Guida completa al mondo delle tutine per neonato e alla tendenza "Mini Me"

Soffici e confortevoli. Colorate e avvolgenti. Pratiche e indispensabili. Che tenerezza le tutine per neonato! Quasi sempre sono una delle prime cose che la futura mamma acquista per il suo bambino in arrivo. Ma anche regalarle è un piacere, sia per chi le compra che per chi le riceve. Soprattutto all’inizio, le tutine non bastano mai: sono - senza pericolo di smentita - l’indumento più comodo che c’è per i nostri cuccioli. E alcune sono particolarmente belle. E allora… inoltriamoci in questa guida che abbiamo pensato per voi e aiutarvi a scegliere le migliori tutine per i bimbi.

Una selezione di tutine per neonato in vari tessuti e colori

Quali tipi di tutine per neonato esistono?

Le tutine per neonato non sono tutte uguali. E per fortuna! In questo modo noi mamme abbiamo la possibilità di divertirci con gli acquisti e di cambiare modello a seconda del nostro stile oppure del clima. Alcune tutine infatti sono perfette per difendere dal freddo, mentre altre sono più indicate nel periodo estivo.

Tutina intera neonato

La tutina per eccellenza è tutta intera. È questo il capo che non può mancare nel guardaroba dei più piccoli. La tutina intera per neonato è estremamente funzionale e, in genere, è il primo vestito che i nostri bambini indossano dopo essere venuti al mondo. Fatene scorta perché le tutine intere vi serviranno per un bel po’ di tempo, come “mise” per tante occasioni, per uscire, stare a casa, oppure come pigiamino. Solitamente, pur essendo un indumento unico, sotto la tutina si mette un body, soprattutto in autunno e in inverno. Nella maggior parte dei casi, la tutina intera copre anche i piedini e questo è un aspetto importante perché vi consente di non utilizzare calze o scarpine, che non sempre sono amati dai bimbi molto piccoli.

Tutina spezzata neonato

L’alternativa a quella intera è la tutina spezzata per neonato, composta da una maglia (più o meno pesante a seconda della stagione) e da pantaloncini, salopette oppure, nel caso delle femminucce, da gonnelline. In molti reparti maternità, questi completini vengono esplicitamente richiesti nella borsa per il parto perché sono considerati più pratici per il cambio del pannolino. E in effetti è così. Se siete alla vostra prima gravidanza vi suggeriamo di provarli in modo da facilitarvi la vita. Quando si utilizza una tutina spezzata per il neonato è meglio far indossare al bimbo un body, che ha una doppia funzione: se le temperature sono rigide, protegge il pancino e la schiena, mentre se c’è molto caldo assorbe il sudore.

Pagliaccetto neonato

Il pagliaccetto per neonato è tipicamente estivo. È un modello intero, come le tutine di cui abbiamo parlato più sopra, ma con maniche e pantaloncini corti. Che spettacolo braccia e gambe paffutelle all’aria! E che dire delle tantissime fantasie a vostra disposizione? Immaginatele addosso al vostro bambino e cominciate a sognare!

E' nato! E adesso che faccio? Come accudire il neonato

Come mettere la tutina a un neonato

All’inizio l’impresa sembra degna di Tom Cruise in “Mission Impossible”. Vestire un neonato? Aiuto! Tranquille, mamme. È soltanto una questione di esercizio e manualità. Se i primi giorni vi sentite impacciate e confuse e vi pare di sbagliare tutto, state serene: vi serve solo qualche giorno e tutto filerà liscio come l’olio.

Nella scelta delle tutine per neonato una cosa importante da valutare è la chiusura. Ne esistono varie tipologie. La più comune è l’apertura sotto le gambine con una serie di bottoncini a pressione. Sono in assoluto i più comodi: pensate se doveste infilare il bottone nell’asola quando, subito dopo il bagnetto, il piccolo ha un attacco di fame che non lascia neanche il tempo di pensare! Gli automatici sono una soluzione rapidissima. Altre tutine hanno l’apertura posteriore, sul sederino. Questo consente un cambio veloce, anche se siete fuori casa e avete un fasciatoio d’emergenza (tipo il sedile posteriore della macchina). Altre ancora invece sono dotate di una fila di automatici sul davanti, lungo tutto il corpo. Infine, c’è la chiusura a portafoglio, sempre sul davanti (questa è consigliabile soprattutto per i body che sono più stretti e potrebbero essere più complicati da mettere).

Tenete bene a mente anche la sicurezza. Il normale bottone potrebbe costituire un pericolo non indifferente: se si stacca, magari perché con l’uso si è allentato, può essere portato alla bocca o al naso, ingerito o inalato. Gli automatici vi mettono al riparo da questo rischio.

Quali tutine colorate scegliere per un neonato?

Sfatiamo un mito. Chi l’ha detto che le femminucce devono vestirsi di rosa e i maschietti d’azzurro? Fino a qualche anno fa in effetti questi colori erano praticamente un “must” e le eccezioni erano veramente rare. Oggi in realtà non si è più molto legati a questa tradizione e il corredino non deve per forza essere monocromatico. C’è tutto un arcobaleno di colori da esplorare! La maggior parte delle tonalità delle tutine colorate per il neonato è assolutamente unisex. Sia Federico che Giulia potranno quindi avere i loro vestitini verdi, arancioni, gialli e via di seguito. Magari il fucsia lo lasciamo a Francesca e il celeste a Davide, ma per il resto sbizzarritevi! A proposito: avete mai notato che i neonati vestiti di bianco sono meravigliosi? Allo stesso modo, via libera anche alle fantasie: righe, quadretti, aeroplanini, farfalle e tutto quello che vi piace. Rendete unici i vostri piccoli! C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Quali tessuti preferire per le tutine neonato?

La regola d’oro è una soltanto: per i neonati vanno sempre predilette le fibre naturali. La loro pelle infatti è delicatissima e alcuni soggetti predisposti possono sviluppare problemi come la dermatite o alcuni tipi di allergie. Nella scelta delle tutine, semaforo verde a cotone, caldo cotone e ciniglia. La lana non dovrebbe mai essere messa a contatto diretto con la pelle perché potrebbe scatenare fastidiose irritazioni. Vale quindi il consiglio di usare anche il body. Il tessuto della tutina dipende dalla stagione. Il cotone è chiaramente più leggero, ma nulla toglie che possa essere usato anche se fa freddo, a patto di coprire bene il piccolo. Con le temperature più rigide meglio il caldo cotone, la ciniglia e la lana.

Dettaglio ravvicinato di diversi tessuti naturali per neonati

Tutine in ciniglia per neonato

Com’è “morbidosa” la ciniglia! Viene proprio voglia di riempire il piccolo di coccole! Questo tessuto elastico possiede una serie di “pelucchi” che gli donano morbidezza e il classico effetto simile al velluto. Quando acquistate tutine in ciniglia per neonato fate attenzione al tipo di materiale con cui sono state fabbricate. Preferite sempre prodotti in ciniglia di cotone. A volte la ciniglia deriva da tessuti sintetici (ad esempio, acrilici) che non consentono la traspirazione e che quindi andrebbero evitati. La ciniglia è ideale per proteggere dal freddo. Va benissimo quindi per una borsa per il parto autunnale o invernale. Nelle mezze stagioni, non appesantite eccessivamente il piccolo con altri indumenti. La ciniglia è un materiale un po’ delicato: per il lavaggio seguite attentamente le istruzioni riportate sulle etichette.

Tutine in cotone per neonato

Il “re” dei tessuti per i bambini è il cotone. I suoi maggiori punti di forza sono due: è “gentile” sulla pelle sensibile dei piccoli ed è molto resistente, anche alle alte temperature. E considerata la frequenza con cui si lavano i panni dei bimbi non è certamente una cosa di secondaria importanza. Inoltre, il cotone assorbe l’umidità e, allo stesso tempo, disperde il calore del corpo. Ci sono vari tipi di cotone con cui produrre tutine. Quello biologico ad esempio è privo di sostanze chimiche. Quello di bambù è morbidissimo, quasi come il cachemire, mentre il jersey di cotone ha il fantastico vantaggio che si stira in un attimo. Il cotone è un tessuto “4 stagioni”, utilizzabile sempre. Se fa parecchio freddo, il caldo cotone è più indicato perché più doppio.

Tutine per neonato in cotone leggero

Il criterio per vestire un neonato è esattamente lo stesso che seguiamo noi adulti. Tendenzialmente siamo portati a pensare che un piccolo senta più freddo o più caldo rispetto a noi, ma in linea di massima la percezione è uguale. Quindi regoliamoci di conseguenza. Ecco perché le tutine per neonato in cotone leggero sono una buona soluzione in quei periodi (ad esempio in primavera) in cui è ancora troppo presto per passare ai pagliaccetti o ai completini corti, ma al contempo fa già caldo per altri tessuti. Questa tutina a righe con l’orsetto potrebbe per esempio essere un pigiamino perfetto per le notti fresche.

Quando si usano le tutine

Se vi state chiedendo quando si usano le tutine per neonato la risposta è: sempre! Sono i vestiti per bambini che si usano di più e più a lungo, almeno per tutto il primo anno di vita. Oltretutto, ogni scusa è buona per cambiare la tutina a un bebè: un rigurgito di latte, una fuoriuscita dal pannolino, una pappa troppo liquida… Ogni giorno potrebbero servirne anche 3-4. Quindi è opportuno averne parecchie. Tra l’altro sono uno dei regali che si riceve più frequentemente quando si partorisce. Quindi, non mancano mai. Le tutine si usano praticamente tutto l’anno: basta solo cambiare il modello a seconda della situazione.

Tutine estive per neonato

Intere o spezzate, poco importa. La parola d’ordine per comprare le tutine estive per neonato è freschezza. Selezionate con cura il tessuto, per evitare che il bambino sudi tanto. E se ciò dovesse succedere, cercate di cambiarlo il prima possibile per far sì che non si raffreddi.

Tutine per neonato invernali

Quando il termometro va giù, la soluzione per i genitori sono le tutine per neonato invernali, che proteggeranno al meglio i vostri cuccioli. Come abbiamo già accennato i tessuti migliori sono la ciniglia e il caldo cotone. Se siete amanti della lana, potreste utilizzare tutine in cotone e poi abbinare un golfino o un cardigan aperto davanti. In questo modo, la lana non toccherà la pelle del bambino, senza creare quindi alcun problema. In tema di abbigliamento per neonati invernale non si può non menzionare una tuta imbottita, tipo quelle da neve. Non serve solo per andare in montagna, ma anche per gli spostamenti quando le temperature sono molto rigide. Queste tute sono intere (coprono fino ai piedi), impermeabili, dotate di cappuccio e anche di manopole.

Tutine per neonato particolari

Il mondo della moda per bambini è veramente ricchissimo. È impossibile non trovare qualcosa che asseconda il proprio gusto e le proprie esigenze, anche quando sono un po’ più sofisticati o complessi. Ci sono tutine per neonato personalizzate, tutine divertenti e altre dedicate ad alcuni eventi o periodi specifici. Tra le tutine per neonato particolari abbiamo scelto una tutina natalizia. Per un Natale davvero indimenticabile.

Tutine per la nascita del neonato

Oltre ad essere - per ovvi motivi - la più emozionante, la prima tutina che indosserà il neonato resterà impressa per sempre nella vostra memoria. Questo perché per esempio sarà immortalata nelle primissime foto di famiglia, quando ancora siete in ospedale. Non esiste mamma che non scelga con estrema cura le tutine nascita del neonato. Molte cercano qualcosa di esclusivo anche per il giorno delle dimissioni, in modo da fare un’entrata a casa memorabile. Il nostro consiglio è sempre quello di optare per la sobrietà: le cose semplici sono sempre le più belle. Scegliete il vostro colore preferito, il tessuto giusto a seconda della data presunta del parto, il vestito che vi pare più carino. L’acquisto della tutina per la nascita è un momento molto intenso che va condiviso con qualcuno di speciale: il partner, la migliore amica, la mamma, la sorella. Sarà un’emozione da vivere insieme.

Un set di abbigliamento per il giorno della nascita

Quante tutine portare in ospedale?

Prima di comprare le tutine per il neonato informatevi bene sulle regole dell’ospedale dove avete intenzione di partorire. Ad ogni donna, soprattutto se frequenta il corso preparto, viene fornita una lista con le cose da portare per sé e per il bebè. Tra le varie informazioni, riceverete quindi indicazioni sul tipo e sulla quantità di tutine da preparare. In genere i reparti maternità chiedono di organizzare dei sacchetti con i cambi già pronti: tutina, body, calzini, etc. Potrebbero servirne 3-4 o anche di più, specialmente se è previsto un cesareo e quindi una degenza un po’ più lunga. In ogni caso, potete sempre farvi portare vestitini in più dopo aver partorito. Quando preparate le borse per il parto, apponete un’etichetta con i vostri nomi su ciascun sacchettino, così da evitare confusione e scambi.

Che taglia prendere per le prime tutine?

Solitamente le tutine per i neonati seguono questo standard: 0 mesi, 0-3 mesi, 3-6, 6-9, 9-12, 12-18. A seconda delle ditte produttrici potreste trovare anche taglie intermedie, ad esempio 0-1 mesi o 1-3. Oltre alle specifiche richieste del reparto maternità, per la scelta delle prime tutine del neonato tenete in considerazione le misure stimate del bambino alla nascita. L’aggettivo “stimate” è fondamentale: nessuno vi darà mai la certezza di quanto peserà o sarà lungo vostro figlio, ma si tratta di numeri approssimativi. Quando fate shopping per il bebè non esagerate con la taglia 0 mesi, quella più piccola: a seconda del peso e soprattutto della lunghezza, questa misura potrebbe non servirvi affatto. Alcuni bimbi prendono taglie più grandi fin da subito e in ogni caso il passaggio da 0 mesi a 0-3 mesi è molto rapido. Nei primi mesi la crescita del neonato è molto veloce e il rischio è che presto non entri più nelle tutine che avete comprato per il suo arrivo. Riducete quindi il numero. Se rischiate un parto prematuro, tenete pronta qualche “mini tutina” in più (misura 00).

Tutine per gemelli

Tutine per gemelli: uguali o diverse? Chiaramente si tratta di una risposta del tutto soggettiva. Sono i genitori a decidere come vestire i loro piccolini, a seconda dei propri gusti. Certo, in caso di gemelli omozigoti (quindi identici) l’idea di vestirli allo stesso modo può essere simpatica. Differenziare gli abiti potrebbe però servire a distinguere i due bambini l’uno dall’altro almeno fino a quando non si sarà in grado di notare eventuali differenze. Una via di mezzo? Optare per abiti simili. Ad esempio, se avete due gemelline, potreste orientarvi su un completino “a incrocio”: pantaloncini bianchi e maglia rosa per una bimba e viceversa per l’altra. Anche se da piccoli non si è capaci di parlare, si può esprimere ciò che si prova per le proprie mamme in altri modi. Ad esempio indossando un body o un bavaglino con una frase a lei dedicata. Da “Super mamma” a “Che mondo sarebbe senza la mamma” il passaggio è breve, e non c’è modo migliore di augurare alle proprie mamme il meglio che con un capo firmato BuyItalianStyle. Originali e divertenti i body ed i bavaglini diventano da semplici capi o accessori delle vere e proprie dediche ricche d’affetto. Una volta indossati, le frasi per la mamma lasceranno tutti a bocca aperta. Visita la sezione dedicata e scegli il bavaglino o il body che preferisci. Puoi anche personalizzare i prodotti.

Il mondo "Mini Me": un legame che si indossa

Ho sempre amato gli outfit coordinati mamma e bambina, il matchy matchy style che spesso ho forzato quando Olivia era più piccina e che ora all’età di 6 anni è lei a chiedermi… “Oggi ci vestiamo uguali mamma?” …. ed io chiaramente non posso che esserne felicissima!! Mi chiamo Marta sono nata e cresciuta a Milano dove sono rimasta fino all’età di 22 anni dopodiché ho deciso di finire i miei studi universitari a Londra e ci sono rimasta per ben 13 anni! Ho sposato un anglosassone ed ho due figli, viviamo in centro a Milano ma in casa nostra si parla principalmente inglese. Sono laureata in Marketing e ho un paio di diplomi in corsi sartoriali, entrambi conseguiti a Londra. Amo la moda che per me deve essere pratica ma raffinata, sono attenta alla scelta dei tessuti, ai dettagli e ai stile. DoubleStitched è nato nel 2018 anche se avevo in testa questo progetto da moltissimo tempo, credo fosse il 2006, quando dopo un corso di sartoria dissi a una mia amica “un giorno avrò un marchio di vestiti tutto mio”. All’inizio facevo tutto da sola mentre adesso per la parte finale di cucito mi avvalgo del supporto di due sarti professionisti. Come dicevo per me, la qualità dei tessuti è fondamentale ecco perché li scelgo personalmente, prima di selezionarli devo proprio toccarli per potermi fidare della materia prima. Letteralmente da tutto e da tutti, mi piace moltissimo osservare lo stile della gente per strada sia a Milano che a Londra. Per i dettagli in particolare, prendo anche molto spunto dal passato, dagli armadi delle mie nonne che hanno rispettivamente 95 e 101 anni. In particolare da quello della mia nonna centenaria, visto che lei è stata una bravissima sarta dagli anni ’50 a poco tempo fa!

Esempio di outfit coordinato in stile

DoubleStitched: abbigliamento senza tempo

DoubleStitched è una collezione di abbigliamento mamma e figlia senza tempo, uno stile fresco slegato dalle mode contemporanee. Capi d’abbigliamento per donna e bambina che si possono indossare a qualunque età, dai due anni in su. I miei bestseller, sia per adulti che per bambini, per la stagione invernale sono i cappottini e le gonne lunghe in tartan scozzese, mentre in estate piace molto il combo maglietta a righe da abbinare ai pantaloni alla pescatora in mussola ed i costumi a mutandina in cotone per le bimbe. Ricerca di stoffe di ottima qualità, particolare attenzione ai dettagli e ai ricami oltre alla possibilità di personalizzazione, di solito le mie clienti apprezzano proprio i particolari, la stoffa e le personalizzazioni! Tutti i modelli vengono sempre testati personalmente da me e dai miei preziosi collaboratori, devono essere belli ma anche confortevoli da indossare e soprattutto devono rispettare la nostra pelle. Per me è importante che un capo sia confortevole ed è fondamentale che il tessuto non sia aggressivo sulla pelle. Proprio per questo utilizzo solo tessuti di fibre naturali con una particolare attenzione alla filiera produttiva che deve essere certificata ed ecosostenibile. Un altro aspetto importante di DoubleStitched a cui tengo molto viene dato all’utilizzo degli scarti di tessuto delle capsule collections. Sono attenta ad evitare gli sprechi, zerowaste e upcycling sono importanti per me ecco perchè utilizzo anche gli scarti dei tessuti per creare accessori o capi che diventano “pezzi unici upcycled” o piccoli accessori come i dischetti levatrucco lavabili e che potete trovare nella sezione UPCYCLED del mio e-shop. Grazie Marta, è un vero piacere per me raccontare la tua storia e presentare DoubleStitched, un brand di nicchia così attento alla qualità dei tessuti. Per non parlare della gioia di vedere Olivia così felice di vestire abbinata alla sua mamma!!! Se anche tu tieni alla tua pelle e cerchi capi easy ma raffinati, da usare tutti i giorni, puoi contare su DoubleStitched!

Consigli per un guardaroba neonatale perfetto

Sicuramente nonne, amiche e zie ti hanno già dato molti consigli su cosa serve. Le tutine in cotone con maniche e gambali proteggono il bambino dai colpi d’aria, avvolgendolo in un caldo tepore. Nel corredino del tuo neonato, abbonda di bavaglini e body. Si sporcheranno mille volte al giorno e dovrai lavarli spesso. Completa il suo primo guardaroba con calzini, berrettini e manopole. Oltre ad essere adorabili, proteggono le estremità del corpo che sono punti difficili da scaldare. I prodotti a marchio italiano come quelli venduti da Carillo Biancheria, sono controllati e non riportano tracce di agenti tossici nelle tinture.

Autunno o inizio primavera, ti consigliamo tutine intere con i piedini oppure completi due pezzi con i piedini e golfino. Inverno, assicurati che il bimbo non prenda freddo. La miglior soluzione sono i pagliaccetti con piedini in cotone felpato o ciniglia, che evitano di far scoprire la schiena e le gambe. La lana e il pile sono da escludere. La taglia di tutine per neonato adatta ai primi giorni in ospedale è 0-1 mesi, quindi 47/50cm. La sensibilità al freddo dei neonati è maggiore nei primissimi giorni di vita, perché non si trovano più alla temperatura del grembo materno. Se la nuca al tatto è sudata vuol dire che ha troppo caldo. Se in estate lino e cotone sono ideali, in inverno la ciniglia è un must irrinunciabile. Versatile: va bene in primavera, autunno e inverno.

La moda coordinata: un po' di storia

L’idea di sfoggiare un look coordinato tra mamma e figlia (o mamma figlio, o papà figlio) è diventata molto popolare negli ultimi anni. Il regno di questo trend è sicuramente Instagram, dove spopolano hashtag come #minime, #twinning e #maxiyou. Ma l’idea di vestire mamme e figlie con capi simili non è certo cosa nuova. La linea mamma&figlia di Lanvin era destinata solo a pochi, facoltosi clienti. Da allora in poi, la passione per i look en pendant è tornata periodicamente di moda. Nella Hollywood degli anni ’30, per esempio, le attrici venivano spesso “presentate” assieme alle figlie. La ragione era una banale questione di marketing: all’immagine della femme fatale tipica delle star di quegli anni, si coniugava così anche quella di “angelo del focolare”. Un esempio perfetto è Marlene Dietrich, famosa negli anni d’oro di Hollywood per la sua allure iper seducente e un po’ equivoca. La tendenza sopravvive fino agli anni ’70, anche se perde progressivamente smalto, per diverse ragioni. Innanzitutto, con l’avvento del prêt-à-porter le linee di produzione dell’abbigliamento per adulti e bambini prendono strade completamente diverse. Nel frattempo, la moda femminile si orienta verso un ideale di donna audace e sensuale.

Una tendenza che nasce in Inghilterra, che spopola tra le star americane e che ha conquistato la moda quotidiana: vestiti e accessori coordinati per mamme e figlie, il look "Mini Me". “Ci sono soltanto due donne che riescono a guardarsi negli occhi pensando che l’altra sia la più bella del mondo, che l’altra sia tutto quello che anche lei vorrebbe essere. Un legame speciale, indissolubile, che resiste alle sfide del tempo, alla distanza. Il rapporto tra madre e figlia non si può spiegare, ma solo vivere. E gli occhi si riempiono di orgoglio per le giovani madre che si trovano di fronte una loro versione formato mini, una piccola donna per la quale tutto è ancora possibile. Dalle mura di casa alle passerelle, il legame madre-figlia viene raccontato anche attraverso la moda, la tendenza di abbinare il look e di vestirsi allo stesso modo. Outfit coordinati, dalla testa ai piedi. Nata per gioco, questa tendenza ha ben presto conquistato i cuori di tutte le mamme ed è diventata un vero e proprio must. Il look coordinato madre-figlia viene sfoggiato con orgoglio in particolare nelle occasioni mondane. Questa moda deriva direttamente da un’usanza aristocratica molto in voga all’inizio del Novecento. A lanciare la tendenza fu la nota couturière francese Jeanne Lanvin. La stilista diede alla luce la sua prima e unica figlia Marguerite all’età di 30 anni, un’età considerata limite ai suoi tempi. Quella bambina fu per lei un vero e proprio miracolo, da celebrare ogni giorno della sua vita. Così, nel 1908, Jeanne disegnò una collezione d’alta moda per bambine utilizzando gli stessi tessuti e i tagli originali della linea che aveva disegnato per le donne adulte. Neanche a dirlo, la piccola Marguerite fece da musa ispiratrice e da modella per questa originale collezione. Mamma e figlia cominciarono a sfoggiare vestiti coordinati in tutte le feste parigine: da loro trassero spunto altre case sartoriali per la creazione di outfit identici per donne e bambine. Tra le star del jet set internazionale sono in molte a preferire lo stesso outfit delle figlie per apparire insieme in pubblico. La principessa Stephanie di Monaco e la figlia Charlotte hanno spesso indossato nello stesso momento la stessa mise, per sottolineare la continuità genealogica della stirpe nobiliare. Cappellini, scarpe, borse, t-shirt, felpe e abitini uguali fanno la gioia di genitori e figli, ma nello scegliere di vestire le proprie bambine in coordinato con noi adulte bisogna stare sempre attente a non ridicolizzare l’essere madri con look troppo infantili, né a rendere le piccole troppo adulte con look decisamente poco adatti alla loro età. La regola generale consiglia di usare il buonsenso in ogni abbinamento e di trovare un equilibrio nella declinazione di ogni tendenza modaiola.

Checklist per il corredino

L’arrivo di un neonato è un momento di immensa gioia e un grande cambiamento nella vita di ogni famiglia. È anche un periodo in cui l'organizzazione e la preparazione assumono un'importanza cruciale. Avere una lista completa di ciò che serve per il neonato può semplificare enormemente la vita dei neogenitori, assicurando loro che nulla venga dimenticato in questo momento così frenetico, ma felice.

Illustrazione grafica di una checklist per il corredino neonatale

  1. I vestiti: sono forse gli oggetti che occupano maggiormente la lista di ogni nuovo genitore, dati i rapidi cambiamenti di taglia che caratterizzano i primi mesi di vita di un neonato.
  • Body: scegliete body con aperture agevoli, preferibilmente sul davanti o sul fondo, per facilitare il cambio.
  • Tutine e Pigiama: le tutine sono perfette per mantenere il neonato al caldo e confortevole.
  • Calzini: i piedi dei neonati vanno tenuti caldi, ma senza costringerli. I calzini devono essere morbidi e senza cuciture fastidiose.
  • Cappellini: proteggere la testa del neonato è fondamentale, specialmente nei primi giorni di vita e durante le uscite. Preferire la qualità: la pelle dei neonati è molto sensibile. Attenzione alle taglie: i neonati crescono sorprendentemente in fretta.
  1. L'igiene e la salute: sono aspetti fondamentali nella cura di un neonato.
  • Prodotti per il Bagno: scegliete saponi e shampoo delicati, specifici per neonati, che non irritino gli occhi o la pelle sensibile.
  • Pannolini: avrete bisogno di una grande scorta di pannolini nei primi mesi.
  • Kit di Primo Soccorso: un termometro specifico per neonati, soluzione fisiologica per la pulizia del naso, una crema lenitiva per irritazioni e arrossamenti, e un aspiratore nasale possono essere molto utili.
  • Cura del Cordone Ombelicale: nei primi giorni di vita, è essenziale prendersi cura del moncone del cordone ombelicale fino alla sua caduta.
  1. L'alimentazione: è uno dei primi e più importanti aspetti della cura di un neonato.
  • Biberon e Tettarelle: anche se optate per l'allattamento al seno, avere alcuni biberon può essere utile per le poppate con latte espresso o artificiale.
  1. Trasporto e Sicurezza:
  • Seggiolino Auto: scegliete un seggiolino auto omologato, adatto all'età e al peso del vostro bambino.
  • Passeggino: un buon passeggino dovrebbe essere sicuro, confortevole, facilmente manovrabile e adatto all'età del bambino.
  • Fasciatoio Portatile: per i cambi pannolino fuori casa, un fasciatoio portatile è molto pratico.
  1. Sviluppo:
  • Giochi Sensoriali: giochi con diverse texture, colori vivaci e suoni possono stimolare i sensi del neonato. Il gioco non è solo divertimento, ma una parte fondamentale dello sviluppo del neonato. Attraverso il gioco, i bambini esplorano il mondo, imparano cause ed effetti, e sviluppano le prime abilità sociali e cognitive.

Suggeriamo poi di arredare la cameretta e creare un nido accogliente e caloroso per trasformare la stanza in un rifugio tranquillo e sicuro. Inizia selezionando una palette di colori delicati, come tonalità pastello o neutre, che favoriscono il relax e non sovrastano lo spazio. Preparare l'arrivo di un neonato richiede amore, pazienza e una buona dose di organizzazione. Una soluzione, per agevolare i futuri genitori nella preparazione per l'arrivo del vostro bambino è la creazione di una lista di nascita.

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