possibile utilizzare quelli propri. La crioconservazione è un'altra attività fondamentale, che consente di congelare gameti (ovociti e spermatozoi) ed embrioni utilizzando temperature estremamente basse (-196°) attraverso l’utilizzo dell’azoto liquido. Questa procedura può essere eseguita per diverse motivazioni, come la preservazione della fertilità da parte della donna che non ha al momento intenzione o possibilità di avere figli, o quando durante un trattamento di fecondazione assistita vengono recuperati un numero di ovociti superiore a quello necessario.

La Sfida dei Tempi di Attesa in Italia per la PMA
Purtroppo, ad oggi, chi si sottopone a un trattamento di fecondazione eterologa in Italia va incontro a tempi d’attesa piuttosto lunghi. Una situazione tutt’altro che piacevole per aspiranti madri e coppie desiderose di concretizzare il proprio sogno in tempi rapidi per potersi rituffare con slancio nel proprio tran tran quotidiano. Questi tempi sono dovuti dalla carente organizzazione da parte delle cliniche e delle leggi italiane, nonchè dalla mancanza di un numero considerevole di donatori e donatrici.
I tempi d’attesa per la fecondazione eterologa sono variabili da regione a regione; questa, a tutt’oggi, è la situazione in Italia. Una situazione dovuta all’autonomia delle regioni in materia sanitaria. Per questo motivo e vista l’enorme richiesta da parte delle coppie, possiamo dire con certezza che i tempi per iniziare il trattamento in Italia sono ancora troppo lunghi.
OMNIA SALUTE PMA InformaMI: Quanto costa la PMA
Per quanto riguarda i tempi d’attesa dell’eterologa all’estero, il discorso cambia e non di poco. Infatti, le cliniche estere garantiscono tempi d’attesa velocissimi!
Disparità Regionali nei Tempi di Accesso alle Tecniche PMA
Il Ministero della Salute pubblica periodicamente una relazione annuale sullo stato dei centri di PMA in Italia. I centri che erogano prestazioni di PMA sono distribuiti su tutto il territorio nazionale, ma i tempi di attesa variano significativamente.
Al Nord, la media per macroregione è di circa 3 mesi per la prima visita e di 5 mesi per l’esecuzione di una tecnica di PMA. I tempi più brevi si riscontrano nella virtuosa Valle D’Aosta, con i suoi 2 mesi per accedere alla prima visita e nessuna attesa per le tecniche di PMA.
Per quanto riguarda il Sud, invece, si va dai 18 mesi della Sicilia (a fronte di un solo mese di attesa per ottenere una prima visita ginecologica per l’infertilità), passando per la Puglia, dove, ottenuta una prenotazione nel giro di 2-3 mesi, non è dato sapere quando si potrà accedere al primo trattamento, dal momento che le coppie non hanno mai ricevuto risposta. In Basilicata si attendono 2-3 mesi per effettuare la prima visita e 5 mesi per iniziare l’iter.
Questi dati, tuttavia, devono intendersi solo parzialmente affidabili data la disomogeneità della raccolta per singola regione, che non consente confronti adeguati non solo fra le singole regioni, ma anche nello stesso territorio di riferimento.
Specificamente per le tecniche FIVET e ICSI, i tempi di attesa possono essere i seguenti:
- Puglia e Campania: 6 mesi.
- Marche: 7 mesi.
- Liguria: 13 mesi.
- Emilia Romagna e Sicilia: dai 12 ai 24 mesi.
- Trentino Alto Adige: oltre 2 anni.
Nelle strutture sanitarie pubbliche che erogano trattamenti di PMA, si stima che i tempi di attesa varino, ad esempio, da tre mesi a due anni per il primo ciclo, a seconda della regione italiana di appartenenza.
Percorsi Pubblici vs. Percorsi Privati: Un Confronto
La scelta tra un percorso pubblico e uno privato dipende da molteplici fattori, tra cui la disponibilità economica, l'urgenza e la preferenza per determinati protocolli o strutture. Nei percorsi pubblici, come accennato, i tempi di attesa possono essere notevolmente lunghi, soprattutto per le tecniche più complesse come la FIVET e l'ICSI, e in particolare per la fecondazione eterologa. La carente organizzazione e la disponibilità limitata di donatori contribuiscono a questi ritardi.
Nel caso in cui l’equipe medica del SSN ritenesse le tecniche di PMA le uniche applicabili, la coppia verrà inserita in un apposito registro che riporta la lista d’attesa. La Classe P (Programmata) prevede l’esecuzione entro 120 giorni, ma questo è un dato generale che non sempre corrisponde alla realtà delle liste d’attesa per i trattamenti più avanzati.
D’altro canto, le cliniche private come A.G.I. MEDICA spesso offrono percorsi più rapidi. Uno dei tanti vantaggi di rivolgersi a strutture private per la ricerca di una gravidanza è che, in molti casi, non esiste alcuna lista d’attesa per accedere al trattamento di procreazione medicalmente assistita. Ciò significa che ogni coppia sarà accompagnata nel proprio percorso secondo le tempistiche più adeguate alle proprie esigenze, anche quando queste comportano un inizio immediato del trattamento.
AGI MEDICA, in particolare, pone un forte accento sulla fluidità del percorso. Il nostro staff sarà lieto di organizzare il tuo primo incontro GRATUITO CON LO STAFF MEDICO per una consulenza sul percorso di PMA. Compilando il form con i tuoi dati di contatto, potrai ricevere tutte le informazioni necessarie. Grazie a questo primo passaggio, potrai parlare comodamente da casa tua con i nostri Professionisti che ti daranno tutte le informazioni inerenti il percorso di fecondazione assistita. Sarà inoltre a tua disposizione il nostro staff amministrativo che prenderà in carico tutte le tue esigenze burocratiche, come quelle riguardanti il Sistema Sanitario Nazionale, le modalità di accesso e i moduli autorizzativi.
Costi e Trasparenza nell'AGI MEDICA
Sebbene le tariffe specifiche possano variare in base al tipo di procedura e alle esigenze individuali, è importante sapere che A.G.I. MEDICA si impegna a fornire la massima trasparenza riguardo ai costi dei trattamenti. Ogni coppia che intraprende un percorso di procreazione medicalmente assistita condivide lo stesso obiettivo, e la chiarezza sui costi è parte integrante del supporto offerto.
Aspetti Legali e Pratici: Riposo e Congedi Durante il Trattamento
Un aspetto spesso trascurato ma di fondamentale importanza pratica riguarda il riposo e i giorni di congedo durante un trattamento di PMA. Nonostante il ricorso alla Procreazione Medicalmente Assistita non rientri nei termini dell’aspettativa retribuita da lavoro e non costituisca di per sé una malattia nel senso comune del termine, viene dall’INPS assimilata ad una malattia. Di conseguenza, viene concesso alla coppia che ha intrapreso questo percorso di beneficiare dell’assenza retribuita dal lavoro.

Si ha, infatti, diritto a 3 settimane di malattia retribuita (nello specifico 21 giorni): 1 settimana prima del transfer (trasferimento dell’embrione nell’utero) e 2 settimane dopo il transfer. Ovviamente, sono considerati malattia anche i giorni di ricovero in day hospital.
La procedura burocratica è la seguente: la clinica presso cui si effettua il trattamento è tenuta a rilasciare il certificato di infertilità e di fecondazione assistita per le giornate di ricovero in day hospital. Per i giorni di assenza pre ricovero e post dimissione ci si può rivolgere al medico di medicina generale, che rilascerà il certificato di malattia con diagnosi “cure per fertilità e fecondazione assistita secondo circolare INPS 7412, 4 marzo 2005”. Questo certificato verrà inviato direttamente per via telematica all’INPS e verrà rilasciata alla paziente una copia per il datore di lavoro. Mentre per l’INPS il certificato deve contenere sia la diagnosi sia la prognosi, al datore di lavoro servirà solo il certificato con la prognosi (quindi i giorni di assenza).
In particolare, per i ricoveri in day hospital (pick up e transfer) servirà il certificato di ricovero rilasciato dalla clinica; le giornate successive alle dimissioni (massimo 2 settimane) richiederanno il certificato del medico curante. Come recita infatti la circolare 7412 del 4 marzo 2005: “Le pratiche di procreazione assistita, pur non potendosi considerare “malattia” in senso classico, devono essere ad essa assimilate. Infatti, il periodo di riposo di solito prescritto è finalizzato ad un adeguato impianto dell’embrione in utero, perché è ridotto: il rischio di ipercontrattilità del miometrio che potrebbe essere facilitata dagli sforzi, talvolta anche minimi; il livello di stress che - secondo le ipotesi scientifiche più accreditate - sappiamo essere correlato ad anomale oscillazioni cicliche ormonali, con incremento del rischio di insuccesso della tecnica di procreazione assistita.”
Quindi, saranno accettate ai fini della loro indennizzabilità, le giornate di ricovero e quelle successive alla dimissione, prescritte dallo specialista e necessarie per un sicuro impianto dell’embrione: mediamente, appaiono congrue due settimane dopo il trasferimento dell’embrione nell’utero. Per quello che riguarda i controlli ecografici ed ematici quotidiani, si farà ricorso ad altri istituti contrattuali (permessi orari), ad eccezione di fattispecie particolari che possano integrare la necessità medico legale di un riposo anche antecedente la fecondazione assistita, valutabile nel caso concreto e, approssimativamente, in una settimana.
Fattori di Successo e Supporto Psicologico
Le percentuali di successo di un trattamento di fecondazione assistita dipendono da molti fattori, primo tra tutti l’età della partner femminile. La difficoltà nel diventare genitori può mettere a dura prova sia la coppia sia un singolo partner. Un supporto psicologico può, in molti casi, aiutare le coppie a superare momenti di difficoltà che possono presentarsi durante tutto il percorso di PMA. La percentuale di gravidanza ottenuta nella clinica AGI MEDICA nel 2019 in pazienti di età pari o inferiore a 34 anni è del 47%.
Qualora il trattamento effettuato non porti all’ottenimento di una gravidanza, è possibile ripeterlo. A.G.I. MEDICA è al vostro fianco per valutare insieme le opzioni e ripartire con rinnovata speranza.
La struttura di AGI MEDICA è pensata per garantire la sicurezza dei propri pazienti e del proprio personale, aderendo ai più alti standard qualitativi e operativi. Il giorno del trattamento, i pazienti dovranno presentarsi presso A.G.I. Medica seguendo le indicazioni fornite dal personale ostetrico-infermieristico. In caso di prelievo ovocitario, la partner femminile si sottoporrà a un breve intervento di recupero degli ovociti che avverrà nella nostra sala operatoria, in sedazione. A questo punto, spetterà ai biologi applicare la tecnica migliore per ottimizzare il trattamento, tenendo costantemente informati i clinici sull’andamento dello stesso. Una blastocisti è un embrione alla quinta-sesta giornata di sviluppo dopo la fecondazione, uno stadio avanzato di sviluppo in cui l'embrione è formato da numerose piccole cellule. Gli embrioni che non vengono trasferiti in utero vengono congelati in azoto liquido per un futuro utilizzo.
AGI MEDICA offre la possibilità di prenotare un primo incontro gratuito per discutere il proprio percorso. Compilando il form con i propri dati di contatto, si attiverà lo staff per organizzare questa consulenza iniziale, elemento chiave per affrontare con serenità e consapevolezza ogni tappa verso il sogno di genitorialità.