Niente è più piacevole dell’odore emanato dalla pelle di un neonato. Perché rimanga meravigliosamente delicata e profumata, è importante prendere in considerazione alcuni aspetti legati alla cura del bambino. I neo genitori a volte sono un po' in apprensione, soprattutto quando si tratta di fare il bagno al bambino ed è proprio in questo momento che sorgono alcune domande ricorrenti: che temperatura deve o può avere l'acqua? Quali prodotti per l'igiene vanno utilizzati? Bisogna aggiungere degli additivi nel bagnetto? Il bagnetto del neonato non è solo un momento dedicato all’igiene, ma anche un’occasione di relazione e benessere che stimola i sensi dell'odorato e del tatto, risveglia l'attenzione e permette di prendere confidenza con l'acqua.

L'importanza della routine e della preparazione
Il bagnetto del neonato è un'abitudine importante per l'igiene, il benessere e lo sviluppo fisiologico, cognitivo, emotivo e relazionale. Non c'è un orario ideale, ma è possibile stabilire un momento della giornata da dedicare all'igiene, in modo che risulti più o meno sempre lo stesso, ad esempio prima dell'ultimo pasto serale o della nanna. Nei primi mesi di vita, è normale chiedersi quanto spesso fare il bagnetto e se lavare il bambino ogni giorno sia davvero necessario: la frequenza dipende dall’età, dalla stagione e dalle caratteristiche della pelle. Per i neonati è sufficiente fare il bagno 1-2 volte a settimana, in seguito sono sufficienti 2-3 volte a settimana. Per il resto, è sufficiente "dare una rinfrescata" con una salvietta, pulendo quotidianamente musetto, collo, mani e l’area del pannolino.
Prima di iniziare, è fondamentale la preparazione dell’ambiente. L’ambiente ideale deve essere caldo e tranquillo, privo di correnti d’aria. Assicurati che la temperatura della stanza sia alta; se vivi in una regione in cui i periodi di transizione sono più freddi, può essere utile procurarti un riscaldatore elettrico o una stufetta per bambini da porre sopra al fasciatoio, facendo attenzione agli schizzi d'acqua. È consigliabile preparare prima sia l’ambiente sia il cambio degli abiti (pannolino, magliettina, pigiamino), assicurandosi di avere tutto a portata di mano, poiché una mano dovrà sempre sostenere il piccolo.
La scelta della vaschetta: tipologie e sicurezza
All'inizio non è necessario servirsi di una vaschetta, poiché i neonati possono anche essere lavati in un grande lavandino, ma in seguito sarà sicuramente più indicata una vaschetta dedicata. La vaschetta per il bagnetto dovrebbe essere realizzata con materiale plastico, sistemata su un piano stabile e grande, adeguato a contenere tutto quanto occorre ed alla giusta altezza, per non affaticare la schiena. Esistono diverse tipologie di vaschette:
- Vaschette ergonomiche: Dotate di sagoma interna che segue il corpo del bebè, pensate per sostenerlo e prevenire scivolamenti. Fino a sei mesi si adagia il bimbo in posizione semidistesa; dai sei mesi in su, si può utilizzare la seduta.
- Vaschette pieghevoli: Ideali per chi ha poco spazio, possono essere riposte facilmente dopo l'uso con il minimo ingombro.
- Vaschette gonfiabili: Soluzioni pratiche e compatte, spesso utilizzate anche in viaggio, indicate dai 6 mesi in avanti.
- Vaschette con supporti: Alcuni modelli, come Ok Baby Onda Evolution, offrono cavalletti opzionali per lavare il bimbo stando in piedi, evitando sforzi per la schiena.
Indipendentemente dal modello, la vaschetta deve essere antiscivolo e va fissata in modo tale che non traballi. Se utilizzi la vasca da bagno grande, ricordati di utilizzare un tappetino di gomma per evitare il pericolo di scivolamento.
COME e QUANDO FARE IL BAGNETTO AL NEONATO: Guida pratica e tutorial
Parametri fondamentali: temperatura e prodotti
La temperatura ottimale dell'acqua per il bagnetto del neonato è di 37-38 °C. Il controllo della temperatura può essere fatto con termometri a lettura istantanea (acquistabili in farmacia) o, più tradizionalmente, con il contatto del gomito della madre o del padre. È sempre bene versare prima l’acqua fredda e poi quella calda al fine di evitare ustioni accidentali. Fondamentalmente, è sufficiente dell'acqua pulita. Un po' di latte materno o qualche goccia di olio (ad es. olio di mandorle) hanno un effetto nutriente. Per l'igiene quotidiana andrebbero evitati i cosmetici che fanno schiuma e troppo profumati; in generale, andrebbero preferiti prodotti specifici, appositamente formulati per la pelle delicata, senza sapone e tensioattivi.
Se il bambino ha la pelle particolarmente sensibile o dermatite, il bagnetto non è controindicato, ma va adattato: è consigliabile ridurre la durata del bagno, usare acqua tiepida ed evitare detergenti aggressivi. Dopo il bagnetto, la pelle va asciugata tamponando delicatamente, senza strofinare, insistendo soprattutto tra le pieghe della pelle (come cosce, ascelle, collo e dita dei piedi), dove c'è una maggiore umidità.
Procedura operativa passo dopo passo
- Svestizione: Togliere le maniche arrotolandole, poi estrarre la maglietta dalla testa, allargando al massimo lo scollo.
- Detersione viso: Coprire il bambino con un asciugamano e lavare delicatamente il viso con garze o ovatta imbevute di acqua. È preferibile farlo prima dell'immersione per evitare che l'acqua finisca sul volto del bimbo.
- Immersione: La testa del bambino deve poggiare sull'avambraccio del genitore; la mano sostiene il braccio, l'altra sostiene il sedere e le gambe. Immergere lentamente le gambe. Molti bambini si sentono più a loro agio se sentono il bordo della vasca con i piedi.
- Detersione corpo: Lavare mani, pancia, schiena, area sotto le braccia, zona genitale e glutei. Detergere bene le pieghe della pelle per evitare infiammazioni. Nel caso delle bimbe, lavare i genitali iniziando dalla zona anteriore verso il sederino.
- Asciugatura: Sollevare lentamente il bimbo e avvolgerlo immediatamente in un asciugamano morbido. Tamponare senza sfregare. In presenza di arrossamenti, applicare una crema all'ossido di zinco.

Considerazioni su sicurezza e sviluppo emotivo
Non lasciare mai il bambino da solo nell'acqua, neanche per un attimo, qualunque sia la sua età. C'è il rischio di annegamento anche in acque poco profonde. Se il neonato piange spesso all'ingresso in acqua, si può provare la tecnica del "wrapping": avvolgere il bambino in un asciugamano caldo e immergerlo gradualmente. Questo aiuta a mantenere la stabilità posturo-motoria e comportamentale.
Il bagnetto rappresenta un'occasione speciale per i genitori per interagire e rafforzare il legame con il neonato. È utile parlare al bambino durante tutto il rituale, spiegando cosa si sta facendo, poiché il suono melodico della voce aiuta a calmare i nervi. Anche l’uso di piccoli giochi privi di fori può aiutare a stimolare i sensi e rendere il momento più affascinante. Infine, ricordate di rimuovere eventuali gioielli prima di maneggiare il piccolo per evitare di graffiarlo accidentalmente. Il "dopo bagnetto" può essere concluso con un massaggio delicato utilizzando oli naturali come l'olio di mandorle dolci, trasformando una necessità igienica in una coccola preziosa.