La Speratura delle Uova Feconde: Guida Completa, Tecniche e Soluzione ai Problemi

L'affascinante processo dell'incubazione delle uova, sia esso affidato alla dedizione di una chioccia o alla precisione di un'incubatrice, è un momento di attesa e meraviglia. Quando la natura si risveglia, il mandorlo sta fiorendo, la primavera è alle porte, gli uccellini nidificano sul tiglio e i fagiani preparano i giacigli, l'entusiasmo per la nuova vita è palpabile. In questo contesto, una pratica cruciale per il successo dell'incubazione è la speratura delle uova, un controllo visivo che permette di monitorare lo sviluppo embrionale e affrontare tempestivamente eventuali criticità. Sebbene alcuni allevatori, come chi ha sempre utilizzato le tacchine come incubatrice, non abbiano mai fatto la speratura, la sua utilità è ampiamente riconosciuta per ottimizzare i risultati.

Uova con embrione in fase di sviluppo durante la speratura

La Necessità e gli Obiettivi della Speratura: Perché è Fondamentale Controllare le Uova

La speratura è un passaggio cruciale nell'allevamento, sia che si utilizzino incubatrici sia che ci si affidi a una chioccia. Ma la speratura è necessaria? La risposta è sì, e le ragioni sono molteplici. È utile per evitare di lasciare in incubatrice delle potenziali bombe batteriologiche: le uova sterili o quelle in cui l'embrione è morto dopo aver iniziato lo sviluppo. Queste uova, infatti, con il passare dei giorni dovrebbero rilasciare una sostanza che rovinerebbe le altre uova feconde. È importante identificarle subito ed eliminarle perché marcirebbero e potrebbero scoppiare, contaminando il resto delle uova e generando un ambiente non idoneo per lo sviluppo delle altre uova sane. Senza speratura, si rischia di compromettere l'intero lotto di incubazione.

Nonostante questa raccomandazione, alcuni allevatori sostengono di non aver mai effettuato la speratura, se non quando le uova vengono messe nella schiusa, e di non aver mai riscontrato "bombe metereologiche", anche con pulcini morti o embrioni non sviluppati. Tuttavia, la letteratura scientifica e l'esperienza di molti allevatori professionisti confermano l'importanza di questa pratica preventiva. La speratura, in pratica, consiste nell'indirizzare un fascio di luce nel polo ottuso dell'uovo allo scopo di capire se sia presente o meno un embrione e valutarne lo stato di salute.

Speratura delle uova: come capire se sono vive o meno (guarda il movimento dell'embrione!)

La Tecnica della Speratura: Strumenti, Metodi e Tempistiche Ottimali

Compiere la speratura richiede manualità e attenzione per non compromettere lo sviluppo degli embrioni. Un interrogativo comune è come procedere: togliere un uovo, controllarlo e richiudere, e così via, oppure aprire, controllare tutte le uova e poi richiudere? Quest'ultima opzione, spesso, solleva la preoccupazione che le uova si raffreddino troppo e l'umidità diminuisca drasticamente. In realtà, con un po' di manualità, in 2/3 minuti si riescono a passare tutte le uova e non succede niente. Se ci si impiega di più, allora le cose cambiano. È consigliabile mettersi comodi con la lampada in mano destra e con la sinistra sollevare le uova, fare una "sbirciatina" e riporle, passando al successivo.

La speratura andrebbe effettuata massimo due volte nei 21 giorni di incubazione, questo per evitare che sbalzi di temperatura uccidano l'embrione e per non stressare la chioccia che sta covando. Si consiglia di effettuare la prima speratura tra il sesto e l'ottavo giorno e poi ripeterla verso il sedicesimo o il diciottesimo giorno. È fondamentale evitare la speratura negli ultimi tre giorni prima della schiusa, perché le uova non devono essere spostate o girate in questo periodo critico.

Per una corretta e sicura speratura, si consiglia di acquistare una lampada sperauova professionale, che permette di controllare lo stato di salute dell'embrione illuminando il contenuto dell'uovo. Usare questo strumento non è difficile, ma è necessario avere alcuni accorgimenti per non causare un funzionamento anomalo e, soprattutto, danneggiare l'uovo. La lampada sperauova deve essere appoggiata alla parte arrotondata dell'uovo, permettendo così una chiara visione della membrana. L'aderenza della lampada alla superficie dell'uovo potrà essere effettuata appoggiando la parte morbida posta all'estremità, che garantisce che il fascio di luce passi solo attraverso l'uovo e non si disperda nell'ambiente circostante. Compiendo questa operazione, è fondamentale ricordarsi che l'uovo incubato non deve mai essere poggiato sopra lo sperauova, ma deve sempre trovarsi al di sotto di esso, con la parte arrotondata rivolta verso lo sperauova, in corrispondenza della camera d'aria. Alcune persone particolarmente esperte riescono a fare la speratura anche ponendo l'uovo in controluce tra il proprio occhio e il sole, ma una lampada professionale offre maggiore precisione. La speratura è altrettanto importante da fare anche per le uova che una chioccia ha deciso di covare, non solo quelle in incubatrice artificiale. Viene effettuata a partire dal quarto giorno di incubazione nelle uova a guscio bianco o chiaro, e a partire dal sesto-ottavo giorno in quelle a guscio roseo intenso, allo scopo di individuare le uova non fecondate e quelle con embrioni morti, e di rimuoverle dall'incubatrice.

Lampada sperauova professionale in azione

Interpretare i Risultati: Cosa Rivelano le Immagini Durante la Speratura

L'interpretazione delle immagini durante la speratura è la chiave per capire lo stato di sviluppo dell'embrione. È ovvio che semplicemente guardando un uovo non è possibile dire in nessuna maniera se sia stato fecondato o meno. È la luce intensa dello sperauova che rende visibili i dettagli interni.

Uovo Non Fecondato: Un uovo non fecondato, durante la speratura, appare completamente chiaro e trasparente. Non si vedranno né vene né ombre, solo un contenuto uniforme e privo di strutture riconoscibili. Questo è un segnale che l'uovo è sterile e deve essere rimosso.

Uovo non fecondato alla speratura

Uovo Fecondato (6° giorno di incubazione): Verso il sesto giorno di incubazione, un uovo fecondato presenta una chiara differenza di colorazione tra la calottina chiara, che indica la camera d'aria, e il resto dell'uovo. Si possono notare anche numerose vene e capillari sottili che si diramano dal centro, segno dell'inizio dello sviluppo embrionale. L'embrione stesso potrebbe apparire come un piccolo punto scuro.

Uovo fecondato al 6° giorno con vasi sanguigni

Uovo Fecondato (8-9 giorni di incubazione): A otto-nove giorni dall'incubazione, la differenza con la camera d'aria appare più marcata e le vene si notano molto meno, poiché l'embrione è cresciuto e occupa una porzione maggiore dell'uovo. L'embrione stesso appare come una massa scura, circondata dai vasi sanguigni che lo alimentano, e potrebbe essere visibile anche un piccolo occhio. In questo stadio, talvolta è possibile osservare anche dei movimenti.

Uovo fecondato all'8-9° giorno, embrione più sviluppato

Uovo con Camera d'Aria Anomala: In alcuni casi, l'uovo potrebbe presentare una camera d'aria anomala, spostata di lato e molto più ampia del dovuto. Questo indica spesso un uovo vecchio e un embrione indietro nel suo sviluppo rispetto alle altre uova. Le dimensioni della camera d'aria tendono ad aumentare con il tempo a causa dell'evaporazione dei liquidi interni.

Uovo con camera d'aria anomala

Uovo con Embrione Morto (Anello di Sangue): Un segnale di allarme è la presenza di un "anello di sangue" all'interno dell'uovo. Questo indica che l'embrione ha iniziato a svilupparsi ma è morto nei primi giorni di incubazione. La struttura vascolare si è formata ma l'embrione non è più vitale. Anche queste uova devono essere rimosse.

Uovo con embrione morto e anello di sangue

Problemi Comuni e Cause di Insufficiente Fecondazione o Sviluppo Embrionale

Nonostante la speratura e le migliori pratiche, purtroppo, non tutte le uova covate si schiuderanno. Le cause possono essere diverse e complesse, spaziando dalla fertilità iniziale dell'uovo a problemi durante l'incubazione. È importante distinguere tra la percentuale di fertilità e l'indice di natalità. La percentuale di fertilità si riferisce al numero di uova che effettivamente contengono un embrione vitale che inizia lo sviluppo. L'indice di natalità, invece, è il numero di pulcini schiusi sul numero totale delle uova, ed è soggetto in primis alla qualità dell'incubatrice e, in seconda battuta, da come questa viene usata.

A volte capita che gli embrioni muoiano durante l'incubazione. Se l'embrione inizia a svilupparsi, significa senza ombra di dubbio che l'uovo è stato fecondato; in questo caso, il problema non è la fertilità delle uova ma l'incubazione stessa, magari dovuta a temperature o umidità non ottimali. La letteratura scientifica spiega le motivazioni in base al momento della morte embrionale. Può anche succedere che durante un'incubazione le uova di alcune razze riescano a schiudersi mentre gli embrioni di altre razze si fermino, generalmente negli ultimi due o tre giorni, indicando una maggiore delicatezza o esigenze specifiche di quelle razze.

Problemi legati alla fertilità dei riproduttori:Un problema frequente riscontrato dagli allevatori riguarda la mancanza di fecondazione, anche quando gli accoppiamenti sono stati osservati. Ad esempio, utilizzando il "maschio al salto", ovvero spostando il maschio tra diverse femmine, alcuni allevatori hanno segnalato che, dopo la sostituzione delle uova, tutte le uova risultano infeconde alla speratura al sesto giorno di cova. Questo può accadere anche se i maschi si accoppiano al 100% e hanno già fecondato altre uova in situazioni diverse. La causa di questo fenomeno può essere complessa, e una delle ipotesi è che i maschi possano essere sotto stress a causa dei continui spostamenti o del cambio di ambiente. Un altro scenario è che le femmine possano non accettare i nuovi maschi o che i maschi stessi, se abituati a covate fisse, possano risentirne. Provare con le coppie fisse può essere una soluzione per migliorare la fertilità. Inoltre, se si acquistano nuovi soggetti, è consigliabile controllarli bene e tenerli da soli almeno cinque o sei giorni per permettere loro di ambientarsi e ridurre lo stress.

Condizioni di conservazione delle uova:Le condizioni in cui le uova vengono conservate prima dell'incubazione giocano un ruolo cruciale nella loro vitalità. Se le uova non vengono tenute in frigorifero, e si mantengono a temperature tra i 10 e i 15 gradi, non dovrebbero esserci problemi. Tuttavia, sbalzi termici o una conservazione impropria possono compromettere la vitalità dell'embrione anche prima che l'incubazione inizi. È un peccato vedere buttate tutte quelle uova dopo il sacrificio delle madri di covarle per sette-otto giorni, e spesso la speratura al sesto giorno potrebbe essere troppo presto per determinare con certezza la non fecondazione. Potrebbe essere utile aspettare qualche giorno in più per avere un quadro più chiaro.

Falsa muta nei maschi:Un'altra causa di uova chiare può essere la "falsa muta" nei maschi. Se un maschio va in falsa muta, perdendo piume e penne in modo anomalo, la sua fertilità può essere temporaneamente compromessa. I maschi in falsa muta non fecondano, e serviranno almeno 45 giorni perché completino il processo e riprendano la piena attività riproduttiva. Se un maschio viene spostato di gabbia con un'altra femmina, anche nello stesso ambiente, o subisce altri cambiamenti, questo può innescare una falsa muta. È possibile che i maschi in falsa muta cantino, come osservato, ma questo non significa che siano fertili; la capacità di accoppiarsi e di fecondare è legata alla loro condizione fisiologica e ormonale, che durante la muta (anche falsa) è alterata.

Altri fattori di insuccesso nella schiusa:Infine, anche se l'embrione si sviluppa correttamente, possono esserci altri motivi per cui le uova non si schiudono. Per esempio, il pullo potrebbe essere debole e non riuscire a forare l'uovo per uscire. In questo caso, si troverebbe l'embrione già morto in uno stadio avanzato. La "parte bianca" che a volte si confonde, ovvero la camera d'aria, è necessaria per la sopravvivenza del pullo e il suo corretto sviluppo. Se, dopo un'incubazione, la schiusa non avviene, è consigliabile togliere il nido, controllare le uova aprendole una per una per capire la causa dell'insuccesso e far riposare i riproduttori, rimettendoli in riproduzione più tardi, magari in primavera, per dar loro il tempo di recuperare.

Consigli Pratici per una Speratura Efficace e Sicura

Per massimizzare le possibilità di successo nell'allevamento, è essenziale adottare pratiche di speratura che siano sia efficaci che sicure per gli embrioni. Innanzitutto, è cruciale non esagerare con la frequenza: andrebbe effettuata massimo due volte durante i 21 giorni di incubazione. Questo riduce al minimo gli sbalzi di temperatura e lo stress sia per l'embrione che per l'eventuale chioccia. Evitare la speratura negli ultimi tre giorni è un imperativo, poiché le uova non devono essere spostate o girate in questa fase delicata che precede la schiusa.

Quando si maneggiano le uova, sia per la speratura che per altre necessità, è fondamentale operare con manualità e delicatezza. Un'apertura rapida dell'incubatrice e un maneggiamento veloce delle uova (che dovrebbero essere passate tutte in 2/3 minuti) limitano il tempo di esposizione a temperature e umidità diverse da quelle ottimali, riducendo i rischi di raffreddamento e di drastica diminuzione dell'umidità interna dell'incubatrice.

Per una speratura chiara e priva di ambiguità, è consigliabile dotarsi di una lampada sperauova professionale. Questo strumento è progettato per focalizzare un fascio di luce intenso direttamente all'interno dell'uovo, evitando dispersioni nell'ambiente. L'appoggio della parte morbida della lampada alla superficie arrotondata dell'uovo, con l'uovo sempre al di sotto e il polo ottuso (dove si trova la camera d'aria) rivolto verso la luce, garantisce la migliore visione dello stato di salute dell'embrione.

Infine, l'attenzione alla qualità dei riproduttori e alle loro condizioni è altrettanto importante. Se si acquistano soggetti, è opportuno controllare bene il loro stato di salute e, se si utilizzano maschi per l'accoppiamento "al salto", monitorare la loro risposta allo stress e l'eventuale insorgenza di false mute. Mantenere i maschi in condizioni ottimali, sia fisiche che ambientali, è fondamentale per garantire una fecondazione efficace e, di conseguenza, una maggiore percentuale di uova feconde e vitali.

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