Il percorso della maternità in Italia è accompagnato da una serie di sostegni economici e tutele normative pensate per supportare le donne, le lavoratrici e le famiglie durante le fasi cruciali della gravidanza, del parto e della crescita dei figli. Comprendere quali strumenti siano disponibili è fondamentale per pianificare al meglio il proprio futuro e quello del nascituro.
L’Indennità di Maternità Obbligatoria
L’indennità di maternità è il periodo in cui la lavoratrice deve obbligatoriamente sospendere il lavoro durante gli ultimi mesi di gravidanza e i primi mesi dopo il parto. Nel periodo di fermo dal lavoro, la lavoratrice percepisce un’indennità economica (cioè una somma di denaro mensile al posto dell’abituale stipendio), anche nel caso di adozione o affidamento di minore.
Se sei cittadina italiana o straniera con regolare permesso, e sei una lavoratrice, hai diritto a un congedo di maternità obbligatoria della durata di cinque mesi. La maternità anticipata viene disposta dal medico o dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro nei casi di gravidanza a rischio, e non ha limiti riguardanti l’inizio del tuo esonero dal lavoro.

Il Congedo Parentale (Maternità Facoltativa)
La maternità facoltativa, conosciuta anche come congedo parentale, prevede che tu abbia diritto a 180 giorni di congedo dal lavoro, che puoi richiedere o meno fino al compimento del dodicesimo anno di tuo/a figlio/a. Puoi chiedere la maternità facoltativa in una sola volta, o dividerla per mesi, o persino usufruendo di volta in volta di giorni o ore che ti spettano obbligatoriamente. Il congedo parentale prevede una retribuzione di circa il 30% dello stipendio basandosi sulla tua ultima busta paga, e può essere richiesto anche dal padre.
Per il 2026, fino a 3 mesi di congedo sono indennizzati all’80% della retribuzione, mentre per i mesi successivi l’indennità scende al 30%, sempre entro i limiti massimi previsti per ciascun genitore. Ogni genitore ha inoltre diritto a tre mesi non trasferibili, cioè utilizzabili solo personalmente, oltre a ulteriori mesi che la coppia può suddividere liberamente.
Assegno di Maternità dei Comuni
L'assegno di maternità di base, anche detto "assegno di maternità dei Comuni", è un contributo mensile concesso per 5 mesi per nascite, affidamenti preadottivi e adozioni senza affidamento alle madri che non hanno accesso ad altre indennità di maternità e con ISEE inferiore ad una certa soglia.
Per il 2026 l'importo è pari a 413,10 euro e la soglia di ISEE massimo per accedere è pari a euro 20.668,26. La domanda va presentata entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido al Comune di residenza. L'assegno spetta per ogni figlio nato o adottato sotto i 6 anni di età alle madri disoccupate o che pur lavorando non hanno diritto ad altre indennità di maternità.
Per presentare la domanda servono:
- Attestazione ISEE in corso di validità;
- Documento di identità valido della richiedente;
- Permesso di soggiorno per le cittadine non comunitarie.
Bonus Bebè e Assegno Unico
Il Bonus Bebè, detto anche “assegno di natalità”, prevede che tu possa fare domanda all’INPS entro 90 giorni dalla nascita. Riceverai un assegno mensile per 12 mesi. Se tu e il tuo nucleo familiare avete un ISEE inferiore a 7.000 euro, riceverete un compenso di circa 1.900 euro annui, mentre per redditi superiori a 40.000 l’importo totale sarà di circa 960 euro.
L’assegno unico è una misura ormai molto nota che ti garantisce un sostegno economico per ogni figlio o figlia a carico, dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni. L’importo dipende dalla tua fascia ISEE, ma puoi richiederlo anche se non presenti l’ISEE o se hai un ISEE più alto di 46.583 euro.
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Bonus Asilo Nido
Il Bonus Asilo Nido consiste in un sostegno economico per il pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati, o anche per il pagamento di assistenza domiciliare per bambini affetti da gravi patologie croniche. Il Bonus è destinato ai bambini di un’età compresa tra 0 e 3 anni ed il massimo che si può ottenere è 3.000 euro, diviso in assegni mensili per la durata di un anno. L’importo cambia in base all’ISEE minorenni in corso di validità.
Misure di Sostegno per le Mamme Lavoratrici (Bonus Mamme)
Nel 2026, il bonus mamme con tre o più figli prevede un aiuto più forte rispetto a quello per chi ha due figli. Per chi ha un contratto da dipendente a tempo indeterminato, è previsto un esonero totale dei contributi a tuo carico, con un massimo di 3.000 euro all’anno. In alcuni casi prevede un esonero totale dei contributi previdenziali che normalmente vengono trattenuti dalla tua busta paga. Il beneficio vale fino a quando il figlio più piccolo compie 18 anni. In questo caso non sono previsti limiti di reddito.
Se invece hai un contratto a tempo determinato oppure lavori come autonoma nella Gestione Separata, l’aiuto previsto è di 60 euro al mese, a condizione che il reddito sia sotto i 40.000 euro. La Carta nuovi nati 2026 ti permette di ricevere 1.000 euro dall’INPS se hai un ISEE sotto i 40.000 euro annui.
Indennità di Maternità dello Stato per Lavori Atipici
L'Assegno di maternità per lavori atipici e discontinui, chiamato anche Assegno di maternità dello Stato, è una prestazione previdenziale a carico dello Stato, concesso ed erogato direttamente dall'INPS. È rivolto alle madri che hanno avuto almeno 3 mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 e i 9 mesi precedenti il parto o l'effettivo ingresso del bambino in famiglia.

Agevolazioni Fiscali e detrazioni
Oltre ai bonus diretti, esistono diverse detrazioni fiscali che possono alleggerire il carico economico delle famiglie. Dal 1° gennaio 2018, è possibile detrarre un importo pari al 19% delle spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale. Inoltre, la Legge di Bilancio 2022 ha introdotto una detrazione specifica sulle spese effettuate per i lavori di superamento o eliminazione delle barriere architettoniche.
È possibile detrarre nella misura del 19% l’acquisto dei sussidi tecnici o degli strumenti compensativi a favore dei minorenni o maggiorenni con diagnosi di disturbo specifico (DSA) fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado. Sono inoltre interamente deducibili dal reddito complessivo le spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute dai disabili nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione.
Guida alla Presentazione delle Domande Online
Per richiedere i bonus, dovrai entrare su MyINPS su “Prestazioni e Servizi”. La procedura richiede spesso l'accesso tramite credenziali SPID, CIE o CNS. È importante monitorare costantemente le scadenze, specialmente per il Bonus Bebè (90 giorni dalla nascita) e l'assegno di maternità comunale (6 mesi dal parto). Per le cittadine non comunitarie, è fondamentale attivarsi tempestivamente per il rilascio della carta di soggiorno, poiché il superamento dei termini perentori comporta la perdita del diritto all'assegno.
L'INPS, una volta completata l'istruttoria, procede all'erogazione dei fondi, che in molti casi avviene in un'unica soluzione o tramite bonifico accreditato sul conto corrente se indicata la coordinata bancaria corretta nella domanda. Si ricorda infine che, per la migliore fruizione dei servizi digitali, l'utilizzo di cookie tecnici è necessario per garantire una navigazione fluida all'interno dei portali della Pubblica Amministrazione.