Il Cavalier King Charles Spaniel, spesso chiamato semplicemente “Cavalier”, è una razza canina di piccola taglia che incarna eleganza, affetto e una ricca storia. Questi affascinanti "piccoli cavalieri" sono diventati negli anni uno dei cani da compagnia più amati, apprezzati per la loro indole dolce e la capacità di adattarsi a diverse situazioni familiari. Sebbene sia un cugino molto stretto del King Charles Spaniel, per un pubblico non informato le due razze potrebbero sembrare la stessa cosa, ma per i loro ferventi ammiratori non è possibile alcuna confusione, data la loro chiara distinzione.

Identità e Distinzioni della Razza
Il Cavalier King Charles è conosciuto fin dal XVI secolo in Inghilterra. La sua storia si intreccia con quella della nobiltà europea, che per secoli ha amato questi piccoli spaniel come cani preferiti. I Cavalier erano cani comunemente tenuti dall'aristocrazia; infatti, ogni donna ne possedeva uno. Questi piccoli e allegri cani dal bel pelo folto erano destinati a scaldare le mani e le ginocchia delle donne, intrattenevano e appagavano gli occhi delle corti reali e accompagnavano anche re e nobili nella caccia a piccoli roditori e uccelli.
Fu sotto il regno del re Carlo I d'Inghilterra e soprattutto di suo figlio Carlo II che la razza si avvicinò di più a quella che conosciamo oggi. I Cavalier King divennero i cani della nobiltà inglese e il legame fu consolidato dal cambiamento del nome della razza, che da Toy Spaniel fu rinominata Cavalier King Charles Spaniel in onore del Re Carlo II il quale, grandissimo appassionato della razza, decretò che i Cavalier King potessero entrare nei luoghi pubblici senza alcuna restrizione, compreso il Parlamento.
Tuttavia, all'inizio del XIX secolo, altri piccoli cani da compagnia divennero molto popolari, tra cui carlini, pechinesi e maltesi. L'incrocio dei Cavalier con questi ultimi finì per cambiare l'immagine degli spaniel: il loro muso fu gravemente accorciato, lo scalpo fu livellato, gli occhi furono notevolmente ingranditi e divennero arcuati. Di conseguenza, nel 1892, questi cani presentavano un naso più corto rispetto ai loro antenati, dal momento che vennero incrociati con altre razze madri, come per esempio i carlini. Questi incroci fecero quasi perdere la purezza della razza originale.
Fu solo intorno agli anni Venti del Novecento che un allevatore americano di nome Roswell Eldridge, figura chiave nella storia del Cavalier King Charles Spaniel, decise di recuperare il tipo originale della razza. Questo ricco americano, appassionato di storia canina, si innamorò delle rappresentazioni dei piccoli spaniel raffigurati nei dipinti dei secoli XVI e XVII, in particolare quelli delle corti inglesi. Questi cani erano i progenitori dei moderni Cavalier King Charles Spaniel. Roswell Eldridge offrì 25 sterline come premio per ogni King Charles Spaniel che avesse il “naso lungo e una macchia nel mezzo della testa detta “il bacio di Buddha” o “Blenheim Spot,” o “Kissing Spot”, al fine di recuperare la razza pura, che più assomigliasse ai cani appartenuti ai Re inglesi. Nel 1926 si cercarono con attenzione altri Cavalier King Charles dal naso lungo e la razza cominciò ad assomigliare a quella che conosciamo oggi. Si realizzò tale obiettivo reincrociando a ritroso diverse razze di Spaniel.
Il primo standard di razza fu stabilito nel XX secolo, nel 1928. Successivamente, nel 1945, la razza fu riconosciuta dal Kennel Club, la più grande organizzazione della Gran Bretagna dedita alla protezione di tutti i cani. L'altezza ideale alla spalla per i maschi è di 43 cm e per le femmine di 40,5 cm. Il Cavalier King Charles Spaniel e il King Charles Spaniel, pur condividendo un'origine comune, non sono la stessa razza. La caratteristica che più di tutte può aiutarti a distinguere il Cavalier King Charles Spaniel dal suo quasi omonimo King Charles Spaniel è la lunghezza del muso. Il King Charles Spaniel, anche conosciuto con il nome di English Toy Spaniel, è una razza non molto diffusa, dai molti problemi fisici, più piccola del Cavalier King e con il muso molto schiacciato, una brachicefalia molto più spinta con un naso molto più schiacciato e molti più problemi respiratori. Il Cavalier King Charles Spaniel, invece, ha quel tipico muso lungo e la stazza un po' più alta e robusta dei suoi cuginetti, i King Charles Spaniel. Entrambi prendono il nome dai re Carlo I e Carlo II, due veri appassionati di Spaniel.
Morfologia e Aspetto Fisico
Il Cavalier King è un cane di piccola taglia, complessivamente ben proporzionato, il suo aspetto è quello di un cane aggraziato, che passeggia con la grazia di un aristocratico. Non si può pertanto dire che vi siano taglie diverse come la toy o gigante. Le dimensioni sono sempre riferite alla media ed al genere maschile e femminile. Il suo peso, da adulto, si aggira tra i 5,4 e gli 8 kg, con un'altezza al garrese di 25-35 cm secondo lo standard ENCI/FCI.

Il Manto e le sue Caratteristiche
Il mantello del Cavalier King è mediamente lungo, setoso e leggermente ondulato con frange. Si presenta lungo, serico, senza riccioli, anche se è ammessa una leggera ondulazione. Il pelo riveste anche le lunghe orecchie che insieme ai suoi grandi, rotondi e dolci occhi rappresentano una delle principali caratteristiche di questa razza. Il suo mantello non deve essere toelettato nel senso di accorciato o tosato, ma questo non significa che non richieda cure: il Cavalier King Charles ha un mantello a pelo lungo che richiede una spazzolatura rigorosa per evitare i nodi e una visita regolare al salone di toelettatura. Generalmente questa razza non perde molto pelo, tranne nei due consueti periodi di muta, primavera e autunno, ma se spazzolato adeguatamente i peli persi non saranno moltissimi. I Cavaliers perdono molto pelo in estate. Il pelo non va tosato ma pulito e spuntato regolarmente, in particolare quello delle zampe e delle orecchie.
Colorazioni
Lo standard FCI ha riconosciuto per il mantello del Cavalier King quattro colorazioni:
- Black and Tan (nero focato): Nero corvino con brillanti focature sopra gli occhi, sulle guance, nelle orecchie ma solo nella parte interna, sul petto, sulle zampe e sulla coda solo nella parte inferiore. Non è previsto che vi siano macchie bianche.
- Ruby (rubino): Per rosso s’intende un bel colore intenso, un mantello tutto rosso (senza marcature di altri colori). Anche in questi esemplari non sono ammesse macchie bianche.
- Blenheim (marrone): Questa colorazione è davvero molto particolare e anche molto amata. L’animale presenta un colore di fondo bianco perla, su cui vi sono delle macchie marrone color castano molto ben definite. Anche sulla testa ed in particolare sugli occhi si ritrova questa colorazione marrone insieme ad una delle principali caratteristiche di questi animali, ovvero una macchia bianca a forma di losanga tra gli occhi che si allarga sul muso e circonda il tartufo. Questa piccola macchia color castano (marrone-rossiccia) si trova al centro della testa, nella zona bianca tra le orecchie ed è chiamata "il bacio di Buddha" o "Blenheim Spot," o "Kissing Spot". Il nome "Blenheim" deriva dal Blenheim Palace in Inghilterra, dove la Duchessa di Marlborough allevava Cavalier King Charles Spaniel. Secondo una leggenda Sarah, moglie del duca di Marlborough, mentre quest'ultimo era impegnato nella battaglia di Blenheim in Baviera, era rimasta in Inghilterra in compagnia della sua Cavalier king Charles spaniel. La cagnetta rossa e bianca era incinta. La duchessa in ansia per le notizie dal fronte accarezzava spesso con il pollice la testa dell'animale. Alla nascita i cinque cuccioli avevano una particolare caratteristica: una macchiolina rossa sulla fronte, simile all'impronta del pollice (detto spot). Negli ultimi anni, il prezzo di un Cavalier è aumentato in modo significativo, soprattutto per i Blenheim e i tricolori.
- Tricolore: I colori principali sono il bianco e il nero e sono facilmente distinguibili in quanto ben separati e distribuiti, a cui si aggiungono piccole macchie rosso fulvo sugli occhi, sulle guance, all’interno delle orecchie, sulle zampe e sulla coda sempre solo nella parte inferiore.

Testa, Muso, Occhi e Orecchie
La testa piccola del Cavalier King Charles Spaniel presenta un cranio quasi piatto tra le orecchie. Le narici sono nere e ben sviluppate e il tartufo è sempre nero. Il muso è a forma di cono troncato. La canna nasale del Cavalier può essere più o meno accorciata; fa parte infatti dei brachicefali, anche se è una brachicefalia non così esasperata come nei bulldog e bouledogue francesi. La razza è nota per la figura rotonda e simpatica e per gli occhi grandi, tondi e di colore marrone scuro, che devono essere di pigmentazione scura, uniformi e rotondi, comunicando gentilezza, obbedienza e affetto. L'ornamento del Cavalier sono le orecchie, lunghe, attaccate alte e molto frangiate, con pelo folto e fluente. Insieme al naso nero e rotondo, creano un'immagine molto positiva.
Il Corpo e la Coda
Il corpo è ben proporzionato: il collo è moderatamente lungo e leggermente curvo, il dorso è diritto, i reni sono corti e le costole sono ben aderenti. La silhouette del Cavalier è inscritta in un rettangolo, il dorso deve essere dritto e la coda ne è un'estensione. La coda è di lunghezza proporzionata a quella del corpo, ben inserita, frangiata, e portata con grande vivacità in linea con il dorso.
Temperamento e Socialità: Il "Cavaliere" Ideale
Il Cavalier King Charles Spaniel è un cane da compagnia calmo, riservato, tenero, sensibile, curioso, che ha una grande capacità di adattamento a tutte le situazioni. È un cane che ama essere coccolato e accudito ma è anche un cane rustico e sportivo. Si può certamente affermare che questa razza è tra le più adatte a chi non ha esperienze precedenti di animali in casa. La sua bellezza fisica, l’allegria, l’espressione dolce dei suoi occhi sono tutti ottimi motivi per sceglierlo.
Cavalier King Charles Spaniel Puppies at play outside
Carattere Generale e Rapporto con la Famiglia
Il Cavalier King è un ottimo cane da compagnia per tutta la famiglia, ma soprattutto per persone anziane e bambini, essendo un animale docile, intelligente, equilibrato ed attento e mai aggressivo. La sua totale assenza di aggressività si manifesta a tutte le età, è quindi considerato un cane dalla costante docilità che ne rende facile e piacevole l'addestramento. È socievole e affettuoso per natura, accoglie le persone, i bambini e gli altri cani con curiosità e interesse. È un adorabile cane da compagnia che si affeziona a tutta la famiglia. Questi cagnolini di buon carattere e vivaci sono i compagni ideali per chi cerca un amico di zampa affidabile e amichevole, un vero cavaliere. Che si tratti di famiglia o di un single, di una coppia giovane o di un anziano che vive solo, questa razza di solito si sente a casa in famiglia: l’importante è permettere al tuo Cavalier King di trascorrere molto tempo con il suo “branco umano”.
Rapporto con i Bambini
La sua facilità di adattamento permette al Cavalier di adattarsi molto bene ai bambini grazie alla sua dolcezza e alla sua totale assenza di aggressività. Questo piccolo cane dagli occhi grandi e amorevoli è tra le razze più adatte ai bambini con i quali instaura uno stretto rapporto di affetto. Riesce ad interagire con i più piccoli molto bene e alla fine i bambini saranno attaccatissimi al loro amico a quattro zampe che svolgerà con loro moltissime attività, dal gioco alla corsa, in perfetta complicità. Tuttavia, non amerà i giochi troppo vivaci e difficilmente amerà fare il riporto. Anche nel gioco si comporterà con eleganza, come un vero lord inglese. Non bisogna dimenticare comunque che è un animale ed è sempre necessaria la presenza di un adulto che garantisca la sicurezza dei bambini più piccoli, ma anche del loro amico. La psiche del Cavalier è fragile e potrebbe non sopportare bambini rumorosi e invadenti.
Esigenze di Attività e Socializzazione
Nonostante provenga da razze di cani da caccia, si è adeguato molto bene a vivere in appartamento anche se è sempre molto attivo e in movimento. Il Cavalier King è un cane moderatamente attivo. Per essere felice gli bastano delle belle passeggiate e magari un po' di addestramento. Non è un pelosetto adatto ai pantofolai. Un Cavalier King Charles Spaniel dovrebbe assolutamente avere la possibilità di relazionarsi spesso con altri cani, perché una buona vita sociale è fondamentale per il suo benessere. La sua indole bonaria lo porta a socializzare facilmente, sarà sufficiente una buona educazione e tanto affetto. Non abbaia in modo ossessivo come barboncini e bassotti, e quindi si distingue anche per la sua silenziosità. Sarà felice di fare una passeggiata tranquillo con il proprio padrone o giocando al parco con altri cani ma non ha bisogno di sfogare troppe energie. Benché l’eredità del cane da caccia si faccia sentire, ogni tanto (il Cavalier King Charles Spaniel caccia i topi), di solito rimane un cane obbediente e tranquillo.
Addestramento e Sensibilità
Questo piccolo e socievole cane da compagnia può essere un ottimo allievo. Risponde bene ai rinforzi positivi soprattutto se provengono da un addestratore dolce e gentile. È spesso gioviale e ama collaborare con il suo addestratore. L'addestramento deve essere breve, per mantenere l'interesse e l'attenzione del cane. Può essere una buona idea passare dalla ricompensa con i giochi a quella con il cibo. La socializzazione dei giovani cani svolge un ruolo importante; se non viene effettuata correttamente, trasmette ai Cavalier molti traumi e può essere anche la causa delle loro nevrosi e di molte paure.
Vita in Appartamento e Solitudine
Il Cavalier è un animale domestico che si adatta bene alla vita in appartamento; tuttavia, gli piace anche giocare in giardino. Non ama stare solo, anzi è sempre felice di scodinzolare intorno ai membri della famiglia e agli estranei se ben accetti al suo padrone. Non dovrebbe restare solo per troppo tempo: come accennato in precedenza, il Cavaliere non sopporta bene la solitudine, preferendo restare vicino al suo padrone. Non sono consigliati per le case in cui il più delle volte non c'è nessuno. La mancanza di contatti stretti con le persone o con altri cani può portare alla depressione del cane.
Salute e Benessere del Cavalier King Charles Spaniel
Il Cavalier King Charles Spaniel è un animale domestico robusto che vive generalmente intorno ai dodici anni; altri dati riportano una vita media tra i 9 e i 14 anni, o tra i 10 e i 14 anni. Tuttavia, questo piccolo cane non tollera bene il caldo a causa del suo muso piatto perché può avere difficoltà a respirare e a regolare la temperatura. I cani, infatti, non possono sudare, regolano la loro temperatura ansimando. Non ha molta tolleranza al caldo, come accade a tutti i brachicefali, ed infatti rischia di essere facilmente soggetto a colpi di calore. Preferisce senz’altro il freddo, ma attenzione perché non è comunque adatto a temperature e ambienti troppo rigidi, nonostante il pelo lungo. È importante mantenere la bellezza e la salute dei cani di questa razza sottoponendoli a visite regolari e a un'alimentazione di alta qualità.

Cura del Pelo
La cura del Cavalier King Charles Spaniel è relativamente semplice e si concentra principalmente sulla manutenzione del pelo. È importante mantenerlo sempre pulito e setoso, spazzolandolo e districandolo regolarmente, almeno due o tre volte a settimana. La cosa migliore è abituare il tuo piccolo amico di zampa ad essere spazzolato con cura ogni giorno sin da quando è un cucciolotto. Spazzola il pelo del tuo Cavalier King Charles Spaniel per evitare che si arruffi e si formino nodi. Particolarmente a rischio sono le zone dietro le orecchie e sotto le ascelle. I cani Cavalier richiedono una toelettatura regolare e accurata del loro mantello. Se il tuo cane, a cui spesso piacciono le pozzanghere e il fango, si sporca così tanto che anche spazzolato non torna pulito, puoi lavarlo con uno shampoo delicato per cani. I Cavalier devono essere lavati quando necessario, utilizzando preferibilmente shampoo idratanti per manti lunghi. Sia prima che dopo il bagno, è consigliabile pettinare il cane e rimuovere il sottopelo in eccesso. A questo scopo, funzionano bene le spazzole per barboncini a denti lunghi e i pettini per rimuovere i grovigli. I nodi non sono da tagliare: possono essere districati dopo aver applicato per qualche minuto un po' di balsamo specifico per cani. Questi cani non hanno alcun bisogno dell'uso delle forbici, se non per eliminare i peli superflui sotto le zampe. Per rendere esteticamente in ordine il Cavalier King è sufficiente un buon lavaggio eseguito con sapone adeguato; anche il plucking, cioè la rimozione del pelo senza le apposite spazzole, deve essere effettuato poco e solo nei punti più critici, cioè intorno al collo e sulla schiena, giusto per far apparire il cane ordinato e pulito.
Igiene di Orecchie, Occhi e Bocca
Le orecchie del Cavalier King Charles Spaniel richiedono un'attenzione particolare per limitare il rischio di infezioni, perché sono "cadenti" (pendenti). È necessario rimuovere il sebo in eccesso e talvolta i “corpi estranei” presenti all'interno dell'orecchio: parassiti, foglie, spine, ecc. Soprattutto se vivi in campagna, controlla spesso le orecchie del tuo Cavalier King Charles Spaniel per rimuovere eventuali resti di vegetazione o altri “souvenir” dalla sua pelliccia. Puoi consultare il tuo veterinario di fiducia per farti consigliare eventuali prodotti per la cura e l’igiene dei suoi delicati padiglioni auricolari. Per una migliore igiene delle orecchie di questi spaniel, è possibile rimuovere regolarmente i peli dalle loro orecchie. Le belle e lunghe orecchie dal pelo ondulato del Cavalier King tendono a finire nella ciotola dell'acqua quando il cane beve. E spesso gocciola sporcando d'acqua il pavimento.Il Cavalier King Charles ha spesso gli occhi “che piangono”. Se necessario, puoi pulirgli gli occhi con una soluzione detergente speciale e un panno pulito o una garza. Le patologie oftalmiche sono tipiche di questa razza di cani. Atrofia retinica, cataratta, sindrome dell'occhio secco e doppia fila di ciglia sono problemi frequenti. La cataratta (tipica dei pastori tedeschi), cioè l'opacizzazione della retina con conseguente appannamento della vista, è comune anche in cani molto giovani; attualmente esistono ottimi rimedi che consistono in apposite pomate oculari che ritardano fortemente il progredire della malattia. Altre patologie oculari consistono nel nistagmo, causato da problemi del sistema nervoso, nella displasia della retina e nella microftalmia; quest'ultima definisce la presenza di un bulbo oculare più piccolo del normale.Per un'igiene orale impeccabile, è importante monitorare regolarmente la bocca del tuo animale domestico, controllando ad esempio se non presenta tartaro. Per questo aspetto della sua salute si consiglia, tra l'altro, una visita regolare dal veterinario. Tra le complicazioni di salute minori, i Cavalier spesso e in giovane età iniziano ad avere problemi dentali - a causa del loro muso accorciato - l'accumulo di tartaro e la gengivite possono manifestarsi con inappetenza, odore sgradevole dalla bocca e indolenzimento della mascella. Per questo aspetto della sua salute si consiglia, tra l'altro, una visita regolare dal veterinario. Dato che la razza può tendere al tartaro, può essere una buona idea dare al cane dei masticativi per la pulizia dei denti. Se il pelo tra i cuscinetti delle zampe diventa troppo lungo, puoi accorciarlo con un paio di forbici adatte.
Alimentazione
Il Cavalier King Charles spaniel è un cane carnivoro, il suo alimento principale è la carne. Il sistema gastrointestinale del tuo Cavalier King Charles Spaniel è pensato per un consumo prevalente di carne. Ecco perché quando scegli il suo alimento devi controllare che la carne sia il primo componente elencato, indipendentemente dal fatto che tu stia dando cibo umido o secco o entrambi. Tuttavia, è consigliabile aggiungere ai pasti una porzione di verdure e farinacei. Ma la cosa fondamentale rimane la composizione dell’alimento: non dovrebbero esserci cereali, ad esempio. Scegliete sempre un cibo adatto alla taglia e al livello di attività del cane.Il Cavalier King Charles Spaniel necessita di circa 2 pasti al giorno per gli adulti, mentre per i cuccioli, puoi dargli alimenti per cuccioli sino all’età di 10 mesi circa, idealmente in 3 o 4 porzioni al giorno. I diversi componenti analitici devono essere presenti nella giusta quantità. Questa razza può tendere a essere sovrappeso, quindi tenete d'occhio il peso del vostro cane e regolate la quantità di cibo secondo le necessità. Il Cavalier King è un cane che tende ad ingrassare. La dieta è molto importante: deve essere ben bilanciata per le sue esigenze, ricca di vitamine e proteine di alta qualità (e povera di grassi). A causa del loro enorme appetito, questi cani possono iniziare a ingrassare eccessivamente e a soffrire di sovrappeso, da cui sarà difficile farli uscire. Tieni sempre presente che anche gli snack hanno calorie: quindi, se vuoi che il tuo pelosetto resti sempre in forma, daglieli solo di tanto in tanto, non ogni giorno. Molti padroni di Cavalier King scelgono di alimentare il loro amico a 4 zampe con una dieta casalinga.
Le Principali Patologie Ereditarie
Come per tutte le altre razze canine più diffuse, anche il Cavalier King Charles presenta alcune malattie ereditarie. La consanguineità e gli incroci con altre razze in passato hanno influito sulle loro condizioni e sulla loro salute. Il Cavalier Club, un club speciale che fa capo al Kennel Club danese, lavora attivamente per prevenire queste malattie e promuovere una razza sana e forte. È importante far testare i propri animali per le malattie in una fase iniziale e, se necessario, escluderli dall’allevamento.
- Endocardiosi Mitralica (MVD) / Degenerazione Mixomatosa della Valvola Mitrale (MMVD): Il Cavalier è una razza particolarmente predisposta a patologie cardiache che possono portare allo scompenso cardiaco con eventuale comparsa di edema polmonare. Infatti la dimensione del suo cuore è maggiore rispetto a quella di molte altre razze, si segnala una chiara predisposizione all'endocardiosi mitralica. Questa malattia è stata anche chiamata endocardiosi. È una malattia progressiva che colpisce la valvola cardiaca sinistra (valvola mitrale). Con l'avanzare dell'età, si assiste ad una degenerazione progressiva della valvola mitrale e, di conseguenza, la funzione di pompaggio del cuore peggiora sempre di più. Gli studi hanno infatti dimostrato che colpisce più della metà dei cani di età superiore ai 5 anni e quasi la totalità dei Cavalier a partire dai 10 anni. La presenza di questa malattia porta quindi alla comparsa di un reflusso sanguigno che si manifesta come un soffio al cuore rilevabile all'auscultazione. Quando la valvola cardiaca non funziona correttamente, nello stetoscopio si sente come un rumore o un sibilo. Il rigurgito valvolare è associato a soffi cardiaci, causati dal riflusso di sangue dal ventricolo alla valvola cardiaca. I sintomi della malattia comprendono intolleranza all'esercizio, respiro accelerato, tosse e svenimenti. Nello stadio avanzato della malattia si osserva anche una perdita di massa muscolare e una perdita di appetito. Il trattamento di questa malattia comprende un lungo elenco di farmaci e integratori, nonché una dieta speciale per supportare la funzione cardiaca. La ricerca ha dimostrato che la malattia ha un alto livello di ereditarietà e quindi i genitori vengono sottoposti a scansione cardiaca prima della riproduzione. Eseguendo una scansione cardiaca del cane, è possibile verificare se la valvola cardiaca è danneggiata anche prima che il lembo diventi difettoso. In altre razze canine, questa malattia si manifesta solo con gli anni.
- Siringomielia (SM): La siringomielia è una grave condizione neurologica irreversibile che colpisce la colonna vertebrale del cane. È una grave malattia caratterizzata da un’inadeguatezza della fossa cranica posteriore a contenere il cervelletto. In pratica, l’osso occipitale è troppo piccolo, il che compromette la circolazione dei liquidi: il liquido cerebrale si raccoglie in quel punto e forma una cavità nel tessuto del midollo spinale. Quando si verifica questa condizione, il cervelletto protrude attraverso il foramen magnum dentro il canale della colonna vertebrale, bloccando il flusso del fluido cerebrospinale e causando paralisi in alcuni esemplari. La pressione intracranica aumenta e i cani colpiti soffrono di disturbi neurologici. Un sintomo comune è il finto graffio: in pratica il cane sembra grattarsi ma non si tocca il pelo. Tuttavia, è possibile che i cani affetti non mostrino sintomi, mentre in seguito possono verificarsi paralisi o disturbi motori. Gli animali sono generalmente sensibili al dolore nella zona della testa e del collo. La malattia è ancora poco conosciuta e attualmente non esiste un piano di trattamento efficace. Tende a manifestarsi nell'ultima parte della vita dei cani.
- Displasia dell'Anca: Un altro problema comune tra i Cavalier è la displasia dell'anca. La displasia è una malformazione progressiva dell'anca che porta all'artrosi che può manifestarsi durante tutta la vita del cane. È una malattia con base genetica molto diffusa che complica i movimenti dell'animale ed è causa di disabilitazione.
- Episodic Falling Syndrome (EFS) - Sindrome da Caduta Episodica: La EFS è una malattia causata da una mutazione genetica nel cane. La malattia è stata scoperta per la prima volta nel 1960 e si riscontra in diverse razze. I sintomi possono includere perdita di equilibrio, andatura rigida e nervosa, curvatura della schiena, spasmi alle zampe e problemi ad alzarsi. Le crisi possono essere scatenate dall'esercizio fisico, dal calore, dallo stress o dall'eccitazione. È possibile eseguire un nuovo test di accertamento della malattia e i cani possono risultarne immuni, portatori o affetti. I cani immuni devono accoppiarsi con altri esemplari immuni o portatori.
- Curly Coat Syndrome (CCS) - Sindrome da Pelo Riccio: La malattia è causata da una mutazione genetica e i sintomi possono includere febbre nel cucciolo, pelo arricciato e oleoso, problemi e secchezza degli occhi. Il più delle volte il cucciolo viene soppresso perché l'aspettativa di una vita senza problemi di salute e cure mediche costanti è scarsa. È possibile eseguire un nuovo test di accertamento della malattia e i cani possono risultarne immuni, portatori o affetti. I cani immuni devono accoppiarsi con altri esemplari immuni o portatori. La sindrome da pelo riccio è una grave condizione patologica della pelle che si verifica solo occasionalmente nei cani con sindrome dell’occhio secco: si manifesta poco dopo la nascita sotto forma di pelo molto riccio, seguito successivamente da pelle infiammata, grassa e iperpigmentata.
- Trombocitopenia: Che emerge dagli esami del sangue, è caratteristica della razza. Tuttavia, la trombocitopenia non comporta conseguenze importanti.
- Prolasso Rotuleo (Patellar Luxation): Anche i Cavalier sono inclini al prolasso rotuleo.Per evitare il peggio, dopo il quinto anno di età (meglio in ogni caso prima possibile), è bene tenere sotto controllo il cane con apposite visite veterinarie e se il dottore lo ritiene opportuno, procedere con un’adeguata operazione chirurgica. Evitare di incorrere in soggetti che presentano difetti congeniti è complicato; è possibile fare riferimento all'albero genealogico collaborando con allevatori seri, ma dare garanzie è difficile.

Storia, Cultura e Popolarità
Le origini del Cavalier King Charles Spaniel sono molto lontane e si perdono in epoche medievali. È necessario fare diversi passi indietro quando si riconoscevano gli Spaniel, una razza canina molto variegata che ebbe origine nel Regno Unito ed aveva una spiccata predisposizione per la caccia. Anche per questa ragione, lo Spaniel era particolarmente gradito dalla nobiltà, tanto che diversi esemplari vivevano a corte con la famiglia reale. Nell'XI secolo il Re Canuto promulgò una legge per la quale era consentito cacciare con l'ausilio di un cane che riuscisse a passare da un buco dal diametro di 11 pollici. Da qui i primi sperimenti che hanno visto la luce del Toy Spaniel in Inghilterra. Lo Spaniel rispetto all'attuale Cavalier King Charles, aveva il muso più allungato e il corpo più longilineo. Qualche secolo dopo i Toy spaniel sono diventati popolari come razza da compagnia, specialmente della famiglia reale.
Gli spaniel si vedono in molti dipinti del XVI, XVII e XVIII secoli, opere di artisti come Tiziano, Van Dyck (I tre figli maggiori di Carlo I ed Henrietta Maria, 1637), Nicolas de Largilliere (La bella di Strasburgo, 1703), Nicholas Maes (Ritratto di signora, 1677). Anche la loro secolare amicizia con i bambini è stata tramandata attraverso l’arte: il celebre pittore van Dyck, ad esempio, ha inserito due esemplari di Spaniel quando ha dipinto la discendenza reale nel dipinto “I figli di Carlo I“. Anche Maria Stuarda di Scozia nel 1568 fu imprigionata in Inghilterra insieme al suo Cavalier bianco e nero. Secondo la leggenda, quando la regina venne decapitata nel 1587, il cagnolino fu ritrovato tra le sue gonne e dovette essere strappato a forza dal corpo inerme della padrona.
Durante il regno di Carlo I e Elisabetta I gli Spaniel vennero incrociati con i Carlini, una razza di piccoli cani giapponesi esistenti tuttora. Col tempo, ai toy spaniel in fatto di popolarità sono subentrati i cani di discendenza asiatica, come i carlini. Erano il prodotto dell'incrocio tra gli spaniel giapponesi e gli spaniel inglesi. Successivamente questi ultimi vennero a loro volta accoppiati con “Èpagneul” continentali, che erano già presenti alla corte di Enrico IV in Francia. Gli spaniel che portano il nome di “Cavalier”, cioè dei nobili fedeli a Carlo II, appartengono proprio a questo periodo. Erano infatti i prediletti di Carlo II che dedicava loro la maggior parte del suo tempo libero. Le caratteristiche dell'odierno Cavalier king Charles spaniel vennero fissate dall'allevatore Elridge a partire dal 1920. Lo standard di razza fu redatto nel 1928.
In Italia questa razza si è diffusa soprattutto negli ultimi anni. Prendendo a parametro i quattro colori del mantello, si nota come le iscrizioni della varietà di colore più diffusa, la Blenheim, sono pressoché raddoppiate passando dalle 711 del 2011 alle 1300 del 2020, con un aumento negli anni quasi costante.Alcuni esemplari di questi cuccioli sono stati inseriti nella cosiddetta pet therapy che prevede il coinvolgimento di animali domestici per aiutare le persone con difficoltà emotive ad intraprendere la via del recupero. Non è difficile ammirare qualche Cavalier King Charles Spaniel in uno degli innumerevoli dipinti dell’epoca.La fama del Cavalier si estende anche al mondo del cinema, comparendo in film come “The Other Woman” (2014), con un Cavalier King Charles Spaniel chiamato “Puggy”, e “Paddington” (2014), dove si vede spesso un Cavalier King Charles Spaniel che vive nella stessa strada di Paddington. Inoltre, molti personaggi pubblici hanno ceduto al fascino di questi cani, tra cui l'ex presidente Ronald Reagan, Liv Tyler, Franck Sinatra (che ne aveva ben quattro), la Principessa Vittoria di Svezia, Sylvester Stallone, Natalie Imbruglia e Arnold Schwarzenegger.
Come Accogliere un Cavalier King Charles Spaniel
Accogliere un Cavalier King Charles Spaniel nella propria casa è una decisione che porta gioia, ma richiede anche attenzione e preparazione. La sfida più grande, quando si tratta di addestrare un Cavalier King Charles Spaniel, è resistere ai suoi occhioni dolci, che incantano e conquistano.
Costo e Scelta dell'Allevatore
Il prezzo di acquisto di un Cavalier King Charles spaniel varia tra € 900 e € 1400, e questo prezzo dipende dalle origini, dall'età e dal sesso del cane. Può arrivare fino a più di 3000€ per le linee di sangue più alte. Negli ultimi anni, il prezzo di un Cavalier è aumentato in modo significativo, soprattutto per i Blenheim e i tricolori. Questo ha a che fare con gli aumenti dei prezzi del cibo, delle cure veterinarie e persino delle quote di iscrizione alle associazioni cinofile e alle mostre canine.
È importante trovare l'allevatore giusto, che sia serio e competente. Evitare di contribuire a questi traffici è molto semplice; è necessario non cercare di spendere poco e soprattutto richiedere sempre la dovuta documentazione, contraddistinta dall'attestato di provenienza, l'eventuale pedigree, ma soprattutto il libretto vaccinale debitamente compilato e firmato da medico e allevatore. Tutti gli allevamenti non registrati che offrono cuccioli di Cavalier a prezzi bassi devono destare la nostra preoccupazione. L’allevatore serio è aperto a ricevere domande sulla razza e sull’assistenza sanitaria che ha fornito ai suoi cuccioli. Naturalmente, oltre alla prova del pedigree, devi farti consegnare anche il certificato con riportate le vaccinazioni e la sverminazione. Di solito i cuccioli sono visitabili solo dalla 4a settimana di vita, perché prima possono prendersi malattie e non hanno ancora sufficienti difese immunitarie.
Considerazioni sull'Adozione
Hai pensato che potresti, invece, offrire l’amore di una casa e di una famiglia ad un Cavalier King Charles Spaniel già adulto? Se non riesci a trovare un Cavalier King nel canile della tua zona, puoi dare un’occhiata in rete. A volte capita che un King Charles Spaniel adulto sia disponibile per essere ceduto gratuitamente o a un prezzo inferiore.
Costi Iniziali e Preparazione
Se hai deciso di adottare un Cavalier King, pianifica tutto con il giusto anticipo e pensa a come potrai organizzarti quando dovrai assentarti, ad esempio per un viaggio o per altri motivi. Pensi di portarlo sempre con te, anche in vacanza? Informati in anticipo sui costi che dovrai sostenere e tieni presente che all’inizio dovrai prevedere la spesa per gli accessori di base (cuccia, copertine, collare, pettorina, trasportino per auto, ciotole, spazzola e qualche gioco per cani).