L'accudimento di un gattino nelle prime settimane di vita è un'esperienza tanto gratificante quanto delicata. In alcuni casi, purtroppo, può accadere che il gattino venga abbandonato e non possa nutrirsi del latte materno. In tali situazioni, l'intervento umano diventa fondamentale per la sopravvivenza del piccolo, richiedendo la scelta di un prodotto sostitutivo adeguato e una gestione attenta della sua alimentazione.

L'importanza del periodo neonatale e dell'allattamento
Le prime settimane dopo la nascita di un gattino vengono definite periodo neonatale e sono un momento fondamentale dello sviluppo del soggetto. In questo periodo infatti i gattini acquisiscono una buona parte dell’immunità passiva che li proteggerà per i successivi mesi di vita, oltre ad acquisire comportamenti normali. Questo tipo di protezione il gattino lo acquisisce con il colostro materno, che la mamma gatta produce nelle prime 36-48 ore dopo il parto.
Se il vostro gattino è appena nato quindi e potrebbe non aver ingerito colostro, dovrete dare latte in polvere, ma anche stare ancora più attenti nei primi mesi, per evitare le malattie infettive. Inoltre, sia per quel che riguarda il comportamento che lo sviluppo della microflora intestinale, sappiate che una balia sarebbe sempre la soluzione migliore per un gattino neonato. L’allattamento in natura viene proseguito dalla gatta fino alla quarta settimana di vita. Nel caso si decida di effettuare un allattamento con latte in polvere, il gattino potrà essere svezzato comunque con un pochino di anticipo, attorno all’inizio-metà della terza settimana di vita.
Perché il latte vaccino non è adatto
Prima di parlare di latte in polvere è importante rispondere alla domanda più comune: “non posso dare latte comune, vaccino?”. Bene, la risposta è no, non è possibile dare latte di vacca ad un gattino orfano, pena il rischio di disidratazione e morte del piccolino. Il latte della gatta è infatti molto più ricco di proteine e grassi, con meno zuccheri rispetto a quello di vacca. Come molti umani, per altro, i gatti non riescono a digerire il latte di vacca per via dello zucchero del latte, conosciuto come lattosio. Dare da bere latte vaccino ad un pelosetto è quindi rischioso: il povero micetto potrebbe avere una reazione avversa anche seria.
Come scegliere il latte in polvere specifico
Il latte specifico per gattini avrà una elevata densità energetica, in grado di far aumentare il nostro piccolino di peso in modo rapido e regolare (circa 10g/giorno). Fra le indicazioni da cercare in etichetta per scegliere il migliore, consiglio di controllare, oltre al tenore proteico (almeno il 32-33% su s.s.) e quello di grassi (meglio se superiore al 30% su s.s.), anche se sono aggiunti taurina (aminoacido essenziale per il gatto) e acidi grassi essenziali Omega-3.
In particolare, il DHA, un acido grasso della serie Omega-3, è il grasso insaturo più importante durante la crescita, dato che compone le membrane dei neuroni. Una integrazione di DHA quindi è fondamentale per un corretto sviluppo cognitivo e neuronale del gattino e se non presente nel latte in polvere che scegliamo dovrebbe sempre essere integrato a parte.
Soluzioni consigliate su Zooplus
- Concept for Life Milk for Newborns: Latte in polvere per gattini dalla nascita ai 2 mesi di vita, ideale come sostituzione del latte materno, con colostro per il sistema immunitario, ricco di DHA. La sua speciale composizione con colostro, L-lisina e un complesso di vitamine e antiossidanti (vitamina C, vitamina E, selenio, zinco) può supportare lo sviluppo delle difese immunitarie del gattino.
- GimCat Kitten Milk: Latte sostitutivo del latte materno per gattini, con taurina per la vista e il cuore. Sviluppato seguendo la composizione del latte materno, è adatto anche per femmine gravide o in fase di allattamento.
- Royal Canin Babycat Milk: Un prodotto altamente digeribile, molto apprezzato per la qualità del biberon in dotazione e per la formulazione che favorisce un corretto aumento di peso senza problemi gastrointestinali.

Preparazione e somministrazione del latte
Il latte in polvere per gattini deve essere preparato al momento, sciogliendo bene tutti i grumi presenti e utilizzando acqua calda, ma non bollente, per non rovinare i principi nutritivi. Se avanza, il latte in polvere può essere conservato ricostituito in frigorifero anche per 24-48h. Prima di essere somministrato deve comunque essere scaldato a temperatura corporea (35-37°). La prova della goccia sul polso, come si fa per stabilire la temperatura del latte per neonati, va benissimo anche per i gattini.
Consigli pratici per l'allattamento
- Posizione: Anche se può essere una posizione comoda per l’operatore, il gattino non deve essere tenuto in posizione supina quando gli si somministra il latte. Metti il gattino in posizione prona.
- Strumenti: Si possono usare in emergenza anche delle siringhette, senza ago, ma sarà sempre meglio cercare successivamente dei biberon con tettarelle apposite. La tettarella deve essere delle dimensioni adatte al nostro gattino ed il foro presente sulla punta non deve essere né troppo grande né troppo piccolo.
- Igiene: È consigliabile bollire sempre l’acqua che utilizzi per la preparazione. Una volta acquistato il tuo biberon, è molto importante sterilizzarlo a ogni uso. Assicurati di avere le mani pulite e calde prima della poppata.
- Massaggi: Fino alla 4ª settimana è importante massaggiare la pancia dei gattini con un panno umido e caldo per stimolare la digestione e l'evacuazione.
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Gestione delle quantità e frequenza
Le quantità specifiche del latte per gattini vengono inserite in etichetta dal produttore, dato che possono variare molto da un latte in polvere ad un altro, ed è importante seguire correttamente le tabelle. Dobbiamo evitare in particolare di somministrare troppo latte tutto assieme, dato che il gattino potrebbe andare in indigestione.
Durante le prime settimane di vita, il gattino deve essere tenuto sempre al caldo e bere latte ogni 2-3 ore. Crescendo i gattini possono essere alimentati ad intervalli più ampi: attorno alle 2-4 settimane di vita possiamo passare già a dargli cibo ogni 6-8 ore. Ai gattini, occorre offrire il latte ad libitum (a libera disposizione) e passare gradualmente al cibo solido.
Integrazione del latte nell'alimentazione adulta
Se il latte per gattini piccoli è un prodotto specifico per mici ancora da svezzare, si tratta di un sostituto del latte materno ed è quindi un alimento completo. Quando il micio è svezzato, invece, può bere ancora un po’ di latte ogni tanto ma si tratta più di una integrazione, una ricompensa o un supplemento per arricchire o completare la sua alimentazione solida.
Per i gatti adulti, il latte di crescita non è indicato come base nutrizionale. Prodotti come il latte Whiskas, a ridotto contenuto di lattosio, sono pensati come snack ad alta digeribilità, arricchiti con vitamine e taurina per supportare la salute generale. È fondamentale, in questi casi, rispettare i dosaggi indicati sulle confezioni per evitare disturbi digestivi, come la diarrea, che può manifestarsi se il gatto assume dosi eccessive di lattosio o se il passaggio a nuovi alimenti avviene troppo bruscamente. Ricordate sempre di somministrare il latte fresco e di adattare il pasto principale del gatto in base alla quantità di latte offerta.

L'allattamento artificiale è un impegno importante, ma l'attenzione ai dettagli, dalla scelta del latte in polvere alla cura dell'igiene del biberon, permetterà di accompagnare il gattino nel suo delicato percorso di crescita, trasformandolo in un compagno di vita sano e vitale.