Tipi di Fori e Tettarelle per Biberon: Guida Completa alla Scelta e all'Utilizzo Ottimale

Scegliere la tettarella giusta è una decisione cruciale per garantire al neonato una nutrizione serena e confortevole. Ogni bambino ha esigenze specifiche, legate alla fase di sviluppo, alla capacità di suzione e a eventuali problematiche come coliche o reflusso. La tettarella è la parte del biberon che viene a contatto con la bocca del bambino durante la suzione, e per questo motivo, è studiata per imitarne la forma e la funzione del capezzolo materno. Le tettarelle per biberon possono essere realizzate in lattice, gomma naturale (caucciù) o silicone, e una delle decisioni più comuni è proprio scegliere tra questi due tipi di materiali. Oltre al materiale, anche la forma della tettarella influenza il comfort del bambino durante l'allattamento e il suo sviluppo orale. Questo articolo si propone di esplorare approfonditamente i diversi tipi di fori e tettarelle per biberon, il loro significato e come la loro scelta e il loro utilizzo corretto possano fare la differenza per il benessere del neonato, in particolare per la prevenzione e la gestione delle coliche.

Le Coliche del Neonato: Una Prospettiva Aggiornata

Le coliche del neonato sono una delle problematiche neonatali più diffuse e fastidiose per mamma e bambino. Le mamme e i papà dei bambini che ne soffrono si sentono spesso stanchi, frustrati e nervosi davanti al proprio bambino che piange e sta male. Fino a pochi anni fa, e spesso anche tutt’ora, si diceva che la causa delle coliche fosse una fatidica immaturità intestinale o il fatto che il neonato ingurgitasse aria mentre poppava. Nulla di più falso. Studi scientifici recenti provano che le coliche gassose non sono causate da una fatidica ”immaturità intestinale” ma da una vera e propria ”infiammazione intestinale”. Solo conoscendo tutte le cause che infiammano l’intestino del bambino, si possono trovare i rimedi per le coliche del neonato e capire come far passare davvero il mal di pancia. Le coliche gassose del neonato sono causate da un quadro infiammatorio intestinale. Ecco perché il bambino ha la pancia gonfia (infiammazione), dura e tesa ma soprattutto ecco perché il neonato ha mal di pancia e soffre d’aria. Lo dimostra senza ombra di dubbi un recente studio scientifico del 2018 (Tu Mai et al., ”Infantile Colic, New Insights into an Old Problem”, pubblicato sulla rivista Gastroenterology Clinics of North America).

Illustrazione delle cause delle coliche del neonato: infiammazione intestinale

Sintomi delle Coliche Gassose: Come Riconoscerle

Come accorgersi se il bambino ha le coliche e quali sono i sintomi? In generale, per capire se un neonato ha le coliche si possono osservare numerosi sintomi. Durante le ‘’colichette’’ il bambino piange, contrae la pancia, tira le gambe verso l’addome (flessione delle cosce sul bacino). Accanto a questi sintomi, si può inoltre notare un certo grado di tensione addominale (pancia dura e tesa), accompagnato da ripetute emissioni di gas (il bambino fa aria) che giustificano l’appellativo “coliche gassose del neonato”.

Il sintomo principale per capire se il neonato soffre di colichette rimane sempre la forte irritabilità del bambino in relazione a un pianto doloroso che rende impossibile calmarlo. Il bambino può piangere mentre è allattato al seno, subito dopo o anche a distanza dalla poppata. Se allattato artificialmente, il bambino si potrebbe staccare spesso dal biberon e piangere, oppure piangere successivamente alla poppata, fare fatica a digerire, fare dei rutti rumorosi e avere mal di pancia anche a distanza.

Altri segnali che indicano che il bambino soffre di coliche includono alterazioni del transito gastro-intestinale (dischezia, stipsi, ecc.). Altri bambini che soffrono di coliche si scaricano spesso ma con poche feci (sporcano appena il pannolino). Altri sintomi per capire se il neonato soffre di coliche sono: il bambino piange finché non riesce a emettere gas o fare la cacca; solo allora si tranquillizza; il bambino piange e vuole attaccarsi al seno spesso, cercando di calmarsi; il bambino piange anche quando è allattato al seno e si stacca spesso dal seno; il bambino soffre anche di reflusso gastroesofageo (rigurgiti e difficoltà digestiva); il bambino sta meglio quando si massaggi la pancia e fa aria; il bambino dorme solo al petto e in braccio; il bambino fatica a dormire supino (tira la pancia).

Rimedi per le Coliche Gassose nel Contesto dell'Allattamento Artificiale

I rimedi per le colichette del neonato partono dalla conoscenza di tutti i fattori che le provocano. Quando il bambino è allattato artificialmente, è fondamentale valutare la tipologia/marca di latte artificiale, come viene proposto il latte (posizione e ritmo di poppata), la tipologia di biberon e la tettarella. Spesso il sistema gastrointestinale (pareti viscerali) si irrita durante la gravidanza a causa dell’alimentazione materna scorretta. Invece, nel post parto la causa è l’alimentazione materna (se allattato al seno) e il latte artificiale (se allattato al biberon). Si deve sempre trattare l’addome dopo che il bambino ha avuto episodi di coliche, reflusso, stipsi, dischezia e, più in generale, mal di pancia.

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Biberon e Tettarelle Anticolica: Funzionano Davvero?

I biberon con tettarelle anticolica sono dei biberon dotati di alcuni sistemi (sacchetto interno, valvola o doppia valvola, base ventilata, succhiotto ergonomico, ecc.) che dovrebbero offrire un flusso di latte costante e lento. Grazie ai sistemi di cui dispongono e alle tettarelle funzionali, i biberon anticolica dovrebbero diminuire l’aria ingurgitata dal bambino durante la poppata e regolare il flusso. Idealmente, il biberon anticolica dovrebbe aiutare a diminuire il mal di pancia del tuo bimbo (coliche gassose) e il reflusso gastroesofageo. Tuttavia, questo rappresenta solo uno dei tanti parametri di cui tener conto se si vuole davvero evitare o curare le coliche gassose nel neonato allattato artificialmente col biberon.

Per rispondere esaustivamente alla domanda: ‘’la tettarella e i biberon anticolica funzionano?’’, è necessario svelare i quattro principali fattori che provocano le coliche nel neonato allattato artificialmente:

  1. Tipologia di latte artificiale: tutti i latti artificiali hanno gli stessi valori nutrizionali, ma non tutti i latti artificiali vengono digeriti bene, anzi. Spesso il latte anticolica non è per nulla la soluzione.
  2. Tipologia di tettarella e soprattutto la grandezza del foro.
  3. Posizione del bambino allattato artificialmente.
  4. Ritmo della poppata.

La risposta alla domanda ‘’il biberon anticolica Philips Avent funziona’’ è: SÌ, se coadiuvato da questi 4 fondamentali parametri. Altrimenti, NO.

Controllo del Flusso di Latte e il Mito dell'Autoregolazione

“Non si preoccupi signora, il bambino si autoregola al biberon e smette di bere quando è sazio”. Purtroppo, questa affermazione è molto, molto falsa. Il bambino allattato al seno deve succhiare attivamente per bere il latte. O succhia attivamente, oppure il latte non esce. Per succhiare attivamente, il bambino allattato al seno attiva tutta la muscolatura delle guance, della mandibola e la lingua; compie un movimento di suzione attiva e deglutizione.

Al contrario, la maggior parte dei bambini allattati artificialmente NON fa fatica e la suzione è PASSIVA. Questo accade quando il biberon anticolica non regola il flusso, ha una tettarella con un foro troppo ampio e quando il genitore (inconsapevolmente) imprime un ritmo rapido, senza fare delle pause.

Se il biberon non regola il flusso del latte e il foro della tettarella è troppo ampio, il latte sgorga rapido e NON controllato. In questo modo, quando viene dato il biberon, il bambino beve PASSIVAMENTE il latte. Non deve succhiare attivamente con un movimento attivo delle guance e della lingua ma SOLO DEGLUTIRE passivamente. Il bambino allattato al biberon rischia quindi di mangiare molto più VELOCE, senza CONTROLLO, una QUANTITÁ MAGGIORE di latte, nella METÁ del TEMPO. Di conseguenza, il bambino allattato artificialmente si ingozza, ingurgita aria, mangia troppo, gli esce il latte dalla rima labiale, non si autoregola e più facilmente ha coliche e reflusso.

Per evitare che questo accada dobbiamo lavorare sui 4 parametri citati in precedenza: biberon e foro della tettarella, ritmo della poppata, posizione del bambino durante la poppata e tipologia di latte artificiale.

Come Scegliere Biberon e Tettarella Anticolica Ideali

Un buon biberon e una buona tettarella anticolica devono garantire un flusso lento e controllato. In poche parole, il bambino deve ciucciare attivamente dalla tettarella affinchè esca latte; altrimenti non deve uscire una goccia. Per assicurarsi che il flusso sia lento e controllato si può fare un semplice test. Quando si mette il latte nel biberon e lo si capovolge, non deve uscire una goccia di latte dal foro della tettarella. Se si nota che il latte gocciola rapidamente dalla tettarella o che addirittura zampilla, vuol dire o che il biberon anticolica non è adatto oppure che il foro della tettarella è troppo grande. È importante notare che quando il biberon richiede una suzione attiva, il bambino impiegherà più tempo per bere il latte e potrebbe lamentarsi (se era abituato a un flusso rapido e passivo); questo è normale e positivo. Il bambino mangerà più lento e il suo senso di sazietà arriverà in maniera consapevole.

Infografica sul test del flusso della tettarella

La Scelta della Tettarella Anticolica: Forma e Materiale

Per scegliere il biberon che aiuti ad evitare o risolvere le coliche nel neonato e il possibile reflusso, è bene optare per un prodotto che abbia una valvola efficace, un sacchetto interno o un altro sistema che trattenga l’aria e limiti la velocità di flusso. Fattore ancora più importante, il biberon anticolica deve avere una tettarella anticolica preferibilmente di forma fisiologica (regolare) piuttosto che una forma ‘’anatomica’’ (o irregolare).

Come forma fisiologica si intende una tettarella arrotondata e con una transizione graduale dall’apice alla base, in contrapposizione a una transizione brusca alla base. Le tettarelle simili al seno sono progettate per imitare la forma e la consistenza del seno materno, favorendo una transizione naturale tra allattamento al seno e biberon. Sono particolarmente indicate per i neonati che vengono allattati al seno in modo complementare.

Come forma anatomica si intende una tettarella non tonda, ma leggermente stretta e allungata; alcune di esse hanno anche una transizione brusca tra l’apice e la base della tettarella. La tettarella anatomica simula la forma del capezzolo materno durante la suzione adattandosi alla perfezione al palato, favorendo uno sviluppo sano e naturale.

Oltre al materiale (gomma o silicone), anche la forma della tettarella influenza il comfort del bambino durante l'allattamento e il suo sviluppo orale. La forma della tettarella influisce su suzione, comfort e coliche. Una tettarella adatta rende la suzione più naturale, fluida e rilassata. La forma deve facilitare la posizione corretta della lingua e una suzione efficace. Una tettarella che si adatta alla bocca del bambino favorisce il rilassamento durante la poppata. Le tettarelle mal progettate, oppure inadatte all'età del bambino, possono far ingerire troppa aria. Nei primi mesi serve una tettarella morbida, con flusso lento. Un bambino con una suzione debole potrebbe aver bisogno di una tettarella con forma affusolata e foro più grande. In questo caso, meglio scegliere una forma fisiologica. La forma giusta è quella che si adatta meglio al tuo bambino in un certo momento della sua crescita.

Il Ruolo Cruciale del Foro della Tettarella Anticolica e i Flussi

Andando oltre questo parametro riguardo la forma della tettarella, c’è un altro fattore ancora più importante di cui tenere conto: la grandezza del foro della tettarella anticolica. Questa deve essere di taglia 0 o, nella maggior parte dei casi, 1 (oppure flusso lento). Solo in questo modo il flusso di latte potrà essere davvero lento e controllato dal bambino. Se la tettarella ha un foro troppo grande o il sistema di valvole non funziona adeguatamente, il flusso di latte è troppo veloce e il bambino ingurgita troppo latte. La naturale conseguenza è che farà fatica a digerire sia subito dopo la poppata sia a distanza, sviluppando più facilmente coliche e/o reflusso. Le tettarelle per neonati sono disponibili in diverse portate per adattarsi all'età del bambino e alle sue esigenze di alimentazione, che cambiano con la crescita. Il foro determina la quantità di liquido che passa. Esistono fori piccoli, medi, grandi o a flusso variabile.

Diagramma dei tipi di flusso delle tettarelle: lento, medio, veloce, variabile

Ecco una panoramica sui diversi flussi:

  • Flusso Lento: Dalla nascita ai 3 mesi è consigliato utilizzare una tettarella con un foro piccolo (getto lento) perché stimola suzione e deglutizione. Questo tipo di flusso è essenziale per il neonato che non ha ancora sviluppato pienamente la sua capacità di suzione e deglutizione, consentendogli di alimentarsi in modo più controllato e meno affaticante.
  • Flusso Medio: Da 3 a 6 mesi è consigliato utilizzare una tettarella con foro medio. Man mano che il bambino cresce e le sue capacità di suzione migliorano, un flusso leggermente più veloce può essere appropriato, senza però eccedere per evitare l'ingestione di aria.
  • Flusso Veloce / Liquidi Densi: Dai 6 mesi in poi si può optare per una tettarella con foro medio-grande o a flusso veloce, specialmente per liquidi più densi come le pappe lattee. Quando il bambino entra nella fase dello svezzamento e la sua fame cresce, una tettarella a flusso più intenso asseconda le sue nuove esigenze.
  • Tettarella a Flusso Variabile: Esiste anche la tettarella a flusso variabile, una combinazione dei flussi medio, veloce e liquidi densi in un’unica tettarella, ideale a partire dai 3 mesi. Funziona girando il biberon e posizionando la tacca o la goccia desiderata presente sulla tettarella in corrispondenza del nasino del proprio bimbo. In questo modo si regola il flusso a seconda dell’esigenza del bambino. È una tettarella molto utile nel caso in cui non si sappia che flusso preferisca il proprio bimbo. Se ad esempio durante la poppata il neonato è teso, agitato in maniera visibile, e magari sputa il latte, potrebbe significare che la tettarella permette un flusso del latte troppo veloce. Al contrario, se si vede che si innervosisce e succhia avidamente, può essere che sia arrivato il momento di passare ad una tettarella con un flusso più intenso.

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Materiali Utilizzati per Biberon e Tettarelle

Particolare attenzione va certamente posta sui materiali di cui è composto il biberon anticolica e la tettarella. I materiali dovranno essere atossici e naturali, come il silicone; un altro fattore importante è che non devono contenere polipropilene (quindi devono essere senza BPA - bisfenolo A). Dal 2011, le normative dell'Unione Europea e degli Stati Uniti vietano l'uso del BPA (Bisfenolo A) nei biberon. Sì, puoi usare, ad esempio, un biberon di vetro con tettarella in silicone, purché siano compatibili.

  • Silicone: È un materiale trasparente, resistente e privo di odori. Le tettarelle in silicone sono particolarmente indicate per i bambini che non hanno ancora sviluppato i dentini, poiché mantengono la loro forma nel tempo e sono facili da pulire. È un materiale piuttosto morbido ed elastico, che semplifica il passaggio dal seno al biberon. Queste tettarelle hanno il vantaggio di donare al bambino la sensazione del contatto con la pelle della madre, in più sono molto resistenti.

  • Caucciù (Gomma Naturale): È un materiale naturale, morbido ed elastico, che offre una sensazione più simile al seno materno. È indicato per i neonati con una suzione delicata o per coloro che preferiscono una consistenza più morbida. Il lattice si estrae dalla gomma naturale della corteccia di alcuni alberi. La tettarella in caucciù richiede una sterilizzazione profonda, non a caldo, per evitare contaminazioni batteriche. Il suo materiale poroso trattiene l’acqua e assorbe odori e sapori: per questo va cambiata almeno ogni mese.

Quando si sceglie una tettarella per il biberon e un ciuccio per il neonato, non è strettamente necessario che il materiale di entrambi sia lo stesso. Tuttavia, è importante considerare le preferenze del bambino e le sue reazioni ai diversi materiali. Le tettarelle in silicone e il ciuccio in caucciù, ad esempio, possono essere abbinati senza problemi, poiché ogni materiale offre caratteristiche uniche: il silicone è più resistente e igienico, mentre il caucciù è più morbido e naturale.

  • Vetro: I biberon in vetro sono più resistenti e facili da sterilizzare anche a caldo, non comportando il rischio di rilascio di sostanze chimiche. Sono, però, più pesanti e delicati. I primi sono infatti meno economici dei secondi.

  • Plastica: I biberon in plastica sono più leggeri di quelli di vetro e infrangibili, rendendoli pratici per l'uso quotidiano e in viaggio.

Uso Corretto del Biberon Anticolica: Ritmo e Posizionamento

Come detto in precedenza, due parametri fondamentali per evitare o curare efficacemente le coliche e il reflusso gastroesofageo in un neonato allattato artificialmente sono la posizione del neonato e il ritmo della poppata al biberon.

Il Ritmo della Poppata al Biberon Anticolica

Il ritmo che il genitore imprime alla poppata stessa è qualcosa che può (e deve) regolare correttamente, soprattutto a inizio poppata quando il bambino è più affamato. Nonostante si possa scegliere un biberon anticolica con la tettarella adeguata e il foro piccolo, il flusso di latte al biberon sarà sempre più rapido e meno controllato rispetto al seno. Di conseguenza, sarà compito del genitore rallentarlo scegliendo il biberon anticolica adeguato con una tettarella fisiologica e dettando un ritmo di poppata lento che permetta al bambino di prendere fiato e scandire il ritmo di suzione.

Per dettare un ritmo lento, si consiglia di staccare il biberon ogni qualvolta si senta il bambino ingozzarsi, affaticarsi o sembra non gestire il flusso del latte (latte esce dalla rima labiale). Soprattutto all’inizio della poppata, quando il latte esce più veloce (il foro è più grande perché la plastica è fredda) e il neonato è affamato, si consiglia di staccarlo più volte dal biberon. Per dare un’idea, almeno 1 volta ogni 10-20 secondi. Più va avanti la poppata, più il foro si restringe (la plastica si scalda con il caldo del latte), più il bambino diminuisce la foga e la fame, più sarà lento il ritmo di suzione e meno spesso si dovrà staccarlo dal biberon. Il bambino potrebbe arrabbiarsi quando gli si sfila il biberon dalla bocca ma si calmerà dopo 5 secondi, appena glielo si ridà; lo si fa solo per aiutarlo a regolarsi e mangiare con calma. L’utilizzo della modalità “Paced bottle feeding” con modalità responsiva nell’offrire il biberon stimolerà nel bambino la possibilità di succhiare più efficacemente, di fare pause e riconoscere il proprio senso di sazietà e appetito, riducendo la necessità di frenare il flusso eccessivo di latte. In caso di allattamento al seno e utilizzo del biberon, questa modalità può aiutare a ridurre anche la confusione nella suzione.

Come Posizionare il Neonato al Biberon

La maggior parte dei genitori che usa un biberon, non è stata informata su come sceglierlo, come usarlo e come posizionare il bambino. Ecco perché la maggior parte dei genitori tiene il bambino posizionato scorrettamente. Nella migliore ipotesi il bambino viene tenuto in braccio in posizione più orizzontale. Nella peggiore delle ipotesi il bambino viene posizionato sdraiato o molto inclinato orizzontalmente. Ovviamente, più il bambino è ingobbito o sdraiato, più difficoltà avrà a gestire il flusso. Con il bambino in posizione reclinata e il biberon inclinato verso il bambino, il neonato andrà a posizionare la lingua in avanti, invece che sul palato, per tappare il foro e rallentare la fuoriuscita del latte. Una posizione semi-eretta è preferibile.

Quando Cambiare la Tettarella e Altri Consigli Utili

La frequenza con cui bisogna cambiare la tettarella dipende dal materiale, dall’utilizzo e dalle condizioni in cui viene mantenuta. In generale, le tettarelle in caucciù, essendo più morbide e soggette a deterioramento, dovrebbero essere sostituite ogni 1-2 mesi o al primo segno di usura come screpolature o perdita di elasticità. Le tettarelle in silicone, più resistenti, possono durare fino a 3 mesi, ma è importante verificare regolarmente la presenza di segni di danno o deformazioni. La tettarella del biberon deve essere cambiata circa ogni 6/8 settimane. Ciò significa che potrebbe rendersi necessario il cambio della tettarella anche prima del tempo indicato. Un’ottima abitudine, dunque, consiste nel verificare l’integrità della tettarella dopo ogni utilizzo. Se dovesse presentare dei tagli o delle lacerazioni, significherebbe che è arrivato il momento di sostituirla con una nuova. Secondo le norme igieniche, ogni quanto è bene cambiare la tettarella? Trattandosi di un oggetto che entra in contatto con la bocca del tuo piccolo, la tettarella è un accessorio che dovresti sostituire con frequenza, circa ogni due o tre mesi, ma è importante tenere in considerazione anche l’usura.

Tabella riassuntiva dei tempi di sostituzione delle tettarelle per materiale

Biberon e Tettarelle per Ogni Fase della Crescita

Il biberon dovrebbe essere adattato all'età del bambino, allo stile di suzione e alle sue esigenze nutrizionali.

  • Per i bambini appena nati (0 mesi): il flusso di latte deve essere lento e non eccessivo in quanto il neonato in questa fase ha una suzione debole. Si consiglia una tettarella più morbida, come quelle in caucciù o in silicone extra morbido, per una sensazione più simile al seno materno. Biberon e tettarelle non sono tutti uguali, ma ne esistono di diversi modelli, anche con forme, materiali e dimensioni molto differenti fra loro.
  • Per i bambini più grandi (dai 6 mesi in poi): Non solo dovrà avere dimensioni più grandi per contenere più latte (di solito 250 ml) ma anche la sua forma tenderà ad essere diversa in quanto già a partire dai 6 mesi il neonato è in grado di tenere in mano gli oggetti. Molti biberon di questa fascia di età presentano maniglie per favorire la presa da parte del neonato. A questa età, è adatta una tettarella con foro più largo o con più fori (2 o 3) per favorire la fuoriuscita di più liquido. Per quello che concerne il materiale della tettarella, se nei primi mesi si preferisce il caucciù perché più morbido e allungabile, dunque più simile al capezzolo materno, successivamente si può passare al silicone per la sua maggiore resistenza e facilità di pulizia.

Tieni presente che i biberon dalle forme più allungate sono solitamente più difficili da pulire all’interno. Latte e residui di cibo tenderanno a depositarsi più facilmente. Si consiglia di iniziare a offrire una tazza con i manici a partire dai 6 mesi e di svezzare gradualmente il bambino dal biberon tra i 12 e i 18 mesi. Quando il bambino sarà completamente svezzato e avrai ridotto il numero di poppate, quindi circa intorno ai 9 mesi, valuta la possibilità di sostituire il biberon con una borraccia per neonati. Queste borracce presentano oltre tutto il vantaggio di avere un becco per la fuoriuscita del latte o altro liquido contenuto molto più piccolo. In seguito, quando il bimbo avrà ben compreso il processo di deglutizione e sarà in grado anche di maneggiare oggetti più grandi, potrai sostituire la borraccia con una coloratissima tazza per neonati: è infatti sconsigliato continuare a usare il biberon oltre l’anno perché può alterare le strutture ossee e gli equilibri muscolari orali. Anche se non esiste un termine prestabilito, gli esperti concordano nell’evitare di proseguire oltre i due anni. L'utilizzo prolungato del biberon può, infatti, favorire la suzione del dito, che è considerata un’abitudine in grado di alterare le strutture ossee e gli equilibri muscolari. È un’abitudine complessa da eliminare perché il dito è sempre a portata del bambino. Potrebbe essere risolutivo cercare di comprendere a quale bisogno la suzione del dito sta fornendo soddisfazione: noia, frustrazione, mancanza di contatto, scoperta della mano per coordinare il movimento oculare, necessità di suzione non nutritiva.

Considerazioni Pratiche e Igiene

La scelta del biberon e della tettarella giusti implica la considerazione di aspetti chiave come il materiale (vetro o plastica), la forma del biberon, il tipo di tettarella, la portata e la presenza di dispositivi anticolica. Potrebbe essere necessario provare diverse combinazioni fino a trovare quella più adatta al tuo bambino. La scelta di biberon e tettarella più giusti è un processo che richiede attenzione alle esigenze specifiche del bambino e una valutazione delle caratteristiche tecniche di ogni prodotto. Consultare il pediatra può essere utile per individuare la soluzione migliore, soprattutto in caso di problematiche come coliche o reflusso.

In genere si consiglia di avere a casa tra 4 e 6 biberon. Un aspetto importante da considerare è che il biberon deve essere facile da pulire, smontare ed assemblare in quanto verrà montato, smontato e lavato più volte al giorno. Molte famiglie preferiscono i biberon a bocca larga per la loro praticità e compatibilità con il tiralatte.

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