Come Nutrire e Svezzare un Pulcino di Merlo: Guida Pratica e Responsabile

La primavera e l'estate portano con sé l'opportunità, e talvolta la necessità, di interagire con la fauna selvatica, in particolare con i giovani uccelli. Trovare un piccolo di merlo, o pulli di altre specie, a terra è un'esperienza comune, specialmente nelle aree urbane dove questi uccelli sono ben adattati. Tuttavia, è fondamentale comprendere quando e come intervenire per assicurare il benessere dell'animale, evitando errori che potrebbero compromettere la sua sopravvivenza o la sua capacità di reintroduzione in natura. La conoscenza delle specie e delle loro esigenze, unitamente a un approccio responsabile, è cruciale. Non sempre, infatti, un giovane esemplare a terra necessita del nostro aiuto; in molti casi, un intervento impulsivo, seppur dettato da buone intenzioni, può peggiorare la situazione.

Pulcino di merlo su erba

Distinguere per Agire: Nidiacei vs. Pulcini al Primo Volo

Quando si incontra un giovane merlo, la prima distinzione fondamentale da fare è tra un nidiaceo e un pulcino al primo volo, o involato. Questa differenza determina completamente la natura del soccorso da intraprendere.

Nidiacei Implumi: Caratteristiche e Primo Soccorso

I nidiacei sono da considerarsi quelli trovati implumi, ossia senza piume o con un piumaggio appena accennato. Sono incapaci di sostenersi sulle zampette e, in genere, dormono la maggior parte del tempo o addirittura hanno gli occhi ancora chiusi. Questi piccoli sono totalmente inetti, il che significa che non possono provvedere a se stessi in alcun modo. Hanno bisogno di essere nutriti poco e spesso, circa una volta ogni mezz'ora, rispettando scrupolosamente le ore di luce e di buio. Questo implica che bisogna collocarli in un posto riparato dove possa arrivare la luce naturale, iniziando ad alimentarli appena fa giorno e smettendo appena fa notte. L'alimentazione è un aspetto critico per i nidiacei, poiché sono insettivori e richiedono specifici nutrienti.

Se alla vista del cibo il piccolo apre spontaneamente il becco, è sufficiente introdurre il cibo il più vicino possibile alla gola, prestando attenzione a non ostruire le vie respiratorie. Se questo comportamento istintivo non dovesse manifestarsi, occorre forzare delicatamente l’apertura del becco. In questi casi, l'aiuto di una seconda persona può facilitare l'operazione, permettendo a uno di tenere delicatamente il pulcino e all'altro di introdurre il cibo in gola con precisione e attenzione.

Come nutrire un piccolo di merlo

Pulcini al Primo Volo: Quando Intervenire e Quando No

Un pulcino che ha già qualche piuma è in una fase di sviluppo più avanzata. Può essere che si sia perso in un tentativo precoce di volare, una fase naturale del suo sviluppo. Se si trova in un nido vero o artificiale, tenderà a uscirne per mettersi appollaiato sul bordo o su un trespolo poco distante, se ha già compiuto qualche voletto. A quest'età approssimativa, si può già pensare di aumentare le dosi di cibo e le ore di pausa tra un pasto e l'altro, arrivando ad attendere fino a tre ore prima di alimentarlo nuovamente.

È fondamentale riconoscere che i giovani merli, durante la loro crescita, attraversano sempre un periodo a terra prima di imparare a volare autonomamente. Durante questa fase, i genitori continuano a nutrirli e a seguirli incessantemente, anche se noi non li vediamo. Per questo motivo, se ci troviamo di fronte a un pullo con piumaggio completamente sviluppato, che si regge saldamente in piedi sulle proprie zampe e che cammina o saltella in modo vivace, dobbiamo lasciarlo dov'è. Saranno mamma e papà ad accudirlo finché sarà necessario. Molto spesso, se si interviene per un eccesso di generosità, si rischia solo di peggiorare le cose, allontanando il piccolo dai suoi genitori che sono i suoi veri tutori.

L'Intervento Responsabile: Cosa Fare Quando si Trova un Pulcino di Merlo

L'incontro con un pulcino di merlo, o di qualsiasi altro uccello selvatico, a terra richiede un'attenta valutazione prima di qualsiasi azione. L'obiettivo primario deve essere il benessere dell'animale e la sua reintroduzione nel suo ambiente naturale, non la detenzione domestica.

Valutare la Necessità di Aiuto

La prima e più importante cosa da fare è capire se il giovane merlo ha davvero bisogno del nostro aiuto. Un pullo va recuperato solo quando è ferito o debilitato, oppure in situazioni di evidente pericolo.

Se il pulcino non ha le piume (è implume) e non si regge in piedi da solo, non è in grado di saltellare o camminare, allora è imperativo raccoglierlo. Questo indica una situazione di vulnerabilità estrema in cui il piccolo non può sopravvivere senza un intervento.

Il Primo Passo: Rimettere al Sicuro (Nido o Contenitore Temporaneo)

Una volta accertata la necessità di intervenire, la cosa migliore da fare è provare a rimetterlo nel suo nido. Nel caso di pulli molto giovani, il nido non dovrebbe essere molto distante e si trova spesso tra i cespugli o gli alberi nelle vicinanze. Il contatto umano con un pulcino, contrariamente a un mito diffuso, di solito non spinge i genitori ad abbandonare i piccoli; tuttavia, la prudenza è sempre d'obbligo. Se il nido è accessibile, il pullo va riposizionato maneggiandolo con estrema delicatezza, in attesa che i suoi genitori tornino da lui.

Se il nido non dovesse essere accessibile o non fosse individuabile, il piccolo va raccolto e collocato in una scatola di cartone forata (per esempio, quella delle scarpe), non troppo grande e foderata con carta assorbente. È essenziale fare dei fori dall’interno verso l’esterno sulla parte alta o sul coperchio per garantire una buona ventilazione. Il buio, inoltre, aiuterà il piccolo a restare più tranquillo e a stressarsi meno. Va tenuto al caldo, ma è fondamentale evitare l'uso di tessuti a trama larga o cotone idrofilo, che potrebbero impigliarsi nelle zampette o nelle piume del pulcino, o essere ingeriti. Appena messo in sicurezza, il passo successivo e più importante è quello di consegnarlo immediatamente al CRAS (Centro di Recupero per Animali Selvatici) più vicino. I pulli implumi sono estremamente delicati e ogni minuto può essere prezioso per salvargli la vita; un CRAS è l'unico centro autorizzato e in grado di assicurargli un futuro specialistico.

Quando è Meglio Non Intervenire: La Fase a Terra Naturale

Come anticipato, non sempre un merlo a terra ha bisogno del nostro aiuto, anche se non è in grado di volare. I giovani merli, durante la loro crescita, attraversano sempre un periodo a terra prima di imparare a volare. Durante questo tempo, i genitori continuano a nutrirli e a seguirli incessantemente. Se ci troviamo quindi di fronte a un pullo con piumaggio completamente sviluppato, che si regge saldamente in piedi sulle proprie zampe e che cammina o saltella in modo vivace, dobbiamo lasciarlo dov'è. Saranno mamma e papà ad accudirlo finché sarà necessario. Intervenire in questi casi può interrompere un processo naturale e vitale per l'apprendimento dell'uccello.

Merlo giovane con piume

Situazioni di Pericolo Evidente: Spostare, Non Prelevare

L'unica eccezione al principio di "non intervento" per un pulcino involato è se ci troviamo di fronte a una situazione di evidente pericolosità. Se l'uccellino si trova nei pressi di una strada trafficata, in un'area frequentata da predatori come cani o gatti, o in generale in una situazione in cui difficilmente può sopravvivere a terra, allora possiamo intervenire, ma con l'obiettivo di spostarlo, non di prelevarlo permanentemente. Basta ricollocarlo in un nascondiglio più sicuro, preferibilmente in un altro giardino vicino ricco di vegetazione o in un luogo dove ci sono siepi e cespugli, facendo però attenzione a non allontanarsi troppo dal punto di ritrovamento. Questo consente ai genitori di ritrovare il loro piccolo e continuare a prendersene cura, riducendo al minimo lo stress per l'animale.

L'Alimentazione del Pulcino di Merlo in Emergenza

L'alimentazione è l'aspetto più delicato della cura di un pulcino di merlo trovato in difficoltà. È sempre sconsigliato dar da mangiare a un uccellino in difficoltà raccolto a terra in autonomia e per lunghi periodi, poiché un'alimentazione scorretta può essere fatale. Le indicazioni che seguono sono da intendersi esclusivamente per un primo soccorso, in attesa della consegna a un CRAS.

La Dieta Naturale del Merlo Giovane: Un Insettivoro Esigente

I merli sono prevalentemente insettivori, soprattutto nelle prime fasi di vita. La loro dieta naturale è ricca di proteine e grassi, essenziali per la rapida crescita e lo sviluppo. Questo significa che cibi "umani" come pane, latte o biscotti sono assolutamente inadatti e dannosi per la loro salute. Il pane inzuppato nell'acqua, ad esempio, non fornisce i nutrienti necessari e può gonfiarsi nello stomaco del pulcino, causando problemi digestivi gravi o addirittura la morte. La mela grattugiata o la pera possono essere accettate, ma non costituiscono una dieta completa né adeguata per un insettivoro.

Cibi di Emergenza (Prima del CRAS)

Se non si ha proprio la possibilità di consegnarlo a un CRAS in tempi brevi e si è costretti a tenerlo per qualche ora, in casi di assoluta emergenza, si possono utilizzare alcuni alimenti specifici. Nei negozi di animali sono in vendita pastoncini specifici per insettivori, che possono essere utili a tenerli in vita fino all'arrivo in un CRAS. Questi pastoncini, spesso a base proteica, sono formulati per rispondere alle esigenze nutrizionali degli uccelli insettivori. Alcuni allevatori, in situazioni di emergenza, usano pastone pellettato per insettivori mischiato a pellettato primo periodo per pulcini (come quello nero che sembra cacca di topo), disciolti in acqua per formare una massa omogenea.

In aggiunta, possono essere acquistati grilli, larve di camole della farina (tenebrioni) o del miele. Queste prede vive sono l'opzione migliore in quanto più vicine alla dieta naturale del merlo e il loro movimento stimola il pulcino a beccare. È importante notare che se si usano vermi come i lombrichi, è necessario ucciderli prima di darli al pulcino, perché se si muovono troppo il merlotto potrebbe non accettarli. La carne macinata, data in piccolissime porzioni, può essere un'alternativa temporanea e di emergenza, come la "carne tritata presa da una svizzera", ma sempre con moderazione. L'omogeneizzato per bambini al manzo è stato utilizzato da alcune persone in situazioni di emergenza, ma è sempre una soluzione provvisoria.

Frequenza e Quantità dei Pasti

La quantità di cibo e la frequenza variano a seconda dell'età e della fase di sviluppo del pulcino. Per i nidiacei molto giovani (implumi), è necessario alimentarli circa una volta ogni mezz'ora. Per i pulcini già più grandicelli e piumati, si possono attendere fino a tre ore tra un pasto e l'altro. Generalmente, bastano due o tre piccoli bocconi per pasto. È fondamentale rispettare il ciclo naturale di luce e buio: i merli, come la maggior parte degli uccelli, sono diurni. Pertanto, vanno alimentati solo nelle ore di luce, a partire dall'alba. Dopo il tramonto i merli dormono e anche i piccoli non hanno bisogno di cibo; per questo, il pulcino va tenuto al buio in un luogo tranquillo durante la notte. È cruciale non forzare l'alimentazione notturna, in quanto disturba il loro riposo e il loro ritmo circadiano.

L'Importanza dell'Acqua

Insieme al cibo, l'acqua è vitale. L'acqua va data in ragione di una o due gocce ai lati del becco, utilizzando un contagocce. È importante non esagerare con la quantità, poiché i merli assumono gran parte dell'acqua necessaria direttamente dai cibi che consumano. Un eccesso di acqua somministrata direttamente può essere pericoloso e causare problemi respiratori. Vermi e omogeneizzato, o qualsiasi altro alimento, non devono essere freddi di frigorifero, ma a temperatura ambiente, per evitare shock termici all'apparato digerente del pulcino. È importante alternare questi alimenti nella dieta per fornire una varietà di nutrienti, anche se l'opzione migliore rimane sempre la consegna a un centro specializzato.

Cura e Dettagli Specifici per lo Svezzamento

Il processo di svezzamento e il successivo rilascio di un pulcino di merlo allevato in cattività richiedono attenzione e pazienza, con l'obiettivo finale di renderlo autonomo e capace di sopravvivere in natura.

Stimolare l'Autonomia e la Ricerca del Cibo

Fin dai primi giorni in cui il pulcino è con noi, è bene fornire cibo e acqua nell'alloggio, in modo da abituarlo alla presenza del mangiare. Un uccellino già più grandicello cercherà maldestramente di beccare; gli insettivori, infatti, sono stimolati dal movimento delle prede, come le camole. I primi tentativi saranno senza grossi risultati, ma finché tenta di beccare è bene lasciarlo fare. Questo stimola il suo istinto naturale di foraggiamento. Spetta a chi lo sta svezzando stimolarlo e insegnargli con pazienza tutto quello che già il suo istinto gli suggerisce, piuttosto che sostituirsi completamente a esso. La credenza che un merlo allevato dagli umani non possa sopravvivere in natura e non possa più essere liberato è assolutamente falsa. Molte testimonianze dimostrano il contrario, con merli che sono stati accuditi e poi restituiti con successo alla vita libera, imparando a procacciarsi il cibo da soli.

Evitare l'Eccessiva Familiarizzazione

Un contatto continuo con un essere umano che lo coccola e lo nutre sempre, potrebbe spingerlo a non tentare di alimentarsi da solo quando è il momento. Questo è un problema serio per il rilascio. Esempi come un pulcino che "prende la cattiva abitudine di venire a beccare scarpe e ciabatte quando ha fame e di 'tirare' i pantaloni, come un cagnolino", indicano un'eccessiva familiarizzazione. Sebbene possa essere "tenerissimo" e creare un forte legame affettivo, questo comportamento è altamente deleterio per la sopravvivenza dell'uccello in natura, dove dovrà mantenere una sana distanza dagli esseri umani e dai potenziali pericoli. La gestione deve essere orientata a minimizzare l'imprinting sull'uomo e a incoraggiare comportamenti selvatici. Un pulcino non dovrebbe essere lasciato zampettare liberamente in soggiorno per lunghe ore o in un ambiente troppo domestico.

Problemi Comuni: Ferite, Malattie e Segni di Stress

Durante il periodo di cura, si possono manifestare diverse problematiche. Ad esempio, "le punte delle piumette della coda che vanno via via spennacchiandosi un po'" o la comparsa di "bande più chiare (marroncine), sempre nella coda", potrebbero essere "bande da stress". Queste possono indicare carenze nutrizionali, un ambiente non idoneo o stress psicologico, tutti fattori che compromettono lo sviluppo ottimale e le probabilità di successo del rilascio.

Un altro esempio di problema che necessita di intervento professionale è un trauma interno, come la rottura delle "sacche d'aria". Le sacche aeree sono posizionate nell'area toracica e caudale degli uccelli e la loro perforazione, anche se non sempre presenta ferite da traumi evidenti, è una condizione grave. "L'aria sotto pelle nel pancino" è un sintomo di questo problema, che richiede un'immediata attenzione veterinaria. In questi casi, un antibiotico può essere prescritto, ma se il pulcino "lo vomita tutto" o sembra "allergico", è fondamentale consultare un veterinario aviare o un CRAS. Anche la presenza di "vermiciattoli nello stomaco" (parassiti intestinali) evidenziata da un'analisi delle feci, o feci che "non sono per niente come dovrebbero essere" (liquide, troppo grandi, ecc.), sono segnali che il pulcino non sta bene e necessita di cure specialistiche. In queste situazioni, un CRAS è il luogo dove potranno veramente aiutarlo, altrimenti il decorso potrebbe essere facilmente infausto.

Pulcino di merlo che becca cibo

La Gestione degli Adulti Feriti

Nel caso in cui si sia stati costretti a raccogliere un merlo adulto ferito o in difficoltà, le cose cambiano rispetto a un pulcino. Gli adulti, a differenza dei piccoli, possono resistere molto di più senza mangiare, grazie alle loro riserve energetiche. Per di più, difficilmente si lasciano imbeccare se non forzati, cosa che causerebbe ulteriore stress e trauma. In questo caso, quindi, basterà idratarli facendo scorrere lungo il bordo del becco acqua tiepida con zucchero o miele. Successivamente, come già spiegato, l'adulto va sistemato in una scatola di cartone forata, al buio e in un luogo tranquillo, e consegnato al CRAS quanto prima. Il tentativo di alimentazione forzata su un adulto è spesso controproducente e dannoso.

L'Importanza dei Centri di Recupero (CRAS e LIPU)

Le indicazioni fornite sono di carattere generale e relative esclusivamente al primo soccorso. È fondamentale ribadire che in Italia è assolutamente vietato detenere in casa o allevare uccelli selvatici senza le dovute autorizzazioni.

Il Ruolo Cruciale degli Esperti

Il nostro obiettivo primario deve sempre essere quello di soccorrere l'animale per poi lasciarlo libero oppure per affidarlo alle mani esperte di un CRAS, il Centro di Recupero per Animali Selvatici. Mettete sempre da parte il "fai da te" o i consigli di persone che non sono veterinari o operatori qualificati dei centri di recupero. Le attività di soccorso e recupero della fauna selvatica spetterebbero esclusivamente alle Regioni e agli organi incaricati. Tuttavia, sappiamo purtroppo che non sempre si riesce a intervenire per mancanza di fondi, personale o altro. Questo fa sì che le responsabilità ricadano spesso sui cittadini e soprattutto sui volontari e le associazioni, come la LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli). Proprio la LIPU ha realizzato una webapp che può aiutare a capire passo dopo passo cosa fare e cosa no, e soprattutto chi chiamare quando si è di fronte a un animale ferito o in difficoltà. Contattare un esperto per valutare al meglio la situazione e chiedere consiglio è sempre la scelta più saggia.

La Legislazione sulla Fauna Selvatica

È importante ricordare che tutti gli uccelli, anche quelli nati in città e nel nostro giardino, sono protetti per legge. Detenerli in casa per più di 24 ore o addirittura allevarli è vietato. Rivolgiamoci quindi sempre a professionisti esperti che si occupano di soccorso e tutela della fauna: i CRAS e i Carabinieri Forestali sono le autorità competenti. Le storie di persone che trovano "un merletto che non è ferito" e "lo subito preso" con l'intenzione di "nutrirlo e liberarlo" sono comuni, ma non andava assolutamente raccolto se non c'era una reale necessità. Se un pulcino viene prelevato senza motivo, anche se i genitori in teoria farebbero fatica a riaccettarlo, l'obiettivo dovrebbe essere comunque il rilascio.

Logo Centro Recupero Animali Selvatici (CRAS)

Come Contattare gli Organi Competenti

Se necessitate di confrontarvi con un esperto per valutare al meglio la situazione e chiedere consiglio, contattate un Centro Recupero o rivolgetevi alla sezione LIPU più vicina a voi. Saranno in grado di fornire indicazioni specifiche e, se necessario, di prendere in carico l'animale. La stagione del recupero di pulli è iniziata, ma non sempre gli uccelli che appaiono in difficoltà devono essere raccolti. Ci sono più fattori da tenere in considerazione. Come la LIPU chiarisce, nel caso di rondoni, rondini e balestrucci gli esemplari vanno sempre recuperati e portati presso un centro specializzato per la fauna selvatica, a differenza di un merlo che spesso può essere lasciato o solo spostato. Distinguere tra adulti e giovani individui incapaci di volare è fondamentale, poiché il soccorso è differente per ogni situazione.

In definitiva, la cura di un pulcino di merlo richiede discernimento, rapidità e il supporto di professionisti. L'amore e la compassione per gli animali devono essere guidati dalla conoscenza e dal rispetto delle leggi e della biologia della specie, per garantire la migliore chance di sopravvivenza e libertà all'animale.

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