Il Mistero Onirico: Interpretare il Sogno di una Scimmia che Partorisce

Il mondo dei sogni è un regno affascinante e spesso enigmatico, dove immagini e simboli si fondono per comunicare messaggi dal nostro inconscio più profondo. Se ti è capitato di sognare una scimmia, qui sei nel posto giusto per indagare sul possibile significato di questo animale nel tuo sogno, un animale che condivide con l'uomo una somiglianza sorprendente e che porta con sé un carico simbolico ricco e variegato. Quando poi questa immagine si fonde con l'archetipo universale del parto, l'interpretazione si arricchisce di strati ancora più complessi e significativi, invitandoci a esplorare il profondo legame tra la nostra natura più primordiale e la nascita di qualcosa di nuovo.

Scimmia che medita

La Scimmia nel Sogno: Tra Istinto, Gioco e Saggezza Nascosta

La scimmia appare nei sogni per ricordarti l’importanza del gioco e del divertimento. Questo animale agile e inventivo può suggerire che, magari con qualche ‘acrobazia’, potresti stare in equilibrio più facilmente nella vita. La scimmia ha la particolarità di essere un animale molto simile all’uomo; in effetti, anche noi siamo dei Primati. Osservando un babbuino, un macaco, uno scimpanzé, un orango, ecc., ci accorgiamo di quanto ci somiglino nell’aspetto, nel comportamento, nelle espressioni, negli atteggiamenti, nella psicologia; in loro possiamo vedere riflesse tantissime emozioni che proviamo anche noi, ed entrare facilmente in empatia.

La scimmia potrebbe ricordare un po’ il nostro passato, essere una sorta di ‘uomo arcaico‘, o comunque avvicinarsi molto a questa immagine. Tuttavia, pensare a questo di solito ci infastidisce e mette in imbarazzo, perché vogliamo esaltare la nostra razionalità e rimuovere la nostra componente animale. Per questo stesso motivo, a volte, nonostante la sua indubbia intelligenza, denigriamo la scimmia e la consideriamo negativamente, come animale ‘stupido’, ‘chiassoso’, ‘rozzo’, ecc. In effetti, dare a qualcuno del ‘babbuino‘ o del ‘macaco‘ non è esattamente un complimento. Nonostante ciò, inventiva, ricerca di nuove soluzioni, voglia di innovare: la scimmia può spingerti alla rottura delle regole e degli schemi e a mettercela tutta per promuovere il cambiamento, anche in te stesso. Ciò a volte può comportare anche un certo livello di ‘anarchia’ e disobbedienza, suggerendo una spinta verso l'originalità e la libertà.

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In un contesto più specifico, una grande scimmia potrebbe rappresentare una persona, probabilmente un uomo, che per qualche motivo intimorisce o preoccupa; magari ha un temperamento selvaggio, difficile da controllare. Metaforicamente, la grossa scimmia potrebbe anche rappresentare una componente istintiva della tua personalità che sta emergendo con forza e che richiede attenzione. Se nel sogno appare una scimmia affettuosa, che viene in braccio, che ti bacia, che vuole essere coccolata, ciò può esprimere il tuo bisogno di affetto e di compagnia. È anche un segno di buona armonia con la tua parte istintiva, che viene accolta e accettata. Questa accettazione si vede anche nei sogni in cui aiuti una scimmia, la adotti, la accogli in casa, simboleggiando un'integrazione positiva di aspetti primordiali del sé.

Un simbolo che si ritrova frequentemente è quello delle tre scimmiette ‘non vedo, non sento, non parlo’, rappresentate spesso come statuette. Noi spesso lo associamo a comportamenti omertosi, di chi fa finta di non aver visto o sentito nulla per non andare incontro a seccature e problemi, per non fare la spia. Questo simbolo però nasce in Giappone, dove invece sono simbolo di saggezza; infatti, la parola che indica la scimmia è molto simile a quella che significa ‘niente di male’. Perciò quelle tre scimmie rappresentano l’invito a “non sentire niente di male, a non vedere niente di male, a non dire niente di male”; ovvero, in pratica, a tenere il male fuori dalla propria vita, a non lasciarsi coinvolgere da ciò che è moralmente disdicevole, e preferire invece ciò che è buono, onesto, benefico. In genere, in Oriente la scimmia è vista come portafortuna capace di allontanare il male e la negatività. In molte città indù le scimmie sono numerosissime perché sono considerate sacre ed è vietato ucciderle, rafforzando l'idea di un rispetto profondo per la loro natura e il loro simbolismo.

La scimmia nei sogni è generalmente un simbolo che porta alla luce alcuni aspetti negativi che riguardano persone nemiche, o positivi se riguardano il fatto che le scimmie sono molto intelligenti e tendono ad emulare ogni cosa. Può riguardare gl’istinti e l’addomesticazione. Il libro dei sogni ci porta ad interpretare la scimmia come un riflesso delle nostre azioni che risultano da irresponsabili oppure, data la capacità della scimmia di emulare, potreste sentir il bisogno di prendere esempio da qualcuno che credete molto più capace di voi. In alternativa, potrebbe simboleggiare la presenza di una minaccia nella vostra vita, qualcuno con cui non avete un buon rapporto perché tenta di copiarvi. Per semplificare, intenderemo con il termine scimmia un po’ tutti i primati appartenenti alla famiglia degli ominidi, come ad esempio lo scimpanzé, i macachi, i lemuri, etc., riconoscendo la loro comune essenza simbolica.

Scenari Specifici della Scimmia nei Sogni e il Loro Significato

Le manifestazioni della scimmia nel mondo onirico possono assumere forme diverse, ognuna con un messaggio particolare per il sognatore. Sognare scimmie rinchiuse, ad esempio, potrebbe simboleggiare come un lato della vostra personalità non sia libero di fluire, come se la stesse reprimendo, indicando una potenziale frustrazione o limitazione interiore. Se invece si sogna una piccola scimmia, con ogni probabilità questo sogno potrebbe riflettere il vostro istinto genitoriale, un desiderio o una necessità di prendervi cura di qualcosa di fragile e nuovo.

Sognare di tenere per mano una scimmia suggerisce di guardarvi le spalle, perché questo sogno potrebbe indicare che qualcuno di cui vi fidate potrebbe tradirvi. Tuttavia, può anche indicare l’addomesticazione di qualcuno a voi vicino, il tentativo di controllare o influenzare una relazione. Se la scimmia appare in casa, che è il fulcro del nostro Io, sognare di avere una scimmia in casa potrebbe suggerire che qualcuno di molto vicino a voi, vi asseconda ma non esprime quello che pensa davvero, e così facendo vi “scimmiotta”, ovvero vi imita senza autenticità.

Quando la scimmia è sull’albero, il vostro istinto vi sta suggerendo che in agguato ci sono persone che volentieri prenderebbero il vostro posto, invitandovi a guardatevi le spalle e a essere consapevoli delle dinamiche competitive intorno a voi. Sognare una scimmia aggressiva porta l'attenzione sul nostro lato selvaggio, fatto di istinti e pulsioni. Forse state razionalizzando ogni cosa che vi capita; in questo caso, il sogno invita a provare a non pensare qualche volta e di vivere il momento, a concedervi maggiore spontaneità. Infine, sognare una scimmia morta può essere un segnale positivo: se prima avevate un nemico, forse ora non sarà più un problema, indicando la fine di un conflitto o di una minaccia.

Scimmia aggressiva

Anche altre immagini simili, come sognare una scimmia che attacca o sognare scimmia che morde, riflettono la mancanza di alcune qualità che la scimmia può colmare, suggerendo un bisogno di integrare aspetti come l'inventiva o la prontezza. Ma la scimmia sulla spalla spesso allude ad una presenza invasiva e pesante dentro o fuori di sé, un fardello o un'influenza difficile da scrollarsi di dosso.

Il Parto nei Sogni: La Nascita del Nuovo e la Trasformazione

Sognare di partorire è uno di quei sogni ricorrenti che nascondono tanti diversi significati, profondamente radicati nell'esperienza umana della creazione e del cambiamento. In alcuni casi, chi sogna di partorire potrebbe anche avere paura di restare incinta durante un rapporto sessuale, o al contrario, potrebbe essere esattamente ciò che desidera a livello inconscio. Oppure, può essere solo una grande paura perché non ci si sente pronti per un simile evento nella vita reale.

Tutto ciò che ci appare nei sogni generalmente rappresenta il tuo inconscio, i tuoi desideri e a volte anche le cose di cui hai timore. Quando una persona sogna di partorire generalmente questo sogno si collega alla fine di un periodo in cui ha preso consapevolezza di una novità o, in senso più ampio, di un cambiamento. Quando si fa un sogno simile vuol dire che in un certo qual modo qualcosa è arrivata a destinazione, ha raggiunto un traguardo, un desiderio prende forma o anche qualcosa di creativo è finalmente ultimato. Questo simbolismo si collega a immagini archetipiche e oniriche molto diffuse, che celebrano il processo di realizzazione e di creazione.

La persona che sogna di partorire sta per affrontare un cambiamento, qualcosa di nuovo che fa parte della vita del sognatore e che si prepara a stravolgerla. Non solo qualcosa che inizia, ma anche qualcosa che finisce, in questo caso rappresentata dalla gravidanza, un periodo di gestazione che culmina con un rilascio. A volte nei sogni si sogna di essere la donna che partorisce, altre volte il sognatore sogna di assistere a un parto di cui non è però protagonista; in entrambi i casi è un’immagine di grande impatto emotivo che in un certo senso è legata alla capacità creativa e all'evoluzione interiore di ognuno di noi.

Secondo l'interpretazione dei sogni, sognare di partorire indica la capacità di mettere al mondo e si collega al genere femminile e quindi all'archetipo del femminile che simboleggia l'attesa, il sacrificio e la gestazione. Partorire, nella vita di ogni donna, e anche in sogno è un momento fondamentale. Qualcosa di nuovo viene al mondo e nulla sarà più come prima, preannunciando cambiamenti significativi. Molte celebrità hanno recentemente annunciato gravidanze o hanno partorito, come Federica Nargi, Jessica Simpson, o l'attesa nascita di Archie Harrison, il royal baby, dimostrando la risonanza culturale di questo evento.

Donna che partorisce

Non solo le donne sognano di partorire! E in ogni caso, anche se un uomo sogna di assistere al parto, il significato del sogno è analogo. Comunque, anche un uomo potrebbe sognare di partorire perché quando si sogna avviene un ribaltamento di abitudini e di schemi di pensiero, che rende ogni cosa possibile, anche l'impossibile! Di certo il significato del cambiamento è la più diffusa delle interpretazioni di un sogno in cui si partorisce. Questa immagine onirica concentra dentro tutti gli archetipi femminili e non solo, conserva anche un simbolismo legato al mistero della vita, ed è tipico di ogni razza e di ogni cultura. Possiamo anche dire che sognare di partorire si collega alla vita ma anche, per contrasto, alla morte, in quel circolo continuo e perenne che mette in relazione tutte le cose: un moto circolare che mette al centro la sacralità del parto e non tiene conto del tempo e dello spazio. Se anche a te è capitato di partorire nei sogni, inizia prima di tutto a riflettere su ciò che è morto e sulle cose che devi abbandonare per poterne abbracciare di nuove.

Una possibile interpretazione di sognare di essere incinta, rappresenta secondo gli esperti il desiderio della vostra coppia di avere una bambina o un bambino; in quel caso la tua gravidanza non è un simbolo di un obiettivo o di un cambiamento, ma un desiderio reale e concreto di una vostra esigenza di coppia. Le donne che non sono ancora mamma e hanno sognato di avere un figlio probabilmente lo avranno a breve! Tante donne a volte sognano di avere un figlio a febbraio e poi a marzo scoprono di essere già incinta: questa è una consapevolezza inconscia del desiderio di maternità e la voglia di una tua gravidanza, un fenomeno comune a tante coppie che non richiede una vera interpretazione dei sogni, ma piuttosto è un chiaro desiderio di diventare mamma! Se hai sognato la nascita di tuo figlio e magari hai già un figlio oppure sei certa di non desiderare una gravidanza in questo momento, allora puoi ragionare con maggiore consapevolezza su una diversa interpretazione del sogno, legata a progetti o cambiamenti personali.

Scimmia che Partorisce: La Nascita dell'Istinto e dell'Innovazione

L'immagine di una scimmia che partorisce nel sogno è particolarmente suggestiva, poiché combina la natura istintiva, giocosa e "arcaica" della scimmia con il potente simbolo di nascita e rinnovamento. Questo sogno potrebbe suggerire che un aspetto profondamente radicato e primordiale della vostra personalità sta venendo alla luce, una parte di voi che è allo stesso tempo istintiva, curiosa e non convenzionale. Potrebbe essere la nascita di una nuova idea inventiva, un approccio non ortodosso a un problema, o l'emergere di un desiderio di libertà e "anarchia" (nel senso di rottura degli schemi) che finora era stato represso.

Dato che la scimmia è un simbolo di intelligenza e capacità di emulazione, una scimmia che partorisce potrebbe indicare la nascita di una capacità di apprendimento o di adattamento particolarmente forte e rapida. Potrebbe anche simboleggiare la concretizzazione di un progetto creativo che attinge a risorse interiori più primitive e autentiche, qualcosa che "rompe le regole" o si distingue per la sua originalità. Se la scimmia nei sogni può essere un riflesso di azioni irresponsabili, allora il parto di una scimmia potrebbe indicare la nascita di una conseguenza inaspettata o di una nuova consapevolezza riguardo a tali azioni.

D'altra parte, se la scimmia rappresenta un aspetto di voi che è "selvaggio" o difficile da controllare, una scimmia che partorisce potrebbe significare che questa componente istintiva sta dando origine a qualcosa di tangibile nella vostra vita. Questa "nascita" potrebbe essere sia una sfida che un'opportunità per abbracciare pienamente la vostra natura più autentica, anche se non perfettamente razionale o socialmente convenzionale. Sognare una scimmia neonata, come menzionato in generale, riflette un istinto genitoriale, ma se è la scimmia stessa a partorire, l'enfasi si sposta sulla fonte di questo istinto: è un desiderio di cura che nasce da una parte più primordiale e meno mediata del sé.

Scimmie con cuccioli

Questo sogno può anche toccare la tematica della "minaccia" o della "copia". Se la scimmia simboleggia qualcuno che tenta di copiarvi o una minaccia, il parto potrebbe indicare che questa "minaccia" o "imitazione" sta assumendo una forma nuova e concreta nella vostra vita. Tuttavia, tenendo presente il simbolismo orientale della scimmia come portafortuna e allontanatore del male, una scimmia che partorisce potrebbe anche significare la nascita di un meccanismo di difesa o di una soluzione "saggia" (seppur non convenzionale) per affrontare le negatività o le insidie.

Infine, l'immagine di una scimmia che partorisce, come un "uomo arcaico" che dà vita, può essere un potente simbolo di rinnovamento interiore e di un profondo cambiamento che attinge alle radici della vostra evoluzione personale. È l'annuncio di un nuovo inizio, di una trasformazione che avete forse recepito a livello inconscio e di cui nella vita di tutti i giorni non siete ancora consapevoli. Questo sogno non è mai un momento di tristezza o lutto, ma piuttosto l'emblema di una fase di realizzazione professionale e personale, l'indicazione che i vostri progetti stanno per essere realizzati o che un'opportunità unica si sta manifestando. È una nuova vita, una nuova realtà che sta prendendo forma, e voi siete chiamati a coglierla.

Interpretazioni Psicologiche del Parto nei Sogni

Che tu abbia sognato di avere un bambino o una bambina, o che tu abbia visualizzato solo il momento di capire che sei incinta, o che stai portando avanti una gravidanza, oppure ancora che nel sogno ti sei focalizzata sul momento delle contrazioni, della nascita e delle esultanze dei parenti: come puoi capire, ogni minima sfumatura di questo sogno influenza la sua interpretazione e quello che hai sognato va a caratterizzare la tua consapevolezza e il tuo inconscio in direzioni diverse. In generale, come abbiamo visto, questo sogno porta con sé una bella ventata di novità. Simboleggia in maniera quasi assoluta la creatività e la voglia del sognatore di esprimerla e portarla a compimento. Analogamente ad altre tipologie di sogni, sognare di partorire non deve far temere per la propria vita e per la propria salute: è emblema del rinnovamento interiore ed esteriore, è l'annuncio di un cambiamento che abbiamo magari recepito puramente a livello inconscio e di cui nella vita di tutti i giorni non siamo in realtà ancora consapevoli. Sognare una nascita di un figlio, bambino o bambina che sia, è un momento di pura luce e luminosità: ha il sentore della felicità.

L'annuncio di una gravidanza o la consapevolezza di essere incinta, come il momento della nascita, non hanno mai connotazioni negative. Possono raccontare un nuovo inizio, un cambiamento, un desiderio, il compimento di un grande progetto lavorativo, ma questo sogno non è mai un momento di tristezza o lutto. Ricorda solo che se sei incinta e stai portando avanti la tua gravidanza, fare questo sogno, cioè se hai sognato il momento del parto, allora potrebbe nascondere che stai per avvicinarti alla nascita con un pizzico di timore del dolore e di paura del parto. Questo può essere molto normale; tuttavia, parlane con il tuo ginecologo e con la tua ostetrica per affrontare il parto con la massima consapevolezza e serenità.

Sognare di partorire è una grande realizzazione professionale e personale, vuole dirci che i nostri progetti sono stati realizzati, ma talvolta può indicare anche la fine di qualcosa e quindi un momento di passaggio. Secondo altre interpretazioni, questo sogno indica anche che il destino ti sta riservando un'opportunità da cogliere. La nascita di un figlio viene metaforicamente abbinata a una nuova vita, una nuova realtà e un destino diverso da quello che immaginavi. C'è un'opportunità nella tua vita che va colta. E tu sei pronta a farlo?

Il tema del partorire e la sua possibile avanzata è stata raccontata a lungo da Socrate, il filosofo parlava dell’arte della maieutica, cioè la possibilità di “tirare fuori”. Non è certo un modo di dire casuale se pensiamo che la madre di Socrate era una levatrice e che quindi era una donna che ha fatto nascere, e ha tirato fuori, molti bambini. Socrate con “arte della maieutica” vuole rappresentare l’idea del parto: la capacità di tirare fuori qualcosa, un bambino, certo, ma anche un ricordo che ci rende infelici, un pensiero che ci tormenta, un'idea. Partorire secondo la scuola socratica vuol dire anche lasciare andare qualcosa. Sognando, e in particolar modo sognando di partorire, il nostro corpo e la nostra mente ci indicano la strada per liberarci di qualcosa, per lasciare andare i ricordi o anche per iniziare un nuovo cammino.

Esistono poi delle differenze sostanziali in base a ciò che avviene nel sogno. Prendiamo ad esempio il sesso del nascituro: se maschio o femmina ha grande valore! Se sogni di partorire un maschio, questo indica che qualcosa nella tua vita sta per cambiare. Il cambiamento è sociale e personale, toccando aspetti della vostra identità pubblica e del vostro ruolo nella società. Se invece sogni di partorire una bambina, una femmina, il cambiamento è più astratto e meno tangibile, spesso legato a desideri interiori e alla realizzazione di obiettivi più personali e meno esposti. Questo sogno significa che sta per avverarsi un desiderio nascosto, un obiettivo a cui forse non speravi più.

Il parto gemellare nei sogni è un evento eccezionale che indica una doppia personalità. Stai tranquilla perché non vuol dire che è qualcosa di negativo, ma sognare di partorire dei gemelli vuol dire infatti che stanno per venire fuori dei lati del tuo carattere che credevi sopiti o mutati. Questo sogno, secondo altre interpretazioni, può voler dire che mente e cuore non sono in sintonia e che ti trovi in un momento di grande confusione, suggerendo la necessità di trovare equilibrio tra i tuoi pensieri razionali e le tue emozioni.

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Il Ruolo degli Animali nei Sogni: Oggetti Transizionali e Sviluppo della Psiche

Comprendere il significato di sognare una scimmia che partorisce richiede una visione più ampia del ruolo degli animali nei sogni in generale. Questo articolo intende parlare degli animali nei sogni caratterizzandoli come oggetti “transizionali” tra uno stato di energia psichica indifferenziata e uno di differenziazione della medesima energia. Tale trasformazione avviene passando in un “intermondo”, così lo denominava Winnicott, che risulta una connessione tra le pure essenze, l’energia per l’appunto, e la concretezza del sensibile. In tal senso, non solo gli animali nel sogno, ma tutte le immagini del sogno vanno a costituire simboli atti a trasformare l’energia.

Più semplicemente, sappiamo che la psiche è carica di libido-energia e sappiamo che la scarica dell’energia, una volta che la pulsione diventa cogente, nel mondo animale è diretta, mentre nel mondo umano no. In quello spazio, ci ricorda Galimberti, vi è la casa di Psiche. L’uomo ha sviluppato un processo che si fonda sulla costituzione di un mondo intermedio in cui l’energia, piuttosto che essere scaricata secondo il principio di cogenza, viene gradualmente trasformata per essere scaricata in una forma socialmente accettabile, ovvero a livello immaginale.

Winnicott parlava di oggetto transizionale riferendosi a quegli oggetti impiegati dal bambino per sostenere l’assenza della madre. La funzione di contenimento delle angosce di separazione è da intendersi, però, seconda a quella di essere un tramite tra la realtà interna del bambino e la realtà esterna. L’oggetto transizionale è precursore del simbolo, o meglio è la prima prova di un’attività simbolica, ossia di una capacità di trasformare le energie psichiche. Sognare un orso, al pari di avere un orsacchiotto, significa collocarsi in un intermondo che connette la dimensione interna a quella esterna, riducendo le angosce legate al sentire queste due dimensioni separate. Inoltre, consente di rinviare l’azione al momento in cui l’energia sia stata trasformata e canalizzata, ossia al momento in cui l’azione può assumere una forma socialmente desiderabile. Una volta avvenuta la trasformazione dell’energia, verrà promosso un comportamento derivato direttamente da quello specifico animale.

Questo ci porta al secondo motivo per cui gli animali si prestano bene ad essere simboli per la trasformazione dell’energia. Gli animali rappresentano non tanto le istintualità, così li avrebbe caratterizzati Jung, quanto il fatto che tale istintualità presenta il carattere della desiderabilità sociale. Farò un esempio citando alcuni contributi artistici, in accordo con quanto Freud andava affermando nella nota intervista con Giovanni Papini nel 1934, al quale disse che la vera vocazione della psicologia e della psicoanalisi è quella artistica e che l’arte coglie, più di quanto faccia la scienza, lo scopo della psicoanalisi. Evitando quindi l’ampollosa dialettica psicologica, proviamo a raccontare come nel film “Vita di Pi” di Ang Lee, uscito nel 2012, un ragazzo parte in nave con la famiglia e tutti gli animali dello zoo di famiglia per trasferirsi in Canada dall’India. Questa neo Arca indo-cristiana naufraga e il ragazzo si ritrova con una zebra, una iena, un orango e una tigre sulla scialuppa di salvataggio.

Vita di Pi

Magistrale la regia e la fotografia nel mostrare l’orchestrazione degli eventi. A quel punto, la tigre, dormiente fino ad allora, si scaglia sulla iena divorandola e costringendo il ragazzo a stare a mollo fuori dalla scialuppa. Si sviluppa una relazione tra la tigre e il ragazzo che alla fine giungono a terra e si separano. La bellezza del lungometraggio risiede nel fatto che l’osservatore si aspetta questa precisa sequenza di eventi, resta stordito e impaurito nell’osservare compiersi ciò che è scritto nella condotta di ogni singolo animale. Nessun colpo di scena, tutto orchestrato secondo necessità e ciò che risulta crudo ha anche il sapore freddo di un piatto non condito, ci consente, cioè, di fare esperienza del vero sapore dei “cibi”. Solo a fine Film il ragazzo racconterà che sulla scialuppa c’erano lui, sua madre (l’orango), il cuoco (la Iena) e un marinaio cinese (la zebra). Racconterà che il cuoco aggredì il marinaio ferito per mangiarlo e non morire, che la madre cercò di fermarlo e che il cuoco uccise anche lei buttandola in acqua. Infine, racconterà che lui (la tigre) a quel punto uccise il cuoco. Le immagini degli animali consentono, quindi, di confrontarsi con la legittimità di un comportamento altrimenti inaccettabile e di farlo secondo principio di necessità e di cogenza.

Gli animali che ci arrivano in sogno hanno la stessa funzione che mostrano nel film di Ang Lee, ma secondo un processo che muove in direzione opposta. Mentre il protagonista del film produce immagini di animali per rendere accettabile agiti socialmente indesiderabili, noi qui affermiamo che gli animali vengono a trovarci prima che gli eventi e gli agiti si compiano per donarcene un’esperienza ontologica libera dal pregiudizio, che ci consenta di promuovere agiti socialmente desiderabili. Quanto affermiamo risulta valido sia nella dimensione extrapsichica che in quella intrapsichica, ossia sia nel caso in cui l’animale ci suggerisca l’azione ontologica verso oggetti o persone che fanno parte della nostra vita, sia verso parti psichiche interne. Va sottolineato infatti che il "gentle folk", ossia la piccola popolazione di complessi, segue le stesse leggi di desiderabilità sociale presenti nel mondo extrapsichico.

La terza questione a cui facevamo cenno è quella relativa al fatto che gli animali nel sogno vanno a costituire un’istantanea dello sviluppo filogenetico della psiche dell’individuo. Parafrasando Neumann, vogliamo qui affermare che lo sviluppo filogenetico, ossia del singolo individuo, riassume quello ontogenetico delle specie. Neumann affermava che l’ontogenesi, ossia il percorso evolutivo seguito da una certa specie, era ripercorso nell’evoluzione della psiche del singolo individuo. Noi riteniamo, invece, che il singolo individuo non ripercorra tanto le tappe della sua specie, quanto quelle di tutte le specie. In termini più semplici, ogni individuo presenterà "pattern of behaviour" più semplici e primitivi e tipici degli organismi unicellulari, fino a presentare comportamenti più tipici dei grandi mammiferi sociali. Ogni Animale costituisce la prova di un certo livello di sviluppo neuropsicologico e di adattamento, ogni animale costituisce un esempio di "pattern of behaviour" tipico di quella specifica fase evolutiva, ogni animale rinvia ad uno specifico periodo evolutivo e a tutte le specie presenti in quel periodo. Il nostro DNA contiene in potenza tutte le possibili combinazioni che danno vita a ogni singola specie. Questo significa che nella psiche vi è la memoria della condotta specifica di ogni animale. Quando arrivano in sogno, gli animali ci portano quella memoria riconnettendoci con aspetti di noi che millenni di desiderabilità sociale hanno messo in ombra.

Sviluppo filogenetico

Prendiamo ad esempio un altro artista, un pittore naïf del secolo scorso, Antonio Ligabue. Psicotico artista emiliano la cui vita si caratterizza per la sostanziale esclusione sociale. Ligabue ha avuto una copiosa produzione di dipinti il cui tema erano gli animali. Gli animali di Ligabue sono spesso quelli domestici presenti nelle campagne del Parmense, molto più spesso sono grandi felini asiatici e africani. A questi ultimi ci riferiremo. Tigri, leoni e leopardi mai in branco ma sempre solitari. Anche il leone che ha una struttura sociale più allargata da un punto di vista etologico, si presenta nei dipinti più come esemplare maschio non leader alla ricerca di un branco. Gli animali sono praticamente sempre in una posizione di difesa preludio d’attacco. Si ritraggono, come se qualcuno stesse per superare la distanza minima. Esistono diverse tassonomie di distanze di base nel mondo animale con le rispettive condotte, trattasi di quella che Hall chiama prossemica. Ora, osservando i dipinti di Ligabue, noi siamo di fronte alla caratterizzazione di una condotta di confine, di un "limine" che è quello in cui un individuo si trova tra due spazi sociali, quello di attacco e quello di fuga. Tutti gli animali di Ligabue ringhiano di paura, ad un primo sguardo sembrano voler aggredire ma a guardarli bene sembrano dire “non mi aggredire”. Quindi, sognare o dipingere animali siffatti ci informa in merito alla fase evolutiva e al sistema sociale che interessa il sognatore-pittore. Nel caso di Ligabue non siamo certo di fronte a organismi unicellulari, ma di fronte a comportamenti tipici dei grandi mammiferi sociali. Questo suggerisce che vi siano in gioco i bisogni sociali secondari, come riuscita e ambizione, piuttosto che quelli primari di sopravvivenza come il nutrirsi.

La funzione degli animali non si esaurisce, però, solo nel loro costituire un intermondo tra realtà interna e esterna, non si esaurisce nell’indicare un comportamento, né nell’indicare una fase evolutiva e il modo in cui si caratterizza il sistema sociale attivo in quel momento. Questo modo di leggerli onora Kauffmann e l’approccio orientazionale alle immagini nei sogni, ma tralascia la dimensione simbolica e ontologica. Questa può essere indagata nelle narrazioni sugli animali, prodotte nei secoli dall’uomo. Questo rientra più squisitamente nell’approccio junghiano e ancor più in quello hillmaniano. Hillman ha scritto un saggio dal titolo “Animali del sogno” che si presenta come una raccolta estemporanea di sogni su animali, ne analizza la valenza simbolica ma poi propone un’operazione che risulta molto efficace nella comprensione di cosa vogliono comunicarci gli animali nei sogni. Su questa falsa riga non possiamo non giungere a una conclusione, scontata e affascinante, ossia che i più completi manuali di psicologia siano i manuali di biologia e di etologia. Del resto è questo quello che Hillman già affermava in "Re-visione della Psicologia" dicendo che “non esistono libri di Psicologia ma letture psicologiche dei libri”. Così i libri di musica, di fisica, di biologia ecc.

Entrare nella “parte” dell’animale, parlare noi per voce sua, ci dà risposte analitiche incredibili, ci fa incontrare gattini ferocissimi e draghi amorevoli, ma è poi la dimensione simbolica che ci suggerisce l’aspetto archetipico sottostante. Questa dimensione la ritroviamo nei bestiari, nei dizionari dei simboli, nelle fiabe, nei riti collettivi così come dai manuali di biologia. Per meglio comprendere quello che vogliamo dire, proviamo a riferirci ad uno specifico animale. Su ogni animale si è scritto molto, quindi non resta che muoverci su un piano autobiografico nella scelta. Personalmente, alla fine della mia prima analisi mi è venuto a trovare in più di un’occasione un rinoceronte ed è di lui che vi parlerò. Se volessimo fare un’analisi etologica e orientazionale del rinoceronte, vedremmo che si tratta di un animale territoriale dalla vista poco acuta, che butta scompiglio in mezzo a coloro che vogliono invadere il suo spazio. Sembra essere un animale che non vuole essere in alcun modo addomesticabile, un mostro che non si piega alle necessità del collettivo.

Più volte mi è venuto in sogno durante la chiusura della prima analisi che ho svolto, e non nego di aver preso il mio taccuino, in perfetto stile hillmaniano, e scritto, come un Kafka "postlitteram", la mia metamorfosi in rinoceronte. Dopo questo dialogo ho indagato la storia nei secoli del rinoceronte come simbolo. Se una certa cultura orientale, indiana, cinese o delle isole di Giava e Sumatra, attribuisce all’animale, o meglio al suo corno, un potere nell’aumentare la virilità e la possanza fisica, più verso occidente rileviamo una certa latitanza del nostro miope mammifero. I bestiari medievali non lo citano, o meglio lo assimilano indebitamente all’unicorno o monoceronte. Quest‘ultimo ha caratteristiche più vicine a quelle attribuite a oriente al rinoceronte, come la capacità del corno di difendere dai demoni e di purificare dal veleno qualunque cosa tocchi, ma lontane dall’occidente di cui siamo figli. In quanto al suo aspetto, i bestiari ne danno descrizioni assai discordanti che poco hanno a che fare con il nostro Rinoceronte, se non fosse per alcuni che gli attribuivano piedi d’elefante.

L’unicorno nei bestiari ha però anche caratteristiche simili al rinoceronte, quindi risulta feroce, orgoglioso e brutale, attratto dalla verginità e refrattario alla cattività. I bestiari assimilano talvolta l’Unicorno alla figura del Cristo. Comunque, anche se l’unicorno fosse una versione immaginale e decorata del rinoceronte, di cui i viaggiatori riportavano la descrizione orale, interessa qui sottolineare che il rinoceronte in sé per sé sembra essere negato dalla storia in favore di una sua versione spiritualizzata. La parola psicoide risulta piuttosto ostica da decifrare, la sua più semplice definizione parla di un oggetto che non ha una rappresentazione nella psiche. Jung affermava che gli archetipi fossero psicoidi in quanto noumeni o pure essenze. Hillman in “Anima” definisce psicoide ciò che non è attinente alla psiche.

Ora, rinviando a quanto abbiamo avuto modo di argomentare negli articoli pubblicati nei precedenti numeri della presente rivista, vogliamo qui ribadire che non riteniamo gli archetipi psicoidi, ma l’Io. Questo principio regolatore che la psicologia ha posto sulla croce facendone il suo Cristo, l’Io, appunto, rinnegato dalla psicologia Hillmaniana, esiste in determinati stadi evolutivi della psiche e poi, in fasi avanzate, tutto diventa Io o non Io. Ma quel principio regolatore, ha una rappresentazione individuale? Ossia, è vero che il Cristo ne costituisce una rappresentazione collettiva, archetipica direi, ma quale immagine o rappresentazione ha l’Io di ognuno nella psiche. Partendo da qui ci sembra di poter dire che l’Io sia psicoide e non gli archetipi. L’Io non è attinente alla psiche ma è ciò che cerca di regimentarla, in quanto tale non ha un’immagine che lo rappresenta. Ci sembra di poter affermare che l’attività analitica abbia come primo scopo dare un’immagine all’Io per detronizzarlo e promuovere l’individuazione, ma non dell’Io, ma del piccolo popolo dei complessi. In tal senso, il Rinoceronte è, nell’opinione di chi scrive, l’immagine transizionale che suggerisce che l’Io sta per trovare una sua immagine corrispondente. Il Rinoceronte è il simbolo di un processo di individuazione ormai avviato. Se volessimo trovare corrispondenza del rinoceronte in insiemi simbolici paralleli lo troveremo nelle tavole 12-13 del "Rosarium Philosophorum", un possibile corrispettivo, dove vi è la morte del sole, ossia l’accettazione della morte come trasformazione e il passaggio da un atteggiamento sostanzialmente estroverso.

Il rinoceronte nei sogni

Consigli e Curiosità sull'Intelligenza dei Primati

Ricordate che solo voi potete vincere le vostre paure e sconfiggere chi cerca di dominarvi; credete nelle vostre possibilità e vedrete che nessuno oserà più sfidarvi. La scimmia è considerata dalla scienza l’antenata dell’uomo; infatti questi animali sono parecchio intelligenti. Alcune specie infatti si possono addestrare con facilità, a volte alcune specie di scimmie vengono tra l’altro tenute come animali di compagnia proprio per la loro capacità di adattarsi all’uomo.

Sapevate che condividiamo il 99% del DNA con gli scimpanzé? E che sono capaci di imparare il linguaggio dei segni?! E che vi è il selfie di un macaco ormai diventato famosissimo e per il quale vi è stato un processo?! Questa straordinaria intelligenza e somiglianza rendono la scimmia un simbolo onirico potente e ricco di sfaccettature, capace di rivelare molto sulla nostra natura più profonda.

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