Streptococco e Omeopatia nei Bambini: Un Approccio Integrato alla Salute Pediatrica

Nel corso dell'ultimo anno, e in particolare già nei primi mesi del 2023 in Toscana, si è assistito a un notevole aumento dei casi di Streptococco Beta-emolitico di Gruppo A, conosciuto anche come Streptococco Pyogenes, specialmente in età pediatrica. Questo batterio è responsabile di diverse infezioni che possono colpire sia adulti che bambini, e la sua diffusione ha sollevato interrogativi sulle migliori strategie terapeutiche e preventive, spesso portando i genitori a considerare approcci che affianchino o integrino la medicina convenzionale, come l'omeopatia.

Streptococco al microscopio

Che cos’è lo Streptococco e Come si Diffonde

Lo Streptococco Beta-emolitico di Gruppo A, o Streptococco Pyogenes, è un batterio che dà come primo sintomo la faringite, spesso caratterizzata da forte mal di gola, linfonodi ingrossati e la formazione delle tipiche placche. Sebbene spesso associato al mal di gola, può colpire anche la pelle, i reni e, in rari casi, il sangue, manifestandosi con sintomi differenti. È importante sottolineare che esistono all’incirca una ventina di specie differenti di streptococchi, e la comprensione della loro natura e modalità di trasmissione è fondamentale per una gestione efficace.

Il contagio dello streptococco negli adulti e nei bambini avviene soprattutto attraverso saliva e superfici contaminate. Lo streptococco si trasmette facilmente attraverso goccioline di saliva e muco disperse nell’aria tramite tosse e starnuti, motivo per cui si dice che lo streptococco si attacca per via aerea. Altri canali di trasmissione includono il contatto diretto con superfici contaminate o persone infette, e lo scambio di oggetti personali, come bicchieri o posate. Per evitare la diffusione è fondamentale evitare contatti con persone infette, lavare spesso le mani, non condividere oggetti personali e coprirsi bocca e naso quando si tossisce. Riconoscere i sintomi dello streptococco precocemente permette di intervenire in modo adeguato e limitare il contagio.

Tra i diversi tipi di streptococchi, il più diffuso è proprio lo streptococco beta-emolitico di gruppo A, associato alla faringite streptococcica e alla scarlattina. In altri casi, possono comparire forme come lo streptococcus mitis, lo streptococco viridans o lo streptococco gamma emolitico, che possono dare sintomi più lievi o atipici. Nel corso del 2023 abbiamo assistito a un numero rilevante di casi da streptococco beta emolitico anche in estate rispetto agli anni scorsi, evidenziando una variazione nei pattern di diffusione abituali.

Riconoscere i Sintomi dello Streptococco

I sintomi dell’infezione da streptococco possono variare notevolmente a seconda dell'età del paziente e della localizzazione dell'infezione.

Sintomi Comuni:Il più comune è il mal di gola da streptococco, che rientra tra i classici sintomi: mal di gola intenso e persistente, difficoltà a deglutire, febbre alta (lo streptococco porta febbre oltre i 38°C), placche bianche sulle tonsille, linfonodi del collo ingrossati e un malessere generale. In alcuni casi compaiono sintomi iniziali come bruciore, debolezza e affaticamento. Talvolta l’infezione può essere una faringite streptococcica senza febbre, soprattutto negli adulti.

Streptococco nei Bambini:Nei bambini i sintomi dell’infezione da streptococco possono includere nausea, vomito o diarrea da streptococco, dolori addominali, irritabilità ed eruzione cutanea (eritema da streptococco), tipica della scarlattina. In alcuni casi si osserva streptococco senza febbre nei bambini, con sintomi più lievi ma comunque riconoscibili.

Bambino con mal di gola e placche

Streptococco negli Adulti:Negli adulti il quadro può essere più sfumato. I sintomi dello streptococco negli adulti includono mal di testa, dolori articolari, affaticamento e streptococco gola adulti con arrossamento, anche senza febbre. In certe persone può presentarsi una tosse persistente da streptococco, oppure sintomi cutanei o legati ai reni, come nelle complicanze da streptococco per i reni.

Diagnosi e Trattamento Convenzionale

Quando si sospetta un'infezione da streptococco, la diagnosi è fondamentale per orientare la terapia. Molti tamponi antigenici rapidi, fatti anche dai genitori, hanno dato esito positivo, ma è importante considerare che potrebbero esserci falsi positivi. Il “fai da te o il fai in farmacia” in realtà sono legati alla sensibilità del kit e alla attendibilità del prelievo. Nei casi dubbi sarà il pediatra a suggerire l'esecuzione di un tampone faringeo per verificare la presenza di uno Streptococco beta-emolitico di gruppo A.

Terapia Antibiotica:Le cure per lo streptococco prevedono diverse strategie. La terapia per lo streptococco più efficace consiste nell’assunzione di antibiotici prescritti dal medico. L'utilizzo dell’antibiotico più usato e sembra più efficace, l’Amoxicillina, è stato molto praticato. La streptococco antibiotico-terapia generalmente include penicillina o amoxicillina. È necessario completare tutto il ciclo per evitare streptococco cronico o ricadute. Con l'antibiotico i sintomi migliorano entro 24-48 ore. Senza trattamento, l’infezione può durare più a lungo e aumentare il rischio di complicanze come la febbre reumatica, la glomerulonefrite (che interessa i reni) e, condizione rara ma grave, lo streptococco nel sangue. L’infezione da streptococco è fastidiosa ma trattabile con la giusta terapia.

Tampone faringeo

Rimedi di Supporto e Naturali:Per alleviare i sintomi dello streptococco gola sono utili antipiretici come Tachipirina per la febbre, spray e pastiglie per la gola come NeoBorocillina, e integratori di vitamina C a supporto del sistema immunitario. Molte persone cercano una cura naturale per lo streptococco, oppure vogliono sapere se è possibile curare lo streptococco senza antibiotico. Sebbene la terapia antibiotica resti fondamentale, possono essere utili gargarismi con acqua e sale, miele e limone, riposo e idratazione. Esistono anche approcci su come curare streptococco con omeopatia o prevenzione dello streptococco omeopatia, da considerare come supporto alla terapia indicata dal medico.

Per qualsiasi dubbio o comparsa dei sintomi da streptococco, consulta sempre il medico. Su Farmacia Igea trovi prodotti utili per il benessere della gola, la prevenzione e il supporto del sistema immunitario.

La Crescente Sfida della Resistenza agli Antibiotici (AMR)

Un aspetto cruciale nel dibattito sulla gestione delle infezioni batteriche, e dello streptococco in particolare, è la crescente problematica della resistenza agli antibiotici (AMR). Nonostante le campagne di sensibilizzazione sull’uso appropriato della terapia antibiotica, assistiamo ad un progressivo aumento dei batteri resistenti. La resistenza agli antibiotici (AMR) è un meccanismo naturale messo in atto dai batteri e incentivato da prescrizioni improprie. È sufficiente la positività al tampone per far scattare terapie antibiotiche che spesso rischiano di aumentare l’AMR. L’AMR è diventato uno dei problemi più seri della sanità mondiale. Si stima che siano circa 10mila i decessi in Italia all’anno dovuti a questi batteri.

A caccia di batteri contro la resistenza agli antibiotici | Giampaolo Pitruzzello | TEDxCatania

Questa situazione evidenzia una evidente discrepanza tra quello che viene predicato e quello che viene applicato dai sanitari. Questo si manifesta soprattutto a proposito della prevenzione primaria che contempla stili di vita salutari sulla carta, ma in realtà gli sforzi delle autorità sanitarie non vanno per niente in quella direzione. Basta osservare, ad esempio, la qualità alimentare proposta negli ospedali e nelle mense varie. La necessità di approcci più olistici e preventivi diventa quindi sempre più pressante.

L'Omeopatia come Approccio Complementare nella Salute Pediatrica

In questo contesto, molti genitori che vedono i loro bambini con tonsilliti ripetute, o angine ecc., si rivolgono più spesso all’omeopata chiedendo una terapia rapida e risolutiva, come quella che si aspettano da un antibiotico. L’Omeopatia classica contempla in ogni modo l’individualizzazione della cura e le indicazioni di supporto come uso di fluidificanti, disinfettanti locali, probiotici ecc., se ritenuti necessari. Un ostacolo semmai è la reperibilità del farmaco, poiché oltre alla classica Belladonna, e in subordine Mercurius solubilis, Apis e Sulphur, nelle angine o nella scarlattina, si prescrivono rimedi “minori” di non facile reperibilità. In caso di recidive, i pediatri a volte consigliano terapie antibiotiche prolungate a basso dosaggio, ma anche qui l'omeopatia può offrire un percorso alternativo o complementare.

La correlazione tra sintomi “esterni” ed interni o più profondi è una prerogativa della medicina omeopatica che va a cercare sempre le connessioni, proponendo un approccio che considera l'individuo nella sua totalità. I medicinali omeopatici, da soli o associati ai farmaci tradizionali, possono rappresentare un valido aiuto nel migliorare i sintomi di diverse patologie.

Principi Generali dei Medicinali Omeopatici:I medicinali omeopatici a nome comune sono contraddistinti da un nome latino e sono disponibili a diverse diluizioni omeopatiche. La posologia e l'indicazione terapeutica di ciascun medicinale può variare a seconda della patologia per la quale vengono impiegati. Le immagini dei prodotti riportate sul nostro sito sono puramente indicative e potrebbero differire in forma, colore, testo e packaging riportato sulle stesse. Data la difficoltà di aggiornare in tempo reale tutti i prodotti del nostro sito o eventuali errori, MeaFarma.it invita la gentile clientela a richiedere informazioni al nostro servizio clienti per eventuali dubbi.

Scegliere l'omeopatia significa adottare un modo di curarsi che mira a non nuocere alla propria salute. Rispettare la salute significa innanzitutto rispettare la persona e le sue scelte, ma anche rispettare le realtà scientifiche. Per alcuni è un dato di fatto, per Boiron è un imperativo.

Avvertenze e Precauzioni d'Uso:Si ricorda che è necessario consultare il parere medico in ogni caso prima di iniziare un trattamento con medicinali omeopatici. In particolare è necessario consultare il medico al persistere dei sintomi o in caso di peggioramento. Quelli elencati sono gli usi tradizionali dei rimedi omeopatici, ma ricordiamo che ciascun medicinale omeopatico non ha indicazioni terapeutiche approvate. Sono consigliati dal medico e dal farmacista in base alle caratteristiche del singolo paziente.

Rimedi Omeopatici Specifici per Disturbi Comuni nei Bambini

L'omeopatia può essere una valida scelta terapeutica per la prevenzione e il trattamento di diverse sintomatologie in età pediatrica.

Granuli omeopatici

Per lo Streptococco e le Angine:Specificamente per le infezioni da streptococco, esiste Streptococcinum 7CH Boiron, un medicinale omeopatico in granuli tradizionalmente utilizzato, secondo i dettami dell'omeopatia, per coadiuvare il soggetto a recuperare una situazione di benessere desiderata. Streptococcinum è un prodotto omeopatico usato in caso di infezione da streptococco, da usare abbinato ad antibiotici e di cui si consiglia l'assunzione di 5 granuli tre volte al giorno. Come menzionato, oltre alla classica Belladonna, e in subordine Mercurius solubilis, Apis e Sulphur, nelle angine o nella scarlattina, possono essere prescritti rimedi “minori” di non facile reperibilità.

Per i Postumi delle Malattie Invernali e la Tosse:Per superare brillantemente i postumi delle malattie invernali, come ad esempio una certa debolezza o il persistere della tosse, l’omeopatia può rappresentare un valido aiuto. Per favorire una rapida guarigione scongiurando il pericolo di ricadute è quindi importante non abbassare la guardia: un’opzione potrebbe essere quella di ricorrere ai medicinali omeopatici. La terapia omeopatica è calibrata sulle specifiche esigenze di ognuno. In fase di guarigione è possibile che il piccolo presenti ancora qualche colpo di tosse, generalmente produttiva. Si tratta di un problema molto frequente. A questo proposito si consiglia di assumere specifici sciroppi omeopatici, come ad esempio Stodal®. Questi prodotti non contengono infatti sostanze sedative e possono essere utilizzati nei bambini al di sotto dei due anni di età, a differenza degli sciroppi mucolitici che in questo caso sono stati vietati dall’Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco. Per quanto riguarda la posologia degli sciroppi omeopatici, per i più piccoli si consiglia in linea di massima l’assunzione di 1 cucchiaino di Stodal 3-5 volte al giorno. Molti bambini presentano invece una tosse produttiva abbondante, con espettorazione difficile e astenia. In farmacia si trovano sciroppi che contengono una selezione di medicinali omeopatici riconosciuti per la loro azione sull’irritazione delle vie aeree. Ne è un esempio Stodal®, sciroppo omeopatico in grado di trattare le irritazioni delle alte e basse vie aeree e ripristinarne la naturale struttura fisiologica. Utilizzabile per tutti i tipi di tosse, in quanto ne riduce l’intensità e la frequenza, Stodal® può essere assunto da bambini, adulti e anziani in ogni fase della tosse. La posologia però varia a seconda dell’età del paziente: a differenza degli altri medicinali omeopatici, infatti, in questo caso i bambini ne assumeranno 5 ml usando come riferimento il bicchiere dosatore, pari ad 1 cucchiaino, 3-5 volte al giorno; per gli adulti, invece, la posologia è di 15 ml usando come riferimento il bicchiere dosatore, pari ad 1 cucchiaio, 3-5 volte al giorno. L’intervallo di assunzione è adattabile in base all’intensità della crisi di tosse. La tosse è in realtà una reazione naturale di “difesa” messa in atto per eliminare sostanze irritanti dalle vie aeree. In base alla presenza o meno di catarro e alla durata del sintomo, è possibile identificare diversi tipi di tosse.

Per la Febbre:Quando si decide di trattare la febbre, l’omeopatia è una possibilità terapeutica consigliata alle famiglie per i loro bambini. Per i bambini molto piccoli, i medicinali omeopatici possono essere facilmente sciolti in un po’ d’acqua e proposti nel biberon o a piccoli cucchiaini. Si somministreranno quindi 3-5 granuli sciolti in poca acqua naturale dati un cucchiaino alla volta o col biberon in qualche minuto in modo da permettere il contatto con la mucosa orale e il loro assorbimento. Alcune indicazioni per aiutare i genitori a scegliere il medicinale omeopatico più adatto al tipo di febbre che il bambino presenta in quel momento:

  • Apis Mellifica: quando è presente cefalea intensa, assenza di sete, soprattutto se accompagnata a violenta cefalea; il bambino si presenta abbastanza soporoso, con volto congestionato e con agitazione del capo che viene ruotato da una parte all’altra del cuscino.
  • Ferrum Phosphoricum: si utilizza quando la febbre è lieve accompagnata da sintomi di raffreddamento; il bambino presenta stanchezza marcata, il volto alterna momenti di pallore e rossore. Può essere presente perdita di sangue dal naso o muco con striature di sangue.
  • Rhus Toxicodendrum: si utilizza quando insieme alla febbre sono presenti dolori diffusi che migliorano con i movimenti, brividi e sudorazione del corpo che risparmia il volto. Il bambino appare abbastanza prostrato.

Per Influenza, Raffreddori e Sindromi Para-influenzali:I medicinali omeopatici possono rappresentare un valido aiuto soprattutto per la prevenzione ma anche per la cura dei sintomi di influenze, raffreddori e sindromi para-influenzali che spesso colpiscono i più piccoli. Per tutto il periodo di maggiore esposizione alle sindromi influenzali è possibile seguire un trattamento preventivo con Oscillococcinum®. Tra il primo e il terzo giorno dopo il contagio, iniziano a manifestarsi i primi sintomi, come senso di forte spossatezza, dolori articolari, mal di gola. Una volta riconosciuti questi sintomi, è importante far assumere al bambino tempestivamente Oscillococcinum®, che è spesso in grado di impedire l’evoluzione della malattia verso la fase acuta. È possibile far assumere una o mezza dose tre volte al giorno, a intervalli di circa 8 ore. L’influenza si manifesta di solito con febbre improvvisa, brividi, mal di testa, malessere, dolori muscolari, tosse secca. Successivamente compaiono mal di gola, raffreddore, tosse più intensa, spesso dolori addominali, nausea e vomito. In caso di febbre alta, dolori diffusi, raffreddore, tosse, mal di gola ed eventuali complicazioni alle prime vie respiratorie o all’apparato gastrointestinale, può essere ancora una volta d’aiuto Oscillococcinum® a cui si possono essere associati altri rimedi. Oscillococcinum® favorisce un decorso benevolo della malattia, producendo un miglioramento dei sintomi, riducendone l’intensità e favorendo una guarigione più rapida.

Il raffreddore è una virosi che insorge di solito in forma epidemica. Durante la fase di stato si rilevano ostruzione nasale, rinorrea sierosa abbondante con muco chiaro e trasparente, starnuti e lacrimazione. In questo caso si suggerisce di assumere Allium cepa 9 CH (5 granuli ogni 2-3 ore) in caso di rinorrea acquosa irritante, oppure Kalium muriaticum 9 CH (5 granuli 4 volte al giorno) se la rinorrea è mucosa e bianca. In fase di risoluzione il sintomo prevalente è la secrezione di mucosa fluida e non irritante. In generale, per tutti i sintomi del raffreddore indipendentemente dallo stadio della virosi, è consigliabile l’assunzione di 1 compressa ogni 1-2 ore del medicinale omeopatico Corylia®, diradandone l’assunzione con il miglioramento dei sintomi.

Per le Coliche Gassose:Le coliche gassose sono un disturbo comune nelle prime settimane di vita del bambino: si tratta di crisi di pianto inconsolabile, accompagnate da irritabilità, irrequietezza ed agitazione del neonato, che si presentano soprattutto verso sera. Alcuni prodotti naturali od omeopatici possono talvolta aiutare ad alleviare i sintomi.

  • Cuprum metallicum: è il rame, medicamento indicato per lo spasmo doloroso che ha inizio e fine bruschi e colica addominale nel neonato ipertonico (con tono muscolare “rigido”, “duro”), con dolori violenti che possono essere accompagnati da nausea e vomito, diarrea violenta con scariche improvvise; i dolori aggravano al minimo contatto.
  • Colocynthis: è il cetriolo amaro la cui azione si esplica sulla muscolatura liscia (involontaria) e sul sistema nervoso. Il dolore della colica che merita l’uso di questo medicinale è violento e talvolta insopportabile, con urli, che tipicamente migliora con la pressione delle mani sull’addome e flettendo il tronco sul bacino. Può essere associato a diarrea acquosa associata ad emissione di gas.
  • Antimonium crudum: è un minerale, trisolfuro di antimonio, la cui azione si estrinseca a livello della cute e dell’apparato digerente. In genere questo medicinale è indicato nella colica gassosa del neonato mangione, vorace, con addome disteso, globoso (gonfio e teso) e soggetto a frequenti eruttazioni. Caratteristica è la lingua con una tipica patina biancastra spessa (da non confondere con il mughetto o con tracce di latte).
  • Argentum nitricum: è il nitrato di argento, che ha una azione generale sul sistema nervoso e sulle mucose del faringe e dell’apparato digerente. Sarà indicato in un lattante nervoso, agitato, vorace, con addome disteso, globoso, che presenta aerofagia ed eruttazioni sonore. Può essere presente una tendenza alla diarrea con feci verdi come spinaci.
  • Nux vomica: la noce vomica è un rimedio vegetale della famiglia delle solanacee, ricco di stricnina e brucina, la cui azione generale si può ricondurre a tendenza spastica e ipereccitabilita’. Il lattante che si giova di nux vomica è tipicamente un lattante grosso mangiatore, irritabile, nervoso, che sussulta al minimo rumore, con dolori addominali che insorgono 15 minuti prima o 30 minuti dopo il pasto. L’addome è spesso meteorico, disteso d’aria, a volte in concomitanza con una tendenza alla stipsi.
  • Camomilla matricaria: è un medicinale di origine vegetale che si utilizza spesso anche nei disturbi da dentizione. Ha una azione generale sulle mucose digestive e respiratorie e sul sistema nervoso. Il lattante sensibile a Camomilla è irritabile, capriccioso, ha dolori insopportabili, meteorismo spiccato e diarrea verdastra. I sintomi dolorosi migliorano con il movimento passivo (cullato in braccio) e col calore locale.

Bambino con coliche gassose

Per la Dentizione:Nel caso specifico della dentizione, il consiglio è quello di somministrare oralmente una monodose di Camilia®, medicinale omeopatico che agisce complessivamente su tutti i sintomi.

Per i Disturbi del Sonno:In età pediatrica, i disturbi del sonno possono essere responsabili di calo dell’attenzione, difficoltà nell’apprendimento e nella memorizzazione. Fra le possibilità terapeutiche per migliorare le condizioni del sonno dei bambini anche molto piccoli, c’è l’omeopatia. I prodotti omeopatici possono infatti rappresentare una scelta terapeutica interessante, in quanto possono contribuire a ristabilire l’equilibrio emotivo e a modulare le reazioni dell’individuo. Sulla base dell'esperienza, si consiglia spesso alle mamme Quietalia®, uno sciroppo omeopatico indicato per lievi disturbi del sonno, stati transitori di agitazione e nervosismo nel bambino, da somministrare 1 misurino al mattino e 1 alla sera. È importante far capire ai genitori che l’irrequietezza del bambino può essere espressione di veri e propri stati ansiosi non verbalizzati, che possono manifestarsi in varie circostanze come, ad esempio, una precoce socializzazione, una malattia e una convalescenza prolungata, un trauma affettivo e così via. Un consiglio pratico è che i genitori portino i bambini a letto sempre alla stessa ora perché si abituino a quell’orario. Altro argomento è il risveglio precoce, frequente o addirittura spaventato.

A caccia di batteri contro la resistenza agli antibiotici | Giampaolo Pitruzzello | TEDxCatania

Per i Dolori da Crescita:L’omeopatia può essere di aiuto anche quando si presentano dolori legati alla crescita. Se si presenta questa situazione, risulta di particolare efficacia l’associazione di Calcarea fluorica e Calcarea phosphorica. Si consiglia nello specifico Calcarea fluorica 7 CH, 5 granuli 2 volte al dì, per due mesi e contestualmente Calcarea phosphorica 7 CH, 5 granuli 2 volte al dì, sempre per due mesi. Dopo questo periodo, si ridurrà l’assunzione dei medicinali a un’unica somministrazione al giorno per alcuni mesi.

Per la Dermatite da Pannolino:Molte mamme chiedono un parere sui trattamenti più indicati in caso di dermatite da pannolino. I medicinali omeopatici inoltre si rivelano una valida soluzione, in quanto non presentano in generale tossicità chimica, controindicazioni, interazioni farmacologiche ed effetti indesiderati legati alla quantità di prodotto assunto. Si consiglia Urtica 5 CH, 3 granuli 3 volte al giorno quando è presente prurito. Per un’adeguata somministrazione ai bambini piccoli, i granuli omeopatici possono essere sciolti in poca acqua. Per velocizzare il processo di guarigione ed evitare complicazioni si consiglia inoltre l’applicazione topica di un unguento come Ciderma® per 1-2 volte al giorno.

Bambino con dermatite da pannolino

Per Traumi e Contusioni Sportive:Per la maggior parte dei disturbi legati alla pratica sportiva dei piccoli, Arnica montana (nota sin dall’antichità come “regina dei traumi”) è, a diverse diluizioni omeopatiche, un’ottima soluzione per migliorare la condizione di traumi, contusioni, edemi ed ematomi, crampi. Se durante le attività sportive, il bimbo si fa male, cade, il suo utilizzo può essere preso in considerazione.

Modalità di Assunzione dei Medicinali Omeopatici e Principi di Diluizione

L'efficacia e la sicurezza dei medicinali omeopatici dipendono anche dalla corretta modalità di assunzione e dalla comprensione dei principi di diluizione.

Consigli per l’Assunzione:I rimedi omeopatici Boiron sono contenuti in tubi di plastica che sono adatti all’erogazione senza necessità di toccarli con le dita, per motivi igienici. La monodose va assunta interamente, salvo diverso consiglio medico, ed è realizzata in modo che tutti i rimedi omeopatici possono essere assunti sotto la lingua direttamente senza venire a contatto con altre superfici. I rimedi omeopatici Boiron vanno lasciati sciogliere in bocca e se possibile sotto la lingua. Per i bambini non c'è nessun problema anche se si fanno sciogliere in poca acqua naturale o lasciati sciogliere in bocca e non sotto la lingua. Questo perché l’assorbimento sublinguale è più veloce e l’effetto del prodotto risulta più rapido. Si consiglia di assumere i medicinali omeopatici almeno un quarto d’ora prima o dopo i pasti e preferibilmente lontano dai pasti. È inoltre opportuno evitare di assumere il rimedio omeopatico dopo aver mangiato cibi o assunto bevande da un forte sapore come menta e caffè, questo perché potrebbero alterare l’assorbimento sublinguale del medicinale. Non sono generalmente necessarie ulteriori precauzioni circa l’assunzione di cibi durante una cura omeopatica, ma si consiglia comunque di chiedere informazioni al proprio medico circa ulteriori accortezze alimentari da adottare.

Interazioni e Uso in Gravidanza/Allattamento:Generalmente non ci sono controindicazioni all’assunzione contemporanea di prodotti omeopatici e farmaci. Anzi, spesso sono i medici ad associare e consigliare queste due diverse modalità terapeutiche. Non ci sono interazioni durante l’assunzione contemporanea di medicinali allopatici e omeopatici, si consiglia comunque di rivolgersi al medico in caso di qualsiasi dubbio. Il periodo della gravidanza e dell’allattamento sono un momento delicato nella vita della donna e del bambino, per l’assunzione di qualsiasi medicinale è bene che avvenga dietro consiglio del medico. Questo vale anche per i rimedi omeopatici i quali, tuttavia, grazie alle sostanze attive molto diluite presenti nelle loro composizioni, possono generalmente essere assunti in gravidanza ed allattamento. Grazie alla loro tollerabilità e sicurezza sono sempre più prescritti dai ginecologi per lievi disturbi durante la gravidanza. Si ricorda tuttavia ancora una volta la necessità di consultare il medico o il ginecologo prima di intraprendere l'uso di un medicinale omeopatico.

Modalità d'Uso o Posologia:Tradizionalmente in omeopatia si differenzia l'assunzione dei rimedi omeopatici in base ai disturbi. Come linea generale si differenzia se sono utilizzati per problemi cronici o per problemi acuti. In fase cronica solitamente si consiglia di assumere una monodose ogni settimana, sempre lontano dai pasti se possibile o almeno ad un quarto d’ora di distanza dal pasto. In caso di patologia acuta solitamente si assumono i monodose a distanza ravvicinata, solitamente si può arrivare ad assumere 1 monodose al giorno o addirittura più volte durante la giornata. È sempre opportuno sentire un parere medico circa l'utilizzo e l'effettiva necessità delle monodosi Boiron.

Diluizioni Omeopatiche:Il nome del medicinale omeopatico è tradizionalmente in latino ed identifica la materia prima utilizzata come base per la preparazione del rimedio latino. È stata scelta la lingua latina per permettere a tutti i medici del mondo di riconoscere la materia prima utilizzata. La materia prima utilizzata generalmente è di origine vegetale, ma può anche essere di origine minerale o animale. Una delle caratteristiche del medicinale omeopatico è la diluizione. Il numero indica il livello di diluizione. Per esempio 5 CH significa che la materia prima è stata diluita 5 volte in diluizione centesimale, ovvero 1 parte di materia prima e 99 parti di soluzione. Il rimedio viene successivamente dinamizzato per realizzare il medicinale omeopatico. Le due lettere CH significano Centesimale Hahnemanniana, ovvero il metodo di diluizione messo a punto dal Dottor Hahnemann, il fondatore dell’omeopatia. Boiron commercializza in Italia oltre 2000 medicinali omeopatici in granuli e globuli in diversi formati (tubi con tappo dosatore), contenitori MULTIDOSE da 4 gr (80 granuli ca) e contenitori MONODOSE da 1 gr (200 granuli ca).

Schema diluizioni omeopatiche

Innanzitutto si ricorda che la cosa migliore prima di intraprendere o proseguire un trattamento con rimedi omeopatici è consultare un medico per valutare il miglior percorso terapeutico. In omeopatia non esiste una regola comune per tutti i rimedi omeopatici e per tutte le patologie ed i soggetti utilizzatori. Di seguito si elencherà una regola di base che può orientare nella scelta della diluizione, anche se i risultati e la durata della terapia variano per ciascun rimedio, per la capacità di reazione della singola persona e dal tipo di patologia.

  • Basse diluizioni (quelle fino alla 7CH): hanno effetto rapido o rapidissimo, agiscono per qualche ora e devono essere assunte a distanza ravvicinata (ogni 2 ore, ogni ora o anche per periodi più ravvicinati) per risolvere una patologia dalla sintomatologia acuta, quale per esempio un mal di gola o mal di testa intensi. Sono adatte anche per espletare un’attività di “drenaggio”, che stimola gli organi emuntori (reni, fegato, intestino, polmoni, pelle), liberano l’organismo dalle tossine e lo rendono più recettivo alla cura omeopatica.
  • Medie diluizioni (quali per esempio la 9CH o la 15CH): hanno un effetto un po' più lento, necessitano di 1-2 giorni per agire ed offrono un effetto terapeutico di circa 10 giorni.
  • Medio-alte diluizioni (ad esempio la 30CH che è una diluizione importantissima, tra le più utilizzate in omeopatia): impiegano alcuni giorni (da 5 a 10 giorni) per esprimere tutta la loro efficacia e mantengono i loro effetti terapeutici per circa 20-30 giorni. Si utilizzano prevalentemente per le malattie croniche, per i sintomi generali e per il funzionale, ma hanno effetto anche sui sintomi acuti e su problemi psichici.
  • Alte diluizioni (la 200CH o la 200K): impiegano un buon numero di giorni per agire e coprono un tempo terapeutico di circa 1 mese o oltre. Hanno un’azione più sistemica e profonda. Generalmente si usano nelle patologie croniche ed in quelle che coinvolgono la componente psicologica del soggetto. Tuttavia un ampio uso di rimedi ad alta diluizione viene fatto anche per patologie acute quale mal di gola e raffreddori (ad esempio Mercurius 200CH monodose per mal di gola).
  • Altissime diluizioni (prime fra tutte la 1000CH, la MK e la XMK): sono rimedi profondi e potenti (secondo la tradizione omeopatica), impiegano molti giorni per esprimersi e durano poi terapeuticamente un tempo abbastanza lungo. Spesso vengono usati in scala in seguito alla diluizione 200CH, seguendo lo schema posologico dell'utilizzo nell'ordine di 200ch, mk (1000k), xmk (10000k), lmk (50000k) e cmk (100000k).

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