Il pappagallo del Senegal (Poicephalus senegalus) è un uccello di piccola-media taglia, che raggiunge una lunghezza di circa 23 cm e un peso di 120-150 grammi. La sua colorazione varia leggermente tra i maschi e le femmine, con i maschi che spesso presentano una colorazione più vivida. Una delle caratteristiche più amate del pappagallo del Senegal è il suo carattere vivace e affettuoso. Questi uccelli sviluppano un forte legame con il loro proprietario, tanto che spesso si affezionano a una sola persona e tendono a essere diffidenti con gli estranei. Grazie alla loro natura curiosa, sono perfetti compagni per chi desidera un animale con cui interagire quotidianamente. La specie è diffusa in Africa occidentale, dalla Mauritania del Sud fino al Mali e al Niger attraverso il Senegambia, dove vive in piccoli gruppi di 10-20 individui in foreste aperte e savane boscose nelle vicinanze di fattorie.

Il rituale riproduttivo e la gestione del nido
In cattività, l'allevamento è realizzato con facilità, purché si rispettino le esigenze etologiche dell'animale. La riproduzione parte generalmente dal mese di novembre; la femmina depone solitamente 3-4 uova, anche se in alcuni casi si osservano deposizioni di 2 uova. L'incubazione dura circa 28 giorni. Il nido deve essere di legno e di 25x25x50h cm, posto in un luogo tranquillo e non troppo luminoso. È importante notare che, per monitorare la salute della covata, i riproduttori devono abituarsi a delle ispezioni periodiche da parte dell'allevatore.
Durante il corteggiamento, il maschio arruffa le penne, allarga le ali e comunica con un verso particolare, iniziando a imbeccare la femmina e a grattarle la testa. È fondamentale fornire supplementi con sali minerali e pastoncino durante questo periodo. La femmina tende a passare molto tempo all'interno del nido, mentre il maschio staziona spesso all'apertura, controllando l'ambiente circostante. In questa fase, la dieta dei genitori dovrebbe essere arricchita con frutta e verdura, evitando che si nutrano esclusivamente di semi.
pappagalli del senegal in accoppiamento
Protocollo di svezzamento del nidiaceo
Lo svezzamento dei piccoli avviene a circa 9 settimane. Seguire uno schema rigoroso è essenziale per il successo della crescita. Di seguito forniremo uno schema il più standard possibile da seguire sul numero di imbeccate da somministrare ad un pullo durante le sue fasi di crescita, lasciando comunque a discrezione dell’allevatore se aumentare o meno il numero delle somministrazioni ed il tempo intercorso fra le stesse, valutazioni queste che variano da soggetto a soggetto, in base all’età, allo stato di salute o alla specie di appartenenza:
- 1ª e 2ª settimana di vita: 7 imbeccate al giorno;
- 3ª settimana di vita: 6 imbeccate al giorno;
- 4ª settimana di vita: 5 imbeccate al giorno;
- 5ª e 6ª settimana: 4 imbeccate al giorno;
- 7ª e 8ª settimana: 2 imbeccate al giorno, una il mattino e una la sera.

Durante l'8ª settimana si può inserire in gabbia delle spighe di panico per iniziare lo svezzamento vero e proprio. È importante la temperatura della pappa nel momento della somministrazione, dovrà essere 38/40°C. Se fosse più calda si rischierebbe di ustionare il gozzo del nidiaceo con conseguenze spesso tragiche. Nel caso fosse più fredda di 38°C si renderà più difficoltosa la digestione della pappa e rischieremmo quindi di creare uno stato di stasi del cibo nel gozzo, dovuto al precoce indurimento della pappa, con l’eventuale fermentazione del cibo stesso, con notevoli problemi legati allo stato di salute del nidiaceo. La consistenza della pappa sarà variabile a seconda dell'età del soggetto, quindi più liquida nei soggetti giovani e più consistente (tipo yogurt) dei soggetti più maturi, in ogni caso non dovrà mai essere asciutta e/o grumolosa. Tra un'imbeccata e l'altra consigliamo comunque di attendere il tempo sufficiente per far sì che il gozzo sia completamente vuoto.
Salute, dieta e ambiente ideale
Sapere cosa mangia il pappagallo del Senegal è essenziale per mantenerlo in ottima salute. In cattività si possono usare miscele di sementi miste, non troppo grasse, integrando con semi germinati, alcune arachidi e ghiande. La frutta e la verdura fresca sono fondamentali: offrire una varietà di frutti come uva, fichi, pesca e mele, insieme a vegetali come carote, zucchine, spinaci e dente di leone ogni giorno.
La scelta della gabbia è cruciale per garantire comfort e sicurezza. Una gabbia spaziosa consente all’uccello di muoversi liberamente e di fare un po’ di esercizio; le dimensioni minime raccomandate sono di 60x60x80 cm. L'igiene è fondamentale per prevenire malattie: è necessaria una rimozione giornaliera degli escrementi e dei resti di cibo, oltre a una pulizia settimanale profonda di tutti gli accessori con acqua calda e detergenti sicuri.

Essendo molto intelligenti, i pappagalli del Senegal devono essere stimolati con giochi interattivi e attività che li tengano impegnati. Il peso ideale da monitorare costantemente è di circa 120-150 grammi. La muta regolare è normale, ma perdita di piume eccessiva o piume opache possono essere segnali di malessere o carenze nutrizionali. In inverno, è bene proteggere la voliera dal possibile gelo, assicurandosi che l'ambiente mantenga una temperatura adeguata. La natura curiosa e la capacità di apprendere suoni rendono il Senegal un compagno straordinario, ma il suo allevamento richiede pazienza, tempo e una costante dedizione per garantire che il legame con l'umano si sviluppi in modo sereno e rispettoso delle sue necessità biologiche.
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