Introduzione: Comprendere il Neonato Piccolo per l'Età Gestazionale (SGA)
Il termine "neonato piccolo per l'età gestazionale" (SGA, dall'inglese Small for Gestational Age) identifica quei soggetti che presentano peso e/o lunghezza alla nascita inferiore al 3° percentile o alle -2 DS (deviazioni standard) rispetto alla media per la loro specifica età gestazionale e sesso. Più in generale, un neonato con peso inferiore rispetto al 90% dei bambini della stessa età gestazionale alla nascita, ovvero al di sotto del 10° percentile, si definisce piccolo per l'età gestazionale. Questa condizione è un indicatore cruciale che necessita di attenzione, poiché, fino ad alcune decine di anni fa, tale categoria non era considerata a rischio se non nel breve termine. Tuttavia, oggi, la letteratura scientifica è ricca di dati che indicano che i bambini nati SGA, rispetto ai nati di peso adeguato (AGA, Adequate for Gestational Age), presentano una probabilità maggiore di sviluppare problematiche significative non solo nell'infanzia ma anche in età adulta.
Il nascere piccoli per l'età gestazionale comporta quindi un maggiore rischio di sviluppare sin dall'infanzia problematiche di carattere endocrino-metabolico oltre al problema dell'iposomia, rendendo fondamentale nei bambini dismaturi effettuare accurati controlli al fine di attuare strategie di prevenzione e di riconoscere tempestivamente la presenza di eventuali complicanze. È importante sottolineare che molti neonati piccoli per l'età gestazionale sono sani ma costituzionalmente piccoli, e non tutti i neonati la cui crescita è stata limitata nell'utero risultano piccoli per l'età gestazionale.

Definizione e Classificazione dei Neonati SGA
La definizione di "piccolo per l'età gestazionale" si basa sulla comparazione del peso e/o della lunghezza del neonato alla nascita con le curve di crescita standardizzate, come le curve di Fenton o Intergrowth-21st, che forniscono una valutazione più precisa della crescita in relazione all'età gestazionale, con grafici separati per ragazzi e ragazze. In particolare, si parla di SGA quando il peso e/o la lunghezza alla nascita sono inferiori al 10° percentile o al 3° percentile, o, come menzionato, alle -2 deviazioni standard per la specifica età gestazionale. L'età gestazionale viene determinata contando il numero di settimane trascorse dal primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale della madre al giorno del parto. Questo periodo di tempo viene spesso corretto in base ad altre informazioni ricevute dal medico, compresi i risultati di ecografie iniziali, che forniscono ulteriori dettagli sull'età gestazionale. I neonati sono considerati a termine a un’età gestazionale di 40 settimane.
Una condizione strettamente correlata all'SGA è il Ritardo della Crescita Intrauterina (IUGR), che si verifica quando il feto è più piccolo del dovuto perché non cresce ad un ritmo normale all'interno dell'utero materno. Non tutti i bambini la cui crescita nell'utero è stata limitata sono piccoli per l'età gestazionale. La limitazione della crescita può essere classificata come simmetrica o asimmetrica, un aspetto cruciale per comprendere l'eziologia e la prognosi.
Eziologia del Ritardo di Crescita Intrauterino (IUGR) e Fattori di Rischio per SGA
Il ritardo di crescita intrauterino può verificarsi per vari motivi, che sono generalmente riconducibili a fattori materni, placentari e fetali. Anche se diverse sono state le ipotesi avanzate, non risulta ancora chiara l'eziologia che sottende l'associazione tra basso peso alla nascita e patologie dell'età adulta, nonostante le numerose ricerche.
Cause Materne
Le cause materne comprendono l'insufficienza placentare secondaria ad una patologia materna cronica. Fra le patologie della madre che aumentano il rischio di avere un bambino SGA vi sono la pressione arteriosa alta (ipertensione), il diabete mellito di lunga durata, l'insufficienza renale cronica, cardiopatie o pneumopatie, il lupus, l'anemia grave, l'anemia falciforme, le endocrinopatie, le collagenopatie e le neoplasie. Inoltre, l'età materna può essere un fattore di rischio: il rischio è aumentato nelle madri adolescenti o di età superiore a 35 anni, o che hanno avuto altri bambini SGA. La grave malnutrizione materna è un'altra causa che può limitare l'accrescimento intrauterino, spesso determinando la cattiva nutrizione della mamma o la mancanza di un adeguato apporto di ossigeno al bambino. Anomalie dell’utero, per esempio un utero diviso in due parti (utero bicorne), possono anch'esse contribuire.
Fattori Comportamentali Materni
Altri fattori che possono limitare l'accrescimento intrauterino sono la tossicodipendenza materna (es. uso di cocaina, oppioidi e anfetamine), il fumo e il consumo di alcol durante la gravidanza. L'esito per i neonati SGA esposti a sostanze stupefacenti illecite durante la gravidanza è complicato, ed è difficile predire la prognosi, perché le gestanti che fanno uso di sostanze stupefacenti illegali spesso hanno altri problemi sociali ed economici che influenzano lo sviluppo del bambino.
Cause Placentari
La causa più comune del ritardo della crescita intrauterina è legata a un problema nella placenta. La placenta è un organo essenziale che unisce la madre al feto, trasportando ossigeno e sostanze nutritive al bambino e consentendo il rilascio di prodotti di scarto del piccolo. Problemi come il distacco precoce della placenta (distacco di placenta), l'insufficienza placentare relativa causata da gravidanza multipla o l'involuzione placentare che accompagna la postmaturità possono compromettere il suo funzionamento. Spesso, i problemi che fanno sì che i bambini siano piccoli per l'età gestazionale limitano la quantità di sangue che scorre attraverso la placenta. Ciò può far sì che il bambino riceva meno ossigeno del normale.
Cause Fetali
Un neonato può essere piccolo alla nascita anche per problemi intrinseci al feto. Questi includono infezioni congenite, in particolare quelle del complesso TORCH (come il virus Zika, citomegalovirus (CMV), virus della rosolia, o Toxoplasma gondii), iponutrizione fetale, malattie metaboliche, difetti genetici e malformazioni (che possono includere anomalie del sistema nervoso centrale, cardiache o renali). I feti plurimi, come gemelli o trigemini, rappresentano un altro fattore di rischio: i gemelli crescono alla stessa velocità dei feti singoli fino a circa 32 settimane, poi la crescita rallenta e alla nascita possono risultare SGA. Per i trigemini la crescita rallenta dopo circa 28 settimane. Anche il concepimento mediante fecondazione assistita è stato identificato come un fattore di rischio.
IUGR Ritardo di Crescita Intrauterina
Distinguiamo il Ritardo di Crescita: SGA Simmetrico e Asimmetrico
La classificazione del ritardo di crescita in simmetrico e asimmetrico è fondamentale per comprendere l'eziologia e le potenziali implicazioni a lungo termine.
Il Neonato SGA Simmetrico
Il termine piccolo per l'età gestazionale simmetrico identifica un neonato il cui peso alla nascita, la lunghezza e la circonferenza cranica sono tutti inferiori al 10° percentile per la sua specifica età gestazionale e sesso. Questa condizione riflette solitamente un insulto o un'interferenza con il potenziale di crescita che si è verificato precocemente durante la gravidanza, tipicamente nel primo o all'inizio del secondo trimestre. In questa fase, la crescita fetale avviene principalmente attraverso l'iperplasia cellulare, ovvero l'aumento del numero di cellule. Un rallentamento in questo stadio porta a un numero totale di cellule inferiore nel feto, risultando in un individuo globalmente più piccolo. Quando la causa comincia relativamente presto in gestazione, l'intero corpo ne è interessato, con conseguente riduzione del numero di cellule di ogni tipo.
Le cause del fenotipo SGA simmetrico sono molteplici e generalmente riconducibili a fattori che influenzano precocemente lo sviluppo embrionale e fetale. Tra queste, i fattori genetici e cromosomici sono tra le cause più comuni di SGA simmetrico. Le infezioni congenite, come quelle del complesso TORCH, contratte dalla madre e trasmesse al feto nel primo trimestre, possono alterare gravemente la divisione cellulare. Sebbene i problemi placentari causino più spesso SGA asimmetrico, condizioni materne croniche e gravi presenti fin dall'inizio del concepimento possono causare forme simmetriche.
Il Neonato SGA Asimmetrico
La limitazione della crescita asimmetrica è solitamente causata da un problema della placenta o della madre che si verifica durante il secondo o il terzo trimestre di gravidanza. In questo caso, il peso è maggiormente colpito, con un risparmio relativo della crescita del cervello, cranio e ossa lunghe. Ciò significa che le dimensioni della testa possono continuare a crescere come previsto, ma il peso o la lunghezza possono essere inferiori al previsto. Questo è un meccanismo di protezione che favorisce lo sviluppo del cervello.
Quando la causa inizia relativamente tardi in gestazione, organi e tessuti non sono ugualmente colpiti, perché alcuni tessuti si sviluppano prima di altri, con conseguente ritardo della crescita asimmetrica. Le cause frequenti di SGA asimmetrico includono l'insufficienza placentare da malattia materna che coinvolge i piccoli vasi sanguigni (p. es., preeclampsia, ipertensione, patologie renali, sindrome da anticorpi antifosfolipidi, diabete di lunga durata), l'insufficienza placentare relativa causata da gravidanza multipla e l'involuzione placentare che accompagna la postmaturità. Anche l'ipossiemia materna cronica causata da malattia polmonare o malattia cardiaca e la malnutrizione materna possono portare a questo tipo di ritardo. Un bambino può anche avere un ritardo della crescita asimmetrica ed essere piccolo per l'età gestazionale se la madre ha fatto uso prolungato di oppioidi, cocaina, alcol e/o di tabacco durante la gravidanza.
Manifestazioni e Caratteristiche Fisiche dei Neonati SGA
Nonostante le dimensioni, i neonati piccoli per l’età gestazionale (SGA) possono avere un aspetto e un comportamento simili a quelli dei neonati con la stessa età gestazionale di dimensioni normali. Tuttavia, presentano alcune caratteristiche fisiche peculiari che richiedono un'osservazione attenta subito dopo il parto.
Alcuni SGA sembrano sottopeso e possiedono meno massa muscolare e grassa, mentre altri presentano lineamenti del viso infossati, simili a quelle di una persona anziana ("facies raggrinzita"). Possono essere piccoli dappertutto, o essere di lunghezza e dimensioni normali, ma avere un peso e una massa corporea inferiori. Il cordone ombelicale può apparire sottile e piccolo, o sottile e opaco piuttosto che lucido e grasso.
In termini di comportamento, i bambini con questo problema possono essere fisicamente più maturi di quanto suggerirebbero le loro piccole dimensioni. Possono avere caratteristiche fisiche come l'aspetto della pelle, la cartilagine dell'orecchio, le pieghe cutanee e un comportamento (p. es., la vigilanza, l'attività spontanea, il gusto per l'alimentazione) simili a quelli dei neonati di pari età gestazionale che hanno dimensioni tipiche. Tuttavia, possono essere deboli e meno in grado di prendere grandi poppate o di stare al caldo, a causa delle ridotte riserve di grasso.

Il Percorso Diagnostico: Identificare l'SGA
La diagnosi di SGA e IUGR è un processo che si sviluppa sia durante la gravidanza che dopo la nascita, avvalendosi di diverse metodologie per valutare la crescita e lo sviluppo fetale e neonatale.
Diagnosi Prenatale
Durante la gravidanza, i medici misurano sull’addome della madre la distanza tra la parte superiore dell’osso pelvico e la parte superiore dell’utero (fondo). Questa misurazione, chiamata misurazione dell’altezza del fondo, corrisponde approssimativamente al numero di settimane di gravidanza. Per esempio, l’altezza del fondo normale per una donna alla 32ª settimana di gravidanza è di circa 30-34 centimetri. Se la misurazione è bassa per il numero di settimane, il feto può essere più piccolo del previsto.
L'IUGR viene generalmente diagnosticata dal ginecologo durante gli esami prenatali di routine, cioè quando viene misurata l'altezza del fondo uterino che risulta essere troppo ridotta per l'età gestazionale del bambino. Fino alla 30ª settimana di gravidanza, le misure dell'altezza del fondo uterino dovrebbero corrispondere fedelmente all'età gestazionale. Una misura inferiore a quella prevista può indicare un ritardo nella crescita del bambino. Per chiarire meglio, alla 28ª settimana di gestazione, l'altezza del fondo uterino dovrebbe essere di circa 28 cm, questo indicherebbe un livello normale di crescita fetale. Sorprendentemente, però, una donna incinta con la pancia troppo poco pronunciata non è sempre un sintomo dell'IUGR; infatti, raramente sono visibili segni esteriori del fatto che il bambino non cresca come dovrebbe.
Per confermare la diagnosi e valutare la salute del bambino, si possono effettuare diverse procedure:
- Le ecografie: Sono la prova principale per controllare la crescita del bambino nell'utero. Utilizzano le onde sonore per creare immagini del bambino e possono essere usate per misurare le dimensioni della testa e dell'addome del bambino. Il medico può confrontare tali misurazioni con i grafici di crescita per stimare il peso del bambino e determinare la quantità di liquido amniotico presente nell'utero.
- L'ecodoppler: Questo metodo investigativo utilizza le onde sonore per misurare la quantità e la velocità del flusso sanguigno all'interno dei vasi sanguigni, fornendo informazioni cruciali sulla perfusione placentare.
- Il monitoraggio fetale: Consiste nella valutazione della frequenza cardiaca fetale e della presenza di contrazioni uterine.
- L'amniocentesi: Questa procedura prevede il prelievo transaddominale di una piccola quantità di liquido amniotico dalla cavità uterina per eseguire diversi tipi di indagini, specialmente test genetici, qualora si sospettassero anomalie cromosomiche.
- Verifiche del peso materno: Il peso della madre deve essere controllato ad ogni visita prenatale, poiché la malnutrizione materna può essere una causa di IUGR.
A seconda dei risultati, i medici possono effettuare test genetici o una risonanza magnetica per immagini (RMI) per determinare la causa sottostante.
Diagnosi Post-Natale
Dopo la nascita, la diagnosi di feto piccolo per l’età gestazionale viene formulata valutando l’età gestazionale e il peso del neonato. I medici misurano la lunghezza e la circonferenza cranica del neonato per distinguere la limitazione della crescita fra simmetrica e asimmetrica. La valutazione neonatale include l'utilizzo di tabelle di crescita standardizzate, come le curve di Fenton o Intergrowth-21st, per confermare se il peso e/o la lunghezza alla nascita sono inferiori al 10° percentile o al 3° percentile.
Per trovare la causa della limitazione della crescita possono essere necessari ulteriori esami diagnostici, compresi ecografie, radiografie, RMI, esami per infezioni, esami del sangue e test genetici.
Le Complicanze Associate ai Neonati SGA
I neonati SGA, sebbene possano apparire maturi nelle loro caratteristiche fisiche, sono a maggior rischio di sviluppare una serie di complicanze, sia immediate che a lungo termine, a causa del loro limitato sviluppo intrauterino.
Complicanze Immediate e a Breve Termine
Al momento della nascita, i neonati SGA a termine non presentano le complicanze correlate all’immaturità degli organi che avrebbero i neonati prematuri di dimensioni simili. Tuttavia, essi hanno un maggiore rischio di sviluppare i seguenti problemi:
- Asfissia perinatale: Questa complicanza è una diminuzione dell'apporto ematico ai tessuti del neonato o una minore ossigenazione nel sangue del neonato prima, durante o subito dopo il parto. Può derivare da un problema della placenta prima o durante il parto ed è la più grave delle potenziali complicanze. È un rischio se il ritardo di accrescimento intrauterino è dovuto a insufficienza placentare, perché ogni contrazione uterina rallenta o interrompe la perfusione placentare materna per compressione delle arterie spirali. Per questa ragione, quando si sospetta un'insufficienza placentare, si deve valutare la condizione del feto prima del travaglio e si deve monitorare continuamente la frequenza cardiaca fetale durante il travaglio. Se è diagnosticata una sofferenza fetale, è indicato un parto anticipato, spesso con parto cesareo.
- Aspirazione di meconio: I feti con limitazione della crescita possono evacuare il meconio (il materiale fecale verde scuro prodotto nell'intestino del feto prima della nascita) nel liquido amniotico e respirare forzatamente aspirando nei polmoni il liquido amniotico contenente il meconio. L'inalazione di meconio si può verificare durante l'asfissia perinatale. La sindrome da aspirazione di meconio è spesso più grave nei neonati con ritardo di crescita o postmaturi, poiché il meconio è contenuto in un minore volume di liquido amniotico, e quindi è più concentrato.
- Bassi livelli di zucchero (glucosio) nel sangue (ipoglicemia): Questa complicanza si osserva spesso nelle prime ore e giorni di vita, perché il neonato piccolo non ha immagazzinato carboidrati in quantità sufficienti da usare come energia e non è in grado di elaborare adeguatamente i carboidrati che possiede. Si presenta per mancanza di un'adeguata sintesi di glicogeno e quindi ridotte riserve di glicogeno.
- Eccesso di globuli rossi (policitemia): I neonati SGA possono presentare un emocromo fuori dalla norma; troppi globuli rossi rendono il sangue eccessivamente denso, con possibile rallentamento del flusso ematico. Questa condizione può verificarsi quando i feti piccoli per l'età gestazionale hanno un'ipossia lieve cronica causata da insufficienza placentare, che aumenta la secrezione di eritropoietina, portando a un aumentato tasso di produzione eritrocitaria. I neonati con policitemia presentano un colorito rossastro e sono letargici, tachipnoici o soporosi. La policitemia può contribuire anche a ipoglicemia, sofferenza respiratoria e iperbilirubinemia (che causa ittero, ossia ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi [sclera]).
- Difficoltà nella regolazione della temperatura corporea (ipotermia): Questa complicanza deriva dal fatto che i neonati SGA presentano una quantità di grasso e un peso insufficienti a mantenerli caldi e non possiedono abbastanza carboidrati da usare come energia. L'ipotermia può verificarsi a causa della termoregolazione alterata, che coinvolge molteplici fattori tra cui una maggiore perdita di calore a causa della diminuzione del grasso sottocutaneo, una diminuzione della produzione di calore a causa dello stress intrauterino e dell'esaurimento di depositi di nutrienti, e una maggiore superficie in rapporto al volume a causa di piccole dimensioni.
- Maggiore rischio di infezioni: I neonati SGA possono avere un sistema immunitario compromesso, che aumenta il rischio di sviluppare infezioni in ospedale.
È importante anche notare che, durante la gravidanza, i feti con limitazione della crescita sono a maggior rischio di aborto spontaneo o morte in utero.

Complicanze a Lungo Termine
La letteratura scientifica è ricca di dati che indicano che i bambini nati SGA presentano una probabilità maggiore di sviluppare problematiche significative in età adulta, rispetto ai nati di peso adeguato (AGA).
- Iposomia: Mentre i neonati asimmetrici spesso recuperano rapidamente nei primi mesi di vita (fenomeno del "catch-up growth"), quelli simmetrici tendono a rimanere più piccoli della media anche durante l'infanzia e l'adolescenza, e alcuni neonati piccoli rimangono piccoli anche da adulti.
- Malattie cardiovascolari e metaboliche: In età adulta, i bambini nati SGA presentano un rischio maggiore di sviluppare ipertensione arteriosa, obesità, dislipidemia, insulino-resistenza, ridotta tolleranza glucidica e diabete di tipo II, identificando il quadro della sindrome metabolica o sindrome X. I lattanti che hanno sofferto di asfissia durante il parto possono presentare una maggiore probabilità di problemi in età adulta, tra cui malattie cardiache, ipertensione e ictus, che si ritiene sia causato da uno sviluppo vascolare anormale.
- Problematiche neuropsicologiche: Poiché la crescita del cervello può essere stata influenzata precocemente, esiste un rischio aumentato di difficoltà di apprendimento, deficit di attenzione o lievi ritardi motori. Queste problematiche possono manifestarsi come disturbi dell'attenzione e iperattività, deficit nell'apprendimento, ridotta autostima e difficoltà di interazione sociale.
- I neonati la cui crescita è stata limitata dall'uso di alcol della madre durante la gravidanza presentano una maggiore probabilità di avere problemi di sviluppo e comportamentali a lungo termine.
Nonostante le numerose ricerche, non risulta ancora chiara l'eziologia che sottende l'associazione tra basso peso alla nascita e patologie dell'età adulta, anche se diverse sono state le ipotesi avanzate.
Approccio Terapeutico e Gestione del Neonato SGA
Non esiste un trattamento specifico per la condizione di "piccolo per l'età gestazionale" in sé, ma la gestione si concentra sul trattamento delle cause sottostanti e delle complicanze che possono insorgere.
Trattamento delle Complicanze
- Ipoglicemia: I neonati con ipoglicemia sono trattati con poppate immediate (entro 1 ora dalla nascita) e frequenti oppure glucosio per via endovenosa.
- Policitemia: A seconda della quantità di globuli rossi e della presenza di sintomi, ai neonati con policitemia possono essere somministrati liquidi per via endovenosa.
- Ipotermia: I neonati piccoli per età gestazionale devono essere mantenuti in ambiente termicamente neutro per ridurre al minimo il consumo di ossigeno e prevenire l'ipotermia.
- Supporto nutrizionale: L'obiettivo è garantire un apporto calorico adeguato per favorire la crescita di recupero (catch-up growth), aspetto cruciale per i neonati dismaturi.
Terapie Specifiche
L'ormone della crescita viene talvolta somministrato a determinati neonati piccoli per l'età gestazionale che rimangono piuttosto piccoli all'età di 2-4 anni. La terapia ormonale deve essere somministrata per diversi anni e deve essere considerata caso per caso.
Prevenzione e Monitoraggio
La prevenzione si basa sull'attenzione prenatale. Tutte le gestanti devono ricevere buone cure prenatali ed evitare alcol, tabacco e sostanze stupefacenti illegali (come cocaina ed eroina) durante la gravidanza.Quando sono presenti i fattori di rischio per l'IUGR o quando l'IUGR è confermata durante la gravidanza, è essenziale che il medico valuti adeguatamente la situazione e proceda a un monitoraggio costante della crescita del bambino. Questo monitoraggio include test nonstress settimanali, profili biofisici e ecografie seriali per valutare il livello del liquido amniotico e per determinare l'entità della crescita fetale. Se l'età gestazionale è inferiore alle 34 settimane, il medico continuerà a monitorare il feto. Il benessere fetale e la quantità di liquido amniotico devono essere monitorati durante tutto questo periodo, e se uno di questi valori si modifica in maniera preoccupante, il parto deve essere effettuato quanto prima. In alcuni casi, può essere necessario programmare un parto cesareo anticipato.
IUGR Ritardo di Crescita Intrauterina
Prognosi dei Neonati SGA e Importanza del Follow-up
La prognosi dei neonati SGA varia ampiamente a seconda della causa sottostante del problema e dall'eventuale sviluppo di complicanze.I neonati con un peso alla nascita moderatamente basso stanno bene a meno che non abbiano un'infezione, una malattia genetica o asfissia neonatale. La maggior parte recupera la crescita durante il primo anno di vita e ha un'altezza normale in età adulta, specialmente quelli in cui il ritardo di crescita intrauterino è causato da un'insufficienza placentare cronica e l'adeguata nutrizione permette un notevole "catch-up growth" dopo il parto.
Al contrario, i neonati particolarmente piccoli a causa di malattie della madre presentano un rischio più elevato di complicanze. I neonati piccoli per l'età gestazionale, a causa di fattori genetici, infezioni congenite o tossicodipendenza materna, spesso hanno una prognosi peggiore, che dipende dalla diagnosi specifica. La prognosi neurologica, per i neonati a termine piccoli per l'età gestazionale, è abbastanza buona se si evita l'asfissia. Tuttavia, tardivamente nella vita vi è probabilmente un aumento del rischio di cardiopatia ischemica, ipertensione e ictus, che si ritiene sia causato da uno sviluppo vascolare anormale.
Dal momento che dai dati in letteratura si evince che il nascere piccoli per l'età gestazionale comporta un maggiore rischio di sviluppare sin dall'infanzia problematiche di carattere endocrino-metabolico oltre al problema dell'iposomia, risulta fondamentale nei bambini dismaturi effettuare accurati controlli al fine di attuare strategie di prevenzione e di riconoscere tempestivamente la presenza di eventuali complicanze. Questi controlli accurati sono essenziali per migliorare gli esiti a lungo termine e per fornire un supporto adeguato alla crescita e allo sviluppo di questi bambini.
Una Nota Speciale sulla Gestione del Diabete in Contesti Particolari: Implicazioni Generali per la Salute Materno-Infantile
Il diabete mellito di lunga durata è stato identificato come una delle patologie materne che possono aumentare il rischio di avere un neonato piccolo per l'età gestazionale. Questo evidenzia l'importanza cruciale della gestione delle condizioni mediche preesistenti nella madre per garantire una gravidanza sana e un adeguato sviluppo fetale.
In un contesto più ampio di salute infantile, è rilevante considerare come altre condizioni di salute, come il diabete di tipo 1, possano essere gestite, soprattutto in situazioni straordinarie come una pandemia. La Dott.ssa Chiara Mameli e il Prof. Gian Vincenzo Zuccotti hanno risposto ad alcune domande sul legame tra bambini con il diabete di tipo 1 e il Covid-19, fornendo raccomandazioni utili che, sebbene non direttamente collegate all'SGA, sottolineano l'importanza della continuità delle cure e della prevenzione in bambini con vulnerabilità.
I bambini e gli adolescenti con diabete di tipo 1, tipo 2 e monogenico non rappresentano un fattore di rischio aumentato per ammalarsi di Covid-19. È importante sottolineare che, nonostante ad oggi non sia stato osservato un aumentato rischio di infezione rispetto a bambini e adolescenti senza diabete, è necessario che vengano rispettate le misure di protezione individuale e collettiva tra cui l’utilizzo di mascherine (nelle età previste) e il distanziamento sociale. Inoltre, è fondamentale non interrompere il programma di vaccinazione.
Durante una pandemia, è consigliato non interrompere l'attività fisica, ma proseguirla nel rispetto delle norme nel Paese di residenza. Le attività sedentarie, soprattutto legate all'utilizzo degli schermi, non devono essere incrementate così come l'abitudine a consumare i pasti davanti agli schermi stessi. La riduzione dell'attività fisica, l'aumento della sedentarietà e del consumo incontrollato di alimenti determina, oltre all'aumento del peso corporeo, l'incremento delle dosi di insulina necessarie e un peggioramento del controllo metabolico, fattori che possono avere implicazioni più ampie sulla salute.
La malattia Covid-19 sembra essere non frequente nei bambini e adolescenti con diabete. Non sono riportati sintomi specifici diversi rispetto a coloro che non sono affetti da diabete. Tuttavia, è fondamentale non dimenticare che, come tutte le infezioni, è frequente un concomitante peggioramento del controllo glicemico (iperglicemie) che, se non trattato, può portare al ricovero ospedaliero. È stato osservato che una delle complicanze più frequenti della malattia Covid-19 in pazienti adulti con diabete di tipo 1 è lo sviluppo di chetoacidosi legata allo scarso controllo delle glicemie.
In caso di infezione/malattia da Covid-19 in un bambino o adolescente con diabete, è importante non interrompere mai la cura del diabete, concentrandosi solo sulla cura della malattia da Covid-19. È consigliato contattare il diabetologo per ottimizzare la gestione della malattia, anche a distanza, con il supporto della telemedicina.
Infine, la pandemia da Covid-19 non modifica i segni e sintomi dell'insorgenza del diabete. Il diabete di tipo 1 non è scomparso durante i mesi della pandemia. Pertanto, è sempre importantissimo prestare attenzione all'insorgenza di: aumento della frequenza ad urinare e dell'assunzione di acqua durante il giorno e la notte, stanchezza, aumento della sensazione di fame e perdita di peso. Se si riscontra uno di questi sintomi è necessario eseguire al più presto una valutazione medica e la misurazione della glicemia. Durante il lockdown in Italia purtroppo si è assistito a un ritardo nella diagnosi del diabete, il quale ha comportato una maggiore gravità della malattia all'esordio, evidenziando l'importanza della vigilanza e dell'accesso tempestivo alle cure mediche in ogni circostanza.
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