Il percorso verso la genitorialità attraverso le tecniche di procreazione medicalmente assistita è un cammino complesso, costellato di decisioni tecniche che possono influenzare significativamente l'esito del trattamento. Tra queste, la scelta del momento ideale per il trasferimento embrionale rappresenta una delle fasi più cruciali del processo di fecondazione in vitro (FIV). Spesso, pazienti e specialisti si confrontano sulla validità di procedere con il trasferimento in terza giornata (stadio di 6-8 cellule) rispetto alla quinta giornata (stadio di blastocisti).

Che cos’è il trasferimento embrionale?
Il trasferimento embrionale è la fase finale di un trattamento di fecondazione in vitro (FIV), sia che si tratti di una FIV convenzionale, con ICSI (iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi) o con gameti donati. Si tratta di una procedura semplice e indolore, che non richiede anestesia e viene eseguita utilizzando un catetere sottile, che viene inserito nell’utero attraverso la vagina. Questa procedura consiste nell’inserire uno o più embrioni fecondati nell’utero della donna per iniziare una gravidanza.
Se il trattamento di fertilità ha avuto successo, 15 giorni dopo, un test di gravidanza positivo confermerà che la gravidanza è stata finalmente raggiunta. È un processo che può generare stress nei pazienti, ma rappresenta anche un sollievo, avvicinandosi all’obiettivo di ottenere l’impianto.
Analisi del trasferimento embrionale al terzo giorno
Storicamente, il trasferimento al terzo giorno è stato lo standard della riproduzione assistita. In questa fase, l'embrione ha raggiunto solitamente lo stadio di 6-8 cellule. La valutazione della qualità di un embrione si basa in questo momento sul numero e sulla simmetria dei blastomeri e sulla quantità di frammenti presenti.
Vantaggi del trasferimento al terzo giorno
Il vantaggio principale del trasferimento embrionale precoce è che sono disponibili più embrioni. Con il passare dei giorni di coltura in laboratorio, alcuni embrioni smettono di svilupparsi e non sono più vitali. Questo è uno dei motivi per cui alcuni embriologi preferiscono il trasferimento il terzo giorno: esiste un rischio ridotto di perdita embrionale, poiché è tra il giorno 3 e il giorno 5 che si verifica il “collo di bottiglia” embrionale.
Inoltre, il rischio di annullamento del trasferimento è inferiore il giorno 3 rispetto a quello in cui gli embrioni vengono lasciati in coltura fino al giorno 5 o 6. È un'opzione preziosa quando si dispone di un numero limitato di embrioni, poiché evita di dover attendere una selezione naturale che potrebbe non lasciare embrioni disponibili per il trasferimento.
Svantaggi e considerazioni critiche
Tuttavia, esistono limitazioni oggettive. Minore è il tempo di osservazione, minore è la capacità di valutare la reale vitalità dell'embrione. I parametri morfologici utilizzati per misurare la qualità dell’embrione al terzo giorno non sono sempre sufficienti per selezionare l’embrione con la massima probabilità di impianto.
Inoltre, se si sceglie di trasferire un singolo embrione in terza giornata, la probabilità di impianto può essere inferiore rispetto alle blastocisti del giorno 5. Per compensare questo, in passato si tendeva a trasferire due o tre embrioni, aumentando però il rischio di gravidanze multiple, con tutte le complicazioni associate per la madre e per i nascituri.
L'impianto dell'embrione - Animazione
Il confronto con il quinto giorno (Blastocisti)
Il trasferimento al quinto giorno avviene quando l'embrione raggiunge lo stadio di blastocisti. In modo naturale, gli embrioni raggiungono l’utero proprio allo stadio di blastocisto. Questa scelta permette una migliore sincronizzazione con l’endometrio, poiché gli embrioni non si impiantano nell’utero prima del quinto giorno in modo naturale.
Selezione e impianto
Il vantaggio principale della cultura prolungata fino al giorno 5 è l'alta capacità di selezione. Poiché la maggior parte degli embrioni cromosomicamente anormali non sono in grado di raggiungere gli stadi avanzati di sviluppo, la coltura fino al quinto giorno agisce come un filtro naturale. La valutazione della vitalità dell'embrione secondo parametri morfologici e morfocinetici permette una selezione più specifica.
La gestione del rischio di perdita
Lo svantaggio principale del giorno 5 è il rischio che alcuni embrioni, pur essendo potenzialmente validi, non raggiungano lo stadio di blastocisti a causa delle condizioni di coltura in laboratorio. È quindi fondamentale che il centro sia dotato di incubatori cellulari in grado di mimare esattamente le condizioni che un embrione incontrerebbe all’interno del corpo umano.
Personalizzazione del trattamento FIV
La personalizzazione del trattamento FIV è fondamentale per aumentare le probabilità di successo. Non esiste un modello unico per decidere in generale; bisogna scegliere individualmente e in ogni ciclo di FIV. La scelta del giorno del trasferimento dipende da diversi fattori quali la qualità degli embrioni, la ricettività dell’endometrio, il numero di embrioni ottenuti e i risultati precedenti del trattamento.
Gli specialisti si trovano d'accordo sul fatto che la tendenza attuale sia quella di trasferire un singolo embrione per evitare gravidanze multiple. Tuttavia, in situazioni di basse riserve ovariche o storia clinica particolare, il medico e i biologi, insieme ai pazienti, decidono il percorso più sicuro.

Domande frequenti sulla tempistica del trasferimento
Cosa si può fare dopo due trasferimenti negativi?
È fondamentale rivedere la storia clinica ed effettuare test aggiuntivi come quelli relativi alla ricettività endometriale (come il test ERA), l’analisi della frammentazione del DNA spermatico o lo screening delle aneuploidie (PGS/PGT-A) per identificare possibili cause sottostanti.
Posso effettuare il trasferimento embrionale al terzo giorno se i miei embrioni sono sottoposti a PGT?
Nella maggior parte dei centri moderni, il PGT viene eseguito allo stadio di blastocisto (giorno 5 o 6). In questo senso, non sarebbe possibile effettuare il trasferimento al terzo giorno, poiché i risultati genetici richiedono il prelievo di cellule dalla blastocisti.
Il trasferimento degli embrioni può essere effettuato al quarto giorno?
Non è comune effettuare il trasferimento al giorno 4 (stadio di morula), poiché generalmente si attende un giorno in più per ottenere le informazioni sul completamento dello sviluppo. La qualità embrionale delle morule è più difficile da valutare. In ogni caso, il trasferimento di una morula di buona qualità morfologica ha risultati comparabili a quelli di un blastocisto, ma viene riservato a casi specifici in cui gli embrioni vengono scongelati in terza giornata e monitorati per altre 24 ore.
Esistono differenze tra il secondo e il terzo giorno?
Trasferire gli embrioni in seconda o terza giornata è, nella pratica clinica, considerato sostanzialmente indifferente. Se il terzo giorno dovesse cadere in un giorno festivo, il trasferimento al secondo giorno non compromette le possibilità di successo. L'obiettivo primario rimane la sicurezza del paziente e l'ottimizzazione del potenziale riproduttivo basata sulle evidenze cliniche individuali.