Il vaccino contro difterite, tetano e pertosse rappresenta una delle misure preventive più efficaci e sicure per proteggere la popolazione da tre malattie infettive potenzialmente molto gravi. Questo vaccino è un vaccino combinato che protegge da queste tre malattie e spesso include anche la protezione contro la poliomielite. Oltre a chiarire cos’è il vaccino difterite-tetano-pertosse, è importante capire come funzionano i richiami, le indicazioni per gli adulti, gli effetti collaterali più comuni e le raccomandazioni specifiche durante la gestazione. La maggior parte delle persone che si vaccina non presenta reazioni avverse.
Le Malattie Contro Cui Agisce il Vaccino
Le malattie bersaglio di questa vaccinazione sono gravi e, in assenza di un’adeguata protezione, possono avere conseguenze devastanti sulla salute umana.
La Difterite
La difterite è una malattia grave causata da batteri. Solitamente la malattia inizia con mal di gola, febbre moderata, tumefazione del collo. Spesso però i batteri della difterite si moltiplicano nella faringe fino a formare una spessa membrana che ricopre la gola e le tonsille e può determinare soffocamento. Oltre a causare disturbi respiratori, le lesioni possono interessare anche il cuore portando a insufficienza cardiaca e morte. La difterite è una malattia infettiva causata dal batterio Corynebacterium diphtheriae, che può infettare le vie aeree superiori (o più raramente la cute) e rilasciare una tossina in grado di danneggiare i tessuti. Il batterio si trasmette per via aerea attraverso le goccioline respiratorie (tosse, starnuti) o più raramente tramite il contatto con oggetti contaminati dalle secrezioni di un paziente. La difterite di solito causa infiammazione della gola e delle mucose della bocca. Inoltre i batteri che causano la difterite producono una tossina in grado di danneggiare il cuore, i reni e il sistema nervoso. Un tempo, la difterite era una delle cause principali di decesso nei bambini. La malattia si manifesta solo nell’essere umano e inizia con una semplice angina, ma può rapidamente assumere un decorso pericoloso per la vita. Circa il 10% dei casi è fatale nonostante il trattamento. Nella gola si formano dei rivestimenti che restringono le vie respiratorie e rendono difficile o impossibile la respirazione. Oltre alla difterite faringea, esiste anche la difterite cutanea, meno pericolosa. La difterite è ancora presente in Africa, America, Asia (Sud Pacifico e Medio Oriente) e anche in alcune nazioni europee. Grazie alla vaccinazione, i casi di difterite sono divenuti, per molti anni, rari in Svizzera.

Il Tetano
Il tetano è una malattia infettiva grave che non si trasmette da persona a persona ed è causata da un bacillo produttore di una tossina. Il tetano è una malattia infettiva acuta non contagiosa causata dal batterio Clostridium tetani, un bacillo che cresce solo in assenza di ossigeno (cioè è anaerobio), ed è presente in natura sia in forma vegetativa (è in grado cioè di riprodursi) che sotto forma di spore. I bacilli sono in grado di sopravvivere nel terreno per lungo tempo sotto forma di spore resistenti ai comuni disinfettanti e al calore. Nell'organismo le spore, in assenza di ossigeno, si trasformano nel bacillo che produce una tossina neurotossica, che agisce sul sistema nervoso centrale, provocando rigidità muscolare, in particolare dei muscoli respiratori e laringei. Questa situazione può determinare la morte per asfissia acuta. La tossina agisce sulle cellule del sistema nervoso, interferendo con la regolazione dell’attività dei muscoli e causando contrazioni e spasmi. Il rischio di morte è elevato e dipende dalla tempestività con cui si intraprende il trattamento. Il tetano non può essere eradicato, perché non è possibile eliminare le spore dal terreno e più in generale dall'ambiente in cui viviamo. Considerando che per il tetano non funziona la cosiddetta “immunità di gregge” (il soggetto non vaccinato non viene protetto dagli altri individui vaccinati come succede per altre malattie) ogni individuo non adeguatamente vaccinato è potenzialmente a rischio di contrarre questa infezione. Il tetano causa gravi spasmi muscolari dovuti a una tossina prodotta da questo batterio. I batteri, solitamente, entrano nel corpo umano attraverso una ferita. La maggior parte dei casi di tetano sono provocati da ferite o da escoriazioni di modesta entità.
La Pertosse (o Tosse Canina)
La pertosse (o tosse canina) è una malattia molto contagiosa provocata da un batterio, che si trasmette per via aerea da persona a persona con la tosse o gli starnuti. La pertosse è una malattia infettiva molto contagiosa causata dal batterio Bordetella pertussis. Esordisce con sintomi simili ad un comune raffreddore e dopo 10-14 giorni compare una tosse ostinata che rende difficoltosa la respirazione e persino l'alimentazione. Il batterio della pertosse causa infezioni delle vie aeree e la malattia si caratterizza per una tosse molto intensa (parossistica) e di lunga durata. Gli accessi di tosse sono costituiti da colpi di tosse violenti e ravvicinati, che si concludono con un tipico "urlo inspiratorio"; a volte gli accessi di tosse sono seguiti da conati di vomito. La pertosse (tosse convulsa) è un’infezione respiratoria molto contagiosa e particolarmente pericolosa nei bambini di età inferiore ai 2 anni e nei soggetti con sistema immunitario compromesso. La pertosse non è stata ancora eliminata in nessun Paese del mondo. Nel corso del 2023 e fino all'aprile 2024, i paesi dell'UE hanno segnalato quasi 60.000 casi di pertosse, un aumento di oltre 10 volte rispetto al 2022 e al 2021. La pertosse, malattia endemica nell'UE e nel mondo, provoca epidemie più grandi ogni 3-5 anni e, anche nei Paesi con un’elevata copertura vaccinale, rimane una sfida significativa per la salute pubblica. I bambini sotto i sei mesi, non vaccinati o parzialmente immunizzati, corrono il rischio più elevato di esiti gravi di malattia, con la maggior parte dei ricoveri ospedalieri e dei decessi legati alla pertosse che si verificano in questa fascia di età. I nati a basso peso hanno un aumentato rischio di pertosse e sue complicanze.
La Poliomielite
Il vaccino contro difterite, tetano e pertosse spesso è somministrato in formulazioni combinate che includono anche la protezione contro la poliomielite. Questo permette di offrire una protezione più ampia con un minor numero di iniezioni, come nel caso del vaccino esavalente. A 12-13 anni, viene raccomandata una dose di dTpa, che include anche la vaccinazione contro la poliomielite (somministrata come dTpa-IPV). Il vaccino anti-poliovirus inattivato è anche incluso in alcuni vaccini combinati.
Il Vaccino Combinato: Composizione e Meccanismo d'Azione
Il vaccino contro difterite, tetano e pertosse è un vaccino combinato che protegge da queste tre malattie. Il vaccino antidifterite, tetano e pertosse previene l’insorgenza delle malattie difterite e pertosse, il cui contagio avviene da persona a persona, e del tetano, una complicanza grave di tagli e ferite contaminate.
Natura del Vaccino e Componenti
Il vaccino contro difterite, tetano e pertosse è un vaccino tossoide, il che significa che contiene tossine indebolite (chiamate tossoidi) prodotte dai batteri che causano il tetano o la difterite, che sono state modificate in modo da essere innocue. Il vaccino contiene tossoide tetanico e difterico (particelle inattivate ottenute dai batteri responsabili di tetano e difterite) e frazioni purificate ottenute dal batterio che causa la pertosse. Poiché i tossoidi e la componente acellulare sono innocui, non possono causare tetano, difterite o pertosse, ma scatenano una forte risposta del sistema immunitario (vedere Immunizzazione attiva). La protezione non dura a lungo. Il vaccino contro la difterite contiene la tossina difterica inattivata (antitossina).

Formulazioni Specifiche: DTPa e dTpa
In passato si distinguevano due tipi di vaccino difterite-tetano-pertosse: uno pediatrico, con una dose maggiore di antidifterite e antipertosse (DTPa) e uno per gli adulti, con una dose inferiore di questi due vaccini (dTpa). Le lettere maiuscole e minuscole stanno a indicare quindi le differenti quantità di antigeni contenuti. Il vaccino è disponibile in due formulazioni: DTPa (difterite-tetano-pertosse acellulare) per i bambini di età inferiore a 7 anni e dTpa (tetano-difterite-pertosse acellulare) per i soggetti di età pari o superiore a 7 anni (per lo più adolescenti e adulti). Il vaccino dTpa contiene quantità inferiori delle componenti relative a difterite e pertosse, indicate dalle lettere minuscole d e pa. Le quantità inferiori sono sufficienti per indurre l’immunità negli adolescenti e negli adulti. Il vaccino DTP è oggi utilizzato quasi esclusivamente negli adulti (nella formulazione dTpa). In Svizzera non è disponibile un singolo vaccino che protegga solo dalla difterite. Il vaccino è invece contenuto in vaccini combinati che proteggono anche dalla pertosse, dal tetano e spesso anche dal batterio Hib, dalla poliomielite (e dall'epatite B). I vaccini combinati contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite e Hib (con o senza epatite B) sono stati sviluppati appositamente per i bambini.
Il Vaccino Esavalente e Altre Combinazioni
Nel lattante si somministra un unico vaccino che protegge da sei malattie (esavalente), tra cui ci sono la difterite, il tetano e la pertosse. Si tratta di un vaccino efficace e sicuro tanto quanto i vaccini separati e permette di proteggere il bambino con una sola iniezione. Somministrato in età pediatrica come parte del vaccino esavalente, il vaccino DTPa/dTpa è raccomandato anche in età adulta attraverso dei richiami. Come stabilito nel calendario vaccinale nazionale, il vaccino difterite-tetano-pertosse è somministrato (come vaccino esavalente) nel terzo, quinto e undicesimo mese di vita. Negli Stati Uniti sono disponibili anche vaccini combinati contenenti il vaccino DTPa, il vaccino contro l’epatite B, il vaccino anti-poliovirus inattivato e il vaccino contro Haemophilus influenzae di tipo b. Esiste anche un vaccino che contiene solo le componenti per tetano e difterite (vaccino contro tetano-difterite [Td]). Questo viene utilizzato per completare la serie di vaccinazioni se si manifestano effetti collaterali gravi dovuti alla componente pertosse.
Calendario Vaccinale e Raccomandazioni per le Diverse Fasce d'Età
La vaccinazione contro difterite, tetano, pertosse e poliomielite segue un calendario specifico, adattato alle diverse età e condizioni, per garantire la massima protezione.
Ciclo Primario nei Lattanti
Il ciclo di vaccinazione primario consta di tre dosi, per via intramuscolare, nel primo anno di vita: a 2 mesi compiuti (dal 61° gg), a 4 mesi compiuti (dal 121°gg) e almeno a 10 mesi compiuti (dal 301° gg) in co-somministrazione con lo Pneumococco (tuttavia altre co-somministrazioni sono possibili). Il vaccino DTPa viene somministrato mediante 5 iniezioni separate in un muscolo. Il vaccino DTPa è una delle vaccinazioni infantili di routine. Vengono somministrate in totale 5 dosi di vaccino DTPa, di solito all’età di 2 mesi, 4 mesi, 6 mesi, 15-18 mesi e 4-6 anni (vedere Centers for Disease Control and Prevention [CDC]: Recommended Immunizations for Birth Through 6 Years Old, United States, 2025 [CDC: vaccinazioni raccomandate dalla nascita ai 6 anni, Stati Uniti, 2025]).
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Dosi di Richiamo nell'Infanzia e Adolescenza
È poi obbligatoria una quarta dose di difterite -tetano -pertosse- polio a 5 anni. Sono effettuati successivamente richiami tra i 5 e i 6 anni di età e nel corso dell’adolescenza, con il vaccino difterite-tetano-pertosse-polio. Il vaccino dTpa è anche una vaccinazione infantile di routine. Viene somministrato come singola dose per tutta la vita all’età di 11-12 anni (un cosiddetto richiamo). A 12-13 anni, viene raccomandata una dose di dTpa, che include anche la vaccinazione contro la poliomielite (somministrata come dTpa-IPV). Una volta completate le vaccinazioni previste per l’età pediatrica, sono raccomandati richiami ogni 10 anni.
Vaccinazione negli Adulti e Richiami Decennali
Per un'adeguata protezione, nell'adulto è raccomandato un richiamo con la formulazione trivalente DTPa (Difterite-Tetano-Pertosse) ogni 10 anni. Questo richiamo è seguito da un altro richiamo di vaccino dTpa o Td ogni 10 anni (vedere CDC: vaccinazioni raccomandate per bambini di età compresa tra 7 e 18 anni, Stati Uniti, 2025). Nel caso in cui un richiamo decennale non sia stato effettuato, la vaccinazione non deve mai essere ricominciata da capo. In adulti mai vaccinati in precedenza contro il tetano è necessario effettuare un ciclo vaccinale primario con due dosi di dT alla distanza di almeno 4-8 settimane l’una dall’altra ed una terza dose di vaccino dTpa 6-12 mesi dopo la seconda. È possibile comunque somministrare tutte le 3 dosi con dTpa, come indicato nella circolare del Ministero della Salute 1174 del 15/1/2018 e confermato con circolare ministeriale n. 20024 del 3/7/2018. Il richiamo del vaccino dTpa è somministrato anche a persone di età pari o superiore a 13 anni che non hanno mai ricevuto il vaccino dTpa o non sono certe di averlo ricevuto.

Raccomandazioni Specifiche per la Gravidanza
È importante quindi che nelle ultime settimane di gravidanza, dalla 27° alla 32°, la madre si vaccini con vaccino difterite-tetano-pertosse in modo da trasferire al nascituro una buona quantità di anticorpi in grado di proteggerlo fino a quando non avrà prodotto i propri. Per le donne in gravidanza, la vaccinazione dTpa è raccomandata tra la 27° e la 36° settimana, meglio se entro la 28° settimana. Alle persone in gravidanza viene somministrata una dose di vaccino dTpa durante ogni gravidanza (preferibilmente tra le 27 e le 36 settimane di gestazione). La vaccinazione contro la pertosse è raccomandata nel corso del terzo trimestre di gravidanza per proteggere il neonato nel corso dei primi mesi di vita da una malattia che potrebbe avere rischi elevati. Il vaccino antipertosse è raccomandato in tutte le gravidanze, indipendentemente dall’intervallo di tempo trascorso dalla precedente vaccinazione. Dal momento che in Italia non è in commercio il vaccino contro la pertosse singolo, si utilizza il dTpa per la vaccinazione. In caso di mancata somministrazione entro la 36° settimana, è opportuno procedere comunque alla vaccinazione anche fino al puerperio. Il vaccino viene somministrato ogni gravidanza, anche se ravvicinate, e durante la stagione invernale, può essere somministrato insieme al vaccino antinfluenzale.
Vaccinazione per il Nucleo Familiare e Situazioni Particolari
Anche a tutto il nucleo familiare (padre, nonni, ecc.) e a chi si prenderà cura del bambino (es. babysitter) è raccomandata l’effettuazione di una dose di richiamo del vaccino prima della nascita. Dopo il parto, viene somministrata una dose di vaccino dTpa a chi non lo ha mai ricevuto (vedere CDC: vaccinazioni raccomandate per gli adulti dai 19 anni in poi, Stati Uniti, 2025). Poiché il tetano può svilupparsi in seguito alla contaminazione di una ferita o di una lesione che lacera la pelle, ai soggetti di età superiore ai 7 anni che hanno ricevuto il vaccino dTpa e subiscono una ferita può essere somministrato il vaccino dTpa o Td per prevenire lo sviluppo del tetano. Ai soggetti di età superiore ai 7 anni con una ferita che non hanno ricevuto il vaccino dTpa viene somministrato il vaccino dTpa. In alcune situazioni, alla vaccinazione deve essere associata la profilassi con immunoglobuline anti-tetano. Una dose booster di dTaP è consigliata per tutti i soggetti affetti da neoplasia e sottoposti a chemioterapia. Una dose di DTaP viene raccomandata in seguito a trapianto. I nati a basso peso hanno un aumentato rischio di pertosse e sue complicanze, pertanto occorre somministrare una dose di dTap alla madre subito dopo il parto, a meno che non sia stata vaccinata durante l’ultimo trimestre di gravidanza. I bambini con malattie lievi (come un raffreddore) possono essere vaccinati con sicurezza. In presenza di febbre, diarrea, vomito o malattia moderata-grave, è opportuno attendere la guarigione per procedere alla vaccinazione.
Effetti Collaterali e Profilo di Sicurezza del Vaccino
La maggior parte delle persone che si vaccina non presenta reazioni avverse. Nella maggior parte dei casi le reazioni indesiderate sono lievi e localizzate nel punto dove si fa l'iniezione (rossore, gonfiore e tumefazione), inoltre è possibile la comparsa di febbre.
Reazioni Comuni e Lievi
La maggior parte dei bambini, dopo la vaccinazione, presenta solo reazioni lievi. L'evento più frequente è la febbre che si può avere in circa un terzo dei bambini. Reazioni locali si verificano nel 20% dei casi e comprendono dolore, rossore e gonfiore nel punto dove è stata eseguita l'iniezione. I vaccini combinati contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite e Hib (con o senza epatite B) sono stati sviluppati appositamente per i bambini. La vaccinazione provoca reazioni temporanee nel sito di iniezione (arrossamento, gonfiore, dolore) o effetti collaterali generali (ad esempio febbre, di solito <39°C) in circa il 5-15% dei vaccinati. Può anche verificarsi temporaneamente un gonfiore alla gamba o al braccio. La maggior parte degli effetti collaterali è di natura da lieve a moderata e può durare da 1 a 3 giorni. Tra questi figurano: indolenzimento, dolore e arrossamento nel sito di iniezione, febbre, irritabilità, stanchezza, perdita dell’appetito, vomito. Gli effetti collaterali della vaccinazione antitetanica sono simili a quelli riportati per altre vaccinazioni.

Reazioni Più Frequenti nei Lattanti e con Dosi Successive
Nel lattante si somministra un unico vaccino che protegge da sei malattie (esavalente), tra cui ci sono la difterite, il tetano e la pertosse. La maggior parte dei bambini, dopo la vaccinazione, presenta solo reazioni lievi. Le reazioni locali aumentano con il numero di dosi eseguite. Circa il 40% dei bambini ha gonfiore o dolenzia al braccio con la quarta dose di DTaP eseguita a 5-6 anni. Nei bambini piccoli il vaccino DTPa può causare crisi di pianto prolungato (con un’incidenza intorno a un caso per 1.000 dosi di vaccino) e convulsioni febbrili (incidenza inferiore a un caso per 10.000 dosi). La febbre può scatenare una convulsione febbrile.
Reazioni Rare ma Più Importanti e Controindicazioni
In rari casi (1-2 ogni 10.000) si possono avere reazioni più importanti, come convulsioni correlate alla febbre alta. Molto raramente, le persone predisposte (allergia) possono manifestare reazioni di ipersensibilità ai componenti del vaccino, che possono manifestarsi con arrossamento della pelle o prurito. Sono stati segnalati anche altri problemi in seguito alla vaccinazione. Tuttavia, sono estremamente rari (si verificano in 1 caso su 100.000 o 1 milione di vaccinazioni). Gli effetti collaterali gravi sono rari. Tra questi vi sono i seguenti: febbre di 40,5 °C o superiore che non ha altre cause e compare entro 2 giorni dal ricevimento del vaccino; più di 3 ore di pianto o grida inconsolabili entro 2 giorni dal ricevimento del vaccino; un cambiamento dello stato mentale (come stato confusionale o sonnolenza) entro 7 giorni dal ricevimento del vaccino; una crisi convulsiva entro 3 giorni dal ricevimento del vaccino; collasso o shock entro 2 giorni dal ricevimento del vaccino; immediata e grave reazione allergica al vaccino.
Il vaccino dtp è controindicato se il soggetto ha avuto in precedenza gravi reazioni allergiche nei confronti del vaccino o di uno dei suoi componenti. Inoltre, i soggetti che presentano uno qualsiasi dei seguenti problemi non devono ricevere nessuno dei due vaccini: coma, ridotto livello di coscienza o crisi convulsive di lunga durata entro 7 giorni dalla somministrazione di una dose di vaccino DTPa o dTpa; convulsioni o altri problemi a carico del sistema nervoso; sviluppo di sindrome di Guillain-Barré entro 6 settimane dalla somministrazione di un vaccino che protegge contro il tetano; grave dolore o gonfiore dopo una precedente dose di qualsiasi vaccino che protegge contro il tetano o la difterite. Alcune altre patologie possono influire sull’opportunità e sul momento della vaccinazione (vedere anche CDC: chi NON deve essere vaccinato con questi vaccini?). In presenza di una malattia temporanea, i medici solitamente rimandano la somministrazione del vaccino fino alla sua risoluzione.
Gestione di Reazioni Avverse
Il vaccino DTPa o dTpa non viene ripetuto se si manifestano crisi convulsive nei 3 giorni successivi alla sua somministrazione o altri segni di disfunzione cerebrale entro i 7 giorni successivi. Gli effetti collaterali gravi di solito sono dovuti alla componente del vaccino relativa alla pertosse. Se si verificano, il vaccino DTPa o dTpa non viene utilizzato nuovamente. Per completare la serie di vaccinazioni viene invece utilizzato il vaccino Td, che non contiene la componente per la pertosse.
