Abbassamento della Voce nei Bambini: Cause, Rimedi e Strategie per la Salute Vocale

La voce rauca nei bambini è un problema comune che può preoccupare i genitori, manifestandosi con un cambiamento nella voce del bambino, che diventa più roca, gracchiante o meno chiara. Questo sintomo, noto anche come disfonia, rappresenta un disagio significativo, dato che la capacità di comunicare è strettamente legata alla fonazione. Non è una vera e propria patologia, infatti dal 2009 è classificata come un sintomo, una particolare tipologia di alterazione della voce. Comprendere le cause di questa condizione, sapere quando è normale e quando invece richiede l’intervento di uno specialista è essenziale per la salute vocale dei più piccoli. L'assenza o l'alterazione della voce può avere un impatto importante sulla vita quotidiana del bambino, influenzando espressione, socializzazione e apprendimento.

La Raucedine: Una Disfonia da Non Sottovalutare

Quando si parla di voce rauca si fa riferimento ad un’alterazione della voce, che può risultare più bassa, aspra e cavernosa. Il termine medico per indicare la voce rauca è “disfonia”, il cui significato rimanda alla difficoltà di produrre il proprio suono vocale. I segnali di questa alterazione vocale sono rappresentati dalla voce bassa, cavernosa e aspra, ma anche da affaticamento vocale, una tonalità ruvida e gracchiante e difficoltà a controllare il tono e il volume della voce. Non è detto che si tratti solo di un abbassamento della voce, che può arrivare all’afonia, la completa perdita della voce; in certi casi si può notare un tono più alto e stridulo rispetto al normale.

Bambino con voce rauca

La raucedine può manifestarsi in due forme, distinguibili tra patologica e non patologica. I sintomi che accompagnano la raucedine dipendono molto dalla sua causa. Ad esempio, quando la voce cavernosa e rauca è dovuta al reflusso gastroesofageo, si può sentire la sensazione di un nodo alla gola, mal di gola e tosse secca, oltre al tipico bruciore di stomaco. In altri casi invece è presente laringite, tosse, difficoltà a deglutire e a respirare liberamente. Non sempre l’origine è patologica; traumi, sbalzi termici, stress e ansia, un uso eccessivo della voce, l’abuso di sostanze irritanti (si pensi al fumo) e di farmaci che hanno come effetto collaterale la secchezza delle mucose sono alcuni dei fattori non patologici di rischio. Pur se spesso con decorrenza benigna, è meglio non sottovalutare la raucedine, soprattutto se si lavora molto con la voce. A volte infatti il sintomo, da disturbo di scarsa importanza, può trasformarsi in un’ossessione per il paziente.

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Sintomi e Manifestazioni della Disfonia Infantile

Come abbiamo visto a proposito della disfonia infantile, la voce rauca può essere accompagnata da altri sintomi, come ad esempio abbassamento della voce senza mal di gola. La mancata cura di questa condizione potrebbe evolvere verso l'afonia, comportando la completa perdita della voce. È fondamentale considerare che tali sintomi legati alla voce rauca potrebbero indicare problemi sottostanti di natura più seria. La perdita della voce nei bambini, nota anche come disfonia, è un evento che può spaventare genitori e insegnanti, soprattutto se compare improvvisamente. Oltre alla voce bassa e aspra, i bambini possono manifestare altri sintomi della raucedine, come tosse, mal di gola e difficoltà a deglutire. È importante monitorare questi sintomi e consultare un pediatra se la voce rauca persiste per più di una settimana, poiché potrebbe essere necessario un intervento specifico o una terapia vocale per prevenire complicazioni future.

L'Evoluzione della Voce: Dalla Nascita all'Adolescenza

La voce è un’onda acustica che nasce dalla vibrazione delle corde vocali, viaggia e viene modificata nel “tratto vocale” (faringe, cavità orale e nasale, lingua, labbra), esce all’esterno e va a “sbattere” sui timpani, che danno il via alla decodifica del messaggio acustico. Ma come fanno le corde a vibrare, cioè ad aprirsi e chiudersi qualche centinaio di volte al secondo? Nessun motorino al loro interno, anzi, utilizzano un sistema molto ecologico: l’aria di scarto. L’aria fuoriesce dai polmoni, passa nella trachea e arriva alla laringe, la “scatolina” che contiene le due corde vocali, sinistra e destra, disposte in orizzontale (e non in verticale come spesso si pensa). Durante l’infanzia, i vari tessuti muscolari e mucosi che le compongono sono ancora immaturi, ragion per cui tollerano meno gli sforzi vocali protratti. E siccome la voce dei bambini può contare su una minore amplificazione rispetto a quella degli adulti (perché la cavità della bocca è meno ampia), il rischio di sforzare troppo la voce è frequente.

È la crescita della laringe in età adolescenziale, ad esempio, che causa il cambiamento di voce tipico dei ragazzi in pubertà. L’aumento delle dimensioni laringee provoca il cambio di timbro di voce da soprano infantile a quello baritonale dell’adulto. Qualsiasi modifica delle caratteristiche di questa zona - che insieme alle corde vocali determina la fonazione - porta infatti ad un’alterazione del suono della nostra voce.

Cause Comuni dell'Abbassamento della Voce nei Bambini

Le cause della voce rauca possono essere tante e diverse tra loro. Nella maggior parte dei casi la raucedine ha delle cause legate all’uso scorretto della voce o a infezioni virali. In molti casi, la perdita di voce nei bambini è dovuta a infezioni delle alte vie respiratorie (raffreddore, influenza), che infiammano le corde vocali. Ugualmente allergie o reflusso possono essere responsabili di un’infiammazione delle corde vocali che le rende meno elastiche, ostacolando la normale vibrazione necessaria per produrre il suono. Tuttavia, è più spesso l’uso eccessivo o scorretto della voce - per esempio urlare a lungo mentre si gioca, cantare troppo forte - che può provocare un temporaneo affaticamento vocale e portare a raucedine (Disfonia cronica infantile).

L'Abuso Vocale e i suoi Effetti: Dal Grido ai Noduli

L'uso improprio della voce, come gridare o parlare in modo eccessivo, può condurre all'afonia o a un abbassamento del tono vocale. Urlare o parlare a voce molto alta o a lungo, può provocare la voce rauca. Succede di frequente a insegnanti, oratori e cantanti, che tendono a sforzare la voce più del dovuto per motivi di lavoro. Per la stessa ragione la raucedine può arrivare anche dopo una serata allo stadio per tifare la squadra del cuore oppure dopo una festa scatenata tra bambini.

Spesso si tratta di bambini che, durante i giochi, cercano di vincere i compagni con la forza della voce, oppure imitano familiari che strillano, versi degli animali, scoppi di armi: tutto ciò rappresenta un notevole sforzo vocale. Bambini che urlano per competere con i fratelli e poi hanno la voce rauca; bambini che mantengono una postura “rigida” e perdono periodicamente la voce; bambini che imitano per ore i versi dei personaggi dei cartoni animati e poi hanno il “vocione”: cos’hanno in comune queste situazioni? Un utilizzo scorretto della voce che, protratto nel tempo, potrebbe portare a disturbi come la disfonia funzionale o, anche, la comparsa di noduli sulle corde vocali. Dato che le frequenze che usiamo per parlare sono date dalle rapidissime aperture e chiusure delle corde vocali, se i due bordi delle corde vocali, anziché avvicinarsi dolcemente, sbattono con forza, nel medio periodo si crea un’infiammazione: gonfiore delle corde, laringe pesante e aggravamento della frequenza vocale.

Noduli alle corde vocali in un bambino

Se poi non si lascia riposare un po’ la voce, ma si continua a parlare con le corde vocali infiammate, a lungo andare possono crearsi dei “bernoccoli” o calli chiamati noduli. I noduli non provocano dolore, il bambino può tutt’al più lamentare, negli stadi iniziali, un fastidio nella deglutizione (da distinguere dalle classiche laringiti virali o batteriche). A differenza dei noduli vocali degli adulti, quelli dei bambini sono più larghi e più molli per cui non si nota subito la mancanza di voce, ma si assiste piuttosto a un abbassamento della frequenza, che diventa più grave; è però necessario avere un orecchio attento per rendersene conto, e non sottovalutare il fenomeno. Le patologie organiche acquisite più comuni in età scolare sono i noduli delle corde vocali, con incidenza variabile dal 38% al 78%, più frequenti nei maschi rispetto alle femmine.

Infezioni delle Vie Respiratorie: Il Ruolo di Virus e Batteri

Le comuni infezioni virali possono diventare causa di raucedine. Raffreddore, influenza e sinusite possono portare alla produzione di muco, che si accumula nella laringe e interferisce con la corretta vibrazione delle corde vocali. In presenza di sintomi influenzali, la febbre può causare anche uno stato di disidratazione, che compromette la normale lubrificazione delle corde vocali, che diventano più suscettibili a irritazione e danni. L’infezione virale causa inoltre un’infiammazione che rende le corde vocali gonfie e rigide. Quando c’è un’alterazione nella vibrazione delle corde vocali, la voce risulta rauca, debole e sforzata. Infezioni delle vie respiratorie superiori (raffreddori, influenze o altre infezioni) possono irritare le corde vocali, causando raucedine temporanea.

Le malattie che colpiscono la laringe e le corde vocali, quindi, sono determinanti per causare momentanee alterazioni del tono. Il sintomo è associato ad infiammazioni delle vie aeree (tracheite, laringite, faringite, tonsillite, raffreddore ed influenza sono tra i principali responsabili) che colpiscono corde vocali o laringe, con un conseguente abbassamento della voce. La raucedine può essere associata anche a febbre virale o batterica (la tonsillite).

Una delle cause di raucedine potrebbe essere la tracheite, un’infiammazione delle mucose che rivestono la superficie interna della trachea. Spesso tale infiammazione è causata da virus influenzali o da semplici raffreddori. La trachea funziona come una sorta di filtro tra l’aria esterna e i polmoni, i corpi estranei (polveri e altri microrganismi) provenienti dall’atmosfera vengono imprigionati dal muco in un complesso meccanismo che - in presenza di stati infiammatori o shock termici - viene come inceppato. Il muco non passa allo stomaco, come avviene normalmente, ma rimane fermo nella trachea. Ciò provoca la tosse (quindi l’espulsione del muco in eccesso) ma in queste condizioni proprio le impurità nel muco rimasto bloccato possono causare infiammazioni. Si può avvertire quindi dolore allo sterno, una sensazione di respiro difficoltosa e soprattutto un bruciore alla gola che si accentua in serata. Oltre alla tosse, può poi intervenire febbre alta, difficoltà di respirazione e, appunto, la raucedine con l’abbassamento della voce.

L'Impatto dell'Ambiente e delle Allergie

L’esposizione a polvere, allergeni e fumo (anche passivo) può avere un effetto irritante sulle corde vocali, fino a provocare una vera e propria infiammazione o disidratazione che compromette la salute vocale. La disidratazione delle corde vocali può essere legata anche all’aria condizionata o alla frequentazione di ambienti dove l’aria è molto secca. Una scarsa lubrificazione delle corde vocali, infatti, può ridurre il sottile strato di muco che le avvolge e che agisce come film protettivo contro irritazioni e lesioni. Il tuo bambino può avere problemi di voce da inquinamento e allergie.

Anche l’allergia, in particolari momenti dell’anno, può essere causa di un abbassamento di voce. Le allergie croniche possono influenzare la voce, perché la necessità di schiarire la voce di frequente e la tosse, possono provocare infiammazione e microtraumi alle corde vocali. Allergie possono portare a congestione nasale e gocciolamento post-nasale, che può influenzare la voce del bambino. In alcuni casi compaiono allergie che non si sapeva di avere, la più comune è una forte sensibilità agli acari della polvere. Il ristagno di muco e catarro, prima causa di sinusite, può danneggiare l’intero apparato respiratorio.

Reflusso Gastroesofageo: Un Irritante Silenzioso

Il reflusso gastroesofageo può causare la voce rauca perché la risalita di acidi gastrici dallo stomaco, può irritare le corde vocali e in alcuni casi comportare una temporanea afonia. È un problema da non sottovalutare, perché quando l’esposizione all’acido è ripetuta, può provocare anche una raucedine cronica o persistente. A volte l’acido dallo stomaco può risalire in gola - chiamato reflusso acido - e cambiare la voce di tuo figlio. Qualora si sospetti questa malattia è sempre buona norma rivolgersi immediatamente ad un medico perché possa istruire i genitori sul comportamento e l’eventuale terapia più opportuna da adottare.

Schema del reflusso gastroesofageo

Se si sente un prolungato fastidio alla zona della gola e, in generale, la difficoltà a mandare giù un boccone è probabile che si tratti di laringite o faringite da reflusso. Nel 50 per cento dei casi, i disturbi alla laringe provengono proprio da questo disturbo. La difficoltà a deglutire - o disfagia - in questo caso deve mettere in allarme. La causa del reflusso è il cattivo funzionamento dello sfintere dell’esofago, una sorta di valvola che divide i succhi gastrici dell’apparato digerente dalla zona della gola. L’acido proveniente dallo stomaco può portare quindi un fastidio e irritazione al rivestimento della laringe. La mucosa laringea è molto delicata e non ha nessun meccanismo di difesa contro questo tipo di acidi. Si può quindi erodere e danneggiare. I sintomi associati sono - oltre alla difficoltà o al dolore nella deglutizione - anche la tosse, o il comparire della raucedine cronica. La difficoltà a mandare giù è ancora una volta dovuta alla variazione delle dimensioni della laringe. La deglutizione è un processo che coinvolge diverse fasi: muscolare, faringea ed esofagea. Se uno di questi tre meccanismi è - in qualche modo - danneggiato sono gli altri a dovere compensare. La fatica nel deglutire è quindi dovuta spesso allo sforzo muscolare maggiore del solito, dovuto al malfunzionamento della gola. Altra sensazione particolare è il corpo estraneo nella gola, noto come nodo alla gola. Anche questo disturbo è dovuto al funzionamento sbagliato della valvola esofagea. In molti casi questa sensazione è provocata da una situazione di disagio psicologico che provoca acidità di stomaco e una sensazione di blocco a livello faringeo esofageo.

Problemi Strutturali e Neurologici: Quando la Causa è Più Profonda

Tra le cause di voce rauca ci sono anche le patologie neurologiche e i problemi legati ai muscoli della laringe o della faringe. Sono condizioni che possono portare, ad esempio, ad una paralisi di una o di entrambe le corde vocali. Le paralisi laringee rappresentano la seconda causa di anomalia laringea congenita (15-20% dei casi) e sono caratterizzate da deficit di motilità delle corde vocali monolaterale o bilaterale e possono manifestarsi come forme isolate o associate a diverse sindromi genetiche.

I problemi di salute che possono avere un impatto sulla salute vocale e provocare raucedine sono diversi ed eterogenei. A titolo di esempio possiamo ricordare i polipi sulle corde vocali, l’ictus, la disfonia spasmodica, lesioni al collo, al petto o alla testa, tiroidismo e cancro ai polmoni. Altre lesioni benigne che possono causare raucedine sono i polipi, le cisti e i papillomi che si manifestano con una minore frequenza. Fratture dello scheletro della laringe, possono essere frequenti in caso di incidenti stradali o infortuni domestici. Condizioni come il reflusso gastroesofageo o le malattie delle corde vocali possono causare raucedine cronica nei bambini. Ci sono anche casi più gravi come tumori o patologie neurologiche, ed è per questo che un prolungato abbassamento di voce non va mai sottovalutato.

Altri Fattori di Rischio e Condizioni Specifiche

Non sempre gli abbassamenti di voce e l’infiammazione alla gola nascono in quella zona. La cattiva respirazione dal naso può infatti provocare diversi problemi a trachea, faringe e laringe. Il naso chiuso, primo filtro con l’esterno, ha il compito infatti di climatizzare a dovere l’aria che respiriamo. Il riscaldamento, innanzitutto. L’aria che attraversa il naso oscilla ad una temperatura tra i 31 e i 34 gradi, adatta alla nostra temperatura corporea. In secondo luogo l’umidificazione che, come detto poco più su, è fondamentale per non avere disturbi in gola. Chiaro quindi che il naso deve funzionare perfettamente affinché non si abbiano malattie alla gola.

I polipi nasali, l’ingrossamento di turbinati e le allergie sono disfunzioni dell’apparato respiratorio. Col naso chiuso si tende a respirare con la bocca, saltando il fondamentale ruolo del naso. Non solo: l’alterazione delle mucose dovuta a presenza polipi o ingrossamento dei turbinati (le strutture ossee ricoperte di muco che si trovano nelle fosse nasali) fa sì che il muco rimanga fermo troppo a lungo portando ad infiammazioni localizzate, anche alla gola e alle basse vie respiratorie. Anche un’errata respirazione nasale dovuta a polipi o a turbinati ingrossati può provocare la raucedine.

Quando e Come Diagnosticare la Raucedine nei Bambini

Un episodio isolato di perdita di voce non deve necessariamente preoccupare, ma ci sono situazioni che richiedono maggiore attenzione. Nella maggioranza dei casi la voce rauca è un problema di natura temporanea che si risolve entro qualche giorno. Se la voce rauca dura più di 3 settimane, è il caso di fissare un appuntamento con uno specialista otorinolaringoiatra. Se la disfonia persiste per più di due settimane o compare ripetutamente, se è sostenuta da frequenti rinofaringiti o da errate abitudini vocali, è fondamentale consultare un otorinolaringoiatra o un foniatra. Questi sintomi potrebbero essere il segnale di un’infezione da curare o di abitudini vocali errate e tutto ciò necessita di una valutazione specialistica.

Bambino dal medico

Segnali d'Allarme e Consulto Specialistico

È importante monitorare attentamente la situazione e cercare assistenza medica se la raucedine persiste o si accompagna ad altri sintomi preoccupanti. Sintomi come difficoltà a deglutire o respirare, tosse persistente e dolore intenso sono segnali da non sottovalutare. È utile anche osservare se il bambino ha altri disturbi associati, come difficoltà di deglutizione, calo di peso o frequenti episodi di reflusso. Un’analisi accurata della situazione consente di impostare il percorso diagnostico più adatto e prevenire complicazioni. Il bimbo che grida e diventa sistematicamente rauco va studiato non solo per come funzionano le sue corde vocali ma anche relativamente agli aspetti della sua personalità e delle sue emozioni. Se si sente un prolungato fastidio alla zona della gola è importante non sottovalutare i problemi prima che diventino cronici e prenotare una visita dall’otorinolaringoiatra. L’abbassamento della voce, il nodo alla gola, la difficoltà nel respirare e nel deglutire sono tutti campanelli d’allarme di un disturbo che può trasformarsi nel tempo e cronicizzarsi.

Gli Strumenti Diagnostici: Dalla Laringoscopia alla Fibroscopia

Per comprendere la causa della voce rauca e individuare il rimedio più efficace, lo specialista esegue un esame accurato delle corde vocali attraverso la laringoscopia. La laringoscopia è un esame che permette di visualizzare direttamente le corde vocali e la laringe. Viene eseguita utilizzando uno strumento chiamato laringoscopio, che può essere uno specchietto laringeo o un tubo flessibile con fibre ottiche. Questo esame è fondamentale per diagnosticare le cause di raucedine persistente e altre alterazioni vocali.

Laringoscopia

L’otorino procederà quindi con una fibroscopia per verificare lo stato di salute delle mucose. La fibroscopia può essere in questo caso nasale, laringea e faringea. È utile sia per individuare eventuali polipi, turbinati ingrossati sia per controllare corde vocali e trachea.

Rimedi e Strategie Terapeutiche per la Voce Raucana nei Bambini

I rimedi per la voce rauca sono strettamente legati al fattore che ha scatenato la raucedine. Visto che la voce rauca è soltanto un sintomo, per risolvere il problema alla radice, è bene intervenire sulla causa primaria della raucedine. Non esiste infatti una terapia standard per curare la raucedine, proprio a causa della vasta gamma di malattie a cui essa può essere associata.

Il Ruolo Cruciale del Riposo Vocale

Quando c’è una laringite in corso, la prima cura è il riposo vocale: evitare di far gridare i bambini, parlare il meno possibile, non bisbigliare (si crea comunque tensione). Se ad esempio la raucedine è legata ad una sovrastimolazione della voce, può essere sufficiente il riposo vocale per qualche giorno. Durante questo periodo è importante usare la voce solo quando strettamente necessario ed evitare anche di sussurrare. In caso di sforzo vocale e grida, è importante permettere al bambino di riposare la voce e limitare l’uso eccessivo. Se poi dovessero comparire sintomi temporanei di raucedine, è consigliabile fare riposo vocale, accompagnato da rimedi naturali.

Idratazione e Ambiente: Fondamenti per la Salute Vocale

L’idratazione è un aspetto importante da curare per evitare la raucedine, perché una buona lubrificazione delle corde vocali favorisce il loro funzionamento ottimale. Durante un episodio di perdita di voce, è importante mantenere un buon livello di idratazione, offrendo acqua a piccoli sorsi durante la giornata, e umidificare l’ambiente per ridurre la secchezza delle mucose. Assicurarsi che i bambini restino ben idratati, evitino sforzi vocali e siano protetti da ambienti irritanti può aiutare a mantenere la loro voce sana. L'idratazione è fondamentale, quindi assicurati di bere abbondante acqua per mantenere le corde vocali ben lubrificate.

Un altro accorgimento importante è quello di non sforzare la voce, così da evitare infiammazioni alle corde vocali e un’inutile tensione a carico dei muscoli laringei. È buona abitudine evitare l’esposizione a polvere, allergeni o fumo (anche passivo). Inoltre è consigliabile non eccedere con l’uso del condizionatore d’aria, che potrebbe provocare un’eccessiva secchezza delle corde vocali. Se ti trovi a fronteggiare il fastidioso problema dell’afonia e desideri recuperare la tua abilità vocale in modo immediato, esistono alcune strategie che potrebbero aiutarti. L'utilizzo di caramelle al miele o di bevande calde come tisane può offrire sollievo temporaneo. Inoltre, evita il fumo e l'esposizione a sostanze irritanti. In caso di tracheite il consiglio è quello di un riposo in un ambiente ben riscaldato. Non fanno bene nemmeno gli ambienti polverosi e inquinati.

Il Supporto del Logopedista: Riabilitazione e Igiene Vocale

Quando la voce rauca è un problema frequente, si può valutare una terapia vocale presso un logopedista specializzato. La terapia ha la finalità di ridurre il carico sulle corde vocali, prevenire ulteriori danni attraverso una corretta tecnica vocale e rafforzare le corde vocali per migliorare la loro elasticità e resistenza. Nei casi in cui ci sia una disfonia da sforzo vocale o siano presenti dei piccoli noduli, può essere indicata una riabilitazione logopedica per correggere eventuali cattive abitudini vocali.

Il trattamento logopedico, dopo opportuna diagnosi formulata attraverso visita foniatrica, aiuterà il bambino a sfruttare le potenzialità della sua voce senza sforzarla eccessivamente e favorisce l’acquisizione delle norme d’igiene vocale (evitare luoghi affollati o confusionari, ridurre la comunicazione nei luoghi molto grandi dove per esprimersi è necessario urlare, diminuire la distanza con l’interlocutore, prendere aria mentre si parla, non parlare sotto sforzo fisico, evitare di schiarire la gola). Insegna a tuo figlio a parlare, non sussurrare, quando deve parlare. Al Croatto Medical Group si affronta la disfonia pediatrica con un approccio multidisciplinare che coinvolge otorinolaringoiatri, foniatri e logopedisti. La priorità è individuare rapidamente la causa della perdita di voce e guidare la famiglia nel percorso di cura più appropriato.

Approcci Farmacologici e Chirurgici: Quando Necessari

Se la raucedine è legata ad un problema di salute specifico, in genere il medico prescrive dei farmaci mirati, oltre a consigliare un cambiamento delle abitudini che può contribuire ad una migliore salute vocale. A seconda dei sintomi, il medico può prescrivere vari farmaci. In caso di raucedine dovuta ad uno stato infiammatorio si prescrive un farmaco in grado di lenire l’infiammazione nella zona colpita. È il caso di influenza o della laringite. Per i bambini con allergie, è importante consultare un allergologo per determinare e gestire i trigger allergici.

Se si tratta di laringite da reflusso il medico potrebbe prescrivere anche farmaci che riducano la produzione di acido dello stomaco o, quanto meno, che lo rendano meno aggressivo. Nel caso di infezioni, è fondamentale consultare un medico per il trattamento appropriato. Nel caso di tracheite il consiglio è quello di un riposo in un ambiente ben riscaldato. Si ricorre ad inalazioni di decongestionanti e anti infiammatori e, nei casi peggiori, ad antibiotici. Gli antibiotici vengono prescritti quando si riscontra un’infezione batterica (tonsillite).

Solo in casi rari è necessario ricorrere ad un intervento chirurgico, per rimuovere ad esempio dei polipi sulle corde vocali o per correggere eventuali anomalie anatomiche che sono causa del reflusso gastroesofageo. Se la causa del sintomo è invece da ricercare nel naso, spesso potrebbe essere necessario rimuovere l’ostacolo alla respirazione. Gli spray decongestionanti danno un senso di sollievo sul breve termine ma non risolvono il problema per sempre. Polipi nasali, ipertrofia dei turbinati e anche allergie possono essere trattati con un intervento chirurgico ambulatoriale. Si tratta di un procedimento non invasivo effettuato tramite laser, che in pochi minuti elimina l’ostruzione. Il paziente può tornare così alla propria vita dopo poche ore dall’intervento laser.

L'Alimentazione e i Rimedi Naturali: Un Aiuto Complementare

L’alimentazione può contribuire al recupero: evitare cibi irritanti come fritti, bevande gassate e cioccolato se si sospetta un reflusso. Le tisane tiepide e i cibi morbidi possono dare sollievo e favorire la guarigione. È preferibile non schiarirsi la voce troppo spesso per non provocare delle irritazioni a carico dei tessuti. Evitare cibi piccanti aiuta a preservare le mucose della gola dall’esposizione ad acidi gastrici. Limitare il consumo di caffeina e alcolici è una buona abitudine per evitare disidratazione delle corde vocali.

Tra i rimedi naturali, il miele è il più classico. Grazie alle molte vitamine che contiene ha interessanti proprietà antinfiammatorie. È bene mangiarne un paio di cucchiaini per due o tre volte al giorno. In bambini di età superiore a 1 anno, il miele può essere un rimedio efficace per lenire la gola e curare l’abbassamento di voce. Il limone, grazie all’acido citrico, ha una funzione antisettica e sfiammante. Lo zenzero, particolarmente indicato anche per le donne in gravidanza, grazie ai suoi principi attivi è uno degli antinfiammatori che va per la maggiore negli ultimi anni. Una tisana miele, limone e zenzero unisce i principi dei tre alimenti e può essere anche piacevole da assumere.

Basilico, Erisimo, Primula: sono tutte piante che contengono principi attivi molto interessanti per le malattie della gola. Il basilico può curare l’afonia attraverso sciacqui o gargarismi; l’erisimo, che non a caso viene soprannominata “erba dei cantanti”, è efficace nel lenire le irritazioni delle corde vocali e migliorare la raucedine se assunto sotto forma di infusi, tinture madri o integratori. L’infuso di primula (fiori e radici) oppure l’uso di tintura madre può essere una manna per la gola.

Prevenzione e Buone Abitudini Vocali per Tutta la Famiglia

Si tratta di poche e semplici abitudini che possono essere adottate da ognuno di noi senza troppe difficoltà, ma che possono avere un grande impatto positivo sulla salute delle corde vocali. Assicurarsi che il bambino beva abbastanza acqua può aiutare a mantenere le corde vocali idratate. Assicurarsi che i bambini restino ben idratati, evitino sforzi vocali e siano protetti da ambienti irritanti può aiutare a mantenere la loro voce sana.

Genitori: Modelli di Comunicazione Sana

Che cosa può fare un genitore per aiutare i figli a usare correttamente la propria voce? Innanzitutto è importante porsi come un buon modello vocale: parlare senza fretta, pronunciare frasi brevi, facendo una pausa per riprendere aria, non gridare, mantenere le spalle e il collo rilassati, la bocca attiva, ma “morbida”. Ed è altrettanto fondamentale adottare corrette abitudini comunicativo-relazionali: disporsi a faccia a faccia mentre si parla, non chiamarsi da una stanza all’altra, saper ascoltare, educare al rispetto dei turni di parola. È infine importante che tutti i componenti del nucleo familiare siano d’esempio con corrette abitudini vocali: non possiamo chiedere al bambino di controllare il volume della voce se tutti gli altri urlano.

Consigli Pratici per Preservare la Voce dei Bambini

È bene anche sviluppare un’attenzione verso i rumori di sottofondo: se ci sono elettrodomestici accesi in casa (soprattutto la televisione), o se siamo in mezzo al traffico, la nostra voce dovrà “spingere” di più per farsi sentire, e i bambini faranno particolarmente fatica. Infine, bisogna evitare di parlare durante uno sforzo fisico, ad esempio salendo le scale o correndo. Quando la voce si abbassa senza la presenza di mal di gola persistente, è possibile adottare alcune pratiche semplici ma efficaci per alleviare il disagio e favorire il recupero delle corde vocali. Come accennato precedentemente, situazioni come un colpo di freddo o uno sforzo vocale prolungato possono influire negativamente sul tono e sul timbro della voce.

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