Lo Svezzamento con la Crema di Riso Liquida: Un Passo Fondamentale nell'Alimentazione del Neonato

Bambino che mangia la prima pappa di crema di riso

Lo svezzamento è il primo mattoncino per costruire la corretta alimentazione del neonato. Infatti, è proprio in questa fase che si pongono le basi per nutrire in modo sano il bambino, così da evitare patologie che potrebbero manifestarsi con gli anni, quali l’obesità e l’ipertensione. Questo periodo rappresenta un momento di grande cambiamento e scoperta per il piccolo, che si trova ad affrontare nuovi sapori, consistenze e modalità di nutrizione. L'introduzione graduale di alimenti diversi dal latte materno o formulato è cruciale per lo sviluppo psicofisico e per abituare il bambino a una dieta variata ed equilibrata.

L'Introduzione dei Primi Alimenti: Il Ruolo delle Creme di Cereali Senza Glutine

La mamma, dietro consulto pediatrico, verso il quinto-sesto mese comincia a introdurre la prima pappa, che gradualmente sostituirà il pasto di latte. Con lo svezzamento cambia, a poco a poco, l’alimentazione del neonato. Al latte materno e al latte in polvere, infatti, verso il quinto-sesto mese di vita del piccino, s’affiancano alimenti liquidi e solidi come le prime pappine. È bene, tuttavia, consultarsi sempre con il proprio pediatra: conosce il piccolino e quali alimenti possono aiutarlo nella crescita psico-fisica e nello sviluppo.

Di solito, le creme di cereali sono le prime pappe per i neonati: in questa fase, infatti, il bambino gusta nuovi sapori e consistenze. Tra i primi alimenti dello svezzamento, ci sono le creme di cereali, quali riso, mais e tapioca. Bisogna, però, fare delle distinzioni. Infatti, i pediatri consigliano alle mamme di iniziare con la crema di riso, mais e tapioca. Questo perché sono cereali che non contengono glutine, quindi, sono utili per l’alimentazione del neonato in quanto:

  • Sono più digeribili
  • Contengono pochi grassi
  • Hanno un’alta fonte di zuccheri complessi

Tabella comparativa cereali con e senza glutine

Mentre verso il sesto-settimo mese del bebè si possono introdurre pappine preparate con cereali che contengono glutine, come ad esempio frumento, avena, orzo.

La Crema di Riso: Quando e Perché Iniziare

La crema di riso è tra le prime pappe per i neonati: è altamente digeribile, con pochi grassi e con basso contenuto allergenico. Questo la rende un'ottima scelta per l'introduzione graduale degli alimenti solidi. Durante lo svezzamento, per il piccino tutto rappresenta una scoperta. Un viaggio che all’inizio può anche non piacergli: abituato, com’è, al sapore del latte, tutto il resto ha un gusto nuovo. Spesso alle neomamme sarà capitato di trovarsi quel musetto sbarrato, e non ci sono "aeroplanini" che tengano! Basta, però, non demordere e comprendere i suoi tempi. Pian piano, il cucciolo inizierà ad apprezzare le pappine e gli alimenti che la mamma, dietro consulto pediatrico, introdurrà nella sua alimentazione.

Come abbiamo visto, si comincia con le creme di riso, di mais, di tapioca, che si possono alternare con altri alimenti proprio per far abituare il piccolo a nuovi sapori e consistenze. In commercio ce ne sono di diverse marche. Anche in questo caso, il pediatra saprà dire quella più indicata per rispondere al meglio al fabbisogno del bebè, consigliando le dosi e la frequenza, che aumenteranno con la crescita. La crema di riso in svezzamento rappresenta per molti il primo approccio all'alimentazione solida, visto che questo cereale è ben tollerato e digeribile.

Preparazione della Crema di Riso: Consigli e Ricette

Come si prepara la crema di riso per neonati? Una ricetta semplice, gustosa e salutare può essere quella proposta, ad esempio, con l'utilizzo di acqua Fontenoce, leggera e pura, ideale per le prime pappe e i brodini dei neonati. L'acqua Fontenoce è batteriologicamente pura, ovvero non contiene batteri di alcun tipo, e ha un bassissimo contenuto di Nitrati (appena 1,6 mg/l). Grazie alle sue caratteristiche chimico-fisiche uniche e alla ricerca scientifica condotta su neonati a termine e pretermine presso il Policlinico di Messina, acqua Fontenoce è indicata per la preparazione degli alimenti dei lattanti e dei bambini, con l’approvazione del Ministero della Salute (DMS. n° 4123 del 16/12/2013).

Ricetta Base per la Crema di Riso Liquida

Per preparare la crema di riso, si possono seguire i seguenti passaggi:

  1. Lavare e tagliare a tocchetti 1 carota, 1 piccola patata, 1 zucchina.
  2. Metterle in una pentola con 1 litro di acqua oligominerale Fontenoce (o altra acqua adatta ai neonati).
  3. Far bollire per circa un’ora a fuoco lento.
  4. Filtrare il brodo e poi metterlo in un contenitore (quello in eccesso servirà per le prossime pappe). A parte frullare le verdure.
  5. In circa 180 ml di brodo filtrato, aggiungere a filo 3/4 cucchiai da tavola di crema di riso (un cucchiaio è l’equivalente di circa 6 grammi di crema di riso). Per evitare grumi, usare una frusta per dolci.
  6. Amalgamare il tutto, fino a ottenere la consistenza che più piace al piccino (all’inizio preferirà quella più liquida, poi quella densa).
  7. Aggiungere 1 cucchiaino di verdura passata e dell’olio EVO.

Le dosi di crema di riso e di passato di verdura vanno concordate con il pediatra, in base al fabbisogno del neonato. È importante ricordare di non aggiungere alla pappina né sale né dado.

Ingredienti per la pappa: verdure fresche, brodo e crema di riso

Consistenza della Pappa: Un Dilemma Comune

Un problema comune riscontrato da molte mamme è che la pappa, dopo pochi minuti dalla preparazione, può diventare liquida come l'acqua. Questo rende difficile per il bambino mangiarla, causando frustrazione e, talvolta, pianti dovuti alla fame. "Ho iniziato da 2 giorni a svezzare la mia piccola, ma ho notato che dopo 5 minuti che preparo la pappa, diventa liquida come l'acqua e mia figlia non ne vuole più sapere," riporta una mamma. Anche seguendo le dosi indicate dal pediatra o quelle sulle confezioni (180 ml di brodo vegetale, 2 cucchiai colmi di farina, omogeneizzato, 1 cucchiaino di olio e 1 di parmigiano), il problema persiste. Molte mamme suggeriscono di provare a diminuire la quantità di brodo per ottenere una consistenza più densa.

Un altro suggerimento utile per prevenire la liquefazione della pappa è aggiungere la farina (crema di riso/mais/tapioca) DOPO averla tolta dal fuoco. "Io la farina di riso/mais/tapioca (ma credo che poco cambi…) la mettevo DOPO averla tolta dal fuoco." Alcune mamme scaldano il brodo vegetale (preferibile il fornello rispetto al microonde), lo fanno intiepidire e poi stemperano 2 cucchiai di crema di riso. Verificano la consistenza e, se si desidera più densa, si può arrivare fino a 4 cucchiai. Se la pappa si sta raffreddando e diventa liquida, si può provare ad aggiungere la farina a fuoco spento e mescolare bene. "Ho aggiunto la farina DOPO ed è venuta - e rimasta - una pappa a quattro stelle…"

Come gestire il momento pappa ed evitare che si trasformi in incubo!

Alternative e Varianti nella Preparazione

Oltre alla versione base, è anche possibile utilizzare le creme di riso già pronte. Molti pediatri consigliano di aggiungere tre-quattro cucchiai di crema di riso (o la dose indicata dal pediatra) in 180 ml di brodo vegetale. Si può cuocere il riso direttamente nel brodo (più a lungo rispetto a quanto si farebbe normalmente) e, una volta che il cereale risulta ben cotto, passare il tutto con un frullatore a immersione o un passaverdure per ottenere una consistenza omogenea.

Se il problema della pappa liquida persiste, si può tentare di fare la pappa molto densa, lasciandola sul fuoco solo per il tempo necessario a scaldarsi prima che bolla, e poi aggiungere parmigiano e olio. Alcune mamme usano lo sbattitore manuale per evitare i grumi, aggiungendo l'omogeneizzato già caldo (se scaldato a parte con il microonde) sempre a fuoco spento.

L'Importanza del Brodo Vegetale e delle Verdure

La preparazione del brodo vegetale è fondamentale nello svezzamento. Tradizionalmente si usano verdure come zucchine, carote e patate. Alcuni pediatri suggeriscono di iniziare con patata, carota e lattuga, per poi introdurre in ordine bietola, zucca, fagiolini, finocchio. Queste verdure possono essere aggiunte una dopo l'altra nel brodo o sostituite, per variare i sapori e gli apporti nutrizionali. Alla fine, il brodo può contenere tutte queste verdure. Si può osare e fare un giorno brodo e passato con 2 verdure, la volta dopo con 3, magari diverse, poi con tutte, poi con una…

Per rendere il passato più denso, si possono aggiungere più verdure. Se il passato è troppo liquido, si possono aggiungere due o tre cucchiaini di crema di riso oltre alla pastina e all'omogeneizzato, oppure più formaggio grattugiato. È importante notare che il pediatra potrebbe consigliare di introdurre il passato di verdure a nove mesi, ma le pratiche possono variare.

Per la preparazione del brodo, l'acqua del rubinetto va benissimo se potabile, in quanto verrà bollita. Per omogeneizzare, alcuni preferiscono acqua in bottiglia, ma non ci sono chiare controindicazioni per l'acqua del rubinetto bollita. Le verdure possono essere biologiche, quando possibile, ma l'importante è che siano fresche e di buona qualità. Per i primi brodini, alcuni pediatri consigliano di usare solo brodo senza passarci le verdure dentro. Questo perché cuocendo al vapore le sostanze restano nella verdura, mentre cuocendo in acqua passano all'acqua stessa (e la verdura resta solo come fibra).

La giusta diluizione per la pappa è 100/200 ml di brodo e 4 cucchiai di verdure frullate. Si aggiunge poi 1 cucchiaino di parmigiano reggiano stravecchio, 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva e la base per la pappa è pronta! Le verdure, una volta cotte, devono essere colate e frullate, senza aggiungere nulla (né acqua né brodo) per ottenere una purea. Se allo scongelamento la patata sembra una spugna, basta scaldarla. È un'ottima idea suddividere e congelare le verdure singolarmente o in combinazioni diverse per variare l'alimentazione del bambino.

Schema dell'introduzione graduale delle verdure nello svezzamento

L'Introduzione di Carne e Frutta

Dopo una settimana di pappa a base di solo brodo con mais e tapioca o crema di riso (quanto basta per addensare) e 1 cucchiaino di parmigiano, si può iniziare a introdurre il liofilizzato di carne. Molti pediatri consigliano di iniziare con liofilizzati di coniglio o agnello. L'agnello, ad esempio, è poco allergenico. Si possono poi aggiungere al brodo vegetale con il liofilizzato e la crema di riso.

Riguardo l'ordine di introduzione degli alimenti, alcuni si chiedono perché si inizi con il brodo vegetale e il liofilizzato di carne, e solo successivamente con le verdure passate. La motivazione non è sempre chiara, ma molti pediatri adottano questa sequenza. L'unica cosa che si può ipotizzare è che la verdura, sebbene passata, mantiene dei piccolissimi pezzettini che potrebbero essere più difficili da gestire per un bambino alle prime armi con l'alimentazione solida, mentre il liofilizzato è molto fine.

Per la frutta, il pediatra può consigliare di iniziare con mela, pera e banana. È bene considerare che la banana potrebbe dare un po' di fastidio a livello di stitichezza se il bambino ci fosse predisposto. Per la carne, oltre a coniglio, agnello, manzo e cavallo, si possono considerare anche tacchino. Il manzo, a volte, è consigliato solo dagli otto mesi, e il vitello e il pollo solo oltre l'anno. Il cavallo ha un sapore un po' forte ma è particolarmente nutriente. Per gli omogeneizzati, sia di frutta che di carne, è bene preferire quelli senza zuccheri e sale aggiunti. Alcuni marchi sono noti per questa caratteristica. La frutta può anche essere grattugiata fresca.

Omogeneizzati di frutta e carne per neonati

Sete del Bambino e Acqua nello Svezzamento

Durante lo svezzamento, con l'introduzione di cibi più solidi, sorge spesso il dubbio se il bambino avrà sete e se sia necessario offrirgli dell'acqua. È una domanda comune tra le neomamme: "Ma il mio piccolino avrà SETE? cioè, dopo o durante il pappone va data dell'acqua?" È sufficiente proporre un po' d'acqua e vedere cosa fa il bambino. Con l'introduzione di cibi diversi dal latte, che è composto principalmente da acqua, è naturale che il bambino possa sentire il bisogno di bere. L'acqua può essere offerta in piccole quantità durante o dopo il pasto.

Considerazioni Finali sulla Diversità dei Consigli Pediatrici

È importante sottolineare che ogni pediatra ha le sue procedure di divezzamento, quindi è normale che ci siano differenze, a volte anche non del tutto motivate. Alcuni consigliano di non iniziare il mezzo svezzamento a quattro mesi a meno che non ci siano motivazioni particolari, come un bambino che rifiuta il latte o che mostra segni di voler cambiare gusto. Alcune mamme, in situazioni di emergenza, hanno introdotto modifiche alla dieta del bambino di propria iniziativa (come aggiungere un mezzo biscotto tritato nel latte), ma è sempre consigliabile confrontarsi con il pediatra il prima possibile.

La coerenza e la gradualità sono chiavi nello svezzamento. Anche se all'inizio il bambino può mostrare diffidenza o contrarietà, è fondamentale non demordere e rispettare i suoi tempi. Il viaggio dello svezzamento è un percorso di scoperta, sia per il bambino che per i genitori, e ogni tappa va affrontata con pazienza e l'aiuto del proprio pediatra di fiducia.

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