Avete appena scoperto di aspettare un bambino e vi sorprendete perché, stando ai conti, sono già trascorse 5 o 6 settimane di gravidanza? Questa sensazione è comune, poiché il modo in cui si calcola la durata della gravidanza può generare confusione. Ogni settimana, infatti, è composta da sette giorni; i mesi invece hanno una durata variabile, tra i 28 e i 31 giorni. In ambito medico, la gravidanza viene sempre misurata in settimane invece che in mesi. Ciononostante, nel linguaggio comune la domanda più rivolta a una persona incinta è: “Di quanti mesi sei?”. La risposta esatta non è affatto scontata. Questo articolo mira a fare chiarezza su come si fa il calcolo delle settimane di gravidanza e sulla corrispondenza in mesi, offrendo una guida completa per orientarsi in questo percorso straordinario.
L'Età Gestazionale: Perché le Settimane Sono Cruciali in Medicina
In ambito medico, la gravidanza viene sempre misurata in settimane invece che in mesi. La durata media della gravidanza è, per una convenzione universalmente accolta, di 40 settimane che corrispondono a 10 mesi lunari, ovvero di 28 giorni. I 9 mesi di gravidanza sono in tutto 280 giorni, ovvero 40 settimane che, sempre per convenzione, si conteggiano a partire dalla data di inizio dell’ultima mestruazione.
La maggior parte dei medici preferisce ragionare in settimane, perché un monitoraggio settimana per settimana permette di valutare con maggiore attenzione lo sviluppo fetale. Il calcolo delle settimane di gravidanza è fondamentale per monitorare la crescita del feto e programmare correttamente visite ed esami. La datazione si basa sul primo giorno dell’ultima mestruazione (DUM) e viene espressa come età gestazionale.
Quando i ginecologi si riferiscono all’epoca della gravidanza, specificano oltre al numero di settimane anche gli eventuali giorni che a questo numero si sommano prima dell’ingresso nella settimana successiva. Per facilitare il calcolo, ad esempio, quando diciamo di essere a 16 + 4 settimane di epoca gestazionale (o età gestazionale) intendiamo che sono passati 4 giorni dal compimento della 16° settimana. Oppure se siete nella 22ma settimana + 3 giorni, significa che avete concluso la 22ma settimana di gestazione e da tre giorni siete nella 23ma. Questo sistema permette una precisione elevata, essenziale per il monitoraggio della salute materna e fetale.

Come si Determina l'Inizio e la Durata della Gravidanza
La gravidanza è generalmente misurata a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione (UM). Questo potrebbe confonderti, perché in realtà nelle prime due settimane, fino all’ovulazione e al concepimento, tecnicamente non sei ancora incinta. La data di partenza per il calcolo delle settimane di gravidanza è il primo giorno dell’ultima mestruazione, e il periodo conteggiato viene detto “età gestazionale”, un sistema di datazione molto spesso utilizzato in quanto abbastanza preciso. In genere l’ovulazione avviene a metà del ciclo mestruale (considerando un ciclo di 28 giorni, intorno alla 14° giornata dalla mestruazione), e l’uovo risulta fecondabile per massimo 24 ore.
Il Ruolo Cruciale dell'Ecografia
È bene sapere che, di supporto al calcolo delle settimane e dei mesi di gravidanza, vi è l’ecografia, che consente di stimare l’età gestazionale misurando alcune dimensioni del feto. Un’ecografia ostetrica sarà necessaria per datare correttamente la tua gravidanza. La migliore precisione dell’ecografia si ha tra le settimane 9+0 e 15+6: in questa fase la datazione ecografica può discostarsi al massimo di 7 giorni dall’età effettiva del feto. L’ecografia (soprattutto nel primo trimestre) è lo strumento più affidabile per confermare o correggere la datazione basata sull’ultima mestruazione, in caso di dubbi o discrepanze. Il medico misura parametri fetali come la lunghezza vertice-sacro (CRL) per stimare l’età gestazionale. Se la differenza rispetto al calcolo iniziale supera un margine prefissato, la datazione può essere “ridatata”. Conoscere con sufficiente precisione l’età gestazionale consente il monitoraggio della crescita del feto, attraverso il confronto con le dimensioni medie di feti della stessa età gestazionale (curve di crescita intrauterina), e di rilevare eventuali patologie.
Datazione in Caso di Fecondazione Assistita
Come si contano le settimane di gravidanza con ovodonazione? In questi casi il calcolo delle settimane di gravidanza avviene facendo risalire l’ultima mestruazione a due settimane prima del transfer, cioè del trasferimento nell’utero della donna ricevente. Similmente, il calcolo della DPP in caso di FIVET differisce leggermente. Quando la gravidanza nasce da procedure come la fecondazione in vitro con trasferimento dell’embrione, la datazione convenzionale può non essere applicabile. In genere si sottraggono 14 giorni alla data del transfer per calcolare una “finta” DUM da usare come riferimento per l’età gestazionale e per stimare la data presunta del parto, poi si procede come per una gravidanza spontanea.
La Data Presunta del Parto (DPP)
La data presunta del parto (DPP) viene solitamente calcolata contando 40 settimane, o 280 giorni, dalla ultima mestruazione. In media la gravidanza giunge a termine al compimento della 40° settimana, che è il giorno in cui viene indicata la data presunta del parto. Se vuoi scoprirla prima che il medico te la riveli, puoi usare un calcolatore della data presunta del parto. La DPP non è mai una data certa, ma è importante conoscerla, perché permette di monitorare la crescita del feto nel corso della gravidanza. Ricorda che solo circa 1 bambino su 20 rispetta le previsioni. Nella maggior parte dei casi c’è uno scostamento di circa due settimane ed è utile saperlo in modo da allineare le tue aspettative. Se hai mestruazioni irregolari o se non ricordi la data dell’ultima mestruazione, potrebbe essere più complicato stimare la DPP. Tuttavia, i medici ricorrono sempre a un’ecografia precoce per confermare le previsioni iniziali, quindi avrai comunque la tua DPP.
Una gravidanza è considerata “a termine” se il parto avviene tra la 37ª e la 41ª settimana di età gestazionale. Se il parto avviene prima delle 37 settimane si parla di parto pretermine. Quando una gravidanza dura 42 settimane o più si parla di gravidanza post termine. Secondo le statistiche nel 97 per cento dei casi le donne partoriscono tra la 38ma e la 42ma settimana. Chi ha cicli lunghi (più di 28 giorni) di norma partorisce più tardi rispetto a chi invece ha cicli brevi (meno di 28 giorni).
Come calcolare la data del parto
Dalle Settimane ai Mesi: Un Calcolo Non Scontato
Quindi, se amici e parenti ti chiedono di quanti mesi sei incinta, come rispondi? Convertire le settimane di gravidanza in mesi può essere complicato, perché i mesi non corrispondono esattamente alle classiche quattro settimane. Infatti, in media, un mese dura poco più di quattro settimane. In genere e per pura praticità, diciamo che un mese è composto da quattro settimane, ma questo non corrisponde alla realtà. Stabilire, quindi, di quanti mesi di gravidanza sei non è facilissimo, soprattutto considerando che i medici monitorano la gravidanza in settimane.
Per facilitare il conteggio, è utile fare riferimento a tabelle di conversione che associano settimane e mesi. Ad esempio, se sei incinta di 5 mesi, sarai di circa 18-22 settimane. È importante ricordare che questi sono valori approssimativi, utili per la conversazione comune, ma in ambito medico la precisione delle settimane rimane insostituibile.
I Tre Trimestri della Gravidanza: Tappe Fondamentali
La gravidanza è suddivisa in tre fasi chiamate trimestri. Ogni trimestre dura da 12 a 13 settimane, anche se il terzo trimestre potrebbe essere più breve a seconda della data del parto, e segna un’importante fase per te e per lo sviluppo del bambino. Sapere in quale trimestre ti trovi è molto importante perché ci sono determinate tappe fondamentali per lo sviluppo fetale in ciascun trimestre ed esami specifici da effettuare in momenti ben precisi della gravidanza.
1° Trimestre: Dalle Settimane 1 a 13 (Mesi 1 a 3)
In questo primo trimestre, l’ovulo fecondato si trasforma da un piccolo grumo di cellule in feto, con sembianze umane. È un momento entusiasmante, ma molte persone avvertono sintomi, come nausea e stanchezza, causati dalle variazioni ormonali dovute alla gravidanza. Già a 1 settimana di gravidanza, in realtà non sei ancora incinta, così come a 2 settimane, tecnicamente non sei ancora incinta, in quanto c’è un solo ovulo e tantissimi spermatozoi ansiosi di fecondarlo. La terza settimana di gravidanza è quella in cui avviene l’impianto. A 4 settimane, il futuro bebè ha finalmente trovato la sua casa per i prossimi otto mesi. La blastocisti è finalmente giunta nell’utero da una delle tube di Falloppio.
A 5 settimane di gravidanza, il feto ha le dimensioni di un seme di sesamo. Trascorsa la quinta settimana, ti accorgerai dell’assenza di mestruazioni, il segnale più evidente che aspetti un figlio. A partire dal compimento della sesta settimana, potresti avvertire le nausee mattutine. Queste sono dovute alle oscillazioni ormonali che si stanno verificando nel tuo corpo. Malessere, seno gonfio, areola del capezzolo più scura e minzione frequente potrebbero crearti qualche disagio. A 7 settimane di gravidanza, i sintomi iniziano a farsi sentire e il tuo utero quasi raddoppia le sue dimensioni. Preparati a un possibile peggioramento della nausea, della stanchezza, del bruciore di stomaco e di altri sintomi della gravidanza. A 8 settimane devi prendere appuntamento per la tua prima visita dal ginecologo. Il medico prescriverà i test e gli esami necessari per il primo trimestre di gravidanza. La prima ecografia andrebbe eseguita tra l’8° e la 12° settimana di gestazione. A questo punto, le nausee mattutine possono diventare più fastidiose.
A 9 settimane di gravidanza, il bebè è già lungo circa 16-18 mm e pesa intorno ai 3 grammi. La coda è scomparsa e iniziano a distinguersi meglio le caratteristiche umane. Le articolazioni delle mani e delle gambe diventano flessibili e iniziano a svilupparsi i capezzoli e i follicoli della peluria. La decima settimana di gravidanza è il momento in cui terminano di formarsi quasi tutti gli organi e i tessuti vitali. Ora iniziano finalmente a funzionare e crescere rapidamente. Il feto è in grado di ingoiare il liquido amniotico e di muovere braccia e gambe. La pelle si copre di una leggera peluria, mentre sulle dita compaiono piccole unghie. A 11 settimane di gravidanza, il feto ha raggiunto le dimensioni di 5 cm. A 12 settimane di gravidanza, il bebè pesa circa 14 grammi. Si stanno formando le corde vocali e i reni iniziano a produrre urina che riempie la vescica. Hai terminato l’ultima settimana del primo trimestre! La maggior parte dei sintomi iniziali della gravidanza saranno presto un lontano ricordo.
2° Trimestre: Dalle Settimane 14 a 27 (Mesi 4 a 6)
Per molte persone il secondo trimestre risulta più piacevole del primo, poiché i sintomi tendono a scomparire e i livelli di energia ad aumentare. Il rischio di aborto spontaneo diminuisce molto dopo il primo trimestre, facendoti sentire più calma. Inoltre, potresti iniziare a sentire il bambino muoversi, il che rende tutto più reale. Se vuoi, puoi scoprire il sesso del bambino intorno alle 20 settimane. A 13 settimane di gravidanza, il feto continua la sua crescita. A 14 settimane di gravidanza, la crescita del feto procede rapidamente. Tra poco, inizierai a sentirlo muoversi e scalciare. Il tuo corpo inizia a prendere peso. A 15 settimane di gravidanza, il bebè inala attivamente il liquido amniotico attraverso il naso. Molto presto si noterà che sei incinta perché l’utero è salito dalla regione pelvica al basso addome.
Hai compiuto 16 settimane di gravidanza e tutto ora diventa più reale! Il tuo piccolo bebè non è più tanto piccolo e ha ormai l’aspetto di un bambino. Trascorsa la 16a settimana di gravidanza, sei ormai incinta di 4 mesi. Se finora la tua gravidanza passava inosservata con un pancione piccolino, d’ora in poi non sarà più così. Dalla 18a settimana, la rapidità della crescita del tuo bebè si calma un pochino, ma ci saranno ancora tanti eventi importanti nella sua giovanissima vita. In questa fase, riesce a sbadigliare, stiracchiarsi e anche fare espressioni facciali come corrucciare il volto. A 19 settimane di gravidanza, il pancione è ben visibile. A 20 settimane di gravidanza, il feto ha le dimensioni di un pompelmo. Congratulazioni! Sei a metà strada per incontrare il tuo bambino. Quello del “primo contatto fisico” con il proprio bambino è uno dei momenti più sconvolgenti dell’intera gravidanza, un momento magico che si presenta solitamente alla 20° settimana.
3° Trimestre: Dalle Settimane 28 a 40 (Mesi 7 a 9)
Il bambino continua a crescere e si prepara a vivere fuori dal tuo corpo. Nel frattempo, il tuo corpo si prepara al rush finale del parto. Compiute 28 settimane, entri nel terzo trimestre della gravidanza. In questa fase, il feto è già abbastanza sviluppato. Gli organi, i tessuti e i nervi continuano a crescere, ma ha già tutti gli apparati necessari per sopravvivere fuori dall’utero. A 29 settimane, potresti sviluppare vene varicose come accade nel 40% delle donne in attesa. Questa è la fase in cui iniziare a monitorare l’attività del bambino. A 30 settimane potresti avere il fiato corto. Il bambino è ancora alto, vicino alle costole ed è in attesa. A 31 settimane, il seno inizia a produrre il primo colostro che servirà a nutrire il bambino e potresti avere qualche perdita dai capezzoli. Questo è uno dei segnali che indica che il corpo si sta preparando al grande giorno. Compiute 32 settimane, il corpo potrebbe iniziare a flettere i muscoli per prepararsi al parto. A 33 settimane, potresti notare che i movimenti del bambino sono legati alla tua routine quotidiana.
Compiute le 34 settimane, i seni iniziano a perdere piccole quantità di colostro giallastro. Il bambino ha già le dimensioni di uno zaino e pesa quanto un melone. A 35 settimane, inizi a capire come si muove il bambino nel grembo semplicemente guardandoti il pancione. Questo potrebbe provocarti qualche disagio e lasciarti con il fiato un po’ corto. A questo punto, molte mamme non vedono l’ora che il bimbo nasca, mentre altre iniziano ad avere un po’ d’ansia per il parto. Compiute le 36 settimane, il bambino dorme per il 60-80% del tempo. Si è finalmente spostato nella cavità pelvica, la pressione sul tuo diaframma si è allentata e ti senti più alleggerita. Hai terminato la 37a settimana di gravidanza, congratulazioni! Il bambino scende ancora più giù nella pelvi. È considerato a termine e può effettivamente nascere da un momento all’altro. Terminata la 38a settimana, la necessità di urinare diventa sempre più frequente. La pressione sulla vescica è enorme. Hai terminato la 39a settimana di gravidanza! Il bambino è a termine, quindi completamente sviluppato e aspetta il momento giusto per fare il suo ingresso. Completata la 40a settimana potresti aver già superato la data presunta del parto. A 41 settimane non vedi l’ora di partorire e accogliere il tuo bebè.

La 21ª Settimana di Gravidanza: Un Giro di Boa Importante
Compiuta la 21a settimana di gravidanza hai fatto il giro di boa e sei a metà percorso per diventare mamma. Se stai entrando nella 22a settimana di gravidanza, senza dubbio lo spazio inizia a essere poco. Il bebè cresce e invade i tuoi spazi. La 21a settimana di gravidanza segna la fine del quinto mese di gravidanza, circa a metà del secondo trimestre.
Com'è il tuo Bambino alla 21ª Settimana
Il tuo bambino è formato e adesso deve solo crescere. Sente i rumori, i sapori, compie movimenti più consapevoli per allenare la muscolatura. Lo sviluppo principale nella 21° settimana di gravidanza è la formazione di creste sul cranio del tuo bambino, i primi solchi della corteccia cerebrale. Queste si chiuderanno qualche tempo dopo la sua nascita, poiché la sua testa assumerà la forma che avrà per il resto della sua vita. Prosegue lo sviluppo dei sensi, dal gusto (si sono formate le papille gustative sulla lingua) al tatto (con l’ecografia si può vedere il feto mettersi il pollice in bocca). I nervi gustativi e le papille gustative del tuo bambino ora si sono sviluppati al punto che può assaporare ciò che mangi, poiché i sapori del cibo entrano nel liquido amniotico che ingerisce.
Il feto inizia a sperimentare le diverse fasi del sonno, leggera o profonda, e dorme tra le 16 e le 20 ore al giorno perfezionando il suo ritmo di sonno-veglia che però si completerà solo qualche mese dopo la nascita. Un'ecografia morfologica mostrerà quale posizione del sonno ha adottato nell'utero. Nella 21° settimana di gravidanza, il modo in cui il feto dorme è esattamente lo stesso di quando sarà nato ed è già influenzato dal rumore e dalla luce. Un altro fattore sono le tue abitudini alimentari: il rumore prodotto dal tuo intestino dopo un pasto abbondante, ad esempio, manterrà il tuo bambino vigile e si muoverà piuttosto che dormire.
La sua pelle si rassoda, costituita dai due strati principali di epidermide e derma. Il volto inizia ad assumere lineamenti più definiti, sulle minuscole dita si stanno formando le unghie e iniziano a crescere. Il suo apparato digerente si allena inghiottendo il liquido amniotico, il sistema neuromuscolare è più attivo e adesso il feto compie molti movimenti, non solo involontari. Ora può elaborare il liquido amniotico che consuma, poiché il suo sistema digestivo separa l'acqua dalle altre sostanze che contiene. Puoi vederlo muoversi mentre allena attivamente il suo sistema digestivo, anche se il suo intestino non sarà completamente sviluppato e in grado di digerire tutto ciò che mangia fino a quando non avrà circa 12 mesi di vita.
Per quanto riguarda le dimensioni, il tuo bambino pesa fra i 320 e i 350 grammi, più o meno come una rapa. Dalla testa ai piedi è lungo circa 26 cm ed è grande più o meno come una melagrana. È proprio in questo trimestre, durante il quinto mese di gravidanza, che le ciglia e le sopracciglia del tuo bimbo iniziano a definirsi. Sapevi che alcuni studi dimostrano che i bambini molto attivi in utero saranno vivaci anche durante l’infanzia? La regola generale - che sembra valere particolarmente per i maschietti - è che un feto molto attivo sarà un bimbo più socievole e predisposto al gioco. Di solito, dopo l'ecografia morfologica (che si effettua tra la 19a e la 22a settimana), la lunghezza del tuo bambino viene calcolata dalla testa al tallone. Fino alla 19a-20a settimana, invece, la lunghezza viene misurata dalla testa all'osso sacro-coccige: le sue gambe infatti non sono ancora ben formate e sarebbe quindi complicato valutare la lunghezza effettiva del corpo. Ma, visto che il bambino nel pancione assume in genere la posizione fetale e si muove molto, come è possibile misurarne la lunghezza dalla testa ai piedi? Il ginecologo che esegue l'ecografia si basa sulla lunghezza del femore, l'osso più lungo dello scheletro umano, che è circa un settimo della lunghezza totale. Il medico moltiplica quindi per 7 la lunghezza del femore e la combina il risultato con la misura di altri parametri, in modo da avere un quadro più preciso dell'età gestionale del feto.

La Mamma alla 21ª Settimana: Sintomi e Cambiamenti
Tu ti arrotondi sempre più, il grasso tende ad accumularsi anche su viso, braccia, gambe. Il tuo addome è sempre più grande ed evidente ed è chiaro che sei incinta soprattutto quando non ti copri con indumenti ampi. Il tuo aumento di peso ponderale dall’inizio della gravidanza è di circa 6 kg. Alla 21a settimana dovresti essere aumentata di circa cinque chili e mezzo-sei chili, forse di più se prima di restare incinta eri molto magra, oppure meno se invece eri già sovrappeso. A mano a mano che il bebè cresce, il tuo addome lo asseconda e lo vedi sempre più tondo: il punto vita è ormai un ricordo! A causa della maggiore ritenzione idrica per l’aumentato volume del sangue e per gli accumuli di grasso che dovrebbero servire da scorta, noterai che anche le braccia, il viso, i polpacci tendono ad arrotondarsi. Forse questo non ti farà molto piacere, ma sappi che è normale. In compenso, la tua pelle è liscia e distesa.
Ormai l’utero ha un diametro di circa venti centimetri e arriva a un centimetro al di sopra dell’ombelico. La notte, questo volume ti potrebbe infastidire e sarai forse costretta a dormire su un fianco perché la posizione supina a questo punto potrebbe essere già resa difficile dalle dimensioni del feto. Salendo sulla bilancia, ti accorgerai di mettere su peso abbastanza facilmente: se supera il peso giusto per il periodo, parlane con il tuo ginecologo perché i chili di troppo possono predisporre a diabete gravidico, ipertensione gestazionale e preeclampsia.
In questa 21° settimana di gravidanza il desiderio d’intimità potrebbe tornare alto. Dalla 21a settimana potresti accorgerti che i movimenti del tuo piccolo sono intensi soprattutto nel primo pomeriggio. Succede perché è il momento della digestione del tuo pranzo, probabilmente il pasto più abbondante della giornata. Il bambino infatti avverte i rumori del tuo apparato digerente, che lo stimolano, rendendolo attivo. Se decidi di concederti un riposino pomeridiano, percepirai la sua “ginnastica” come un battito d’ali di farfalla o come lievi bolle d’aria che si spostano, accarezzandoti dall’interno.
Alla 21a settimana di gravidanza alcune donne si sentono benissimo e non hanno alcun sintomo. Altre accusano invece qualche disturbo. Ecco quali malesseri potresti avvertire:
- Stitichezza e pancia gonfia: Con il procedere della gestazione aumentano i problemi di stitichezza o stipsi. Il progesterone, che assicura il buon andamento della gravidanza, riduce la peristalsi, l’insieme delle contrazioni involontarie che favoriscono la progressione delle feci. Inoltre l’utero sempre più voluminoso preme sull’intestino, creando una sorta di ostacolo meccanico. Potresti avere movimenti intestinali irregolari a causa della pressione che la tua pancia sta esercitando sull'intestino.
- Cistite ricorrente: L’infezione urinaria si verifica anche come conseguenza della stipsi: i batteri fecali, infatti, possono migrare dall’orifizio anale alla vagina e da lì alla vescica causando cistite. Inoltre il bacino si sta lentamente dilatando in vista del parto, le articolazioni e i muscoli sono più cedevoli e questo facilita il passaggio di germi provenienti dall’esterno. Nel corso del quinto mese, in particolare, bere molto non solo aumenta il volume del sangue circolante, ma serve soprattutto a prevenire le cistiti, che ora rischiano di fare capolino più spesso. Nella 21° settimana di gravidanza, anche il bacino è sensibile alle basse temperature, quindi assicurati di stare al caldo e di andare in bagno tutte le volte che è necessario.
- Crampi alle gambe: Colpiscono soprattutto piedi e polpacci durante la notte, causando risvegli improvvisi. Probabilmente hai bisogno di più magnesio, un elemento che regola la funzionalità neuromuscolare. Se succede di avere crampi alle gambe, effettua una trazione delicata nella direzione opposta al crampo.
- Forte appetito.
- Sindrome del tunnel carpale: A 24 settimane di gravidanza, potresti avvertire una sensazione di formicolio alle articolazioni.
Calendario degli Esami e Consigli di Benessere alla 21ª Settimana
In questo periodo, sono tre i controlli che dovresti effettuare: l’emocromo, l’esame delle urine e, se non l’hai ancora effettuata, l’ecografia morfologica.
- Emocromo: È l’esame del sangue che permette di scoprire lo stato delle cellule contenute nel sangue, cioè i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine, oltre ad altri valori come l’ematocrito, il contenuto e la concentrazione di emoglobina, la sideremia, la transferrina, la ferritina, che sono importanti per individuare una condizione di eventuale anemia. Il controllo dei globuli bianchi è importante per escludere infezioni in corso, mentre le piastrine sono responsabili della corretta coagulazione del sangue. Questo esame si effettua con un prelievo di sangue venoso dall’avambraccio, a digiuno. Molte donne incinte si sentono stanche, svogliate e deboli a volte: è una parte normale della gravidanza e non è necessariamente qualcosa di cui preoccuparsi. Tuttavia, potrebbe anche significare che i valori del ferro in gravidanza sono troppo bassi. Il medico o l'ostetrica possono controllare rapidamente i valori di ferro nel sangue utilizzando il cosiddetto valore di Hb, che misura il contenuto di emoglobina (Hb) nel sangue. Lo faranno al tuo primo appuntamento, e poi più frequentemente una volta che inizi il sesto mese di gravidanza. Se i tuoi valori sono troppo bassi, ti verrà prescritto un integratore adatto. Il ferro prodotto artificialmente per essere utilizzato negli integratori ha lo svantaggio che può causare stitichezza e feci nere, ma ci sono anche integratori di ferro naturale che non hanno questi effetti collaterali.
- Esame delle urine: Si effettua su un campione delle urine del mattino, che devi raccogliere in un contenitore sterile. I parametri controllati nelle urine sono molto importanti per individuare o escludere condizioni anche molto pericolose. Per esempio, se nelle urine si ritrovano tracce di proteine (più precisamente di albumina), potresti essere a rischio di una complicazione della gravidanza: la gestosi o preeclampsia. Dalle urine si può inoltre valutare l’eventuale presenza del diabete gestazionale e la funzionalità renale.
- Ecografia morfologica: L’ecografia morfologica si fa tra la 19° e la 21° settimana di gravidanza. La morfologica si effettua tra la 19a e la 22a settimana di gravidanza: è un appuntamento importante, ricco di attesa e di emozione, oltre che di comprensibili timori. Tendenzialmente, è in questa occasione che mamme e papà scoprono se il proprio bambino è maschio o femmina, ma è possibile che si veda anche qualche tempo prima o dopo, anche a seconda della posizione del bambino. In una gravidanza fisiologica e senza fattori di rischio, abitualmente il sesso del nascituro può essere determinato con la cosiddetta “ecografia morfologica” del secondo trimestre (eseguita fra la 19+0 e la 21+ 0 settimana).
Come calcolare la data del parto
Alla metà della gravidanza in poi, il rischio di aumentare eccessivamente di peso si fa più concreto: infatti il bambino, ora completamente formato, sta crescendo e ha bisogno di energia per formare i tessuti, compreso quello adiposo. Per questo, è importante la qualità di ciò che mangi, non la quantità. Inizia con una buona colazione, che ti gratifica e viene “bruciata” rapidamente perché al mattino il metabolismo è più attivo. Evita invece i pasti troppo abbondanti alla sera. Pasti piccoli e leggeri sono più facili da digerire. Assicurati di assumere abbastanza magnesio ogni giorno. Consuma frutta sbucciate, verdura al vapore o ben lavata per evitare il rischio di Toxoplasmosi: questa infezione è meno pericolosa con il procedere della gestazione, ma è meglio non rischiare. Non consumare carne cruda o frutta e verdura non lavate; evita anche di pulire la lettiera del tuo gatto, poiché la toxoplasmosi si trasmette tramite un parassita presente nelle feci dei gatti.
Bevi molti liquidi: acqua naturale (chiedi al ginecologo qual è il tipo adatto alla gestazione), spremute di agrumi (solo se non hai problemi di acidità), brodi vegetali, tisane senza zucchero. Essere ben idratati aiuterà anche a prevenire le infezioni. Non farti mancare il pesce, almeno due volte la settimana, scegliendo pesci di piccole dimensioni che contengono meno mercurio. Per prevenire o alleviare i sintomi della cistite, scegli alimenti che hanno effetti positivi su infiammazione o bruciore, come carote, spinaci, kiwi e ribes, tendendo sotto controllo l’utilizzo del sale. Assumi molta fibra, fare esercizio e bere liquidi a sufficienza aiuterà a prevenire la stitichezza. Poiché il fabbisogno di magnesio aumenta notevolmente a metà della gravidanza, dovresti aumentare l'assunzione di questo minerale. Il magnesio aiuta a prevenire i crampi muscolari intermittenti e può "trattenere" il tuo utero riducendo le sue contrazioni, il che ridurrà il rischio di travaglio prematuro. Alterna l'esercizio al riposo, assicurandoti di fare entrambi in abbondanza.

Salute e Benessere in Gravidanza: Consigli e Monitoraggio
Ricorda che i calcolatori di gravidanza possono aiutarti a comprendere meglio il tuo percorso, ma non sostituiscono il parere del medico. Devi sempre informare il tuo medico di essere incinta. Prenota una visita ginecologica regolarmente.
Nel secondo trimestre di gravidanza il controllo della pressione dovrebbe diventare più frequente. Attenzione anche a cefalea, disturbi visivi, nausea e vomito: potrebbe trattarsi di “gestosi”, una condizione che si sviluppa in genere dopo la 20° settimana di gravidanza ed è correlata all’aumento della pressione sanguigna e delle proteine nelle urine della mamma. Mal di schiena, pancia “dura” e aumento della sudorazione sono altri due possibili sintomi di questa fase.
Corsi Pre-parto e Preparazione
I corsi pre-parto sono strumenti preziosi per le future mamme e i futuri papà. Se non avete ancora affrontato l’argomento, potreste iniziare a pensarci ora. Quasi sempre, il ginecologo consiglia alle future mamme di seguirne uno, sebbene non sia obbligatorio. In genere, il corso si prenota alla fine del terzo mese di gestazione e si svolge a partire dalla 27° o 28° settimana di gravidanza.
Arrivata al quinto mese, ormai oltre metà gravidanza, avrai già sentito parlare del parto cesareo. Il taglio cesareo è un intervento chirurgico che si esegue solo se davvero necessario, in presenza di alcune condizioni mediche specifiche. Ad esempio, se il feto si presenta al termine di gravidanza con le natiche invece che con la testa e le manovre di “rivolgimento” non riescono o non si possono tentare. Il cesareo non è invece sempre obbligatorio qualora il travaglio inizi prima del termine della gravidanza: sarà premura del medico valutare il singolo caso e scegliere quale parto sia il più adatto.
Miti da Sfatare e Curiosità
Un mito comune è "Per ogni figlio in più, un dente in meno". Questo è FALSO. Oggi si possono avere denti belli e sani anche dopo diverse gravidanze. La perdita dei denti o, in generale, l’indebolimento della dentatura era una realtà nei tempi passati, quando l’attenzione all’igiene orale era enormemente inferiore rispetto a oggi. In gravidanza infatti aumenta il rischio di carie e di infiammazione delle gengive: per prevenirlo basta lavarsi spesso i denti con gli strumenti appositi e recarsi periodicamente dal dentista, sottoponendosi, se necessario, a una seduta di igiene orale.
Una curiosità affascinante è che il tuo bimbo impara a distinguere i sapori. In questa fase, il tuo bambino ha le papille gustative già funzionanti. Quando ti alimenti, le molecole digerite dei cibi che mangi gli giungono attraverso il sangue del cordone ombelicale e lui impara a riconoscerle. Già da ora, puoi allenare il suo gusto a una varietà di aromi e sapori, abituandolo a una dieta sana e varia.
Come calcolare la data del parto
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