Guida Completa alla Ricerca della Gravidanza: Strategie e Consigli per il Concepimento

Rimanere incinta non è un evento sempre immediato e molte coppie si chiedono come favorire una gravidanza e quali siano i fattori che influenzano la fertilità. La realizzazione del sogno di maternità di una donna può essere un evento del tutto naturale e spontaneo, ma in alcuni casi si configura come un percorso articolato. Spesso, su questo percorso, fioccano dicerie e fantomatiche “raccomandazioni” senza alcuna base scientifica. Al momento non ci sono annotazioni o linee guida fondate su prove di efficacia che possano garantire il concepimento. Pertanto, i seguenti suggerimenti devono essere intesi come raccomandazioni generali basate sull'opinione prevalente tra gli esperti.

Il concepimento dipende dall’incontro tra ovulo e spermatozoo nel periodo fertile del ciclo mestruale, ma entrano in gioco anche età, stile di vita e condizioni di salute. Per rispondere alla domanda su come aumentare le probabilità di rimanere incinta, il primo e più importante suggerimento è rappresentato da un’adeguata conoscenza del proprio ciclo mestruale. Tuttavia, anche con una comprensione approfondita, "non pensarci" non vi fa rimanere più incinta, ma vi fa vivere meglio questo periodo, riducendo la pressione e l'ansia.

Comprendere il Ciclo Mestruale e la Finestra Fertile

Il calcolo dei giorni fertili è un passo fondamentale nella pianificazione della gravidanza. I giorni più fertili sono quelli che precedono e comprendono l’ovulazione, cioè il momento in cui l’ovaio rilascia un ovulo. In genere questo avviene circa a metà ciclo, ma può variare da donna a donna e anche da un ciclo all’altro. Poiché gli spermatozoi possono sopravvivere nell’apparato riproduttivo femminile per alcuni giorni, la finestra fertile comprende di solito i 4-5 giorni prima dell’ovulazione e il giorno stesso. Questo periodo è cruciale per la probabilità di concepimento. Molte donne notano che sembra che il seme 'torni indietro' dalla vagina dopo il rapporto, quindi mentre cercano di concepire rimangono sdraiate su dei guanciali o con le gambe in aria dopo il rapporto. La perdita che si può notare dopo il sesso è solo liquido seminale; gli spermatozoi sono mobili e si spostano molto rapidamente nel muco cervicale. È quindi inutile, dopo il rapporto, mettersi “a gambe all’aria” o in altre fantasiose posizioni. Gli spermatozoi sani, dopo un minuto dal rapporto, stanno già “correndo” nel canale cervicale, anche se siete in piedi.

Illustrazione del ciclo mestruale e dell'ovulazione

I giorni del periodo mestruale di solito rappresentano il momento meno fertile del mese, tuttavia esistono dei casi in cui è possibile rimanere incinta anche subito dopo il ciclo. Se una paziente ha un ciclo breve, diciamo di 22 giorni, ovula con ogni probabilità 14 giorni prima, quindi in 8a giornata, cioè appena finito il ciclo. In quella fase l’endometrio ha appena finito di sfaldarsi con la mestruazione, ma riesce a formarsi velocemente ed essere accogliente per l’embrione. Quindi cicli anche così brevi, a volte possono dare la sorpresa di una gravidanza.

Individuare i Giorni Fertili

Come si riconoscono i giorni più fertili del ciclo? Il periodo fertile è una finestra di tempo corrispondente ai sei giorni precedenti alla fine dell'ovulazione. Determinare esattamente questo periodo non è così facile, anche per le donne con un ciclo mensile regolare, e anche i metodi usati per individuare i giorni favorevoli al concepimento sono piuttosto imprecisi. Uno studio di coorte retrospettivo ha dimostrato che le donne rimangono incinte principalmente avendo rapporti sessuali nel giorno in cui la secrezione di muco cervicale è al massimo livello. Il tasso di successo in questi casi è stato del 38%. Sapevi che una coppia su due potrebbe cercare di concepire nel momento sbagliato? In qualche momento hai probabilmente appreso che il ciclo medio è lungo 28 giorni e che l'ovulazione si verifica il giorno 14. Entrambi i numeri sono solo delle medie di dati segnalati. Nella realtà, i cicli della maggior parte delle donne non corrispondono a questa "media". Questo sembra essere un racconto di donne d’altri tempi.

Calcolare l'ovulazione: Il miglior momento per restare incinta

Frequenza dei Rapporti Sessuali per il Concepimento

Dato che stiamo cercando di avere un bambino, dobbiamo aumentare la frequenza dei rapporti sessuali? Lo sperma conservato troppo a lungo nei testicoli accumula danni al DNA ed è meno fertile. Invece, in presenza di eiaculazioni a intervalli di 2 giorni, la densità degli spermatozoi rimane normale. È stata così sfatata la credenza secondo cui la fertilità maschile diminuisce a causa di eiaculazioni frequenti. Nelle coppie che hanno rapporti sessuali frequenti (ogni giorno), l’uomo ha un conteggio inferiore di spermatozoi per eiaculazione, ma lo sperma è più fertile. Alcuni studi hanno dimostrato che le coppie sane che hanno rapporti ogni giorno perché cercano una gravidanza, hanno un tasso di successo del 37% per ciclo mensile. È consigliabile avere rapporti un giorno sì e due no. Facendo così, in qualsiasi momento avvenga l'ovulazione si avranno sempre spermatozoi vitali nelle tube. Non organizzare o forzare in modo eccessivo i rapporti. Con questo intervallo di rapporti si "colpisce" sicuramente l'ovulazione.

Fattori che Influenzano la Fertilità

Il tempo necessario per rimanere incinta può variare notevolmente da coppia a coppia. Molte gravidanze arrivano entro i primi mesi di tentativi, ma può essere normale impiegare fino a un anno di rapporti regolari senza contraccezione. Per le coppie sane sotto i 35 anni, circa l’85% riesce a concepire entro un anno di tentativi regolari, mirati e non protetti. La probabilità di concepimento in un singolo ciclo non è del 100%, anche quando i rapporti avvengono nei giorni fertili.

L'Età e la Fertilità

L'età è un fattore significativo. La fertilità di una donna diminuisce progressivamente dopo i 30 anni di età e di conseguenza anche la possibilità di avere un bambino si riduce. La fertilità della donna è massima tra i 20 e i 30 anni e inizia a calare già intorno ai 32 anni, per poi subire un declino più rapido dopo i 37 anni. Negli anni che precedono la menopausa, solitamente intorno ai 50 anni, tende a diventare nulla. Le donne dovrebbero pianificare la loro gravidanza in modo tale che il concepimento avvenga prima dei 35 anni. Le seguenti cifre illustrano come la fertilità diminuisca con l'aumentare dell'età: il 40-55% delle donne concepisce naturalmente tra i 20 e i 25 anni. Tra i 25-30 anni, la percentuale scende al 35-50%.

Grafico sulla relazione tra età femminile e fertilità

E dunque, come rimanere incinta a 40 anni o dopo? Ciononostante, è possibile rimanere incinta a 40 anni mettendo in pratica con sistematicità i consigli finora indicati. Sopra i 43 anni, invece, solo l'ovodonazione offre più del 50% di chance di trovare il giusto "biglietto vincente". Il consiglio è sempre lo stesso: non perdete tempo! Più si è giovani, più si hanno possibilità di gravidanza, sia naturale che con le tecniche di PMA.

Stile di Vita e Alimentazione

Alcuni aspetti dello stile di vita possono avere un ruolo nella fertilità sia femminile sia maschile. Lo stile di vita è quello che più influisce nella possibilità di concepire un figlio. L’alimentazione è alla base della fertilità femminile e maschile. Le donne molto magre o in sovrappeso, spesso sono meno fertili, in quanto il processo di ovulazione risulta alterato nella maggior parte di loro. Secondo il Ministero della Sanità, l’obesità e l’eccessiva magrezza influiscono sul 12% delle cause di infertilità. L’obesità, e quindi un importante aumento del peso, disturba gli equilibri biochimici che regolano le funzioni vitali del nostro corpo. Tra questi, anche l’equilibrio ormonale ne risente, tanto che il ciclo mestruale diventa sempre più irregolare fino ad un possibile scompenso della funzione riproduttiva nel giro di pochi anni. Anche l’eccessiva magrezza, correlata all’assenza di massa grassa, compromette nella donna l’equilibrio di ormoni sessuali che comporta la scomparsa delle mestruazioni (amenorrea), per una carenza estrogenica. Anche l’intensa attività sportiva, non compensata da un’adeguata alimentazione, può determinare questa conseguenza (si parla in questo caso di “triade dell’atleta”).

Per fare in modo che il tuo bambino parta nel migliore dei modi, anche prima del concepimento, è consigliabile mangiare pasti regolari ed equilibrati, molta frutta e verdura fresca, riducendo la quantità di cibi industriali e 'fast food'. Seguire uno stile di vita sano e ritrovare il proprio peso normale può portare a un aumento della fertilità in queste donne. Non ci sono praticamente prove scientifiche a sostegno della teoria secondo cui una dieta particolare, come una dieta vegetariana o povera di grassi, che includa integratori vitaminici, antiossidanti o erbe medicinali, possa aumentare la fertilità. Una dieta povera di grassi è stata persino collegata all'infertilità. Le dottoresse di Sestre, ad esempio, si prendono cura del benessere attraverso un alleato prezioso: la dieta mediterranea. Segui una dieta equilibrata, ispirata alla Dieta Mediterranea, evitando di esagerare con latte e latticini e grassi in generale.

Sostanze Nocive e Stress

Il fumo, l’eccesso di alcol e livelli elevati di stress possono influenzare il funzionamento dell’apparato riproduttivo. Il fumo è per il 13% delle donne la causa principale dell’infertilità femminile. In generale, come il fumo e la cattiva alimentazione, l’alcol fa molto male al corpo umano. Bere durante la gravidanza può causare danni a lungo termine al neonato, e quanto più si beve, tanto più grande è il rischio. Se si è incinta o si sta programmando una gravidanza, l'approccio più sicuro è evitare del tutto l'alcol, per ridurre al minimo i rischi per il neonato. Se il tuo partner fuma, beve o assume stupefacenti è importante che riduca queste sostanze (e idealmente, ne interrompa completamente l'assunzione) mentre cerchi di rimanere incinta. Anche l’eccessiva assunzione di caffeina è un fattore da limitare. Lo stress riduce le probabilità di concepimento. L'attività fisica aiuta a migliorare i livelli di umore e di energia e riduce lo stress, il che è un'ottima cosa per il concepimento.

Infografica sui fattori di stile di vita che influiscono sulla fertilità

Lubrificanti e Fertilità

Questo consiglio riguarda l'uso di lubrificanti vaginali durante il rapporto. Alcuni prodotti, compresi i prodotti a base d'acqua, possono causare una riduzione della fertilità. Da alcuni esperimenti in vitro, nel 60-100% dei casi è emersa un'alterazione della motilità degli spermatozoi con un tempo di incubazione di 60 minuti. Tuttavia, i lubrificanti a base di olio di colza, olio minerale o idrossietilcellulosa non causano effetti negativi. È importante assicurarsi che qualsiasi lubrificante utilizzato non sia 'spermicida' o tossico per lo sperma.

Condizioni di Salute e Preparazione Pre-Concezionale

Per aumentare le probabilità di successo e assicurare una gravidanza sana, è fondamentale affrontare la ricerca di un figlio con una preparazione adeguata, includendo un "bilancio della propria fertilità" e una serie di esami pre-concezionali.

Patologie e Fertilità

Il primo, fondamentale passo da compiere è escludere, con l’aiuto di un ginecologo, che eventuali irregolarità siano dovute a condizioni patologiche. Cicli mestruali molto irregolari, precedenti infezioni genitali, interventi chirurgici dell’apparato riproduttivo o alcune patologie croniche sono esempi di situazioni in cui può essere utile un confronto anticipato con il medico.

La sindrome dell’ovaio policistico incide negativamente sulla probabilità di rimanere incinta, a causa degli squilibri ormonali da essa provocati. Provare ad avere un bambino in presenza di questa sindrome può essere impegnativo, ma è possibile. Circa il 30% delle donne con sindrome di ovaio policistico riesce a rimanere incinta naturalmente. Negli altri casi è possibile procedere con la stimolazione ovarica e, in un secondo momento, con la procreazione medicalmente assistita (PMA).

Schema che mostra l'ovaio policistico

L’endometriosi è una patologia di cui si parla troppo poco ma che colpisce milioni di donne (in Italia ben 3 milioni) e che ha sintomi molto difficili da distinguere da quelli dell’intestino irritabile o infiammazione pelvica, tanto che spesso passano anni prima di diagnosticarla correttamente. Si parla di endometriosi quando le cellule dell’endometrio proliferano eccessivamente in zone “anomale”, cioè dove non dovrebbero esserci come sulle ovaie o sul peritoneo.

Tra le Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST) quella considerata più pericolosa è l’HIV, che porta alla distruzione delle difese immunitarie. Le infezioni a trasmissione sessuale possono contribuire all’infertilità di coppia e gravare pesantemente sullo stato di salute del feto. Se si hanno perdite vaginali anomale, è consigliabile parlarne al proprio medico.

Esami Pre-Concezionali: Un Passo Fondamentale

Quando una coppia decide di pianificare una gravidanza è sempre utile effettuare una serie di esami e test pre-concepimento che aiuteranno entrambi i futuri genitori a vivere in piena tranquillità il periodo dell’attesa. Sottoporsi agli esami suggeriti è una scelta saggia e consapevole, che consente alla coppia di prevenire eventuali complicanze e di potersi affidare a uno specialista nel caso in cui sorgessero degli impedimenti al concepimento.

È importante sottolineare che gli esami preconcezionali sono del tutto gratuiti, sia per l’uomo che per la donna; il Decreto Ministeriale del 10 settembre 1998, infatti, prevede che entrambi possano accedere a un “pacchetto” di test a costo zero, a patto che il medico li prescriva inserendo la giusta dicitura (“concepimento”) e il codice di esenzione corretto (M00).

Esami per la Donna

Dato che sarà la mamma ad accogliere il bambino per i mesi di gestazione all’interno del suo grembo e, successivamente, a fornirgli il nutrimento necessario per crescere al meglio attraverso l’allattamento, è abbastanza “normale” che debba sottoporsi a una quantità di esami maggiore rispetto a quelli previsti per il futuro papà.

  • Esami Ormonali: Tra i primi test da effettuare per valutare il livello di fertilità rientrano gli esami ormonali, nello specifico FSH e LH, gli ormoni ipofisari che regolano il ciclo mestruale, i livelli di progesterone ed estrogeni che variano durante il ciclo e che aiutano a mantenere ben “ancorato” l’ovulo fecondato per tutto il primo periodo della gravidanza. Al contempo, è molto importante eseguire il dosaggio dell’AMH che, insieme alla conta follicolare, è il dato più affidabile per valutare la riserva ovarica. Un altro esame che può tornare utile nel caso in cui insorgessero difficoltà nel concepimento o dubbi sulla fertilità femminile è l’ormone anti-mulleriano, relativo al numero di follicoli che rimangono prima che subentri la menopausa. Infine, per fugare qualunque perplessità, si può ricorrere anche a una metodica strumentale diversa, cioè quella del monitoraggio ecografico dell’ovulazione.
  • Esami del Sangue e delle Urine: Prima di intraprendere una gravidanza è molto importante per le donne verificare la presenza di eventuali infezioni alle vie urinarie, anche di quelle trasmesse sessualmente, dato che non solo potrebbero interferire con il concepimento ma potrebbero anche causare infiammazioni e/o complicazioni durante la dolce attesa.
  • Glicemia, Colesterolo e Tiroide: Tra gli esami suggeriti rientrano anche quelli che aiutano a valutare il quadro completo di patologie frequenti in generale, come la glicemia, il colesterolo totale e frazionato, i trigliceridi e la funzionalità della tiroide (TSH). Quest’ultima, nello specifico, è fondamentale perché si occupa della regolarizzazione del metabolismo e anche un piccolo squilibrio potrebbe generare grossi danni.
  • Pap-test: Indispensabile è, ovviamente, il pap-test che permette di intervenire nel caso in cui si presentassero delle alterazioni uterine, garantendo al nascituro una “culla” sicura e confortevole.
  • Quadro Infettivo: Esistono infezioni molto pericolose per la gravidanza, in particolare la rosolia e la toxoplasmosi.
    • Rubeo test: Prevede il dosaggio degli anticorpi anti-rosolia. In caso di sensibilità, si può ricorrere al vaccino. Dato che quest’ultimo contiene virus attenuati ma vivi, prima di concepire è opportuno attendere almeno 1 mese dalla vaccinazione. La rosolia può influire seriamente in modo negativo sul nascituro.
    • Toxo test: Consente di valutare se la futura mamma sia immune o a rischio di toxoplasmosi, un’infezione che potrebbe provocare aborto spontaneo o malformazioni nel feto. Non esiste un vaccino per la toxoplasmosi, ma in caso di sensibilità la donna può cambiare alcune abitudini per prevenire l’infezione: non mangiare carne cruda o poco cotta; lavare accuratamente frutta e verdura con acqua corrente; non toccare la lettiera o le feci del gatto, portatore del parassita. Ortaggi sporchi, carne poco cotta e feci di gatto espongono al rischio di toxoplasmosi.
  • Beta-talassemia e Anemia Falciforme: Lo screening delle emoglobinopatie più diffuse in Italia è raccomandato. Queste possono essere trasmesse al bambino in via ereditaria se entrambi i genitori dovessero risultare malati o portatori sani.
  • Test di Coombs indiretto: Rileva l’eventuale presenza di anticorpi materni che potrebbero attaccare e/o danneggiare i globuli rossi del nascituro.
  • Vaccinazioni: Effettuarle prima di una gravidanza permette alla futura mamma di arricchire il proprio bagaglio immunitario e prevenire o ridurre il rischio di contrarre alcune malattie che potrebbero creare seri problemi al feto.

Esami per l'Uomo

Gli esami pre-gravidanza sono rivolti anche agli uomini; il numero di test è inferiore, ma eseguirli è tanto importante quanto saggio. I principali sono: emocromo completo, con test di Simmel; HIV (Human immunodeficiency virus); HCV (epatite C); gruppo sanguigno; visita andrologica; spermiocoltura. Nello specifico, la spermiocoltura consiste nell’esame colturale del liquido seminale, il che permette di rilevare l’eventuale presenza di un’infezione batterica. Nel caso in cui ci fosse, il futuro papà potrà seguire una terapia mirata in modo da evitare di trasmettere l’infezione alla partner durante i rapporti sessuali e di creare impedimenti al concepimento. Le infezioni batteriche rientrano tra le principali cause della mancata fecondazione. Il partner deve indossare biancheria non aderente ed evitare bagni caldi.

Esami per la Coppia

Esistono esami pre-gravidanza pensati per le coppie in generale, soprattutto per quelle che, nonostante i numerosi tentativi, non sono riuscite a ottenere una gravidanza.

  • Esame sulla fertilità di coppia: Valuta la possibilità di procreazione di entrambi i partner. I risultati consentono di ottenere un quadro completo sulla loro situazione procreativa identificando le fasi dell’ovulazione, eventuali ostacoli al concepimento o la presenza di malattie contratte in passato.
  • Screening Genetico: L’età, la storia familiare, l’origine etnica dei genitori potrebbero comportare specifiche condizioni genetiche. Lo screening genetico si rivela estremamente utile per rilevare queste condizioni genetiche e poter, in caso, limitare danni e conseguenze.
  • Infezioni sessualmente trasmissibili: È fondamentale che i partner si sottopongano a test specifici per ricercare l’eventuale presenza dei virus HIV e HCV (epatite C), il gruppo sanguigno Rh e i marcatori che rilevano la presenza della sifilide.

Integratori Essenziali: Acido Folico e Vitamina D

Prendere un integratore a base di acido folico aiuta a evitare le malformazioni neuronali del neonato, come la spina bifida. Iniziare tre mesi prima di cercare di concepire è raccomandato. Se si segue una dieta sana, si assume già dell'acido folico da cibi come i cereali fortificati da colazione, i fagioli, gli ortaggi verdi in foglia e il succo di frutti arancioni, ma è importante prendere comunque degli integratori, poiché è molto difficile ottenere con la sola dieta la quantità di acido folico necessaria. Ci sono buone prove che indicano che un buon livello di acido folico nel sangue al momento del concepimento riduce sostanzialmente il rischio di malformazioni neuronali nel neonato, come la spina bifida. Le autorità di pubblica sanità raccomandano alle donne sane di assumere da 0,4 a 0,5 mg di acido folico al giorno, mentre le donne con fattori di rischio per carenze metaboliche di acido folico devono assumerne 5,0 mg al giorno.

Immagine di alimenti ricchi di acido folico

L'acido folico è il più importante. Tuttavia, vale la pena di controllare il livello di vitamina D e prendere un integratore in caso di carenza, come accade a molte persone. Se si segue una dieta con poca carne rossa, si potrebbe necessitare di un'aggiunta di ferro e, se si segue una dieta vegana, potrebbero essere necessari altri integratori. Vitamine e altri integratori possono essere usati solo se sulla confezione è indicato che possono essere usati in gravidanza. Questo avviene perché alcune vitamine, se prese ad alte concentrazioni, sono molto pericolose per lo sviluppo del neonato. È sempre consigliabile consultare il proprio medico riguardo a qualsiasi medicinale che si sta assumendo e prima di interrompere qualsiasi farmaco prescritto. Bisogna informare il farmacista che si è incinta se si devono prendere dei medicinali da banco.

Quando Chiedere Aiuto e Le Sfide della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)

Quando è opportuno chiedere una valutazione per difficoltà a concepire? Una consulenza medica può essere utile quando la gravidanza non arriva dopo un periodo di tentativi considerato adeguato, oppure se sono presenti condizioni che potrebbero influenzare la fertilità. Se dopo 6 mesi di tentativi la cicogna tarda ad arrivare, è bene parlarne con il proprio ginecologo, che saprà consigliare eventuali esami finalizzati a misurare la capacità ovulatoria della donna e studiare da vicino la sua possibilità di procreare. Se sono 6 mesi che si sono sospesi i metodi contraccettivi e non è arrivata una gravidanza, si dovrebbe fare uno spermiogramma per il partner maschile. Se sono 12 mesi che si sono sospesi i metodi contraccettivi e non è arrivata una gravidanza, non si dovrebbe perdere tempo con integratori o terapie fantasiose, ma rivolgersi a professionisti della PMA.

Calcolare l'ovulazione: Il miglior momento per restare incinta

Secondo L’Istituto Superiore della Sanità, il 15% delle coppie in Italia non riesce ad avere un figlio. L’attenzione della comunità medica del mondo intero negli ultimi anni si è focalizzata su un problema comune: le coppie sono meno fertili che in passato. In particolare, in Italia le coppie hanno più difficoltà a concepire rispetto al resto del mondo (10-12%). Sembrerebbe che non ci siano differenze di genere: gli uomini sono “responsabili” in egual misura quanto le donne. Inoltre, per il 20% delle coppie, è impossibile stabilire con certezza la causa dell’infertilità di coppia, che è definita idiopatica. Sembra che avere un bambino nel nuovo millennio sia più difficile di quanto ci abbiano raccontato le nostre nonne. Questo non significa che sia impossibile.

Una coppia con fertilità normale ha molti "biglietti della lotteria buoni". Calcolando che ogni mese prendono un biglietto, entro 12 mesi estraggono il biglietto vincente. Se invece non si è tra queste coppie, si hanno meno possibilità di estrarre il biglietto buono. Se si arriva in un Centro di PMA con meno di 40 anni, si avrà circa il 40% di possibilità per tentativo di prendere il biglietto vincente. Tra i 40 e i 43 anni le chance di vittoria si riducono di molto (intorno al 15%). Sopra i 43 anni, come menzionato, solo l'ovodonazione dà più del 50% di chance. Il consiglio è sempre lo stesso: non perdete tempo! Se i tempi si allungano, non allungateli ancora di più aspettando, perché più si aspetta più si rende difficile il lavoro degli specialisti.

Diagramma di flusso decisionale per la ricerca di assistenza medica in caso di infertilità

La sintonia con il proprio partner e la condivisione della scelta di avere un bambino sono elementi fondamentali nella pianificazione della gravidanza, così come il mantenimento di un completo stato di benessere psicofisico da parte della futura mamma e del futuro papà. Non fidatevi del “si dice che” oppure “una mia amica ha smesso di pensarci e…” o “ha adottato un bambino e a quel punto…“. Se una persona ha una tonsillite, non lascia “fare alla natura”, ma va da medico e segue il suo parere. Se una coppia non riesce ad avere un bambino “non lascia fare alla natura”, ma va dal medico.

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