Alzi la mano il genitore che, nella vita frenetica di oggi, non si è fatto mai aiutare dal santo nonno o dalla santa nonna per andare a prendere i bambini a scuola, a guardarli con un sorriso mentre fanno il loro corso di inglese per principianti online, magari passando un panino o un bicchiere di spremuta quando serve. I nonni e le nonne sono questo: sono amore e tradizioni, abitudini, parole che si tramandano. Crediamo che la formazione e l’educazione di un bambino passino per l’inglese scuola primaria così come per una partita a carte, una passeggiata, una carezza. Se per l’inglese per bambini c’è Novakid, per tutto il resto ci sono i nonni.

Le origini e il significato della ricorrenza
La data della festa dei nonni in Italia è il 2 ottobre di ogni anno. Questa data coincide con la festività cattolica degli Angeli Custodi, che simboleggia il ruolo protettivo e di guida che i nonni spesso svolgono nella vita dei loro nipoti. È una giornata in cui gli italiani esprimono gratitudine e apprezzamento per l’amore, la saggezza e il sostegno forniti dai nonni. La scelta del 2 ottobre non è casuale: quando il Parlamento italiano decise di istituire la Festa dei Nonni, scelse di fissarla in questa giornata proprio per il valore simbolico. I nonni, come gli angeli custodi, vegliano sui nipoti, li accompagnano nella crescita e li proteggono.
In Italia, l’istituzione della Festa dei nonni in questo giorno è stata sancita dalla legge n. 159 del 31 luglio 2005, quale momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale. Questa ricorrenza non è solo un momento di affetto privato, ma anche un riconoscimento pubblico al ruolo sociale e familiare degli anziani. La festa dei nonni è anche il modo per riconoscere il valore del “lavoro” dei nonni, che sostituiscono baby sitter, asili e ludoteche che permettono alle donne di lavorare fuori casa. Diversi studi e ricerche confermano il peso economico e sociale dell’aiuto dei nonni. Si stima che il supporto gratuito offerto dai nonni comporti un beneficio economico complessivo di oltre 45 miliardi di euro l’anno per le famiglie italiane.
Prospettiva storica: dagli Stati Uniti al contesto globale
Il concetto di Festa dei Nonni trova le sue origini negli Stati Uniti, dove è stato celebrato per la prima volta nel 1978. L’idea è stata sostenuta da Marian McQuade, una casalinga madre di quindici figli e nonna di 43 nipoti, della West Virginia, che con questa ricorrenza voleva incoraggiare le famiglie a riconoscere l’importanza degli anziani e il ruolo vitale che svolgono nella società. Riconoscendo ciò, il governo italiano ha formalizzato la celebrazione, allineandola con la festa degli Angeli Custodi per sottolineare il ruolo protettivo dei nonni.

La Festa dei Nonni non è un’esclusiva italiana. La Festa dei Nonni è il 2 ottobre in Italia, ma non credere che sia la stessa data in tutto il mondo! In Francia, ad esempio, i nonni si festeggiano separatamente. Molti altri Paesi hanno introdotto una giornata simile, tra cui la Polonia, il Canada e l’Australia. È interessante notare come esista anche la Giornata mondiale dei nonni, creata da Papa Francesco il 31 gennaio del 2021. Dal 2021 in poi, la Giornata mondiale dei nonni della Chiesa cattolica è stata celebrata ogni anno intorno a un tema sempre diverso.
Celebrazioni, liturgia e manifestazioni nel territorio
Il 2 ottobre di ogni anno si celebra la Festa dei nonni: si tratta di una ricorrenza civile molto sentita in diverse zone del mondo, che condividono la stessa data. Oltre ai festeggiamenti privati, in cui i bambini regalano un lavoretto, un fiore o un cioccolatino ai loro nonni, il 2 ottobre in Italia avviene anche una manifestazione ufficiale. C’è anche un fiore ufficiale della Festa dei nonni: il bellissimo nontiscordardimé.
In generale, la festa dei nonni si celebra in tutto il mondo nello stesso modo: con riunioni familiari, pranzi fuori o casa, picnic in cui i bambini si preoccupano di portare un regalino ai loro cari nonni, organizzare uno spettacolino, dire una canzone o una poesia o magari cucinare per loro un piatto speciale.
Le istituzioni per l'infanzia ai primi del '900
Esempi virtuosi di celebrazione nelle comunità
In molte scuole, gli insegnanti coinvolgono gli alunni in attività creative per festeggiare i nonni, come la realizzazione di disegni, poesie, filastrocche e piccoli regali fatti a mano. All’Istituto Comprensivo “Semeria-Minozzi-Festa” di Matera è stata organizzata la Festa dei nonni, con un concerto di musiche popolari che vuole essere un momento di condivisione tra generazioni diverse, permettendo ad alunni, docenti e nonni di stare insieme.
A San Severo, in provincia di Foggia, il Sindaco Lidya Colangelo ha organizzato la Festa dei nonni, in collaborazione con alcune associazioni del territorio. A Melendugno, in provincia di Lecce, nel giorno della Festa dei nonni è stata organizzata anche la giornata ecologica “Puliamo il mondo” nella pineta di Torre dell’Orso. A Cave, in provincia di Roma, l’amministrazione comunale ha unito la Festa dei nonni alla Giornata del dono, coinvolgendo non solo le associazioni e la cittadinanza, ma anche le scuole.
Anche le scuole del comune di Racconigi dell’Istituto Comprensivo “B. Muzzone” e della scuola paritaria “Asilo Infantile Ribotta” sono state invitate a partecipare a un piccolo evento organizzato dal Comune per celebrare la Festa dei Nonni. L’evento si è tenuto presso l’Ala Mercatale di via Carlo Costa, con un programma che ha avuto inizio alle ore 15:30 con il ritrovo dei partecipanti e il saluto delle autorità presenti, seguito dalla recita di poesie e canti dei bambini delle scuole dell’infanzia e delle classi prime della scuola primaria.

In ambito religioso, la coincidenza con la festa liturgica degli Angeli Custodi è profondamente sentita. Ad esempio, a Catene, il 2 ottobre è diventata per recente tradizione la Festa dei Nonni, che sono un po’ gli “angeli custodi” delle nostre famiglie. Alla S. Messa delle 18.30, le comunità parrocchiali ringraziano Dio per questo dono di grazia, pregando per tutti i nonni. Alla Scuola dell’Infanzia, talvolta, vengono dedicati addirittura tre giorni di festa per i nonni.
L'impatto educativo e il legame intergenerazionale
Oltre al valore economico, il contributo dei nonni ha una forte dimensione educativa e affettiva. Spesso sono loro a trasmettere ai più piccoli storie di famiglia, tradizioni, conoscenze pratiche e valori. I nonni e le nonne sono amore e tradizioni, abitudini, parole che si tramandano.
Noi, bambini delle classi prime della scuola primaria, vogliamo testimoniare questo affetto. Non sappiamo ancora leggere e scrivere bene, ma siamo certi che presto impareremo. Abbiamo iniziato il nostro primo anno alla primaria pieni di belle emozioni e siamo felici di poterle raccontare alle nostre maestre e a tutti voi lettori. Con il loro aiuto, ogni giorno apprendiamo nuove cose, ci incuriosiamo ed esploriamo insieme con entusiasmo. Un giorno sapremo scrivere e leggere, così potremo pubblicare un articolo tutto nostro sul Giornalino d’Istituto: sarà un grande momento! Fino ad allora, le maestre ci guideranno, aiutandoci a trovare le parole adatte per parlare con voi.
Riconoscimenti istituzionali e premi nazionali
Nel nostro Paese è stato anche istituito il “Premio nazionale del nonno e della nonna d’Italia“, assegnato dal Presidente della Repubblica a 10 nonni. Questo premio si basa su una graduatoria compilata da una commissione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. È un modo tangibile per dare lustro alle figure che, quotidianamente, sostengono il tessuto sociale nazionale. L’importanza di questo riconoscimento risiede nella volontà di non far passare inosservata la dedizione che, lontano dai riflettori, milioni di anziani dedicano alla crescita delle nuove generazioni, garantendo stabilità e supporto emotivo costante. La Festa dei Nonni, dunque, si configura come un evento di grande portata etica, capace di unire le istituzioni, la scuola e la famiglia in un unico abbraccio collettivo volto a onorare chi, con la propria vita, ha tracciato il solco del nostro presente.