Acqua calda e limone in allattamento: benefici, falsi miti e gestione dell’idratazione materna

L'allattamento al seno costituisce il metodo migliore per garantire una sana crescita e un sano sviluppo dei neonati ed esercita un’influenza biologica ed emotiva unica sulla salute sia delle madri che dei bambini. Non c’è, per nessuna comunità, investimento migliore del mettere latte dentro i bambini, come sosteneva Winston Churchill. In questo delicato periodo, le neomamme si trovano a navigare tra consigli popolari, necessità fisiologiche e la ricerca di piccoli rituali che possano favorire il proprio benessere. Tra questi, l'abitudine di bere acqua calda e limone è diventata estremamente popolare. Ma cosa c’è di vero dietro questa pratica, specialmente quando si è in fase di allattamento?

donna che allatta un bambino piccolo in un ambiente sereno e domestico

Analisi nutrizionale dell'acqua e limone

Wikipedia ci spiega che un limone, in base alla dimensione, permette di estrarre dai 30 ai 60 mL di succo una volta spremuto; questo è composto per più del 90% da acqua e nutrizionalmente l’unico micronutriente davvero degno di nota in termini di quantità è la vitamina C, di cui ne troviamo quasi il 50% del fabbisogno raccomandato su 100 g di succo. Molti si interrogano sulla presenza della pectina, una fibra solubile: ma quanta ce n’è effettivamente in un bicchiere d'acqua?

Non bisogna fraintendere: se piace, non ci sono grandi controindicazioni, anzi! Per esempio potresti invece osservare un dimagrimento se, anziché una bibita dolce, ti bevessi acqua e limone… ma capiamoci, non è l’acqua e limone a farti dimagrire, bensì l’eliminazione delle calorie vuote della bibita. Esistono poi numerosi dubbi: aiuta a bere fin dal mattino? Quali tossine? Perché dovrebbero accumularsi? L’acqua e limone aiuta a digerire? E funziona per bloccare la diarrea, giusto?

Qualcuno sostiene che il succo di limone abbia il potenziale per inibire i batteri patogeni che causano la diarrea, ma che io sappia non ci sono evidenze solide che dimostrino che questo supposto effetto, tutto da dimostrare, abbia una qualche rilevanza clinica. Vuoi la vitamina C? Vuoi la pectina? Vuoi fare bingo? L’unico super potere dell’acqua e limone è la notorietà social di cui, mi vien quasi da dire suo malgrado, è oggi protagonista.

Il ruolo fondamentale dell'idratazione in allattamento

Durante l’allattamento, il bambino preleva dalla mamma una notevole quantità di acqua, che rappresenta la componente principale del latte, senza restituirgliela. Per questo dopo l’allattamento è fondamentale per una mamma ripristinare nell'immediato le riserve idriche necessarie per mantenere un buono stato di idratazione e consentire una continua e ciclica produzione di latte. Non dimentichiamoci che il latte materno è composto da circa il 90% di acqua.

Le indicazioni dell’EFSA suggeriscono durante il periodo dell’allattamento di aumentare di almeno 700 ml la dose di acqua quotidiana da bere. Il latte materno è incredibilmente nutriente: fornisce la maggior parte dei nutrienti di cui un neonato ha bisogno nei primi sei mesi di vita. L'acqua è un prerequisito per tutte le forme di vita conosciute, e ancor più per un neonato. Durante l'allattamento, il tuo corpo richiede risorse aggiuntive, inclusi livelli più elevati di assunzione di acqua, per trasportare meglio i nutrienti e l'ossigeno alle cellule, proteggere organi e tessuti, e eliminare i batteri dal corpo.

Strategie per un’idratazione ottimale

Due litri di acqua al giorno supportano le linee guida di salute esistenti, ma fattori come età, sesso, peso e clima ambientale, così come i livelli di attività giornaliera, influenzano le esigenze individuali complessive. Quando si tratta di idratazione ottimale, è essenziale ascoltare il tuo corpo e non ignorare alcun segnale o sintomo perché, dopotutto, avere sete non è sempre l’indicatore più affidabile delle tue esigenze di idratazione.

  • Scegli il latte: Il latte contiene circa l’87% di acqua.
  • Surgelati: Dai cubetti di ghiaccio ai ghiaccioli, congelare la frutta non solo aiuta a mantenere i nutrienti, ma può essere benefico sia per la dieta che per i livelli di idratazione.
  • Zuppe: La maggior parte delle zuppe è composta per il 92% da acqua e sono tipicamente cariche di vitamine essenziali e sale (che aiuta il corpo a trattenere i liquidi assunti).
  • Scegli il verde: Le insalate sono una scelta veloce per l'idratazione ottimale.
  • Frullati: Sono facili da preparare, buoni da gustare e ottimi per l'idratazione. Non sai cosa scegliere? Non puoi sbagliare con il tuo prodotto lattiero-caseario preferito e una miscela di frutta e verdura.

Allattamento al seno: benefici per neonato, mamma e ambiente; posture; Banca del Latte Umano Donato

Considerazioni su alimenti e "saggezza" popolare

Secondo la "saggezza" popolare, legumi e cipolle possono causare flatulenza, pomodori e limoni possono causare dermatiti da pannolino… ma occorre tener presente che non esiste alcuna base scientifica a conferma di queste affermazioni. Quindi, non rinunciare ad alcuni cibi senza una vera necessità: puoi provare cibi diversi in piccole quantità, per scoprire che cosa va bene per il tuo bambino e che cosa no.

Alcuni alimenti (aglio, porro, cipolla, peperoni, carciofi, spezie, asparagi…) assunti dalla mamma possono rendere sgradito il latte al bambino. Tuttavia, se la mamma ha assunto regolarmente questi alimenti durante la gravidanza, le sostanze aromatiche in esse contenute sono passate nel liquido amniotico e quindi sono già state “assaggiate” dal feto che probabilmente si è abituato al loro gusto. Eventualmente, si può scegliere di evitare quegli alimenti dai sapori forti che risultano una novità assoluta per il bambino.

Nutrienti essenziali e fabbisogni materni

I neonati allattati al seno hanno un microbioma intestinale dinamico e una ridotta incidenza di sviluppo di alcune patologie. È stato ampiamente dimostrato come il microbiota di bambini allattati con latte materno naturale sia ricco di Lattobacilli (“batteri buoni”) e povero di specie batteriche patogene e opportuniste. Il microbiota del latte subisce delle variazioni che sono legate a vari fattori, tra cui la dieta materna.

Non è raccomandata l’esclusione dalla dieta di mamme sane di alimenti potenzialmente allergenici (soia, latte vaccino, uova, noccioline, pesce e crostacei) in quanto non svolge un ruolo di prevenzione in termini di sviluppo di allergie per il bambino. Al contrario, nei bambini sani gli allergeni alimentari presenti nel latte materno potrebbero aiutare a promuovere la tolleranza.

Il ruolo dei grassi e delle proteine

I grassi presenti nel latte umano derivano dalla sintesi endogena nelle ghiandole mammarie e dall’alimentazione della madre. Non è necessario modificare l'assunzione totale di grassi (20-35% dell’apporto energetico giornaliero), ma è importante migliorare la proporzione relativa degli acidi grassi polinsaturi. In particolare, un’adeguata assunzione di acido docosaesaenoico (DHA) è fondamentale sia per un corretto sviluppo neurologico e psicomotorio del bambino che per la salute materna. Si raccomanda, così come in gravidanza, l’assunzione di 100-200 mg/die di DHA in più rispetto a quanto indicato per la donna adulta.

Le necessità proteiche durante l’allattamento dipendono dalla sintesi delle proteine del latte materno e di conseguenza sono proporzionali alle quantità di latte prodotto. Si consiglia alla nutrice di concentrare l’attenzione sul corretto apporto di proteine, DHA, vitamine e acqua, consumando pasti completi e bilanciati in modo da garantire il corretto apporto energetico-nutrizionale ed evitare attacchi di fame improvvisi.

schema grafico del piatto sano per una madre in allattamento

Il tema dell'acqua per il neonato

Giovanna è appena tornata a casa dall’ospedale ed è intenzionata ad allattare il suo bambino. Tuttavia, la sua sicurezza vacilla appena ascolta le opinioni di amici e parenti. Tra questi, sono in molti a dirle che, visto il caldo, non c’è nulla di male a dare dell’acqua al neonato. Ma i neonati devono davvero bere acqua?

Il latte materno è molto ricco in acqua. Ecco perché i neonati non devono bere acqua, non certo perché l’acqua, di per sé, sia dannosa per l’organismo del piccolo, ma piuttosto perché dare acqua al neonato può avere delle controindicazioni. Introdurre anche piccole quantità di altri liquidi può portare al precoce riempimento del piccolo stomaco del neonato, che a questo punto sarà meno interessato ad attaccarsi al seno.

Completamente diversa è la situazione di un bambino, con allattamento già avviato, a cui in una giornata calda e afosa, viene offerta acqua dalla persona che lo accudisce quando la mamma non c’è. Mentre non sarà necessario, anche nelle giornate molto calde, quando mamma e bambino saranno insieme, dal momento che il lattante effettuerà più poppate, anche molto brevi, per dissetarsi. Dopo il primo mese di vita, lo stomaco del bambino ha già assunto le dimensioni di un uovo di gallina e difficilmente si riempirà con qualche sorsetto.

L'importanza di una dieta personalizzata

Non fare “diete restrittive o fai da te”, ma segui una dieta personalizzata ed equilibrata. La gravidanza è un momento speciale nella vita di una donna, fatto di attesa, gioia ma anche di cambiamento. Il corpo si adatta per permettere la crescita del bambino e questo processo necessita anche di un’adeguata idratazione. Bere acqua aiuta a eliminare le tossine, favorisce la digestione e garantisce il naturale assorbimento delle sostanze nutritive essenziali.

Durante l'allattamento la donna può seguire il suo regime alimentare abituale purché abbia una dieta varia e bilanciata, ricca di alimenti di origine vegetale come legumi, frutta e verdura e fonti proteiche sia animali sia vegetali. In questo modo, vengono garantiti, oltre a un adeguato apporto di fibre alimentari, anche altri importanti nutrienti. È consigliabile, quindi, arricchire la dieta della mamma che allatta e che è vegetariana - ma in particolar modo se è vegana - con quantità maggiori di vitamina B12.

Sostanze da limitare o evitare

  • Caffeina: tè, caffè, cioccolato, bevande gassate e bevande energetiche contengono tutti caffeina. Quando esposti alla caffeina, i neonati possono avere difficoltà a scomporla e a eliminarla. Col tempo, la caffeina può accumularsi nel corpo causando cambiamenti comportamentali, come irritabilità o schemi di sonno irregolari.
  • Alcol: non esiste un livello di alcol nel latte materno considerato sicuro per un bambino. La ricerca ha suggerito che la quantità di alcol nel latte materno raggiunge il picco 30-60 minuti dopo l'ultimo drink e può rimanere nel sistema fino a 2-3 ore.
  • Alimenti processati: devono essere limitati il più possibile a causa dell’alto contenuto di calorie, grassi non salutari e zuccheri aggiunti.
  • Pesce ad alto contenuto di mercurio: è un metallo che può essere tossico, soprattutto per i neonati. Per ridurre il rischio di contaminanti ambientali, è preferibile consumare pesci piccoli come le sardine, le acciughe e lo sgombro.

La salute, il benessere e l’idratazione ottimale sia della madre che del bambino sono indissolubilmente legati. La gestione della propria dieta e dell'introito di liquidi, basata su evidenze scientifiche e sull'ascolto dei segnali del proprio corpo, rimane la via maestra per vivere il periodo dell'allattamento con serenità e sicurezza, indipendentemente dalle mode del momento o dai miti alimentari.

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