Lo svezzamento nel cucciolo è un processo naturale e fisiologico che segna una delle tappe più cruciali nella crescita del cane. Si tratta infatti del passaggio da un’alimentazione sostentata dalla madre (ossia l’allattamento) ad una totalmente autonoma. Questo transito deve avvenire in maniera progressiva e ben strutturata, poiché è determinante per il buon funzionamento gastrointestinale del cucciolo e per lo sviluppo ottimale delle sue capacità digestive. Se hai avuto la fortuna di veder nascere una cucciolata, saprai che all’emozione di gioia e stupore del momento si accompagna sempre un sentimento di inevitabile preoccupazione. Così piccoli e fragili, i cuccioli vanno curati, protetti e nutriti nel modo migliore per poter crescere sani e forti. Mamma cane sarà pronta a fare la sua parte, ma ad un certo punto i piccoli andranno svezzati e introdotti al cibo solido, e questa è un’operazione che, in ambiente domestico, puoi fare solo tu.

Il calendario dello sviluppo: fasi biologiche del cucciolo
Per comprendere a fondo quando e come intervenire, è necessario analizzare le tappe che il cane attraversa dalla nascita fino alla maturità. Sebbene la tempistica di crescita di ogni cane possa differire da quella dei suoi simili, in generale, ogni cucciolo attraversa le medesime tappe di sviluppo.
Il periodo prenatale
La gestazione delle cagnoline dura tra i 57 e i 65 giorni. Questo periodo riveste una grande importanza, soprattutto nelle ultime due settimane. Durante questo tempo, avviene uno scambio di informazioni costante tra la madre e i cuccioli nel grembo. Il comportamento dei futuri cuccioli può essere influenzato dalle esperienze che la mamma attraversa in questa fase. La vicinanza con il proprietario, lo stress della cagnolina o la sua dieta possono influenzare il comportamento o le preferenze dei cuccioli appena nati.
Il periodo neonatale
Questo periodo va dal momento della nascita fino alle prime due settimane circa. In questa fase, il cagnolino è completamente dipendente dalla madre. I cuccioli hanno gli occhi chiusi e sono sordi; gli occhi inizieranno ad aprirsi intorno al decimo giorno. Non sono in grado di regolare la loro temperatura corporea e quindi la madre si occupa di mantenerli al caldo; un cucciolo separato dalla madre in questo momento rischia di morire di ipotermia. La madre si occupa anche di leccarli per pulirli e stimolarli a espletare i loro bisogni fisiologici.
Il periodo di transizione
La fase di transizione comincia circa con la terza settimana di vita. Durante questo periodo, si verifica un rapido sviluppo della coordinazione e dei sensi. La vista, l'olfatto e l'udito iniziano a funzionare e i cuccioli cominciano a rispondere a stimoli uditivi. È in questa fase che iniziano a comparire i primi denti da latte, segnando l'inizio biologico della spinta verso il cibo solido.
Lo Svezzamento Del Cucciolo
Lo svezzamento: quando iniziare e come procedere
A quanti giorni si possono svezzare i cuccioli di cane? Questo passaggio deve avvenire in maniera progressiva iniziando già dalle prime 3-4 settimane di vita, quando il cucciolo inizierà ad imitare le abitudini e i comportamenti della mamma, per essere definitivamente completato a circa due mesi di vita.
Il processo di svezzamento inizia quando l'animale comincia a sviluppare i primissimi dentini, mostrando un certo interesse verso il cibo solido. Quando inizia la dentizione, la mamma proverà fastidio durante la lattazione e spingerà il cucciolo ad optare verso altri tipi di alimento. A quel punto si può iniziare a separare per qualche ora al giorno il cucciolo dalla mamma, introducendo la ciotola con il cibo.
Strategie pratiche per l'alimentazione
Durante lo svezzamento si possono dare ai cuccioli sia cibo umido che cibo secco. È preferibile fornire al cane mousse e omogenizzati formulati appositamente, ma anche croccantini frullati e ammorbiditi con brodo oppure con acqua tiepida. Per abituare il cucciolo alle crocchette, puoi ammollare queste in un po’ d’acqua per abituarlo piano piano alla nuova consistenza.
Si può incoraggiare il cucciolo a mangiare con qualche piccolo trucchetto, come sminuzzare e inumidire il cibo con acqua tiepida o invogliare a leccare il cibo dal vostro dito. È importante iniziare gradualmente, introducendo cibi specifici accanto al latte materno. Ricorda che, a partire dalla terza settimana, anche l'acqua rappresenta un complemento essenziale dell'alimentazione.

Qualità nutrizionale e gestione dei pasti
L’alimento scelto per lo svezzamento è di fondamentale importanza ed è una prerogativa imprescindibile affinché il nostro cucciolo possa crescere sano e robusto. Il cibo ideale deve essere specificatamente formulato per l’accrescimento al fine di garantire il giusto apporto nutrizionale.
L'importanza della formulazione
Molti esperti consigliano prodotti di altissima qualità, come lo Starter Monge, un alimento completo per madre e cucciolo. Il primo ingrediente è solitamente il pollo, proteina estremamente digeribile, arricchito con prebiotici di ultima generazione che garantiscono il benessere intestinale, insieme a micro e macronutrienti studiati appositamente per permettere il sano sviluppo del piccolo.
La gestione delle porzioni
Al proprietario spetta il compito di inserire un alimento specifico per il momento di transizione. Importante è somministrare 4 pasti giornalieri al cucciolo, ben distanziati gli uni dagli altri e offerti con orari ben precisi e costanti. Dalle otto alle nove settimane di vita il cucciolo dovrebbe consumare sei pasti al giorno, per poi passare a quattro e successivamente a tre pasti dopo il 60° giorno di vita.
Il cucciolo non è in grado di regolare in maniera autonoma la propria assunzione di cibo, quindi dovrai farlo tu per lui. Un animale denutrito ha un maggior rischio di sviluppare problematiche scheletriche, e lo svolgimento delle normali funzioni vitali potrebbe non essere ottimale. Il tuo Medico Veterinario di fiducia saprà fornirti indicazioni sui quantitativi di cibo più indicati per il tuo cucciolo, tenendo presente che il volume varia a seconda della razza e della taglia.
Oltre lo svezzamento: la socializzazione e la crescita
Dalla quarta settimana in poi, i cuccioli entrano nel periodo di socializzazione, che si conclude intorno ai 3/4 mesi. Questo è un periodo cruciale per lo sviluppo del comportamento. È importante non separare il cane troppo presto dal suo nucleo iniziale, poiché in questo periodo acquisisce competenze uniche sia dalla madre che dalle interazioni con i fratelli che non potranno più essere ripetute nelle fasi successive della sua vita.
Durante la fase di gioco, vengono eseguite sequenze comportamentali che il cane porterà con sé per tutta la vita da adulto. È in questo momento che il cucciolo inizia ad allontanarsi dalla cuccia per espletare i propri bisogni fisiologici e inizia a instaurare relazioni sociali.
L'evoluzione verso l'età adulta
Dopo la fase di socializzazione, si entra nel periodo giovanile che si estende fino alla pubertà. In questa fase si osserva un affinamento delle capacità motorie. Successivamente, la maturità sessuale segna l’inizio dell’adolescenza, un momento delicato in cui l’aspetto “cucciolo” va via via scemando e il cane inizia a mettere alla prova il ruolo del suo proprietario.
Infine, la maturità sociale, che avviene generalmente tra i 18 e i 36 mesi, porta alla stabilizzazione del comportamento. Anche in questa fase è possibile lavorare sull'educazione, sebbene richieda più pazienza rispetto a quando l'animale era ancora un cucciolo. Mantenere controlli regolari del peso e monitorare la crescita è l'unico modo per assicurarsi che il transito tra le diverse età biologiche avvenga senza intoppi, garantendo al cane una vita lunga e in salute.
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