Fertilità Maschile: Guida Completa su Nutrizione, Stile di Vita e Supporto Integrativo

Secondo recenti studi pubblicati dal Ministero della Salute, 13 coppie su 100 hanno difficoltà a diventare genitori. Nel 50% dei casi, il problema dipende dalla scarsa motilità, dalla forma alterata e dal numero ridotto degli spermatozoi. Per regolare la spermatogenesi e offrire un supporto concreto in caso di infertilità temporanea è consigliabile seguire una dieta equilibrata, condurre uno stile di vita sano, controllare il peso corporeo, allontanare le fonti di stress e assumere degli integratori per la fertilità dell'uomo. Per infertilità maschile si intende la ridotta capacità riproduttiva causata da problemi genetici o fisiologici. A differenza della sterilità, il disturbo è reversibile, pertanto, l'assunzione di integratori specifici può aiutare a stimolare la produzione di spermatozoi sani e ad aumentarne la motilità.

illustrazione anatomica semplificata dell'apparato riproduttivo maschile

Qual è il miglior integratore per la fertilità maschile?

Esistono oggi diverse formulazioni studiate per sostenere il benessere riproduttivo. Ecco una serie di prodotti utili:

  • Genante: supporta la fertilità maschile e femminile. L'integratore alimentare include ingredienti quali acido folico, vitamina E, vitamine del gruppo B e Revifast che favoriscono l'aumento della concentrazione e della motilità spermatica dopo soli 3-6 mesi di trattamento. Dall'efficacia comprovata, il prodotto è ben tollerato da tutti.
  • Spergin Q10: è un integratore a base di coenzima Q10 pensato per migliorare la fertilità nell'uomo. La formula, con tecnologia a rilascio controllato dei principi attivi, aiuta ad aumentare gradualmente la motilità e la qualità degli spermatozoi. Il trattamento, da abbinare a Spergin Forte, assicura risultati entro 94-98 giorni dalla prima assunzione.
  • Spermact: un supplemento alimentare per la fertilità maschile disponibile nel pratico formato in compresse di facile deglutizione, ha una potente azione antiossidante che contrasta gli effetti nocivi dei radicali liberi, stimolando la naturale produzione di spermatozoi sani. La formula, arricchita con estratti vegetali e vitamine, include il Gingko che provvede a migliorare la circolazione sanguigna e a regolare la funzionalità ormonale.
  • FertiDuo: integratore di ultima generazione che supporta la fertilità maschile grazie alla combinazione di ingredienti chiave quali selenio, zinco, vitamine C ed E. Il prodotto si assume in due momenti diversi della giornata. Le compresse (una di colore oro per il giorno e l'altra di colore verde per la sera) agiscono mantenendo i normali livelli di testosterone nel sangue e riducendo la sensazione di stanchezza e di debolezza.

Cosa prendere per essere più fertile?

La fertilità maschile può essere compromessa da diversi fattori, tra cui: traumi ai testicoli (causati ad esempio da un colpo basso), trattamenti chirurgici del varicocele e disfunzione erettile temporanea. In caso di spermiogramma alterato, potrebbe essere utile assumere degli integratori la cui formulazione è pensata per aumentare la quantità e la qualità degli spermatozoi. Composti da vitamine, minerali ed estratti vegetali, questi prodotti contribuiscono a migliorare il benessere dell'apparato riproduttivo maschile. L'efficacia dei suddetti supplementi dipende dalla combinazione di:

  1. Vitamina E: dalle ben note proprietà antiossidanti, il composto organico provvede al rinnovo cellulare.
  2. Acidi Grassi Omega-3: questi potenti antiossidanti naturali, contenuti principalmente nel pesce azzurro, agiscono sul benessere cardiovascolare e sulla motilità degli spermatozoi.
  3. Zinco: minerale che favorisce l'aumento di testosterone endogeno.
  4. Coenzima Q10: un antiossidante che agisce minimizzando gli effetti nocivi dei radicali liberi migliorando la funzionalità degli spermatozoi.
  5. Arginina: un aminoacido essenziale che favorisce la crescita e il recupero muscolare, utile anche per aumentare il flusso sanguigno, l'erezione e la funzionalità sessuale.
  6. Tribolo: pianta nota per le sue capacità di accrescere il desiderio sessuale e favorire la produzione di testosterone.

Il ruolo dell'acido folico e dei micronutrienti

L’acido folico, denominato anche Vitamina B9 o folacina, è essenziale per la sintesi del DNA, dell’RNA e degli aminoacidi. Sebbene sia spesso associato alla salute femminile, studi recenti dimostrano che questo nutriente può influenzare positivamente la fertilità maschile. Uno studio multicentrico pubblicato sul Journal of Clinical Medicine ha evidenziato che l’integrazione ad alta dose di acido folico in uomini con dispermia migliora significativamente i risultati delle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA), riducendo la frammentazione del DNA spermatico.

diagramma molecolare dell'acido folico

Anche il selenio gioca un ruolo cruciale: è necessario per la spermatogenesi e la fertilità maschile, presumibilmente a causa del suo ruolo vitale nella modulazione dei meccanismi di difesa antiossidanti. Infine, l'uso di sostanze come la radice di ashwagandha ha evidenziato un aumento della concentrazione di testosterone totale nei pazienti con oligozoospermia.

Acido borico e fertilità: un chiarimento necessario

Alcuni studi condotti in animali da laboratorio hanno rilevato una diminuzione della fertilità associata all'esposizione ad acido borico. Tuttavia, non è possibile, al momento, valutare se questi studi abbiano una ricaduta diretta sull'uomo. La cautela sull'uso di colliri contenenti acido borico come eccipiente è dovuta a queste osservazioni su modelli animali, dove la somministrazione avveniva per via orale e in modo prolungato. È importante sottolineare che, secondo gli esperti, è improbabile che l'impiego oculare corretto possa comportare un rischio reale di diminuzione della fertilità. L'agenzia europea del farmaco ha stabilito dosi di sicurezza cautelative, ma il rischio non deve essere considerato certo.

Come recuperare la fertilità maschile?

I problemi di fertilità maschile interessano il 6-7% della popolazione giovanile. A differenza della sterilità, l'infertilità è una condizione transitoria che può essere trattata con accorgimenti specifici:

  • Mangiare sano: una dieta ricca di antiossidanti fornisce al corpo i nutrienti necessari.
  • Controllare il peso corporeo: lo studio condotto dall'ESHRE mostra che le persone in sovrappeso presentano una quantità inferiore di spermatozoi.
  • Evitare nicotina, alcool e droghe: nei fumatori la qualità del liquido seminale è ridotta. L'abuso di alcolici riduce la produzione e la motilità.
  • Praticare sport con moderazione: evitare le sostanze dopanti, responsabili nel lungo periodo di problemi di erezione.
  • Allontanare le fonti di stress: gli stati ansiosi agiscono negativamente sulla qualità dello sperma.
  • Intensificare l'attività sessuale: è consigliabile avere rapporti almeno una volta ogni 3 giorni.
  • Impedire il surriscaldamento dei genitali: la temperatura dei testicoli non deve superare i 37 gradi.

Stile di Vita ed EPIGENETICA in Psichiatria e Salute Mentale

Cosa mangiare per aumentare la fertilità dell'uomo?

La fertilità maschile può essere migliorata a tavola con cibi capaci di aumentare la quota degli spermatozoi sani. Gli agrumi sono ricchi di vitamine A e C; i pomodori, fonte di licopene, stimolano la motilità delle cellule sessuali. Il beta-carotene nelle carote protegge il liquido seminale. Ortaggi a foglia verde come bietole, spinaci, broccoli, cavolo nero, asparagi e carciofi contribuiscono a produrre gameti sani. I fagioli e le uova, ricchi di zinco e acido folico, impediscono l’agglutinazione degli spermatozoi. Il pesce azzurro, fonte di Omega-3, migliora la qualità del seme, mentre l'olio extravergine d'oliva e la frutta secca (ricca di coenzima Q10) completano il profilo nutrizionale ideale.

Cibi e bevande da evitare quando si cerca una gravidanza

Gli uomini con desiderio di paternità dovrebbero limitare il consumo di carne, sia fresca che in scatola, prediligendo pesce e vegetali. Vanno evitati il latte intero, la frittura e i formaggi grassi. Sono da escludere dolci, alcolici, superalcolici e bevande gassate, queste ultime poiché introducono zuccheri inutili. Il caffè dovrebbe essere limitato a massimo tre tazzine al dì, poiché grandi quantità possono compromettere la qualità dello sperma. È consentito un solo bicchiere di vino rosso al giorno per il suo contenuto di resveratrolo, un antiossidante dall'azione antinfiammatoria.

infografica sui cibi consigliati e sconsigliati per la fertilità

Strumenti diagnostici: lo spermiogramma

Per valutare la qualità e la quantità dello sperma è necessario eseguire uno spermiogramma, esame fondamentale per l'infertilità maschile. Esso analizza il numero di spermatozoi per millilitro (concentrazione), la loro mobilità (motilità) e la struttura (morfologia). L'oligospermia indica un basso numero di spermatozoi, mentre l'azoospermia definisce la loro assenza nel liquido seminale. Questo test rappresenta il primo passo per identificare eventuali disturbi ormonali, ostruzioni o infezioni dell'apparato genitale.

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