Temperatura corporea nei neonati: guida completa alla febbre, cause e gestione

La febbre rappresenta uno dei motivi più comuni di preoccupazione per i genitori, specialmente quando si tratta di un neonato. È normale sentirsi in ansia se il proprio bambino ha la temperatura alta, ma è fondamentale ricordare che la febbre, sia negli adulti che nei bambini, non è una malattia in sé, bensì un sintomo: una reazione naturale del corpo e spesso un meccanismo di difesa benefico dell’organismo. Quando un agente esterno entra nell’organismo, il sistema immunitario risponde innalzando la temperatura corporea per ostacolare la proliferazione dei germi.

rappresentazione del sistema immunitario che reagisce a un'infezione

Definizione di febbre e variabilità termica

La febbre è definita come un aumento della temperatura corporea al di sopra dei valori considerati normali. Per la maggior parte dei medici, si parla di febbre quando la temperatura rettale raggiunge o supera i 38°C o quando la temperatura ascellare è superiore a 37,5°C. Tuttavia, la temperatura corporea normale non è un valore fisso: varia da un soggetto all’altro e nel corso della giornata. Nel bambino, le oscillazioni sono più ampie rispetto all’adulto, con temperature minime tra le 4 e le 8 del mattino e massime tra le 16 e le 18.

È bene specificare che la percezione del calore al tatto, come appoggiare una mano sulla fronte, non è un metodo attendibile per determinare la presenza di febbre. Inoltre, talvolta l’innalzamento della temperatura è solo transitorio e dipende da fattori ambientali o comportamentali: il neonato eccessivamente coperto, tenuto in una stanza troppo calda o che ha svolto un’intensa attività fisica può presentare una temperatura elevata. In questi casi, il rialzo termico non è indice di patologia.

Come misurare la temperatura correttamente

Esistono diversi tipi di termometri e sedi di misurazione, ma non tutti offrono la stessa affidabilità.

  • Misurazione rettale: È la più accurata, poiché riflette la temperatura interna del bambino. È consigliata per i neonati e i bambini molto piccoli, sebbene possa risultare invasiva e fastidiosa.
  • Misurazione ascellare: È il metodo raccomandato per l’uso domestico in tutti i bambini grazie al miglior compromesso tra affidabilità e comfort. Si utilizza un termometro elettronico.
  • Misurazione auricolare: Utilizza la radiazione infrarossa dal timpano. Non è attendibile nei bambini di età inferiore ai 3 mesi e può essere fuorviante in presenza di otite.
  • Misurazione frontale: Valuta la radiazione infrarossa dell'arteria temporale. È pratica e rapida, utile per un orientamento di massima nei bambini più grandi, ma meno precisa della rettale.

I termometri di vetro contenenti mercurio sono fortemente sconsigliati e vietati a causa del rischio di rottura ed esposizione al metallo. Inoltre, la misurazione orale nei bambini piccoli non è sicura, poiché comporta il rischio di rottura del dispositivo.

infografica sulle tipologie di termometri e zone di misurazione

Cause comuni della febbre acuta

La febbre acuta è solitamente causata da un'infezione. Nel primo anno di vita, il sistema immunitario è ancora immaturo, rendendo il neonato più vulnerabile.

  • Infezioni virali: Rappresentano la causa più frequente (circa il 51% delle diagnosi). Tra queste, raffreddori, influenza, gastroenteriti e la "sesta malattia" (o febbre dei tre giorni).
  • Infezioni batteriche: Sebbene meno comuni, includono otiti medie, sinusiti, polmoniti e infezioni delle vie urinarie. Queste richiedono spesso un trattamento specifico con antibiotici.
  • Vaccinazioni: L'innalzamento della temperatura può essere una reazione infiammatoria fisiologica dopo una vaccinazione. Solitamente compare entro 24-48 ore, ma con alcuni vaccini, come quello contro il morbillo, può manifestarsi anche dopo 1-2 settimane.
  • Miti da sfatare: L'eruzione dei denti, contrariamente a una credenza diffusa, non causa febbre significativa o prolungata.

Quando preoccuparsi: campanelli d’allarme

L'entità della febbre da sola non indica necessariamente la gravità del quadro clinico. Alcune patologie di lieve entità possono provocare febbre alta, mentre malattie gravi possono manifestarsi con un innalzamento lieve. È fondamentale osservare lo stato generale del bambino: se il piccolo è attivo, gioca e beve, la situazione è solitamente benigna.

Tuttavia, è necessario rivolgersi tempestivamente al pediatra o al pronto soccorso nei seguenti casi:

  • Neonati di età inferiore a 3 mesi: qualsiasi febbre (rettale superiore a 38°C) richiede una valutazione medica immediata, poiché il rischio di contrarre infezioni gravi è elevato.
  • Difficoltà respiratoria, letargia o apatia.
  • Segni di disidratazione (rifiuto di bere, riduzione della diuresi/pannolini meno bagnati del solito).
  • Rigidità nucale, convulsioni o comparsa di rash cutaneo/sanguinamenti.
  • Febbre persistente per più di 48-72 ore senza miglioramento.
  • Febbre superiore a 40°C.

Le convulsioni febbrili, pur spaventando molto i genitori per la perdita di coscienza o i tremori, sono solitamente un'evenienza benigna. Se si verificano per la prima volta, è comunque necessario recarsi in pronto soccorso per gli accertamenti del caso.

Gestione della febbre a casa

L'obiettivo principale non è abbassare la temperatura, ma ridurre il malessere del bambino.

  1. Idratazione: Offrire liquidi spesso, anche in piccole quantità. L'allattamento al seno deve continuare regolarmente, poiché il latte materno contiene anticorpi preziosi.
  2. Abbigliamento e ambiente: Mantenere la stanza a una temperatura confortevole (20-22°C). Evitare di coprire eccessivamente il neonato, poiché questo impedisce la dispersione del calore. Vestirlo con strati leggeri e assecondare le sue richieste (se ha freddo, coprirlo; se ha caldo, alleggerirlo).
  3. Farmaci antipiretici: Il paracetamolo è il farmaco di primo impiego. L'ibuprofene è una valida alternativa (ma non sotto i 3 mesi). Il dosaggio deve essere sempre calcolato in base al peso corporeo del bambino, non all'età. È fortemente sconsigliato l'uso alternato o combinato dei due farmaci senza indicazione medica, poiché aumenta il rischio di effetti collaterali e di errori di dosaggio.
  4. Cosa evitare: Non utilizzare spugnature con alcol (pericolose e tossiche) né bagni in acqua fredda o ghiaccio, che possono causare brividi e far innalzare paradossalmente la temperatura interna. Le spugnature in acqua tiepida possono essere praticate solo se il bambino prova sollievo.

Il bambino ha la febbre. Come comportarsi e quando vanno usati farmaci

La gestione della febbre richiede osservazione e buon senso. Il medico pediatra rimane sempre il primo riferimento per qualsiasi dubbio, specialmente durante i primi mesi di vita, quando un approccio prudente e tempestivo è la scelta migliore per garantire la salute del piccolo paziente.

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