Addome Acuto in Ginecologia e Ostetricia: Un Approccio Diagnostico e Terapeutico Fondamentale

Introduzione: Il Dolore Addominale Acuto e il Concetto di Addome Acuto

Il dolore addominale, benché frequente e spesso privo di conseguenze, può segnalare condizioni di estrema gravità. Il dolore addominale acuto e grave, tuttavia, è quasi sempre un sintomo di una patologia intra-addominale. Può essere l'unico indicatore della necessità di un trattamento chirurgico e deve essere rapidamente inquadrato: in alcune condizioni si possono verificare gangrena e perforazione intestinale anche in meno di 6 ore dall'esordio dei sintomi, ad esempio in caso di interruzione del flusso sanguigno intestinale a causa di uno strangolamento o di un embolo arterioso.

Diagramma che mostra le diverse aree dell'addome e la loro innervazione

L’addome acuto è una condizione clinica, di rapida insorgenza, caratterizzata da dolore addominale, più o meno localizzato che può portare, considerata la gravità, ad intervento chirurgico anche in regime di urgenza. In generale, le sindromi dolorose in tale regione possono essere considerate come l'espressione di gravi complicazioni nel corso di flogosi acute, ostruzione, perforazione di visceri cavi o accidenti vascolari. Il termine addome acuto si riferisce a un quadro sintomatologico addominale di gravità tale da richiedere o suggerire un trattamento chirurgico. Il quadro clinico è caratterizzato da intenso dolore addominale a cui si associa spesso febbre, disturbi del transito intestinale, nausea, vomito, sudorazione, senso di spossatezza e irrequietezza motoria. Gli esami ematochimici spesso evidenziano una leucocitosi con spiccata neutrofilia e un aumento della PCR. L'addome acuto è un quadro clinico ad insorgenza rapida, improvvisa e violenta, il cui sintomo predominante è rappresentato dal dolore addominale, localizzato in un punto o diffuso. La sintomatologia che caratterizza l'addome acuto da flogosi insorge dal peritoneo parietale, innervato da nervi somatici, i quali sono a loro volta sensibili all'irritazione provocata da processi infettivi, chimici o da altre cause infiammatorie acute. In tale contesto, il dolore addominale è particolarmente preoccupante nei giovani o negli anziani e in quei pazienti che sono affetti da un'infezione da HIV o stanno assumendo immunosoppressori, inclusi i corticosteroidi.

Addome Acuto

È importante riconoscere che, dato che le persone reagiscono in maniera diversa al dolore, le descrizioni del dolore addominale che si trovano nei libri di testo possono avere dei limiti. Alcune persone, particolarmente quelle anziane, sono stoiche, mentre altre esagerano i loro sintomi. Lattanti, bambini e alcune persone anziane hanno difficoltà a localizzare il dolore (1). L'addome acuto, sotto l'aspetto nosologico, fa parte di quelle malattie che vengono identificate in base alla loro sintomatologia piuttosto che all'eziologia, quindi alla causa che le sta determinando.

Fisiopatologia del Dolore Addominale Acuto: Origine e Manifestazioni

La comprensione dell'origine e della natura del dolore è fondamentale per una diagnosi accurata dell'addome acuto. Il dolore addominale può manifestarsi in diverse forme, a seconda della struttura coinvolta e del meccanismo fisiopatologico.

Il dolore viscerale proviene dai visceri addominali, che sono innervati da fibre del sistema nervoso autonomo. Queste fibre sono sensibili alla distensione e alla contrazione muscolare, non al taglio, alla lacerazione o all'irritazione locale. Il dolore viscerale è tipicamente vago, sordo, e spesso accompagnato da nausea. Esso è difficilmente localizzabile e tende a essere riferito ad aree corrispondenti all'origine embrionaria della struttura interessata. Ad esempio, gli organi appartenenti alle vie digestive superiori, quali stomaco, duodeno, fegato e pancreas, causano dolore nella parte alta dell'addome. Gli organi dell'intestino medio, che includono intestino tenue, colon prossimale e appendice, causano dolore periombelicale. Infine, gli organi delle vie digestive inferiori, come il colon distale e il tratto genitourinario, causano dolore nella parte inferiore dell'addome. In tale contesto, l'addome acuto può derivare da occlusioni intestinali di varia natura, ostruzione delle vie biliari ed urinarie e torsione di visceri - come milza, ovaie o testicoli - sul loro peduncolo.

Il dolore somatico proviene dal peritoneo parietale, innervato da nervi somatici. Questi nervi sono sensibili all'irritazione provocata da processi infettivi, chimici o da altre cause infiammatorie. Il dolore somatico è acuto e ben localizzato. La sintomatologia che caratterizza l'addome acuto da flogosi insorge dal peritoneo parietale, innervato da nervi somatici, i quali sono a loro volta sensibili all'irritazione provocata da processi infettivi, chimici o da altre cause infiammatorie acute. Il dolore è di tipo somatico, violento e ben localizzato, con assenza o diminuzione della peristalsi.

Il dolore riferito è il dolore percepito a distanza dalla sua origine e deriva dalla convergenza di fibre nervose a livello del midollo spinale. Esempi comuni di dolore riferito sono il dolore scapolare dovuto alla colica biliare, il dolore inguinale dovuto alla colica renale e il dolore alla spalla dovuto a sangue o infezioni che irritano il diaframma (2). Altre volte il riferimento spaziale del dolore può risultare fuorviante inducendo a errori diagnostici anche gravi. Una perforazione dello stomaco esordisce abitualmente con un dolore violento 'a colpo di pugnale' in regione epigastrica che, col passare del tempo, si può localizzare nella fossa ileo-cecale (dove il peritoneo viene stimolato dal succo gastrico che vi si è raccolto per gravità dopo essere fuoruscito dalla perforazione), simulando patologie più riferibili a quella zona come quelle appendicolari o ovariche. Nel corso di pancreatite o di colecistite il dolore può essere riferito rispettivamente al rachide o alla regione sottoscapolare destra. Il dolore acuto può essere percepito a distanza dalla sua origine, quindi può derivare da patologie a carico organi estranei alla cavità addominale.

Peritonite: Una Complicazione Critica

La peritonite è l'infiammazione della cavità peritoneale e rappresenta una delle complicanze più gravi dell'addome acuto, spesso richiedendo un intervento chirurgico urgente. La più grave causa di peritonite è la perforazione del tratto gastrointestinale, che produce un'immediata infiammazione chimica subito seguita da infezioni provocate da microrganismi intestinali.

Schema che illustra i meccanismi di diffusione della peritonite

La peritonite può anche derivare da qualsiasi condizione addominale che provochi una marcata infiammazione, come appendicite, diverticolite, occlusione intestinale da strangolamento, pancreatite, malattia infiammatoria pelvica e ischemia mesenterica. Anche il sangue intraperitoneale proveniente da una qualsiasi fonte, ad esempio una rottura di un aneurisma, un trauma, un intervento chirurgico o una gravidanza ectopica, è irritante e provoca la peritonite. È importante notare che il bario causa peritoniti gravi e non deve essere mai somministrato a pazienti con sospetta perforazione del tratto gastrointestinale. Tuttavia, gli agenti di contrasto idrosolubili possono essere utilizzati in modo sicuro.

I shunt peritoneo-sistemici, i drenaggi e i cateteri di dialisi nella cavità peritoneale, così come il liquido ascitico, predispongono il paziente alla peritonite infettiva. Raramente, si verifica una peritonite batterica spontanea, in cui la cavità peritoneale viene infettata da batteri di provenienza ematica. La peritonite batterica spontanea si verifica principalmente nei pazienti con cirrosi e ascite.

Le conseguenze della peritonite sono severe e rapidamente progressive. Essa causa il passaggio di liquidi nella cavità peritoneale e nell'intestino, provocando una grave disidratazione seguita da squilibri elettrolitici. Può svilupparsi rapidamente una sindrome da distress respiratorio acuto. Seguono insufficienza renale, insufficienza epatica e coagulazione intravascolare disseminata. Senza trattamento, il decesso si verifica entro pochi giorni.

Eziologia Generale del Dolore Addominale Acuto: Un Quadro Ampio

Il dolore addominale acuto può avere cause molteplici, alcune delle quali sono banali, mentre altre risultano mortali in tempi brevissimi, richiedendo una diagnosi rapida e una chirurgia immediata.

Infografica delle principali cause di addome acuto

Tra le cause potenzialmente fatali si annoverano la rottura di un aneurisma dell'aorta addominale, la perforazione di un viscere, l'ischemia mesenterica e la gravidanza ectopica in fase di rottura. Anche altre cause, come l'occlusione intestinale, l'appendicite e la pancreatite acuta grave, sono serie e altrettanto urgenti.

In generale possiamo affermare che il quadro clinico di addome acuto sia l’espressione derivante da delle importanti complicazioni di vario tipo a livello addominale che possono essere di natura flogistica come: l’appendicite complicata, la colecistite, la diverticolite, la pancreatite, tutti quadri che possono evolvere in uno stato di peritonite. Altre evenienze importanti sono le patologie da perforazione che possono includere il tratto gastrointestinale o colico, complicanze che conducono ad intervento chirurgico in urgenza. Il quadro sintomalogico può manifestarsi anche in caso di ulcera peptica, neoplasia intestinale, rottura della milza o di aneurismi dell'aorta addominale o di arterie viscerali. Inoltre, può essere dovuto a lesioni traumatiche, presenza di corpo estraneo, deiscenza di monconi chirurgici, infarto mesenterico e necrosi dell'intestino.

Il dolore addominale acuto può anche essere causato da molti disturbi extra-addominali. Raramente un quadro simile all’addome acuto può essere espressione di patologie addominali mediche come le gastroenteriti, l’epatite acuta, l’ovulazione dolorosa. I disturbi addominali possono essere di vario tipo e una mancata diagnosi può avere conseguenze mortali. Molte patologie mediche e/o funzionali possono simulare un quadro di addome acuto. Tra queste rientrano gastroenteriti, epatiti acute, linfoadenite mesenterica ed ovulazione dolorosa. Anche le infezioni respiratorie e il dolore di parete possono manifestarsi con dolore addominale. Il dolore acuto può presentarsi nel caso di infarto miocardico, colica renale e crisi di acetone.

Nei neonati e nei bambini piccoli, il dolore addominale acuto presenta numerose cause non presenti negli adulti. Queste cause comprendono enterocolite necrotizzante, peritonite da meconio, stenosi pilorica, volvolo di un intestino con malrotazione intestinale, ano imperforato e ostruzione intestinale causata da atresia. Il dolore addominale è una delle condizioni maggiormente osservate nelle visite pediatriche di emergenza.

L'Addome Acuto in Ginecologia e Ostetricia: Specificità e Sfide Diagnostiche

L'addome acuto nelle donne, in particolare quelle in età fertile, presenta delle specificità e sfide diagnostiche notevoli, poiché le cause ginecologiche e ostetriche sono comuni e possono mimare altre patologie addominali. "Nelle donne in età fertile, dove sono più comuni le cause ginecologiche e qualora si sospetti una gravidanza, dev’essere evitata l’esposizione alle radiazioni." Questo aspetto sottolinea l'importanza di un approccio diagnostico mirato.

Illustrazione di una gravidanza ectopica

Una delle condizioni più gravi e potenzialmente fatali è la gravidanza ectopica in fase di rottura. Lo shock e il sanguinamento vaginale durante una gravidanza suggeriscono una rottura di gravidanza ectopica, richiedendo un intervento chirurgico immediato. Il sangue intraperitoneale proveniente da una gravidanza ectopica è irritante e provoca la peritonite. Per tutte le donne in età fertile, un test di gravidanza al letto della paziente deve essere eseguito, poiché un risultato negativo esclude efficacemente una gravidanza ectopica rotta, orientando la diagnosi verso altre eziologie.

Un'altra causa ginecologica rilevante di peritonite è la malattia infiammatoria pelvica (MIP), che può provocare una marcata infiammazione nella cavità addominale. La torsione di visceri, come le ovaie o i testicoli, sul loro peduncolo è un'altra condizione acuta che può presentarsi con un dolore addominale intenso. Nel contesto ginecologico, la torsione ovarica è un'emergenza che richiede rapida identificazione.

Anche patologie apparentemente meno gravi possono simulare un addome acuto. L'ovulazione dolorosa, o mittelschmerz, è una patologia addominale medica che può simulare un quadro di addome acuto, ma solitamente si risolve spontaneamente. Il dolore, nelle fasi iniziali, può essere localizzato nel quadrante che rappresenta la proiezione cutanea dell'organo coinvolto. In alcuni casi, il riferimento spaziale del dolore può risultare fuorviante inducendo a errori diagnostici anche gravi; ad esempio, una perforazione dello stomaco, con il passare del tempo, si può localizzare nella fossa ileo-cecale, simulando patologie più riferibili a quella zona come quelle appendicolari o ovariche. Questo evidenzia la complessità della diagnosi differenziale in campo ginecologico.

La Valutazione Diagnostica dell'Addome Acuto: Un Approccio Multifattoriale

La valutazione del dolore addominale, sia esso lieve o grave, segue un processo strutturato. Nel caso del dolore addominale grave, tuttavia, il trattamento può procedere simultaneamente e richiedere una consulenza chirurgica precoce. L'anamnesi e l'esame obiettivo in genere escludono tutte le possibili cause tranne alcune, con una diagnosi finale confermata da un uso giudizioso del laboratorio e della diagnostica per immagini. Le cause potenzialmente fatali devono essere sempre escluse prima di focalizzarsi su diagnosi meno gravi. In pazienti gravi, con dolore addominale intenso, la metodica diagnostica più efficace può essere la rapida esplorazione chirurgica.

Addome Acuto

Anamnesi Approfondita

Un'accurata anamnesi generalmente suggerisce la diagnosi. Di particolare importanza sono la localizzazione e le caratteristiche del dolore (natura e tipologia: il dolore può essere continuo, tipico delle patologie infiammatorie o intermittente con i caratteri della colica, se legato a malattie dei visceri cavi come l'intestino, l'uretere, le vie biliari), l'anamnesi di precedenti episodi con sintomi analoghi, i tempi e le modalità di insorgenza e i sintomi associati. Sintomi concomitanti come pirosi, nausea, vomito, diarrea, stipsi, ittero, melena, ematuria, ematemesi, perdita di peso, e muco o sangue nelle feci favoriscono una corretta valutazione. Una diagnosi precoce è fondamentale e si basa sulla storia clinica del paziente e su eventuali patologie avute in passato, sulla modalità di insorgenza e localizzazione del dolore, che può essere circoscritto oppure diffuso. Ad esempio, se si presenta come primo sintomo può indirizzare verso un’appendicite.

Un'anamnesi farmacologica deve comprendere dettagli riguardanti farmaci prescritti e uso di droghe illecite, così come di alcol. Molti farmaci causano disturbi gastrointestinali. Prednisone o immunosoppressori possono inibire la risposta infiammatoria alla perforazione o alla peritonite e portare a dolore, indolenzimento, o leucocitosi di grado minore rispetto a quello che ci si potrebbe altrimenti attendere. Gli anticoagulanti possono incrementare la frequenza del sanguinamento e la formazione di ematomi. L'alcol predispone alla pancreatite. È importante accertare se sono note condizioni mediche e precedenti interventi chirurgici a livello addominale. Alle donne in età fertile deve essere chiesto se sono o potrebbero essere in stato di gravidanza.

Esame Obiettivo Dettagliato

Oltre ad un’accurata anamnesi, ossia una ricostruzione dello stato di salute e della storia clinica del paziente, l’esame fisico dell’addome è un punto cruciale per stabilire la diagnosi. L'aspetto generale è importante. Un paziente felice e che appare a proprio agio raramente ha un problema serio, contrariamente a chi si presenta ansioso, pallido, diaforetico o con dolore evidente. Si devono valutare la pressione arteriosa, il polso, lo stato di coscienza e gli altri segni di perfusione periferica. I segni clinici possono essere rappresentati da alterazioni della peristalsi, importante contrattura di difesa evocata alla palpazione, distensione o tumefazione dell'addome, frequenza elevata del polso, disidratazione, ipotensione, oliguria e disuria, aumento dei globuli bianchi e febbre.

Il punto focale dell'esame è l'addome, cominciando con l'ispezione e l'auscultazione, seguite da percussione e da palpazione. L'ispezione del paziente consente di valutarne il colorito, l'aspetto, il decubito, il grado di sofferenza. La palpazione comincia delicatamente, lontano dall'area di maggior dolore, identificando le aree di particolare dolorabilità, così come la presenza di difesa, rigidità e rimbalzo, tutti segni che suggeriscono irritazione peritoneale, e la presenza di tumefazioni. La difesa è un'involontaria contrazione dei muscoli addominali che è leggermente più lenta e più prolungata rispetto alla rapida, volontaria contrazione provocata da pazienti sensibili o ansiosi. Il rimbalzo è una contrazione distinta che segue a un brusco allontanamento della mano dell'esaminatore. L'area inguinale e tutte le cicatrici chirurgiche devono essere palpate alla ricerca di ernie.

Immagine che mostra la manovra di Blumberg

L'esplorazione rettale e l'esame pelvico, per le donne e possibilmente per le adolescenti, per localizzare dolorabilità, masse e sangue sono essenziali. La visita ginecologica è pertanto parte integrante della valutazione. Alcune manovre diagnostiche specifiche includono:

  • Manovra di Murphy: Consiste nella palpazione profonda dell'ipocondrio destro piegando i polpastrelli delle dita in modo da uncinare l'arcata costale. L'inspirazione profonda cui viene invitato il paziente, abbassando il diaframma, consente il contatto delle dita con il bordo epatico e con la colecisti. In presenza di patologia della colecisti e delle vie biliari la manovra suscita dolore e costringe il paziente ad arrestare l'inspirazione.
  • Manovra di Giordano: L'esaminatore percuote con il bordo ulnare della mano la loggia renale del paziente seduto e con il tronco flesso.
  • Manovra di Blumberg: Questa manovra consiste nel poggiare delicatamente le dita della mano sulla parete addominale del paziente affondandola gradualmente (prima fase) e sollevandola poi di colpo (seconda fase). Si dice positiva se il dolore che il paziente avverte durante la prima fase della manovra, e che è modesto, nella seconda fase aumenta di intensità diventando violento.
  • Manovra di Rovsing: Si esercita una pressione con le dita e il palmo della mano a livello della fossa iliaca sinistra. Quindi la mano viene spostata progressivamente verso l'alto a comprimere il colon discendente.
  • Manovra dello Psoas: Nei casi in cui il paziente tiene la coscia flessa sul bacino in posizione antalgica, l'estensione forzata dell'arto suscita dolore nella fossa iliaca dello stesso lato. Un'altra manovra, positiva nell'appendicite, consiste nel comprimere la fossa iliaca destra sollevando contemporaneamente l'arto del paziente, a ginocchio rigido.

Segni d'Allarme e Interpretazione dei Reperti

Alcuni reperti possono far sorgere il sospetto di un'eziologia più grave: dolore intenso, segni di shock (ad esempio, tachicardia, ipotensione, diaforesi, confusione), segni di peritonite e distensione addominale.L'interpretazione dei reperti è cruciale:

  • La distensione, specialmente in presenza di cicatrici chirurgiche, il timpanismo alla percussione e i rumori di peristalsi di tonalità elevata o borborigmi ad accessi, suggeriscono fortemente un'occlusione intestinale.
  • Un'intensa dolorabilità in un paziente con addome silente che giace immobile suggerisce peritonite.
  • Un'area dolente ma scarsamente reattiva suggerisce un'eziologia, ad esempio nel quadrante superiore destro suggerisce colecistite, nel quadrante inferiore destro suggerisce appendicite, ma non consente la diagnosi definitiva.
  • Il mal di schiena associato a shock suggerisce la rottura di un aneurisma dell'aorta addominale, in particolare se è presente una massa pulsatile dolente.
  • Lo shock e il sanguinamento vaginale durante una gravidanza suggeriscono una rottura di gravidanza ectopica.
  • L'ecchimosi degli angoli costovertebrali (segno di Grey-Turner) o intorno all'ombelico (segno di Cullen) suggeriscono pancreatite emorragica, ma non sono attribuibili esclusivamente a questo disturbo.
  • Un dolore lieve o moderato in presenza di peristalsi attiva e regolare suggerisce una malattia a eziologia non chirurgica, come una gastroenterite, ma può anche essere l'esordio di un disturbo più grave.
  • Un paziente che si contorce tentando di trovare una posizione più comoda ha con maggiore probabilità un problema ostruttivo, come coliche renali o biliari.
  • Una precedente chirurgia addominale rende più probabile un'occlusione causata da sindrome aderenziale.
  • L'aterosclerosi generalizzata aumenta la possibilità di infarto del miocardio, di aneurisma dell'aorta addominale e di ischemia mesenterica.
  • L'infezione da HIV rende le cause infettive più probabili.

Indagini Strumentali e di Laboratorio: Il Ruolo Cruciale della Tecnologia

Alla risoluzione di molti dubbi contribuiscono in maniera decisiva le indagini strumentali e di laboratorio messe in atto fin dall'arrivo del paziente in Pronto Soccorso. Gli esami sono selezionati in base al sospetto clinico.

Rappresentazione di un ecografo in uso

Esami di Laboratorio

Un test urinario di gravidanza è indispensabile per tutte le donne in età fertile. Un test di gravidanza al letto della paziente deve essere eseguito per tutte le donne in età fertile perché un risultato negativo esclude efficacemente una gravidanza ectopica rotta.Esami di routine come emocromo con formula, esami ematochimici ed analisi delle urine, sono generalmente eseguiti, ma sono di scarsa utilità per la bassa specificità. Difatti, si possono riscontrare reperti normali persino in pazienti con patologie gravi. Mentre i risultati anomali non forniscono una diagnosi specifica (l'esame delle urine in particolare può mostrare piuria o ematuria in un'ampia varietà di condizioni) e possono essere presenti anche nei casi in cui non sussista alcuna malattia importante. Un'eccezione è la lipasi sierica, che suggerisce fortemente una diagnosi di pancreatite acuta quando elevata. Una semplice glicemia svela prontamente un diabete scompensato. Anche esami epatobiliari, gli elettroliti, la creatinina sono importanti per il quadro generale.

Diagnostica per Immagini

Le indagini radiologiche sono spesso necessarie per una diagnosi precisa.

  • Radiografie Standard (Dirette): Quando si sospetta una perforazione o un'occlusione intestinale, si deve ottenere una serie di RX che comprendano le RX dell'addome in clino e ortostatismo e le RX torace in ortostatismo (addome laterale sinistro sdraiato e torace in proiezione antero-posteriore per i pazienti incapaci di alzarsi). Tuttavia, queste RX standard sono raramente diagnostiche per altre patologie e d'altro canto non devono essere eseguite automaticamente. Una radiografia senza mezzo di contrasto evidenziando una "falce d'aria sottodiaframmatica", e quindi la presenza di aria libera in cavità peritoneale, costituisce una valida indicazione all'intervento chirurgico.
  • Ecografia: L'ecografia è raccomandata quando il paziente presenta dolore al quadrante superiore destro (ipocondrio) e deve essere eseguita nel sospetto di una patologia delle vie biliari o di una gravidanza ectopica (sonda transvaginale) e nel sospetto di appendicite nei bambini. In particolare, nelle donne in età fertile, dove sono più comuni le cause ginecologiche e qualora si sospetti una gravidanza, dev’essere evitata l’esposizione alle radiazioni; se il dolore è localizzato nei quadranti inferiori dell’addome è pertanto raccomandata un’ecografia addominale o transvaginale. L'ecografia può anche rilevare un aneurisma dell'aorta addominale ma non può identificare in modo attendibile una rottura. La presenza di liquido in addome è facilmente evidenziabile con un'ecografia.
  • Tomografia Computerizzata (TC): La TC spirale senza contrasto è la tecnica di scelta nel sospetto di calcoli renali (3). La TC con contrasto orale e EV è diagnostica in circa il 95% o più dei pazienti con dolore addominale significativo e ha notevolmente ridotto la percentuale di laparotomie negative. Tuttavia, non si deve permettere che i progressi della diagnostica per immagini ritardino la chirurgia nei pazienti con sintomatologia definitiva. La TC è un esame fondamentale perché permette di valutare numerosi organi tra cui pancreas, milza, reni, intestino e la loro vascolarizzazione, aumentando notevolmente la specificità quando accompagnata dall'utilizzo del mezzo di contrasto.

Trattamento dell'Addome Acuto: Dall'Analgesia all'Intervento Chirurgico

Il trattamento dell'addome acuto è un aspetto cruciale e complesso, che spazia dalla gestione del dolore alla decisione di un eventuale intervento chirurgico.

Addome Acuto

Gestione del Dolore

Alcuni medici ritengono che offrire un sollievo dal dolore prima che venga posta una diagnosi interferisca con la loro capacità di valutazione. Tuttavia, dosi moderate di analgesici endovenosi, come fentanil 50-100 mcg o morfina 4-6 mg, non mascherano i segni peritoneali e, diminuendo l'ansia e il disagio, spesso rendono più semplice l'esame (4). Diversi studi hanno dimostrato che il trattamento precoce mediante somministrazione di analgesici può fornire sollievo dal dolore e non oscurare la diagnosi.

Decisione Terapeutica e Chirurgica

È fondamentale osservare che non tutte le situazioni di dolore addominale acuto richiedono l'intervento chirurgico. Molte patologie, anche gravi, possono andare incontro a risoluzione spontanea o dopo terapia medica. Un addome chirurgico, infatti, non implica necessariamente il trattamento operatorio, o quanto meno quello urgente. Per principio, il ricorso alla terapia chirurgica di elezione è preferibile a quella di urgenza perché consente di pianificare l'intervento e quindi di ricorrere a laparatomie mirate ma soprattutto di preparare adeguatamente i pazienti.

Occorre distinguere tra gli interventi "esplorativi" e quelli "curativi". La situazione, nei casi di pertinenza chirurgica, consente di attendere la formulazione di una diagnosi eziologica e quindi di porre un'indicazione chirurgica 'mirata' o piuttosto richiede un intervento urgente e indifferibile che prescinde dall'accertamento della causa scatenante. Negli ultimi anni ha assunto un'importanza sempre maggiore la chirurgia laparoscopica che da molti chirurghi viene preferita a quella aperta tradizionale.

L'Importanza Cruciale della Diagnosi Precoce e Differenziale

La diagnosi del dolore addominale acuto è irta di difficoltà e i pazienti raramente presentano con storie cliniche tipiche. Le donne in gravidanza, gli anziani e i bambini hanno una diagnosi differenziale complessa. La mole di informazioni in tema di addome acuto è notevole; una ricerca internet basta per capire quale sia la quantità di informazioni disponibile in ordine alla diagnosi. Il dolore rappresenta un sintomo importante, ma la complessità della sua genesi e la varietà delle sue manifestazioni lo rendono inaffidabile ai fini di una diagnosi di certezza.

L'addome acuto, sotto l'aspetto nosologico, fa parte di quelle malattie che vengono identificate in base alla loro sintomatologia piuttosto che all'eziologia, quindi alla causa che le sta determinando. Anche perché la frammentazione dell'addome acuto in varie categorie crea obiettive difficoltà all'inquadramento di alcune patologie importanti e molto frequenti. L'argomento è assente da alcuni importanti trattati di Chirurgia (5, 6, 7), che considerano l'Addome acuto come un momento evolutivo di determinate patologie. La diagnosi tempestiva e accurata è fondamentale.

La conseguenza più grave dell'errore di diagnosi in caso di addome acuto è la morte. Se una diagnosi errata provoca un aggravamento della condizione di salute del paziente, le implicazioni possono essere severe e irreversibili. È quindi di vitale importanza individuare i segni di gravissime condizioni addominali come la gravidanza ectopica, l'infarto del miocardio, l'aneurisma dell'aorta addominale e l'intestino ischemico.

Riferimenti

  1. Lyon C, Clark DC. Diagnosis of acute abdominal pain in older patients. Am Fam Physician. 2006;74(9):1537-1544.
  2. Dovuto alla proiezione del dolore viscerale su una zona della corteccia cerebrale dove sono presenti anche afferenze legate alla sensibilità dolorosa muscolo-cutanea di aree lontane.
  3. Expert Panel on Urological Imaging, Gupta RT, Kalisz K, et al. ACR Appropriateness Criteria® Acute Onset Flank Pain-Suspicion of Stone Disease (Urolithiasis). J Am Coll Radiol. 2023;20(11S):S315-S328.
  4. Manterola C, Vial M, Moraga J, Astudillo P. Analgesia in patients with acute abdominal pain. Cochrane Database Syst Rev. 2011;(1):CD005660.
  5. M.L. Santangelo - R.
  6. V. Di Carlo - G.
  7. L. Gallone, Patologia Chirurgica, Milano, Casa Editrice Ambrosiana ; 1980 - II, p.

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