Utero pervio al dito e perdita del tappo mucoso: comprendere i segnali del corpo verso il parto

La gravidanza è un universo di cambiamenti che il corpo subisce, un lavoro costante e armonico che permette lo sviluppo di una nuova vita. Fra i tanti argomenti correlati alla gestazione che vale la pena approfondire c’è il tappo mucoso in gravidanza, spesso nominato soprattutto quando i 9 mesi stanno volgendo al termine, ma di cui effettivamente i futuri genitori sanno poco. In questo articolo andremo a scoprire cos’è, a cosa serve il tappo di muco e cosa implica, in termini clinici, sentirsi dire che l'utero è "pervio al dito".

rappresentazione anatomica dell'utero in gravidanza e del tappo mucoso

Cos’è il tappo mucoso

Il tappo di muco è una sostanza gelatinosa di colore bianco-giallastro che si forma sulla cervice uterina durante la gravidanza: appare come un liquido denso e il suo scopo è proteggere l’utero dalla risalita di agenti patogeni come virus, batteri e funghi. Esso funge da barriera nei confronti di agenti infettivi o sostanze dannose che possono entrare a contatto con l'ambiente uterino, preservandolo dunque dalle infezioni che potrebbero essere molto pericolose per mamma e bambino, svolgendo così un’importante azione antibatterica e antivirale.

Il tappo mucoso in gravidanza inizia a svilupparsi fin dalle prime fasi: le ghiandole del collo dell’utero vengono stimolate a livello ormonale e iniziano a secernere sostanze gelatinose che si addensano, creando questa importante barriera protettiva che va fisicamente a chiudere la cervice. A un mese dal concepimento, il collo dell'utero (la cervice) comincia a diventare più morbido e assume una colorazione cianotica (bluastra). La zona diventa molto delicata e tende a sanguinare anche per piccoli traumi, come ad esempio l’esecuzione di un pap-test.

Significato clinico di "utero pervio al dito"

Quando una futura mamma si sottopone a una visita ostetrica verso il termine della gravidanza, può capitare che il medico o l'ostetrica indichino che l'utero è "pervio al dito". Ma cosa significa esattamente?

Questa espressione indica che il collo dell'utero non è più completamente serrato e chiuso come nelle prime fasi della gestazione, ma ha iniziato un processo di ammorbidimento, appianamento o leggera dilatazione che permette il passaggio di un dito durante l'esplorazione vaginale. È un segno fisiologico che il corpo si sta preparando al travaglio. Spesso, in questa fase, è possibile sentire la parte presentata del feto, come ad esempio la testolina.

Tuttavia, è bene precisare che le visite interne, specialmente a fine gravidanza, possono essere percepite come fastidiose o invasive. In alcuni casi, la manipolazione può causare piccole perdite ematiche o di muco, spesso scure o marroncine, dovute alla rottura di piccoli capillari cervicali o alla rimozione meccanica di una porzione di muco. Se le perdite sono scure o marroncine dopo una visita, solitamente non c'è da allarmarsi, ma è sempre bene comunicarlo al proprio ostetrica o ginecologo.

Tappo mucoso: variazioni cromatiche e interpretazione

L’aspetto del tappo mucoso non è uguale per tutte le gestanti, ma varia principalmente in funzione della conformazione degli organi genitali interni e delle diverse concentrazioni degli ormoni.

  • Tappo mucoso bianco: Il tappo di muco è facilmente riconoscibile poiché ha una consistenza diversa rispetto alle normali perdite da leucorrea gravidica: il colore è bianco opaco e può presentare lievi striature di sangue, cosa del tutto normale.
  • Tappo mucoso giallo: Se il tappo di muco dovesse invece essere di colore giallo e avere un cattivo odore è bene che la futura mamma contatti il proprio ginecologo: potrebbe infatti essere in atto un’infezione che necessita di una cura per debellarla, altrimenti il bambino potrebbe essere contagiato durante il parto.
  • Tappo mucoso marrone: Se la perdita dovesse essere marrone, è opportuno rivolgersi al proprio ginecologo: è vero che il tappo di muco potrebbe presentare delle tracce di sangue e quindi assumere una colorazione più scura, ma il marrone scuro potrebbe essere indice di una perdita di sangue più consistente.

Quando inizia la perdita di tappo mucoso

Con l’avvicinarsi del termine della gravidanza il collo dell’utero si assottiglia e di conseguenza anche il tappo di muco si modifica. All’incirca a partire dalla 36esima settimana potreste notare una fuoriuscita di sostanza gelatinosa, biancastra, a volte con qualche striatura di sangue: è l’inizio della perdita del tappo in gravidanza. Tenete presente che non è una regola che la perdita del tappo mucoso inizi qualche settimana prima del termine della gestazione; alcune donne lo perdono durante il travaglio ed altre addirittura poco prima della fase espulsiva del parto.

schema del processo di appianamento della cervice e distacco del tappo

Come riconoscere la perdita di tappo mucoso

Capire che avete a che fare con la perdita di tappo mucoso anziché con la normale leucorrea gravidica non è difficile: se notate sugli slip una sostanza gelatinosa, filamentosa, bianco opaca ed eventualmente con striature di sangue, quello è il tappo! Ricordate comunque che la perdita di tappo mucoso potrebbe non avvenire tutta insieme o in quantità tali da risultare sempre evidente: alcune donne ne perdono poco un po’ alla volta, per cui la sua fuoriuscita passa quasi inosservata.

Il momento in cui si nota la perdita può essere favorito da eventi fisiologici o lievemente traumatici, come rapporti sessuali o una visita ginecologica. È fondamentale non confondere la perdita del tappo con la rottura delle acque: la rottura delle membrane amniotiche si manifesta solitamente con un fiotto o uno sgocciolio continuo di liquido limpido e inodore, molto più fluido rispetto alla gelatina del tappo.

Perdita del tappo mucoso: quanto manca al parto?

La perdita del tappo in gravidanza è generalmente associata ai prodromi del parto, poiché spesso si verifica prima o in prossimità dell’avvio del travaglio. Tuttavia, non è possibile stabilire con certezza quando arriverà il momento di partorire soltanto in base alla perdita di tappo mucoso.

Ciò che è opportuno sapere è che la sola perdita del tappo in gravidanza in assenza di altre avvisaglie o sintomi non significa che bisogna recarsi in ospedale. Pur essendo un chiaro segnale dell’avvicinarsi del giorno tanto atteso, non è detto che sia imminente! In alcuni casi, il travaglio può iniziare dopo giorni o addirittura settimane dalla perdita del tappo.

02. I prodromi del travaglio

Distinzione tra contrazioni di Braxton Hicks e travaglio attivo

Il processo mediante il quale il bambino si spinge all’interno della pelvi prima del parto si chiama "impegno". Durante questo periodo, il corpo può manifestare contrazioni chiamate "di Braxton Hicks". Queste contrazioni uterine irregolari sono perfettamente normali, sono preparatorie al vero travaglio e possono comparire già dal secondo trimestre, sebbene siano più comuni nel terzo.

Per distinguere il vero travaglio:

  1. Frequenza: Nel falso travaglio le contrazioni sono spesso irregolari e non diventano più forti col passare del tempo.
  2. Ritmo: Nel vero travaglio le contrazioni vengono a intervalli regolari e durano circa 30-70 secondi, diventando progressivamente più intense.
  3. Effetto del movimento: Se la contrazione cessa cambiando posizione o camminando, è probabile si tratti di una contrazione preparatoria.

In sintesi, la perdita del tappo mucoso, insieme all'ammorbidimento della cervice (utero pervio al dito), sono indicatori che il percorso verso il parto è avviato. Restare serene, monitorare i movimenti fetali e osservare l'eventuale comparsa di contrazioni ritmiche o la rottura delle membrane sono i passi principali per attendere il momento della nascita con la giusta consapevolezza. Ricordate sempre di consultare il vostro ostetrica o ginecologo di fiducia per ogni dubbio relativo al vostro specifico quadro clinico.

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