L'infanzia è un periodo fondamentale per la formazione dell'individuo, un momento in cui le basi per la comprensione del mondo e per la costruzione di relazioni significative vengono gettate. In questo contesto, i libri illustrati per bambini si rivelano strumenti potenti e insostituibili. Molti di noi, cresciuti con storie di principesse e cliché tradizionali, possono ammettere di essere un po’ stufi di narrazioni che ripropongono schemi triti e ritriti. Per questo, la ricerca di titoli che esaltino e valorizzino la diversità diventa un'esigenza sempre più sentita, una guida necessaria per accompagnare i bambini nella scoperta di un mondo ricco e variegato.
Il libro è, infatti, uno strumento interessantissimo e molto efficace per trasmettere ai bambini e alle bambine il concetto della diversità e dell’intercultura. Rosaria Manfredini, educatrice, sottolinea come questo medium vada ben oltre il semplice intrattenimento, offrendo spunti preziosi per l'educazione all'apertura mentale. Quando un adulto legge a un bambino o a una bambina ad alta voce, deve avere consapevolezza che quel momento rappresenta per il piccolo la condizione ottimale affinché possa apprendere un atteggiamento aperto al ricevere, all’ascoltare e di conseguenza poi al capire. Più un bambino viene educato a ricevere immagini, parole e storie diverse fra loro, più la sua capacità di ascoltare, di mettere in discussione, di sospendere il giudizio aumenta. Questa consapevolezza si traduce in una scelta libraria attenta e mirata, che tenga conto non solo della trama ma anche dell'impatto visivo e sensoriale. Quando si acquistano libri per bambine e bambini, è molto importante e necessario far caso alla copertina, al tratto con cui vengono rappresentate le immagini e ai colori, poiché questi elementi contribuiscono in maniera determinante alla costruzione di un immaginario inclusivo e stimolante.
Oltre i Cliché: Narrazioni che Rompono gli Schemi e Celebrano l'Unicità
La letteratura per l'infanzia ha il potenziale straordinario di infrangere stereotipi e di presentare al bambino un panorama di possibilità ben più vasto di quello che la tradizione talvolta propone. La stanchezza verso le storie di principesse piene di cliché è un sintomo di questo desiderio di rinnovamento, di un bisogno di narrazioni che riflettano la complessità e la bellezza del mondo reale. «Eh no! È ora di finirla coi cavalieri che salvano le principesse! È un cliché, e sessista oltretutto! Le principesse sono capaci di salvarsi da sole». Questa esclamazione, tratta da una fiaba moderna che sfida il narratore, evidenzia la necessità di un approccio critico verso le trame convenzionali. Non solo le principesse, ma anche i draghi non devono essere per forza "malvagi": «Perché malvagio? È un po’ un cliché anche questo, no?». Questo approccio apre la strada a storie che esplorano ruoli di genere flessibili e personaggi che sfidano le aspettative. Ad esempio, nel libro che narra di come "nessuno sa guidare il trattore meglio della nonna e nessuno sa fare delle crostate succulente come quelle del nonno!", si ribaltano gli stereotipi di genere, mostrando che le passioni e le abilità non hanno confini predefiniti.
Anche l'umorismo può essere un veicolo eccezionale per esplorare la diversità. Si pensi a quella discussione divertente e sorprendente tra gli abitanti di un bosco su quale sia la caratteristica più importante per un animale. Di pagina in pagina, ognuno esprime un’opinione “imponendo” agli altri la propria particolarità, generando una carrellata di divertenti trasformazioni tutte da scoprire nelle doppie pagine che si aprono a sorpresa. Sarà alla fine un gufo a risolvere la questione, affermando che l’importanza di ognuno sta proprio nelle differenze che lo rendono unico. Questo è un modo giocoso e immediato per insegnare il valore dell'individualità e del rispetto reciproco.

Un esempio di come le storie possano esplorare la diversità in maniera creativa è quello dei “cinque malfatti”. Sono cinque tipi strani: uno è tutto bucato; uno è piegato in due, come una lettera da spedire; un altro è tutto molle, sempre mezzo addormentato. Un altro ancora è capovolto, tanto che per guardarlo in faccia ti devi mettere a gambe per aria. E lasciamo perdere il quinto, sbagliato dalla testa ai piedi: una catastrofe. Abitano insieme, questi begli originali, in una casa ovviamente sbilenca. E che fanno? Niente, ma proprio niente di niente… Finché un giorno in mezzo a loro, come una punizione divina, piomba lui: il Perfetto. Questa narrazione insegna ad apprezzare l'imperfezione e a vedere la bellezza anche in ciò che non rientra nei canoni di "normalità".
Nel libro "L’ippopotamo, la zebra, il gorilla, l’elefante e molti altri animali partecipano al Gran Concorso di puzzette", la diversità viene affrontata con leggerezza e divertimento, trasformando una situazione insolita in un'occasione per accettare le stranezze di ciascuno. Chi sarà il vincitore di questo concorso fuori dal comune? La risposta non è importante quanto il messaggio di accettazione che veicola.
Le narrazioni che mettono in discussione i pregiudizi e gli stereotipi sono fondamentali per lo sviluppo di una mentalità aperta. Un esempio efficace è il racconto della strega che non accetta il colore dei suoi capelli troppo ‘da pappamolla’ e decide di dimostrarsi "LA PIÙ STREGONESCA" rapendo un bambino cattivo. Sceglie un bimbo che al parco gioca con le bambole, supponendo che, essendo un maschio, abbia rubato le bambole alla sorella per rompergliele… ma una bella sorpresa la aspetta. Questa storia ribalta le aspettative e invita a non giudicare dalle apparenze o da credenze preconcette.
Cappuccetto Rosso 👧🐺 | Fiaba per bambini | Storia animata
La Diversità Fisica e la Scoperta di Sé: Un Cuor di Leone in Ogni Forma
Spesso, le prime manifestazioni della diversità che i bambini percepiscono sono quelle legate all'aspetto fisico. Avere le orecchie a sventola, il capello ribelle, essere alti o bassi, magri o grassocci… Ogni particolarità, per quanto minima, può diventare fra bambini motivo di scherno. Per questo, è cruciale offrire storie che aiutino a trasformare queste caratteristiche in punti di forza, in segni distintivi di unicità.
Prendiamo, ad esempio, Elmer, l'elefante variopinto. È di tutti i colori, ma non color elefante. Ogni tanto si sente diverso dagli altri e vorrebbe assomigliare al resto del branco… Ma cosa succederebbe se, per un giorno, Elmer diventasse tutto grigio? La storia di Elmer è un inno all'autoaccettazione e alla celebrazione della propria unicità, mostrando come la vera bellezza risieda nell'essere se stessi. Il camaleonte, invece, non ha un colore fisso: cambia colore a seconda di dove si posa. Diventa rosso come i pesciolini, giallo come un limone, rosso a puntini bianchi come il fungo. Ma come fare per avere un colore tutto suo? Questa narrazione esplora la ricerca di identità e il desiderio di trovare un proprio posto nel mondo.
Anche la storia di un enorme lupo nero che non amava il proprio colore tocca il tema della disaffezione verso la propria immagine e il percorso per accettarla. Allo stesso modo, un gatto tutto nero che esce solo di giorno e una gatta tutta bianca che esce solo di notte offrono una metafora visiva e narrativa delle differenze che possono incontrarsi e unirsi. Cosa nascerà dal loro incontro? La risposta è un invito alla scoperta e alla celebrazione di nuove forme di unione.
La ricerca del proprio valore, nonostante le apparenze, è un tema ricorrente e potente. Anche se essere piccoli non è sempre facile, un topolino parte alla ricerca del suo ruggito. E scopre che anche la creatura più piccola può avere un cuor di leone. Questa fiaba insegna che la forza non è solo fisica, ma risiede nel coraggio e nella determinazione. "Sono nato con una piccola differenza, così piccola che quasi non si vede. Ma quel trascurabile dettaglio mi impediva di fare bene le cose, e a scuola non riuscivo a trovare amici. Poi ho scoperto una formula magica. E da quel giorno tutto è cambiato." Questa frase introduce una storia che rimetta al centro la capacità di superare le proprie difficoltà e di trovare soluzioni creative, celebrando la propria diversità come una risorsa.
Un altro esempio commovente è Giò Duepiedi, un ragazzino dai piedi esageratamente lunghi e per questo motivo viene da sempre preso in giro dai suoi compagni. Ad un certo punto decide di ribellarsi e abbandona i banchi di scuola. In un susseguirsi di divertenti trovate ed equivoci, litigi e riappacificazioni, travestimenti e burle, tutto il paese viene coinvolto e indotto ad avere un atteggiamento più comprensivo verso il disagio di Giò. Questa storia dimostra come la diversità, se ben gestita, possa portare a un cambiamento positivo nella comunità.
La questione "A chi somiglio?" è un'esplorazione dell'identità attraverso le connessioni familiari: "Ho gli occhi allungati come il mio papà e il nasino tondo della mia mamma. A chi somiglio? Disegno ovunque come mio zio, e sono testarda come un mulo, tale e quale al nonno. A chi somiglio?". Un libro per raccontare ai bambini “da dove arrivano” e che non sono soli, rafforzando il senso di appartenenza e l'unicità derivante dal proprio patrimonio genetico e affettivo.

Famiglie, Amicizie e Incontri Inattesi: Il Mosaico delle Relazioni
La diversità si manifesta non solo nelle caratteristiche individuali ma anche nelle strutture familiari e nelle amicizie che si creano. A proposito di famiglie, sono molti i libri che parlano di questo tema, esplorando modelli diversi da quelli tradizionali e promuovendo l'accettazione di ogni tipo di nucleo affettivo.
Un esempio emblematico è la storia tratta da una storia vera, quella di Roy e Silo, due pinguini antartici. Roy e Silo fanno parte della specie dei Pinguini antartici (Chinstrap Penguins, letteralmente pinguini sottogola), caratterizzati da una linea sottile di piume nere che circonda il loro collo e che somiglia al laccio di un cappello indossato sulle spalle. Dopo aver vissuto per anni fianco a fianco nello zoo del Central Park di New York, nel 1998 fecero la scoperta l’uno dell’altro e da quel momento sono diventati una coppia. Tango, il loro unico pulcino, è nato da un uovo deposto da un’altra coppia di pinguini di nome Betty e Porkey. Questi ultimi avevano spesso fatto schiudere le loro uova, ma non erano mai stati in grado di prendersi cura di più di un uovo alla volta. Nel 2000, quando Betty depose due uova fertili, Rob Gramzay decise di dare a Roy, a Silo e a una di queste due uova l’opportunità di diventare una famiglia. Questa storia, raccontata con delicatezza, celebra le famiglie non convenzionali e il potere dell'amore e della cura, al di là delle aspettative biologiche.
Le amicizie inaspettate sono un altro potente veicolo per esplorare la diversità e superare i pregiudizi. Piccolo blu e piccolo giallo sono migliori amici e giocano insieme a nascondino, a fare il girotondo, saltano e corrono. Un giorno i due si abbracciano così forte che diventano entrambi di colore verde. Tornati a casa, i rispettivi genitori non li riconoscono e si sciolgono letteralmente in lacrime dei loro colori originali fino a ricomporsi ed essere riaccettati a casa. Questa storia è una meravigliosa metafora dell'incontro tra diverse identità che, pur fondendosi, riescono a mantenere la propria essenza e a essere accettate.
Ma il capolavoro in questo senso è indubbiamente "Ernest e Celestine", una fiaba che mette in luce come stereotipi e pregiudizi alimentino la paura verso chi è diverso (la non conoscenza, appunto!), stereotipi e pregiudizi che sono fomentati dal razzismo. Per altro, è una fiaba che mette in ridicolo tutti coloro che quelle diversità le creano a tavolino, per dividerci e incrementare la paura e l’odio reciproco, mostrandone l’assurdità. Fa ridere. Fa pensare. La storia narra di un orso e un topo amici, un'idea che nel loro mondo è considerata "scandalosa" e "assolutamente vietata!". Il mondo di sopra è abitato dagli orsi e il mondo di sotto dai topi. È risaputo: i due mondi sono incompatibili e i loro popoli sono acerrimi, secolari nemici. Si odiano, si temono, sanno degli altri cose che credono siano assolutamente vere. Per esempio, i topi credono nell’esistenza di un Grande Orso Cattivo, che si mangia tutti i topi. E gli orsi hanno una paura folle dei topi, li detestano, non li vogliono in casa, pensano che siano degli invasori.
Eppure, di notte, i topi salgono a fare provviste nel mondo di sopra. Celestine è una topina con lo zainetto bianco, che serve per raccogliere i dentini dei piccoli di orso, quando cadono. Ma Celestine non vuole fare la dentista come il Grande Dentista, lei vuole fare la pittrice. Un giorno, viene scoperta da un orso. É così che, un bidone, viene aperto da un grande orso, tutt’altro che cattivo: Ernest. Che ha sempre sonno e ha sempre fame e apre il bidone per cercare del cibo. Ernest ha il terrore dei topi e Celestine ha paura degli orsi, è certa che Ernest voglia mangiarla. Ma… Ernest non ha nessuna intenzione di mangiarla, gli orsi, al contrario di quello che pensano nel mondo di sotto, non mangiano i topi e non sono tutti cattivi. E i topi, bé i topi non sono così male. Dunque, faccia a faccia in quel bidone, Ernest e Celestine inizieranno a vedersi come sono davvero, non come gli altri dicono di doverlo fare!
Succedono cose incredibili dall’attimo in cui Ernest e Celestine si incontrano. Devono affrontare mille peripezie e pericoli, ma alla fine, a casa di Ernest, i due possono finalmente dedicarsi alle rispettive passioni, la musica e il disegno, litigando e facendo pace, scherzando e prendendosi cura l’uno dell’altra. Solo che il mondo fuori non è per nulla d’accordo, non accetta proprio l’idea di una topolina nella casa di un orso, di una topolina che vuole fare l’artista o di un orso musicista. E arriverà a cercare di imporre la propria volontà, a ripristinare l’ordine, a sostenere che chi è diverso non può stare insieme. Ma Ernest e Celestine la pensano in tutt’altro modo, e dopo essersi incontrati, l’idea di separarsi è per loro la cosa più detestabile del mondo. Per evitarlo sono disposti a tutto, sfidando ogni regola e mostrando l’ipocrisia di tutti i pregiudizi. Questa fiaba stupenda arriva diritta diritta al cuore. L’idea di inserire, qua e là nella storia, dialoghi tra autore, lettore, Ernest e Celestine, poi, è geniale; rende la storia tangibile, la porta sul piano della realtà, invitando il lettore a una riflessione profonda sulla natura dei pregiudizi.

Anche la fiaba che racconta di come un elefante e un topolino diventino amici e dimostrino che insieme si è più forti, rafforza il concetto che l'amicizia non conosce barriere di dimensione o specie. Allo stesso modo, una foca e il suo cucciolo sono costretti a lasciare il loro scoglio. Devono trovare una nuova casa, ma dove? Le altre foche saranno disposte ad accoglierli? Be’… Dipende. Questo libro si legge nei due sensi - dall’inizio alla fine e dalla fine all’inizio - e mostra come, sotto i nostri stessi occhi, una storia di rifiuto può trasformarsi in una storia di accoglienza, aprendo il cuore di tutti.
Superare le Difficoltà: Resilienza, Inclusione e la Forza del Cuore
La diversità non è solo una questione di aspetto o di origini, ma anche di condizioni di vita e di sfide personali. Le storie possono essere un potentissimo strumento per affrontare temi come la disabilità, le difficoltà emotive e sociali, e per promuovere l'empatia e la resilienza. Molti sono i bambini che a scuola o in casa, hanno a che fare con bambini con disabilità. Possono essere, infatti, fratelli o compagni di classe o semplicemente bambini incontrati al parco giochi o in altre situazioni. Offrire loro storie che rispecchiano queste realtà è fondamentale.
"Il Pentolino di Antonino" è un esempio toccante. Antonino è un bambino che trascina sempre dietro di sé il suo pentolino, non si sa molto bene perché. Un giorno gli è caduto sulla testa e da allora Antonino non è più come tutti gli altri… deve faticare molto di più, e talvolta vorrebbe sbarazzarsi del pentolino, o nascondercisi dentro. Un giorno Antonino incontra una persona speciale che gli fa capire l’unico modo per essere felice: tirare fuori la testa dal pentolino e usarlo per esprimere tutte le proprie qualità. Dietro Il Pentolino di Antonino si cela la diversità, l’handicap, la difficoltà che può nascere da differenti situazioni della vita. Antonino e il suo piccolo pentolino riescono a commuovere e ad essere allo stesso tempo divertenti, veicolando una storia sul significato della differenza e il valore della resilienza. In quest’opera Isabelle Carrier riesce con parole semplici, un testo fluido e dei disegni teneri a trattare con delicatezza ed eleganza un argomento delicato, rendendolo un omaggio alla differenza.
Un'altra storia che esplora la diversità attraverso le lenti dell'empatia è quella di Giulio e Lia. Giulio ha un occhio verde e uno blu. Vede il mondo soltanto di due colori e pensa di essere l’unico a vederlo così. Lia invece è una cagnolina anziana che ha trascorso tutta la sua vita in canile, in attesa. Vede il mondo un po’ verde e un po’ blu, ma di come vede il mondo Lia a nessuno interessa. Così Lia decide di chiudere gli occhi. Ma quando un giorno Giulio, guidato dall’istinto, la sceglierà, Lia aprirà gli occhi e finalmente si riconosceranno. Le loro lacrime di gioia si trasformeranno in coriandoli colorati e tutti i colori entreranno nella loro vita. "Un occhio verde e uno blu" narra l’amicizia tra un bambino e una cagnolina da sempre chiusa in canile, una cagnolina anziana, di quelle che nessuno adotterebbe mai. Una cagnolina diversa, ma accomunata dalla stessa particolarità del piccolo Giulio, nel vedere il mondo verde e blu. Questa storia ci insegna la compassione, la pietas, e la capacità di perdonare.
Il libro "Siamo speciali" è una raccolta di brevi storie molto semplici e carine con protagonisti degli animaletti, folletti, o personaggi provenienti da mondi particolari e buffi. Ogni storia ha una caratteristica comune: narra il tema dell’incontro con la diversità. Uno o più dei protagonisti, infatti, vive una specifica condizione di disabilità che lo rende diverso dagli altri e che suscita diverse emozioni e reazioni nell’altro appartenente, invece, alla categoria della “normalità”. Questo tipo di storie è fondamentale per normalizzare la presenza di diverse abilità e per favorire l'inclusione.
Storie come quella di Ugo, il barista speciale, che è timido, introverso, e non è facile che facesse amicizia, anche perché aveva la sindrome di Down. A scuola era visto come un “diverso” dai suoi coetanei. Queste narrazioni mettono in luce le sfide che le persone con disabilità affrontano e l'importanza di vederle come individui unici e capaci. Allo stesso modo, il leprotto dalle orecchie piccole, che era sordo e non sentiva nulla, mostra come la disabilità non debba essere un ostacolo insormontabile, ma una caratteristica che, con il giusto supporto, può essere gestita e accettata.
Freddy Lupin, protagonista di "Lupo al 100%", appartiene a un nobile casato di lupi mannari, ma la sua prima Licantropomorfosi ha un esito disastroso. Invece di ringhiare, abbaia: è diventato un barboncino! E subito cominciano i guai… Questa è una storia divertente che, attraverso l'elemento fantastico, esplora il tema della non conformità alle aspettative familiari e sociali e la ricerca della propria identità.
Cappuccetto Rosso 👧🐺 | Fiaba per bambini | Storia animata
Un Mondo di Colori e Contrasti: L'Importanza della Rappresentazione Visiva
L'impatto visivo di un libro per bambini è cruciale, specialmente nei primi anni di vita. Per i neonati, ogni contrasto di luce e ombra e ogni forma sono stimoli a conoscere e a concentrare l’attenzione. Un libro che si apre a fisarmonica e sta in piedi da solo in modo che il bambino possa guardarlo da disteso, con 14 immagini che appartengono al suo mondo quotidiano rappresentate con forte contrasto e contorni nitidi, è perfetto per favorire lo sviluppo visivo del bebè e per iniziare a esplorare la realtà che ci circonda e leggere insieme.
Le illustrazioni brillanti e vivaci, come quelle di Lauren Tobia in un testo piacevolmente ritmato, offrono una gioiosa esplorazione della nuova pelle di un bambino appena nato. Tutti i bambini possono riconoscersi e riconoscere gli altri bambini che li circondano, in questa dolce celebrazione della pelle in tutte le sue numerose e meravigliose forme. Questo tipo di libri celebra la diversità etnica e la bellezza delle diverse carnagioni fin dalla più tenera età, promuovendo un senso di appartenenza globale.
I colori magici dell’autunno, un padre e una figlia, e una giornata come tante che diventa un momento perfetto, sono elementi che, attraverso le illustrazioni, possono trasmettere emozioni e insegnare l'apprezzamento per le piccole cose della vita e per la bellezza della natura. Le immagini degli alberi che nascono dalla manipolazione di una piccola corda, con fili intrecciati che si dipanano e si allargano disegnando una figura che si sviluppa seguendo un processo di crescita simile a quello degli elementi del mondo vegetale, offrono una metafora visiva della complessità e dell'evoluzione della vita.

La Scuola come Ponte: Inclusione e Intercultura nel Quotidiano
Le storie di diversità trovano il loro naturale compimento e la loro applicazione più pratica nel contesto scolastico e sociale. La scuola, in particolare, è un luogo privilegiato per coltivare l'inclusione e l'intercultura, trasformandosi in un vero e proprio laboratorio di convivenza. Come la nave degli Argonauti, che viaggiò per mare per nove anni e, durante tutto questo tempo, apportò modifiche continue alla sua imbarcazione, aggiustando gli alberi, sostituendo vele, aggiungendo legni, così la cultura attraversa evoluzioni e cambiamenti inevitabili perché è viva, in trasformazione, porosa e aperta allo scambio. Alla fine del viaggio, la nave di Argo era la stessa, ma era anche un’altra. Questo concetto, applicato al contesto culturale, sottolinea come la diversità non sia statica, ma un processo dinamico di arricchimento reciproco.
Oggi più che mai, in un mondo che è diventato più vicino e più mescolato, le virtù - e i saperi - propri della curiosità, dello scambio, dell’apertura, del rispetto reciproco, della negoziazione sono cruciali e devono essere praticati fin da piccoli. In questo senso, la scuola "Calini" è multiculturale e “plurale” da vari anni, promuovendo l'interazione tra bambini di diversa provenienza, tra i genitori di qui e d’altrove, tra i genitori e i docenti, tra la scuola e il quartiere, tra il quartiere e la città. Nella scuola sono organizzati da tempo, anche da parte del comitato genitori, attività, corsi e laboratori diversi, per sostenere i talenti di ciascuno e dare spazio ed espressione a linguaggi differenti (musica, sport, animazione, cinema, progettazione degli spazi e degli arredi da parte dei bambini insieme all’università…). Questo esempio concreto dimostra come l'inclusione sia una pratica quotidiana che coinvolge tutta la comunità. La scuola di tutti e di ciascuno è abituata da tempo a gestire le diversità che la abitano, a costruire orizzonti comuni per bambini e genitori che hanno origini e storie diverse, a promuovere lo scambio fra uguali e diversi.
Un altro esempio di successo è la storia di Sara Alecu, una ragazzina di tredici anni, nata a Milano da genitori immigrati dalla Romania, papà falegname e mamma badante. Sara, pur senza possibilità economiche per le lezioni o per comprare lo strumento, ha imparato a suonare il piano da sola, seguendo le istruzioni di un manuale. Ha poi superato un test di ingresso durissimo e complesso per il prestigioso liceo linguistico civico “Manzoni”, risultando la prima in graduatoria. Questa è una storia di riuscita e di desideri che si realizzano, un esempio potente di come il talento e la determinazione possano superare le barriere sociali ed economiche, mostrando una "storia bella, come ce ne sono tante sparse per l’Italia, ma che spesso restano nascoste e fanno fatica a farsi conoscere, lasciando così spazio ai timori e alla distanza".
Il video realizzato dai piccoli autori, premiato al concorso “Sottodiciotto” a Torino, nel quale i bambini trattano il grande tema della diversità con fantasia, leggerezza e profondità, è un'ulteriore testimonianza di come l'arte e la creatività possano essere messe al servizio dell'inclusione e dell'interculturalità, anche in una piccola grande scuola di qualità.
Cappuccetto Rosso 👧🐺 | Fiaba per bambini | Storia animata
Consigli per i Genitori e gli Educatori: Scelte Consapevoli per un Futuro Aperto
La conoscenza, come è stato più volte ribadito, è l'antidoto al populismo che attacca la diversità e l’inclusione, la barriera a questa ondata isterica che ci vuole o bianchi o neri, o maschi o femmine, o ricchi o poveri, ben divisi in due mondi distinti che si odiano… È ancora e sempre sarà la conoscenza. E la conoscenza arriva dai libri, persino (anzi, ancora di più!!!) da quelli di favole. Dobbiamo fornire alle nostre bambine e ai nostri bambini zaini pieni di libri, pieni di antidoti e vaccini contro un mondo che non vogliamo! Noi non vogliamo un mondo divisivo, aggressivo, urlante e pieno di odio. Vogliamo un mondo in cui la diversità è meraviglia, ricchezza, speranza. Un mondo in cui la diversità smette di essere pretesto per creare disuguaglianze. Vogliamo un mondo pieno di calzini spaiati!
In questo contesto, la scelta di libri bilingue e personalizzati, come quelli creati dalla casa editrice “Il mondo di Emilia”, dove l’eroe è il bambino, è un passo importante. Sul loro sito si legge "Insegniamo il valore della diversità, il rispetto di nuovi modelli di famiglie, l’inclusione e lo sviluppo del talento”, punti in comune con la filosofia di questo approccio. "Le farfalle e la pagoda", personalizzato per Petra, è un esempio di come le storie possano essere veicoli di questi valori, offrendo narrazioni di qualità, con illustrazioni accattivanti e un formato bilingue (italiano e inglese) che arricchisce l'esperienza di lettura.
Il libro "Il cane con una casa sulla testa" di I. C. Barroux, dove un bambino incontra un cane che porta una casa sulla testa e parla una lingua incomprensibile, invita a superare le barriere linguistiche e a cercare la comprensione al di là delle parole. «Ma non capisco niente!» pensa il ragazzino. Che lingua parla quel curioso animaletto?! Questa storia insegna l'importanza della curiosità e dell'apertura verso ciò che è sconosciuto.
"Harvey" di B. Parker racconta la storia di un cane che ha un sogno: vuole essere il personaggio di un libro. Ma in una città di gatti questo non è facile. Infatti lo trovano inadatto per qualsiasi ruolo. Finché non trova la soluzione: scriverà e illustrerà lui un libro di cui sarà il protagonista. Questa è una celebrazione dell'autodeterminazione e della capacità di creare il proprio destino, superando i pregiudizi e le limitazioni imposte dagli altri.
"La più straordinaria bestia del mondo" della Notes Edizioni invita a riflettere su cosa sia veramente "fuori dal comune" o "straordinario". Ognuno dice una cosa diversa e sembra che l’animale cambi aspetto a seconda di chi lo guarda. Come sarà davvero la più straordinaria bestia del mondo? Questa storia suggerisce che la percezione della diversità è soggettiva e che l'amicizia e ciò che conta davvero rendono speciali.
"Diversi in versi" di A. Sarfatti, ispirato all'art.3 della Costituzione italiana ("Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge"), contiene una storia in rima che racconta del buffo paese di Soffio, in cui ogni famiglia è diversa dall’altra e ogni cittadino è diverso dal vicino. Questa opera rende accessibile ai bambini il concetto di uguaglianza e dignità sociale, radicando il valore della diversità nei principi fondamentali della convivenza civile.
In conclusione, l'importanza di leggere una fiaba sulla diversità ogni sera non può essere sottovalutata. È un piccolo gesto quotidiano che può fare una grande differenza nella formazione di individui aperti, tolleranti e consapevoli. Le storie hanno il potere di plasmare le menti, di abbattere i muri dell'ignoranza e di costruire ponti di comprensione, preparando le nuove generazioni a vivere in un mondo che celebra la ricchezza delle sue infinite sfumature.