La maternità è un’esperienza meravigliosa che trasforma non solo la vita di una donna, ma anche il suo corpo in modi che spesso non sono previsti. Dopo la gravidanza, il corpo ha attraversato una trasformazione straordinaria. Per nove mesi, l’addome si è espanso per accogliere e far crescere una nuova vita, e questo processo lascia segni profondi che vanno ben oltre ciò che si vede allo specchio. Molte donne, infatti, si ritrovano a confrontarsi con cambiamenti fisici significativi che possono influenzare non solo l'estetica ma anche la funzionalità e il benessere generale.
In un contesto dove l’età materna avanzata e le procedure di chirurgia bariatrica sono diventate più comuni, il numero di donne che cercano una gravidanza dopo essersi sottoposte ad un intervento di addominoplastica risulta in aumento. Questo pone interrogativi importanti sulla sicurezza e sugli effetti a lungo termine di tale procedura. L'addominoplastica post-parto, nota anche come ricostruzione della parete addominale dopo la gravidanza o "tummy tuck", è un intervento chirurgico progettato per rimodellare l’addome delle donne dopo il parto, offrendo una soluzione per recuperare la forma fisica pre-gravidanza e migliorare l'autostima e il benessere.

Le Trasformazioni del Corpo Post-Gravidanza: Comprendere la Necessità dell'Addominoplastica
La gravidanza comporta una distensione dei muscoli addominali e un accumulo di pelle in eccesso che, per molte donne, non possono essere corretti solo con l’esercizio fisico e la dieta. Il dottor Matteo Marino, con oltre vent’anni di esperienza in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, ha accompagnato centinaia di mamme nel loro percorso di recupero post-gravidanza, comprendendo profondamente le sfide fisiche ed emotive che si affrontano dopo aver dato la vita. Egli sottolinea come questi cambiamenti siano spesso difficili da gestire.
La Diastasi dei Muscoli Retti Addominali
Durante la gravidanza, i muscoli retti addominali - quelli che formano la “tartaruga” sulla pancia - si separano naturalmente per fare spazio al bambino. Questo fenomeno si chiama diastasi addominale e interessa la maggior parte delle donne in gravidanza. Il problema è che, dopo il parto, questi muscoli faticano a riposizionarsi correttamente. La diastasi addominale post-parto è una condizione largamente diffusa, che colpisce molte donne dopo il parto. Si tratta di una separazione delle fasce muscolari addominali che si separano allontanandosi. Dopo il parto, le donne avvertono un vuoto tra i muscoli addominali che tende a ridursi fisiologicamente dopo qualche tempo, generalmente 4 o 5 mesi.
I sintomi possono includere un addome che appare ancora gonfio anche se è stato perso tutto il peso della gravidanza, una sensazione di debolezza nel "core", difficoltà a svolgere certi movimenti o sollevare pesi, e persino problemi posturali o mal di schiena cronico. La diastasi addominale raramente migliora spontaneamente, e nessun esercizio fisico può correggere completamente questa separazione muscolare una volta che si è stabilizzata. È qui che l’addominoplastica post-gravidanza può fare la differenza, non solo estetica ma soprattutto funzionale.
La diagnosi di diastasi in genere si ottiene con un’ecografia della parete addominale. Per diastasi sotto i 2 cm, negli stadi iniziali, quando l’integrità dei muscoli non è eccessivamente compromessa, si possono ottenere buoni risultati con un allenamento fisioterapico mirato, eseguito con l’aiuto di fisioterapisti esperti. Va detto però che con la fisioterapia si può ottenere una stabilizzazione o una parziale riduzione della diastasi, ma il ritorno all’aspetto del ventre prima della gravidanza sarà difficile da raggiungere. La fisioterapia può però svolgere un ruolo importante anche come preparazione all’intervento chirurgico.

La Pelle in Eccesso che Dieta ed Esercizio Non Risolvono
L'addome si è allungato per mesi, e la pelle ha dovuto adattarsi a questa espansione significativa. Dopo il parto, quando il volume dell’addome si riduce rapidamente, la pelle - soprattutto se si è persa elasticità - non riesce a “tornare indietro” completamente. Quello che si ritrova è un eccesso di cute flaccida, spesso concentrata nella zona sotto l’ombelico, che crea quella “piega” o “grembiule” addominale che nessuna dieta o esercizio può eliminare. Questo accade perché la perdita di elasticità cutanea è irreversibile: una volta che la pelle si è allungata oltre un certo punto, non può più contrarsi naturalmente.
Le Smagliature e le Cicatrici da Cesareo
Le smagliature sono cicatrici cutanee permanenti causate dalla rottura delle fibre elastiche durante l’espansione rapida della pelle. Si concentrano principalmente nella zona tra il pube e l’ombelico - esattamente l’area che viene rimossa durante l’addominoplastica post-gravidanza. Se si è avuto un cesareo, si ha già una cicatrice orizzontale bassa, la quale può essere efficacemente inglobata nell'incisione dell'addominoplastica.
Benefici dell'Addominoplastica Post-Gravidanza: Oltre l'Estetica
Quando si parla di addominoplastica post-gravidanza, si parla di molto più di un semplice intervento estetico. Si tratta di un percorso di recupero completo che restituisce al corpo funzionalità, comfort e benessere. Il Dott. Luca Piombino, con oltre 20 anni di esperienza nella chirurgia dell'addome, evidenzia che l'addominoplastica è adatta a persone in buona salute fisica, con aspettative realistiche, ed è particolarmente utile per le donne che hanno avuto gravidanze multiple e presentano eccesso di pelle o diastasi addominale.
Benefici Funzionali per la Postura e la Mobilità
L’addominoplastica post-gravidanza non si limita a rimuovere pelle in eccesso. Un elemento fondamentale dell’addominoplastica post-parto è la correzione della diastasi dei retti, un distacco comune dei muscoli addominali dopo il parto. Questo avviene attraverso punti di sutura interni che riavvicinano i muscoli sulla linea mediana, ricreando quella parete addominale compatta e funzionale che si aveva prima della gravidanza. Questo aspetto è fondamentale perché la diastasi non è solo un problema estetico - compromette la funzionalità del "core", la postura, e può causare problemi alla schiena e alla pelvi.
Molte pazienti riportano una ritrovata facilità nel giocare con i figli senza dolori o limitazioni, maggiore energia nelle attività quotidiane, eliminazione di problemi igienici legati alle pieghe cutanee, ritrovata sicurezza nell’indossare i vestiti che amano, e un generale senso di “ritorno a se stesse”. Non si tratta di vanità, ma di riappropriarsi del proprio corpo e del proprio benessere dopo l’incredibile sacrificio fisico della maternità. Il miglioramento estetico è evidente: l'intera figura appare snellita, mettendo in risalto il punto vita e migliorando l'armonia corporea. I vantaggi posturali derivano dal ripristino della corretta posizione dei muscoli addominali che rafforza la parete addominale e migliora la postura, riducendo il carico sulla zona lombare. L'eliminazione delle pieghe cutanee riduce il rischio di infiammazioni della pelle. Inoltre, rafforzando la parete addominale, l'intervento allontana il rischio di ernie addominali e permette di riparare ernie ombelicali, migliorando la salute complessiva dell'addome.

Il Momento Ideale per l'Intervento: Quando e Perché
Questa è probabilmente la domanda più importante che ogni mamma si pone. Il timing dell’addominoplastica post-gravidanza è cruciale per la sicurezza, i risultati e la soddisfazione complessiva. È importante sottolineare che, prima di considerare l’addominoplastica, è consigliato attendere almeno un anno dopo il parto. Questo periodo permette al corpo di stabilizzarsi in termini di peso e di struttura muscolare, assicurando così risultati ottimali dall’intervento. Generalmente, è consigliabile attendere almeno sei mesi dopo il parto prima di sottoporsi all’intervento, in quanto questo periodo permette al corpo di guarire naturalmente e di stabilizzarsi dopo i cambiamenti fisici della gravidanza e del parto.
Aspettare la Fine dell’Allattamento
Il primo criterio fondamentale è aver completato l’allattamento. Durante l’allattamento, il corpo attraversa ancora cambiamenti ormonali significativi che possono influenzare la guarigione. Inoltre, l’intervento chirurgico e l’anestesia non sono compatibili con l’allattamento attivo. È consigliabile aspettare almeno 3-6 mesi dopo la fine dell’allattamento per permettere al corpo di stabilizzarsi completamente. Questo periodo consente anche al peso corporeo di assestarsi e dà il tempo di valutare con serenità questa importante decisione.
Raggiungere la Stabilità del Peso Corporeo
L’addominoplastica post-gravidanza non è un intervento per dimagrire - è un intervento per rimodellare e rassodare l’addome quando si è vicini al proprio peso forma. Idealmente, si dovrebbe essere entro 5-10 kg del proprio peso obiettivo e mantenerlo stabile per almeno 3-6 mesi prima dell’intervento. È essenziale che la neo-mamma sia riuscita a tornare al suo peso forma attraverso una dieta equilibrata e attività fisica.
Perché è così importante? Perché fluttuazioni significative di peso dopo l’intervento possono compromettere i risultati. Se si perde peso dopo l’addominoplastica, si potrebbe ritrovarsi con nuova pelle in eccesso. Se si aumenta di peso, i tessuti si distendono nuovamente.
Completare il Progetto di Famiglia
Questo è un punto delicato ma cruciale. Se si stanno pianificando altre gravidanze, è consigliabile aspettare prima di sottoporsi all’addominoplastica post-gravidanza. Una gravidanza successiva può vanificare completamente i risultati dell’intervento, separando nuovamente i muscoli che sono stati riavvicinati e distendendo la pelle che è stata rimossa e rassodata. Il momento ideale per sottoporsi all’addominoplastica dipende dai progetti di maternità della paziente. In caso di gravidanze future previste a breve termine, si consiglia di posticipare l’intervento. Ad esempio, una gravidanza dopo l’addominoplastica può influenzare i risultati dell’intervento, potenzialmente vanificando gli effetti della riparazione muscolare.
Detto questo, è assolutamente possibile avere gravidanze dopo l’addominoplastica - non ci sono controindicazioni mediche. L’intervento interessa solo la porzione cutanea e muscolare dell’addome - gli organi interni, compreso l’utero, non vengono minimamente toccati. Uno studio sistematico condotto da Y. G. Karunaratne, P. B. Romeo, M. Willis et al. ha evidenziato che la gravidanza non dovrebbe essere controindicata dopo l’intervento di addominoplastica. La ricerca, basata su 17 studi e 237 pazienti, ha rilevato un tempo medio tra l'intervento e la gravidanza di 3,75 anni e un'età gestazionale media al parto di 38,9 settimane. In nessuno studio è stata riscontrata mortalità neonatale o materna. In 3 casi è stato riscontrato un blocco anestetico spinale inferiore al previsto. Questo studio conferma la sicurezza della gravidanza dopo l'addominoplastica, sebbene sia consigliabile valutare l'impatto sui risultati estetici.
Tipologie di Addominoplastica: Adattare la Soluzione alle Tue Esigenze
Non tutte le mamme hanno bisogno dello stesso tipo di intervento. Durante la consulenza, un chirurgo esperto valuterà attentamente la situazione specifica per proporre la soluzione più adatta. Il dottor Campione sottolinea che l'approccio ideale combina la competenza di un chirurgo specializzato nella parete addominale con quella di un chirurgo plastico, per garantire non solo un miglioramento estetico ma anche il ripristino della funzionalità addominale.

Addominoplastica Completa
L’addominoplastica completa è indicata quando c'è un eccesso di pelle significativo che interessa tutta la zona addominale, sia sopra che sotto l’ombelico, con diastasi dei muscoli retti addominali importante, smagliature estese nella zona sopra-ombelicale, o una perdita di elasticità cutanea severa. È più invasiva ed è rivolta a pazienti che necessitano di una significativa rimozione di pelle e grasso. Durante la procedura, il chirurgo riposiziona i muscoli addominali e corregge la diastasi, se necessario. Spesso si abbina anche la liposuzione per migliorare ancor di più il risultato estetico.
La procedura prevede un’incisione orizzontale sopra il pube che si estende lateralmente verso i fianchi, una seconda incisione intorno all’ombelico (che viene riposizionato), rimozione della pelle in eccesso tra il pube e l’ombilico (eliminando anche le smagliature in questa zona), correzione della diastasi muscolare, e risultati più drammatici e completi. Al ritensionamento, a volte, è necessario far seguire la riposizione (trasposizione) dell’ombelico.
Mini-Addominoplastica
La mini-addominoplastica è invece la scelta ideale quando il problema è limitato alla zona sotto-ombelicale (circa il 30% delle pazienti rientra in questa categoria), con modesto eccesso di pelle e grasso localizzato, lieve o assente diastasi muscolare, e smagliature concentrate solo nella zona bassa. È meno invasiva ed è perfetta per pazienti con poco tessuto cutaneo in eccesso e lieve dermatocalasi, ma con una forte diastasi addominale. Questa procedura permette di riposizionare i muscoli e di eliminare la pelle in eccesso con una tecnica personale, minimizzando le cicatrici e restituendo all'addome la sua forma originale, come era prima delle gravidanze.
La procedura prevede un’incisione più corta (sempre sopra il pube ma non estesa quanto quella dell’addominoplastica completa), nessuna incisione intorno all’ombelico (che rimane nella sua posizione originale), rimozione della pelle in eccesso solo nella zona inferiore, tempi di recupero più brevi, e cicatrice più contenuta. Per casi meno complessi, è disponibile la mini-addominoplastica, una versione meno invasiva dell’intervento standard. Diastasi con eccesso di pelle: l’esubero della pelle con il conseguente sfregamento del grembiule dermato-adiposo può rendersi responsabile di forme di dermatite cutanee (intertrigine). In questi casi, per ridisegnare l’addome post parto si ricorre all’addominoplastica. La procedura chirurgica è simile alla precedente, ma si differenzia per un’incisione più ampia e per il lifting addominale.
Valutare l’Estensione del Problema
Durante la prima consulenza, si effettua un’analisi completa della situazione, valutando la quantità di pelle in eccesso, il grado di diastasi muscolare (misurabile attraverso la palpazione), la distribuzione delle smagliature, l’elasticità cutanea residua, la costituzione fisica complessiva, e le aspettative personali. Solo dopo questa valutazione approfondita si può consigliare se un’addominoplastica post-gravidanza completa o una mini-addominoplastica sia la soluzione più appropriata.
Il Percorso Chirurgico: Dalla Prima Consulenza al Recupero
L’addominoplastica è un percorso che inizia ben prima dell’intervento e continua per mesi dopo. È fondamentale affrontare questo percorso con consapevolezza e preparazione.
La Prima Consulenza: Ascolto e Pianificazione
Il primo incontro è fondamentale. Si dedica tutto il tempo necessario per ascoltare la storia della paziente: quante gravidanze ha avuto, come è stato il suo post-parto, quali difficoltà sta incontrando, cosa desidera ottenere dall’intervento. Successivamente, si effettua un’accurata valutazione clinica, esaminando l’addome per valutare l’entità del problema, identificando la presenza e il grado di diastasi, valutando la qualità della pelle e la distribuzione del tessuto adiposo, e verificando eventuali ernie o laparoceli (che possono essere corretti durante lo stesso intervento).
Si spiega in dettaglio quale tecnica è più adatta al caso (addominoplastica completa o mini), dove saranno posizionate le cicatrici e come si evolveranno nel tempo, quali risultati si possono realisticamente aspettarsi, i tempi di recupero e le limitazioni post-operatorie, e si risponde a tutte le domande con onestà e chiarezza. È essenziale godere di buona salute generale. La decisione di sottoporsi a un’addominoplastica dovrebbe essere presa in consultazione con un chirurgo plastico qualificato, che può fornire una valutazione dettagliata e raccomandare il momento migliore per l’intervento.
L’Intervento: Tecnica e Sicurezza
L’addominoplastica post-gravidanza che viene eseguita prevede tecniche moderne e consolidate per garantire risultati ottimali e massima sicurezza. L’intervento si svolge in anestesia generale, in una struttura accreditata e dotata di tutte le tecnologie necessarie, e dura circa 2-3 ore a seconda della complessità. La procedura, che generalmente richiede tra le due e le tre ore, inizia con un’incisione precisa sopra l’area pubica. La tecnica chirurgica dell’addominoplastica standard prevede un’incisione trasversale al di sopra del pube tra le due creste iliache. Un aspetto importante dell’addominoplastica è la riparazione dei muscoli addominali.
Durante la procedura, si pratica un’incisione orizzontale sopra il pube, estesa lateralmente ma progettata per essere completamente nascosta dallo slip. Si esegue lo scollamento della pelle dall’addome fino alla zona sopra-ombelicale, l'incisione periombelicale con isolamento dell’ombelico e, se necessario, in caso di diastasi dei muscoli retti dell’addome, si effettua l’avvicinamento, mediante sutura, dei margini muscolari lungo la linea mediana. Il chirurgo rimuoverà il tessuto adiposo in eccesso e riposizionerà i muscoli addominali, che verranno suturati per creare un aspetto più tonico e piatto.
L’intervento procede con la trazione verso il basso della parete addominale, con la resezione del tessuto in eccesso e la sutura dei margini. La pelle verrà quindi stirata verso il basso e l’eccesso verrà rimosso. Infine, le incisioni verranno chiuse con punti di sutura accuratissimi per minimizzare le cicatrici e verranno applicate medicazioni per proteggere l’area operata. L’intervento si conclude con il riposizionamento dell’ombelico (se addominoplastica completa) e il posizionamento di drenaggi temporanei per evitare accumuli di liquidi. Al termine dell’intervento si applica un bendaggio compressivo, che, una volta rimosso, viene sostituito da una panciera elastica contenitiva. Rispetto alla procedura standard, la mini-addominoplastica richiede un minore scollamento della parete addominale e non richiede il riposizionamento ombelicale.

Il Recupero: Tempi e Aspettative Realistiche
Il recupero post-operatorio è essenziale per il buon esito dell’addominoplastica. I primi giorni dopo l’addominoplastica post-gravidanza richiedono riposo e assistenza. Ci si sentirà affaticati e con una sensazione di tensione addominale. È normale e previsto. Dopo l’intervento è normale avvertire dolore, gonfiore e lividi, gestibili con farmaci e indumenti compressivi. Il fastidio post-operatorio può essere controllato con normali antidolorifici, antiemetici e antinfiammatori. Normalmente sono richiesti uno o due giorni di ricovero. Dopo 48 ore circa si procede alla medicazione della ferita, alla rimozione del bendaggio compressivo e si tolgono i drenaggi. A questo punto il paziente deve indossare una panciera contenitiva per un periodo di 25-30 giorni. Le suture vengono rimosse dopo circa 15 giorni dall’intervento.
È importante mantenere una postura corretta e limitare le attività fisiche nelle prime due settimane, evitando sforzi, sollevamenti e piegamenti dell’addome. Nei giorni successivi all’operazione si consiglia riposo assoluto e limitazione dei movimenti. È preferibile dormire in posizione semi-seduta per almeno due settimane. Dopo 7-10 giorni può essere ripresa l’attività lavorativa, e, dopo circa 40 giorni, quella sportiva. La mini-addominoplastica consente un recupero più veloce, grazie alla minor invasività dell’intervento e alla ridotta estensione delle suture. Il chirurgo fornirà indicazioni su quando riprendere le normali attività. La guarigione richiede in genere 6-8 settimane e include visite di controllo per monitorare i progressi.
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Le Cicatrici Saranno Visibili?
L’addominoplastica post-gravidanza lascia inevitabilmente delle cicatrici, ma l’obiettivo è renderle il meno visibili possibile. La cicatrice principale è orizzontale, posizionata strategicamente appena sopra il pube, progettata per essere completamente coperta da uno slip o da un bikini. Le cicatrici sono solitamente nascoste sotto gli slip, e le nuove tecniche consentono un recupero rapido, permettendo al paziente di muoversi dopo poche ore. C’è anche una piccola cicatrice intorno all’ombelico (se addominoplastica completa), che diventa praticamente invisibile una volta guarita. Le cicatrici inizialmente appariranno rosse e rilevate, ma con il tempo (12-18 mesi) si schiariranno progressivamente, confondendosi con la piega naturale del corpo e diventando sempre meno visibili.
Un altro aspetto importante è la gestione della cicatrice. L’obiettivo è di posizionarla in modo tale che sia facilmente nascosta sotto l’abbigliamento intimo, spesso seguendo o estendendo leggermente la linea di una preesistente cicatrice da cesareo. La lunghezza e la visibilità della cicatrice possono variare a seconda dell’entità dell’intervento e della tecnica chirurgica utilizzata. È fondamentale discutere con il chirurgo estetico le proprie aspettative e comprendere come la cicatrice si evolverà nel tempo. Inoltre, è importante considerare che la cicatrizzazione varia da persona a persona a causa di fattori come il tipo di pelle, l’età, e la genetica. Saranno fornite indicazioni precise su come prendersi cura delle cicatrici per ottimizzare il risultato estetico finale, inclusi prodotti specifici da applicare e precauzioni da seguire. Nei casi più gravi potrebbe essere necessaria una terza sutura verticale, sottombelicale, perpendicolare all’incisione trasversale. La buona riuscita dell’intervento chirurgico dipende da diversi fattori: la condizione clinica di partenza del paziente, la capacità di cicatrizzazione del paziente, una adeguata resezione tissutale e dall’osservanza del paziente delle indicazioni post-operatorie del medico (evitare movimenti inappropriati/esposizione al sole).
Domande Frequenti e Considerazioni Importanti
L'addominoplastica può essere una soluzione efficace per le donne che desiderano recuperare la loro forma fisica dopo la gravidanza. Tuttavia, è fondamentale affrontare questo percorso con consapevolezza e preparazione.
È possibile avere altre gravidanze dopo l’addominoplastica?
Sì, è assolutamente possibile rimanere incinta e portare a termine una gravidanza sana dopo l’addominoplastica post-gravidanza. L’intervento interessa solo la porzione cutanea e muscolare dell’addome - gli organi interni, compreso l’utero, non vengono minimamente toccati. Tuttavia, una gravidanza successiva allungherà nuovamente i tessuti e potrebbe separare di nuovo i muscoli che sono stati riavvicinati, vanificando parzialmente o completamente i risultati dell’intervento. Per questo motivo, è consigliabile sottoporsi all’addominoplastica solo quando si ha completato il proprio progetto di famiglia.
L’addominoplastica è sempre adeguata per la diastasi addominale?
Durante la gravidanza, l’addome si dilata per accomodare l’utero in crescita e il bambino, portando a un allontanamento dei muscoli retti addominali lungo la linea alba. Questa condizione non è solo una questione estetica, come una “pancetta” residua, ma può influenzare significativamente la funzionalità dell’addome. I muscoli retti, non essendo nella loro posizione corretta, non possono svolgere adeguatamente le loro funzioni, come il sostegno del tronco e il contenimento dei visceri addominali.
L’addominoplastica, sebbene possa sembrare una soluzione, non è sempre adeguata per affrontare la diastasi addominale post-parto in tutti i suoi aspetti. Questo intervento, infatti, si concentra principalmente sull’aspetto estetico, rimuovendo l’eccesso di pelle e grasso, ma non sempre interviene efficacemente sui muscoli addominali in casi di diastasi severa. Per una riparazione efficace della diastasi, è necessario un approccio chirurgico più mirato. Un chirurgo esperto in parete addominale può preparare i muscoli retti in modo che ritornino spontaneamente al centro. In casi più gravi, possono essere necessarie tecniche specifiche, come la “component separation”, per facilitare questo processo. L’approccio ideale combina la competenza di un chirurgo specializzato nella parete addominale con quella di un chirurgo plastico, per garantire non solo un miglioramento estetico ma anche il ripristino della funzionalità addominale. Con l’addominoplastica, infatti, un chirurgo plastico esperto può risolvere il problema della diastasi e contestualmente migliorare l’estetica della pancia: ecco perché tante mamme fanno questa scelta! L’addominoplastica permette di eliminare la pelle e il tessuto adiposo in eccesso, ma anche di trattare sia la diastasi che eventuali ernie o laparoceli presenti.
Costo dell'intervento
Alla domanda sui costi non è possibile dare una risposta immediata, poiché ogni intervento chirurgico richiede una visita preliminare per valutarne il costo.
Procedure Complementari per un Rimodellamento Completo Post-Parto
Spesso, i cambiamenti post-gravidanza non interessano solo l'addome. Per un rimodellamento completo e armonioso del corpo, l'addominoplastica può essere combinata con altre procedure.
Rimodellamento del Seno Svuotato
Dopo l’allattamento, il seno può risultare svuotato, eccessivamente rilassato e non essere più in armonia con il corpo. Sono possibili diversi tipi di trattamento per dare nuova forma e volume al seno. Il Dott. Marino evidenzia che oggi, con qualsiasi tipo di seno, è possibile ottenere il risultato desiderato. Primo tra tutti la mastoplastica additiva mediante utilizzo di protesi mammarie. Protesi anatomiche e/o tonde, unitamente alla tecnica di posizionamento (sotto-fasciale, sotto-ghiandolare o sotto-muscolare dual-plane) saranno scelte insieme al fine di raggiungere il risultato prefissato. L’obiettivo è rispettare il desiderio della donna e donare un seno completamente naturale. La protesi solleva naturalmente la ghiandola ottenendo la forma e il volume più adeguati, ma inevitabilmente in caso di seno molto rilassato, il contestuale lifting del seno o mastopessi permette di portarlo più alto in una posizione completamente estetica e dare un vero e proprio “effetto auto-protesi”.
Infine, il lipofilling, ossia l’inserimento del proprio adipe, prelevato mediante liposuzione, nel seno, è consigliato qualora vi sia ampia disponibilità di tessuto adiposo da prelevare e non si desideri l’impiego di protesi o corpi estranei. In tal modo il risultato è doppio, dato sia dalla liposuzione sia dall’aumento del volume del seno, in modo assolutamente naturale.

Riduzione del Seno
A volte accade che il seno non risulti svuotato, ma ancora più pieno e voluminoso rispetto a prima. In tali casi, così come nei seni naturalmente grandi, è possibile ridurlo con la mastoplastica riduttiva che, contestualmente, prevede sempre anche il sollevamento o lifting del seno. In questo modo migliora tantissimo l’estetica non solo del seno, ma dell’intero corpo, specialmente se combinato con un trattamento specifico per l’addome e i fianchi.
Liposuzione e Liposcultura
La liposuzione è perfetta per rimuovere eccessi di adipe localizzati sull’addome, sui fianchi e in altre parti del corpo in cui né dieta né esercizio fisico possano dare i risultati desiderati. Pelli compatte ed elastiche sono l’indicazione migliore. Tutto senza cicatrici. La liposcultura ne è un’evoluzione, permettendo di scolpire, con piccole cannule, settori corporei selezionati. La liposuzione, combinata al trattamento di addominoplastica e di rimodellamento del seno, permette di raggiungere risultati eccellenti in termini di “remise en forme” post gravidanza.

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