Lo svezzamento è una fase cruciale nella vita del vostro bambino, in cui vengono introdotti alimenti solidi per sostituire il latte materno o artificiale. Questo passaggio richiede la vostra attenzione e cura per assicurarvi che il tuo piccolo riceva tutti i nutrienti necessari per crescere in modo sano e armonioso. In questo articolo presenteremo una tabella svezzamento di esempio, offrendo indicazioni riguardanti la quantità e il tipo di cibi da introdurre. Ricorda che questi consigli devono essere considerati come linee guida generali, e si raccomanda sempre di consultare il pediatra per adattare il processo alle esigenze specifiche del vostro bambino. La transizione dal solo latte materno o artificiale a un regime alimentare più variegato rappresenta un momento di grande cambiamento e scoperta sia per il bambino che per i genitori. È un percorso che richiede pazienza, osservazione e, soprattutto, una stretta collaborazione con il professionista della salute che segue il vostro piccolo, il pediatra, il quale saprà fornire indicazioni personalizzate basate sulla crescita e sullo sviluppo individuale. L'obiettivo principale è garantire che l'introduzione di nuovi sapori e consistenze avvenga in modo sicuro, nutrizionalmente adeguato e piacevole per il bambino, promuovendo abitudini alimentari sane fin dalla tenera età.
Quando Iniziare lo Svezzamento: Una Decisione Cruciale
Quando iniziare lo svezzamento è una decisione importante. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda l'allattamento esclusivo per i primi sei mesi del neonato. Questa raccomandazione si basa su evidenze scientifiche che dimostrano i molteplici benefici dell'allattamento esclusivo per la salute del bambino. In alternativa, se l’allattamento non fosse possibile per svariate ragioni, si consiglia il latte artificiale, come il BB Milk di Buona, che è formulato per soddisfare le esigenze nutrizionali del neonato. Tuttavia, alcuni pediatri potrebbero suggerire di iniziare lo svezzamento prima dei sei mesi, o potrebbero esserci circostanze specifiche che portano un medico a considerare l'introduzione di nuovi cibi in anticipo. Queste situazioni possono includere un particolare sviluppo motorio del bambino, segni di interesse verso il cibo solido, o necessità nutrizionali specifiche. Indipendentemente dal momento prescelto, è fondamentale discutere sempre di questa decisione con il pediatra, che valuterà lo stato di salute generale del bambino e la sua prontezza ad affrontare questa nuova fase. Di solito si inizia con la pera, che è uno dei frutti più delicati e adatti al neonato, grazie alla sua dolcezza naturale e alla sua consistenza facilmente digeribile.
Svezzamento a 4 Mesi
L'introduzione di alimenti complementari prima dei sei mesi è un argomento dibattuto tra gli specialisti. Sebbene l'OMS raccomandi l'allattamento esclusivo, in alcuni casi specifici, e sempre sotto stretto controllo pediatrico, si possono iniziare a proporre i primi assaggi. In questa fase, l'introduzione di alimenti non sostituisce le poppate di latte, che rimangono la fonte principale di nutrimento, ma serve piuttosto a far familiarizzare il bambino con nuovi sapori e consistenze. Come accennato, la pera è spesso il primo frutto proposto, data la sua alta digeribilità e la bassa potenziale allergenicità. È essenziale che ogni introduzione sia graduale e monitorata per eventuali reazioni avverse.
Svezzamento a 5 Mesi
Per lo svezzamento al quinto mese, se avete già iniziato (anche solo con la frutta) nel quarto mese, potete continuare così oppure iniziare a introdurre nuovi alimenti. Alcuni genitori e pediatri optano per iniziare lo svezzamento vero e proprio intorno al quinto mese. In questa fase, le opzioni si ampliano: chi preferisce iniziare con pappe di latte e chi con il brodo vegetale. Dallo schema successivo, potete vedere che ci sono molti alimenti che potete introdurre dal quinto mese. Se non riuscite a proseguire con l'allattamento esclusivo fino al sesto mese, è importante confrontarvi con il pediatra per decidere insieme un piano di svezzamento che rispetti le esigenze del vostro piccolo. Se invece continuate ad allattare regolarmente, potete farlo in modo esclusivo fino al compimento del sesto mese, beneficiando di tutti i vantaggi che l'allattamento materno offre in termini di nutrienti e protezione immunitaria.
Svezzamento a 6 Mesi
Il passaggio allo svezzamento al sesto mese è davvero importante nell'alimentazione del vostro piccolo. Fino a ora, avete dato al neonato solo latte, ma dopo il compimento dei sei mesi potete iniziare a introdurre altri cibi. È il momento perfetto per far scoprire al vostro bambino nuovi sapori e consistenze, permettendogli di esplorarli con tutti i sensi. A questa età, i bambini mostrano generalmente una maggiore maturità digestiva e neurologica, sono in grado di sostenere la testa, mostrano interesse per il cibo degli adulti e hanno perso il riflesso di estrusione della lingua, tutti segnali di prontezza per l'introduzione dei solidi. Ricordate che non esiste un solo metodo per lo svezzamento, quindi è importante che parliate con il pediatra e insieme decidiate il metodo più adatto per il vostro piccolo, che sia lo svezzamento tradizionale, l'auto-svezzamento (Baby-Led Weaning) o un approccio misto.
Svezzamento a 7 Mesi
Per lo svezzamento al settimo mese, potrete iniziare a inserire una seconda pappa (se non già fatto a sei mesi) e comporre l'alimentazione giornaliera con due poppate di latte materno o in formula e due pasti. Questo equilibrio garantisce che il bambino continui a ricevere l'apporto latteo necessario, affiancandolo a un numero crescente di pasti solidi. Potrete anche iniziare a variare gli ingredienti aggiungendo al menu la pastina micro (circa 20 grammi) da condire con un cucchiaino di sugo di pomodoro oppure con una passata di legumi come lenticchie, fagioli o piselli. Questi nuovi alimenti introducono ulteriori nutrienti e complessità di sapore. Potete anche arricchire il passato di verdure aggiungendo broccoli, verza, fagiolini, zucca. L'ampliamento della varietà di verdure è fondamentale per garantire un apporto bilanciato di vitamine e minerali. Le prime pappe svezzamento sono un’ottima alternativa per i genitori alle prime armi, poiché offrono soluzioni pratiche e nutrizionalmente bilanciate per questa delicata fase. È fondamentale continuare a osservare attentamente le reazioni del bambino a ogni nuovo alimento introdotto.
Lo Schema Tradizionale di Introduzione degli Alimenti
Lo schema dello svezzamento classico e graduale prevede l'introduzione progressiva dei nuovi cibi nella dieta del bambino. Questo processo inizia generalmente con il brodo vegetale seguito dalle prime creme (come la crema di riso o di mais e tapioca), per poi passare gradualmente a carne o pesce frullato (od omogeneizzato, preferibilmente biologico) e così via. L'ordine e la tempistica di introduzione sono stati studiati per minimizzare i rischi di allergie o intolleranze e per abituare il sistema digerente del bambino ai nuovi alimenti. Per i genitori che si preparano ad avviare lo svezzamento del proprio bambino, ecco un utile elenco dei principali alimenti e delle relative età consigliate per l'inizio dell'introduzione nella dieta del bambino. È importante ricordare che durante lo svezzamento classico è sempre consigliabile consultare il pediatra, che vi guiderà mese dopo mese nell'introduzione degli alimenti nella dieta del vostro piccolo, fornendo consigli personalizzati e adattati alle specifiche esigenze del bambino.

Ecco una panoramica dettagliata degli alimenti e delle età raccomandate per la loro introduzione:
Frutta:
- Mela, pera, banana e prugna: da 4 mesi. Questi frutti sono tra i primi ad essere introdotti per la loro dolcezza e digeribilità.
- Limone: alcune gocce nella frutta a partire dai 4 mesi. Usato con moderazione, può aggiungere un tocco di sapore senza essere troppo acido.
- Albicocche e pesche: dai 6 mesi. Frutti estivi ricchi di vitamine.
- Arance e mandarini: spremuti dall'8° mese. Ricchi di Vitamina C, ma introdotti più tardi per la loro acidità.
- Kiwi, fragole, uva, cachi, fichi, anguria, melone, castagne, noci, mandorle: dopo i 12 mesi. Molti di questi frutti sono potenzialmente allergenici o presentano rischi di soffocamento per le loro dimensioni o consistenza.
Verdura:
- Patata, carota, zucchina e zucca: dai 5 mesi. Verdure dolci e facili da digerire, ideali per i primi brodi e passati.
- Sedano, porro, cipolla, insalata, finocchi, cavolfiori e spinaci: dai 6 mesi. L'introduzione di un'ampia varietà di verdure è fondamentale per fornire diversi nutrienti.
- Pomodoro: senza buccia, dai 10 mesi. La buccia può essere difficile da digerire.
- Melanzane e carciofi: dopo i 12 mesi. Verdure con un sapore più deciso e talvolta più complesse da digerire.
Cereali:
- Riso: in crema dai 5 mesi, in chicchi dagli 8 mesi. La crema di riso è uno dei primi cereali introdotti per la sua leggerezza.
- Mais e tapioca: in crema dai 5 mesi. Altri cereali senza glutine adatti per l'inizio.
- Semolino: dai 6 mesi. Un cereale più consistente.
- Crema multicereali: dai 6 mesi. Offre una varietà di cereali in un'unica soluzione.
- Pastina minuscola, tipo sabbiolina: dai 7 mesi. Inizia l'introduzione di consistenze più solide.
- Pastina piccola, tipo forellini micron: dagli 8 mesi.
- Pastina media, tipo anellini, stelline o puntine: dai 10 mesi.
- Orzo e farro: dai 12 mesi. Cereali con glutine e una consistenza più robusta.
Carne:
- Coniglio, tacchino, pollo, vitello e manzo: liofilizzato dai 5 mesi, omogeneizzato dai 6 mesi, lessato o cotto al vapore dai 9 mesi. La carne è una fonte essenziale di ferro e proteine.
- Prosciutto cotto senza polifosfati: dagli 8 mesi. Da introdurre con moderazione e solo di alta qualità.
- Maiale: dopo i 12 mesi. Generalmente introdotto più tardi.
Formaggi:
- Parmigiano: dai 5 mesi. Grattugiato nella pappa, è una fonte di calcio e proteine.
- Formaggio ipolipidico: dai 6 mesi. Formaggi leggeri e facilmente digeribili.
- Ricotta fresca: dai 7 mesi. Delicata e versatile.
- Caciotta, fontina dolce, caprino fresco e crescenza: dagli 8 mesi. Variare i tipi di formaggio arricchisce la dieta.
Pesce:
- Merluzzo, trota, sogliola, platessa, nasello e palombo: dagli 8 mesi. Pesci magri e bianchi, con meno rischio di allergie.
- Pesce spada e salmone: dai 9 mesi. Pesci più grassi, ricchi di Omega-3, introdotti leggermente più tardi.
Altri alimenti:
- Olio extra vergine di oliva: dai 5 mesi nella pappa. Importante fonte di grassi sani.
- Brodo vegetale: dai 5 mesi. Base per le prime pappe.
- Yogurt intero: dai 7 mesi. Fonte di calcio e probiotici.
- Brodo di carne: dagli 8 mesi. Può essere usato per insaporire le pappe.
- Legumi: dagli 8 mesi. Ottima fonte di proteine vegetali e fibre.
- Uovo: tuorlo sciolto nella pappa, dai 9 mesi; uovo intero dopo i 12 mesi. Introdurre gradualmente per il rischio di allergie.
- Miele: dopo i 12 mesi. Sconsigliato prima per il rischio di botulismo infantile.
Quantità e Frequenza dei Pasti Durante lo Svezzamento
Le quantità degli alimenti durante lo svezzamento dovrebbero essere stabilite in base alle indicazioni del pediatra, poiché variano in base all'età, al peso e alle specifiche esigenze del bambino. È fondamentale evitare sia l'eccesso che la carenza di nutrienti, garantendo un apporto calorico e nutrizionale adeguato per la crescita.
Ecco alcune linee guida generali sulle quantità:
- Cereali: Si inizia con 2 cucchiai abbondanti (circa 20g), che possono diventare 3 cucchiai se il bambino preferisce la pappa più densa. Man mano che il bambino cresce e le sue esigenze aumentano, si può passare a 3 cucchiai abbondanti (30g), e poi 4 cucchiai se il bambino preferisce una consistenza più corposa. Si può scegliere variando tra: crema di riso e crema mais e tapioca (sotto i 5 mesi), adatti per la loro assenza di glutine. Successivamente, anche semolino, crema multicereali, pastina di grano tenero (dai 5 mesi), che introducono il glutine e diverse texture.
- Carne o uovo (dai 9 mesi): Per le proteine, si parte con mezzo omogeneizzato da 80 gr (circa 40g), per poi passare a 1 omogeneizzato intero da 80 gr. La varietà è importante: si può scegliere variando tra carni bianche come coniglio, pollo, tacchino, agnello (sotto i 6 mesi), e carni rosse come vitello e manzo (dai 6 mesi). Il tuorlo d’uovo può essere introdotto un paio di volte a settimana al posto della carne dai 9 mesi in poi: si parte con una piccola quantità aumentando progressivamente fino a raggiungere 1 uovo intero (albume incluso) dai 12 mesi in poi.
- Olio extravergine di oliva: Un elemento prezioso nella dieta del bambino. Si inizia con 1 cucchiaino da tè (circa 5 ml), che può essere aumentato a 1 cucchiaio (circa 10 ml) man mano che il fabbisogno energetico del bambino cresce. L'olio extravergine di oliva è una fonte di grassi sani essenziali per lo sviluppo.
- Parmigiano grattugiato: Ottima fonte di calcio e proteine, da introdurre con moderazione. Si inizia con 1 cucchiaino da tè (circa 5 ml) e si può aumentare a 1 cucchiaio (circa 10 ml) per arricchire la pappa.
All'inizio del sesto mese, i pasti consigliati dovrebbero essere 5 o 6, includendo le poppate di latte. Lo svezzamento comincia sostituendo uno di questi con la prima pappa. Dopo circa 1-2 mesi, le pappe diventano 2, con l'aggiunta di una merenda, e di conseguenza diminuiscono i pasti a base di latte. Questo schema consente una transizione graduale, permettendo al bambino di abituarsi ai nuovi alimenti senza perdere l'apporto nutrizionale del latte. È fondamentale introdurre gli alimenti gradualmente, uno per volta, per poter identificare eventuali allergie o intolleranze. La pratica comune è sostituire la poppata delle 12.00 con una pappa a base di brodo vegetale.
La merenda svolge un ruolo cruciale nel prevenire che il bambino arrivi al pasto con troppa fame, facilitando così un'alimentazione corretta e meno stressante. Generalmente, il momento migliore per la merenda è dopo il risveglio dal pisolino del pomeriggio. Tuttavia, bisogna fare attenzione a non esagerare, affinché non sostituisca la cena, ma sia piuttosto un piccolo pasto che spezzi la giornata. Circa un mese dopo l'introduzione della prima pappa e della merenda, è consigliabile aggiungere una seconda pappa tra le 18:00 e le 20:00, completando così il regime dei pasti solidi giornalieri.
Sono trascorsi già quasi sei mesi, intensi e a tratti complicati, da quando Ludovico è entrato a far parte della nostra famiglia. Ho aggiunto finalmente perché al contrario di Leo, che è stato alimentato esclusivamente a latte materno fino alla fine del sesto mese di vita, Ludo già da qualche settimana mi sta facendo capire che ha voglia di assaggiare qualcosa di nuovo. Come? Sulla dentizione non siamo ancora pronti, ma Ludo ha già conquistato tutti gli altri traguardi, perciò è pronto per iniziare questa nuova avventura, in modo graduale e lento.
Le Carote nello Svezzamento: Nutrizione e Sicurezza
Le carote sono un ortaggio versatile e apprezzato, spesso tra i primi ad essere introdotti nello svezzamento. Inizialmente, si può far assaggiare il centrifugato di carota con un cucchiaino, per abituare il bambino anche a questo nuovo oggetto, magari tra una poppata e l’altra, quando il piccolo è tranquillo e propenso a sperimentare nuovi giochi. Non provoca allergie, è dolce e delicata: si può introdurre già a partire dallo svezzamento, nei primi brodi vegetali, per poi aggiungerla gradualmente alla pappa, lessata e passata al passaverdura. La sua naturale dolcezza la rende particolarmente gradita ai bambini.

È davvero una fortuna che la carota piaccia tanto ai bambini: ricca com'è di vitamina A (presente sotto forma di un suo precursore, il betacarotene, che si trasforma in vitamina nell'organismo), è preziosa come forte antiossidante, capace di proteggere la pelle dall'aggressione dei raggi solari (stimolando la formazione di melanina), di mantenere la salute delle mucose e di favorire la funzionalità della vista. Le carote fresche contengono anche vitamine: C, E, D, PP e gruppo B, oltre a una varietà di oligoelementi: zolfo, cloro, potassio, calcio, fosforo, boro, rame, selenio, magnesio e altri. Il Beta-carotene, che viene convertito in vitamina A nell’organismo, è il pigmento responsabile del caratteristico colore arancione e dei numerosi benefici per la salute.
Al momento dell'acquisto, per scegliere una carota di buona qualità bisogna valutare essenzialmente due elementi: il colore e la consistenza. Per quanto concerne il primo, la carota deve essere di un bella tinta arancione uniforme, senza presenza di macchie nere. Inoltre la parte superiore, quella al colletto, non deve essere troppo verde. Infine, un avvertimento relativo alla forma. Per i primi assaggi è bene scegliere carote di piccole o medie dimensioni (le cosiddette "novelle"), generalmente meno fibrose, più tenere e prive dell'anima interna legnosa, meglio ancora se provenienti da agricoltura biologica, per garantire un prodotto il più naturale possibile e privo di residui di pesticidi. Questo ortaggio si mantiene in frigo diversi giorni; tuttavia, man mano che passa il tempo, diminuiscono le sue proprietà salutari. Per sfruttarne al meglio consistenza croccante e proprietà nutritive, le carote andrebbero mangiate crude, ben lavate e grattate in superficie per allontanare ogni residuo di terra.
Sicurezza nell'Introduzione delle Carote Crude
È di vitale importanza prestare la massima attenzione alla sicurezza alimentare, soprattutto quando si parla di carote crude. In forma CRUDA, ai bambini sotto i 3-4 anni, possono essere offerte solo carote grattugiate su una grattugia grossa/fine, oppure tagliate a listarelle MOLTO sottili. Questa precauzione è fondamentale per prevenire il rischio di soffocamento.
❌ MAI dare a vostro figlio una carota intera cruda per stimolare la dentizione. È davvero pericoloso. Il bambino può staccare un pezzo grande con le gengive e non sarà in grado di masticarlo. Inoltre, le carote sono così dure che sarà molto difficile espellere un pezzo con la tosse. Pertanto, le carote crude, nelle mani di un bambino senza una dentizione per la masticazione, sono ad alto rischio di soffocamento. Il sistema di masticazione dei bambini piccoli non è ancora pienamente sviluppato e le vie respiratorie sono più strette, rendendoli particolarmente vulnerabili.
Le carote che hanno subito un trattamento termico mantengono quasi completamente le loro proprietà nutrizionali e sono molto più sicure. Potete offrire carote bollite, al vapore o cotte al forno a partire da 6 mesi.
Sicurezza nell'Introduzione delle Carote Cotte
Quando si servono carote cotte, è altrettanto importante seguire alcune regole di sicurezza per evitare il soffocamento. Ecco cos’è importante ricordare quando si servono le carote:
✅️ Tagliarle sempre da cotte nel senso della lunghezza in 4 o più pezzi a forma di bastoncino delle dimensioni di un nostro mignolo. Questo taglio riduce significativamente il rischio di soffocamento.
❌ Mai dare carote ai bambini a rondelle o a cilindro. Questo è il formato perfetto per bloccare le vie respiratorie. La forma rotonda o cilindrica può occludere completamente la trachea del bambino.
È IMPORTANTISIMO FREQUENTARE UN CORSO DI DISOSTRUZIONE PEDIATRICA. Queste competenze possono salvare una vita in caso di emergenza.

Lattante (0-12 Mesi): Manovre Disostruzione delle vie aeree
L'Importanza Fondamentale delle Verdure nello Svezzamento
Le verdure sono una fonte indispensabile di vitamine, sali minerali e fibre per la crescita e lo sviluppo sano del bambino. In generale non c’è una verdura migliore dell’altra: tutte quante apportano nutrienti utili all’organismo. Esse svolgono un ruolo importante nella protezione da carenze di micronutrienti, ed in generale contribuiscono in modo significativo al bilancio di assunzione dei micronutrienti, quali vitamine e sali minerali. Questa varietà assicura che il bambino riceva uno spettro completo di sostanze essenziali.
Alcune vitamine presenti nella verdura sono la vitamina C, ad esempio contenuta in elevata quantità nei peperoni, ma anche le vitamine del gruppo B e la vitamina A, presenti per esempio nelle verdure a foglia verde scuro. Le verdure sono una fonte di numerosi sali minerali, inclusi potassio, magnesio, calcio e ferro non-eme (per maggiori informazioni leggi il nostro consiglio “Ruolo del ferro nel divezzamento”). Questi micronutrienti sono cruciali per la formazione delle ossa, la funzione muscolare e nervosa, e il trasporto dell'ossigeno.
La fibra alimentare, contenuta nella verdura, di per sé contribuisce poco all’assunzione calorica, ma è molto importante per la regolazione di numerose funzioni fisiologiche dell’organismo. Tra queste vi sono il funzionamento del tratto gastro-intestinale, l’evacuazione delle feci e la corretta crescita del microbiota intestinale. Un microbiota sano è fondamentale per il sistema immunitario e la digestione.
Alcuni dei benefici associati all’assunzione di verdura nello svezzamento derivano poi dalle sue componenti non nutritive, i cosiddetti composti bioattivi. Tra questi vi sono, ad esempio, gli antiossidanti, i fitosteroli e sostanze di composizione chimica molto varia, che apportano molteplici benefici alla salute, contribuendo a proteggere le cellule dai danni ossidativi e a supportare diverse funzioni corporee.
Da ultimo è consigliabile introdurre un’ampia varietà di verdure perché esse sono un veicolo di acqua nella dieta giornaliera. Gli alimenti come frutta e verdura, infatti, contribuiscono significativamente all’assunzione di liquidi nell’arco della giornata, aiutando a mantenere il bambino idratato.
Quando Introdurre le Verdure nello Svezzamento
I bambini nascono con un’innata preferenza per il gusto dolce e salato, ciononostante durante l’epoca del divezzamento ai lattanti deve essere offerta una dieta varia che comprenda alimenti con sapori e consistenze diverse. Tra questi sono incluse le verdure, che possono presentare tanto un sapore dolce (ad esempio carote e zucca) quanto un gusto amaro (tipico di alcune verdure verdi). È importante esporre il bambino ad una grande varietà di verdure fin dalle prime fasi del divezzamento. Questa esposizione precoce e ripetuta aiuta a modellare le preferenze alimentari e a ridurre la neofobia (la paura dei cibi nuovi). Tutti i tipi di verdura possono essere proposti durante questa fase, ricordandosi che per ottenere gradimento e accettazione da parte del bambino possono essere necessarie anche 8-10 esposizioni di uno stesso alimento, quindi non scoraggiatevi al primo rifiuto.
Come Introdurre le Verdure nello Svezzamento: Porzioni Consigliate
Durante l’alimentazione complementare, nella fascia di età 6-12 mesi, la porzione di verdura consigliata per la pappa corrisponde a mezzo vasetto (40 g) di omogeneizzato di verdure oppure a 2 cucchiai (20 g) di verdure passate, cotte precedentemente nel brodo. Questa porzione di verdura deve essere inclusa nelle pappe, fin da inizio divezzamento, e deve essere garantita anche durante l’introduzione della seconda pappa serale. Un modello alimentare bilanciato prevede infatti il consumo di almeno due porzioni di verdura al giorno, consumate ai pasti principali, a partire dall’età pediatrica e durante la vita adulta, gettando le basi per abitudini sane future.
Dopo i 12 mesi, la porzione di verdura aumenta, si consiglia infatti di aggiungere alla pappa un intero vasetto di omogeneizzato di verdure (80 g) oppure 30 g di verdure fresche. Con l’introduzione degli alimenti freschi è importante fare attenzione al taglio delle verdure, affinché gli alimenti proposti siano sicuri e delle giuste dimensioni per età, evitando rischi di soffocamento. Per maggiori informazioni sul “taglio dei cibi” ti consigliamo di leggere qui. Progressivamente durante la crescita, la porzione di verdura da consumare ad ogni pasto cambia come segue: 80 g di verdura da cuocere o 20 g di verdura cruda (come insalata e pomodori) nei bambini di 2-3 anni; 120 g di verdura da cuocere o 40 g di verdura cruda nella fascia di età 4-6 anni, e 150 g di verdura da cuocere o 50 g di verdura cruda nei bambini di età 7-10 anni. Queste quantità sono indicative e devono sempre essere adattate alle esigenze individuali del bambino.
Le Verdure Consigliate nello Svezz
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